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Primo incontro del percorso Community Lab – Vercelli

Nella serata di Venerdì 22 gennaio, tramite un collegamento online, si è svolto il primo incontro del percorso di Community Lab, presso l’Istituto salesiano di Vercelli.
I rappresentanti delle varie anime dell’Opera Salesiana di Vercelli (Centro di Formazione Professionale, Parrocchie S. Antonio, S. Cecilia, Sacro Cuore e Oratorio Belvedere) si incontrano davanti a uno schermo, in modalità informatica ma non informale, per dare il via a una delle azioni del Progetto Labs to Learn: il Community Lab.
Martina e Veronica di ON Impresa Sociale aiutano con competenza.

Di seguito il report dell’incontro:

Primo step
Una parola che racconti una azione compiuta nella nostra Opera in tempo di pandemia. Incontro, aiuto, partecipazione, creatività, unione, collaborazione, essenzialità, disponibilità, accompagnamento, crescita, presenza, ascolto, cambiamento, rete, famiglia, … sono termini che ritroviamo nella nostra Comunità. La nostra azione in questo periodo non è stata semplice, ma queste parole evidenziano il nostro atteggiamento positivo.

Secondo step
Quale problema, nella situazione presente, incontriamo nell’educare. Parecchie criticità: Difficile far intravedere un futuro bello. Come costruire adesso il futuro bello che mi aspetto. Tante persone sembra che non ci credano. Educare è lavoro continuo, il fattore tempo è da tenere in considerazione. A volte non è facile, né così scontato. Messaggi che arrivano dal mondo esterno in antitesi ai valori che proponiamo.
Come coinvolgere al meglio le famiglie nell’azione educativa. L’individuazione di una persona che si senta riconosciuta in un gruppo/comunità, con la quale creare una relazione motivante. Il diffuso individualismo non aiuta.

Criticità che si proverà ad affrontare durante il cammino intrapreso con il Community Lab, ma che vengono già illuminate dalla consapevolezza, espressa in un intervento nel corso dell’incontro, che nel lavoro insieme si trovano le risposte, anche in un contesto complicato come quello di questa serata così caratteristica: non è cosa scontata vedersi il venerdì sera in uno schermo che non facilita la comunicazione interpersonale.

A tratti si percepisce il freno che rallenta la condivisione delle proprie considerazioni. Questo primo incontro termina con l’appuntamento che ci diamo per venerdì 19 febbraio, sperando in presenza e non online, per provare a dare qualche indicazione di soluzione alle criticità emerse nella seconda parte dell’incontro. Ognuno arriverà preparato, perché avrà provato a raccontare, nero su bianco, un episodio significativo in cui abbiamo percepito di aver educato qualcuno.

Approfondimento sul metodo di studio a cura di Antonella Zappavigna – Labs to Learn

Il progetto Labs to Learn continua, in questo appuntamento la Dott.ssa. Antonella Zappavigna approfondisce alcune dinamiche legate al settore Metodo di Studio. Attraverso la video lezione del 21 Gennaio vengono proposti e analizzati i seguenti argomenti:

  • Apprendimento
  • Motivazione
  • Autoefficacia, autostima, locus of control e stili attributivi
  • Sviluppare una sensibilità metacognitiva

Di seguito la video lezione:

Attraverso la pagina “Materiale formativo” del progetto Labs to Learn sarà possibile usufruire di tutte le registrazioni dei webinar e delle video lezioni che si svolgeranno in questo percorso di formazione che terminerà a giugno 2021.

 

 

 

Un caffè con Alessandro Brescia

Alessandro Brescia, responsabile Labs to Learn, ci racconta il progetto community lab e ci aggiorna su tutte le novità all’interno del programma televisivo “Un caffè con…” condotto da don Moreno Filipetto e in onda dal lunedì al sabato su Rete 7.

Di seguito il video dell’intervista :

Valentina Bellis racconta il Maker Lab

Valentina Bellis, responsabile Maker Lab, ci racconta il progetto e ci aggiorna su tutte le novità all’interno del programma televisivo “Un caffè con…” condotto da don Moreno Filipetto e in onda dal lunedì al sabato su Rete 7.

Di seguito il video dell’intervista :

Secondo incontro del percorso Community Lab – Torino Rebaudengo

Scoccata l’ora dell’incontro, si è radunato il gruppo formato dalle stesse persone del primo appuntamento, così da permettere di dare una buona continuità alla riflessione.

L’incontro, molto ben congegnato dall’equipe animatrice, si è svolto provocando uno scambio di comprensioni sull’agire educativo suscitato dalla visione di alcuni spezzoni di film sui quali era chiesto da parte dei partecipanti, una reazione sintetizzata in pochissime parole. La spiegazione di questi termini ha dato modo di far emergere la dimensione provocatoria e di prospettiva dell’azione educativa, la dimensione interpersonale, l’aspetto di testimonianza, ma anche l’aspetto auto educativo da parte dei giovani.

La figura dell’educatore è emersa nei vari aspetti che può assumere come persona di confidenza e come ruolo distaccato che stimola alla crescita per il rispetto che incute. Abilità dell’educatore sapere, come un artista, quale ruolo giocare in un determinato momento e con una determinata persona. Essendo fondamentali ambedue i ruoli, emerge necessità che l’agire educativo non può essere solitario ma deve essere comunitario per permettere l’integrazione dei ruoli e consentire la realizzazione di un ambiente ricco di stimoli, esempi, testimonianze, richiami e provocazioni.

L’agire educativo deve essere comunitario, perché la comunità è lo spazio in cui viviamo, è ciò di cui siamo intessuti, ciò per cui ci spendiamo, ciò che ci descrive e contiene. Questo va evidenziato portato alla coscienza del giovane che così lo può elaborare con la sua novità e dare il proprio contributo.

Terminato il percorso ci si è dati appuntamento al 21 di gennaio per il terzo incontro con un altro esercizio di scrittura individuale:

“Un episodio per te significativo in cui ritieni di aver educato qualcuno..”.

Primo incontro del percorso Community Lab – Torino Rebaudengo

Dopo gli incontri di formazione e preparazione, è iniziato anche al Rebaudengo il cammino dall’azione 6 del progetto Labs to Learn. Di seguito il report di don Gigi Cerruti, responsabile dell’Oratorio del Rebaudengo.

Il primo incontro del COmmunity Lab nel nostro centro è nato dopo una riunione propedeutica tra il referente per il Rebaudengo, il personale di GO, il personale di Diskolè e quello dell’oratorio fatta per indirizzare il cammino. In tale riunione vista la conformazione della casa fatta da ben 7 ambienti pastorali la maggior parte dei quali non riconducibili a questo progetto, e visto il conseguente percorso già avviato per la scrittura del PEPS, si era richiesto di volgere l’attenzione di questa azione a rinforzare una alleanza territoriale tra scuole statali presenti sul territorio e casa salesiana, che è già in corso d’opera e che avrebbe potuto portare un bel frutto di collaborazione e condivisione di intenti data la situazione che si sta vivendo. Ciò non è stato possibile per scelta dei coordinatori.

Si è dato quindi corso a questo cammino che vede coinvolta l’equipe educativa dell’oratorio (formata dal suo incaricato, dalla suora FMA, dagli educatori e dai ragazzi del servizio civile), il direttore della casa e il direttore del CFP, la referente del CFP per il progetto, la referente dell’aspetto amministrativo, a queste persone si è aggiunta una animatrice come rappresentante del mondo dei gruppi formativi. Il direttore della casa ha preso la parola presentando i vari partecipanti, dopodichè si sono presentate le operatrici Generazione Oratori che hanno introdotto il lavoro presentando il cammino in via di realizzazione. Si è quindi passati alla attivazione dei partecipanti i quali hanno raccontato chi sono e il contesto di riferimento in cui operano visto dal loro punto di vista elencando, a partire da uno stimolo, delle parole che descrivessero il proprio operato:

GIOIA – VICINANZA – INCLUSIONE – RICERCA – ASCOLTO – TENACIA – VICINANZA – PENSIERO – CONDIVISIONE – VUOTO – RISVEGLIO

Il successivo scambio ha evidenziato la necessità e l’importanza di lavorare insieme sottolineando la positiva del cammino che è già in atto. Si è poi proceduto a scegliere la data del secondo incontro individuata in mercoledì 17 dicembre 2020 lasciandoci con un compito “a casa”: descrivi per scritto e brevemente, un episodio per te significativo in cui ritieni di essere stato educato da qualcuno..

Primo incontro del percorso Community Lab – Casale Monferrato

Nel pomeriggio di venerdì 11 Dicembre , tramite un collegamento online, si è svolto il primo incontro del percorso di Community Lab, condotto dall’équipe educativa del don Bosco, l’Istituto salesiano di Casale Monferrato.

Tramite le parole di Simona Dametto, educatrice, raccontiamo l’appuntamento:

Famiglia, sogno, casa, ascolto… E poi accoglienza, crescita, felicità, appartenenza, possibilità. Sono le parole chiave belle e significative emerse nel primo incontro-confronto on line che ha inaugurato il percorso formativo relativo al progetto “Labs to learn”, al quale partecipa il “Don Bosco” di Casale.

L’équipe che ha approfittato della proficua occasione formativa, gestita e coordinata sapientemente da Veronica Iotti, Emanuele Fusi e Martina Bacci, è composta dal direttore dell’Opera Salesiana don Marco Durando e da educatori ed animatori appartenenti a diverse generazioni e gruppi, circostanza che ha contribuito alla ricchezza dello scambio e della condivisione.

“Una parola che racconti la mia esperienza nella nostra casa salesiana”: questo la prima suggestione suggerita per avviare una riflessione personale e di gruppo attraverso una rilettura del proprio vissuto. Ciascuno ha liberamente offerto agli altri il proprio contributo, dal quale sono emerse le parole chiave che definiscono non solo un ambiente, una struttura, ma soprattutto uno stile, un’esperienza, la possibilità di sperimentarsi, di crescere, di educarsi a scelte di vita importanti, solide, concrete.

Una valorizzazione generale del positivo, apprezzabile e motivante, non ha però impedito di soffermarsi anche su nodi, difficoltà, fatiche… E, sulla scorta del secondo stimolo “Quale domanda/problema vi ponete?” ecco emergere aspetti della situazione presente che indubbiamente suscitano interrogativi, pongono questioni, invitano ad un’ulteriore riflessione, volta a comprendere la complessità del presente, ad accettare la sfida del “rimanere” e ad allenare fantasia e risorse per progettare un futuro possibile.

Come appassionare i ragazzi all’Oratorio? Cosa offrire loro perché riscoprano il calore di una casa che accoglie, di persone che ascoltano, di un ambiente che li sappia rende protagonisti…? Come il Covid e questa emergenza sanitaria sta modificando l’Oratorio?

In poche parole: cosa farebbe don Bosco, qui ed ora, per far sentire la sua presenza e vicinanza alle giovani generazioni? Come accompagnare, sostenere, educare oggi? Da ultima, ma non meno importante, una provocazione che riguarda tutti coloro che si sentono impegnati in ambito educativo: perché si fatica a sentire il bisogno di formarsi…?

Ma oggi siamo qui per questo, e vogliamo continuare su questa strada, per confrontarci, riflettere, immaginare ciò che ancora non c’è… proprio come farebbe don Bosco. Ci lasciamo con un piccolo compito a casa: raccontare un episodio significativo nel quale ci sembra di aver educato qualcuno. Alla prossima… e buon cammino!

 

Simona Dametto, educatrice