Vercelli: S.Messa al Sacro Cuore con don Alessandro Basso

Una giornata di festa quella che ha vissuto la Parrocchia del Sacro Cuore di Vercelli domenica 12 luglio scorso, quando don Alessandro Basso, ordinato sacerdote da solo una settimana, ha celebrato la S.Messa per la comunità parrocchiale. La celebrazione è così diventata anche occasione per la comunità per ringraziare e salutare don Alessandro che a settembre avrà un nuovo incarico.

La S. Messa è stata animata in particolar modo dagli animatori dell’oratorio salesiano di Vercelli, che hanno espresso la propria gratitudine per la presenza e la testimonianza di fede di don Alessandro in questi due anni a Vercelli.

Salesiani Vercelli: la prima settimana di oratorio estivo

Da lunedì 6 luglio scorso, i cortili e i saloni dell’Oratorio dei Salesiani di Vercelli hanno ripreso vita grazie alle attività estive organizzate dagli animatori per i ragazzi e le ragazze che frequentano l’oratorio estivo, mettendo in atto tutte le precauzioni richieste in questo periodo particolare.

Le attività si svolgeranno per tutto il mese di luglio, con frequenza pomeridiana: i ragazzi, divisi in piccoli gruppi, alternano momenti di gioco con attività di laboratori manuali.

Di seguito qualche scatto delle attività svolte nella prima settimana:

Esami di Maturità a Valsalice: diciassette volte 100!

Ottimi risultati agli esami di maturità del Liceo Salesiano di Valsalice. Di seguito l’articolo pubblicato sul sito dell’opera con qualche scatto dei ragazzi e delle ragazze che quest’anno hanno affrontato l’esame di Stato.

Diciassette volte 100

Un Esame diverso, figlio del Covid. Non più facile ma semplicemente differente. La Matura seguìta alla chiusura per coronavirus ci ha fatto capire alcune cose, sicuramente prima scontate ma altrettanto certamente non pienamente comprese. Via, a ruota libera.

L’importanza del contatto. La necessità quasi fisica di riallacciare gli sguardi. Esame in presenza lo hanno chiamato: essere presente significa esserci e non demandare ad uno schermo la verifica della propria identità. Noi siamo in quanto persone, docenti ed allievi, non conglobati di pixel. “Vi ringrazio per l’attenzione e posso dire di essere contento di avervi rivisto dopo tanto tempo” ha detto un ragazzo prima di lasciare l’aula al termine dell’esame. E’ stata la frase più intensa degli interi lavori di Maturità. “Contento di avervi rivisto” perchè per tre mesi quel contatto visivo attraverso lo schermo significava solo meccanicamente “vedersi”. La vista è altro, se no perchè Dante avrebbe demandato a questo organo la comprensione di Dio? Quel ragazzo era felice e lo eravamo anche noi. E non (solo) per l’esame.

L’utilità della Dad. Mai etimologia fu più opportuna. “Utile” deriva dal latino “utor” che significa usare, servirsi di. Della didattica a distanza ci siamo serviti, l’abbiamo utilizzata. Subito (in senso di tempo) e al meglio (in senso qualitativo). I docenti l’hanno utilizzata, gli allievi ne hanno fruito. La Dad è stato il meccanismo per non spegnere la luce, lo strumento piegato alla didattica e non viceversa. Non può che essere così in un sistema culturale di trasmissione di saperi in cui l’uomo è ancora al centro. Poteva essere un salto nel buio, alla maturità abbiamo sperimentato che non è stato così. La paura poteva essere che i concetti trasmessi durante la didattica a distanza non si fossero radicati, non fossero diventati “sapere”. Non è stato così e i ragazzi lo hanno dimostrato con esami tutti all’altezza.

L’emozione del ringraziamento. Tante volte si è detto che oggi i grazie non hanno più luogo nella società moderna. Tutto è dato per ovvio, anche nell’educazione, anche nell’insegnamento. Il riconoscimento di un cammino culturale ed umano compiuto insieme scivola nella superficialità della percezione di chi vede tutto per scontato. Per fortuna non è sempre così ed allora quando un presidente di commissione chiede al termine del colloquio ai maturati come questa scuola li ha educati, cosa di loro ha tratto fuori (e-ducere significa proprio quello), è corroborante sentire dalla parola sincera dei ragazzi il grazie per le iniziative culturali e formative, l’interesse per la crescita della persona, gli sforzi per l’aiuto nel cammino.

Giusto, anche i risultati. Parole, parole, parole. Perchè i numeri quest’anno sono un po’ più nascosti. Niente tabelloni affissi, il covid nega l’emozione della lettura diretta e dal vivo dei risultati finali. Un altro rito di passaggio che vola via come le sentenze della Sibilla portate via dal vento. I numeri però ci sono e oltre a definire, parlano. E ci dicono che di quattro sezioni (due di Scientifico tradizionale, una di Scienze Applicate, una di Classico) alla fine sono sbocciati diciassette 100 (6 con lode di cui 3 nella sola classe del Classico) su un totale di 82 maturandi, più del 20% dei candidati. Più altre 15 valutazioni comprese tra il 90 e il 99 a sottolineare la bontà del lavoro svolto.

(30 giugno 2020)

Salesiani Bra: l’estate in oratorio continua!

Continua a pieno ritmo l’attività estiva dell’Oratorio Salesiano di Bra. Divisi in gruppi di 10 e guidati dagli animatori, i 100 ragazzi vengono coinvolti in molteplici attività, dai giochi ai compiti, dai video alla formazione ispirata alla favola del Re Leone, sempre con un occhio alle norme anti-Covid.

Don Bosco Vilnius (Lituania): la presenza salesiana a Telšiai si rafforza

La presenza salesiana a Telšiai si rafforza grazie ai due nuovi salesiani missionari inviati in Lituania. Dall’Argentina, don Alexis e dalle Filippine, don Oliver. Di seguito l’articolo dedicato gentilmente fornito alla Redazione da parte di don Alessandro Barelli, redattore BS Lituania e a seguire l’articolo dedicato al Giubileo per i 30 anni della parrocchia di san Giovanni Bosco. Entrambi gli articoli sono presenti nell’allegato del Bollettino Salesiano Lituano N 1-2 (176) 2020.

La presenza salesiana a Telšiai si rafforza.
Conosciamo i due nuovi salesiani missionari inviati in Lituania. Dall’Argentina don Alexis e dalle Filippine don Oliver.

Il 15 gennaio sono giunti in Lituania i due nuovi missionari salesiani, inviati dal rettor maggiore don Angel Artime ad aumentare la presenza salesiana nella Terra di Maria. In questa fase iniziale, durante la quale sono entrambi chiamati ad imparare la lingua lituana e a inculturarsi in una terra per loro fino ad ora sconosciuta, risiederanno stabilmente a Telšiai, insieme al responsabile della presenza don Rino e a fratel Piercarlo. Don Olivier e don Alexis sono entusiasti della nuova

Don ALEXIS DANILO GARRO è nato nella città di San Luis in Argentina. Ha 4 fratelli più grandi e 1 sorella più giovane. La sua famiglia è composta da musicisti, e lui stesso fin da bambino ha amato la musica. Suona la chitarra, l‘organo, il flauto, il pianoforte, le percussioni…

Da bambini ha studiato in varie scuole pubbliche e private, ma a causa del suo comportamento vivace è stato espulso da tutte, fino a quando è stato accolto nella scuola salesiana della sua città. All‘inizio anche lì si sentiva poco libero, ma poco a poco è stato conquistato dalla bontà dei salesiani, dalle mille attività proposte (musica, sport, teatro), dalla loro pazienza e misericordia. Ha iniziato a scuola a frequentare anche dei gruppi di impegno, come quello dei volontari e quello dei giovani missionari. In questo modo ha concluso il percorso scolastico, con il titolo superiore di contabile finanziario. Nel frattempo, attraverso l‘impegno nel centro giovanile e al dialogo costante della direzione spirituale ha maturato la scelta della vocazione salesiana consacrata. In precedenza aveva anche sperimentato gruppi diocesani e aveva riflettuto sulla vocazione sacerdotale diocesana, ma ha prevalso lo spirito gioioso e giovanile del carisma salesiano. Alexis anche ora sente che attraverso la vocazione di salesiano e di sacerdote può aiutare tanti ragazzi che non hanno mai conosciuto la bontà di Dio, proprio come lui quando aveva la loro età. È entrato in noviziato nel 2008. Ricorda: „Quando decisi di entrare in noviziato, in realtà avevo timore di non esserne degno. Guardavo alla mia vita disordinata di adolescente, ai miei errori del passato, ai miei peccati. Come poteva il Signore chiamare uno come me a servirlo? Eppure la preghiera e l‘aiuto dei salesiani che mi erano accanto mi hanno fatto capire che la misericordia di Dio è sempre più grande che le nostre debolezze! Sono andato avanti con la fiducia nell‘amore di Dio, che tutto lava. E sono proprio contento! Dio ti ama non per quello che fai, ma per quello che tu sei!“. In atteggiamento di disponibilità, dopo il tirocinio pratico ha compiuto gli studi universitari di teologia nel seminario salesiano di Buenos Aires, servendo nel frattempo in oratorio, specie con i ragazzi di strada e asociali, e avendo anche esperienza di servizio in una comunità per la riabilitazione per i tossicodipendenti. Durante un’estate ha fatto una breve esperienza missionaria in Paraguay per due mesi tra gli indios. Al termine della teologia è stato mandato come assistente degli aspiranti e dei novizi e nella parrocchia di Nostra Signora di Tati nel Chaco Argentino e poi è stato ordinato sacerdote il 23 marzo 2019 a Cordoba (sede della ispettoria salesiana del Nord Argentina). Quando in autunno 2019 ha saputo che era stata accolta la sua richiesta di essere mandato missionario, e che il Rettor Maggiore lo aveva destinato alla Lituania, la sua prima reazione è stata quella di ringraziare il Signore per tutti i doni ricevuti: la vita, la vocazione salesiana e sacerdotale, la chiamata missionaria. E fin da subito ha iniziato a pregare per tutte le persone che lo avrebbero conosciuto in Lituania. La mamma di don Alexis ha commentato la sua partenza in questo modo: “Ohi, Alexis, la tua mamma per ogni chilometro in più di separazione, verserà una lacrima in più. Ma se il Signore ti chiama in Lituania, vai e ascolta lui solo! Ti benedica il Signore, e ti assista Maria Ausiliatrice!”.

Don Alexis, che già parla correntemente lo spagnolo, l’italiano e l’inglese, ora infonde molto tempo ed energie per imparare la lingua lituana, ma anche per inculturarsi e conoscere sempre meglio la storia e la cultura del popolo lituano. Gli assicuriamo il nostro aiuto e la nostra preghiera. Buon lavoro, nel nome di Dio e di don Bosco!

Insieme con lui è arrivato in Lituania anche un altro giovane sacerdote salesiano, don RYAN OLIVER BAUTISTA, per gli amici don Oliver. È nato il 4 maggio 1985 nella cittadina di Caloocan, nei pressi di Manila (Filippine), ma poi è cresciuto nella città di Paranaque, sempre nelle Filippine. Dopo di lui in famiglia sono nati un fratello e poi una sorella. Dopo aver frequentato la scuola elementare francescana e le scuole medie e superiori nella sua città, ha studiato biologia nell’Università di Manila, dove si è brillantemente laureato. Ha conosciuto i salesiani nella sua parrocchia di Paranaque, che vanta il santuario mariano nazionale dedicato a Maria Aiuto dei cristiani. Fin da bambino frequenta l’oratorio della parrocchia affidata ai salesiani, e resta affascinato dall’esempio di molti salesiani, che con simpatia e gioia profonda aiutano la gente, specialmente i giovani, ad avvicinarsi alla fede. Compie un bel percorso che lo porta a servire la comunità parrocchiale come catechista e animatore dell’oratorio. Ma il giovane Oliver sente che non gli basta donare al Signore qualche ora alla settimana, vuole di più! Così incomincia un cammino di discernimento con un saggio salesiano che lo accompagna nella scoperta di cosa il Signore gli chieda, e prende la decisione di entrare nel noviziato dei salesiani: vuole essere un figlio spirituale di don Bosco. Emette la prima professione dei voti nella congregazione salesiana il 6 maggio 2010, giorno in cui ricorre la festa di san Domenico Savio, allievo di don Bosco. Negli anni successivi oltre al tirocinio pratico in una comunità salesiana, termina con successo gli studi della filosofia, ottenendo il titolo accademico di magister, presso l’Università San Tommaso d’Aquino di Manila. Fa ritorno nella sua città di Paranaque, dove nella comunità salesiana locale lavora pastoralmente come chierico e nel frattempo studia la teologia. Ottiene il titolo accademico di master in teologia. Ma la sua gioia più profonda non sono i titoli accademici, ma il poter ricevere l’ordinazione sacerdotale il 7 aprile del 2018, il giorno prima della domenica della Divina Misericordia (questo dettaglio è bene tenerlo a mente). Dopo l’ordinazione è stato incaricato della formazione religiosa nella scuola don Bosco di Canlubang. Contemporaneamente ha insegnato filosofia ai chierici del seminario filosofico. Ama la pallavolo e il ping pong. Parla correntemente non solo il filippino ma anche l’inglese e capisce l’italiano.

Ma don Oliver sapeva nelle Filippine dove era la piccola Lituania? Risponde: “Quando dovevo scegliere la immaginetta per la mia ordinazione sacerdotale, visto che cadeva nel giorno prima della festa della Divina Misericordia, e poiché proprio il giorno della festa avrei celebrato la mia prima Messa, scelsi quella di Gesù misericordioso. Mi imbattei nel quadro che santa Faustina Kovalska dettò al pitttore E. Kazimirovski, e che è conservato nel santuario della Divina Misericordia di Vilnius. Usai quella immagine, e lessi dove era conservato e come vi era giunto… Così feci la mia conoscenza con la Lituania, di cui fino ad allora nulla sapevo. Mai avrei immaginato che solo dopo pochi mesi il Rettor Maggiore mi avrebbe mandato proprio nella terra che custodisce il quadro che avevo scelto come programma per la mia vita di sacerdote. Quando sono arrivato in Lituania, la prima settimana l’ho trascorsa a Vilnius per sbrigare le questioni burocratiche per i permessi e i documenti. Quando mi hanno accompagnato nel Santuario della Divina Misericordia, e ho visto il quadro originale, mi sono commosso e ho pianto di gioia: la Misericordia di Dio è viva, e io stesso ne ho fatto esperienza!”.
Don Ryan augura di imparare a conoscere profondamente la cultura e le tradizioni del popolo lituano, di cui ha molta stima e rispetto. Spera di riuscire ad inserirsi nel contesto della Chiesa lituana come salesiano sacerdote, attraverso la testimonianza della vita salesiana in comunità e il servizio generoso e disinteressato ai giovani. Anche a lui lo accompagniamo con il nostro ricordo fraterno nella preghiera. E attendiamo di poter presto scrivere novità sui loro progressi e sulle loro attività salesiane in Lituania.
Don Alessandro Barelli

Vilnius – Giubileo per i 30 anni della parrocchia di san Giovanni Bosco

In questo 2020 si è ricordato non solo il giubileo per la festa della rinnovata indipendenza della Lituania l’11 marzo. Esattamente il giorno dopo che la Lituania è risorta, l’allora arcivescovo di Vilnius Julijonas Steponavicius firmava il decreto di erezione canonica della nuova parrocchia, nel quartiere di Lazdynai alla periferia di Vilnius, dedicata a san Giovanni Bosco. Dunque quest’anno il 12 marzo ricorrevano i 30 anni della parrocchia affidata ai salesiani. Le celebrazioni si sono spostate alla domenica seguente, 15 marzo. Senza poter prevedere che sarebbe stato l’ultimo giorno di messe pubbliche, prima della pausa forzata dovuta alla quarantena per limitare il contagio del coronavirus. In clima di moderazione e riflessione per il pericolo incombente, ci si è limitati a festeggiare spiritualmente con la celebrazione solamente della santa Messa, una in lituano e una in polacco, presiedute entrambe dall’arcivescovo metropolita di Vilnius, Gintaras Grusas. Hanno concelebrato tutti i sacerdoti salesiani della comunità di Vilnius insieme ai sacerdoti della comunità di Telsiai. Nella sua omelia, il pastore della diocesi ha sottolineato l’importanza che una parrocchia ha nella vita della chiesa locale, sia nei momenti di festa che in quelli di prova: la parrocchia è un punto di riferimento per i fedeli, che spesso possono sentirsi smarriti. Lo scopo della festa per il giubileo dei 30 anni, era quello di far percepire a tutti gli abitanti, che la parrocchia non è una UAB e nemmeno un ufficio di distribuzione di servizi religiosi. La parrocchia è innanzi tutto una famiglia, al cui centro c’è Cristo. È una casa in cui ognuno si sente accolto. È un luogo in cui pregare e lavorare a servizio degli altri, non da soli, ma in comunità. Le due liturgie della Messa sono state animate dai vari gruppi presenti ed operanti nella parrocchia, nello stile salesiano: catechisti, ragazzi, gruppi di preghiera, cori, animatori, giovani, cresimandi… Al termine delle due Messe, i salesiani hanno fatto dono a tutti i parrocchiani di una immaginetta con raffigurato san Giovanni Bosco, come patrono della parrocchia, con un invito ad intercedere affinchè la benedizione di Dio ci accompagni anche nei lavori futuri. All’arcivescovo metropolita i salesiani hanno fatto dono di un quadro raffigurante san Giovanni Bosco e san Giovanni Paolo II sotto il crocifisso, con l’augurio al loro pastore G. Grusas di sentire sempre l’aiuto potente di questi due santi patroni nel servizio alla Chiesa di Dio. Si prevede di trasferire al futuro prossimo altre iniziative per festeggiare questo bel giubileo. La parrocchia resta presente per Dio e per la gente…

(don Massimo Bianco SDB)

Don Bosco San Salvario: “Spazio Anch’io” riparte al Valentino!

L’Oratorio Salesiano San Luigi di San Salvario è felice di presentare le attività estive del progetto Educativa di Strada – “Anch’Io”.

L’educativa di strada dell’Oratorio Salesiano San Luigi opera sul territorio di San Salvario e su quello della città di Torino da diversi anni. Come 160 anni fa, Salesiani ed educatori sono animati dalla volontà di incontrare quei giovani che come un tempo vivono in condizioni di disagio e povertà sulle strade di Torino.

Il progetto “Spazio Anch’Io” prende le forme di un’educativa di strada all’interno del parco del Valentino e per quest’estate prevede il seguente programma:

  • tutti i giorni dalle h 15.00-19.00;
  • 15.00 – 17.00: scuola di italiano e supporto allo studio;
  • 17.00 – 19.00: animation center and MusicLab;
  • presso Piazza Galimberti;
  • lunedì e giovedì h 10.00-13.00 Animation center and MusicLab.

Valdocco Shop: prenotazioni per la terza edizione del Messale Romano

Di seguito la comunicazione del negozio di ricordi religiosi e libri di Valdocco con le indicazioni per prenotare la terza edizione del Messale Romano curata dalla Libreria Editrice Vaticana.

PRENOTAZIONE NUOVO MESSALE ROMANO

Da settembre sarà disponibile la terza edizione del Messale Romano curata dalla Libreria Editrice Vaticana.
Il volume sarà stampato in unico formato, al prezzo di 110 euro (a cui sarà possibile applicare per sacerdoti e religiosi lo sconto previsto dalla libreria).
Vi segnaliamo, inoltre, alcune novità in uscita a settembre e ottobre per approfondire il nuovo messale, e alcuni strumenti liturgici utili all’assemblea.

Prenotando fin da ora il messale, vi riserveremo le vostre copie, evitando così che possano andare esaurite.

Potete contattarci tramite mail o telefono:
libreria@31gennaio.net
0115224244
3891091517

MESSALE ROMANO – TERZA EDIZIONE

Scheda dell’opera

L’Assemblea generale della Conferenza Episcopale ha approvato la traduzione italiana della terza edizione del Messale Romano, a conclusione di un percorso durato oltre 16 anni. In tale arco di tempo, si legge nel comunicato finale dell’Assemblea generale straordinaria della CEI (12-15 novembre 2019), vescovi ed esperti hanno lavorato al miglioramento del testo sotto il profilo teologico, pastorale e stilistico, nonché alla messa a punto della “Presentazione” del Messale, che aiuterà non solo a una sua proficua recezione, ma anche a sostenere la pastorale liturgica nel suo insieme. Nell’intento dei vescovi, infatti, la pubblicazione della nuova edizione costituisce l’occasione per contribuire al rinnovamento della comunità ecclesiale nel solco della riforma liturgica. La liturgia, affermano i vescovi, coinvolge l’intera assemblea nell’atto di rivolgersi al Signore e “richiede un’arte celebrativa capace di far emergere il valore sacramentale della Parola di Dio, attingere e alimentare il senso della comunità, promuovendo anche la realtà dei ministeri. ministeri.  Tutta la vita, con i suoi linguaggi, è coinvolta nell’incontro con il Mistero: in modo particolare, si suggerisce di curare la qualità del canto e della musica per le liturgie”.

CFP Bra: qualifiche, tesseramento e i nuovi saldatori

Una giornata di condivisione per ritrovarsi insieme, ricevere l’attestato di qualifica e il tesseramento ex-allievi: questo quello che hanno vissuto gli allievi del Centro di Formazione Professionale dei Salesiani di Bra in queste giornate di inizio luglio. Di seguito l’articolo pubblicato sul sito dell’opera a cura di Valentin Marlekaj e a seguire l’articolo “Dai Salesiani si formano dei nuovi saldatori” pubblicato ieri sulla Gazzetta di Bra.

QUALIFICHE E TESSERAMENTO
Un momento di condivisione, nel rispetto delle regole di sicurezza, per tutti gli allievi dei nostri percorsi triennali che hanno terminato gli esami di qualifica. Lo abbiamo immaginato per due ragioni: poter salutare i singoli gruppi-classe, consegnando loro sia il documento che attesta che si è raggiunta la qualifica sia l’attesa tessera da ex-allievo/a del Centro di formazione professionale. Accolti all’ingresso dalle colleghe della reception, i giovani – tutti con la loro mascherina – si sono sanificati le mani e hanno registrato la loro presenza. Poi tutti sotto il porticato del palazzo nuovo, per ascoltare il saluto del direttore dell’opera don Alessandro Borsello, del referente educativo don Kenneth e del direttore del Cfp Valter Manzone. Mentre venivano chiamati, ordinatamente, per la consegna dell’attestato dei corsi di sicurezza – molto utili per l’inserimento nel mondo del lavoro – ricevevano anche il certificato che attesta il superamento dell’esame. Poi il presidente degli ex-allievi Davide Busato e don Borsello, hanno effettuato la distribuzione delle tessere ex-allievi, che attestano l’appartenenza al mondo salesiano, a motivo del percorso scolastico concluso. Dopo la degustazione di un trancio di pizza e di focaccia, preparate dai nostri docenti del settore agroalimentare, la classica foto di gruppo, per immortalare la fine di un anno formativo che certamente rimarrà nella memoria di tutti, a lungo.

Dai Salesiani si formano dei nuovi saldatori

Si chiamano Hassan, Mohamad, Mohamed, Ilia, Efin, Pavel, Jatinder, Abderrahamane e Samir. La scorsa settimana hanno iniziato il loro percorso di formazione continua individuale nelle tecniche di saldatura Mig-mag nei laboratori del centro di formazione professionale del Cnos salesiano. Spiegano al Cfp: «Questo è il primo corso in presenza, dopo il lungo lockdown che ci aveva costretti a impartire la formazione con Internet». Il gruppo di allievi, accolto in sicurezza dal direttore dell’opera don Alessandro Borsello, sarà guidato ad apprendere le tecniche – in totale sicurezza, con tutti i presidi anti-Covid 19 – di saldatura, utili a livello personale per migliorare la loro posizione lavorativa. L’intervento formativo è cofinanziato dal Fondo sociale europeo, ha una durata di cinquanta ore e si sviluppa su tre sere alla settimana, fino a fine luglio; poi riprenderà ai primi di settembre. v.m.

IUSTO: riapre su appuntamento lo Sportello GAP e sovraindebitamento

Si riporta di seguito la comunicazione dell’Istituto Universitario Salesiano di Torino IUSTO segnalata alla Redazione in merito alla riapertura al pubblico dello sportello di ascolto gratuito per problemi di gioco d’azzardo.

ALLO IUSTO RIPARTE LO SPORTELLO DI ASCOLTO GRATUITO PER I PROBLEMI DI GIOCO D’AZZARDO E SOVRAINDEBITAMENTO

Riapre al pubblico, su appuntamento e in tutta sicurezza, lo Sportello di ascolto gratuito di IUSTO “Supera il GAP”
per le persone che hanno problemi legati al gioco d’azzardo patologico o al sovraindebitamento.

Per prenotare un appuntamento si può chiamare il numero  011.0447748 (segreteria telefonica h24) oppure mandare una e-mail all’indirizzo gap@ius.to.

Il momento difficile che stiamo attraversando può portare ad un aggravarsi delle situazioni di sovraindebitamento e un incremento del gioco d’azzardo nei canali online.
Per questa ragione l’Istituto Universitario Salesiano di Torino – IUSTO ha riattivato il servizio di ascolto con i colloqui di persona.
Il servizio, erogato da psicologi, è completamente gratuito ed è finalizzato a fornire accoglienza, informazioni e sostegno alle persone in condizione di sovraindebitamento oppure con difficoltà dovute al gioco d’azzardo e ai loro familiari e a indirizzarle alle risorse presenti sul territorio.
Lo sportello di ascolto è gestito da IUSTO, è un servizio attivo dal 2015 con il nome “Supera il GAP – Supporto alle persone che affrontano il gioco d’azzardo patologico”, dal 2019 ha ampliato l’area di intervento anche alle situazioni di sovraindebitamento per offrire supporto alle persone finite nella spirale dei debiti.

L’iniziativa fa parte del progetto “Non farti usare. In biblioteca per un uso responsabile del denaro” promosso dalla Biblioteca Universitaria dell’Istituto Universitario Salesiano Torino-Rebaudengo (IUSTO), finanziato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo nel Piano Cultura Futuro Urbano.

L’iniziativa prevede anche dei laboratori artistici di informazione e prevenzione per ragazzi, corsi di formazione multidisciplinari sul fenomeno, un Centro Documentazione con sede nella Biblioteca Universitaria.
Ulteriori informazioni sul sito www.nonfartiusare.it
Per richiedere un appuntamento: 011.0447748 (segreteria telefonica h24) oppure scrivere a gap@ius.to
Sede dello sportello: IUSTO – Piazza Conti di Rebaudengo 22, Torino. www.ius.to

60 anni di sacerdozio per don Sebastiano Bergerone

Don Sebastiano Bergerone SDB della Casa Salesiana di Bra festeggia 60 anni di sacerdozio. Si riporta di seguito l’articolo gentilmente fornito alla Redazione a cura di Teresio Fraire.

Don Sebastiano Bergerone: 60 anni di sacerdozio
E non li dimostra. Sempre attivo e disponibile per ministero all’interno dell’opera salesiana e all’esterno presso le varie parrocchie della zona. Come passatempo prezioso cura l’orticello e il giardino situato al centro del cortile dell’istituto. Inoltre si presta ad aiutare i ragazzi della scuola media che hanno problemi con la matematica.

Ecco in breve la sua biografia tracciata da lui stesso.

“Ho frequentato le elementari ai Blangetti con una pluriclasse delle prime tre classi. Le ho completate con la quarta e la quinta nel capoluogo Pianfei lontano 3 km da percorrere a piedi al mattino e alla sera.
Ho frequentato le scuole medie a Chieri dai Salesiani dove è maturata la mia vocazione. Sono diventato salesiano il 16 agosto 1950. Al termine del liceo a Foglizzo e a Valsalice ho conseguito la Maturità Classica. Quindi ho svolto, come ogni salesiano, un tirocinio in mezzo ai ragazzi a Valdocco e a Cuneo. Ho studiato Teologia a Bollengo dove sono stato ordinato Sacerdote il 2 luglio 1960, insieme ad altri 31 salesiani del Piemonte e del mondo (uno di questi era l’allora chierico Tarcisio Bertone, che diventerà Vescovo di Vercelli e di Genova, Cardinale e Segretario di Stato del Papa). Seguirono gli anni di studio al Politecnico di Torino dove conseguii la laurea in ingegneria meccanica, per potermi inserire negli Istituti Tecnici e professionali. Il mio ministero si svolse appunto in queste scuole, prima all’Istituto Edoardo Agnelli di Torino, poi a Bra nel settembre del 1972. Chiamato a svolgere l’incarico di Preside e Professore, partecipai a tutte le attività per il riconoscimento da parte dello Stato della pari dignità della scuola non statale con quella dello Stato attraverso l’Associazione Genitori Scuole Cattoliche (Agesc). Non si ottennero che risultati formali e molte scuole dovettero chiudere. Il fenomeno non è ancora finito.
Dal 2012, terminato l’insegnamento, mi inserii con entusiasmo come sacerdote nella pastorale della città come supporto alle varie iniziative pastorali”.

La ricorrenza del 60° di sacerdozio è stata ricordata e solennizzata nella nostra comunità salesiana, nella solenne celebrazione delle ore 10 di domenica 5 luglio con i fedeli della zona e il 25 luglio al Colle don Bosco con i Salesiani dell’ispettoria del Piemonte, Valle d’Aosta e Lituania alla presenza dell’ispettore don Enrico Stasi e degli altri confratelli che festeggiano anniversari di consacrazione religiosa e sacerdotale.