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Torino chiama Gent: il racconto dell’Erasmus+ dei docenti dell’Istituto Agnelli

Giovedì 22 gennaio 2026 l’Istituto Agnelli di Torino ha ospitato un incontro dedicato all’esperienza Erasmus+ vissuta in Belgio dalla prof.ssa Ghio e dal prof. Antonioli. L’appuntamento, aperto a genitori, studenti e docenti, ha offerto l’occasione per conoscere da vicino le opportunità formative che il programma europeo riserva anche al personale scolastico.

Il titolo scelto per l’incontro, Torino chiama Gent, ha sintetizzato bene lo spirito dell’esperienza: un ponte tra realtà educative diverse, unite dal desiderio di crescere attraverso il confronto.

I due docenti hanno introdotto l’evento spiegando in cosa consiste il progetto Erasmus+, soffermandosi in particolare sulle mobilità dedicate agli insegnanti. Hanno poi raccontato la settimana trascorsa a Gent, condividendo attività, visite e momenti di riflessione sugli stimoli ricevuti dai colleghi e dagli studenti che hanno incontrato.

Un’esperienza che conferma, ancora una volta, l’impegno dell’Istituto Agnelli nel promuovere una scuola aperta, europea e capace di guardare al futuro con curiosità e coraggio.

CFP Rebaudengo: parola ai ragazzi tornati dall’Erasmus

Riportiamo di seguito un’intervista ai ragazzi del CFP di Torino Rebaudengo tornati dall’esperienza di Erasmus+ DICAP in Estonia, apparsa sul sito del CFP.

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Come riportato in un articolo precedente dal 24 al 28 ottobre tre ragazzi delle classi quarte del nostro CFP hanno partecipato al Learning Teaching and Training Activities a Rekvere in Estonia, una settimana realizzata nell’ambito del progetto Eramus + DICAP.

Al loro ritorno i ragazzi hanno potuto raccontare la loro esperienza ai compagni del CFP, sottolineando l’importanza dell’attività svolta e dello scambio culturale alla base dell’iniziativa. A tal proposito abbiamo pensato di raccogliere le loro impressioni in una breve intervista:

1- Quali erano le vostre aspettative rispetto a questa esperienza?

“Avevamo tutti un po’ di paura e di ansia dovuta all’incertezza di cosa saremo andati a fare. Per alcuni di noi era addirittura il primo viaggio all’estero. La voglia di mettersi in gioco e di vivere un’esperienza così importante ha permesso di cogliere al volo quest’occasione che si è rivelata essere sensazionale. A volte mettere da parte la paura di essere inadeguati e provare cose nuove è il miglior modo per crescere.”

2- Cosa avete fatto durante le attivita?

“In primo luogo abbiamo svolto lavori di gruppo in lingua inglese. Il tema era la didattica a distanza e gli aspetti positivi e negativi che la contraddistinguono. Confrontarsi in una lingua straniera è stato inizialmente complicato, ma alla fine siamo riusciti a migliorare e a farci intendere. Oltre alle attività è stato molto bello anche il tempo libero, in cui abbiamo fatto amicizia con i ragazzi degli altri paesi, e abbiamo trascorso dei momenti davvero divertenti e ricchi di condivisione”.

3- Cosa vi è rimasto da questa esperienza?

“Sicuramente il fatto che è necessario migliorare l’inglese per riuscire a vivere nel mondo contemporaneo. È stato molto bello anche conoscere persone interessanti appartenenti ad altri paesi e altre culture, aver potuto scambiare opinioni e abitudini, aver fatto amicizia ed esperienze insieme. È un’esperienza che rifaremmo e che consigliamo a tutti”.

-Andrea, Davide e Marco