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CNOS-FAP: la stagione degli stage – CFP Fossano

Il momento dello stage, è un’esperienza che riguarda in generale gli allievi e le allieve del terzo anno dei Centri di Formazione Professionale affinché possano “mettersi in gioco” e comprendere al meglio quali siano le dinamiche e le regole del mondo del lavoro. Il CFP di Fossano riporta sul sito una descrizione approfondita sul che cosa si intenda per “stage”: che cos’è, come funziona, a che cosa serve, perché è importante svolgerlo. Di seguito l’articolo pubblicato sul sito dell’opera.

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La stagione degli Stage, in un Centro di Formazione, è una ricorrenza fissa, si ripete ogni anno. È la materia più importante della seconda metà dell’anno formativo, dunque richiede attenzioni, cure, coinvolgimento, come se fosse un ingranaggio delicato. È un momento di passaggio fondamentale, una delle caratteristiche irrinunciabili della formazione professionale… A meno che non si metta di mezzo una pandemia a farlo saltare, come è accaduto negli ultimi due anni.

Lo stage è un’occasione per mettersi in vetrina, cioè mettersi in mostra agli occhi del mondo del lavoro. È una valida opportunità per incontrare da vicino il mestiere che si è scelto di svolgere una volta ottenuta la qualifica.

In genere è un’esperienza che riguarda allieve/i del terzo anno, ma nei percorsi di alternanza scuola lavoro (i cosiddetti percorsi duali) la presenza in azienda è di 400 ore sia nel secondo, sia nel terzo anno di studio.

Perché si fa uno stage? Talvolta la formazione scolastica non permette di comprendere appieno quali sono le dinamiche e le regole del mondo del lavoro. Anche quando gli utensili in dotazione ai laboratori sono moderni e funzionali, simili o analoghi agli strumenti usati dai professionisti del settore, bisogna sempre tenere presente che le lezioni pratiche vengono svolte in un ambiente protetto, dove si bada maggiormente alla spiegazione che al risultato, un ambiente non legato ai tempi e ai rendimenti che bisogna raggiungere quando si svolge un lavoro vero e proprio. C’è una marcata differenza di relazione e rapporti tra il laboratorio scolastico e il laboratorio professionale: il CFP aspetta e rispetta i tempi dell’allievo; il lavoro rispetta i tempi del cliente che, in genere, è impaziente.

La risposta alla domanda sul perché si fa uno stage allora è: toccare con mano come ci si muove sul campo, fare un allenamento in una situazione sfidante, mettersi in gioco per davvero.

Come funziona? Semplificando molto si può affermare che lo stage è come un periodo di studio svolto lavorando presso un’azienda. Ipotizzando per esempio un percorso formativo nella falegnameria, svolgerò lo stage presso un mobiliere, un serramentista, un falegname o un ebanista. Qual è il compito di uno stagista? Dovrà avvicinarsi al lavoro e comprenderne il più possibile le regole e il funzionamento nel poco tempo concesso dal calendario (nel nostro caso sono 320 ore: circa due mesi). Per questo abbiamo parlato di esporsi come in una vetrina. Non come un manichino, però: al contrario dei manichini che sono immobili, inespressivi, innaturali, occorre darsi da fare.

Quali sono allora i comportamenti da tenere durante lo stage? Occorre essere educati, curiosi e umili. L’educazione è una carta di identità in cui si racconta la persona che ne è proprietaria. La maleducazione genera sempre una pessima impressione. La curiosità significa impegnarsi a osservare bene come funzionano e come si portano avanti i lavori, comprendere i segreti degli esperti, fare domande, sforzarsi di capire. Infine bisogna essere umili, cioè riconoscere la propria inesperienza rispettando ogni persona e il suo operato. Le caratteristiche personali vincenti sono la volontà e disciplina. Come sempre. Occorre allora sapersi organizzare, sapersi gestire, riconoscere le necessità e le urgenze del lavoro, anticipandole, se è possibile.Queste qualità sono già di per sé mansioni difficili, ma lo diventano ancora di più perché talvolta agli stagisti vengono affidati i lavori meno impegnativi, più noiosi e banali. Occorre perciò sapersi mettere in mostra partendo proprio da simili occasioni. Svolgere con impegno le mansioni più umili è un’indicazione di serietà e professionalità; è indicazione di affidabilità, la dote più richiesta da un datore di lavoro.

In genere quella dello stage è sempre un’esperienza significativa e importante; spesso è anche un periodo bellissimo che muta il modo di vedere il lavoro e genera entusiasmo. Per questo è un peccato sprecarla dimostrandosi svogliati e inadeguati: sarebbe come buttare nella spazzatura la torta che abbiamo appena estratto dal forno dopo avere faticato tanto per prepararla.

CFP Fossano: gli allievi del corso sulle energie rinnovabili incontrano la FINDER

Nelle scorse giornate, gli allievi del corso sulle energie rinnovabili del Centro di Formazione Professionale di Fossano hanno partecipato a un seminario tecnico tenuto dalla Finder grazie alla presenza dei tecnici dell’azienda Maurizio, Davide e Cesare. Di seguito l’articolo pubblicato sul sito dell’opera.

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Recentemente il quarto anno duale del corso TECNICO DELLE ENERGIE RINNOVABILI – PRODUZIONE ENERGIA TERMICA, ha partecipato a un seminario tecnico con l’azienda Finder organizzato nel centro di formazione professionale a Fossano.

Finder è un’azienda nata nel 1954 in provincia di Torino nel comparto elettrico  e negli anni, ha costruito un’ampia gamma di componenti elettromeccanici ed elettronici per il settore civile e industriale. Da anni è in atto una collaborazione formativa tra l’azienda e il Cnos: Finder propone materiali e momenti di formazione  affinché gli allievi possano arrivare alla qualifica in possesso della competenza  necessaria all’installazione dei propri prodotti.

Grazie alla presenza dei Tecnici Finder (Maurizio, Davide e Cesare)  i ragazzi hanno avuto la possibilità di conoscere la programmazione del nuovo Termostato Bliss2. Tramite l’app bliss (presente sia su play store che su app store) hanno lavorato su alcune operazioni sempre più richieste dalla casa “intelligente” come, ad esempio, una simulazione del settaggio del termostato con i relativi parametri, trasferendo i dati da cellulare al termostato o l’aggiunta degli attuatori intelligenti per la simulazione della gestione del riscaldamento a zone.

Il coffee break organizzato dagli studenti del CNOS-FAP di Savigliano ha dato l’avvio alla seconda parte della mattinata in cui sono stati presentati alcuni prodotti sulla gestione delle colonnine di ricarica dei veicoli elettrici, dei contabilizzatori di nuova generazione per il risparmio energetico e alcuni prodotti elettrici per la gestione dei livelli liquidi in stoccaggio.

La mattinata si è conclusa con un gioco a quiz sulle tematiche affrontate nel seminario e i ragazzi più preparati hanno ricevuto in dono alcuni gadget offerti dalla Finder.

CFP Fossano: il percorso formativo “Elementi di verniciatura” per i ragazzi seguiti da SIPROIMI

Presso il CNOS-FAP di Fossano parte il percorso formativo “Elementi di verniciatura” che vedrà impegnati i ragazzi stranieri seguiti dalla rete di accoglienza SIPROIMI. Di seguito l’articolo pubblicato sul sito dell’opera.

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“Formazione e lavoro” questi i due punti saldi che guideranno questa iniziativa.

Nelle lezioni che si svolgeranno nel mese di ottobre, gli allievi saranno impegnati ad apprendere le tecniche base di lucidatura e verniciatura degli autoveicoli, principalmente attraverso l’esperienza pratica presso il laboratorio di carrozzeria del centro di formazione di Fossano.

Conclusa la parte formativa, sarà il personale dell’ufficio SAL (Sportello al Lavoro), sempre presente nel centro, a mettere a disposizione dei ragazzi la propria rete di contatti con le aziende del territorio , per poi accompagnarli nella ricerca di possibili offerte di lavoro connesse al mestiere del verniciatore.

Al giorno d’oggi l’integrazione sociale ed economica di migranti e rifugiati è la principale sfida che devono affrontare tutti i progetti di accoglienza, e sicuramente con questa iniziativa si vuole dare un forte a sostegno a tale processo.

Come diceva Don Bosco “Il lavoro e la temperanza faranno fiorire la nostra società.” Speriamo di contribuire con questo percorso a diffondere i semi per questa fioritura.

CFP Fossano: campionati europei dei mestieri Euroskills 2021

Dal 22 al 26 settembre 2021 si sono svolti a Graz (Austria) i campionati europei dei mestieri Euroskills 2021: oltre 450 competitor che si sono cimentati in 45 diversi mestieri lottando per la conquista della medaglia. Tra i partecipanti, l’ex allievo del Centro di Formazione Professionale di Fossano Luca Buzziol per il settore dell’automotive technology. Ad accompagnarlo, il docente di meccatronica Ludovico Gonella, in veste di expert Euroskills e deputy chief expert. Alla competizione Luca Buzziol si è classificato settimo, sia pure a pochissimi punti dal quarto posto.

CFP Fossano: “Amati” e “Chiamati”

Sulla scia della proposta pastorale salesiana 2021/2022, gli allievi del Centro di Formazione Professionale di Fossano hanno realizzato alcuni banner da appendere sulla struttura del centro per richiamare il claim di quest’anno: “Amati” e “Chiamati”. Di seguito l’articolo pubblicato sul sito dell’opera.

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“Amare” e “chiamare” sono due verbi fondamentali dell’identità cristiana, scelti per accompagnare l’anno formativo 21-22 delle ragazze e dei ragazzi di Fossano e di tutta l’Italia di don Bosco. Questo ci suggerisce la proposta pastorale salesiana per i prossimi mesi.

Una volta entrati in cortile, basta alzare lo sguardo per scorgere la nuova scritta ed essere invitati a sentirsi “amati e chiamati”. L’invito è rivolto ovviamente a tutti gli allievi, ma coinvolge in primis i formatori. “Non basta amare i giovani: occorre che loro si accorgano di essere amati”, diceva don Bosco. Solo scoprendo di essere amato, il ragazzo può sentirsi chiamato a sua volta ad amare e a spendere la sua vita per gli altri, incamminandosi sulla strada del dono e della vera felicità. Allo stesso modo il formatore deve sentirsi egli stesso chiamato ad una vera e propria missione, quella educativa.

L’idea di fondo di quest’anno sta proprio nell’accompagnare la comunità educante e ogni singolo giovane e adulto ad assumere la consapevolezza di lavorare sulla propria identità e sul proprio carattere. Siamo infatti nel secondo anno in preparazione al bicentenario del “sogno dei nove anni”, e vogliamo al centro le parole di Maria che invitano Giovannino Bosco a lavorare sul suo carattere, ad assumere una personalità tanto tenera quanto solida: “Renditi umile, forte e robusto”.

Continuiamo ancora a farci interpellare dal messaggio del Rettor Maggiore dei Salesiani (il successore di don Bosco!), che per il 2021 ha scelto il tema della speranza: dopo un anno segnato a livello mondiale dalla fatica della pandemia, ci sentiamo chiamati a riscoprire il valore della speranza cristiana, che è tale proprio perché ci aiuta ad avere speranza esattamente nel momento in cui le speranze umane perdono la loro forza.

Auguriamo dunque a tutti un anno carico di speranza, quella vera, in cui ciascuno di noi possa scoprire di essere amato da Qualcuno e chiamato a fare cose grandi nella propria vita, per sé e per gli altri!

E grazie agli splendidi ragazzi della Seconda Agricola che hanno collaborato alla realizzazione della scritta!

CNOS-FAP Fossano: la formazione di nuovi tutor per il programma Teen STAR

Domenica 5 settembre si è concluso al Cnos-Fap di Fossano il corso di formazione per i nuovi tutor del metodo Teen Star (Sexuality teaching in the context of adult responsibility – Educazione sessuale in un contesto di responsabilità adulta) organizzato dal Forum delle associazioni familiari della provincia di Cuneo, in collaborazione con la Fondazione Crc. Di seguito l’articolo pubblicato sul sito dell’opera e il rimando alla notizia pubblicata su lafedelta.it.

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Dal 2 al 5 settembre al CNOS-FAP di Fossano è ripartita in presenza la formazione di nuovi tutor del programma di Educazione Sessuale in un contesto di Responsabilità Adulta (Teen STAR). Al corso hanno preso parte anche 4 formatori del CNOS-FAP di Fossano dove sono già presenti 4 tutor attivi. Percorso emozionante e stimolante, ricco di informazioni e riflessioni da trasmettere ai ragazzi e alle ragazze delle seconde annualità. Grazie per questa opportunità formativa, un grande tesoro da donare agli altri!!!

Per maggiori dettagli: https://www.lafedelta.it/2021/09/06/metodo-teen-star-concluso-il-corso/

CFP Fossano: “La stagione degli occhi”

Con l’arrivo del mese di settembre e i cambi di colore dato dalla stagione autunnale alle porte, riprendono le attività al centro di formazione professionale di Fossano. Quest’anno il CFP accoglierà 510 nuovi allievi. Di seguito l’articolo pubblicato sul sito dell’opera.

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È arrivata la stagione degli occhi. I colori si moltiplicano e cambiano ogni giorno: la foglia perde il verde, diventa gialla rossa amaranto, prima di cadere esausta. La luce si attenua, i contrasti diventano più sfumati e c’è tanta bellezza anche nella piccola malinconia di questo ritorno a un paesaggio più discreto. Dell’estate appena finita ricorderemo un viaggio a lungo atteso, albe o tramonti commoventi, panorami suggestivi, cibi mai assaggiati prima. Oppure sarà il frinire delle cicale all’imbrunire, la pace che porta del rumore del mare o il silenzio della montagna. A qualcuno forse è rimasto nel cuore un volto in particolare, una persona che è diventata cara. Altri ricorderanno un film, una canzone o magari (magari!) un libro.

Come sempre abbiamo vissuto piccole o grandi emozioni, esperienze piacevoli o tristi che fanno parte del nostro cammino personale, della nostra crescita e della nostra realizzazione. Di tutto questo siamo grati e tutto questo ricorderemo, ora che l’autunno sta arrivando.

Ci ricorderemo anche dei rigori contro l’Inghilterra, delle tante medaglie olimpiche e paraolimpiche, dell’addio a Raffaella Carrà. Probabilmente resteranno nella memoria gli incendi che hanno sconvolto, oltre all’Italia, anche la Grecia, la Turchia, la Siberia. Ed è un ricordo di ieri l’infinita tragedia afghana, che ha avvolto un intero popolo schiacciandolo senza speranza nel volgere di pochi giorni carichi di violenza e terrore.

Le giornate si accorciano inesorabilmente. È un segnale che ci invita a essere attivi, a prendere in mano i nostri progetti. Il ciclo si ripete ogni anno, sempre uguale e sempre diverso, così come si ripete, ogni autunno, il ritorno in aula. Lo viviamo come una scadenza obbligatoria e vorremmo evitarlo, come se fosse un’operazione dal dentista, ma siamo infine consapevoli che solo se accettiamo di piantare il seme, raccoglieremo il risultato. Bisogna allora preparare il terreno: è un lavoro faticoso, ma inevitabile, se vogliamo arrivare a un buon prodotto.

La formazione professionale è questo, infine: dare forma a un nostro sogno, a un obiettivo; formarsi vuol dire uscire dall’incertezza: ero una ragazza di 14 anni come tante e oggi sono un’acconciatrice un’estetista, come poche altre; ero un ragazzo uscito dalla scuola media e oggi sono un bravo elettricista, un termoidraulico competente. Ho acquisito una forma, cioè ho seguito dei corsi di formazione.

Quest’anno avremo 510 allieve e allievi. Tra di noi, qualcuno è andato in pensione, qualcun altro è arrivato: congratulazioni e auguri. Siamo pronti a ricominciare e ci auguriamo che questa ripartenza avvenga nel segno della normalità: la distanza è bella solo quando dura poco (e comunque questa è già durata troppo). L’importante è che nessuno si senta dimenticato in un luogo troppo lontano o imprigionato in gabbie che ne impediscono la serenità: ci impegneremo a evitarlo. E se quella disgrazia che da due anni ci tormenta le giornate si farà di nuovo sotto, non ci lasceremo abbattere. Abbiamo imparato – non si finisce davvero mai di imparare – ad affrontarla, a combatterla, a restare sereni. E lo faremo, con vaccini, mascherine, disinfettante e anche prendendolo a martellate, se sarà necessario. Don Bosco era famoso per la sua caparbietà, e così siamo noi: caparbi e cocciuti.

Come al solito, tenete presente che ci siamo e che le informazioni fondamentali passeranno dal sito web. Qui trovate i nostri corsi.Qui invece c’è la pagina web dei contatti. Novità, informazioni urgenti, tutti i moduli della burocrazia, orari, aggiornamenti: troverete tutto ciò che serve sulle pagine di questo sito. Preferitelo, marcatelo, ritornatelo, curiosatelo: è un canale di comunicazione semplice e veloce che contiene tutte le informazioni necessarie. Se non trovate ciò che cercate e volete informazioni ulteriori è consigliabile prendere un appuntamento. Appuntatevelo.

I ragazzi della meccanizzazione agricola incontrano la Fendt di Barale Stefano – CFP Fossano

L’azienda Trattori e Macchine Agricole di Barale Stefano, collabora con il Centro di Formazione Professionale di Fossano. Diego Chiaramello ha rappresentato la ditta durante i quattro incontri con i ragazzi della meccanizzazione agricola del CFP. Di seguito l’articolo pubblicato su “CNOS-FAP Fossano“.

Il corso di meccanizzazione agricola continua a crescere e ad evolversi grazie ad aziende che credono fermamente nel progetto e soprattutto nei ragazzi, il nostro futuro. L’azienda Trattori e Macchine Agricole di Barale Stefano nella persona di Diego Chiaramello, ex allievo salesiano, ha trasmesso ai 25 allievi del primo anno la passione per il lavoro sulle macchine agricole. Diego Chiaramello ha portato la sua grandissima esperienza e l’ha messa a disposizione dei ragazzi con semplicità e professionalità … con spirito salesiano.

Quattro mercoledì pomeriggio dalle 14 alle 17. I primi 3 all’interno del laboratorio dell’istituto mentre il quarto visita tecnica presso l’azienda e officina meccanica Trattori e Macchine Agricole di Barale Stefano che dista poche centinaia di metri. Il tutto organizzato nel rispetto delle normative Covid e della sicurezza.

Durante i suoi interventi nel CFP il signor Chiaramello ha portato 3 trattori (Fendt 828, 724 e 514). Ha spiegato agli allievi l’evoluzione nel mondo dei trattori meccanica ed elettronica, i sistemi di sicurezza, le comodità….facendo toccare con mano il tutto sui veicoli.

Il quarto intervento si è invece svolto all’interno dell’azienda. I ragazzi hanno potuto ammirare e visitare il parco macchine dell’azienda (trattori, mietitrebbie, macchine per la fienagione…) e a piccoli gruppi, seguiti dal capo officina e dai formatori Mellano e Tallone, visitare il magazzino, il banco prova, l’officina meccanica e la zona consegna macchine.

La professionalità, la preparazione e la cura dei contenuti trattati, la passione per il proprio lavoro restano valori fondamentali, da trasmettere agli allievi. In questo modo sarà possibile ambire a futuri traguardi e ad altre collaborazioni con aziende del territorio (lo speriamo veramente). Gli interventi di Diego Chiaramello hanno suscitato molto interesse, curiosità e domande negli allievi; l’esperienza avrà sicuramente un seguito nei mesi e negli anni futuri, grazie a Persone (con la P maiuscola) che ne fanno parte.

Sul podio al Concorso Nazionale – CFP Fossano

Il “CNOS-FAP Fossano” è salito sul podio al Concorso nazionale delle Aree Unificate. Il Centro di Formazione Professionale è stato rappresentato da quattro studenti: Amanda BellissimoDennis Ponzio, Andrei Morarasu e Pietro Arnaudo. Il tema di quest’anno chiedeva ai ragazzi di preparare una settimana di studio in Irlanda. Di seguito l’articolo.

Il Centro di Formazione Professionale CNOS-FAP di Fossano è salito sul podio al Concorso nazionale delle Aree Unificate. Non accadeva da alcuni anni e la prestazione è motivo di una grande soddisfazione per allievi e formatori.

Facevano parte della squadra Amanda Bellissimo (3a Estetica – l’esperta di italiano), Dennis Ponzio Andrei Morarasu (3a Elettro – esperti rispettivamente di cultura digitale e di lingua inglese) e Pietro Arnaudo (3termoidraulica – esperto di matematica). La nostra task force.

Per capire meglio l’importanza dell’evento facciamo un po’ di storia del Concorso.

Il CNOS, come è noto, si occupa di formazione professionale (IeFP). Ha sedi dislocate in buona parte del territorio italiano. Negli ultimi anni, al momento di scegliere dopo la scuola secondaria di primo grado, la Formazione Professionale è diventata un’opzione sempre più importante. Per sottolineare questo ruolo crescente, la Sede Nazionale aveva promosso tornei dei vari settori che compongono l’offerta formativa del CNOS. Si trattava di sfide in cui i “campioni” di ogni centro gareggiavano tra loro per eleggere il migliore allievo del settore. Ogni anno c’era un migliore allievo in ogni settore: il miglior meccanico, la migliore acconciatrice, l’elettricista più esperto, eccetera.

A partire dal 2011 il concorso Nazionale è stato esteso anche alle materie teoriche: un bravo professionista, oltre che di capacità manuali, è dotato anche di spirito critico, razionalità, comunicazione. Così ai Concorsi dei capolavori di settore si sono aggiunti i Concorsi di Area: area Scientifico matematica, area Digitale e area Linguistica. Da allora, ogni anno, oltre ai campioni di ogni settore, ci sono anche i campioni delle varie Aree. Ogni CFP invia il proprio rappresentante che si confronta con tutti gli altri, sfidandosi in prove di competenza.

Il Concorso di Area ha un tema e si tiene in primavera in una delle sedi CNOS capaci di ospitare per quattro giorni un elevato numero di “campioni”. In questo modo, oltre ai vincitori di panificazione, di estetica, di carrozzeria… ci sono anche i vincitori di Italiano e inglese, di matematica e, più recentemente, di competenza digitale.

La possibilità di conoscere coetanei provenienti da regioni diverse, con storie diverse, con culture diverse, è di per sé un’esperienza graditissima ai partecipanti. Si tratta di una novità che fa nascere nuove amicizie e talvolta anche qualcosa di più. In aggiunta c’è la succulenta possibilità di diventare il migliore in Italia. Motivazioni che sono andate bene per un po’ di anni.

Poi è arrivato il Covid-19. Nel 2020 ci ha presi di sorpresa costringendoci a cancellare il concorso che avrebbe dovuto tenersi a San Benigno Canavese. E in quel caso ha vinto lui.

Ma nel 2021 siamo arrivati pronti per la nuova battaglia. Abbiamo deciso di rivedere l’organizzazione spostando il concorso a prove on-line, come se si trattasse di una lezione a distanza. E, visto che “quando il gioco si fa duro i duri iniziano a giocare”, abbiamo unificato il concorso: è nato un Concorso Nazionale delle Aree Unificate (CNAU) in cui ogni CFP ha potuto iscrivere 4 allieve/i (uno per ogni materia). L’organizzazione si è ingrandita, diversificata e complicata e spesso ci siamo domandati se non avessimo fatto il passo più lungo della gamba. Il Concorso è appena finito e i dubbi si sono dissolti: è stato un grande successo. Nonostante la distanza, i 76 partecipanti collegati da 19 CFP diversi, hanno gradito, partecipato, familiarizzato.

Il concorsone di quest’anno chiedeva ai ragazzi di preparare una settimana di studio in Irlanda. Ogni gruppo aveva a disposizione una somma (virtuale) con la quale organizzare viaggio, vitto, alloggio, visite e spostamenti da città a città. Le prove si sono protratte per 3 giorni, mattino e pomeriggio. Abbiamo conosciuto Dublino, le isole Aran, le scogliere di Moher, la birra Guinness (di nuovo, virtualmente), i balli di San Patrizio, il clima capriccioso e la lana delle pecore.

È stato così anche per Amanda, Andrei, Denis e Pietro. Che sono arrivati terzi. Che ne siamo orgogliosi. Che se non si fosse messa di mezzo la sfortuna sotto forma di un bluetooth poco collaborativo nel trasferire i dati dell’ultima prova (la realizzazione di un filmato di presentazione della squadra), chissà, forse la classifica avrebbe potuto essere anche migliore. Che non c’è rimpianto. E lo sappiamo bene che questo paragrafo è scritto con una pessima sintassi, ma noi siamo duri e dopo aver piegato il Covid, pieghiamo anche le regole grammaticali.

Per onore di cronaca diciamo che i vincitori sono stati i ragazzi e le ragazze di San Donà di Piave (VE) e i secondi classificati sono stati i ragazzi di Sesto S. Giovanni (MI). Abbiamo fatto loro i complimenti, da veri sportivi.

Anche in questa sede ringraziamo la casa editrice Loescher e l’azienda Rekordata, affiliata Apple e stretta collaboratrice del CNOS per i dispositivi digitali, hanno sponsorizzato le fasi della premiazione.

Con il Covid per ora abbiamo pareggiato i conti, ma contiamo di massacrarlo alla prossima puntata: abbiamo capito come si fa.

Continuate a seguirci!

Amanda, Andrei, Dennis e Pietro

Un graffito per don Bosco – CFP Fossano

Gli studenti del corso “Lapis” del “CNOS-FAP Fossano” stanno realizzando, attraverso un laboratorio, un graffito dedicato a Don Bosco. Di seguito l’articolo.

Gli studenti del corso “Lapis” (Laboratori Scuola e Formazione) del CNOS-FAP di Fossano sono al lavoro per realizzare un graffito dedicato a Don Bosco. Le finalità del percorso, a cui partecipano 16 ragazzi/e provenienti dagli Istituti secondari di primo grado del territorio, sono quelle del recupero, rimotivazione e orientamento per migliorare il successo formativo.

Il percorso di 120 ore iniziato nel mese di aprile, offre l’opportunità di sperimentare laboratori pratici (Imparare facendo) e attività orientative, perché Non c’è vento favorevole a chi non sa dove andare (Seneca), Molto apprezzato è il laboratorio di street art, in cui i ragazzi stanno decorando una composizione di pannelli in compensato con l’obiettivo di realizzare la scritta: “Don Bosco Fossano”.

Il disegno sarà realizzato interamente attraverso l’uso della tecnica a bombolette spray. L’entusiasmo con cui gli alunni stanno affrontando il corso è di buon auspicio per i tempi a venire.

Auguriamo a ciascuno di trovare la propria strada, umana e professionale.