Museo Casa Don Bosco: nel 2025 una crescita delle presenze internazionali

Notizia a cura del Museo Casa Don Bosco di Valdocco.

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Il Museo Casa Don Bosco di Torino ha registrato nel 2025 un totale di 41.407 visitatori, segnando un lieve, ma significativo aumento rispetto ai 41.052 del 2024. Sebbene l’incremento sia contenuto, questo risultato è un chiaro segno di continuità e stabilità, che dimostra quanto la figura di Don Bosco continui ad ispirare e attrarre persone a Valdocco da ogni angolo del mondo.

L’analisi dei dati: una crescita moderata, ma costante e il cambiamento nella provenienza dei visitatori

Dal 2021 ad oggi, il Museo Casa Don Bosco ha vissuto una crescita costante, accogliendo sempre più visitatori attratti dalla figura di Don Bosco e dalla sua opera. Nel 2021 il museo ha registrato 10.073 presenze, salite a 28.449 nel 2023 e cresciute fino a 41.052 nel 2024. Nel 2025, il numero di visitatori è rimasto quasi invariato, con un lieve incremento rispetto all’anno precedente. Questi numeri raccontano di un interesse sempre vivo verso la Casa Madre, il cuore della Congregazione Salesiana, che custodisce le origini della sua opera. Complessivamente, dal momento della sua apertura, nell’ottobre del 2020, il museo ha accolto 145.202 presenze, un dato che testimonia l’affetto e il legame profondo che milioni di persone in tutto il mondo nutrono per questa casa salesiana.

Nel 2024, i visitatori italiani costituivano il 62,5% del totale, mentre quelli stranieri rappresentavano il 34,7%; per il restante 2,8% non è stata indicata la provenienza. Nel 2025 si osserva un’evoluzione significativa nella composizione del pubblico: la quota di visitatori italiani scende al 51,5%, mentre quella degli stranieri sale al 47,0%; l’1,5% restante riguarda provenienze non specificate. Il dato conferma il marcato incremento delle presenze internazionali.

Con riferimento al totale delle presenze internazionali registrate nel 2025, tra i principali paesi di provenienza, la Spagna si conferma la nazione con il numero più alto di visitatori, con 3.731 persone, pari al 19,2% del totale delle presenze internazionali. Seguita dalla Francia, con 3.018 visitatori (15,5%), gli Stati Uniti con 1.570 visitatori (8,1%), mentre la Polonia ha visto 960 visitatori (4,9%). La Croazia ha registrato 902 visitatori (4,6%), e il Brasile ha portato 581 visitatori (3,0%).

Altri Paesi significativi risultano essere la Cina con 535 visitatori (2,7%), la Germania con 521 visitatori (2,7%), il Messico con 509 visitatori (2,6%), e la Slovacchia con 464 visitatori (2,4%). Seguono l’Argentina con 460 visitatori (2,4%), la Slovenia con 438 (2,2%), l’India con 428 (2,2%), la Corea del Sud con 318 (1,6%) e l’Ecuador con 290 (1,5%). Questo cambiamento suggerisce che la casa museo di Don Bosco sta conquistando una rilevanza crescente a livello internazionale: un segnale positivo che va oltre la tradizionale affluenza di pubblico italiano.

Giubileo e continuità: un impegno straordinario del personale e volontari

Seppur il Giubileo abbia portato un afflusso significativo di pellegrini nei mesi di luglio e agosto, il Museo Casa Don Bosco è stato una meta di riferimento anche nei mesi di marzo, aprile, maggio e ottobre, accogliendo non solo pellegrini giubilari, ma anche gruppi scolastici e turisti che hanno visitato Valdocco e Torino.

Un aspetto fondamentale di quest’anno è stato l’impegno straordinario del personale, degli operatori del Servizio Civile Universale e dei volontari, che hanno garantito un’efficiente gestione dell’afflusso di visitatori. Per far fronte alla crescente domanda, sono state organizzate aperture straordinarie al di fuori degli orari ufficiali, con un totale di 128 giorni di aperture extra nei 12 mesi del 2025. Questa disponibilità ha permesso di rispondere alle esigenze dei visitatori anche nei giorni di maggiore afflusso.

Un bilancio positivo e le prospettive future

Il 2025 si configura, dunque, come un anno di stabilità per il Museo Casa Don Bosco, con una crescita contenuta, ma positiva e un significativo incremento delle presenze internazionali.

Guardando al futuro, la casa di Don Bosco si prepara a nuove sfide, puntando a mantenere un equilibrio tra il pubblico locale e quello internazionale. In linea con gli standard internazionali stabiliti dall’ICOM, il Consiglio Internazionale dei Musei, la casa museo continuerà a svolgere il suo ruolo fondamentale nella ricerca, conservazione, interpretazione e esposizione del patrimonio culturale salesiano, sia materiale sia immateriale.

Inoltre, il museo conferma il suo impegno nel servizio alla società, promuovendo i valori salesiani e offrendo un’esperienza di visita sempre più coinvolgente, educativa e accessibile, in piena coerenza con la missione salesiana.

Dott.ssa Ana Martín García Ph.D,
Coordinatrice Generale del Museo Casa Don Bosco

Supporto operativo (rilevazione, registrazione e gestione dei dati delle presenze):

Giulia Barbuzza, Lorenzo Cicciù, Anna Lia Maggioni, Mirca Mallari, Eléna Mattei, Leila Sarizadeh, Miriana Rondo, con il contributo dei volontari del Museo Casa Don Bosco.