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Terzo incontro del percorso Community Lab – Torino Rebaudengo

Di seguito il resoconto del 3° incontro del Community-Lab del progetto Labs to Learn svoltosi il 21 gennaio scorso per la Casa Salesiana di Torino – Rebaudengo.

L’incontro è partito dalla richiesta di riflettere e scrivere, quindi raccontare, un episodio significativo nel quale pensiamo di aver educato qualcuno.

Il primo nodo della discussione è stato quello dell’intenzionalità dell’agire educativo. L’intenzione non sempre comporta la buona riuscita dell’intervento ma risulta importante purché preceduta da un momento di pensiero e riflessione che mirano al bene ed alla crescita del destinatario della nostra azione.

Gli episodi raccontati hanno evidenziato come sia arricchente e stimolante la sfida educativa che viviamo quotidianamente nella nostra opera con i nostri giovani, sfida che non sempre si vince ma che si affronta con coraggio e determinazione con l’intento di veder nascere, crescere e maturare il buono che c’è nel cuore dei ragazzi.

La situazione attuale ci vede co-protagonisti, con i giovani, di un rapporto educativo nel quale educatore ed educando crescono insieme affrontando una situazione che è però inedita, per entrambi.

Questa nuova attualità ci pone davanti ad una serie di interrogativi, di imprevisti e condizioni che ci fanno pensare in primis a quello che è il nostro ruolo e come questo debba adattarsi al presente.

La scuola e l’oratorio stanno facendo i conti con una assenza pesante: i ragazzi. Il nostro agire educativo ha come innesco e accompagnamento la prossimità, che in tempo di Covid sta venendo meno e che, nonostante l’ausilio della tecnologia, sta mancando a noi educatori e (forse) anche ai ragazzi.

Il prossimo incontro avrà lo scopo di farci ragionare proprio su questo:

  • Come possiamo discernere, abitare e proporre la nostra azione educativa come comunità?
  • La nostra comunità educante, come deve e può vivere questo tempo?

Secondo incontro del percorso Community Lab – Bra

Nella serata del 20 gennaio, tramite un collegamento online, si è svolto il secondo incontro del percorso di Community Lab per la realtà salesiana di Bra.

Di seguito una breve sintesi dell’incontro grazie alle parole degli educatori che vi hanno preso parte.

Mercoledì 20 gennaio l’Oratorio Salesiano di Bra ha partecipato al secondo appuntamento di “Community Lab.”

All’incontro erano presenti: l’equipe educativa, alcuni membri del consiglio oratoriano, gli animatori dei gruppi, i giovani dell’oratorio, i salesiani cooperatori guidati dagli operatori di “GO Impresa Sociale “che ci accompagneranno in questo viaggio.

Dal primo incontro ci eravamo lasciati con questa riflessione: pensa ad un episodio per te significativo in cui ritieni di aver educato qualcuno.

Dopo un momento di saluti e di preghiera condotta dal Direttore della Casa e dall’Incaricato dell’Oratorio ognuno di noi, ha potuto raccontare e confrontarsi su un’esperienza vissuta, un episodio particolare legato ad un’azione educativa..

Dai racconti sono emersi diversi temi: educare é… scambio, è aiutare a crescere, accompagnare, trasmettere e mettere in pratica gli insegnamenti ricevuti, è fiducia….è ESSERCI.

Nella seconda parte della serata ci sono stati inoltre proposti, cinque spezzoni di film, per ogni scena mostrata ci é stato poi proposto di trovare una parola in riferimento al tema educativo di quella stessa scena, in vista di una condivisione e un confronto.

A fine serata ci siamo salutati nella speranza di poterci incontrare in presenza e chiedendoci dove ci condurrá questo viaggio.

Grazie per la disponibilità.

Gli educatori

Terzo incontro del percorso Community Lab – San Luigi TO

Nella serata del 18 gennaio, tramite un collegamento online, si è svolto il terzo incontro del percorso di Community Lab, condotto dal team di Generazione Oratori presso l’Istituto salesiano San Luigi di Torino.

Tramite le parole di Erika Castagneri, educatrice dell’housing SSPP e referente in Labs to Learn per questa azione di progetto, raccontiamo l’appuntamento:

Lunedì 18 gennaio si è svolto il terzo incontro delle CEP, ovvero della comunità educativa pastorale, anche in questo incontro siamo stati accompagnati nelle riflessioni dall’impresa sociale On del progetto Generazione Oratori (GO).
All’incontro abbiamo partecipato in 22, c’erano tutte le rappresentanze della nostra grande comunità, l’appuntamento si è svolto come sempre online, certamente è diverso rispetto al vedersi in presenza ma almeno riusciamo ad incontrarci in maniera alternativa.
Il nostro appuntamento questa volta si è aperto con la seguente riflessione: “ Racconta un episodio in cui senti di aver educato qualcuno”, queste domande ci portano a scavare nelle nostre esperienze e risulta sempre un momento molto interessante la condivisione.

Lunedì abbiamo poi fatto un’interessante analisi SWOT sulla nostra comunità analizzando punti di forza e di debolezza interni e le opportunità e le minacce esterne. Tra i punti di forza abbiamo trovato l’essere una seconda casa ed il sentirsi come in una grande famiglia rispettando gli spazi altrui nonostante le difficoltà sia del momento che di collaborazione, è stato visto come un importante punto di forza la professionalità degli educatori affiancati dal lavoro dei volontari ma anche la compresenza tra figure laiche e religiose e come esse osservino e siano radicate sul territorio.

Nei punti di debolezza si è osservato come al contempo l’essere una così ampia comunità porta al rischio di una frammentazione settoriale nel proprio ramo di azione perdendo così di vista la comunità nel suo insieme, un’altra analisi che è stata fatta è inerente ai componenti
della comunità educante che con il passare del tempo varia la sua composizione dovendo così ritrovare un nuovo equilibrio. Analizzando le opportunità esterne ci siamo resi conto come il contesto multietnico nel quale la comunità è nata e si è inserita ci porti ad essere non solo vicini agli ultimi ma proprio questi ci permettono di osservare i cambiamenti dei vari bisogni del territorio che vengono portati in dialogo ed in condivisione con le realtà presenti nel quartiere, a livello locale e nazionale.

Infine l’ultima analisi relativa alle minacce esterne ha portato alla luce come il quartiere sia in rapida evoluzione e le risorse ricercate attraverso la partecipazione a bandi che mettono a disposizione finanziamenti non sempre riescono a soddisfare il fabbisogno educativo e di intervento necessario al territorio stesso, complice di tutto ciò vi è la cultura individualista che ormai si è radicata all’interno della nostra società. L’ultimo appuntamento con ​il percorso per la comunità insieme a GO sarà mirato a concretizzare la presenza di una comunità educante in quanto tale sul nostro territorio sentendoci non più come una parte del tutto ma come un insieme forse è proprio da lì che si deve ricominciare.

Erika Castagneri, educatrice dell’housing Santissimi Pietro e Paolo

Primo incontro del percorso Community Lab – Vercelli

Nella serata di Venerdì 22 gennaio, tramite un collegamento online, si è svolto il primo incontro del percorso di Community Lab, presso l’Istituto salesiano di Vercelli.
I rappresentanti delle varie anime dell’Opera Salesiana di Vercelli (Centro di Formazione Professionale, Parrocchie S. Antonio, S. Cecilia, Sacro Cuore e Oratorio Belvedere) si incontrano davanti a uno schermo, in modalità informatica ma non informale, per dare il via a una delle azioni del Progetto Labs to Learn: il Community Lab.
Martina e Veronica di ON Impresa Sociale aiutano con competenza.

Di seguito il report dell’incontro:

Primo step
Una parola che racconti una azione compiuta nella nostra Opera in tempo di pandemia. Incontro, aiuto, partecipazione, creatività, unione, collaborazione, essenzialità, disponibilità, accompagnamento, crescita, presenza, ascolto, cambiamento, rete, famiglia, … sono termini che ritroviamo nella nostra Comunità. La nostra azione in questo periodo non è stata semplice, ma queste parole evidenziano il nostro atteggiamento positivo.

Secondo step
Quale problema, nella situazione presente, incontriamo nell’educare. Parecchie criticità: Difficile far intravedere un futuro bello. Come costruire adesso il futuro bello che mi aspetto. Tante persone sembra che non ci credano. Educare è lavoro continuo, il fattore tempo è da tenere in considerazione. A volte non è facile, né così scontato. Messaggi che arrivano dal mondo esterno in antitesi ai valori che proponiamo.
Come coinvolgere al meglio le famiglie nell’azione educativa. L’individuazione di una persona che si senta riconosciuta in un gruppo/comunità, con la quale creare una relazione motivante. Il diffuso individualismo non aiuta.

Criticità che si proverà ad affrontare durante il cammino intrapreso con il Community Lab, ma che vengono già illuminate dalla consapevolezza, espressa in un intervento nel corso dell’incontro, che nel lavoro insieme si trovano le risposte, anche in un contesto complicato come quello di questa serata così caratteristica: non è cosa scontata vedersi il venerdì sera in uno schermo che non facilita la comunicazione interpersonale.

A tratti si percepisce il freno che rallenta la condivisione delle proprie considerazioni. Questo primo incontro termina con l’appuntamento che ci diamo per venerdì 19 febbraio, sperando in presenza e non online, per provare a dare qualche indicazione di soluzione alle criticità emerse nella seconda parte dell’incontro. Ognuno arriverà preparato, perché avrà provato a raccontare, nero su bianco, un episodio significativo in cui abbiamo percepito di aver educato qualcuno.

Secondo incontro del percorso Community Lab – San Luigi TO

Nella serata del 14 dicembre, tramite un collegamento online, si è svolto il secondo incontro del percorso di Community Lab, condotto dal team di Generazione Oratori presso l’Istituto salesiano San Luigi di Torino.

Tramite le parole di Erika Castagneri, educatrice dell’housing SSPP e referente in Labs to Learn per questa azione di progetto, raccontiamo l’appuntamento:

Il 14 dicembre c’è stato il secondo incontro delle Cep riunite, purtroppo la situazione pandemica ci ha impedito di vederci di persona ma la tecnologia ancora una volta ci ha permesso di vederci online,il tema del nostro secondo appuntamento era sempre sull’educazione ed è ripartito dallo spunto di riflessione con il quale ci eravamo salutati a novembre. I ragazzi di GO ci avevano chiesto di raccontare un episodio che per noi era stato significativo in cui ritenevamo di essere stato educati da qualcuno, una domanda la cui risposta risulta essere meno semplice di quel che sembra, ciò nonostante le testimonianze non sono mancate, ma procediamo con ordine.

Dopo un primo momento di preghiera condotto da Giorgio, il referente dei ragazzi universitari, i ragazzi di On ci hanno chiesto di prestare attenzione a cinque spezzoni di film da loro selezionati aventi come tema l’educazione, per ogni scena mostrata la consegna era quella di trovare una parola che secondo noi descriveva al meglio il processo educativo in atto in quella scena, i film che sono stati selezionati erano: Whisplash, Captain Fantastic,Moonrise Kingdom, Lady Bird e Jimmy’s hall.

La seconda parte dell’incontro è stato completamente incentrato sul confronto delle nostre esperienze, questo è stato reso possibile grazie alla suddivisione in piccoli gruppi nei quali dopo aver riportato ciascuno la propria testimonianza si è cercato di definire per ognuna di esse quale fosse il messaggio educativo.

Ci siamo salutati lasciandoci un nuovo spunto di riflessione “Pensare ad un episodio in cui abbiamo educato qualcuno”, lunedì 18 gennaio ci incontreremo per il terzo incontro ed avremo modo di scoprire le varie esperienze!

Erika Castagneri, educatrice dell’housing Santissimi Pietro e Paolo

L’Oratorio Valdocco 2° appuntamento di Community Lab: “il DNA dell’educazione al laboratorio.”

Si è svolto il 12 gennaio il secondo appuntamento di Community Lab per l’Oratorio Valdocco.  Parte integrante del progetto Labs to Learn, questo nuovo appuntamento di Community Lab prende il titolo di “il DNA dell’educazione al laboratorio” e si è svolto in forma on line insieme ai ragazzi e agli educatori. Di seguito il report della giornata:

Il Progetto “Labs to learn” continua! Cosa offre il progetto? Veri e propri laboratori per imparare, per costruire. Insieme, nella prospettiva della generatività sociale! Ieri, martedì 12 Gennaio, l’Oratorio di Valdocco ha vissuto il secondo appuntamento di “Community Lab”: un percorso di 4 tappe, per “sognare il futuro dell’Oratorio e intravedere l’Oratorio del futuro”. Sotto la guida degli amici di “On! Impresa Sociale”, in questa seconda tappa, ci siamo confrontati sulle varie dimensioni che compongono il gesto educativo: l’azione, la parola, l’ambiente, i protagonisti … solo per fare qualche esempio.

Come si è svolta la serata in breve? partiamo dalla premessa: al termine il primo incontro, di cui vi raccontavamo un mesetto fa circa, siamo stati invitati a scrivere, in vista del secondo, un episodio in cui fossimo stati protagonisti di una azione educativa. Quando poi ci siamo ritrovati ieri sera per l’incontro, in modalità online, ci sono stati proposti, uno dopo, l’altro quattro filmati riferiti all’educazione. Siamo stati invitati a commentarli con una frase. Il passaggio successivo è stato provare a mettere in “connessione” e poi in condivisione, quanto visto, con l’episodio da noi narrato e lasciatoci come “compito” la volta precedente.

Certamente ciò che si può dire come consapevolezza presente in ciascuno, ma emersa con più chiarezza dal “laboratorio”, che ha aiutato a esplicitarla, è che: l’educazione “è molte cose”, e impegna in prima persona l’educatore, ma più che tutto è un “fatto comunitario!”.

Allora, forse, possiamo concludere così: la sfida e la promessa all’orizzonte, per l’Oratorio di Valdocco (ma non solo), è tutta contenuta in un famoso detto africano: “per educare un bambino ci vuole un villaggio!”. Una Comunità. Forse anche l’educatore e l’educazione hanno bisogno di convertire la propria pratica e la propria visione “dal solitario, al comunitario”!

Lo diceva bene il nostro Ispettore, don Leonardo Mancini, con un simpatico e significativo gioco di parole all’assemblea delle CEP ad inizio anno pastorale, diceva: “dobbiamo passare dal Da Mihi Animas, al Da Nobis Animas”. Educare, per il carisma salesiano è questione di DNA

Approfondimento sul metodo di studio a cura di Antonella Zappavigna – Labs to Learn

Il progetto Labs to Learn continua, in questo appuntamento la Dott.ssa. Antonella Zappavigna approfondisce alcune dinamiche legate al settore Metodo di Studio. Attraverso la video lezione del 21 Gennaio vengono proposti e analizzati i seguenti argomenti:

  • Apprendimento
  • Motivazione
  • Autoefficacia, autostima, locus of control e stili attributivi
  • Sviluppare una sensibilità metacognitiva

Di seguito la video lezione:

Attraverso la pagina “Materiale formativo” del progetto Labs to Learn sarà possibile usufruire di tutte le registrazioni dei webinar e delle video lezioni che si svolgeranno in questo percorso di formazione che terminerà a giugno 2021.

 

 

 

Un caffè con Alessandro Brescia

Alessandro Brescia, responsabile Labs to Learn, ci racconta il progetto community lab e ci aggiorna su tutte le novità all’interno del programma televisivo “Un caffè con…” condotto da don Moreno Filipetto e in onda dal lunedì al sabato su Rete 7.

Di seguito il video dell’intervista :

Valentina Bellis racconta il Maker Lab

Valentina Bellis, responsabile Maker Lab, ci racconta il progetto e ci aggiorna su tutte le novità all’interno del programma televisivo “Un caffè con…” condotto da don Moreno Filipetto e in onda dal lunedì al sabato su Rete 7.

Di seguito il video dell’intervista :

Secondo incontro del percorso Community Lab – Torino Rebaudengo

Scoccata l’ora dell’incontro, si è radunato il gruppo formato dalle stesse persone del primo appuntamento, così da permettere di dare una buona continuità alla riflessione.

L’incontro, molto ben congegnato dall’equipe animatrice, si è svolto provocando uno scambio di comprensioni sull’agire educativo suscitato dalla visione di alcuni spezzoni di film sui quali era chiesto da parte dei partecipanti, una reazione sintetizzata in pochissime parole. La spiegazione di questi termini ha dato modo di far emergere la dimensione provocatoria e di prospettiva dell’azione educativa, la dimensione interpersonale, l’aspetto di testimonianza, ma anche l’aspetto auto educativo da parte dei giovani.

La figura dell’educatore è emersa nei vari aspetti che può assumere come persona di confidenza e come ruolo distaccato che stimola alla crescita per il rispetto che incute. Abilità dell’educatore sapere, come un artista, quale ruolo giocare in un determinato momento e con una determinata persona. Essendo fondamentali ambedue i ruoli, emerge necessità che l’agire educativo non può essere solitario ma deve essere comunitario per permettere l’integrazione dei ruoli e consentire la realizzazione di un ambiente ricco di stimoli, esempi, testimonianze, richiami e provocazioni.

L’agire educativo deve essere comunitario, perché la comunità è lo spazio in cui viviamo, è ciò di cui siamo intessuti, ciò per cui ci spendiamo, ciò che ci descrive e contiene. Questo va evidenziato portato alla coscienza del giovane che così lo può elaborare con la sua novità e dare il proprio contributo.

Terminato il percorso ci si è dati appuntamento al 21 di gennaio per il terzo incontro con un altro esercizio di scrittura individuale:

“Un episodio per te significativo in cui ritieni di aver educato qualcuno..”.