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Auxilium San Luigi Torino: Un weekend di nuovo insieme

Nella giornata di sabato, la squadra dell’Auxilium San Luigi Torino, ha svolto una partita amichevole insieme alla squadra ospitante presso l’oratorio Salesiano Don Bosco di Cuneo. Si riporta di seguito l’articolo a cura di Andrea Massa.

Nel weekend del battesimo del Signore (11 – 12 gennaio) la squadra juniores dell’Auxilium San Luigi Torino, appartenente all’associazione sportiva dilettantistica dell’oratorio San Luigi e dell’oratorio del Santi Pietro e Paolo, sita nel quartiere San Salvario di Torino è stata ospitata presso l’oratorio Salesiano Don Bosco di Cuneo, il cui direttore è il parroco don Mauro Mergola recentemente insediatosi e proveniente proprio dallo stesso complesso ecclesiastico Torinese.
Nella giornata di sabato, dopo il trasferimento in treno da Torino a Cuneo, la squadra ha visitato il complesso religioso cuneese e nel pomeriggio ha svolto una partita amichevole di allenamento con la squadra della struttura ospitante.
Il team che ha giocato in casa, dopo aver subito un risultato parziale negativo nel primo tempo, é poi riuscita a recuperare ed ad ottenere un risultato finale positivo a suo favore; la partita è stata condotta con spirito agonistico ma rispettoso sia nei confronti dell’avversario che del direttore di gara.
La serata é poi proseguita alternando momenti di riflessione a giochi di gruppo, una cena in pizzeria e una passeggiata per il centro cittadino.

Nella giornata di Domenica la squadra ha partecipato alla messa per il battesimo, un pranzo preparato presso le ospitali strutture e con le indicazioni del gradevole personale volontario dell’oratorio ed un altro momento di riflessione da cui sono emersi i seguenti punti:
– il piacere di aver passato due giorni con i propri amici;
– essersi divertiti sia durante il gioco che nello stare assieme al gruppo;
– consapevolezza nell’aver rafforzato l’unione con il gruppo, riconoscendo alcuni di aver aderito all’iniziativa per obbligo morale ma che poi sono stati molto contenti per aver partecipato;
– constatare la presenza di tanti bambini felici all’interno dell’oratorio, luogo riscontrato un posto molto accogliente ed ospitale;
– nei confronti di don Mauro: il piacere di re-incontrarsi e la sua soddisfazione nel constatare che i ragazzi stanno crescendo bene nel fare cose buone insieme.
Nel primo pomeriggio la squadra ha salutato il parroco con la promessa reciproca di volersi rivedere presto.

Cinema Teatro Don Bosco Cuneo: Gennaio Salesiano 2020

In occasione del Gennaio Salesiano 2020, i Salesiani di Cuneo propongono un ciclo di incontri in collaborazione con la PGSD Auxilium che si intitola “Educare è una cosa seria”, presentando tre serate di dialogo. I tre appuntamenti sono realizzati con il patrocinio del Comune di Cuneo e il contributo della Fondazione CRC. Si riporta di seguito l’articolo pubblicato dal sito dell’opera.

EDUCARE È UNA COSA SERIA:
18 – 31 GENNAIO

In occasione del Gennaio Salesiano (a fine mese cade la festa di San Giovanni Bosco) le Associazioni della Famiglia Salesiana propongono alcuni appuntamenti per riflettere sulle tematiche educative.

Il ciclo di incontri del Gennaio Salesiano 2020, proposto in collaborazione con la PGSD Auxilium, si intitola “Educare è una cosa seria” e presenta tre serate di dialogo con importanti esperienze che si confrontano con l’educazione dei giovani e degli adulti, indagando contemporaneamente sull’attualità del sistema educativo salesiano.

  • Sabato 18 gennaio alle ore 21, (con replica domenica 19 gennaio, ore 17.30) la Sala della Comunità propone il lecture show CAPOLAVORI condotto da Mauro Berruto. Per questo solo evento l’ingresso è a pagamento (Intero € 12 | Ridotto € 8). Avvio delle prevendite mercoledì 18/12 ore 17-19.
  • Venerdì 24 gennaio alle ore 21, il pubblico potrà dialogare sulla responsabilità educativa con l’imprenditore educatore Johnny Dotti nella serata dal titolo EDUCARCI AD EDUCARE. Ingresso libero fino ad esaurimento posti.
  • Venerdì 31 gennaio sempre alle ore 21, il direttore della Comunità Salesiana don Mauro Mergola racconterà la sua esperienza educativa decennale nel quartiere di San Salvario a Torino, nell’incontro dal titolo DON BOSCO OGGI.

I tre appuntamenti sono realizzati con il patrocinio del Comune di Cuneo e il contributo della Fondazione CRC.

ORARI EVENTI

Sabato 18 gennaio | ore 21

Domenica 19 gennaio | ore 17.30

Venerdì 24 gennaio | ore 21

Venerdì 31 gennaio | ore 21

ORARI BIGLIETTERIA

Per i biglietti di CAPOLAVORI:

Lunedì e mercoledì ore 17-19

Sabato, domenica e aperture festività natalizie: negli orari di proiezione dei film.

Per gli altri eventi, l’ingresso è libero fino ad esaurimento posti

BIGLIETTI E ABBONAMENTI

Per l’evento CAPOLAVORI:

  • Intero € 12 | Ridotto € 8

Ridotti per: tesserati associazioni famiglia salesiana, tesserati PGSD Auxilium, tesserati CSI. Occorre esibire la tessera in biglietteria.

Si possono prendere massimo 10 biglietti per ogni acquisto. Non si accettano prenotazioni telefoniche.

Per gli eventi di venerdì 24 e venerdì 31 l’ingresso è libero fino ad esaurimento posti.

Salesiani Cuneo: La giornata del povero

Domenica 17 novembre, i Salesiani di Cuneo hanno celebrato la 3a giornata del povero, che consiste nell’aiuto ai ragazzi in difficoltà. Si riporta l’articolo pubblicato dal sito dell’opera in data odierna, a cura del Parroco Don Mauro Mergola.

Domenica abbiamo celebrato la 3a Giornata del Povero, voluta da Papa Francesco. La comunità dei Salesiani interviene in varie forme a sostegno delle persone in difficoltà, direttamente e in collaborazione con altri enti, attraverso il sostegno a ragazzi con difficoltà educative ed economiche, la visita a domicilio presso anziani e ammalati, l’accoglienza dei migranti rifugiati, ecc…. La Caritas Salesiana è certamente il servizio verso i poveri meglio strutturato della nostra comunità. Colgo l’occasione per ringraziare tutti i volontari che con generosità e passione a nome di tutti noi dedicano tempo ed energie ai poveri. Il loro impegno non ci rende esenti dal fare la nostra parte secondo le nostre possibilità con l’incontro, l’ascolto, il sostegno a chi dalla vita ha ricevuto meno di noi. Le persone che si rivolgono ai nostri servizi sono in gran numero italiani (oltre il 50%, con 42 famiglie), a seguire nord-africani (26%, con 21 famiglie), est-europei (18%, con 16 famiglie), 2 famiglie del Bangladesh e 1 del Brasile. L’età media si aggira tra i 40 e i 65 anni. Il problema principale è la mancanza di un reddito adeguato e certo, anche perché gli adulti hanno quasi tutti una bassa scolarizzazione e nessun titolo di formazione professionale. Molte persone soffrono di problemi legati alla salute, alla solitudine e all’emarginazione sociale. Per far fronte a queste necessità la Caritas distribuisce mensilmente un pacco-viveri a 82 famiglie (per un totale di 224 persone) e gestisce il Centro d’Ascolto: un servizio per ascoltare le persone in difficoltà, per entrare nella loro situazione aiutandoli a non sentirsi soli, affrontando insieme anche problemi di natura economica. Per il nuovo anno abbiamo l’obiettivo di aiutare i ragazzi attraverso la formazione, perché possano aspirare ad un futuro migliore, con maggiori possibilità, quindi, di inserimento nel mondo del lavoro. Per le situazioni più complesse che necessitano di un accompagnamento particolare, la Caritas Salesiana è in rete con i servizi pubblici e privati (CAV – CSAC – Caritas Diocesana). In conclusione, nel ringraziare tutti voi che ci sostenete con Famiglia Aiuta Famiglia, offerte, ecc., vogliamo darvi un breve aggiornamento sulla famiglia in difficoltà che, in occasione della Festa della Mamma, avevamo portato alla vostra attenzione. La mamma, terminate le cure, si è sottoposta ad un intervento nel mese di settembre. Il padre attualmente è ancora in cerca di occupazione.

Il Parroco – Don Mauro Mergola

CENTRO DI ASCOLTO E ACCOGLIENZA: tuti giovedì dalle 9.00 alle 11.30.

CENTRO DISTRIBUZIONE VIVERI: aperto il primo lunedì di ogni mese, dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 18.00.

Il parroco della “movida spirituale” ai Salesiani di Cuneo: don Mauro Mergola

Si riporta l’articolo pubblicato il 10 Ottobre 2019 da La Stampa, dedicato a don Mauro Mergola e il suo ingresso ai Salesiani di Cuneo.

Il parroco della “movida spirituale” ai Salesiani di Cuneo: “La nostra chiesa senza confini”

Don Mauro Mergola arriva da San Salvario a Torino

«Il nostro confine non è fatto di muri, ma è l’incontro con le persone, per costruire una comunità che contribuisce al bene del territorio e presta attenzione a chi, nella vita, ha ricevuto di meno».

Don Mauro Mergola è il nuovo parroco della chiesa di San Giovanni Bosco e direttore dei Salesiani di Cuneo.

Sostituisce don Michele Molinar, che dopo 9 anni è stato trasferito a Torino. Don Mauro ha fatto il percorso inverso. Dieci anni nel capoluogo piemontese, in una realtà complessa come quella di San Salvario, quartiere di 14 mila parrocchiani, tra i più multietnici e multiculturali della città e con tanti problemi, legati anche al traffico di stupefacenti.

Oltre a impegnarsi

«perché, come diceva don Bosco, i ragazzi diventino onesti cittadini e buoni cristiani»,

don Mauro ha introdotto progetti «rivoluzionari», come l’housing sociale e la «movida spirituale», con la chiesa aperta tutti i sabati fino a notte inoltrata. «Eravamo l’unico locale chiuso nella piazza del divertimento – spiega -. Invece di chiedere ai giovani di entrare, abbiamo lasciato la porta spalancata. Dopo un po’ di iniziale diffidenza, hanno iniziato a entrare. Chi per visitare, chi per pregare, chi per vomitare la sbornia, chi per parlare, anche di argomenti scomodi, dalla Chiesa ricca ai preti pedofili. Un successo perché i ragazzi discutevano liberamente di tutto e non si sentivano giudicati. Poi abbiamo messo anche un calciobalilla e il ping pong, per far capire che è possibile divertirsi senza sballarsi, che il vero divertimento non rovina, ma rigenera».

Un’esperienza da ripetere anche a Cuneo?

«Perché no, ma sono qui prima di tutto per inserirmi, conoscere, capire, non per vendere un “brand”. La città è molto bella e piacevole, ma una sera sono passato in bici davanti al Movicentro: una ventina di persone dormono nel sottopasso. Una situazione che mi inquieta».

E apre una parentesi sulla questione migranti.

«Bisogna investire molto nell’accompagnamento educativo, civico e professionale, affinché ciascuno possa trovare il suo posto. Ma la linea non è mai dare soldi, per evitare che diventi assistenzialismo».

Prosegue:

«L’accoglienza indiscriminata non funziona: serve equilibro tra diritti e doveri, altrimenti questi ragazzi diventano viziati. Anche loro hanno qualcosa da dare. Un cittadino è colui che costruisce il territorio in cui vive. Uno straniero è chi pensa solo a sé stesso, consuma e spreca ciò che gli viene dato. A volte, anche gli italiani sono stranieri nel loro Paese».

Pensando all’oratorio, don Mergola richiama la sua passione calcistica.

«Sono tifoso della migliore (Juve, ndr) e mi sento un po’ come l’allenatore Sarri: entrato in una squadra vincente, spero di continuare a guidarla ad alti livelli. Merito di chi mi ha preceduto. Don Molinar era del Toro? C’è pure chi tifa Inter, purtroppo – sorride -. Ma tranquilli: don Bosco ci ha abituati a stare dalla parte degli ultimi».

Don Bosco San Salvario: il saluto di “Spazio anch’io” a don Mauro Mergola

Si riporta l’articolo pubblicato da La Voce e il Tempo a cura di Stefano Di Lullo in merito ai ringraziamenti e ai saluti che i ragazzi di “Spazio anch’io” hanno rivolto a don Mauro Mergola, il quale lascia l’incarico  a San Salvario come “parroco della movida” per trasferirsi dai Salesiani di Cuneo.

SPAZIO ANCH’IO – AFFETTUOSO IL SALUTO DEI RAGAZZI E DELLA COMUNITÀ AL «PARROCO DELLA MOVIDA» SAN SALVARIO
Grazie don Mergola: «Oratori senza porte spalancati a tutti»

Una bicicletta pieghevole è il dono che i ragazzi di «Spazio Anch’io», la postazione dei Salesiani al Parco del Valentino, hanno donato «al parroco della Movida», don Mauro Mergola, che lascia il suo servizio a San Salvario dopo dieci anni: dal 2009 è stato direttore dell’oratorio salesiano San Luigi, dal 2012 parroco di Ss. Pietro e Paolo e dal 2015 amministratore parrocchiale di Sacro Cuore di Maria. La prossima settimana don Mauro proseguirà il suo ministero presso l’Opera dei Salesiani a Cuneo. A guidare la comunità di San Salvario arriverà il sacerdote salesiano don Claudio Durando.

«Questa sarà sempre casa tua»

hanno detto i ragazzi al loro don,

«con questa bici pieghevole sarà più facile raggiungerci, potrai portarla in treno e venire a salutarci».

In più occasioni nell’ultimo mese la comunità ha salutato affettuosamente don Mergola. La festa più significativa si è svolta a «Spazio Anch’io», l’oratorio sulla strada aperto all’accoglienza di tutti, soprattutto dei ragazzi più fragili che si sono lasciati alle spalle storie drammatiche.

«I nostri oratori e la parrocchia non hanno porte»,

sottolinea don Mergola,

«altro che porti chiusi: in questi anni come comunità parrocchiale, grazie alla rete con i servizi sociali cittadini e diversi attori del territorio, abbiamo aperto le porte degli oratori portandoli sulla strada, le porte della chiesa parrocchiale Ss. Pietro e Paolo il sabato notte per stare accanto ai giovani della movida ed ora anche le porte della casa canonica dove lo scorso giugno è stata inaugurata San Salvario House».

Una “Casa” che accoglie 14 giovani maschi, italiani e stranieri, che hanno intrapreso un percorso formativo o professionale che non riescono a realizzare da soli in quanto privi di una rete familiare che possa sostenerli o senza una casa. Ed ecco che la comunità ha spalancato le proprie porte accompagnando i giovani a realizzare passo passo i propri sogni.

È imponente l’investimento sui giovani più fragili che l’Opera salesiana San Giovanni Evangelista e la parrocchia Ss. Pietro e Paolo da anni portano avanti a tutto campo in un quartiere multietnico segnato dall’emergenza sociale: due oratori, l’educativa di strada, la postazione di accoglienza al Parco del Valentino «Spazio Anch’io», i corsi di italiano e di orientamento al lavoro, il centro di accoglienza per minori stranieri non accompagnati che accoglie 14 ragazzi, i laboratori professionali per i ragazzi che hanno abbandonati i circuiti della formazione, la presenza degli educatori accanto “ai giovani della notte” che si ritrovano per la movida. C’è poi il progetto nazionale “M’interesso di te” con cui i Salesiani nell’ultimo anno hanno intercettato 114 ragazzi “invisibili” che vagavano per le strade della città attorno alla stazione di Porta Nuova senza alcuna protezione, per la maggior parte neo maggiorenni: alcuni hanno un lavoro, altri sono inseriti nei percorsi formativi e professionali, soprattutto sono lontani dal pericolo di cadere nei circuiti criminali e dello sfruttamento.

Parrocchia Santi Pietro e Paolo – Pranzo solidale di Natale

Il “Pranzo di Solidarietà” è un’iniziativa che da qualche anno vede collaborare insieme la Parrocchia Santi Pietro e Paolo e la Discoteca Club 84 a favore delle persone sole e povere del quartiere San Salvario. A Natale don Mauro Mergola, parroco della chiesa di Largo Saluzzo, insieme ad alcuni volontari ha organizzato l’evento di domenica 25 dicembre alle 12.30 nello spazio della Discoteca Club 84, di fronte al Castello del Valentino. Una ditta ha effettuato servizio di catering e regalato il pranzo a circa centocinquanta persone. Al pranzo sono seguiti giochi, musica, intrattenimento e tanto altro ancora.

Con il Pranzo di Solidarietà – spiega Don Mauro Mergola – vorremo andare in contro a tutte quelle persone che non avranno, il 25 dicembre, l’opportunità di avere un pasto caldo, e di festeggiare il Natale in un ambiente familiare. Quella del Pranzo di Solidarietà non è un’iniziativa legata solo al Natale ma è un’azione che nel quartiere di San Salvario si compie tutto l’anno. Il giorno di Natale tutte le mense saranno chiuse, poiché gran parte di queste sono gestite dai volontari che a Natale staranno con le loro famiglie. Con il Pranzo di Solidarietà si andrà dunque a integrare un servizio che le altre mense assicurano 364 giorni all’anno.

Don Bosco San Salvario

Di seguito il servizio del TGR-Piemonte girato per l’evento:

Don Mauro Mergola – Incontro con la Sindaca Chiara Appendino

Si riporta qui di seguito un’articolo de “La Voce e il Tempo” a cura di Stefano Di Lullo.

Don Mauro Mergola ha incontrato la Sindaca di Torino – Chiara Appendino – per ragionare sul futuro di “Spazio Anch’io”, i servizio socio Educativo dell’oratorio Salesiano San Luigi – Torino.
Le proposte sono state quelle di replicare questo servizio in più punti della città, un progetto sarà presentato entro il 25 di Dicembre per provare a dar vita a questo sogno.

Sotto l’albero di Natale del San Luigi

La Parrocchia Santi Pietro e Paolo, l’Oratorio Salesiano San Luigi e la folta compagine di volontari si sono ampiamente attivati per colorare con un’atmosfera famigliare il Natale di San Salvario con due iniziative.

“Pranzo di Solidarietà” al Club 84 

La prima, Domenica 25 Dicembre 2017, alle ore 12.30 presso la Discoteca Club 84, in Corso Massimo D’Azeglio 9-f, a Torino, vedrà il “Pranzo di Solidarietà”: una discoteca, una parrocchia, un servizio catering la cui ditta regalerà il pranzo a circa centocinquanta persone; un momento, insomma, “di partecipazione e di sostegno a tutte le persone sole e in difficoltà per festeggiare il Natale in un ambiente familiare” come afferma Don Mauro Mergola, il parroco della chiesa di Largo Saluzzo, e continua “Quella del Pranzo di Solidarietà non è un’iniziativa legata solo al Natale – specifica Don Mauro Mergola – ma è un’azione che nel quartiere di San Salvario si compie tutto l’anno. Il giorno di Natale tutte le mense saranno chiuse, poichè gran parte di queste sono gestite dai volontari che a Natale staranno con le loro famiglie. Con il Pranzo di Solidarietà si andrà dunque a integrare un servizio che le altre mense assicurano 364 giorni all’anno.

E’ necessaria la conferma della propria presenza al numero 3387259651 oppure al 3278709797.

“Adotta un minore non accompagnato” non solo a Natale 

La seconda, non certo per importanza, è l’iniziativa dal titolo “Adotta un minore non accompagnato”. La proposta, lanciata dal responsabile e affidatario della Comunità minori stranieri non accompagnati dell’Oratorio Salesiano San Luigi, don Mauro Mergola, è tesa a creare un legame stretto tra i ragazzi della comunità e le famiglie desiderose di sviluppare il proprio senso di accoglienza, condivisione e solidarietà non solo sotto l’albero di Natale, ma costantemente durante l’anno, diventando quel punto di riferimento necessario, del quale questi minori sentono profondamente la mancanza.

“In questi giorni di Avvento è indispensabile più che mai parlare di accoglienza, volgendo il proprio sguardo a chi è meno fortunato – spiega Don Mauro Mergola – ecco perché, insieme ai volontari dell’Oratorio, abbiamo deciso di lanciare tale iniziativa proprio in questi giorni di festa, di preparazione al Natale, in cui ci prepariamo proprio ad accogliere Gesù bambino nei nostri cuoriMi rivolgo in special modo – aggiunge Don Mergola – a tutte quelle famiglie che nella città di Torino e dintorni sarebbero disposte, nel mese di dicembre e per tutto il 2018, ad accogliere, accudire, magari venendo nella nostra comuntà di Via Ormea 4, a cucinare un pasto caldo per i minori stranieri non accompagnati della comunità di cui sono l’affidatario. Oppure invitando a casa propria, i nostri ragazzi a condividere un pasto ma soprattutto un momento di vita familiare. Vorremmo dare ai ragazzi l’opportunità di vivere le festività in un clima di famiglia. Sarebbe un’ulteriore occasione per dimostrare il proprio sostegno e la propria solidarietà a tutti questi ragazzi che passeranno il Natale in comunità, e che vivono a km di distanza dalla propria famiglia d’origine. Vorremmo che questa proposta andasse oltre il periodo natalizio e che continuasse per tutto il 2018, facendo magari in modo di costituire un legame tra le famiglie “adottanti” e i ragazzi stessi, affinché questi ultimi capiscano cosa significhi famiglia, trovando un punto di riferimento, soprattutto per i passi che faranno dalla maggiore età in poi, una volta fuori dalla comunità.

 

Il San Luigi su Radio Vaticana

Oratorio salesiano: un’esperienza di accoglienza e dialogo

Tantissime le esperienze di oratori estivi inaugurate in questi giorni nelle parrocchie di tutta l’Italia. I Grest si presentano come momenti di accoglienza e aggregazione, specialmente per chi proviene da contesti culturali e religiosi differenti: le porte sono aperte nei quartieri più problematici delle nostre città, offrendo occasioni di crescita per giovanissimi e adolescenti. L’oratorio salesiano San Luigi, che si trova a San Salvario, a Torino, porta avanti da molti anni una proposta educativa di conoscenza e integrazione: don Mauro Mergola, parroco e responsabile della struttura, ne ha parlato con Giulia Bedini:

R. – L’oratorio salesiano San Luigi è uno degli oratori storici fondati da don Bosco: quest’anno compie 170 anni. Don Bosco arrivò nella zona San Salvario nel 1847 ed aprì questo oratorio per i giovani immigrati dell’epoca e noi, su quella linea, stiamo continuando la nostra missione. C’è una collaborazione ecclesiale tra i slesiani e la parrocchia: ci sono attività giovanili diverse ma con un unico progetto, nella condivisione dei carismi. Inoltre, esistono delle proposte differenziate per fasce d’età: una di quste si chiama “Spazio anch’io”, un’attività educativa di strada dell’oratorio. Si svolge nel Parco del Valentino, dove noi siamo presenti tutto l’anno per incontrare soprattutto i giovani immigrati che risultano ancora disorientati. Qui si propongono percorsi di integrazione, di insegnamento della lingua italiana, attività aggregative, ludiche, formative per questi giovani, affinché vedano il Parco del Valentino come un luogo di riferimento. L’obiettivo è quello di fare di queste esperienze un luogo in cui l’incontro anche tra esperienze religiose, culturali e sociali diverse generi l’idea di una comunità in cui ciascuno venga accolto per quello che è.

D. – Quanto è importante tenere aperte le parrocchie durante i mesi estivi, soprattutto nei quartieri più problematici?

R. – Certamente l’estate è un momento i cui chi è povero si sente ancora più povero; chi è solo patisce maggiormente l’abbandono e la marginalizzazione; chi non ha l’opportunità di sentirsi accolto per poter investire sulla propria vita, si sente sempre più inutile. Se c’è un periodo in cui le parrocchie, in modo particolare, rappresentano luoghi di accoglienza è proprio l’estate: durante questo periodo la bellezza della vacanza non è per ciò che si fa ma per le persone che ci stanno intorno.

D. – Quali sono i punti di forza di queste esperienze di oratori estivi, soprattutto perché rivolti ai giovani che sono sempre più lontani dall’ambiente parrocchiale?

R. – L’oratorio estivo non è una parentesi dell’anno: noi non vendiamo dei servizi, ma promuoviamo progetti, processi di crescita. Quindi l’estate è un tassello importate. Il secondo elemento forte è l’esperienza di sevizio di volontariato: l’oratorio crede molto nel dare protagonismo, dare fiducia, nei ragazzi e nei giovani perché percepiscano ciò che hanno ricevuto e sentano la responsabilità di restituire ad altri quello che ha arricchito la loro vita. E noi siamo sempre confortati positivamente in questa esperienza, che vale non soltanto per i giovani di matrice cristiana ma anche per i giovani musulmani. Questo per noi è molto bello: è un momento in cui una persona fa l’esperienza del dono di sé. Infine, l’oratorio estivo risulta molto prezioso per le parrocchie perché durante il periodo estivo essa scopre il tesoro più importante che durante l’anno fa fatica a incontrare: i ragazzi, i giovani e le famiglie.