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Un nuovo riconoscimento a don Giuseppe Costa, SDB, per il suo libro “Girovagando tra cronache ed eventi. Quarant’anni di giornalismo”

Da infoANS.

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È stato l’arcivescovo di Napoli, Mons. Domenico Battaglia, a presiedere sabato 16 settembre 2023, nella Basilica dell’Incoronata Madre del Buon Consiglio, la cerimonia di consegna dei premi della XI edizione del “Premio Cardinale Michele Giordano”, promosso dall’Ordine dei Giornalisti della Campania.

Tra i premiati c’era anche don Giuseppe Costa, Co-portavoce della Congregazione Salesiana, per il libro “Girovagando tra cronache ed eventi. Quarant’anni di giornalismo”, edito da Nemapress.

Dopo aver ricevuto il premio dedicato alla memoria del Cardinale Giordano, per 19 anni alla guida dell’arcidiocesi partenopea, don Costa ha preso la parola per ringraziare la giuria del riconoscimento e, a partire dal tema sviluppato attraverso il suo libro – una raccolta di articoli che sono best practices per chi vuole apprendere il mestiere di giornalista – ha auspicato una condizione “meno precaria” per l’editoria cattolica, chiamata ad una nuova stagione di creatività ed audacia.

Nel corso della cerimonia sono stati premiati anche: Andrea Tornielli, Direttore editoriale del Dicastero vaticano per la Comunicazione, per il libro “Vita di Gesù”; padre Vittorio Trani, cappellano del carcere “Regina Coeli a Roma, per il libro “Come è in cielo, così sia in terra”; e Fabio Bolzetta, giornalista di Tv2000, per “La Chiesa nel digitale”; oltre a Fabio Marchese Ragona, vaticanista di Mediaset, per il testo “Luca Attanasio”; e al pastore presbiteriano Marcelo Figueroa, per le “Le diversità riconciliate”.

Insieme al libro di don Costa, infine, una menzione speciale è stata data anche al libro “Il Sinodo fra le macerie”, di don Armando Sannino, docente della Pontificia Università Lateranense.

“Girovagando tra cronache ed eventi. Quarant’anni di giornalismo”: lunedì 30 maggio la presentazione alla LUMSA di Roma

Girovagando tra cronache ed eventi. Quarant’anni di giornalismo” (Nema Press) , l’ultima fatica letteraria di don Giuseppe Costa, Salesiano di Don Bosco Co-portavoce della Congregazione Salesiana, verrà presentato oggi lunedì 30 maggio, alla sede della Libera Università Maria Santissima Assunta (LUMSA) di Roma. Di seguito la notizia riportata dal sito ANS.

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Girovagando tra cronache ed eventi. Quarant’anni di giornalismo”, edito da Nema Press, è l’ultima fatica letteraria di don Giuseppe Costa, Salesiano di Don Bosco, Co-portavoce della Congregazione Salesiana. Il testo, che raccoglie numerosi articoli scritti da don Costa nel corso di quarant’anni di attività professionale, verrà presentato lunedì 30 maggio, presso la sede della Libera Università Maria Santissima Assunta (LUMSA), a Roma.

Alla presentazione del libro saranno presenti numerose personalità della comunicazione e del giornalismo religiosi, noti professionisti della televisione e della stampa nazionale.

Interverranno infatti, in qualità di relatori:

  • Massimo Milone, direttore di RAI Vaticano
  • Cinthia Wooden, Responsabile di Catholic News Service – Italia
  • Enzo Romeo, caporedattore TG2
  • Vania De Luca, vaticanista TG3
  • Gianni Cardinale, vaticanista Avvenire

Ad introdurre e coordinare la presentazione sarà Neria De Giovanni, direttrice editoriale di Nemapress; mentre all’autore del testo, don Costa, saranno affidate le conclusioni.

Come scrive, a mo’ di conclusione, lo stesso autore nella quarta di copertina del libro, il volume ha un fine dichiarato: “Ai tanti giovani che affollano i corsi di giornalismo, alla ricerca di un futuro posto di lavoro sempre più arduo e raro, va forse detto che il giornalista di ogni giorno non è l’uomo dello spettacolo e dell’immagine, ma quello di un professionista da costruire con buoni studi e con altrettanta pratica. Va anche raccontato della dura ferialità di un dovere quotidiano, da coniugare sì con la novità di un prodotto che si rinnova ad ogni dispaccio d’agenzia, ma soprattutto con parole che si chiamano coscienza, responsabilità sociale e obiettività”.

Per tutti gli interessati l’appuntamento è per lunedì 30 maggio 2022, alle ore 17:00 (UTC+2), presso gli spazi della LUMSA a Roma (Via di Porta Castello, 44 – Sala Giubileo).

“Girovagando tra cronache ed eventi. Quarant’anni di giornalismo”- don Giuseppe Costa

Fresco di stampa, è uscito il nuovo libro del co-portavoce della Congregazione Salesiana, don Giuseppe Costa sui suoi quarant’anni di attività professionale e sulla sua passione per il giornalismo: “Girovagando tra cronache ed eventi. Quarant’anni di giornalismo” (NEMAPRESS EDIZIONI). Di seguito l’articolo pubblicato dall’Agenzia d’Informazione Salesiana ANS.

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Come frutto maturo di una vita spesa per il giornalismo e l’editoria, don Giuseppe Costa, SDB, co-portavoce della Congregazione Salesiana, ha dato alle stampe un nuovo libro, dal titolo: “Girovagando tra cronache ed eventi. Quarant’anni di giornalismo”. È un’opera che raccoglie numerosi articoli scritti da don Costa nel corso di quarant’anni di attività professionale.

Come lo stesso autore ricorda nella prefazione biografica, la passione per il giornalismo nacque fin dagli anni in cui l’autore frequentava il liceo, poi crebbe e si rafforzò attraverso esperienze con giornaletti ciclostilati e la fondazione di un primo giornale presso l’oratorio salesiano di Catania.

Vennero successivamente le collaborazioni con Avvenire, l’iscrizione all’Ordine dei Giornalisti come Pubblicista, nel 1980, la Direzione del Bollettino Salesiano (dal 1982 al 1992) e i rapporti via via più intensi con i maggiori quotidiani nazionali e il coinvolgimento sempre maggiore con le penne di spicco del giornalismo italiano.

L’esperienza come Direttore del Bollettino Salesiano fu di grande arricchimento per don Costa:

“Potei viaggiare per vari Paesi alla ricerca di personalità, salesiane e non, da poter pubblicare sul Bollettino – racconta egli stesso –. Incontrai i salesiani formidabili educatori ed apostoli negli Stati Uniti, in America Latina, in Africa, in Asia, in Europa. Celebrai con grande impegno pubblicistico il centenario della morte di Don Bosco, nel 1988, e le beatificazioni a San Pietro di Don Filippo Rinaldi e dei martiri salesiani monsignor Luigi Versiglia e Callisto Caravario. Partecipai ad eventi di grande significato ecclesiale, come le Giornate Mondiali della Gioventù di Roma, Buenos Aires e Santiago de Compostela”.

Altra tappa importante della crescita professionale dell’autore di questo testo fu quella vissuta a Milwaukee, dove don Costa andò nel 1991 per conseguire un Master di valore accademico presso la Marquette University, la più antica scuola di giornalismo cattolico d’America, animata dai Gesuiti.

“Ben presto imparai che valeva la pena sopportare il freddo del Lago Michigan in cambio della conoscenza del mondo universitario americano, con stage a Notre Dame (Indiana), Catholic University (Washington) e Stanford (Palo Alto). E conobbi poi, con il mio advisor e maestro, William Thorn, i media americani, con tutti i loro dinamismi”.

Parallelamente, don Costa affiancava all’attività giornalistica quella editoriale: se già nel 1982 aveva lavorato alla LDC di Leumann, al ritorno dagli States gli fu affidata la direzione della Società Editrice Internazionale (SEI) di Torino, una missione che intraprese “con coraggio e speranza”, creando nuove collane di varia e narrativa, sperimentando nuovi libri di didattica scolastica ed incontrando e relazionandosi con grandi autori nazionali e internazionali.

L’attività nel mondo dell’editoria raggiungerà poi il suo culmine nel decennio tra il 2007 e il 2017, quando don Costa sarà Direttore della Libreria Editrice Vaticana (LEV). Di quell’esperienza oggi afferma:

“Conoscere da vicino i Papi Benedetto XVI e Francesco, condividerne pareri e sentirne opinioni editoriali e soprattutto tradurre in libri per il mercato editoriale internazionale è stata per me una grande sfida che oggi posso dire d’aver vinta a servizio della Chiesa. Sono stati anni di grande attività internazionale, con contatti fra i più alti ai quali l’editoria possa aspirare”.

E in questi 40 anni non è mancato nemmeno l’impegno nella docenza: già nel 1991 don Costa ha dato lezioni di comunicazione presso l’allora neonata Facoltà di Scienze della Comunicazione Sociale dell’Università Pontificia Salesiana, incarico che ha ripreso come Docente Straordinario, dopo la parentesi americana, fino al 2007, e a cui ha affiancato per tre anni l’insegnamento anche presso l’Università di Catania, alla Facoltà di Lingue e Comunicazione Internazionale, e alla LUISS di Roma, per il Corso di Giornalismo Religioso.

Il testo ora dato alle stampe, edito da Nema Press, costituisce una raccolta di “un’infinità di pezzi dalle cronache più varie…”, tolti quelli del Bollettino Salesiano, “facilmente rinvenibili in biblioteche o in siti salesiani”. Per agevolare il lettore, inoltre, i contributi sono inoltre raccolti attorno a sei aree tematiche: Don Bosco, Corrispondenze americane, i viaggi, i Giovani, la Sicilia ed i mass media. Un prezioso indice analitico arricchisce ulteriormente il volume.

Come scrive, a mo’ di conclusione, l’autore nella quarta di copertina, il volume ha un fine dichiarato:

“Ai tanti giovani che affollano i corsi di giornalismo, alla ricerca di un futuro posto di lavoro sempre più arduo e raro, va forse detto che il giornalista di ogni giorno non è l’uomo dello spettacolo e dell’immagine, ma quello di un professionista da costruire con buoni studi e con altrettanta pratica. Va anche raccontato della dura ferialità di un dovere quotidiano, da coniugare sì con la novità di un prodotto che si rinnova ad ogni dispaccio d’agenzia, ma soprattutto con parole che si chiamano coscienza, responsabilità sociale e obiettività”.