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Il Don Bosco di Borgomanero celebra la Giornata Mondiale della Cultura e della Lingua Greca

In occasione della Giornata Mondiale della Cultura e della Lingua Greca, la classe Prima Liceo Classico ha dedicato un momento di riflessione al confronto tra le Olimpiadi antiche e le Olimpiadi moderne, per coglierne continuità e differenze di significato.

Al centro del lavoro è stato posto un nodo concettuale fondamentale della civiltà greca: la distinzione tra *eirene* (εἰρήνη), la pace intesa come condizione stabile e duratura, e *ekecheiria* (ἐκεχειρία), la tregua sacra che sospende temporaneamente la guerra.

Gli studenti hanno compreso come nell’antichità i giochi olimpici non rappresentassero la fine dei conflitti, ma un’interruzione rituale delle ostilità, necessaria per onorare gli dei e garantire l’incontro tra le poleis.

Tale confronto ha permesso di riflettere su come anche gesti temporanei di sospensione della violenza possano creare spazi di dialogo e riconoscimento reciproco tra culture diverse.

Il confronto con le Olimpiadi moderne ha mostrato come oggi lo sport sia diventato simbolo di pace universale, reinterpretando in chiave contemporanea un ideale nato nel mondo greco.

L’attività ha stimolato negli studenti una riflessione critica sul valore educativo dello sport come strumento di inclusione, rispetto delle regole e superamento dei conflitti, evidenziando come principi antichi mantengano una straordinaria attualità nel promuovere valori di convivenza pacifica e cittadinanza globale.

-Serena Borgna (docente di Greco)

Spettacolo teatrale al Don Bosco di Borgomanero

Dal sito dei salesiani di Borgomanero.

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Un teatro gremito è sempre di grande impatto, e ancora una volta Giovanni Siniscalco e la sua compagnia teatrale sono riusciti, venerdì 22 marzo, nell’intento di riempire la sala del Cinema Teatro Nuovo di Borgomanero.

Alcuni studenti del triennio del Liceo Classico Don Bosco erano in platea per partecipare allo spettacolo messo in scena: l’Amleto di William Shakespeare, riarrangiato in due atti anziché cinque, pur mantenendosi sempre fedele all’originale.

Tutti gli attori hanno dato il meglio di sé, recitando con grande espressività e sfruttando un’efficace disposizione su più piani del palcoscenico, che ha permesso di accrescere il dinamismo della scena.

Grande merito al gruppo, che ha reso fruibile un’opera di tale impatto anche a ragazzi giovani.

Applausi meritatissimi a Giovanni e alla sua compagnia, che continuano ad intrattenerci e ad arricchire il nostro bagaglio culturale con i loro spettacoli.