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“Ave Maria” ieri e oggi: Il CNOS-FAP di Vigliano sul “Il Biellese”

Si riporta l’articolo pubblicato sul giornale “Il Biellese” di martedì 4 giugno 2019, in merito alla presenza degli allievi del Centro di Formazione CNOS FAP di Vigliano nella Parrocchia salesiana di San Giuseppe Operaio.

LA TAPPA NELLA PARROCCHIA SALESIANA
“Ave Maria” ieri e oggi
Alle 8.15 di ieri non c’era Bartolomeo Garelli, il primo dei ragazzi di don Bosco , ma la comunità degli allievi del Centro di Formazione CNOS FAP.

Chi conosce il mondo salesiano sa che “tutto iniziò” con un “Ave Maria” recitata da don Bosco l’8 dicembre del 1841.

Il 3 giugno di 178 anni dopo il mondo salesiano riparte ancora sempre da quella stessa “Ave Maria”. Alle 8.15 di ieri mattina non era Bartolomeo Garelli, il primo dei ragazzi di don Bosco, c’era la comunità degli allievi del Centro di Formazione CNOS FAP di Vigliano con i loro insegnanti. Davanti a loro l’effige della Vergine Bruna che, dopo la salita dei giovani del Centro di Formazione del 22 maggio scorso, ha restituito la visita scendendo “giù dai colli” per continuare a posare lo sguardo su chi “Beato” è “visto dai suoi occhi”.

Un momento semplice in cui giovani e insegnanti si sono lasciati “guardare” e con una di quelle semplice “Ave Maria” che hanno mosso il mondo, quello salesiano sopratutto, hanno messo ai piedi della Vergine un anno di sacrifici, di successi, di sofferenze insieme al desiderio di bene e di futuro che abita il cuore di ogni uomo. Percorso identico lo hanno fatto pochi minuti dopo i “cuccioli” della Scuola dell’Infanzia che insieme alle maestre si sono trovati ai piedi della stessa Madre. Con la fresca genuinità della loro età, chi con un saluto, chi con un bacio mandato, chi con lo sguardo carico di curiosità, tutti hanno salutato quest’ospite dal volto bruno che lì, vicino al busto di don Bosco pareva, ma è certo così, esserci da sempre. S. C.