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All’Agnelli resiste la Sala della Comunità – La Voce e il Tempo

Si riporta l’articolo dedicato al Cinema-Teatro Agnelli di Torino, a cura di Marta Gentile, e un resoconto degli appuntamenti in programma per la Festa di Don Bosco, apparsi su La Voce e il Tempo.

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Ritorniamo a parlare dei cinema di quartiere con il racconto della realtà del Cinema-Teatro Agnelli, a Mirafiori Sud (via Sarpi 111). Si tratta di una Sala della Comunità in cui si uniscono la proiezione di film di seconda visione e l’organizzazione di spettacoli ed iniziative culturali.

Il teatro nasce negli anni Quaranta insieme all’opera salesiana e da sempre costituisce un punto di riferimento per il territorio ed i suoi abitanti. Abbiamo chiesto al responsabile della gestione del cinema, Michele Dettoni, quali sono le principali sfide che l’opera si trova a dover affrontare in un periodo ancora così delicato per le sale cinematografiche.

«Nell’ambito della crisi generale che stiamo vivendo, la ripresa delle seconde visioni è stata faticosa e l’attenzione posta alle spese e ai costi è molto alta», spiega Dettoni, «capita a volte di dover tenere chiuso per mancanza di titoli».

Nonostante le criticità, la sala rimane un presidio culturale in un quartiere urbano in cui sono sempre più̀ carenti i servizi.

«Il nostro pubblico abituale è costituito perlopiù da persone anziane, mentre i giovani sono maggiormente coinvolti nell’attività̀ del gruppo ‘Teatro dell’Ora Junior’».

Si tratta di una realtà, come nel caso del Cinema-Teatro Monterosa in Barriera di Milano, fortemente radicata nel quartiere.

Se è vero che le sfide rimangono molte, è altrettanto vero che si cerca di non restare immobili attraverso la promozione di varie iniziative: vale la pena ricordare l’«arena estiva» come ripartenza del 2021, dopo la chiusura durante la pandemia, l’iniziativa «Circoscrizioni al centro» promossa dal Comune di Torino, e le collaborazioni con la compagnia Assemblea Teatro.

«Lo scorso ottobre il cinema Agnelli è stato l’unico a proiettare in prima visione il film di Paolo RuffiniRagazzaccio’ (2022), in cui l’attore protagonista era proprio un ex animatore dell’oratorio Agnelli», conclude il responsabile del cinema, «in questa occasione molti ex animatori sono tornati a popolare la sala e si è creato un vero e proprio momento di ritrovo nello spirito delle sale della comunità̀».

Per informazioni sul Cinema-Teatro Agnelli: www.cineteatroagnelli.it.

-Marta GENTILE

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Segnaliamo infine, la pagina dedicata agli appuntamenti in programma per la Festa di Don Bosco presso la Basilica Maria Ausiliatrice, al Colle Don Bosco e nelle case di Chieri, Crocetta (che festeggia anche il proprio centenario), Bra e Rivoli.

La prima del film “Ragazzaccio” con Alessandro Bisegna al Cinema Agnelli di Torino

Una serata speciale domenica 27 novembre per il Cinema Teatro Agnelli : la prima visione di RAGAZZACCIO con protagonista Alessandro Bisegna, cresciuto nei cortili dell’oratorio Agnelli ed ora lì, sul grande schermo del cinema! Un film che tutti dovrebbero vedere in sala, perchè i suoi contenuti sono scene che tutti hanno vissuto e vivono ogni giorno.

Se ci fosse più amore che mondo sarebbe? Dal tema del covid, al bullismo, alla vita di una famiglia come tante con i suoi problemi, innamorarsi durante l’adolescenza, e il covid… Tante tematiche per un film che “filmaccio” non è, anzi.

Tra i tanti ospiti presenti in sala, anche Alessandro Buongiorno, anche lui cresciuto nei cortili del nostro oratorio ed oggi capitano del Torino FC.

Quante carezze o abbracci ha ricevuto Mattia, secondo te? Zero, te lo dico io!
Prof. Ranucci

Cinema Teatro Agnelli: prima visione del film “Ragazzaccio” con Alessandro Bisegna

Il Cinema Teatro Agnelli è lieto di annunciare la prima visione del film “Ragazzaccio” di Paolo Ruffini. Il film narra la storia di Mattia, un ragazzo che definiremmo bullo, ma che dietro la sua durezza cela un mondo fragile, fatto di difficoltà di comunicazione, anaffettività, mancanza di ascolto.

Questa è anche la storia di migliaia di ragazzi, che si sono trovati ad affrontare il momento storico più difficile della loro generazione: la prima ondata di una pandemia mondiale, che ha lasciato la risacca invisibile ma lacerante della fragilità emotiva, della solitudine, del disagio sociale, dell’iper-connessione tecnologica, i cui risvolti reali stiamo scoprendo solo recentemente, a molti mesi di distanza.

Il regista ha scelto un cast di veri fuoriclasse: Giuseppe FiorelloMassino Ghini e Sabrina Impacciatore, che non hanno bisogno di presentazioni, e che hanno scelto di abbracciare questo progetto offrendo delle interpretazioni di altissimo valore, consapevoli dell’importanza dei loro personaggi, che rappresentano l’universo del mondo adulto in un film fatto di ragazzi, e per i ragazzi, senza regole politicamente corrette, con un linguaggio autentico e sincero, come la storia.

I protagonisti sono Alessandro Bisegna e Jenny De Nucci, attori giovanissimi e di straordinario talento, che fanno propria una sceneggiatura dal tratto delicato e ironico, raccontando della più grande sfortuna che possa capitare ad un adolescente nel pieno del lockdown: innamorarsi.

Ad impreziosire il film “Ragazzaccio”, l’omonimo brano originale realizzato da Francesco Sarcina, e la colonna sonora di Claudia Campolongo e Gianluca Sambataro. Alla fotografia e al montaggio i pluripremiati Tani Canevari e Claudio Di Mauro.

Il film è prodotto da Vera Film con Minerva Pictures, l’Associazione Nazionale Dipendenze Tecnologiche Di.Te. di Giuseppe LaveniaSimone Valenza, e distribuito da Adler Entertainment.

In occasione della prima di domenica 27 novembrealle ore 21 sarà presente in sala il giovane attore, protagonista del film, Alessandro Bisegna: al termine della proiezione incontrerà il pubblico e seguirà una brave intervista a cura di don Gianmarco Pernice, incaricato di oratorio all’Agnelli, negli anni in cui Alessandro frequentava il nostro cortile, che lo ha visto protagonista prima come ragazzo e poi come animatore.

La pellicola sarà in programmazione dal 27 al 30 novembre con proiezioni alle ore 18.00 e 21.00.