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3 giorni al Colle don Bosco per i volontari del Servizio Civile

Nelle giornate del 15-16-17 marzo 2019, si è svolta la Formazione Generale dei volontari del Servizio Civile dei Salesiani del Piemonte e Valle d’Aosta presso il Colle don Bosco. Obiettivo della tre giorni, quello di una crescita personale e culturale per ogni giovane prestante servizio nei vari ambienti educativi.

La formazione generale è un percorso didattico ed educativo che ogni operatore volontario impiegato in un progetto di Servizio Civile è tenuto a frequentare, in quanto offre gli strumenti e le chiavi di lettura necessari per affrontare l’esperienza del servizio e costituisce una valida occasione di trasmissione e promozione ai giovani dei valori e dei diritti universali dell’uomo.

Ecco le parole di Rosanna Todisco,  Responsabile del Servizio Civile dei Salesiani del Piemonte e Valle d’Aosta, con un riassunto delle giornate vissute al Colle:

Per il secondo anno abbiamo proposto agli Operatori Volontari impiegati nei progetti di Servizio civile dell’Ispettoria Salesiana di Piemonte e Valle d’Aosta la possibilità di una formazione generale “residenziale” al Colle don Bosco. Sono 108 i giovani operatori che nelle giornate del 13-14-15 marzo scorso, si sono ritrovati insieme per la formazione: uno spazio di riflessione e di confronto che ha aiutato i giovani a prendere maggiore consapevolezza della loro scelta e del loro ruolo all’interno del progetto nel quale sono coinvolti, sottolineando l’importanza che assume un’esperienza di cittadinanza attiva e responsabile di questo tipo.

Nella macroarea tematica “Mission e Valori dei Salesiani” gli operatori volontari hanno compiuto un percorso di formazione sulla storia di don Bosco con don Stefano Mondin e don Fabiano Gheller, anche attraverso la visita dei luoghi del Colle; hanno ascoltato diverse testimonianze di impegno concreto e di incontro con l’esperienza salesiana nelle diverse Opere attraverso la voce di don Luca Barone e Agostino Albo.

Hanno poi ricevuto importanti nozioni riguardanti le modalità di intervento del VIS, Volontariato Internazionale per lo Sviluppo con Alessandro Brescia. Nella prima giornata hanno lavorato su “Animazione: tecniche, strumenti e atteggiamento” con Egidio Carlomagno.

Nella giornata centrale del residenziale il setting della formazione è stato quello del laboratorio di Teatro Sociale di Comunità, condotto da 4 operatori professionisti del Social Community Theatre Centre dell’Università degli Studi di Torino, dove attraverso attività che hanno coinvolto mente e corpo gli operatori volontari hanno vissuto un’esperienza di apprendimento che ha coniugato il gioco, la comunicazione verbale e non verbale e l’espressione di sé.

Ha introdotto la giornata la lectio magistralis di Alessandro Pontremoli, professore ordinario dell’Università degli Studi di Torino, parlando di corporeità, alterità e relazione.

I principali temi affrontati sono stati la presenza e la consapevolezza corporea ed emotiva in una relazione educativa. Si tratta di strumenti funzionali a vivere consapevolmente il cambiamento, sono molto utili al lavoro di team, ad una relazione positiva con i destinatari dei progetti e aiutano a leggere e reagire positivamente alle situazioni, anche inaspettate, che si possono presentare in un anno di Servizio civile.

Entusiasmo, ascolto e voglia di mettersi in gioco sono stati gli elementi trainanti dei tre giorni al termine dei quali gli operatori volontari hanno potuto proiettare nel futuro e quindi nel proprio contesto reale di riferimento e valenze formative, le opportunità di apprendimento, le acquisizioni interiori esperite.

Rosanna Todisco,

Responsabile del Servizio Civile dei Salesiani del Piemonte e Valle d’Aosta

Scopri qui sotto tutte le foto della tre giorni!

 

Capitolo Ispettoriale IX – Muzzano

Le parole di don Luca Barone, regolatore del IX Capitolo Ispettoriale, che cosi descrive le giornate vissute a Muzzano per la seconda tappa dell’appuntamento:

La sessione di lavoro del Capitolo Ispettoriale IX, che si è svolta presso la casa Salesiana di Muzzano (Biella) dal 26 al 29 dicembre 2018,  è entrata nel vivo nella seconda tappa metodologica, cioè quella della interpretazione.

Da settembre a dicembre 2018 sono stati raccolti una serie di dati provenienti dalle 35 case dell’ispettoria Salesiana del Piemonte, Valle d’Aosta e Lituania, dai vari settori d’opera, dai 1581 giovani coinvolti e dai i giovani Salesiani, che sono stati interpretato alla luce dello Spirito Santo, dell’intelligenza, della passione, della condivisione e della fraternità dei 90 capitolari presenti.

Il clima di grande confronto schietto, sincero, onesto, che aveva come obiettivo quello di cercare il bene dei giovani e la riflessione sul volto del salesiano del futuro, ha prodotto dei risultati interessanti. Ora il consiglio di presidenza del capitolo detterà l’ultima parte di lavoro metodologico, da gennaio a marzo 2019, prima dell’ultima sessione di lavoro che porterà ad alcune scelte concrete di indirizzo per la nostra ispettoria.

In questa sessione di lavoro di dicembre sono stati anche eletti i tre delegati della ICP che parteciperanno al Capitolo Generale 28° che si celebrerà a Torino da febbraio ad aprile 2020:

  • Don Luca Barone, direttore Colle don Bosco e regolatore del capitolo ispettoriale;
  • Don Giorgio Degiorgi, direttore casa Salesiana di Novara;
  • Sig. Gianluca Toso, economo casa Salesiana Rebaudengo di Torino e vicepresidente del CNOS-Fap Regionale.

Don Luca Barone

 

 

Verso il Capitolo Ispettoriale – 9 Dicembre 2018

Domenica 9 Dicembre, in vista del IX Capitolo Ispettoriale, si sono ritrovati tutti i direttori delle case Salesiane dell’ICP accompagnati da due giovani – scelti dagli stessi direttori come portavoce della casa di provenienza – per riflettere e produrre un documento da presentare al Capitolo Ispettoriale.
Queste le parole di Don Luca Barone, direttore del Colle don Bosco e relatore dell’incontro:
La giornata che abbiamo vissuto domenica 9 dicembre è stata una eco salesiana dell’esperienza sinodale della Chiesa.
Vedere radunati i direttori delle case salesiane della ispettoria con due giovani rappresentanti di ogni realtà locale ha impresso una bella fotografia del carisma salesiano in Piemonte e Valle d’Aosta.
Mi hanno colpito sostanzialmente tre cose: l’affetto che i giovani trasmettono per don Bosco e per i salesiani che hanno donato e stanno donando la vita per loro, la serietà con cui i direttori hanno ascoltato e parlato con i giovani del carisma salesiano e del loro futuro, e il senso di responsabilità che emergeva nei lavori di commissione e nella stesura del documento finale. 
La responsabilità di chi sa che don Bosco è uno dono di Dio fatto alla Chiesa e al mondo e che i salesiani e i giovani insieme sono coloro che hanno tra le mani il cuore del suo carisma che vuole guardare avanti.
Mi piace pensare che possa essere la prima di tante altre volte come modalità di vivere insieme il dono e la profezia del carisma salesiano nella nostra terra.
Come salesiano sono convinto che i giovani ci salveranno!

Don Luca Barone

Rivivi tutta la giornata!

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Tutti insieme per la causa di Mamma Margherita

(ANS – Capriglio) Domenica 25 novembre, in occasione del 162° anniversario della morte di Margherita Occhiena – “Mamma Margherita” – numerosi esponenti della Famiglia Salesiana si sono radunati a Capriglio, luogo di nascita della Venerabile madre di Don Bosco, per partecipare ad una solenne Eucaristia. L’appuntamento è stato l’occasione per ribadire l’impegno a sostenerne, attraverso la preghiera, la causa di beatificazione.

La Messa, celebrata presso la parrocchia di san Martino, è stata presieduta da don Guido Errico, Direttore della Casa Madre salesiana a Torino-Valdocco, e concelebrata anche da don Luca Barone, Direttore della comunità salesiana del Colle Don Bosco, e da altri salesiani e sacerdoti del clero locale.

Nell’omelia, don Errico dapprima ha richiamato la figura di Cristo Re, di cui ricorreva la solennità liturgica, e poi ha esaminato l’immagine di Mamma Margherita: una madre che, come tutte le madri, desidera vedere i suoi figli impegnati a costruire la propria felicità.

Poi, dopo aver approfondito il paragone tra Cristo Re, che si consegna a Pilato per il compimento della propria missione, e Mamma Margherita, impegnata nell’educazione dei fanciulli accanto a Don Bosco, ha sottolineato che il compito degli educatori è quello di orientare i giovani alle scelte autentiche, decisive e importanti della vita.

Quindi, ha concluso invitando a chiedere l’intercessione di Mamma Margherita:

“Abbiamo delle preoccupazioni nel cuore? Presentiamole a Mamma Margherita. Abbiamo sentito di un ragazzo ammalato? Affidiamolo a Mamma Margherita. Ma non facciamolo da soli, piuttosto in piccoli gruppi, perché la preghiera di un gruppo di persone, che poi è l’esperienza di preghiera della Chiesa, davvero tocca il cuore di Dio e ci apre all’accoglienza di nuovi miracoli”.

Al termine della Messa ha preso la parola anche Diego Occhiena, Presidente dell’Associazione “Amici del Museo Mamma Margherita”, il quale ha osservato che chiedere l’intercessione della mamma di Don Bosco significa anche e soprattutto “pregare come lei e con lei, assumendo sentimenti, scelte e stile di vita suoi”.

Infine ha ricordato alcune suggestioni emerse al Seminario sulla Santità Salesiana tenuto a Roma lo scorso aprile, e ha concluso:

“Questo è il senso dell’incontro odierno e della presenza di così svariate realtà religiose: tutti insieme per la causa di Mamma Margherita. E piuttosto di domandare: ‘Quando la faranno santa?’ chiedetevi: ‘quando preghiamo per la santità di Mamma Margherita?’”.

La Sposa del Signore – primo appuntamento di E se la Fede

Si è svolto nella Basilica di Maria Ausiliatrice a Valdocco il primo appuntamento di E se la Fede 2017/2018.

A tenere la riflessione dal tema «La Sposa del Signore» don Luca Barone, direttore della comunità salesiana del Colle don Bosco.

Rivivi la Catechesi con il video integrale della serata

 

1857/2017 – 160° ANNIVERSARIO DELLA MORTE DI SAN DOMENICO SAVIO

Il 9 marzo 2017, in occasione del 160° anniversario di san Domenico Savio, alle ore 20.30 a Mondonio, presso la casetta dove morì il giovane santo, avrà luogo la Recita del Santo Rosario con successiva fiaccolata fino alla chiesa parrocchiale.
Alle ore 21 la celebrazione della Santa Messa presieduta da don Luca Barone e concelebrata da don Edoardo Serra e padre Efrem Baldasso.