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La Voce di New York: “Don Bosco, fondatore dei Salesiani”

Il giornale La Voce di New York pubblica un articolo, a cura di Lisa Bernardini, a proposito della figura di Don Bosco. A New York infatti i salesiani si trovano nella Parrocchia di St John Bosco, Port Chester, nella Comunità salesiana di New Rochelle, il Santuario Mariano di Stony Point.

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Uno dei santi più amati in vita e uno dei più invocati, per le grazie che si ottengono per sua intercessione, Don Bosco ha dato origine alla congregazione dei Salesiani oggi presente in 134 Paesi.

Visitare i luoghi che hanno visto operare questo santo permette di capire come sia riuscito a conquistare i cuori di tutto il mondo: con l’ascolto, la misericordia, la comprensione, ma anche il gioco, la musica, il teatro.

Un press tour di indubbio fascino è stato organizzato a Torino da Don Giuseppe Costa, già direttore della Libreria Editrice Vaticana e co-portavoce della Congregazione Salesiana. Invitati decine di giornalisti accreditati presso la Sala Stampa Vaticana e la Stampa Estera Italiana e noi de La Voce di New York.

A Valdocco, Torino, abbiamo incontrato il X Successore di Don Bosco, Don Ángel Fernández Artime, Rettore Maggiore dei Salesiani: uomo carismatico, che viaggia in tutto il mondo per assolvere impegni importanti sempre con il sorriso accogliente, il cuore sincero, il desiderio di essere utile come è nello spirito salesiano.

Il Museo Casa Don Bosco, recentemente rinnovato ed arricchito di memorie, lo abbiamo visitato con la direttrice Stefania Di Vita. Qui il santo ha fatto opera di apostolato. Vedere il letto dove ha cessato di vivere o ascoltare la storia della sua vita dalla voce emozionata dei preti salesiani fa sentire quello che il santo è riuscito a donare al mondo.

Se decidete di visitarlo potete stare proprio a Valdocco, nella struttura Casa Don Bosco, e pranzare nel ristorante della Basilica. Immancabile una visita a Colle Don Bosco e al centro spirituale, con una sosta nella Chiesa di Castelnuovo per vedere il Fonte Battesimale dove furono battezzati Don Bosco, san Giuseppe Cafasso e il beato Giuseppe Allamano. Una visita al Tempio a lui dedicato fa scoprire una sua reliquia. A completamento del tour, la Messa alla Basilica torinese di Maria Ausiliatrice, protettrice di Don Bosco e di quanti si rifanno alla sua leadership spirituale.

Giovanni Melchiorre Bosco, noto come don Bosco, nato a Castelnuovo d’Asti il 16 agosto 1815, si è spento a Torino il 31 gennaio 1888.

La sua vita è stata fondata su tre pilastri: ragione, religione e amorevolezza, principi con cui ha formato tanti giovani in tutto il mondo. Fondatore delle congregazioni dei Salesiani e delle Figlie di Maria Ausiliatrice, è stato canonizzato da papa Pio XI nel 1934. Di origini molto povere, la sua famiglia contadina abitava ai Becchi, una frazione di Castelnuovo d’Asti (ora Castelnuovo Don Bosco). Il padre morì quando “Giovannino” aveva due anni, ma prima aveva sposato in seconde nozze Margherita Occhiena, donna caritatevole, dedita alla famiglia e ai valori della solidarietà e della chiesa, fondamentale nella formazione del futuro santo. A nove anni, “Giovannino” sogna alcuni ragazzi che bestemmiano e litigano.

Mentre lui si scaglia contro di loro con pugni e calci per farli smettere, appare un uomo dal volto luminosissimo che gli dice :

«Io sono il Figlio di Colei che tua madre ti insegnò a salutare tre volte al giorno (…) Non con le percosse, ma con la mansuetudine e con la carità dovrai guadagnare questi tuoi amici».

Nel sogno vede poi la Vergine Maria che gli mostra il campo da lavorare e conclude:

«Renditi umile, forte e robusto (…) A suo tempo tutto comprenderai».

La grande avventura spirituale e pedagogica di Don Bosco inizia da qui. Ogni domenica, dopo i Vespri, riunisce i suoi coetanei sul prato davanti casa, e li fa giocare, e ripete loro le varie prediche che ascolta personalmente in chiesa e che ricorda perfettamente. Il 26 marzo 1826, giorno della sua prima comunione, Giovannino, per sfuggire alle angherie del fratellastro, va a lavorare come garzone in una cascina. Passano gli anni, e passano anche tanti mestieri (falegname, calzolaio, sarto) che si adatta a fare pur di avere la possibilità di pagarsi gli studi. A vent’anni entra in seminario. Viene ordinato sacerdote il 5 giugno 1841. Si perfeziona negli studi di teologia morale nel Convitto Ecclesiastico di Torino.

Inizia il suo apostolato, costruisce l’ oratorio di Valdocco, e fonda la Congregazione Salesiana al servizio della gioventù, che avrebbe raggiunto in futuro uno sviluppo incredibile sia nel nostro Paese che all’estero. Nel 1868 la consacrazione a Valdocco della basilica di Maria Ausiliatrice, nel 1876, l’organizzazione della prima spedizione missionaria in Argentina, nel 1880 Leone XIII gli affida la costruzione del tempio del S. Cuore a Roma. Fa appena in tempo a recarsi nell’Urbe per l’inaugurazione prima di morire. Il 31 gennaio 1988 Giovanni Paolo II lo dichiara «padre e maestro della gioventù» per la sua pedagogia, che ha permesso di formare buoni cristiani e onesti cittadini.

Le sue ultime parole:

«Dite ai miei ragazzi che li aspetto tutti in paradiso».

Negli USA sono circa 200 i Salesiani di Don Bosco. Oltre che nello Stato di New York, esistono comunità in California, Connecticut, Florida, Illinois, Louisiana, Maryland, Massachusetts, New Jersey e Texas. Probabilmente, il maggior numero di Salesiani al mondo si trova in India, anche se una loro forte presenza si trova nell’Europa Meridionale, Italia, Spagna e Portogallo. La maggior crescita numerica è in Africa centrale e Orientale.

Nello Stato di New York i salesiani si trovano nella Parrocchia di St John Bosco, Port Chester, nella Comunità salesiana di New Rochelle, il Santuario Mariano di Stony Point.