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ADMA: Esercizi Spirituali estivi

L’Adma Primaria di Torino propone dal 2009  ai propri associati e simpatizzanti un periodo di ricarica spirituale nel periodo estivo. Nei mesi di luglio e d’agosto nelle case salesiane di Valdocco e Cumiana e a Gressoney quasi 400 persone parteciperanno agli esercizi spirituali: giovani coppie appena sposate, famiglie con 2,3 4 o 5 figli, separati, single, nonni, vedovi, consacrati. Preghiera, fraternità, condivisione, formazione…non solo per gli adulti, ma anche per figli, grandi e piccoli: un cammino a misura di famiglia in cui tutti hanno l’opportunità di crescere nell’amore a Gesù, Maria e ai fratelli.

Alla scuola di San Francesco di Sales nel 400° anniversario della morte approfondiremo i temi della preghiera, della Lectio Divina, delle virtù – dall’umiltà alla carità – declinati in formato familiare. Naturalmente ancorati a Gesù Eucaristia e a Maria Ausiliatrice con i mezzi suggeriti da don Bosco: Rosario, Comunione e Confessione.

È difficile comunicare a parole la bellezza e il calore del clima di famiglia che si respira. Tutti si prendono cura di tutti, e la stessa tenerezza e affetto che si vede verso i più piccoli è quella che si esprime per il Signore e per Maria nella preghiera e nell’amicizia che tutti unisce.

Gli Esercizi Spirituali saranno così distribuiti:

La giornata mondiale delle famiglie al Colle Don Bosco

Dal 22 al 26 giugno, si è svolto il X incontro mondiale per le famiglie voluto da Papa Francesco. Per  tutte le famiglie della Diocesi di Torino, domenica 26 giugno si è tenuto al Colle don Bosco l’incontro promosso dalla Diocesi, dalla Famiglia Salesiana e dal Forum delle associazioni familiari.

La giornata è iniziata con l’accoglienza alle ore 9.00 al di sotto della struttura del Colle per poi proseguire a piedi in piccoli gruppi guidati dal Santo Rosario fino alla Basilica Superiore, dove alle ore 10.30 si è svolta la S.Messa presieduta dal neoArcivescovo, S.E.R. Mons. Roberto Repole con la presenza del Vicario Ispettoriale salesiano Don Michele Molinar e Don Alejandro Guevara, Direttore della Comunità Salesiana Maria Ausiliatrice di Torino.

Alla fine della celebrazione, le famiglie partecipanti hanno potuto collegarsi alle 12.00 all’Angelus di Papa Francesco grazie al ledwall presente in Basilica.

Dopo il pranzo libero, e uno spazio di gioco dedicato ai bambini, sono seguiti momenti di testimonianza e canti presso il cortile superiore. La giornata si è poi conclusa con la preghiera finale alle 17.30.

 

Cari amici, ogni vostra famiglia ha una missione da compiere nel mondo, una testimonianza da dare. Noi battezzati, in particolare, siamo chiamati ad essere «un messaggio che lo Spirito Santo trae dalla ricchezza di Gesù Cristo e dona al suo popolo» (Esort. ap. Gaudete et exsultate, 21). Per questo vi propongo di farvi questa domanda: qual è la parola che il Signore vuole dire con la nostra vita alle persone che incontriamo? Quale “passo in più” chiede oggi alla nostra famiglia? Alla mia famiglia: ognuno deve dire questo. Mettetevi in ascolto. Lasciatevi trasformare da Lui, perché anche voi possiate trasformare il mondo e renderlo “casa” per chi ha bisogno di essere accolto, per chi ha bisogno d’incontrare Cristo e di sentirsi amato. Dobbiamo vivere con gli occhi puntati verso il Cielo: come dicevano i Beati Maria e Luigi Beltrame Quattrocchi ai loro figli, affrontando le fatiche e le gioie della vita “guardando sempre dal tetto in su”.

X INCONTRO MONDIALE DELLE FAMIGLIE

DISCORSO DEL SANTO PADRE FRANCESCO

Aula Paolo VI
Mercoledì, 22 giugno 2022

Incontro mondiale delle famiglie al Colle Don Bosco

Per  tutte le famiglie della Diocesi di Torino, domenica 26 giugno si terrà al Colle don Bosco il decimo incontro mondiale per le famiglie promosso dalla diocesi, Famiglia Salesiana e Forum delle associazioni familiari. Di seguito le informazioni sull’evento.

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X INCONTRO MONDIALE PER LE FAMIGLIE
domenica 26 giugno al Colle don Bosco
con la Diocesi di Torino, Famiglia Salesiana e Forum delle associazioni familiari

Dal 22 al 26 giugno 2022 si svolgerà il X Incontro Mondiale per le Famiglie. Nel presentare questa edizione, Papa Francesco aveva annunciato che sarebbe stata un’occasione di incontro con modalità “multicentrica e diffusa”: non più masse oceaniche a Roma, ma eventi in tutte le diocesi del mondo.

E a Torino si è andati oltre: si sono unite nell’organizzazione la Diocesi di Torino, le realtà della Famiglia Salesiana e le Associazioni partecipanti al Forum Piemonte delle Associazioni Familiari. Tre grandi organizzazioni che hanno avuto la volontà di lavorare insieme e costruire un evento comune di preghiera, ritrovo, festa e crescita dello spirito di famiglia.

Domenica 26 giugno al Colle Don Bosco si ritroveranno le famiglie per stare insieme, essere testimonianza e vivere il X Incontro Mondiale per le Famiglie. Denso il programma che è stato pensato per la giornata: ritrovo ore 9, breve pellegrinaggio verso la Basilica, Santa Messa ore 10.30 presieduta dal neoArcivescovo, S.E.R. Mons. Roberto Repole e dal Vicario Ispettoriale salesiano Don Michele Molinar. Alle 12 è previsto un collegamento con l’Angelus di Papa Francesco. Dopo il pranzo libero, ci sarà uno spazio di gioco dedicato ai bambini e all’intera famiglia e a seguire un momento di testimonianze e canti. La giornata si concluderà con la preghiera finale alle16.30. Nel pomeriggio verrà dato spazio all’ approfondimento delle catechesi proposte dalla Cei, appositamente scritte per l’evento.

Un evento straordinario in sé che in questa edizione porta in dote il lavoro intorno allo stesso tavolo di molte realtà laicali che di e con le famiglie si occupano quotidianamente. Un evento nell’evento che dà valore, senso sinodale ed ecumenico.

Parlare oggi di famiglia pare essere anacronistico, ma il periodo storico che stiamo vivendo ci insegna che oggi più di altre volte, è necessario esserci come famiglia, pensare alle famiglie e sognare per il futuro della famiglia. E il poterlo fare insieme è già parte del sogno che si realizza.
Tutte le famiglie della Diocesi di Torino sono quindi attese per sognare il 26 giugno al Colle Don Bosco per il X Incontro Mondiale per le Famiglie.

È prevista un’iscrizione obbligatoria entro il 20 giugno al link indicato nella locandina:

www.diocesi.torino.it/famiglia/incontro-mondiale-delle-famiglie

Per informazioni: info.incontromondialefamiglie@gmail.com

Presentazione del Metodo di studio: rivivi l’evento

È possibile rivivere l’evento del 1° marzo in merito alla presentazione alle famiglie del Metodo di studio del progetto Labs to Learn grazie ai contributi video che riportiamo di seguito.

MODERATRICE DELL’EVENTO:

  • Valentina Bellis, Responsabile azione Metodo di studio

INTERVENTI:

  • Rosita Deluigi, Docente di pedagogia dell’Università degli studi di Macerata
    Garanti e snodi della comunità educante: questioni di metodo
  • Jessica Dell’Orletta, Psicologa dello sviluppo e dell’educazione
    Studiare, una questione di metodo
  • Elisabetta Govoni, Psicologa clinica e di comunità
    Strategie e strumenti per l’apprendimento
  • Sara Dal Cin, Ideatrice progetto “StudiAMO”, formatrice e consulente aziendale
    L’importanza del ruolo attivo della famiglia negli interventi di metodo

Di seguito i singoli interventi riguardanti le tematiche principali del Metodo di studio, come la comunità educante (uno dei paradigmi del progetto di Labs to Learn), la costruzione del “noi” educativo, l’obiettivo del successo formativo, le funzioni esecutive dal quale nasce il metodo che è un procedimento che segue dei criteri specifici e sistematici per raggiungere uno scopo, l’apprendimento per l’acquisizione di nozioni utili e il ruolo fondamentale della famiglia in merito alla progettazione di un metodo di studio.

Presentazione Metodo di studio: evento in diretta social – 1° marzo 2021

Lunedì 1° marzo l’azione Metodo di studio del progetto Labs to learn presenterà alle famiglie l’importanza dell’imparare ad imparare grazie alla diretta social alle ore 17.00. Di seguito tutte le informazione sull’evento.

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Le attività del progetto Labs to learn proseguono. Dopo la formazione degli insegnanti, l’azione metodo di studio entra nel vivo del lavoro con i ragazzi in classe.

Il 1° marzo presenteremo alle famiglie e più in generale alle comunità territoriali “il metodo di studio”. L’importanza dell'”imparare ad imparare” affinché i ragazzi possano diventare autonomi nello studio, attraverso la conoscenza di strategie dedicate e la scoperta del proprio atteggiamento cognitivo ed emotivo. Con un focus sul ruolo attivo delle famiglie nell’accompagnare il processo di apprendimento dei propri figli.

L’incontro, trasmesso in diretta social alle ore 17.00, sarà anche l’occasione per riflettere sulla necessità che le “comunità educanti” sperimentino e rafforzino collaborazioni ed alleanze al fine di incidere in maniera trasversale ed integrata sui percorsi di crescita dei nostri ragazzi.

L’evento sarà disponibile online lunedì 1° marzo alle ore 17.00 su:

MODERATRICE DELL’EVENTO:

  • Valentina Bellis, Responsabile azione Metodo di studio

INTERVENTI:

  • Rosita Deluigi, Docente di pedagogia dell’Università degli studi di Macerata
    Garanti e snodi della comunità educante: questioni di metodo
  • Jessica Dell’Orletta, Psicologa dello sviluppo e dell’educazione
    Studiare, una questione di metodo
  • Elisabetta Govoni, Psicologa clinica e di comunità
    Strategie e strumenti per l’apprendimento
  • Sara Dal Cin, Ideatrice progetto “StudiAMO”, formatrice e consulente aziendale
    L’importanza del ruolo attivo della famiglia negli interventi di metodo

Scuole Partner – Istituti Comprensivi di: Bra 2, Casale 3, Statale “D.M. Turoldo” Torino, Francesco Negri Casale M.to, “Leonardo da Vinci – Frank” – Torino, Marconi Antonelli – Torino, Peyron- Torino,  Statale “Gaudenzio Ferrari” Vercelli, “Paolo Straneo” Alessandria.

“Un progetto selezionato da Con i bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile”

Catechesi: come ricominciare? La lettera di Mons. Cesare Nosiglia

Lunedì 7 settembre 2020 l’Arcivescovo di Torino, Mons. Cesare Nosiglia, ha inviato ai parroci, ai catechisti e alle famiglie due lettere con alcune indicazioni importanti per ricominciare la catechesi in parrocchia. Di seguito il testo della lettera indirizzata alle famiglie.

Cari genitori,

desidero raggiungervi in questo tempo particolare per manifestarvi la mia vicinanza e la mia preghiera: è un periodo complesso e delicato che segna profondamente le nostre vite. Anche la comunità cristiana è stata obbligata a rivedere la programmazione pastorale, i calendari e le possibilità di incontro. Vorremmo ricominciare, nei modi adatti a questa situazione e alle sue incertezze, la catechesi in parrocchia con tutti coloro che iniziano o proseguono il loro percorso di iniziazione alla vita cristiana. Per questo vi invito ad avviare o continuare il dialogo con i catechisti e i preti delle vostre parrocchie, magari coinvolgendo anche padrini e madrine, per pensare insieme come e quando riprendere.

In particolare, per i genitori dei ragazzi che attendono di celebrare uno dei sacramenti dell’iniziazione –la (prima) partecipazione all’Eucaristia, la Cresima – o la Riconciliazione e non hanno potuto farlo nel Tempo di Pasqua a causa della pandemia, sarà l’occasione per progettare i tempi e i modi del cammino verso la celebrazione e dell’accompagnamento dopo la festa.

I sacramenti potranno essere celebrati tra settembre e dicembre 2020, a piccoli gruppi di ragazzi con le loro famiglie e la comunità riunita. Poiché è nel cuore della comunità che si vive e si testimonia l’unione nella fede e nell’amore, vi invito ad accogliere, con gioia e responsabilità, la proposta di partecipare, insieme con i vostri figli, alla proposta degli incontri e alla messa domenicale. È questa comunità, di cui siete parte, che insieme a voi, ai ragazzi e ai catechisti preparerà al meglio la celebrazione dei sacramenti: partecipando attivamente con canti e preghiere e testimoniando la gioia di accogliere il dono che Dio, in essi, fa alla Chiesa.

Per i bambini e i ragazzi che iniziano quest’anno, o riprendono il cammino già avviato negli anni scorsi, e per le loro famiglie, suggerisco di iniziare a incontrarsi in parrocchia in Avvento. I mesi compresi tra settembre e novembre non saranno una “pausa”. Valorizzeremo questo tempo per prepararci al meglio: i catechisti dedicheranno tempo alla formazione e insieme –famiglie, catechisti e comunità tutta – ci incontreremo per continuare a conoscerci e “mantenere i contatti” e per condividere la vita cristiana nella quale desideriamo che i nostri ragazzi crescano. Cari genitori, è attraverso di voi che il Signore rivela ai vostri figli la sua presenza e la sua amicizia.

Ciò che i ragazzi vivono in famiglia ha un valore prezioso ed unico per la scoperta e la crescita nella fede. Gesti, atteggiamenti, parole e insegnamenti di vita quotidiana, semplici momenti di preghiera vissuti insieme in casa, la cura delle relazioni e del tempo condiviso sono una palestra di comunione, di fraternità, dei servizio e di perdono che vale molto più di ogni pur necessario insegnamento da parte dei catechisti e dei preti.

Vi ringrazio di cuore e invito voi e i vostri figli ad accogliere queste mie indicazioni, preparando con fede e riconoscenza le celebrazioni dei sacramenti e il tempo dell’Avvento.

Il tempo di grazia che viviamo in questi mesi ci aiuti a esprimere la nostra riconoscenza al Signore, testimoniando a tutti, fiducia e speranza.

Vi benedico di cuore.

Cesare vescovo, padre e amico

Don Bosco San Salvario: non chiudere gli occhi – a sostegno delle famiglie bisognose

Si riporta di seguito l’appello di sostegno alle famiglie in difficoltà da parte del direttore della Casa Salesiana di Don Bosco San Salvario, don Claudio Durando.

Carissimi, vi scrivo con il cuore in mano. In questi giorni di fatica per tutti, qualcuno fatica più degli altri. Tante famiglie e/o persone che improvvisamente si trovano senza prospettive per il futuro. Mancanza di soldi per il venir meno del lavoro, sofferenza per solitudine, isolamento… o possibilità di muoversi per la spesa … In molte situazioni, anche grazie alla generosità di molti di voi, soprattutto avvicinandoci a Pasqua, siamo riusciti insieme a venire incontro a tutti con almeno un pacco di viveri. Però stanno sempre più emergendo notizie di persone che non hanno coraggio di chiedere, pur vivendo in questa situazione.

E’ il momento, per chi può, di essere solidali e di aiutarci a vicenda, questo farà del bene a chi lo riceve ma anche, se non di più, a chi lo offre.

Se desiderate sostenere le famiglie in difficoltà …

  • potete consegnare in parrocchia alimenti non deperibili o libere offerte
    dalle ore 9:00 alle 12:00 e dalle 15:00 alle 18:00 da lunedì a venerdì;
  • potete fare un bonifico bancario in favore della Caritas parrocchiale
    a) conto corrente bancario intestato a Parrocchia Ss. Pietro e Paolo Apostoli
    IBAN IT92A0306909606100000115570
    causale: Caritas parrocchiale, aiuto persone in difficoltà
    b) conto corrente bancario intestato a Parrocchia Sacro Cuore di Maria
    IBAN IT85E0311101007000000012589
    causale: Caritas parrocchiale, aiuto persone in difficoltà
  • potete dare la vostra disponibilità per consegna a domicilio della spesa
    comunicandolo in parrocchia (011 6505176) oppure via whatsapp o via e-mail a don Claudio cell.3384908977, claudio.durando@31gennaio.net

Ma soprattutto mi sembra importante da parte di tutti non chiudere gli occhi, non lasciare nessuno solo, sapersi fare vicino e, se possiamo fare noi personalmente qualcosa, farlo. La generosità verso gli altri è sempre ricompensata dal Signore. Almeno 100 volte di più è la sua promessa (Mt 19, 27-29).
Grazie per quanto insieme potremo realizzare per rendere più bella la nostra vita insieme, anche in questo periodo.

don Claudio

Salesiani Novara: Eucarestia di Don Francesco Cereda per la festa di Don Bosco

Il 26 gennaio il Vicario del Rettor Maggiore, don Francesco Cereda, si è recato presso la comunità salesiana di Novara in onore della festa di Don Bosco, durante la quale ha presieduto l’Eucarestia nel duomo, animata da un coro giovanile alla presenza di famiglie, giovani, insegnanti, educatori, Salesiani Cooperatori ed Exallievi.

Si riporta l’articolo pubblicato in data odierna dall’Agenzia Info SalesianaAns“.

Don Francesco Cereda alla festa di Don Bosco a Novara

Il 26 gennaio il Vicario del Rettor Maggiore, don Francesco Cereda, si è recato presso la comunità salesiana di Novara per la festa di Don Bosco della Famiglia salesiana. Novara è una presenza salesiana in cui si svolge l’attività della scuola media, con cinque sezioni, e del liceo scientifico, con due sezioni; c’è un fiorente oratorio, con animatori e attività sportive; la comunità anima anche il Santuario di Maria Ausiliatrice, ed è stato avviato un Centro di Formazione Professionale.

Sono presenti inoltre due comunità delle Figlie di Maria Ausiliatrice, che animano due scuole e un CFP. L’impegno educativo di SDB e FMA è apprezzato dalle famiglie e dai giovani stessi, che hanno un forte senso di appartenenza al carisma di Don Bosco. L’Eucaristia celebrata nel Duomo è stata presieduta da don Cereda e animata da un folto gruppo di ministranti e da un coro giovanile, alla presenza di ragazzi, giovani, insegnanti, educatori e genitori, numerosi Salesiani Cooperatori ed Exallievi.

Open Night con Escape Room – Collegio don Bosco Borgomanero

Venerdì 17 gennaio 2020 il Collegio don Bosco apre le porte del Liceo Classico, Liceo delle Scienze Umane e Scuola media a partire dalle ore 20.30 per accogliere famiglie e studenti interessati all’offerta formativa.
In occasione della Notte Nazionale del Liceo Classico, inoltre, è stata organizzata la prima Escape Room didattica.

Si riporta di seguito il programma dell’evento.

Programma:

Ore 20:30
Accoglienza e registrazione.

Ore 20:45
Presentazione Scuole don Bosco.

Ore 21:00
Presentazione della prima Escape room del Liceo Classico.

Ore 21:00
Presentazione indirizzo logico matematico del liceo Classico e indirizzi Gusto e Innovazione del Liceo Economico Sociale.

Ore 21:15
Presentazione Scuola Media.

Per chi non lo sapesse, una escape room è un gioco composto da una serie di enigmi e quesiti di logica che i partecipanti (di solito una squadra tra le 2-8 persone) dovranno risolvere per uscire dalla stanza in cui si è chiusi.

Chi avrà modo di partecipare si dovrà “scontrare” con una conoscenza globale e trasversale, dalla matematica alla storia, dalla filosofia al greco, per passare anche dall’inglese. In poche parole, quello che cerchiamo di offrire ai nostri studenti ogni giorni in classe.

Esercizi Spirituali ADMA Famiglie 2019 a Pracharbon

L’esperienza degli Esercizi Spirituali delle famiglie, animate dall’Associazione di Maria Ausiliatrice (ADMA) Primaria di Torino, nel soggiorno alpino di Pracharbon, in Valle d’Aosta, ha raccolto quest’anno l’adesione di circa 600 persone, da domenica 28 luglio a sabato 17 agosto, attraverso quattro turni di 5 giornate ciascuno.

Si riporta l’articolo pubblicato dall’Agenzia d’Informazione Salesiana ANS in merito all’esperienza.

(ANS – Pracharbon) – L’esperienza degli Esercizi Spirituali delle famiglie, animate dall’Associazione di Maria Ausiliatrice (ADMA) Primaria di Torino, nel soggiorno alpino di Pracharbon, in Valle d’Aosta, ha raccolto quest’anno l’adesione di circa 600 persone, da domenica 28 luglio a sabato 17 agosto, attraverso quattro turni di 5 giornate ciascuno. Si tratta di una esperienza di famiglia a 360°. I principali protagonisti sono infatti le famiglie che si ritrovano insieme, dove ogni generazione ha un suo modo di vivere con intensità questi giorni.

I genitori hanno tempo e spazio per la preghiera liturgica e silenziosa, seguendo un cammino di meditazione che quest’anno ha avuto come tema ispiratore l’esortazione di Papa Francesco Gaudete et exsultate e la strenna del Rettor Maggiore “La santità anche per te”. Attraverso le meditazioni preparate e proposte da don Roberto Carelli, SDB, è stato ricordato come il cammino della fede è un cammino di santità che fiorisce nella testimonianza della vita buona e gioiosa del Vangelo. Sono stati sviluppati i seguenti nuclei tematici: la gioia e la santità; i nemici della gioia e della santità; la santità alla luce del Maestro (Le Beatitudini); il combattimento e il discernimento spirituale.

Le giornate sono scandite da intensi momenti di catechesi, riflessione, preghiera. Di particolare valore è il tempo della condivisione dove alla luce dei temi proposti vengono comunicate esperienze di vita, fatti gioiosi e dolorosi, in un clima di grande ascolto, rispetto e profonda partecipazione. Si sperimenta la gioia di camminare insieme e condividere il cammino della fede centrando la propria vita in Gesù Eucaristia e affidati a Maria Ausiliatrice.

Mentre i genitori vivono l’esperienza degli esercizi spirituali i bambini, i ragazzi e i giovani, sotto la guida degli animatori, trascorrono giornate con percorsi distinti e ben curati di gioco, preghiera e formazione, frutto di una preparazione attenta, portata avanti durante l’anno.

Quest’anno l’esperienza è particolarmente significativa perché coincide con il 150° di fondazione dell’ADMA: un anno davvero speciale dove si sta sperimentando la gioia e la bellezza di condividere la grazia per i doni ricevuti, accompagnati da Maria, donna credente.