CFP Fossano: un sapere antico per ripulire il presente con uno sguardo al futuro

Gli allievi della terza annualità del corso di Termoidraulica del CNOS-FAP di Fossano, hanno progettato e realizzato alcuni porta – dispenser per l’igienizzazione delle mani che sono stati posizionati all’interno del Centro in cui studiano.

La realizzazione degli oggetti li ha visti impegnati in un lavoro manuale molto articolato; tubi di rame lavorati ed assemblati secondo tecniche tradizionali che conferiscono, con la loro linearità e semplicità, un tocco di eleganza ed originalità agli ambienti in cui sono stati inseriti.

(Articolo pubblicato il 29 settembre 2020 sul sito CFP Fossano)

Comunicato Stampa Sale Cuneo: Tavola rotonda sul tema dell’emergenza migranti e senzatetto

Si riporta di seguito il comunicato stampa della Comunità dei Salesiani di Cuneo relativo alla Tavola rotonda con i rappresentanti delle istituzioni che hanno competenza in tema di emergenza migranti e senzatetto nella città di Cuneo che si terrà Venerdì 2 ottobre 2020 alle ore 21.00 presso la sala della Comunità Don Bosco, in via San Giovanni Bosco 21 (CN).

L’evento verrà trasmesso

in diretta TV dal Gruppo RETE 7 su Piemonte +
(canale 110 del digitale terrestre)

online su youtube Sale Cuneo

Tavola rotonda
emergenza migranti e senzatetto
nella città di Cuneo

con i rappresentanti delle istituzioni che hanno competenza sul tema

La comunità dei Salesiani di Cuneo sta portando avanti un percorso di discernimento sull’emergenza migranti e senzatetto che la nostra città, in particolare il territorio vicino alla chiesa parrocchiale S. Giovanni Bosco, sta vivendo.

Dopo un primo incontro inerente alla conoscenza della situazione dei migranti attraverso la condivisione di esperienze del terzo settore, volontari Croce Rossa, giovani volontari dell’oratorio, consiglieri comunali del quartiere si rende opportuno un secondo passo per conoscere e interpretare meglio questa situazione.

Pertanto la comunità dei Salesiani di Cuneo organizza per venerdì 2 ottobre alle ore 21.00, nella sala della comunità don Bosco, in via San Giovanni Bosco 21 una tavola rotonda con i rappresentanti delle istituzioni che hanno competenza su questo tema per promuovere un processo di dialogo, confronto finalizzato a delle sinergie progettuali.

Hanno dato disponibilità all’incontro l’assessore regionale alla sanità dott. Luigi Genesio Icardi; il sindaco di Cuneo dott. Federico Borgna; il questore di Cuneo dott. Emanuele Ricifari; il delegato per la pastorale migranti e sociale della diocesi di Cuneo e Fossano don Flavio Luciano; la presidente della cooperativa Momo dott.ssa Elisa Gondolo; dott. Sandro Durando della Confcooperative; un rappresentante della Coldiretti.

Porterà il suo saluto il Vescovo di Cuneo e di Fossano Piero Delbosco.

L’ingresso è libero, aperto a tutti fino a completamento dei posti disponibili (100 posti) secondo disposizioni Covid-19.
Prenotazioni via email all’indirizzo parroco.cuneo@salesianipiemonte.it

L’evento verrà trasmesso

in diretta TV dal Gruppo RETE 7 su Piemonte +
(canale 110 del digitale terrestre)

online su youtube Sale Cuneo

Salesiana Cuneo
Direttore Don Mauro Mergola
parroco.cuneo@salesianipiemonte.it
www.salecuneo.it

“Non porto crocefissi ma la parola di Dio” – Don Valeriano Barbero

Si riporta la notizia pubblicata su Famiglia Cristiana, a cura di Giusi Galimberti,  riguardo alla testimonianza di don Valeriano Barbero: missionario di 82 anni che ha trascorso in Papua Nuova Guinea ben 40 anni.

“Temo di averlo imparato troppo tardi”, si confessa don Valeriano Barbero, 82 anni, partito a soli 22 da Bellinzago, nel Novarese, alla volta del mondo. Missionario nelle Filippine per vent’anni poi, dal 1980, in Papua Nuova Guinea, terra a nord dell’Australia: un luogo ricchissimo di oro e petrolio, sfruttato però da altri, dove la natura è splendida ma spesso ostile.

“Quando arrivai qui, trovai una popolazione primitiva. Eravamo in tre, con un laico jugoslavo e un religioso filippino, e c’era tutto da fare: mancava la luce, l’acqua, non c’erano le strade, i trasporti avvenivano a piedi nella foresta e con difficoltà dal mare… Con le missioni Don Bosco realizzammo scuole, convitti e cliniche per curare da malaria e lebbra. Abbiamo formato e ancora lo facciamo tanti tecnici, ma anche bravi laureati, che nella scola di Stato non avrebbero potuto entrare. Abbiamo portato la parola di Dio, la catechesi e i sacramenti.”

Con una vita così intraprendente , fonte di esperienze uniche, cosa avrà imparato don Valeriano “troppo tardi”? Ce lo spiega con tenerezza:

“Qualcuno un giorno mi ha detto: non voglio il tuo crocefisso, mi aiuta di più il tuo abbraccio, sentire che non sei qui a spiegarmi cosa è giusto fare e cosa no, ma a dimostrarmelo con la tua vita e la tua vicinanza. Questo è ciò che ho compreso solo in questi ultimi anni, che non vale venire qui da colonizzatori, a imporre la nostra fede: occorre vivere il Vangelo accanto a loro, giorno dopo giorno.”

La vicinanza ora è lontananza. A causa del Covid e di una grave malattia, don Barbero s trova nella comunità di Novara.

“Sono coccolato, mi hanno organizzato una festa per i 40 anni della missione in Papua Nuova Guinea, mi trattano da principe. Benché qui stia benissimo e a parte i dolori causati dalla lebbra, che ho contratto quattro anni fa, voglio solo tornare a casa. Questa vita non mi appartiene. Vivendo tra quella gente ho compreso che mi rende felice solo portare loro la gioia. Condividere i problemi delle loro famiglie, gli sforzi dei ragazzi, le malattie, una vita frugale ma piena di semplici emozioni. Essere missionario per me significa partire con un biglietto di sola andata e non desiderare quello di ritorno. Quando arrivai laggiù, sul biglietto la compagnia aerea aveva scritto: “il tuo viaggio nel Paradiso”. Allora scherzai e pensai che in Cielo ci volevo arrivare il più tardi possibile. Ora, ogni volta che torno, so che là c’è davvero il mio Paradiso in terra.”

Salesiani Novara: apertura dell’anno scolastico

Si riporta la notizia proveniente dall’Istituto Salesiano San Lorenzo di Novara, riguardo all’apertura ufficiale dell’anno scolastico.

Mercoledì 16 settembre tutto l’Istituto si è ritrovato insieme per l’apertura ufficiale dell’anno scolastico.

Come ha ricordato il Direttore del San Lorenzo, la cerimonia ha avuto il valore di una ripartenza.

“La ripresa della scuola, dopo tante difficoltà, segna un cammino di speranza – ha detto don Giorgio – per la nostra città e il nostro Paese, dopo le tante difficoltà generate dalla pandemia”.

Ed è proprio rivolgendo un pensiero alle vittime del Covid che Edy Zuliani, tromba della Fanfara dei Carabinieri di Milano, ha trasformato il Silenzio in una preghiera per ricordare le tante persone in Cielo.

Poi l’alza bandiera con i ragazzi a intonare l’inno nazionale.

“Potevano iniziarlo con la parola libertà, uguaglianza, nazione, Stato. Oppure con patria, sacrificio, popolo. Invece – ha concluso il Direttore – la prima parola del nostro inno è “fratelli”. Cari ragazzi noi siamo fratelli e quest’anno siamo chiamati a scrivere, responsabilmente, un piccolo pezzo di pagina del nostro Paese”.

Al termine un grande applauso ha salutato la Segretaria, signora Rosaria Paglia, che dopo tanti anni lascia il san Lorenzo, scuola dove ha dedicato un “pezzo” della sua vita.

Don Bosco Borgomanero: don Giuliano Palizzi inizia il suo terzo mandato all’istituto salesiano

Dopo un anno trascorso come vice direttore, don Giuliano Palizzi torna direttore dell’istituto salesiano di Borgomanero, mentre don Silvano Oni è chiamato a Torino per un nuovo incarico e per continuare la sua docenza presso l’Università della Crocetta in Storia della Chiesa.

Mercoledì 16 settembre si è tenuta la cerimonia di giuramento e d’insediamento ufficiale di don Giuliano, che resta dunque nella città dove ha coltivato e sviluppato, negli anni, numerosi progetti, al punto da essere proclamato, nel 2019, “borgomanerese dell’anno”.

Ad accompagnare don Giuliano in questo passo è stato il nuovo Ispettore dei salesiani di Piemonte, Val d’Aosta e Lituania, don Leonardo Mancini, che ha presieduto la cerimonia liturgica, in concomitanza dei vespri, nel corso della quale si è letto il decreto di nomina e si è tenuto il giuramento. Erano presenti la comunità salesiana di Borgomanero, il preside, i vicepresidi, i catechisti e altri amici.

(Estratto dell’articolo pubblicato il 22 settembre 2020 sul sito di Don Bosco Borgomanero a cura di MATTEO LEONARDI)

Inaugurazione Museo Casa Don Bosco: 2-3-4 ottobre 2020

Si rende noto che il  2-3-4 ottobre 2020, presso il complesso di Torino Valdocco, si terrà l’inaugurazione del Museo Casa Don Bosco (Via Maria Ausiliatrice, 32 TO).

L’apertura del nuovo Museo, il quale gode del patrocinio di Regione Piemonte e Città di Torino, rappresenta un’occasione unica per avvicinarsi alla storia salesiana e a quella della città di Torino, raccontando la storia di un uomo, don Bosco, e di un luogo, Valdocco, che hanno cambiato la storia di una città e la vita di migliaia di ragazzi dando loro una casa, una famiglia, un futuro.

La tre giorni di appuntamenti prevede:

Venerdì 2 ottobre – Conferenza stampa rivolta ad operatori della comunicazione e addetti ai lavori per una presentazione completa del nuovo percorso museale (su accredito ed invito);

Sabato 3 ottobre – Inaugurazione del Museo Casa Don Bosco alla presenza delle autorità civili e religiose (su accredito ed invito);

Domenica 4 ottobreApertura al pubblico del Museo Casa Don Bosco (ACCESSO LIBERO).

All’inaugurazione, tra gli ospiti d’onore che hanno confermato la loro presenza, oltre a Don Ángel Fernández Artime (Rettor Maggiore dei Salesiani), 15 ambasciatori e ambasciatrici presso la Santa Sede, dove lavorano i Salesiani nel mondo, Vittorio Sgarbi (critico d’arte, saggista, politico, personaggio televisivo e opinionista italiano), Anna Laura Orrico (Sottosegretario al Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo), Alberto Cirio (Presidente della Regione Piemonte) e Chiara Appendino (Sindaco di Torino).

Interverranno all’evento Sergio Sabbadini (Responsabile progetto architettonico Museo Casa don Bosco), Massimo Chiappetta (Responsabile progetto museografico Museo Casa don Bosco), Don Cristian Besso e Stefania De Vita (Responsabili progetto museologico Museo Casa don Bosco).

Salesiani Bra: il 24 del mese appuntamento spirituale e domenica 27 la “Giornata del cooperatore”

L’iniziativa spirituale mariana del 24 del mese e la Giornata del Cooperatore ai Salesiani di Bra. Si riporta di seguito l’articolo pubblicato su Gazzetta d’Alba a cura di Lino Ferrero.

Salesiani Bra: il 24 del mese appuntamento spirituale e domenica 27 la “Giornata del cooperatore”

Ritorna, giovedì 24 settembre, come ogni 24 del mese l’appuntamento di spiritualità per tutta la famiglia salesiana braidese (cooperatori, ex allievi, salesiani, amici dell’opera di don Bosco) all’insegna della devozione mariana, nella commemorazione mensile di Maria Ausiliatrice. «Per tenere i collegamenti sono invitati a riuniti nel giorno di S.Francesco di Sales e di Maria Ausiliatrice(…) per animarsi reciprocamente alla devozione di questi due celesti protettori, invocando il loro patrocinio al fine di perseverare nelle opere, cominciate secondo lo scopo dell’associazione» così scriveva don Bosco nel 1876 all’atto della fondazione dei cooperatori. Questo appuntamento cade nella Novena a don Bosco.

La Messa sarà alle 18, concelebrata da molti salesiani. Al termine della quale verrà impartita la “Benedizione di Maria Ausiliatrice”.

L’Istituto Salesiano di Bra ospiterà quest’anno la “Giornata del Cooperatore”. Il 27 settembre dalle 15.30 alle 17.30, verrà celebrata presso il centro di Bra.

Don Bosco (1815-1888) fu un uomo pratico e intraprendente, un lavoratore infaticabile e creativo che impegnò tutte le sue energie in un vasto progetto apostolico per l’educazione, umana e cristiana, dei giovani. Certo di essere chiamato da Dio a questa missione, fondò oratori, scuole, laboratori; trovò lavoro per i giovani e stipulò contratti che ne tutelassero i diritti; produsse e diffuse buona stampa cattolica; si impegnò per l’evangelizzazione dei ceti popolari e per le missioni.

Per realizzare il suo progetto apostolico, non solo fondò una Congregazione religiosa (i Salesiani di Don Bosco) e un Istituto di suore (le Figlie di Maria Ausiliatrice) ma coinvolse, sin dall’inizio della sua opera, anche tanti laici, uomini e donne, che volle partecipi della sua missione e del suo spirito e stabilmente uniti in una associazione: i Salesiani Cooperatori, il terz’ordine fondato da Don Bosco.

L’Associazione dei Cooperatori salesiani è una grande realtà ecclesiale a Bra e conta circa 200 iscritti, guidati da don Alessandro Borsello, direttore dei salesiani di Bra e delegato salesiano per i cooperatori e dal coordinatore dei cooperatori Adriano Isoardi. L’ incontro del 27 settembre si concluderà con la Santa Messa alle ore 18.00.

Agricoltura sinergica e permacultura: il corso alla scuola agraria salesiana di Lombriasco

Agricoltura sinergica e permacultura come temi interessanti che possono coinvolgere non solo chi già opera nel settore dell’agricoltura, ma anche altre persone desiderose di conoscere ambiti nuovi e in espansione. Ecco la proposta del corso da parte della Scuola Salesiana Agraria di Lombriasco.

Il percorso tenuto dall’esperta in materia, Annalisa Rolfo, prevede vari temi e va seguito preferibilmente nel suo insieme. Per chi lo desidera, è tuttavia possibile iscriversi ad una o più delle mattinate di lezione. In primavera si potrà prendere parte ad una “parte pratica” presso l’azienda agraria della scuola.

Il corso partirà al raggiungimento di un minimo di 8 iscritti e si articola in cinque mattinate di lezione, a partire da fine ottobre 2020.

Programma delle 5 mattinate di lezione:

  • Introduzione alla Permacultura e alla agricoltura sinergica, la storia, metodi e principi (31/10).
  • Elementi di progettazione in permacultura e loro applicazione al design dell’ orto (07/11).
  • Il fantastico mondo dell’acqua e la sua gestione: quando è troppo presente o assente (14/11).
  • Il mondo dei semi e dei seed savers (21/11).
  • La permacultura sociale, orti didattici, sociali, terapeutici e urbani (28/11).

Per informazioni ed iscrizioni potete contattare la direzione della scuola agraria salesiana di Lombriasco.

  • email: marco.casanova@salesianipiemonte.it
  • telefono: 0112346301
  • iscrizione e contributo attività: 80 €

Il quadro “Madonna delle Grazie” in trasferta a Valdocco per l’inaugurazione del museo “Casa don Bosco”

Il quadro “Madonna delle Grazie”, custodito presso l’Istituto “Nostra Signora delle Grazie” di Nizza Monferrato sarà trasferito temporaneamente a Valdocco per l’inaugurazione del Museo “Casa don Bosco” prevista per il 2-3-4 ottobre 2020. L’opera rimarrà nel nuovo museo fino al 31 gennaio 2021.

La Congregazione dei “Salesiani di Don Bosco” “Ha la gioia e la responsabilità di consegnare, per il bene di tutta la famiglia salesiana del mondo, per i pellegrini e i turisti della Città di Torino, il nuovo allestimento museale, completamente rinnovato, dei luoghi delle origini, dell’avventura educativa e spirituale di don Bosco. Sono stati ristrutturati gli ambienti collocati sotto il cortile e la Casa Madre, ma è anche stata restaurata integralmente la collezione di oggetti appartenuti sia a don Bosco che alla prima comunità salesiana. È un patrimonio da scoprire e da gustare, apprezzandone il valore culturale, devozionale e d’identità salesiana”.

(Rettor Maggiore dei Salesiani – Don Ángel Fernández Artime)

>>> Leggi tutto l’articolo su La Voce di Asti

Casa Don Bosco: intervista alla direttrice Stefania De Vita

Martedì 15 settembre, all’interno del caffè della Basilica Maria Ausiliatrice, per il programma televisivo di Rete 7 “Un caffè con…” è stata intervistata la dott.ssa Stefania De Vita, direttrice del Museo Casa Don Bosco. La conversazione ha riguardato il progetto di restaurazione, durato 2 anni e mezzo, il quale ha voluto riportare alla luce il valore dell’ accoglienza del Museo. L’inaugurazione si terrà nelle date del 2-3-4 ottobre.

Di seguito un breve estratto. L’intervista completa è disponibile nel video riportato in calce.

Che cos’è Casa Don Bosco?

E’ una casa innanzitutto prima ancora di diventare museo. Infatti il valore che volevamo far risaltare è proprio l’accoglienza famigliare di un luogo dedicato a pellegrini  e turisti. Ridando prestigio e riportando a galla gli spazi delle origini, ci siamo ritrovati di fronte a cimeli antichi: tra questi mi piace ricordare un oggetto dell’ottavo secolo, una coperta di Evangeliario risalente proprio a quell’epoca. Inoltre abbiamo riscoperto uno spazio interamente dedicato a Mamma Margherita.

Qualche indiscrezione in più su questo spazio dedicato a Mamma Margherita…

Il restauro riporta in luce la stanza in cui è  vissuta Mamma Margherita, dove ritroviamo oggetti che le appartenevano e che rappresenta anche il luogo della sua morte. La sua figura è accentuata dalla statua che la riproduce all’interno del cortile, che incarna a pieno l’idea di famigliarità che desideravamo evidenziare.

C’è una storia che guida pellegrino e turista nella visita al museo ?

Il museo offre diverse chiavi di lettura. Il pellegrino sarà attratto dalla storicità religiosa della vita di Don Bosco che è stata curata minuziosamente all’interno del museo. Il turista troverà invece un escursus storico delle opere urbanistiche della città di Torino che si addentra nell’epoca del risorgimento, in quanto proprio in questo periodo Don Bosco intervenne, a suo modo, in quelle che furono vere e proprie opere cittadine.