Cagliero 11 – “Ringraziare > Educazione” – Gennaio 2025

Si allega di seguito il  Cagliero 11 n°193 con l’intenzione missionaria salesiana del mese di Gennaio 2025.

Intenzione Missionaria Salesiana, alla luce dell’intenzione di preghiera del Santo Padre.

Preghiamo per i missionari di oggi e di ieri: ringraziamo per il loro contributo educativo nella formazione dei giovani e dei popoli

Per il diritto all’educazione.

 

Cari amici,

l’essere umano – a differenza delle altre specie – ha bisogno di un bel po’ di tempo per crescere e assumere la vita nelle proprie mani. Non solo si nutre con il latte materno, ma ha anche bisogno della linfa che proviene dalla cura dei più cari così come dall’ambiente in cui vive. Ognuno di noi prende forma dalla famiglia e dalla società. Mangiamo del pane nel nostro focolare e, allo stesso tempo e con uguale importanza, del cibo che ci proporziona la cultura dove vediamo la luce di questo mondo per la prima volta. Questo processo di crescita progressiva è l’educazione. Educare e educarsi sono un diritto umano. La Chiesa sin dai primi tempi si ritiene “Mater et Magistra” e perciò contribuisce decisamente alla crescita dell’umanità offrendo il contributo che viene dal Vangelo. Non è sbagliato, né tanto meno pretesa di addottrinamento, dire che l’azione missionaria sia un’azione educativa e che, in tante maniere, contribuisca all’educazione dei popoli in cui annuncia la Buona Novella.

Don Oscar Emilio Lorenzo Rìos SDB
Docente della Facoltà di Scienze della Educazione, UPS Roma

Missioni Don Bosco: Concerto di Natale in Vaticano 2024

Si riporta di seguito il Comunicato Stampa di Missioni Don Bosco del 14 dicembre 2024.

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Concerto di Natale in Vaticano 2024

All’Auditorium della Conciliazione gli artisti cantano per “il futuro”

Coinvolti da Missioni Don Bosco per dare voce ai minori vulnerabili
Due progetti esemplari dei salesiani in Nigeria e in Ucraina

All’insegna della dichiarazione “il futuro è la nostra missione”, la Onlus radicata nella Casa Madre dei salesiani a Torino Valdocco, Missioni Don Bosco, invita il pubblico televisivo a seguire il 32° Concerto di Natale in Vaticano che sarà trasmesso da Canale 5 la sera del 25 dicembre in prima serata, con replica il 26.

Numerosi i cantanti italiani e stranieri che hanno accolto la proposta di esibirsi per l’appello solidale a inviare SMS solidali al numero 45594 a sostegno di due fra i numerosi progetti nel mondo che vanno incontro ai minori, soprattutto a quelli più ostacolati nella loro crescita affettiva e intellettiva.

Sul palco dell’Auditorium della Conciliazione a Roma salgono anche due testimoni diretti:

  • p. Linus Onyenagubo, responsabile accoglienza rete “Bosco Boys” in Nigeria
  • p. Mykhaylo Chaban, responsabile della comunità salesiana dell’Ucraina

intervistati da Federica Panicucci, amabile guida della serata.

È la prima volta che Missioni Don Bosco propone agli spettatori del Concerto di Natale di aiutare due particolari progetti, fra le centinaia in atto in tutto il mondo (i salesiani sono in 136 Paesi), che risultano esemplari degli interventi, secondo la pedagogia di Don Bosco, a favore dei minori più vulnerabili dal punto di vista fisico e psicologico.

Il Concerto di Natale gode del patrocinio della Fondazione Cultura per l’Educazione, del Dicastero Vaticano per la Cultura e l’Educazione.

I numerosi artisti, di prestigio nazionale e internazionale, sono stati ricevuti in udienza privata dal Santo Padre questa mattina.

 

IUSTO 2024: Aperte le pre-iscrizioni dei corsi di formazione continua per gli occupati

Stai lavorando ma senti la necessità di frequentare un corso di aggiornamento? Non perdere il contributo della Regione Piemonte! IUSTO – Agenzia formativa apre le pre-iscrizioni per 7 corsi di formazione continua per gli occupati 2024.

La pre-iscrizione ad un corso non è vincolante, ma fornisce priorità di iscrizione definitiva alla partenza dei corsi approvati e finanziati dalla Regione Piemonte.

Di seguito le aree tematiche dei corsi:

AREA TEMATICA SOCIO-EDUCATIVA E ASSISTENZIALE

  • Tecniche per la gestione di laboratori di robotica educativa
  • Laboratori espressivo artistico nei servizi educativi
  • Tecniche di intervento educativo a sostegno delle persone con disabilità.

Orario pre-serale dalle 17.00 alle 21.00.

AREA TEMATICA MANAGEMENT E COMUNICAZIONE

  • Tecniche di negoziazione e gestione del conflitto 
  • Tecniche di comunicazione efficace ed assertiva

Orario pre-serale dalle 17.00 alle 21.00.

AREA TEMATICA INTERVENTI ASSISTITI CON ANIMALI (I.A.A.)

  • Interventi assistiti con animali (I.A.A.) – Livello propedeutico 
  • Coadiutore del cane Livello base

Frequenza: Sabato

Cagliero 11 – “Per i Pellegrini di Speranza” – Dicembre 2024

Si allega di seguito il  Cagliero 11 n°192 con l’intenzione missionaria salesiana del mese di Dicembre 2024.

Intenzione Missionaria Salesiana, alla luce dell’intenzione di preghiera del Santo Padre.

Preghiamo perché questo Giubileo ci rafforzi nella fede, aiutandoci a riconoscere Cristo Risorto in mezzo alle nostre vite, e ci trasformi in pellegrini della speranza cristiana.

Per la Famiglia Salesiana di El Salvador e il suo sostegno alla speranza cristiana tra la gente.

 

Cari amici,

Parlare di speranza non è facile. Non lo è mai stata, soprattutto da quando l’uomo si è trovato intrappolato tra un mondo caotico e l’abisso dell’incertezza della vita. Ma l’umanità ha sempre trovato il modo di andare avanti, perché è radicata nella speranza. Dal grembo di nostra madre aspettiamo il vivere e la luce, quando muoviamo i primi passi, speriamo un giorno di correre. Vivendo la nostra adolescenza, sogniamo di essere indipendenti e sicuri. Studiando in gioventù vogliamo essere professionisti. Discernendo la vocazione desideriamo un futuro di prosperità e felicità. La speranza riempie l’uomo, lo completa. l’uomo è fatto di speranza.

La speranza ci porta oggi a guardare la realtà e a trovare lì le ragioni per cui possiamo andare avanti. All’di là di qualsiasi situazione che ci faccia soffrire, ci aspettano momenti di trasformazione finché non raggiungeremo il felice abbraccio di Dio, nostro Padre. La speranza rende migliori, accompagna la fede e dà forza alla carità.

Vi auguro di non abbassare mai le braccia e di aguzzare lo sguardo sempre per trovare ciò che ci rende salesiani: essere segni di amore e di speranza per i giovani.

Don Ricardo Campoli SDB
Membro del Settore per la Comunicazione Sociale, RMG

Lettera aperta ai confratelli e alle Case Salesiane dell’Incaricato di Pastorale Giovanile del Libano

Si pubblica di seguito la lettera aperta ai confratelli e alle Case Salesiane dell’Incaricato di Pastorale Giovanile della casa Don Bosco Houssoun, in Libano.

Don Bosco Houssoun, Libano

Carissimi confratelli e amici delle case salesiane del Piemonte, Valle d’Aosta e Lituania,

vi scrivo dalla Casa Salesiana Don Bosco Houssoun, in Libano, per condividere con voi le sfide e le opportunità della nostra missione in questo tempo difficile, ma carico di speranza.

Attualmente, nella nostra comunità seguiamo circa 100 sfollati musulmani, tra cui circa 40 bambini e ragazzi, offrendo loro un ambiente sicuro e accogliente. Per tutti loro ci impegniamo a garantire:

  • Cibo e alloggio, rispondendo ai bisogni primari con spirito di solidarietà e accoglienza.
  • Supporto socio-psicologico, per aiutare soprattutto i più giovani a elaborare i traumi e a ritrovare serenità.
  • Attività ricreative, per donare momenti di gioia e normalità in un contesto spesso segnato da difficoltà e privazioni.
  • Oratorio, cuore della nostra presenza salesiana, che resta un luogo di crescita umana e di supporto.

La nostra missione non si limita all’assistenza materiale: cerchiamo di essere un segno concreto dell’amore di Dio, accogliendo chiunque bussi alla nostra porta. L’ospitalità è il tratto distintivo della nostra casa, dove cerchiamo di offrire a tutti non solo un rifugio, ma anche calore umano e speranza.

Non mancano però le difficoltà. Le emergenze più grandi che affrontiamo in questo momento sono:

  • Il cibo, che riusciamo a distribuire grazie a iniziative già avviate, ma con risorse che potrebbero esaurirsi presto.
  • Il carburante per l’inverno, indispensabile per riscaldare la casa e garantire un ambiente sicuro e vivibile in questo periodo di grande freddo.

Per continuare a servire queste persone con dignità e amore, abbiamo bisogno del vostro sostegno, sia materiale che spirituale.

Vi ringrazio di cuore per tutto ciò che avete già fatto per noi. La vostra generosità e soprattutto le vostre preghiere sono la forza che ci sostiene nei momenti più difficili e ci permette di non perdere la speranza. È nella comunione fraterna e nella fede che troviamo la forza di affrontare le sfide quotidiane.

Vi assicuro il ricordo costante nella preghiera, chiedendo a Don Bosco e a Maria Ausiliatrice di accompagnare tutti noi nel nostro cammino.

Con affetto fraterno,
Don Edward Gobran, SDB
Incaricato di Pastorale Giovanile del Libano

Ancorati alla Speranza: il poster della Strenna per il 2025

(ANS – Roma) – Quale rappresentazione visiva e immediata del più articolato messaggio della Strenna, viene rilasciato oggi il poster che sintetizza e riassume in pochi e colorati tratti gli spunti che accompagneranno la Famiglia Salesiana per tutto il 2025, anno giubilare. Con una ricca tavolozza di colori, tratti ben definiti ed evidenti richiami ecclesiali e salesiani, il poster manifesta graficamente il tema di questa speciale Strenna, ideata nei suoi tratti essenziali dal Card. Ángel Fernández Artime insieme a don Stefano Martoglio, e che verrà pienamente sviluppata e infine consegnata da quest’ultimo a fine anno, sul tema: “Ancorati alla speranza, pellegrini con i giovani”.

Arrivata insieme a diverse altre proposte giunte da tutto il mondo, l’opera grafica è stata selezionata da parte di don Martoglio insieme ai suoi collaboratori, successivamente è stata perfezionata e arricchita con alcuni elementi e dettagli da essi suggeriti, che hanno poi portato al risultato finale.

L’autore del poster è il disegnatore portoghese Nuno Quaresma, membro dell’Ufficio di Comunicazione Sociale dell’Ispettoria “Sant’Antonio” del Portogallo, che così descrive la sua nuova proposta:

L’obiettivo di questa proposta grafica è quello di raccontare la storia ricca e dinamica della Famiglia Salesiana, dagli inizi ai giorni nostri. Essa riassume questo percorso in un’unica immagine, catturando un fenomeno singolare e speciale. La scena si svolge tra i verdi campi del Colle Don Bosco e Valdocco, punti di partenza di un viaggio che si estende nel tempo e nello spazio in tutto il mondo, da Torino a Buenos Aires.

Raffigura la Famiglia Salesiana che avanza, con la protezione di Maria Ausiliatrice, Madre e Maestra. In fondo alla composizione, ci sono le Alpi, che rappresentano il fondamento e la fonte da cui scaturiscono il carisma e l’azione di Don Bosco.

Don Bosco, con la sua amorevole cura, accoglie e indica tutti i suoi giovani e indica loro la strada. Quando gli si chiede: ‘Dove andiamo, Don Bosco?’, egli sorride e risponde: ‘In Paradiso’. Accanto a lui, unite nella stessa dedizione, gioia e amore per i giovani, ci sono sua madre, Mamma Margherita, e Madre Maria Domenica Mazzarello. Ricordano a tutti i momenti fondanti di questo viaggio miracoloso. La speranza le rende credenti nel futuro, poiché il luogo in cui sperimentano più intensamente la speranza è la trascendenza.

Al centro di ogni azione c’è Gesù, il Buon Pastore, la fonte e l’ancora di ogni fede e fiducia. Nella sua infinita Luce e nel suo Amore, accoglie Don Bosco e tutti i pellegrini, guidandoli e conducendo lo sguardo degli spettatori verso il cammino della piena realizzazione.

Ogni giovane porta con sé i segni e i simboli di coloro che progettano e costruiscono la pace nel mondo, così come gli artigiani e gli artisti della bellezza e dell’entusiasmo, alla ricerca del bene, soprattutto a favore dei più poveri e vulnerabili. I giovani più grandi camminano davanti, mentre i più piccoli seguono dietro. Si tratta di una disposizione simbolica, che evoca la trasformazione che avviene attraverso l’accoglienza, l’accompagnamento e l’educazione nelle comunità salesiane.

Nell’amore di Cristo e in questo ambiente oratoriano, la paura e la vulnerabilità si trasformano in coraggio e speranza. Ancorati alla speranza, costruiscono ponti e portano musica, sogni e gioia. Nei loro cuori, custodiscono i semi più fecondi e gli strumenti necessari per realizzare i loro sogni e i loro obiettivi”.

Completano il poster gli elementi testuali del motto della Strenna 2025 e, in alto a destra, una rivisitazione in chiave salesiana del logo del giubileo 2025.

 

Missioni Don Bosco: l’impegno dei salesiani per i più poveri fra i giovani in Argentina

Si riporta di seguito il Comunicato Stampa di Missioni Don Bosco del 4 novembre 2024.

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Viaggio di Missioni Don Bosco nella prima metà di novembre

Tra storia e attualità, l’impegno dei salesiani per i più poveri fra i giovani in Argentina

La delegazione prepara il terreno alla celebrazione dei 150 anni dalla prima partenza missionaria
diretta alla capitale sudamericana. L’aiuto ai migranti italiani e l’evangelizzazione ai confini del mondo

Arriva oggi in Argentina la delegazione di Missioni Don Bosco Onlus, guidata dal presidente don Daniel Antùnez, per incontrare i salesiani e i loro collaboratori in quattro importanti località: Buenos Aires, Rio Grande, Viedma e Ushuaia.

L’iniziativa costituisce l’avvio di una ricerca di informazioni e di documentazione audio-video in relazione all’arrivo in Argentina dei primi salesiani nel 1875. Fu lo stesso Don Bosco a destinare lì il primo gruppo dei suoi missionari, seguendo l’impegno della Congregazione da lui fondata a occuparsi di giovani in tutto il mondo, soprattutto di quelli nelle situazioni più difficili anche nei territori più lontani da Torino. Rispondendo inizialmente alla richiesta delle autorità civili e religiose di sostenere spiritualmente gli italiani in Sud America, i suoi giovani collaboratori pre-sto si resero conto dell’importanza di evangelizzare la vasta regione della Patagonia.

Guidati da uno dei più fedeli protagonisti dell’oratorio di Valdocco, Giovanni Cagliero, la presenza salesiana si spinse sempre più a Sud, fino a raggiungere la fin del mundo, come usualmente viene definita l’estremità del cono sudamericano che si affaccia sull’Antartide. Missioni Don Bosco calcherà i principali percorsi di quei pionieri per leggere con gli occhi di oggi il passato eroico di decine e centinaia di missionari, alcuni dai quali hanno lasciato un’impronta riconosciuta anche sul piano civile e culturale. La delegazione cercherà gli elementi che permettano di valorizzare in Italia la ricorrenza dei 150 anni dalla prima partenza missionaria, in considerazione anche dei forti legami fra Argentina e Italia che tuttora persistono attraverso i numerosissimi discendenti dei nostri migranti.

Quello della delegazione di Missioni Don Bosco non sarà solo un viaggio che guarda al passato: fedele al suo mandato di sostegno i progetti di sviluppo, incontrerà gli attuali responsabili dei vari interventi educativi realizzati sia attraverso le scuole (la più prestigiosa fra quelle visitate, è la Scuola tecnico agraria di Rio Grande, dove fu direttore lo stesso don Antùnez) sia attraverso le presenze significative nei quartieri della vasta periferia della capitale (come nella baraccopoli di Villa Itati dove la povertà assume molteplici valenze). Le tappe sono segnate dal valore sociale della presenza salesiana, arricchita in Argentina dalla forte corresponsabilità di donne e uomini laici, ma anche da ciò che hanno lasciato le persone più eminenti sul piano della santità, come Ceferino Namuncurà, Laura Vicuña e Artemide Zatti.

Non marginale sarà infine l’attenzione di Missioni Don Bosco ai percorsi del giovane Jorge Bergoglio, che con la sua famiglia e poi in autonomia frequentò i luoghi salesiani di Buenos Aires, maturando la sua vocazione e facendosi permeare dello spirito gioioso e intraprendente dei maestri di spiritualità che lì incontrò.

Il viaggio verrà documentato sui social di Missioni Don Bosco, Facebook Instagram.

 

Cagliero 11 – “Per chi ha perso un figlio” – Novembre 2024

Si allega di seguito il  Cagliero 11 n°191 con l’intenzione missionaria salesiana del mese di Novembre 2024.

Intenzione Missionaria Salesiana, alla luce dell’intenzione di preghiera del Santo Padre.

Preghiamo perché tutti i genitori che piangono la morte di un figlio o una figlia trovino sostegno nella comunità e ottengano dallo Spirito consolatore la pace del cuore.

Per i genitori delle nostre presenze salesiane in Brasile che hanno perso un figlio. 

Nel mondo di oggi viviamo come se non dovessimo mai morire. Ci sono ambiti della vita di cui siamo a conoscenza, ma siamo distratti da altre cose. Alcuni di questi argomenti sono la sofferenza, la morte… sappiamo che esistono e, finché non ci toccano, non ci facciamo caso.
La morte fa parte della vita, è un binomio che il Creatore, nella sua saggezza, ha progettato molto bene. Finché siamo giovani e sani, non ci viene in mente di pensare alla morte o alla sofferenza, prima o poi arriveranno, è la dinamica della vita terrena.
Chiunque abbia conosciuto e sperimentato la genitorialità (fisica o spirituale) conosce il dolore della perdita di un figlio.
Preghiamo il Signore per i genitori che hanno perso un figlio. Che la consolazione della risurrezione li conforti.

Alberto Rodriguez
Marmol SDB
Presidente Fondazione DON BOSCO NEL MONDO

Missioni Don Bosco: a Roma per la solidarietà con un popolo martoriato

Si riporta di seguito il Comunicato Stampa di Missioni Don Bosco del 25 ottobre 2024.

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Corsa dei Santi, 1° novembre 2024

Il progetto di Missioni Don Bosco “protegge la speranza” in Ucraina.
Conferenza stampa mercoledì 30 ottobre in Campidoglio alle ore 11

Il progetto che dal 2008 accompagna l’annuale impegno agonistico dei partecipanti alla Corsa di Santi che si svolge a Roma il 1° novembre, quest’anno ha per obiettivo la cura e lo sviluppo del centro sportivo Pokrova che i salesiani hanno aperto nel distretto di Lychakiv a Lviv, in Ucraina.

Tra i beneficiari degli interventi ci sono i giovani residenti nell’area del quartiere ma ad essi si aggiungono gruppi di atleti molto “speciali”:

  • i quasi 70 ospiti della casa-famiglia che vivono nella struttura salesiana;
  • i circa 300 allievi della scuola di calcio che si è sviluppata con buoni risultati;
  • i 180 allievi della scuola professionale Don Bosco;
  • 45 giovani e adulti con lesioni agli arti che seguono un percorso riabilitativo.

La parola Pokrova in ucraino significa soccorso e deriva dal nome della chiesa affidata ai salesiani dopo la caduta del Muro di Berlino dedicata alla “Madonna che protegge”. Nello spirito di Don Bosco, questa protezione riguarda soprattutto le nuove generazioni le quali, purtroppo in maniera più marcata dopo l’estendersi del conflitto armato, necessitano di un supplemento di energie.

Alla Conferenza Stampa che mercoledì 30 ottobre alle ore 11.00 si terrà in Campidoglio a Roma, nel Palazzo Senatorio, in piazza del Campidoglio, Missioni Don Bosco presenterà ai giornalisti il dettaglio del progetto. A integrare quanto esprimerà il presidente di questa Onlus, don Daniel Antùnez sulle ragioni del coinvolgimento dei benefattori italiani in questo progetto, sarà presente il missionario ucraino padre Michajlo Czaban.

 

Gran Finale del DBGYFF 2024: una celebrazione del talento globale di tanti giovani sognatori

Dall’agenzia ANS.

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(ANS – New York) – L’attesissimo Gran Finale della III edizione del “Don Bosco Global Youth Film Festival” (DBGYFF) si è svolto in grande stile e con un significato globale il 18 ottobre 2024, presso il “Loreto Theatre”, dello Sheen Center di New York. Questo vibrante evento ha segnato il culmine di un festival di cortometraggi che ha riunito giovani registi, personalità internazionali e pubblico di tutto il mondo per celebrare la creatività e la visione senza limiti dei giovani. Più che una semplice vetrina dell’eccellenza cinematografica giovanile, il Gran Finale del DBGYFF 2024 ha rappresentato un emblema dell’impegno per lo sviluppo dei giovani, della collaborazione e dell’urgente necessità di affrontare le sfide ambientali attraverso l’arte cinematografica.

Con proiezioni che si sono svolte simultaneamente in oltre 330 sedi in 57 Paesi, il DBGYFF 2024 si è rivelato uno straordinario evento globale. I 120 film in lizza per la finale, accuratamente selezionati tra ben 1.287 candidature, hanno affrontato il potente tema del festival, “Ho un sogno: i giovani e il cambiamento climatico – rendere la Madre Terra più pulita e più verde”. Questi film hanno rappresentato non solo un’efficace narrazione creativa, ma anche un appello ad agire, che incoraggia tutti gli spettatori ad impegnarsi nell’urgente necessità della cura dell’ambiente.

Il Gran Finale è iniziato con la proiezione di alcuni dei film di maggior impatto, dando il via a una serata ricca di ispirazione e riflessioni. È seguita la Cerimonia Inaugurale, che ha visto riunirsi personalità di spicco provenienti da diversi settori, ognuno dei quali rifletteva l’importanza globale del festival.

Don Harris Pakkam, Direttore del DBGYFF, ha accolto calorosamente il pubblico, condividendo le dinamiche del festival e sottolineando la sua missione di responsabilizzare i giovani attraverso gli strumenti cinematografici.

Don Hugo Orozco, SDB, Consigliere Regionale per l’Interamerica, ha portato i calorosi saluti del Cardinale Ángel Fernández Artime, X Successore di Don Bosco, e del suo Vicario, don Stefano Martoglio. Poi, nel suo discorso, ha sottolineato la portata globale del DBGYFF, descrivendola come un’“eco globale” che unisce i giovani in centinaia di località del mondo, e ha ribadito l’impegno costante della Congregazione Salesiana nel sostenere i giovani registi nel loro percorso creativo, incarnando il sogno di Don Bosco di sostenere e guidare i giovani.

Don Michael Conway, Responsabile della Procura Missionaria salesiana di New Rochelle, ”Salesian Missions”, ha parlato con passione del sogno vocazionale di Don Bosco, sottolineando come il DBGYFF fornisca una piattaforma ai giovani per trasformare i loro sogni in realtà. Si è congratulato con i partecipanti e i vincitori, riconoscendo il ruolo vitale dei loro film nell’affrontare i cambiamenti climatici e promuovere la responsabilità ambientale.

La dott.ssa Nataša Govekar, del Dicastero Vaticano per la Comunicazione, ha aggiunto una profonda dimensione spirituale alla serata. Ha ricordato al pubblico il messaggio di Papa Francesco secondo cui “tutto è interconnesso” e ha elogiato i giovani registi per il loro lavoro coraggioso nel sostenere un futuro sostenibile. Li ha incoraggiati a continuare i loro sforzi, sottolineando che la loro creatività non è solo un mezzo di narrazione, ma anche uno strumento di trasformazione e di tutela del Creato.

Il compositore e polistrumentista Jeremy Earnest si è rivolto ai giovani cineamatori con entusiasmo, esortandoli a perseverare nella collaborazione e nella creatività. Ha parlato dell’importanza del gioco e della sperimentazione nel processo creativo, incoraggiandoli a rimanere curiosi e aperti di mente mentre esplorano nuovi orizzonti.

Jude Elie, Presidente degli Exallievi di Haiti, ha sottolineato che la missione di aiutare i giovani a diventare buoni cristiani e onesti cittadini è sempre stata al centro della visione di Don Bosco. Quindi, ha rivolto un caloroso augurio e apprezzamento a tutti i partecipanti.

Ad aggiungere ulteriore prestigio all’occasione, don Dominic Tran, SDB, Superiore dell’Ispettoria salesiana “San Filippo Apostolo” degli Stati Uniti Est e Canada (SUE), è stato affiancato da don Roland Minsta, SDB, Superiore della Visitatoria “Nostra Signora dell’Africa” dell’Africa Tropicale Equatoriale (ATE). La loro presenza ha sottolineato ulteriormente il significato globale del festival e la dedizione della Congregazione salesiana nel promuovere la creatività giovanile.

Collegata da remoto è intervenuta anche Christine Arena, presidente di “Generous Films” e della “Gran Giuria” del DBGYFF, la quale ha riflettuto sulla profondità e sulla diversità dei film presentati. Ha lodato i registi per la loro audacia nell’affrontare la crisi climatica e ha sottolineato l’importanza di raccontare storie con un significato e uno scopo. Il suo messaggio è stato un invito all’azione per tutti i partecipanti, incoraggiandoli a continuare ad usare il loro talento per ispirare il cambiamento e avere un impatto duraturo.

Il momento più atteso della serata è arrivato con l’annuncio dei vincitori dei premi del DBGYFF. L’atmosfera era carica di attesa mentre i vincitori, che erano stati informati della loro selezione, ma non delle categorie specifiche che avevano vinto, partecipavano virtualmente all’evento tramite Zoom. Trenta partecipanti si sono uniti alla chiamata da 19 Paesi: Argentina, Bolivia, Cile, Ecuador, El Salvador, Guatemala, India, Indonesia, Italia, Madagascar, Nigeria, Papua Nuova Guinea, Filippine, Polonia, Russia, Serbia, Thailandia, Togo e Turchia. All’annuncio di ogni premio, i vincitori hanno avuto l’opportunità di esprimere in tempo reale le loro emozioni e la loro gratitudine, aggiungendo un elemento profondamente personale e toccante alla celebrazione. Le loro reazioni, piene di gioia e orgoglio, hanno ulteriormente sottolineato il significato di questo riconoscimento globale.

I premi della giuria sono stati annunciati con grazia dalla dottoressa Nataša Govekar, aggiungendo un senso di onore e distinzione al momento. In seguito, i premi di categoria sono stati consegnati da don Orozco e don Campoli, riconoscendo l’eccellenza dei registi nei vari generi. L’energia ha continuato a crescere quando i premi “Miglior Giovane” sono stati presentati da Jeremy Earnest e Jude Elie, per celebrare gli incredibili giovani talenti che usano la loro creatività per ispirare il cambiamento. Infine, i prestigiosi Migliori Premi a livello Globale sono stati presentati da don Dominic Tran e don Roland Minsta, SDB, segnando l’apice dei riconoscimenti della serata e il miglior omaggio ai migliori film tra quelli pervenuti da tutto il mondo.

Al termine dell’annuncio dei premi, sono stati proiettati i film vincitori, offrendo al pubblico l’opportunità di assistere alla straordinaria creatività, visione e dedizione dei giovani cineasti. Queste proiezioni sono servite a ricordare l’impatto che i giovani possono avere quando viene data loro la possibilità di condividere le proprie storie.

La serata si è conclusa con un sentito ringraziamento da parte di Pradeep Anthony, coordinatore dell’evento del Gran Finale del DBGYFF, che ha espresso profonda gratitudine a tutti coloro che hanno contribuito a rendere il festival un successo globale, e con l’esecuzione dell’inno nazionale degli Stati Uniti. L’atto ha segnato così la fine di una celebrazione indimenticabile che ha lasciato un’impressione duratura su tutti coloro che hanno partecipato, sia di persona, sia da remoto.

Il Gran Finale del DBGYFF è stata una serata che non solo ha celebrato i successi cinematografici, ma ha anche rafforzato la speranza collettiva in un mondo più pulito, più verde e più giusto, guidato dalla creatività e dalla passione delle giovani generazioni. Il futuro è luminoso e i giovani visionari del DBGYFF hanno dimostrato di essere pronti a fare da apripista, portando con sé le speranze e i sogni di un domani migliore.