Inizia il cammino formativo annuale dell’ADMA Primaria
Dopo gli esercizi spirituali estivi svolti nella splendida località montana di Pracharbon, con gli spunti tratti dalla figura del Pinocchio di Collodi, è ripreso il cammino formativo annuale dell’Adma Primaria. Quest’anno il gruppo vivrà l’ultimo tratto di un cammino di formazione spirituale di tre anni che la Famiglia Salesiana sta percorrendo insieme: gioiosi nella speranza con “Attesi dal suo amore”, poi saldi nella fede con “Alzati e vai”, e ora operosi nella carità con “Segni del suo Amore”.
Nel percorso annuale, curato ed animato da don Roberto Carelli, si prenderà coscienza che la carità è il valore più grande, che dà valore a tutti gli altri: è il distintivo del cristiano, la sintesi di tutta la sua vita, di ciò che crede e di ciò che fa.
Il primo incontro si è tenuto al Colle Don Bosco il 13 settembre, con una riflessione sull’orizzonte della carità, l’orizzonte che abbraccia ogni cosa: Dio, la Chiesa, l’immensità del cosmo e le profondità dell’anima, come ideale cristiano e senso ultimo di tutte le cose.
Il secondo incontro, dal titolo L’Originalità della Carità, con la meditazione sui tratti inconfondibili della carità, ha avuto luogo a Valdocco il 18 ottobre in occasione della Giornata Mariana. A tale proposito, è stato subito messo in risalto il contributo di Maria alla riflessione, quale specchio più limpido della Trinità.
A seguire sono stati evidenziati i tratti distintivi dell’Amore di Dio che conducono all’agape, l’amore come dono gratuito di sé, amore che sceglie il bene dell’altro, amore che si offre, che costruisce comunione, che non misura il ritorno, che non ama perché l’altro è amabile, ma ama per dargli vita.
L’amore cristiano – il nome tecnico in greco è agape, tradotto in latino caritas – è distinto dalla semplice filantropia o dalla compassione; non consiste nel dare al fratello semplicemente quello che gli serve, quel che manca al suo bisogno, invece, consiste nel far dono a lui addirittura di se stessi; amare vuol dire promettere un’alleanza senza pentimenti.
Al termine della catechesi don Roberto Carelli ha proposto alcuni spunti per la riflessione personale, attraverso tre assiomi: Dio è luce, Dio è Amore, le parole dell’Amore. Dopo la catechesi, è stato lasciato spazio al silenzio, alla preghiera personale e all’adorazione, seguita dal pranzo comunitario.
Le attività sono riprese nel pomeriggio con la recita del Santo Rosario e, successivamente, la Santa Messa celebrata dall’animatore spirituale don Luis Eugenio Vargas Isaza, nel corso della quale è stata effettuata la promessa dai nuovi aspiranti.


