3° Webinar L2L aperto al pubblico – Mario Comoglio “L’interdipendenza positiva tra i membri di un gruppo classe”

Nella giornata di mercoledì 12 gennaio 2022, alle ore 17.00, si terrà il terzo webinar aperto al pubblico dell’azione Metodo di Studio (del progetto Labs to Learn) riguardante il ciclo di incontri “COMUNITÀ’ DI APPRENDIMENTO“. L’appuntamento è rivolto a tutti coloro che sono interessati alle tematiche della scuola, dell’apprendimento e dell’educazione.

Questo incontro sarà guidato da Mario Comoglio, Docente presso la Facoltà di Scienze dell’Educazione dell’Università Pontifica Salesiana, sul tema “L’interdipendenza positiva tra i membri di un gruppo classe”.

L’evento sarà seguibile grazie alla diretta streaming sui canali Youtube e Facebook di Labs To Learn

Modera Sara Dal Cin | Consulente Aziendale, Formatrice e Facilitatrice dell’Apprendimento

Uno dei problemi che si pongono agli insegnanti è di organizzare la classe trasformandola in un contesto laboratoriale dove gli studenti si coinvolgono nel loro apprendimento. Contemporaneamente si pone il problema di come gestire la complessità delle relazioni che sono generate dalla vita della classe in una prospettiva orientata alla formazione dei profili competenti.

CNOS-FAP Regione Piemonte: iscrizioni online 2022-23 scuola e formazione professionale “dopo la terza media”

Sono aperte le iscrizioni online 2022-23 per la scelta del percorso “dopo la terza media” nelle scuole superiori e nella formazione professionale. Il CNOS-FAP Regione Piemonte dedica un articolo con tutte le informazioni utili per effettuare le iscrizioni (con il rimando al sito del Ministero dell’Istruzione) e l’offerta formativa CNOS-FAP.

***

Sul sito del Ministero dell’Istruzione sono pubblicate le modalità per la scelta del percorso “dopo la terza media” nelle scuole superiori e nella formazione professionale con tutte le prassi da seguire.

L’offerta formativa presentata dal CNOS-FAP Piemonte è articolata in percorsi triennali di qualifica professionale a cui segue la possibilità di conseguire il diploma professionale con un ulteriore anno di formazione, anche in alternanza formazione e lavoro in impresa con la possibilità di attivare un contratto di apprendistato di primo livello.

percorsi di formazione professionale, che sono più di 40, riguardano diversi settori e mestieri per i quali è possibile acquisire competenze spendibili immediatamente nel mondo del lavoro senza peraltro escludere la possibilità di proseguire gli studi fino al conseguimento del diploma statale quinquennale, grazie agli accordi che ciascun CFP ha con le istituzioni scolastiche del territorio in cui opera. In questa fase di scelta diventa di fondamentale importanza affidarsi ai nostri Orientatori, che gratuitamente accompagneranno alla scelta ragazze e ragazzi con le loro famiglie per poi sostenerli durante il triennio a raggiungere il successo formativo.

Le continue richieste di Operatori qualificati, e preparati alla vita oltre che al lavoro, che riceviamo da parte delle aziende, che ci affiancano nell’attività formativa mettendo a disposizione le loro competenze e attrezzature, ma sopratutto stage e tirocini, sono per noi un attestato di qualità ed utilità del servizio che svolgiamo perché danno la possibilità di costruirsi un futuro professionale. Lo Sportello Servizi a Lavoro, attivo in ogni CFP, è diventato nel territorio di pertinenza il punto di riferimento per imprese e cittadini a cui riferirsi rispettivamente per la ricerca di personale e per l’invio del proprio curriculum per la ricerca di un posto di lavoro, con la garanzia di essere accompagnati da personale competente e preparato per svolgere questo servizio.

L’offerta formativa che i Salesiani hanno presentato alla Regione Piemonte tramite il CNOS-FAP, Centro Nazionale Opere Salesiane –  Formazione Aggiornamento Professionale, è accompagnata dal progetto educativo, che ogni CFP mette in campo come da tradizione ma attento alle innovazioni e alle esigenze dei giovani del terzo millennio, con l’obiettivo di accompagnare anche la crescita umana degli allievi per farne “buoni cristiani ed onesti cittadini”a testimonianza della presenza sempre viva di Don Bosco. Questo perché si possa sempre dire che “andare dai Salesiani” vuol dire andare a preparare il proprio futuro.

Buon Anno!

Iscrizioni online 2022-23: siamo su SCUOLA IN CHIARO!

Qui è possibile trovare in particolare il Codice SIDI necessario per la scelta del Centro di Formazione Professionale e poter fare l’Iscrizione Online 2022-23.

Consulta l’offerta formativa 2022-23: tutti i corsi del CNOS-FAP Piemonte nei tredici CFP!

Animazione Missionaria – Un capodanno alternativo presso il rifugio Massi di Oulx

Per concludere il vecchio anno ed iniziare al meglio il 2022, un gruppo di giovani facenti parte del percorso dell’Animazione MissionariaNel cuore del mondo” ha vissuto la festa di fine/inizio anno in maniera alternativa, facendo tesoro delle attività portate avanti dal Rifugio Massi di Oulx in merito all’accoglienza dei migranti. Di seguito l’esperienza vissuta dal gruppo di giovani che ha aderito, a cura di Sara Scrivo.

***

Capodanno ad Oulx

Quest’anno, con il percorso di animazione missionaria “Nel cuore del mondo” abbiamo trascorso un Capodanno alternativo presso il rifugio Massi di Oulx che si occupa dell’accoglienza dei migranti appartenenti alla rotta balcanica e a quella africana. Si tratta di singoli e famiglie che tentano di attraversare il confine con la Francia e che spesso vengono respinti dalla gendarmerie francese. Ad Oulx, d’inverno, la temperatura scende anche di diversi gradi sotto lo zero e questo rende gli attraversamenti notturni sulle piste da sci o in alta montagna estremamente pericolosi. Di conseguenza, per i migranti, il rifugio Massi è, di fatto, l’unica possibilità per ottenere un pasto caldo ed evitare di dormire all’addiaccio.

Don Chiampo, parroco di Bussoleno e responsabile del rifugio, ci ha accolti presentandoci la struttura e le modalità di accoglienza dei migranti e ci ha ricordato l’importanza di restituire loro la dignità e di riconoscerli come persone evitando qualsiasi forma di pietismo. Inoltre, egli ha evidenziato come il concetto di “migrante” sia un concetto in continua evoluzione. Anche a livello etimologico è possibile individuare tale trasformazione: un tempo, infatti, si utilizzavano i termini “immigrato” ed “emigrato”, mentre attualmente si utilizza in maniera più generica il termine “migrante”. Anche questo cambiamento semantico è significativo perché va a sottolineare quanto l’azione del “migrare” sia diventata ormai una condizione costante, tanto da mettere da parte gli aspetti del “da dove” o del “verso dove” espressi dai due prefissi. In passato, inoltre, i migranti erano, quasi esclusivamente, migranti economici in cerca di nuove opportunità; al giorno d’oggi, invece, la maggior parte sono rifugiati politici o migranti forzati che fuggono da zone di guerra o da situazioni in cui i diritti umani non vengono rispettati. In futuro e, purtroppo, in un futuro non troppo lontano, conosceremo meglio anche la figura del migrante ambientale.

I migranti che passano per Oulx sono stati costretti a lasciar ogni cosa e a vendere tutto quello che possedevano nella speranza di trovare un posto migliore, un luogo sicuro dove poter crescere i propri figli. Tutti noi siamo rimasti molto colpiti dal coraggio e dalla determinazione di queste persone nel non avere un piano B e nel dover puntare tutto sul piano A. Noi, al contrario, siamo spesso così tanto insicuri nel formulare i nostri progetti da evitare di fare anche solo un passo senza prima avere garanzie di successo. Per loro invece il mettersi in viaggio non è un’opzione, una scelta tra le tante alternative; il più delle volte è una necessità dalla quale risulta impossibile tirarsi indietro.

Dopo aver ascoltato Don Chiampo, abbiamo dato una mano a pulire e riordinare i container e le stanze. Spostando i materassi abbiamo trovato alcuni oggetti che ci hanno fatto riflettere sul numero di persone passate in questo piccolo punto nevralgico e sulle loro storie: spazzolini, calzini, guanti, mascherine, omogeneizzati e appunti con percorsi, nomi di città, orari di treni e pullman diventano simboli concreti della sofferenza, delle paure e delle speranze di tutti i migranti che hanno trascorso anche solo una notte in questo luogo.

La sera abbiamo condiviso la cena chiacchierando con alcuni di loro e cercando di entrare un po’ nelle loro storie con quanta più delicatezza possibile. Qualcuno era contento di poter passare la serata con noi e di vivere qualche attimo di spensieratezza, altri ci chiedevano, più semplicemente, di condividere il loro silenzio. Come ha detto Don Chiampo, il “povero” è spesso una figura scomoda, una figura che ci infastidisce e ci richiede uno sforzo per uscire dal nostro egoismo, ma quando entriamo in contatto con la sua povertà contemporaneamente scopriamo anche quelle che sono le nostre povertà, ciò che nascondiamo alle altre persone e, spesso, anche a noi stessi. Solo mettendoci a servizio degli ultimi riusciamo davvero a riconoscerci come fortunati, a riordinare le priorità della nostra vita e ad incontrare in modo autentico Dio. Lo stesso Dio che continua a prendersi cura e ad accogliere le grida di questa umanità bella e fragile.

[Cristo Gesù, pur essendo di natura divina,
non considerò un tesoro geloso la sua uguaglianza con Dio;
ma spogliò sé stesso,
assumendo la condizione di servo
e divenendo simile agli uomini. (Filippesi 2,6-7)]

Lo sguardo del “povero” allora, è uno sguardo profondo che ci smuove, ci interroga, che pretende un nostro intervento e che, un po’ come gli occhi dei protagonisti delle opere di Ungarelli (esposte a Valdocco), va a rimuovere quel velo di ipocrisia che ci accomuna un po’ tutti e che ci intrappola nell’inazione e nell’indifferenza e non ci permette di agire per la carità. Abbiamo dunque trascorso l’ultimo dell’anno mettendoci a servizio degli ultimi e cercando anche di riflettere sul modo in cui siamo abituati ad amare. Infatti, come ci ha ricordato Don Chiampo, ci sono motivazioni molto diverse che ci spingono ad amare:

“Ti amo perché mi ami,
ti amo perché ho bisogno di te
e ti amo perché voglio il tuo bene.
E tu che tipo di amore scegli?” (Don Chiampo).

È stato inoltre molto bello vedere che, nonostante fosse il 31 dicembre, i volontari erano tanti. La sera abbiamo festeggiato l’arrivo del nuovo anno insieme a due ragazzi volontari con i quali ci siamo sentiti immediatamente in sintonia. Condividere insieme quest’esperienza di servizio e riconoscerci come figli di Dio ci ha fatto sentire immediatamente fratelli, pronti a collaborare per il bene del prossimo.

Sara Scrivo

Rinvio della prima Sessione Capitolare

Si riporta la comunicazione dell’Ispettore, don Leonardo Mancini, in merito al rinvio della prima sessione capitolare che si sarebbe dovuta tenere a Valdocco dal 2 al 5 gennaio 2022.

Carissimi Salesiani capitolari, laici corresponsabili, giovani, confratelli in formazione iniziale e membri della Famiglia Salesiana invitati al 10° Capitolo Ispettoriale,
vi raggiungo per comunicare alcune scelte che abbiamo preso in queste ultime ore.

Mi sono confrontato con i Consiglieri ispettoriali ed il Regolatore circa l’opportunità di avviare o meno la prima Sessione del Capitolo prevista nei giorni prossimi (2-5 gennaio 2022); il confronto è stato motivato dall’aumento dei contagi e dalle assenze di alcuni di voi (dovute alla stessa causa).

Le norme in atto e quelle varate dal Governo in queste ore (norme che entreranno in vigore prima dell’inizio del Capitolo) non impedirebbero un’assemblea come la nostra; tuttavia gli animi ci paiono generalmente preoccupati e non così sereni da poter garantire un lavoro disteso e fruttuoso.

Per questo abbiamo scelto di rimandare la prima sessione alla settimana dopo Pasqua (quando cioè era prevista la seconda sessione: 19-21 04 2022): indicheremo appena possibile i dettagli circa i giorni scelti in quella settimana, ed eventualmente anche altre date successive.

Comprendiamo che tutto questo provoca disagi e modifiche di programmi già stabiliti da tempo, ma ci è parsa la soluzione più prudente e rasserenante fra le possibili ad ora.

Maria, Madre di Dio e Regina della Pace, che festeggeremo a breve, ci accompagni in questo cammino che sempre chiede duttilità nelle incertezze e novità. Ringraziando per la comprensione e per l’impegno nella preparazione

Valdocco, 30 dicembre 2021

Con affetto in Don Bosco
Don Leonardo Mancini

Lancio mondiale della Strenna 2022: intervista al Rettor Maggiore

Martedì 28 dicembre si è tenuta la proiezione mondiale della Strenna 2022 e l’intervista con il Rettor Maggiore, Don Ángel Fernández Artime, durante la quale il Successore di Don Bosco ha affrontato numerosi temi legati proprio alla Strenna per il prossimo anno: “Fate tutto per amore, nulla per forza”.

L’intervista è stata condotta da don Silvio Roggia, del Dicastero per la Formazione, e trasmessa Live sulla pagina Facebook di ANS, grazie alla collaborazione con IME Comunicazione.

Il programma è stato moderato da don Silvio Roggia, del Dicastero per la Formazione, che dopo i saluti iniziali, ha ricordato la rilevanza del quarto centenario dalla morte di San Francesco di Sales, nel cui nome Don Bosco ha voluto chiamarci Famiglia Salesiana.

Successivamente, il Rettor Maggiore ha posto l’accento su cosa significhi la Strenna per la Famiglia Salesiana, ribadendo che essa non vuole essere un “programma pastorale”, bensì un punto di comunione e di riferimento per tutti e 32 i gruppi che ne fanno parte: “Nei viaggi fatti, specialmente nel sessennio precedente, visitando i nostri 32 gruppi, in tanti paesi diversi, ho sempre trovato riferimenti alla Strenna e penso che questa sintonia sia la cosa più preziosa”.

Durante l’intervista, il Rettor Maggiore ha messo in evidenza la profonda consonanza di spirito e anche di caratteristiche legate alla loro esperienza di vita, pur a distanza di secoli, che c’è tra Don Bosco e San Francesco di Sales, “due giganti che si succedono nel carisma salesiano. Anzitutto perché entrambi sono un grande dono nella Chiesa e in secondo luogo perché don Bosco, come nessun altro, ha saputo tradurre la forza spirituale di Francesco di Sales nell’educazione e nell’evangelizzazione quotidiana dei suoi ragazzi poveri”.

Il dialogo si è incentrato soprattutto su come far rivivere questa ricchezza carismatica doppiamente salesiana nell’oggi del 2022, a cui la Strenna ci introduce. Don Ángel ha richiamato tante realtà di Famiglia Salesiana nel mondo, con esempi concreti, ricordando anche le grandi sfide che si stanno vivendo in paesi provati da gravi situazioni di crisi. Ma il tono prevalente è stato quello della speranza: “Non abbiamo mai perso la missione di andare a trovare i giovani lì dove sono e non dove noi pensiamo che dovrebbero essere”.

Il dialogo ha toccato altri aspetti che caratterizzano la figura di San Francesco di Sales, a partire dall’avere fatto comprendere alla Chiesa che la Santità è una via percorribile per tutti, dal Vescovo alla madre di famiglia.

Nel corso dell’intervista c’è stata la possibilità di intervenire per porre delle domande al Rettor Maggiore. Grazie al collegamento attraverso la piattaforma online Zoom, ci sono stati interventi da vari paesi (Guatemala, Brasile, Spagna, Papua Nuova Guinea…) con domande su diversi temi legati alla Strenna.

Al termine dell’intervista è stato poi annunciato il video della Strenna 2022, la cui versione definitiva, in italiano e poi nelle altre lingue, è in lavorazione e uscirà presto.

Servizio Civile con i Salesiani 2022: Pubblicato il bando di selezione

C’è tempo fino a mercoledì 26 gennaio 2022 per presentare domanda di partecipazione per uno dei 9 progetti che Salesiani per il Sociale aps mette a disposizione in Piemonte e Valle d’Aosta. I posti disponibili, per giovani tra i 18 e i 28 anni, sono 154 in 59 sedi, per progetti che hanno durata di 12 mesi e un impegno settimanale di circa 25 ore. Gli operatori volontari selezionati sottoscriveranno con il Dipartimento per le politiche giovanili e il servizio civile un contratto che fissa, tra l’altro, l’importo dell’assegno mensile per lo svolgimento del servizio in 444,30 euro.

Gli ambiti di intervento sono:

  • assistenza e inclusione sociale;
  • educazione e animazione;
  • formazione;
  • doposcuola;
  • promozione culturale.

Scuole, Oratori, Centri di aggregazione minori, Comunità Minori, Biblioteche sono le sedi dei progetti tra cui si può scegliere di fare un’esperienza di crescita personale e professionale. Un’esperienza rivolta a giovani che hanno passione per l’educazione, a cui piace stare in mezzo ad altri ragazzi, voglia di mettersi in gioco, desiderio di confrontarsi con un’opera salesiana.

Sul sito (SCS 2022) si trovano le schede di descrizione dei progetti per poter fare una scelta che si avvicini il più possibile alle aspirazioni di ognuno. Per fare una scelta consapevole e per avere informazioni su come presentare in modo corretto la domanda, invitiamo gli aspiranti candidati a partecipare agli infoday di presentazione che si terranno online: è possibile iscriversi sul sito. (clicca qui)

Il Servizio Civile è la scelta volontaria di dedicare 12 mesi della propria vita al servizio di difesa, non armata e nonviolenta, della Patria, all’educazione, alla pace tra i popoli e alla promozione dei valori fondativi della Repubblica italiana, attraverso azioni per le comunità e per il territorio.

Si segnala che per alcuni progetti è prevista una riserva di posti dedicati ai giovani con minori opportunità. Si tratta, in particolare, di candidati con disabilità, bassa scolarizzazione, difficoltà economiche, care leavers e giovani con temporanea fragilità personale e sociale.

Tutti i progetti di Servizio Civile Salesiani in Piemonte e Valle d’Aosta prevendono un percorso di accompagnamento e tutoraggio al mercato del lavoro e una formazione generale e specifica per accrescere competenze e soft skills.

Gli aspiranti operatori volontari dovranno presentare la domanda di partecipazione esclusivamente attraverso la piattaforma Domanda on Line (DOL) raggiungibile tramite PC, tablet e smartphone all’indirizzo https://domandaonline.serviziocivile.it. Le domande di partecipazione devono essere presentate entro e non oltre le ore 14 del 26 gennaio 2022

Per candidarsi è necessario avere lo SPID:

Al seguente link è presente una guida per la presentazione della domanda:

I volontari saranno selezionati dall’ente titolare del progetto prescelto mediante la valutazione dei titoli e delle esperienze curriculari, a cui seguirà un colloquio.

Il calendario di convocazione ai colloqui sarà pubblicato almeno 10 giorni prima del loro inizio sul sito web www.salesianiperilsociale.it. Sullo stesso sito saranno rese note mediante pubblicazione anche le graduatorie e la data presunta di avvio in servizio degli operatori volontari, indicativamente in aprile/maggio 2022.

Per ogni informazione aggiuntiva rimandiamo alla lettura del bando:

Info e contatti:

CNOS-FAP Regione Piemonte: Buon Natale 2021

Di seguito gli auguri di Natale da parte del CNOS-FAP Regione Piemonte pubblicati sul sito dell’opera.

***

Buon Natale 2021

a Tutti quelli che frequentano i nostri Centri di di Formazione Professionale a vario titolo, collaboratori, allievi di ogni età, utenti degli Sportelli Lavoro, e alle loro famiglie;

a Tutte le Imprese che collaborano ospitando i nostri allievi in stage ed in tirocinio;

a Tutti i Colleghi di tutti gli enti di formazione professionale con cui condividiamo lo stesso impegno quotidiano;

a Tutti quelli che operano nel settore pubblico della Formazione Professionale in Piemonte;

e a Tutti quelli che stanno visitando il nostro sito

vada l’augurio di Don Alberto Martelli, Vicepresidente del CNOS-FAP Piemonte:

“Luce che brilli nelle tenebre,
nato dal grembo di una Vergine,
spogliaci della nostra notte
e rivestici del tuo chiarore diurno.”

Così pregava già mille anni fa Sant’Anselmo. Una notte lunghissima, che dura nei secoli e che oggi ancora sentiamo, forte e presente, in mezzo alle luci di questo Natale e ai rumori della nostra giornata.

Una notte che forse si è affacciata con ancora più forza in questi ultimi mesi e che ci ha spento anche un po‘ dentro, rendendo così a volte più buia anche la nostra anima.

La notte del dolore, della malattia, ma anche, non dimentichiamolo, del peccato, dell’egoismo, dell’indifferenza, della morte.

Assieme al profeta Isaia, ancora chiediamo alle sentinelle del nostro tempo: a che punto è la notte, dove sta l’alba? Liberateci da questo buio.

Ebbene, proprio oggi, noi ci diciamo con forza

“BUON NATALE!”.

Perché il giorno viene, anche se non per merito nostro; perché la luce nasce ancora, ed è per noi; perché brilla nel cielo un nuovo sole, che non avremmo mai immaginato.

E allora alzate lo sguardo, fate un sorriso, invocate da Dio la serenità tanto desiderata: viene il giorno a noi promesso dall’eternità, viene ancora a vincere ogni nostra notte.

“CRISTO, Luce del nuovo mattino,
colori di nuovo il nostro mondo!
tanti auguri a TUTTI – Buon Natale”

Il ritiro di Natale per i dipendenti di Valdocco

Nella mattinata di oggi, venerdì 17 dicembre, presso la struttura del Collegio degli Artigianelli (Corso Palestro, 14, 10122 Torino TO) dove san Leonardo Murialdo fondò la Congregazione di San Giuseppe, i dipendenti e i responsabili della Pastorale Giovanile e dell’Economato ispettoriale, assieme al personale della sede CNOS-FAP Piemonte, hanno vissuto un momento di ritiro in preparazione al S.Natale.

L’incontro è stato guidato da don Luigi Chiampo, parroco di Bussoleno in Val di Susa e attuale responsabile della struttura di accoglienza dei migranti a Oulx “Fraternità Massi”. La riflessione ha così riguardato le tematiche legate al disagio, all’emarginazione, al rifiuto, alla devianza, e in modo particolare all’accoglienza che ognuno di noi è chiamato a mettere in azione partendo dal “germoglio di amore” che si fa spazio in ciascuno, grazie a tre passaggi: accorgersi, ascoltare e accogliere l’altro.

Dopo l’intervento di don Chiampo, sono seguiti un momento di riflessione personale, un piccolo break, la condivisione a gruppi e la celebrazione della S.Messa nella chiesetta interna della struttura dedicata a Maria Immacolata.

Il ritiro, infine, si è concluso con la foto di gruppo davanti alla statua di don Bosco del cortile di Valdocco e il pranzo presso il ristoro della Basilica.

Per l’occasione, i colleghi del CNOS-FAP Reg. Piemonte hanno preparato e offerto in dono una confezione di biscotti di meliga a tutti i partecipanti al ritiro con l’augurio di un buon Natale.

 

 

Animazione Vocazionale – L’incontro Gr Ado a Chieri e il GxG a Valdocco

Domenica 12 dicembre, si sono tenuti gli incontri dedicati ai Gr Ado e GxG organizzati dall’Animazione Vocazionale.

Una buona partecipazione per i Gr Ado, con una settantina di ragazzi e ragazze che hanno vissuto una giornata sui passi di Don Bosco a Chieri. L’obiettivo è stato quello di confrontarsi con le scelte che Giovannino Bosco fece alla loro età. I luoghi di riferimento sono stati il Caffè Pianta, il Viale di Porta Torino, il seminario e il ghetto ebraico. In ognuna di queste tappe i ragazzi hanno potuto vivere un momento di riflessione, con il racconto di ciò che Giovannino Bosco visse proprio alla loro età, soffermandosi su alcune domande sul tema della scelta delle amicizie, del rapporto con Dio alla loro età, sull’importanza di non perdere tempo e di impegnarsi nello studio.

La giornata dei Gr Ado è una iniziativa che mi sta piacendo molto, anche perché si conoscono persone nuove provenienti da altre Regioni. Ciò che mi ha colpito di più in quest’ultimo incontro riguarda le quattro stazioni percorse nel Comune di Chieri. Anche attraverso a dei semplici giochi, ho potuto imparare un po’ di più sulla vita di Don Bosco e su come lui affrontava i problemi. Un altro tassello della giornata che mi ha colpito riguarda le domande che ci sono state poste, presenti nel libretto consegnato all’arrivo a Chieri: domande non banali ma su cui occorre riflettere veramente.

Guglielmo, Ado

I GxG hanno invece vissuto l’intera giornata a Valdocco.

Domenica ai Gr abbiamo fatto un’ottima esperienza e mi è piaciuto molto. La cosa che mi ha colpito di più è stata la testimonianza dei giovani cooperatori salesiani, l’esperienza educativa raccontata da un insegnante e la riflessione dei giovani salesiani che presto diventeranno preti. Una parte importante dell’incontro ha riguardato il confronto con altri giovani provenienti da tutto il Piemonte: ci siamo potuti così scambiare idee e opinioni su come sta andando l’attività nelle varie case salesiane.

Marco, GxG

Incontro Economi e CGA: “Non ebbe a cuore altro che le anime”

“Non ebbe a cuore altro che le anime”

Questa la frase di don Bosco che ha guidato il momento formativo degli economi e i coordinatori della gestione amministrativa delle case dell’Ispettoria nella giornata di mercoledì 15 dicembre a Valdocco. Di seguito un resoconto dell’incontro.
***

“La formazione carismatica – ha introdotto l’economo ispettoriale, don Giorgio Degiorgi – è ancora più importante di quella professionale, perché in qualche modo la sottende. Essere economi e coordinatori della gestione amministrativa di una casa salesiana significa guardare a questi aspetti con il gli occhi e il cuore di don Bosco. A Valdocco si faceva un “commercio di anime” per portarle al Cielo e tutto, ma proprio tutto, era al servizio della missione. Solo così sappiamo che il nostro ruolo, spesso immerso nelle cose terrene, ha un orizzonte di senso molto più alto”.

Il momento formativo è stato guidato da don Enrico Lupano:

“L’Economia al servizio del carisma e della missione, ci ricorda che il criterio ultimo delle scelte economiche e gestionali è il carisma, ovvero è la vita vissuta come hanno fatto i santi. Don Bosco “non ebbe a cuore altro che le anime”.

Il carisma è come una finestra attraverso cui si vede tutto lo spazio. C’è un modo evangelico in cui vivere l’economia e un modo che, inquinando il carisma, ci porta lontano da Dio. La Chiesa ci ricorda che «mai l’economia e la sua gestione sono eticamente e antropologicamente neutre. O concorrono a costruire rapporti di giustizia e di solidarietà, o generano situazioni di esclusione e di rifiuto». Le scelte gestionali possono essere illuminate dal carisma, o possono essere fine a se stesse o, peggio, fatte per interessi personali e logiche di potere. Non solo. Non stiamo lavorando per la salvezza di una banca o di una ditta, ma all’interno di un respiro molto più ampio: il progetto di Dio per l’umanità e quindi per ogni uomo”

La giornata di formazione è poi proseguita con la visita del Museo Casa Don Bosco con gli “occhi dell’economo” per poi concludere con la preghiera del Vespro nella comunità ispettoriale e la cena fraterna.