Gli studenti del Liceo artistico musicale di Cuneo a lezione negli spazi parrocchiali dei salesiani

LaGuida.it nella giornata di oggi dedica un articolo all’impegno dei Salesiani di Cuneo nel mettere a disposizione gli spazi parrocchiali per permettere agli studenti del Liceo artistico musicale Ego Bianchi di Cuneo di tornare a lezione in presenza. Di seguito l’articolo a cura di Giulia Gambaro.

Studenti del Liceo artistico musicale a lezione in cortile e in oratorio
I Salesiani hanno messo a disposizione gli spazi parrocchiali per permettere agli studenti di tornare a fare lezione in presenza

Cuneo – Una scuola organizzata su diverse sedi per garantire agli studenti e ai professori di tornare a scuola in sicurezza e nel pieno rispetto della normativa anti Covid. Succede al Liceo artistico musicale di Cuneo dove la mancanza di spazi già sofferta negli scorsi anni, a lungo “tamponata” grazie alla rotazione di studenti e insegnanti, è stata risolta con il dislocamento delle classi in altri locali, grazie alla collaborazione tra gli istituti superiori cittadini, la disponibilità dimostrata dai Salesiani e l’impegno della Provincia per trovare a tutti un posto in cui poter fare lezione.

“Abbiamo fatto del nostro meglio per sfruttare al massimo le potenzialità offerte dalla normativa in tema di ripartenza della scuola – spiega il dirigente scolastico dell’Istituto Bianchi-Virginio Carlo Garavagno -. Nel cortile del Liceo Ego Bianchi è in corso un cantiere che dovrebbe concludersi ad ottobre con la realizzazione di un fabbricato in edilizia leggera rialzato di 38 centimetri che ospiterà quattro aule di 60 mq. Altre quattro classi, inizialmente del Liceo musicale, faranno invece lezione nei locali messi a disposizione dall’oratorio Salesiano. A medio termine poi altri studenti si sposteranno in via Schiaparelli, ma solo quando le classi del Liceo scientifico che attualmente utilizzano l’edificio si sposteranno in via Massimo d’Azeglio. Gli studenti che non potranno usufruire della palestra scolastica faranno invece lezione alla Cuneese Tennis per un totale di 20 ore settimanali spalmate sulla mattina. Bloccati per ora i laboratori artistici che partiranno più avanti, una volta conclusi i lavori di adeguamento delle aule. Per gestire e presidiare tutti gli spazi abbiamo inoltre fatto richiesta del cosiddetto organico Covid e previsto sette varchi per l’ingresso”.

Cnos-Fap Vigliano Biellese: tutto pronto per la ripresa dei corsi

Nella giornata di ieri, 8 settembre 2020, il quotidiano online News Biella dedica un’articolo al Centro di Formazione Professionale di Vigliano sulla ripresa dei corsi. Si riporta di seguito l’articolo pubblicato.

Giornate intense quelle di questo inizio settembre al CNOS FAP di Vigliano Biellese. Il Centro di Formazione dei Salesiani è in fermento per l’avvio dei corsi. Accanto agli allievi che si stanno diligentemente presentando presso la scuola di Via Libertà a Vigliano per i corsi di recupero, sono numerosi i giovani che vi entrano per inserirsi al secondo anno provenendo da altri percorsi scolastici. Sono molti anche quest’anno i giovani biellesi che hanno scelto un mestiere per la loro vita. Elettricisti, Termoidraulici, Meccanici, Acconciatori, sono sempre numerosi i ragazzi che scorgono nella Formazione Professionale uno strumento utile per inserirsi nel mondo del lavoro. Tra qualche giorno, il 21 settembre saranno i primi anni a partire.

Il giorno seguente toccherà ai secondi anni mentre dal 24 saranno gli allievi del terzo anno a fare ritorno tra i banchi di scuola e nei laboratori. Per l’avvio del corso di Diploma Professionale occorrerà attendere ancora qualche giorno ma dai primi giorni di ottobre anche gli allievi che hanno già ottenuto la qualifica potranno ripartire alla volta del Diploma Professionale Tecnico per la conduzione e la manutenzione di impianti automatizzati. Se nei primi anni il corso per Termoidraulici ha ancora qualche posto a disposizione, i secondi anni hanno registrato molto interesse.

Sono infatti cinque gli allievi che hanno chiesto di inserirsi nel secondo anno del corso per Termoidraulici, due quelli che hanno scelto di diventare elettricisti dopo che lo scorso anno avevano scelto altri percorsi, quattro sono i giovani che hanno deciso di diventare meccanici e altrettanti sono quelli che dopo aver scelto un percorso differente hanno deciso di diventare acconciatori. Numerosi i ragazzi e le ragazzi che hanno scelto, dopo le scuole medie, di diventare meccanici. La tradizione viglianese trova ormai le sue radici nei decenni passati ed è garanzia di un futuro professionale garantito.

Sempre tanti sono le ragazze e i ragazzi che anche quest’anno hanno deciso, “da grandi”, di fare l’acconciatore. Quello del benessere è in effetti un settore che negli ultimi anno non ha conosciuto particolari crisi. Un buon numero di giovani conferma come il settore elettrico continua a riscuotere grande interesse. Il mondo della domotica, dell’impiantistica, dell’automazione sono un richiamo per la curiosità e l’interesse di molti giovani. Di tutti i percorsi formativi per i giovani biellesi il solo corso per Operatore di Impianti Termoidraulici ha ancora alcuni posti disponibili sebbene un buon numero di ragazzi abbiamo scelto questo indirizzo come ambito per sperimentarsi e per progettare il proprio futuro. Interessanti le prospettive occupazionali per coloro che sceglieranno questo percorso.

I qualificati degli scorsi anni infatti hanno in larghissima misura trovato un’occupazione immediata e coerente. Il mondo del risparmio energetico, delle nuove tecnologie, del “green”, rappresentano un’interessante opportunità per una economia bisognosa di nuovo ossigeno. Insieme ai corsi di durata triennale tra pochi giorni si apriranno le porte anche agli allievi che avendo frequentato un anno di scuola superiore hanno scelto di raggiungere la qualifica grazie ad un percorso di durata biennale. In questo caso l’ambito di riferimento è la saldocarpenteria e anche questo percorso è in grado di accogliere ancora alcuni allievi.In un contesto economico che sta cambiando la Formazione Professionale continua ad essere promessa ragionevole per un futuro sicuro ma è al contempo certezza di un presente attento. I laboratori, ampi e aerabili consentono adeguato distanziamento, le aule anch’esse confortevoli e ampie permettono una disposizione rispettosa delle norme, gli spazi di pertinenza del Centro garantiscono movimenti in assoluta sicurezza.

Scegliere la formazione professionale significa dunque scegliere sicurezza nell’immediato e per il futuro anche grazie allo sportello di Servizi al Lavoro che si occuperà durante il percorso formativo di organizzare la fase di tirocinio e stage e dopo la qualifica di accompagnare all’inserimento nel mondo del lavoro. La segreteria e lo sportello orientamento del centro CNOS FAP di Vigliano sono a disposizione per informazioni ed iscrizioni.

Boom di iscrizioni ai corsi del Cnos-Fap di Vigliano Biellese

Le iscrizioni ai corsi del Cnos-Fap di Vigliano Biellese per quest’anno state numerose quest’anno. I corsi spaziano dall’acconciatura, alla meccanica, fino all’operatore elettrico.
Si riporta di seguito l’articolo pubblicato in data 2 settembre 2020 su “La Stampa”.

Boom di iscrizioni quest’anno al Cnos-Fap di Vigliano: dai corsi per acconciatori a quelli di meccanica fino alle lezioni per diventare operatore elettrico, da settimane ormai le iscrizioni sono complete. «Abbiamo ancora una decina di posti disponibili spiega il referente per la comunicazione Stefano Ceffa – : 5 per diventare operatore termoidraulico ed altrettanti come operatore saldo carpentiere. Il primo corso è triennale ed è destinato ai ragazzi di 14 anni che abbiano appena concluso le scuole medie. Quello in saldo-carpenteria invece è destinato ai ragazzi di 15 anni che hanno già svolto un anno di superiori». Numeri che dimostrano ancora una volta come il Cnos-Fap rappresenti una scelta di studio che si differenzia dalle altre poiché consente a tutti quei ragazzi che non amano l’idea di trascorrere ore chiusi in aule scolastiche, di confrontarsi con le proprie capacità relazionandosi immediatamente con il mondo del lavoro. «Probabilmente in questi mesi di lockdown alcuni giovani hanno capito l’importanza di acquisire nozioni pratiche e facilmente spendibili – spiega ancora Ceffa -. I nostri corsi consistono in 990 ore all’anno suddivise tra lezioni teoriche e pratiche. Nonostante l’emergenza sanitaria non sia ancora terminata, siamo pronti a ricominciare anche con tirocini e stage». Tutti i corsi, oltre ad essere totalmente gratuiti, prevedono infatti la possibilità di effettuare periodi di stage in aziende dove, un giorno, potrebbero essere assunti.

 

Specchio dei tempi: «Il buon esempio dell’oratorio Agnelli»

Nella giornata di oggi, lunedì 31 agosto, la rubrica de La Stampa “Specchio dei tempi“, dedicata agli approfondimenti per riflettere sul mondo da diverse angolature, riporta la lettera di una lettrice che ringrazia per il lavoro e le attività svolte quest’estate dall’oratorio salesiano dell’Agnelli. Si riporta di seguito l’articolo.

Specchio dei tempi, le lettere del 31 agosto

«Il buon esempio dell’oratorio Agnelli»

Una lettrice scrive:

«Siamo due genitori che lavorano entrambi in ospedale e vogliamo scrivere queste righe andando oltre le difficoltà ed il senso di abbandono del periodo del lockdown provato dalle famiglie come la nostra, dove nessun genitore ha potuto garantire la presenza in casa, se non per periodi limitati. In questa lettera vogliamo soprattutto ringraziare l’oratorio salesiano Agnelli per aver avuto la capacità di allungare una mano a tante famiglie, attivando l’estate ragazzi 2020 con le adeguate misure di sicurezza. I centri estivi sono stati coraggiosi e insostituibili apripista nell’incertezza. Ora a pochi giorni dall’inizio del nuovo anno scolastico, vorremmo invece ringraziare tutti quei maestri, professori e presidi che si stanno adoperando per iniziare e portare avanti la didattica in presenza e in sicurezza. Elemento fondamentale e imprescindibile per pensare ad una società evoluta che sa gestire e convivere con intelligenza in questo periodo storico».

Chiara

150° della nascita di Don Pietro Ricaldone, IV Successore di Don Bosco

Pubblichiamo dall’agenzia ANS il resoconto della giornata dedicata al 150° della nascita di Don Pietro Ricaldone, IV Successore di Don Bosco.

***

(ANS – Mirabello Monferrato) – La fine di luglio 2020 ha visto celebrarsi diversi anniversari importanti: oltre al centenario della nascita di Don Egidio Viganò, VII Successore di Don Bosco alla guida della Congregazione Salesiana, in questi giorni è ricorso anche il 150° anniversario della nascita di Don Pietro Ricaldone, nato a Mirabello Monferrato il 27 luglio 1870, che fu Rettor Maggiore dal 1932 al 1951. Per l’occasione il paese natale di Don Ricaldone lo ha ricordato con due giornate di festeggiamenti, nei giorni 25-26 luglio.

“Conoscere, ricordare e riscoprire Don Pietro Ricaldone, illustre mirabellese, che con ingegno, umanità, tenacia e spiritualità ha lasciato un’impronta straordinaria in tutto il mondo”: questo è stato lo spirito con cui si sono svolte le manifestazioni solenni, celebrate sempre nel rispetto delle vigenti disposizioni di sicurezza anti-Covid-19.

Sabato 25 luglio ha avuto luogo l’inaugurazione della mostra “Don Pietro Ricaldone e l’opera salesiana, a Mirabello e nel mondo” presso la chiesa di San Sebastiano, un tempo luogo di culto dello storico Istituto Salesiano fondato da Don Bosco nel 1863. L’esposizione, che sarà visitabile anche nei prossimi fine-settimana, ripercorre la vita di Don Ricaldone, e non solo, attraverso documenti storici, curiosità e proiezioni. A seguire, presso la chiesa parrocchiale di San Vincenzo, è stato recitato il Rosario comunitario in ricordo di tutti i salesiani monferrini.

Particolarmente nutrito è stato il programma di domenica 26 luglio. Nel primo pomeriggio agli interessati è stato distribuito materiale informativo sul IV Successore di Don Bosco ed è stata data la possibilità di visitare i luoghi mirabellesi simbolo della “salesianità”: la casa natia di Don Ricaldone, il monumento a lui dedicato in piazza San Michele, la chiesa di San Sebastiano, la chiesetta campestre della Madonna della Neve, tanto cara a Don Bosco, e la casa di un allievo di Don Bosco.

Alle ore 15:30 si è svolto uno spettacolo di arte circense, animato da “Lello Clown” di “Passi di Vita Onlus”. Quindi alle 16:15 è iniziata la commemorazione ufficiale di Don Ricaldone, con gli interventi delle autorità civili e di diversi salesiani, tra cui il Superiore della Circoscrizione Speciale “Italia – Piemonte e Valle d’Aosta” (ICP), don Enrico Stasi.

Le celebrazioni si sono chiuse alle 17, con l’Eucaristia celebrata solenne presso la chiesa parrocchiale, presieduta dal vescovo emerito di Mondovì, mons. Luciano Pacomio.

“Luglio 2020 è il mese in cui Mirabello ricorda il 150° anniversario dalla nascita del suo più illustre cittadino, Don Pietro Ricaldone, nato il 27 luglio 1870 in via della Rovere (ora via Rogna). Ricordarlo significa anche ripercorrere un pezzo della nostra storia. La sua opera ha lasciato segni importanti in tutto il mondo, il suo nome echeggia ancora in molte città del mondo. Ha guidato per 20 anni, come Rettore Maggiore, la Congregazione Salesiana mostrando doti eccezionali di mente e di cuore. Ogni volta che, da Superiore, Don Pietro è tornato nel suo amato paese una folla gremita ha riempito la piazza di Mirabello. Anche l’inaugurazione del suo monumento nel 1956 fu un momento fortemente partecipato” ha riportato il comune di Mirabello Monferrato sulla sua pagina Facebook.

Dell’evento di quell’inaugurazione è disponibile un prezioso documento video, che venne trasmesso nei cinema di allora.

Don Pietro Ricaldone si distinse fin da piccolo per la sua indomabile vivacità che spinse i genitori a indirizzarlo all’istituto salesiano (prima ad Alassio e successivamente nella vicina Borgo San Martino).

Il giovane Pietro ebbe l’occasione di incontrare per la prima volta Don Bosco proprio a Borgo, nella sala verde. E proprio nell’anno in cui Don Bosco salì al cielo, Don Ricaldone entrava nella Congregazione Salesiana iniziando un percorso che lo portò, nel giro di pochi anni, a essere nominato Direttore del primo oratorio estivo di Siviglia. La sua presenza in Spagna ebbe un’eco straordinario. Le doti dimostrate dal giovane Don Ricaldone spinsero i Rettori Maggiori (Don Rua, Don Albera) ad incaricarlo come visitatore straordinario delle missioni in America Latina, Stati Uniti, Messico e in Estremo Oriente. In ognuno di questi viaggi passò gettando semi straordinari. Messo a capo delle scuole professionali, ne seppe dare un impulso straordinario, riqualificandole ad altissimi livelli.

Nel 1932, con voto unanime, fu eletto Rettore Maggiore: incarico che resse per quasi 20 anni con ingegno, spiritualità e umanità, portando avanti la crociata Missionaria, la crociata Catechistica e facendo crescere enormemente la congregazione salesiana. Durante il suo rettorato, la canonizzazione di Don Bosco e la beatificazione di Madre Mazzarello gli ispirarono l’audace impresa dell’ampliamento della Basilica di Maria Ausiliatrice. Mente eletta, organizzatore instancabile, di San Giovanni Bosco affezionatissimo e solerte successore, morì a Torino il 25 novembre 1951 all’età di 81 anni

 

I Salesiani di Bra dicono grazie ai volontari

La Gazzetta d’Alba del 22 luglio dedica un articolo al momento conviviale per i volontari tenutosi presso i Salesiani di Bra.

I Salesiani di Bra dicono grazie ai volontari

BRA Nel cortile dell’Istituto salesiano di Bra si è svolto un momento conviviale di ringraziamento per i volontari che, a vario titolo, in questi mesi prestano il loro servizio all’oratorio e nella casa salesiana occupandosi dell’Estate ragazzi e del servizio di triage e sanificazione della chiesa per le funzioni feriali e festive.

Erano presenti anche numerosi salesiani della comunità con il direttore don Alessandro Borsello che ha ringraziato tutti per il prezioso lavoro di volontariato e di amicizia all’opera di don Bosco a Bra.

Intanto volge al termine l’edizione dell’Estate ragazzi che per la pandemia non ha potuto accogliere tutti i partecipanti degli scorsi anni, ma ha avuto successo sia per la presenza di bambini che per l’entusiasmo dei piccoli e degli animatori.

L’Oratorio Salesiano San Paolo a Cupole Lido

Mercoledì 22 luglio, l’Oratorio Salesiano San Paolo di Torino a Cupole Lido, a Cavallermaggiore. Di seguito la breve intervista a don Alberto Lagostina, direttore dell’Istituto Salesiano San Paolo.

Intervista con sfondo di volti conosciuti 

 

“Barriera è casa mia”: rassegna di cinema all’aperto

Il cinema d’estate nella città. Dal 6 luglio al 12 agosto va in scena la rassegna “Un’estate al cinema – Barriera è casa mia“, ospitata all’interno dell’Arena Cineteatro Monterosa e organizzata in collaborazione con l’Associazione Museo Nazionale del Cinema. La rassegna si compone di 21 film fra lungometraggi. Il progetto vede così coinvolto l’oratorio salesiano Michele Rua di Barriera di Milano, con un centinaio di posti.

CFP Vigliano Biellese: i neo qualificati

Il quotidiano online del biellese NewsBiella.it dedica un articolo ai neo qualificati al CNOS FAP di Vigliano Biellese. Si riporta di seguito l’articolo pubblicato il 6 luglio 2020.

Per la ripresa ecco i neo qualificati al CNOS FAP di Vigliano Biellese 

Dopo un anno che rimarrà nella storia per la vicenda covid giungono a conclusione i percorsi formativi al CNOS FAP di Vigliano Biellese. Le imprese del territorio biellese e non solo potranno contare fin dai prossimi gironi di 72 nuovi operatori pronti a dare nuove energie al tessuto produttivo locale.Congratulazioni a tutti gli allievi che hanno dato buona prova delle competenze che hanno acquisito al termine di un anno particolarissimo in cui si sono sperimentate in modo massiccio nuove metodologie didattiche che tuttavia non erano estreme al grande mondo della formazione professionale e proprio per questo gli esiti finali sono in linea con quelli degli ultimi anni.

“Ringraziamo le famiglie che hanno dato fiducia al nostro Centro condividendo un percorso lungo due o tre anni. Esprimiamo la nostra gratitudine anche rispetto alle aziende che hanno accompagnato i nostri allievi durante il periodo di stage e dei tirocini estivi”, commentano da CNOS FAP, “il successo della formazione professionale dipende molto da questo rapporto così stretto con il mondo delle imprese”. Ed ora per i nuovi qualificati si spalancano ile porte del mondo del lavoro. “Molti dei nostri allievi”, riferiscono i tutor dei singoli corsi, “hanno terminato l’anno con una proposta di lavoro e molti sono stati segnalati alle imprese dal nostro sportello SAL. Come sempre accade un buon 80% non faticherà a trovare una immediata occupazione”.

Ma la Formazione Professionale non è più solo strumento di accesso immediato al mondo del lavoro ma è anche percorso di “lancio” per la prosecuzione dei percorsi. “Sono sempre più numerosi”, riferiscono gli operatori dello sportello di Orientamento, “i nostri allievi che chiedono di proseguire i percorsi formativi sia dentro il nostro centro con il corsi di Diploma Professionale, sia all’interno dei percorsi scolastici tradizionali”.Nei prossimi gironi si concluderanno gli ultimi corsi ancora attivi in particolare i corsi di Diploma Professionale e CNOS FAP Vigliano Biellese si dedicherà alla pianificazione del nuova anno formativo non prima di aver accompagnato alla conclusione anche i percorsi formativi destinati agli adulti. “Desideriamo esprimere la nostra gratitudine a tutti i nostri formatori”, conclude Stefano Ceffa, referente per la comunicazione del Centro di Vigliano.

“Da sempre si spendono con passione per i ragazzi e per gli adulti che ci vengono affidati. Quest’anno questo grazie è tanto più sentito in conseguenza dello sforzo straordinario che hanno profuso per accompagnare tutti i giovani del nostro centro al termine dei rispettivi percorsi formativi. Le ferie si avvicinano ma le sfide legate alla ripresa delle attività a settembre impegneranno già dai prossimi giorni il nostro team di formatori; anche per questo impegno ulteriore ringraziamo ciascuno dei nostri collaboratori che sono il cuore pulsante della nostra realtà”.

>>>Leggi tutto l’articolo

CFP Vercelli: un nuovo grande corso e la presentazione dei “Teatri di Magia”

NotiziaOggi Vercelli nella giornata odierna dedica un articolo al nuovo corso del Centro di Formazione Professionale di Vercelli di “Operatore di Impianti Termo idraulici” e all’iniziativa di fine anno sui Teatri di Magia. Si riporta di seguito l’articolo.

Al Cnos-Fap un nuovo grande corso e la presentazione dei “Teatri di Magia”

VERCELLI (psg) Due notizie dal CNOS-FAP, in centro di formazione Salesiano del «Sacro Cuore» al Belvedere. Una riguarda l’ offerta formativa e l’ altra una magica, è proprio il caso di dirlo, iniziativa conclusiva di questo scorcio di anno così complicato. Partiamo dalla formazione.

«Abbiamo avuto una risposta più che favorevole dicono dall’istituto – per i vari percorsi formativi sin qui proposti e che sono andato benissimo a livello d’ iscrizioni. Ora è in fase di lancio l’ adesione al corso “Operatore di Impianti Termo idraulici”, ricordiamo che la partecipazione è gratuita ed è rivolta a chi ha almeno svolto un anno di scuola superiore. La dura del percorso di formazione è di due anni. Al termine si esce formati e in grado d’intraprendere una carriera nell’idraulica e termo idraulica. Una professione che non soffre di crisi… sappiamo tutti quanto preziosi siano idraulici e caldaisti, con agendo sempre piene e grandi soddisfazioni professionali ed economiche. Quindi un percorso quanto mai interessante».

Venendo all’evento magico ecco di cosa si tratta. Il teatro di magia «Dall’ottobre scorso è stato un susseguirsi di grandissime iniziative e manifestazioni che hanno coinvolto centinaia di famiglie ed allievi – dice Flavio Ardissone – formatore e responsabile marketing del Cfp di corso Randaccio – Dopo indimenticabili openday, mostre storiche ed eventi, realizzazioni di numerosi video, chiudiamo l’ anno formativo concretizzando l’ evento che avevamo programmato per mettere in risalto Don Bosco in qualità di protettore dei prestigiatori e dei giocolieri. Doveva essere un evento spettacolo dal vivo che prevedeva la presenza di spettatori ma per il Covid abbiamo dovuto annullarlo. Come per altre situazioni abbiamo convertito tutto il lavoro di ricerca storica svolta in classe in un video. Gli Allievi si sono distribuiti i compiti cercando immagini di vita vercellese, elaborando la scaletta e infine scegliendo le musiche. Da tutto ciò ne è scaturito un filmato che racconta in breve la storia dei vecchi teatri vercellesi con particolare riferimento agli spettacoli di magia per ricollegarsi all’idea iniziale. La presentazione del progetto si terrà nei prossimi giorni al Museo Leone con il patrocinio del Comune di Vercelli. Un modo diverso di far scuola al CNOS DON BOSCO di Vercelli curiosando con gli allievi alla riscoperta delle bellezze storiche della nostra città.