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Scuola – Accordo tra Intesa Sanpaolo e Circoscrizione Speciale Piemonte e Valle d’Aosta

Intesa Sanpaolo e la Circoscrizione dei Salesiani di Piemonte e Valle d’Aosta hanno sottoscritto un accordo rivolto alle famiglie con figli in età scolare che frequentano le scuole e i centri di formazione professionale in Piemonte e Valle d’Aosta, all’interno della grande famiglia salesiana che ha mosso i suoi passi a partire dal 1841, da quando il Santo educatore don Giovanni Bosco incontrò il primo giovane.

Il prestito impact “per Crescere”, iniziativa ESG del Gruppo bancario, può integrare il reddito delle famiglie con figli che frequentano la scuola primaria e secondaria, con una linea di credito di 2.000 o 3.000 euro l’anno per un periodo che va da 1 a 5 anni.

Si rende così più sostenibile l’economia familiare in un periodo decisivo per la crescita e l’istruzione dei giovani. Il prestito Intesa Sanpaolo risponde a esigenze essenziali come: acquisto di prodotti e servizi legati all’istruzione (rette scolastiche, libri, mobilità, corsi di lingua, Pc e connessione internet); copertura di bisogni educativi speciali (psicomotricità, logopedia, ecc.); altre attività funzionali alla crescita personale (sport, campus estivi, esperienze formative all’estero).

Una ricerca 2021 di Eumetra per Intesa Sanpaolo ha rilevato che oltre il 60% delle famiglie italiane pensano che spendere per la formazione dei figli sia il migliore investimento, in particolare per lo studio di una lingua straniera e per servizi di orientamento per il futuro. Con questo nuovo progetto Intesa Sanpaolo consolida la propria attività di inclusione finanziaria dedicata ai giovani e alle loro famiglie, nell’ambito delle proprie attività ESG, sempre secondo criteri Impact: tassi contenuti, lungo periodo di restituzione, nessuna garanzia richiesta. Le iniziative sono realizzate grazie al Fund for Impact, lo strumento di Intesa Sanpaolo, che oggi consente innovative campagne di inclusione creditizia verso persone e famiglie generando un impatto sociale concreto e misurabile.

Don Bosco Novara – Una vittoria inaspettata: concorso Federchimica giovani 2021-22

Alcuni studenti della scuola media dell’Istituto Salesiano San Lorenzo di Novara hanno partecipato e vinto, per la sezione agro-farmaci, il concorso Premio Federchimica Giovani 2021-2022. Tale premio ha l’obiettivo di appassionare gli studenti alle scienze e alla chimica, nonché supportare la didattica innovativa per orientare gli studenti verso percorsi STEM. Di seguito l’esperienza dei ragazzi di Novara che hanno partecipato al concorso.

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Ad inizio anno la prof.ssa Brustio ci ha presentato un concorso promosso da Federchimica che ha come obiettivo quello di appassionare noi ragazzi alla chimica.

Dopo qualche groviglio, anche noi abbiamo deciso quale sarebbe stato il nostro proposito, ovvero quello di spiegare anche ai più piccoli il mondo degli agro-farmaci ed abbiamo provato a metterlo in pratica con un gioco: “Agropoly”.

Tutti noi abbiamo fatto dei piccoli sacrifici: abbiamo rinunciato alle uscite con gli amici e abbiamo preferito piuttosto passare le domeniche tra di noi, magari anche discutendo, quando alla fine l’unica cosa che ci ha sempre messi d’accordo è stata la torta per merenda.

Tutti i nostri sforzi alla fine sono serviti: il progetto è stato concluso con successo, ma una parte importante l’hanno avuta anche coloro che ci hanno spronati a dare tutto fino all’ultimo, anche quando le cose non andavano come avremmo desiderato.

Il 30 giugno la prof.ssa Brustio ha scritto un post su weschool annunciando che il nostro gruppo, formato da Adele Ramella, Irene Mercalli, Elisa Penna e Oleksandr Slobodian, era arrivato primo nella sezione agro-farmaci; Oleksandr ha risposto poco dopo con “Oddio prof ma me lo dice così?”, incarnando i pensieri di tutti noi: stupore e gioia. Perché alla fine è bello sapere che tutto il nostro impegno è stato ripagato.

Adele Ramella e Irene Mercalli 2^B

Don Bosco Agnelli: la S.Messa di fine anno scolastico

Sabato 28 maggio presso il cortile dell’Istituto Internazionale E. Agnelli si è svolta la S.Messa di fine anno scolastico per tutti gli allievi e le allieve dell’opera con i loro insegnanti. La celebrazione è stata presieduta dal direttore don Claudio Belfiore.

Un momento per dire GRAZIE insieme a tutti coloro con cui abbiamo condiviso il cammino: alunni, genitori, docenti, personale, educatori, servizio civilisti, salesiani… Quante persone e quante relazioni per cui essere grati!

Don Bosco Agnelli: allieva della prima liceo B vince Giochi Matematici del Mediterraneo

Valentina Gioppo, allieva della prima liceo B dell’Istituto Internazionale E. Agnelli vince la gara nazionale individuale dei Giochi Matematici del Mediterraneo. Di seguito l’articolo pubblicato sul sito dell’opera.

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Siamo felici di annunciare la vittoria di Gioppo Valentina, allieva della prima liceo B, alla gara nazionale individuale dei Giochi Matematici del Mediterraneo giunti alla loro dodicesima edizione. La gara aperta agli allievi delle prime superiori di tutte le scuole italiane è iniziata a novembre con la semifinale d’Istituto ed è proseguita a dicembre con la finale d’Istituto. Unica qualificata della scuola alla finale di area, nel mese di marzo

alentina ha affrontato la finale di area, gareggiando contro tutti gli altri iscritti del Piemonte.

Sabato 7 maggio ha affrontato la finale nazionale ed è arrivata prima superando tutti gli altri 39 finalisti provenienti da tutte le altre regioni italiane.

Congratulazioni Valentina!

Festa delle Scuole Medie 2022 al Colle Don Bosco

Venerdì 20 maggio, presso Colle Don Bosco, si è tenuta la Festa delle Scuole Medie rivolta a tutti i ragazzi e ragazze delle scuole secondarie di primo grado dell’Ispettoria ICP: 3000 persone, di cui 2600 ragazzi delle scuole, 130 classi, 130 animatori e 6 tra giovani salesiani, prenovizi e universitari per animare il momento di preghiera in Basilica (15 minuti per gruppo).

Ad animare la giornata, 55 stands di gioco.

Un momento di grande coinvolgimento e un momento molto atteso e gradito dai ragazzi che oggi più che mai hanno bisogno di rincontrarsi. I ragazzi sono stati invitati ad essere “una stoffa buona“, come Domenico Savio, cercando di riflettere su quali siano i loro “sarti” grazie ai quali poter essere a disposizione degli altri per il bene di tutti.

Don Fabiano Gheller

 

Don Bosco Cumiana: un aiuto concreto per l’Ucraina al Villaggio Globale del Sermig

Nelle scorse giornate, alcuni ragazzi della Scuola Don Bosco Cumiana hanno preso parte alla preparazione dei pacchi per l’emergenza in Ucraina presso il Villaggio Globale del Sermig, presente nel cortile della scuola stessa. Di seguito la notizia riportata sul sito dell’opera con il commento del Professor Roberto Lerda e le testimonianze dei ragazzi che vi hanno partecipato.

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Il Professor Roberto Lerda scrive:

La scorsa settimana con alcuni ragazzi delle classi terze medie abbiamo partecipato alla preparazione dei carichi umanitari per l’emergenza in Ucraina presso il Villaggio Globale del Sermig, presente nel cortile della nostra scuola. Credo sia stata una bella occasione per fare qualcosa insieme, di utile per gli altri. Molti di loro hanno detto che sono stati contenti e che hanno vissuto un momento di felicità. E io mi sono chiesto: cos’è che ci rende felici nel caricare degli scatoloni, nello smistare degli alimenti? In fondo nessuno ha incontrato una persona povera, nessuno è stato in contatto con qualche storia commovente… Eppure molti mi hanno trasmesso questo senso di gioia. Ritengo che questo sentimento derivi da più aspetti: innanzitutto, il fatto che abbiamo lavorato insieme e fare le cose insieme rende tutto più bello anch’io ho lavorato con loro e penso che in un contesto come quello del servizio siamo tutti allievi, qualcuno con più esperienza qualcuno meno, ma tutti siamo a disposizione per fare il bene. Poi, credo che quello che ci possa rendere felici sia sentirsi utili nel fare un atto d’amore: anche un pacco di pasta può diventare un gesto d’amore; l’amore diventa una scatoletta di tonno, un pacco di latte, una scatola di prodotti igienici, una coperta. L’amore può prendere tante forme, ma è quello che noi cerchiamo in fondo ad ogni cosa: scavare dentro le scatole (come abbiamo fatto) in fondo ci aiuta a scavare dentro noi stessi, a cercare la bellezza e provare a tirarla fuori. Solo in questo modo, anche in una situazione tragica come quella che stiamo vivendo, ci sono spiragli di luce in mezzo al buio della guerra: se tutti facessimo così, un mondo diverso sarebbe già una realtà; un mondo diverso è possibile perché tante persone proprio in questi giorni già lo stanno vivendo attraverso i loro gesti di bene. Amare e lasciarsi amare è lo scopo della vita: non è sempre facile, anzi a volte è molto difficile, ma non bisogna mollare… Questa è la sola, grande battaglia che tutti dobbiamo combattere! Per questo sono felice che i ragazzi abbiano potuto gustare questa opportunità. Ognuno di noi, per rispondere alle cose negative, può scegliere nel suo cuore di essere maggiormente una persona di pace, a partire dai rapporti in classe, in famiglia, tra amici. Se ciascuno lo sceglie e ne rimane fedele, questa sarà la vera rivoluzione!

Alcuni pensieri dei ragazzi: • Penso che sia stata una bella esperienza che dimostra come nel nostro piccolo possiamo fare qualcosa per un futuro migliore. • Penso che abbiamo fatto una cosa utile insieme, ci siamo divertiti a faticare per una buona causa. La cosa più bella secondo me è stata aiutare persone che non conosciamo a trovare speranza in questa brutta situazione. • Tra tutte le cose, una in particolare mi ha fatto stare meglio: finalmente sono riuscito a fare qualcosa di utile non solo per me ma anche per aiutare gli altri in difficoltà. • Durante il lavoro per l’Ucraina, mi sono sentito utile e libero, perché nessuno poteva prendermi in giro, perché ne non aveva il tempo e rimaneva escluso dal lavoro; quando si lavora servono tutte le mani possibili, senza esclusioni o pregiudizi. • Mi è rimasta la sensazione di poter fare qualcosa, di non stare a guardare e fare il più possibile per tutto e tutti. • Dopo aver fatto questa esperienza, ho scoperto che anche facendo poco, cioè spostando cibo da una scatola all’altra, mi sono sentita parte di qualche cosa. Ero felice perché sapevo che quello che stavo facendo sarebbe servito a persone che hanno bisogno di aiuto.

Salesiani Bra: Settimana della Scuola 2021/22

Il 23 marzo 2022 la scuola media di Bra si è collegata online direttamente con la diocesi di Torino, per partecipare all’undicesima edizione della “Settimana della Scuola e dell’Università” nominata “PROVIAMOCI! Tentativi di costruzione di comunità“.

Di seguito si riporta la notizia della scuola meida di Bra:

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L’undicesima edizione della “Settimana della Scuola e dell’Università” 2021/22 , indetta dalla diocesi di Torino, aveva come titolo “PROVIAMOCI! Tentativi di costruzione di comunità“.        Si è svolta dal 21 al 25 marzo in collegamento on line. Destinatari gli allievi e gli insegnanti di tutte le scuole pubbliche sia statali che paritarie.

Mercoledì 23 anche la scuola media salesiana ha partecipato con tutte le classi, che si sono collegate puntualmente alle ore 11. Presentava l’incontro don Roberto Gottardo, direttore dell’ufficio scuola diocesano. Dopo il saluto del nostro arcivescovo mons. Cesare Nosiglia, sono state presentate varie testimonianze di accoglienza e di fraternità presenti a Torino. La prima riguardava la Casa Oz che accoglie soprattutto ragazzi con disabilità e la seconda l’oratorio San Luigi gestito dai salesiani che segue giovani immigrati e cerca di integrarli nel tessuto sociale. I ragazzi hanno seguito con interesse e al termine, guidati dagli insegnanti, hanno condiviso pareri e valutazioni.

Una frase di Papa Francesco faceva da sfondo alla tematica proposta: “Desidero tanto che, in questo tempo che ci è dato di vivere, riconoscendo la dignità di ogni persona umana, possiamo far rinascere tra tutti un’aspirazione mondiale alla fraternità. Tra tutti: «Ecco un bellissimo segreto per sognare e rendere la nostra vita una bella avventura. Nessuno può affrontare la vita in modo isolato. C’è bisogno di una comunità che ci sostenga, che ci aiuti e nella quale ci aiutiamo a vicenda a guardare avanti. Com’è importante sognare insieme! Da soli si rischia di avere dei miraggi, per cui vedi quello che non c’è; i sogni si costruiscono insieme». Sogniamo come un’unica umanità, come viandanti fatti della stessa carne umana, come figli di questa stessa terra che ospita tutti noi, ciascuno con la ricchezza della sua fede o delle sue convinzioni, ciascuno con la propria voce, tutti fratelli!… Se non riusciamo a recuperare la passione condivisa per una comunità di appartenenza e di solidarietà, alla quale destinare tempo, impegno e beni, l’illusione globale che ci inganna crollerà…”        

“Coltiviamo il talento dei nostri studenti”: l’Istituto Agnelli di Torino lancia una raccolta fondi

L’Istituto Internazionale Edoardo Agnelli lancia una raccolta fondi per nuovo spazio dedicato ai percorsi musicali, sala prove e concerti. L’obiettivo è quello di raccogliere 40.000 euro entro la fine di giugno per risistemare il Salone delle feste. La somma raccolta servirà per acquistare tavoli, sedie e installare un nuovo impianto di riscaldamento, meno rumoroso di quello attuale. Di seguito il Comunicato Stampa inerente all’iniziativa e il rimando al progetto.

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“Coltiviamo il talento dei nostri studenti”: l’Istituto Agnelli di Torino lancia una raccolta fondi

La scuola salesiana di Mirafiori sogna un nuovo spazio per percorsi musicali, sala prove e concerti

L’Istituto Internazionale Edoardo Agnelli, storica scuola salesiana nel quartiere Mirafiori di Torino, è stato selezionato dalla Fondazione CRT tra le 12 scuole partecipanti al progetto Donoscuola. L’iniziativa mette a disposizione dell’Istituto un percorso di formazione ed un accompagnamento realizzato da professionisti del fundraising per imparare a fare raccolta fondi. 

Come sottolinea Giovanni Quaglia, Presidente della Fondazione CRT “Le scuole rappresentano il luogo di formazione culturale e valoriale delle nuove generazioni e quindi il futuro dei nostri territori. Per questo la Fondazione CRT insieme a CPD Consulta per le Persone in Difficoltà amplia il progetto Donoscuola estendendolo all’intero territorio del Piemonte e della Valle d’Aosta, con l’obiettivo di incrementare la sostenibilità economica degli istituti e accrescere la loro autonomia nell’identificare bisogni e obiettivi da raggiungere.” 

“Riportare la scuola al centro della comunità – sottolinea Massimo Lapucci, Segretario Generale di Fondazione CRT – è fondamentale dopo due anni difficili di pandemia e Donoscuola mira a fare proprio questo: fornendo alle scuole nuovi strumenti strategici di progettazione tramite il fundraising, il progetto Donoscuola permette di creare sinergie con gli attori del territorio, valorizzare il capitale umano di personale e studenti e incrementare la sostenibilità economica degli istituti”. 

L’Istituto Agnelli, in collaborazione con i docenti di musica dell’Impresa Sociale Mozart, ha come obiettivo quello di raccogliere 40.000 euro entro la fine di giugno per risistemare il Salone delle feste. La somma raccolta servirà per acquistare tavoli, sedie e installare un nuovo impianto di riscaldamento, meno rumoroso di quello attuale. 

Questo spazio, così riallestito, potrà essere utilizzato durante tutto l’anno dagli studenti per eventi come la festa annuale dei diplomati, le assemblee, i corsi di musica e le prove dell’orchestra giovanile. 

Il Direttora dell’opera salesiana, Don Claudio Belfiore, commenta: “Grazie al progetto Donoscuola, un gruppo di genitori ed insegnanti si sta formando per raggiungere questo traguardo che speriamo di raggiungere insieme a tante persone che ci crederanno come noi. Il nuovo Salone delle Feste potrà donare ai ragazzi dell’Istituto Agnelli uno spazio di aggregazione in cui attraverso laboratori e corsi potranno coltivare i loro talenti musicali e non solo. Un luogo ancora più importante dopo il ritorno a scuola dei ragazzi che negli ultimi due anni hanno sofferto per le chiusure e il distanziamento. Ora i nostri studenti

hanno voglia di tornare a vivere insieme momenti significativi della loro vita personale e scolastica, determinanti per la loro formazione e il loro futuro”. 

Per privati e aziende che vogliano costruire insieme all’Agnelli questo nuovo spazio per i talenti degli studenti, è possibile farlo in diversi modi. Per saperne di più: https://agnelli.it/centro-anchio/ 

IL PROGETTO DONOSCUOLA DELLA FONDAZIONE CRT 

Donoscuola è il progetto di Fondazione CRT, realizzato in collaborazione con CPD Consulta per le Persone in Difficoltà, che offre un percorso di formazione e affiancamento delle scuole di Piemonte e Valle d’Aosta di ogni ordine e grado sulla raccolta fondi, la cultura della donazione e della solidarietà. 

Dopo una prima fase di formazione sul fundraising che ha coinvolto 45 istituti, sono 10 le scuole selezionate per avviare campagne di raccolta fondi grazie al supporto di junior fundraiser. I progetti sono fortemente legati al territorio di provenienza e all’esigenza delle scuole e coinvolgono docenti, personale scolastico, alunne e alunni nella realizzazione di campagne di fundraising con obiettivi che variano dai 5.000agli 80.000

Il progetto, a partecipazione gratuita per le scuole, ha interessato finora 50 istituti – e oltre 400 tra dirigenti, personale docente, personale ATA, studenti e genitori – per un impegno complessivo della Fondazione CRT di circa 250.000 euro nelle due edizioni realizzate. 

LA FONDAZIONE CRT 

Da trent’anni motore di crescita e innovazione per il territorio 

Ente filantropico nato nel 1991, la Fondazione CRT è la terza in Italia per entità del patrimonio. In trent’anni ha messo a disposizione del territorio 2 miliardi di euro, sostenendo oltre 40.000 progetti per l’arte, la ricerca, la formazione, il welfare, l’ambiente, l’innovazione, in tutti i 1.284 Comuni piemontesi e valdostani. Inoltre, con un investimento di oltre 100 milioni di euro, la Fondazione CRT ha interamente riqualificato le OGR di Torino, ex Officine dei treni riconvertite in un centro di sperimentazione a vocazione internazionale con tre “anime”: l’arte e la cultura, la ricerca scientifica, tecnologica e industriale, il food. 

In aggiunta alle erogazioni, la Fondazione CRT promuove modalità di intervento ispirate alla logica della venture philanthropy e dell’impact investing. 

È attiva nelle principali reti internazionali della filantropia, come EFC (European Foundation Centre) ed EVPA (European Venture Philanthropy Association) e collabora con organizzazioni internazionali di rilevanza globale, tra cui le Nazioni Unite e il Rockefeller Philanthropy Advisors. 

www.fondazionecrt.it 

Salesiani Novara – “L’Università a casa tua: il futuro ti viene incontro”

Sabato 12 marzo i liceali dell’istituto salesiano San Lorenzo di Novara hanno avuto l’opportunità di partecipare online ad un orientamento universitario condotto da ex studenti del San Lorenzo in veste di presentatori.

Di seguito l’articolo pubblicato sul sito dell’opera.

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L’UNIVERSITÀ A CASA TUA: il futuro ti viene incontro

Sabato 12 marzo, in mattinata, le classi quarte e quinte del liceo hanno avuto l’opportunità di partecipare ad un’esperienza fondamentale per il loro futuro imminente. Dopo un’impegnativa ricerca da parte di alcuni professori, molti ex studenti della San Lorenzo si sono offerti di partecipare, in veste di presentatori, a questa iniziativa volta all’orientamento universitario. Per rendere l’attività più interessante in base al soggetto, sono stati creati vari gruppi racchiudenti facoltà molto simili tra loro, in modo tale che lo studente potesse partecipare solamente agli incontri che lo ispiravano maggiormente o che erano più simili alla sua propensione. Il tutto è avvenuto tramite la piattaforma di Google Meet, evitando che i ragazzi provenienti da fuori Novara dovessero raggiungere la scuola anche di sabato. 

Nonostante la forma digitale, l’esperienza si è rivelata estremamente utile e piacevole. Grazie ad un’organizzazione in turni, i gruppi delle facoltà non erano mai troppo affollati, rendendo anche più facile l’interazione con gli universitari, in caso di domande o curiosità. Inoltre, gli ex studenti, oltre ad essere stati molto preparati, si sono messi a completa disposizione del progetto per l’intera mattinata, e per questo vanno ringraziati.

Per quanto mi riguarda, ho trovato questa esperienza illuminante. Grazie alle accattivanti descrizioni e spiegazioni dei ragazzi sono riuscito a capire, se prima ero nell’incertezza, cosa vorrò fare una volta uscito dal liceo. Tuttavia, spero che possano esserci altre occasioni di questo tipo, ma soprattutto che anche gli anni futuri possa essere riproposta questa iniziativa, dato che è stata ritenuta da tutti, me compreso, estremamente utile.

Agasso Domenico portavoce del Papa e dei suoi messaggi incontra la Scuola Media di Lombriasco

Nella mattina di oggi, giovedì 17 marzo, i ragazzi della Scuola media Salesiana di Lombriasco hanno potuto assistere ad una lezione tenuta dal giornalista Domenico Agasso, Vaticanista de “La Stampa”, il quale ha raccontato la sua esperienza giornalistica come reporter dei viaggi del Papa, affrontando anche alcune tematiche di rilievo come la fraternità, la pace, il lavoro, l’accoglienza, l’immigrazione, la guerra e la salvaguardia dell’ambiente.

Di seguito l’articolo pubblicato sul sito dell’opera.

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Il 17 marzo 2022, la Scuola media Salesiana di Lombriasco ha avuto l’occasione di ospitare Domenico Agasso. L’incontro con i ragazzi ha riguardato la sua esperienza giornalistica come reporter dei viaggi del Papa e del rapporto, diventato ormai amicale, con il Santo Padre.

Il quarantenne scrittore e giornalista del quotidiano “La Stampa“, ha raccontato, con calore e coinvolgimento, in che modo è riuscito nel proprio progetto di vita lavorativa (e spirituale) a diventare cronista-vaticanista per un giornale di portata nazionale, offrendo anche resoconti recentissimi sugli ultimi viaggi di Papa Francesco: le tappe a Lesbo e Cipro in Grecia, in Madagascar e in Iraq sono stati punti di arrivo e di ritorno, ma allo stesso tempo mete di discussione e di risoluzione. Viaggiando in queste terre, il Papa offre al mondo e alla politica messaggi di sensibilizzazione, rendendo conosciuti e documentati i problemi che queste nazioni “straniere” si trovano a dover affrontare.

Siamo tutti nella stessa casa comune, la Terra. Aiutare un nostro fratello di un altro Paese, in difficoltà, può portare ad evitare anche conseguenze difficili che possono sfociare nell’immigrazione. Non significa che l’immigrazione è un fatto negativo, ma come dice il Papa, l’immigrazione è qualcosa da gestire al meglio, per fare in modo che il razzismo non prevalga e che le persone fragili e povere non diventino vittime della malavita.

Nel suo intervento ai ragazzi, Domenico Agasso ha affermato che “viaggiare con il Papa” significa “sposare i suoi scopi di amore” in senso ampio e assoluto, conoscere realtà e vite, spingersi con la mente oltre le sicure soglie, avendo altresì una cura particolare per la terra e per l’ecologia.

Papa Francesco grida al mondo, a noi e a voi (che magari sarete i politici del futuro) che occorre pensare al mondo in un modo più aperto e fraterno, affinché non scoppino le guerre, avendo anche un occhio di riguardo dal punto di vista ambientale affinché non si arrivi ad effetti problematici per noi, i nostri figli e nipoti.

Durante l’incontro, è stata inoltre espressa l’attenzione verso la questione attuale dell’Ucraina e la linea netta e decisa di Papa Francesco sull’argomento, per la quale viene invocata una pace imminente e urgente.

Il Papa è molto turbato in merito alla situazione attuale dell’Ucraina. Ha voluto parlare con la Chiesa Russa. Durante l’ultimo Angelus ha pregato per il paese aggredito, ha chiesto di fermare l’invasione e soprattutto la guerra, ma senza tuttavia specificare nomi.
Il Papa sta cercando infatti di tenere a bada gli animi senza pronunciare nomi, dando segnali di pace, al fine di evitare rotture.
Il 25 marzo Papa Francesco consacrerà, alla protezione della Madonna, la Russia e l’Ucraina.

Infine, Domenico Agasso ha voluto lasciare ai ragazzi i tre principali consigli riportati nel libro “Dio e il mondo che verrà” di Papa Francesco:

Nel libro ci sono tre consigli per i giovani:
1- essere i giovani dell’amore (inteso in senso ampio) nella solidarietà, pensando al prossimo per non essere egoisti;
2- avere un’attenzione ecologica;
3 – essere i giovani della conoscenza: la conoscenza e la curiosità vi spingono sempre di più ad aprire gli orizzonti.

Non perdete mai è la voglia di sognare perché il sogno, insieme alla conoscenza, vi darà la forza per lottare.