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Il Don Bosco di Borgomanero adotta il Modello SEM: una svolta per la didattica dell’eccellenza

Dai salesiani di Borgomanero.

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Borgomanero diventerà la seconda scuola in Italia a implementare il prestigioso Modello di Arricchimento Scolastico (Renzulli, Reis, Milan, 2021) che valorizza il potenziale creativo di ogni studente.

Una notizia che segna un momento storico per l’istituto salesiano: in seguito alla delibera del Consiglio di Istituto del 7 gennaio 2026, il Collegio Don Bosco di Borgomanero diventerà la seconda scuola in Italia ad adottare il Modello di Arricchimento Scolastico dopo l’Istituto Salesiano di Varese.

Un percorso di formazione d’eccellenza

Il cammino verso questa importante innovazione didattica è iniziato nell’aprile 2025, quando i docenti della scuola media hanno iniziato un percorso di formazione specifico sul Modello SEM, guidato dalla dott.ssa Lara Milan, massima esperta italiana in questo ambito. Grazie al suo accompagnamento, i nostri insegnanti hanno potuto scoprire il potenziale del Modello per la crescita degli studenti.

Lara Milan

La dott.ssa Lara Milan, Ph.D. è Specialist in Gifted and Talented Education, Specialist in Twice Exceptionality e SEM Specialist, nonché fondatrice di SEM Italy, centro accreditato presso i principali enti internazionali nel campo dell’educazione del talento (www.semitaly.com). Ha conseguito il Dottorato di Ricerca in Psicologia, Neuroscienze e Statistica Medica presso l’Università di Pavia, e ha implementato per la prima volta in Italia il Modello di Arricchimento Scolastico. La dott.ssa Lara Milan è autrice di numerosi volumi e articoli scientifici pubblicati su riviste internazionali.

Riconosciuta come ambasciatrice del Modello SEM in Italia, la dott.ssa Milan ha perfezionato la sua formazione presso l’Università del Connecticut, dove ha collaborato direttamente con i creatori del modello, il Professor Joseph Renzulli e la Professoressa Sally Reis. Inoltre, ha conseguito la specializzazione sulla doppia eccezionalità presso la Bridges Graduate School of Cognitive Diversity in California. La sua attività si concentra principalmente sulla formazione dei docenti, accompagnandoli nell’implementazione di strategie didattiche innovative per riconoscere e sviluppare il talento di ogni studente, con particolare attenzione agli alunni plusdotati e doppiamente eccezionali.

Cosa cambia da settembre 2026

A partire dal prossimo anno scolastico, la scuola media del Collegio Don Bosco adotterà il Modello SEM, progettato per sviluppare il pensiero divergente e il potenziale creativo di tutti gli studenti. Il Modello SEM non si limita a valorizzare le eccellenze e gli studenti con plusdotazione e doppia eccezionalità ma offre a ciascun alunno l’opportunità di esplorare i propri talenti, interessi e capacità in un ambiente stimolante e inclusivo.

Questo approccio pedagogico si basa sulla convinzione che ogni studente possieda un potenziale unico da sviluppare. Attraverso attività di arricchimento differenziate, progetti interdisciplinari e percorsi personalizzati, il modello permetterà ai ragazzi di esprimere al meglio le proprie capacità, favorendo al contempo lo sviluppo del pensiero critico, della creatività e dell’autonomia nell’apprendimento.

Un’opportunità per tutta la comunità educativa che verrà presentata negli Open Day

L’adozione del Modello SEM rappresenta un investimento significativo nella qualità dell’offerta formativa dell’istituto e conferma l’impegno del Collegio Don Bosco nell’innovazione didattica e nell’attenzione ai bisogni educativi di ciascuno studente. Entrare a far parte di questa rete selezionata di scuole italiane che applicano il Modello SEM ci pone all’avanguardia nel panorama educativo nazionale.

Siamo orgogliosi di questo traguardo e ringraziamo il corpo docente per l’impegno dimostrato nel percorso formativo, il Consiglio di Istituto per aver sostenuto questa importante decisione, e naturalmente la dott.ssa Lara Milan per la sua preziosa guida.

Negli open day di venerdì 16 gennaio (ore 18.00) e di sabato 19 (ore 10.00) verrà presentata nuova opportunità.

Per info:

  • Prof. Emanuela Negri, Preside: ‭347 5762014‬

A Borgomanero la Summer School di formazione per docenti del Don Bosco

Dal Don Bosco di Borgomanero.

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È cominciata, fino al 27 giugno, la Scuola Estiva per i docenti del Don Bosco. Differenziata per Media e Licei, si parlerà di “Metodo Sem per la valorizzazione dei talenti”, di “Intelligenza Artificiale applicata alla didattica”, di “Benessere a scuola nell’era digitale” e di “Identità del docente Salesiano”.

Don Bosco attribuiva un valore fondamentale alla formazione continua dei docenti, affermando che “l’avvenire è nelle case dove si forma il personale”: la formazione non era per lui un’opzione, ma una priorità strategica. Don Bosco ha sempre considerato i docenti molto più che insegnanti, veri e propri educatori e testimoni del sistema preventivo: quindi non solo trasmettitori di conoscenza, ma testimoni vivi del carisma salesiano.

Di conseguenza, la formazione dei docenti venne concepita come un equilibrio tra studio teorico e pratica educativa, seguendo il modello “osmoticamente” vivo nel sistema preventivo, progettando un percorso continuativo di crescita professionale, che oggi unisce lo studio del sistema preventivo, l’auto-formazione e aggiornamento (anche attraverso corsi, letture e confronto), un accompagnamento personale strutturato, fatto di dialogo e presenza (anche per questo, a fine anno scolastico, Preside e Direttore incontrano ogni docente in un momento di colloquio riservato).

Questa tre giorni di formazione è la condivisione di un percorso formativo comunitario, in cui ciascuno cresce grazie ad insegnamento e corresponsabilità, all’interno della fedeltà allo spirito preventivo. I docenti hanno come riferimenti due testi sulla figura dell’insegnante educatore al don Bosco:

  • Formare DOCENTI per la Scuola Salesiana. LINEE GUIDA NAZIONALI (2023), Ed. Salesiani per la Scuola, Roma;
  • La Scuola salesiana (2025). Ed. Salesiani di don Bosco, Roma.

I percorsi formativi – come detto – sono differenziati: l’1 ed il 2 sono per i docenti Liceo, il 4 per la Media, il 3 per tutti. I formatori saranno la Dott.ssa Lara Milan (percorso 4, “Plus dotazione e talento”) e il team di Creativ, con Lara Montanari, Simone Merciadri e Alfredo Cenini (percorso 3).

1. Ben-essere in classe nell’era della transizione digitale

Come costruire il ben-essere degli insegnanti, degli alunni e delle alunne nell’era della transizione digitale. Si rifletterà e opererà sull’identità degli alunni e le alunne di oggi e sui loro bisogni, soprattutto in merito alle life skills, ma anche sul gruppo classe e sulle sue caratteristiche. Oggetti di lavoro saranno il riconoscimento, l’espressione e la gestione delle emozioni da parte degli alunni, e la comunicazione e i suoi possibili errori, in modo che la scuola possa essere percepita come un luogo sicuro ed accogliente in cui esprimerle.

2. Come utilizzare l’IA per potenziare la didattica e le relazioni educative

Si tratta di un percorso laboratoriale che avrà come oggetti di lavoro il prompting (l’arte di formulare richieste in modo efficace per ottenere risposte o comportamenti desiderati da parte di un modello AI)e alcuni programmi, quali

  • Brisk, piattaforma di intelligenza artificiale progettata per semplificare il lavoro quotidiano degli insegnanti
  • Notebook LM, assistente di ricerca e presa di appunti sviluppato da Google Labs, progettato per aiutare gli utenti a comprendere e organizzare informazioni complesse creando, ad esempio, mappe mentali che permetteranno un’organizzazione e un approfondimento dei contenuti che si vogliono analizzare (pdf, pagine web, doc, video e altro)
  • Panquiz, piattaforma educativa italiana che consente ai docenti di creare e somministrare quiz, test e questionari online in modo semplice e interattivo. È ideale per l’apprendimento in tempo reale, sia in presenza che a distanza, grazie alla possibilità di proiettare le domande su schermo e consentire agli studenti di rispondere tramite dispositivi personali.
  • Magic School, la piattaforma permette di generare automaticamente piani di lezione, quiz e rubriche

3. Identità̀ e ruolo del docente in una scuola cattolica salesiana

Obiettivo del laboratorio è farci lavorare operativamente sui valori pedagogici e cristiani fondamentali della tradizione salesiana per comprendere e sviluppare la propria missione educativa, sia a livello professionale che spirituale. Contenuti:

  • L’identità salesiana del docente
    • Origini e pedagogia salesiana: Don Bosco e la sua visione educativa.
    • Ruolo educativo e cristiano
  • La missione educativa: educare alla vita, al pensiero e alla fede
    • L’educazione come accompagnamento
    • Fede e ragione
  • Il docente come modello di relazione educativa
    • L’importanza della relazione con gli studenti
    • Educare alla libertà e alla responsabilità, per riflettere su come i docenti possono aiutare gli studenti a diventare cittadini responsabili, liberi di fare scelte consapevoli e orientate al bene comune.
  • Strumenti e metodi pedagogici salesiani
    • Metodo preventivo di Don Bosco e pratiche didattiche quotidiane.
    • Attenzione al singolo studente per favorire l’inclusione e una didattica personalizzata che rispetti le diversità e promuova la crescita di ogni singola persona.

4. Le nuove piattaforme digitali per l’innovazione didattica in tema dello sviluppo dei talenti e del potenziale ed. 1 e 2

Il percorso di formazione propone di introdurre i docenti al tema della valorizzazione del talento e del potenziale per una scuola davvero inclusiva, per sviluppare doni e talenti di tutti e di ciascuno ma anche in grado di accogliere i bisogni educativi speciali degli studenti ad alto potenziale, doppiamente eccezionali e a rischio di sottorendimento scolastico.

La formazione permetterà ai docenti di acquisire competenze, strumenti, strategie e softwares per la personalizzazione degli apprendimenti basandosi sui punti di forza, interessi, stili di apprendimento e stili espressivi di tutti gli studenti.

Don Bosco: formare al talento. Formazione docenti sul tema degli studenti plus dotati e “doppiamente eccezionali”

Notizia a cura dei salesiani di Borgomanero.

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Mercoledì 19 marzo dalle ore 14.30 alle ore 16.30 al Don Bosco di Borgomanero, un incontro di formazione per docenti, sul tema degli studenti plus dotati e “doppiamente eccezionali“.

Il corso ha l’obiettivo di fornire strumenti didattici per sviluppare il talento di tutti i ragazzi e ragazze e contemporaneamente sviluppare metodologie per supportare gli allievi doppiamente eccezionali, ad alto potenziale e, paradossalmente, a rischio di sotto-rendimento scolastico. Questo perché, pur avendo doti intellettuali fuori dal comune in alcune materie, l’alunno rischia di essere poco considerato dagli insegnanti e dai compagni ed ha la sensazione di essere incompreso e sottovalutato.

In aula si è sempre più attenti a queste dimensioni, che riportano al centro il tema delle intelligenze multiple: riconoscere queste forme, permette poi di valorizzare i singoli talenti ed includere tutti in percorsi di apprendimento attivo in classe.

Le doti sono generalmente quelle di una grande capacità di pensiero concettuale e di stabilire connessioni, curiosità e preferenza a situazioni sempre nuove e complesse, alta capacità di ragionamento astratto, di senso critico, di aspettative su di sé, di sensibilità e di umorismo.

È quindi evidente come la didattica tradizionale rischi di non intercettare le doti di questo tipo di persone, che se invece ingaggiate al loro giusto valore e valorizzare, possono crescere loro e contemporaneamente dare grandi contributi agli altri.

Sono temi molto affascinanti per la Scuola e queste le attenzioni della didattica oggi: non solo concentrarsi su chi ha difficoltà/disturbi dell’apprendimento, ma anche chi ha doti maggiori che – se non valorizzate – si “spegne” e rischia di compromettere il successo scolastico.

Non sono fenomeni marginali, ma in aumento ed è importante riconoscerli in anticipo: i genitori, come osservatori attenti, insieme ai docenti ed agli esperti, possono fare molto a riguardo.

L’incontro sarà con la formatrice Lara Milan, psicologa che si dedica prevalentemente alla formazione di docenti su modelli e strategie didattiche per rispondere ai bisogni educativi speciali degli studenti gifted, gifted underachiever e twice exceptional. È fondatrice di SEM Italy, centro di Gifted and Talented Education: www.semitaly.com.