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Materiali – Anno Pastorale 2019-2020

Puoi essere Santo. #lidovesei

Questa la proposta pastorale salesiana per l’anno 2019/2020. Tema che nasce dalla Strenna 2019 del Rettor Maggiore:

“Perché la mia gioia sia in voi (Gv 15,11). La santità anche per te”.

Nel testo della Strenna don Ángel Fernández Artime si è ispirato all’Esortazione Apostolica Gaudete et exsultate. In essa il Papa indica la Santità come “autentica fioritura dell’umano” e come chiamata che il Signore rivolge a tutti.

Per preparare al meglio quindi tutte le attività in procinto di essere avviate, mettiamo a disposizione una serie di materiali utili su più fronti:

  • Il nuovo logo del tema pastorale 2019-2020;
  • Il Calendario in formato poster ed in formato libretto;
  • I materiali extra dei Sussidi Nazionali.

Logo anno pastorale

Calendario delle attività Ispettoriali

Sussidi Nazionali

La scuola al centro delle linee programmatiche di Pastorale Giovanile della CEI

Si riporta la notizia pubblicata su donboscoitalia.it riguardo alle Linee programmatiche della Pastorale giovanile della Conferenza episcopale italiana, elaborate dall’apposito Servizio nazionale alla luce del recente Sinodo dei Vescovi su “I giovani, la fede e il discernimento vocazionale”.

Dal sito dell’ufficio nazionale per l’Educazione, la scuola e l’università della Conferenza Episcopale Italiana

“Dare casa al futuro” è il titolo delle Linee programmatiche della Pastorale giovanile della Conferenza episcopale italiana, elaborate dall’apposito Servizio nazionale alla luce del recente Sinodo dei Vescovi su “I giovani, la fede e il discernimento vocazionale”.

“Non esiste una ricetta unica e risolutiva: quello che proponiamo – spiega don Michele Falabretti, responsabile del Servizio nazionale – si interseca con quanto, come Chiesa, abbiamo vissuto in questi anni, facendoci continuare, con maggiore coscienza e consapevolezza, il cammino intrapreso. È uno strumento che apre percorsi e lascia respiro alle molte azioni di Pastorale giovanile.”. Il testo si sviluppa secondo tre aree: le attenzioni-competenze della pastorale giovanile, la formazione dei giovani, Nella vita di comunità.

Nella prima area, parlando dei luoghi di vita dei giovani e dell’importanza di accompagnamento, ascolto e prossimità, un paragrafo è dedicato alla scuola e all’università. “Iniziare a frequentare le scuole superiori – si legge – significa per gli adolescenti uscire dal proprio territorio di riferimento. Infine, per i giovani, le distanze si allungano sempre di più per raggiungere sedi universitarie che sono non di rado fuori provincia o fuori regione. L’esperienza dello studio è formazione di una coscienza critica (anche nei confronti della fede), ricerca di autonomia personale e di esperienze relazionali”.

La scuola – prosegue il testo – “rappresenta una propizia opportunità per imparare a confrontarsi con il territorio: insieme all’amministrazione locale, essa è l’istituzione più importante con cui fare alleanza e tenere un dialogo costante… L’incontro con la scuola è per la comunità cristiana una palestra di dialogo e la concreta possibilità di agire in modo sinergico. L’esperienza di studio condiviso, fare i compiti insieme, fuori dall’orario scolastico negli ambienti parrocchiali, ne è un esempio significativo da sostenere e far crescere”.

Segue un riferimento agli insegnanti: “Un’azione concreta e importante potrebbe essere quella di coinvolgerli di più nel discernimento e nella conoscenza dei ragazzi per la progettazione pastorale. Il loro sguardo, quotidiano e competente, dovrebbe essere una risorsa da ascoltare di più e meglio”.

“Un’attenzione particolare e da sviluppare – continua il testo – dovrebbe essere quella degli studenti universitari”, sia in riferimento ai fuori-sede che alle modalità del loro accompagnamento. A questo proposito, “è necessario un lavoro più condiviso fra gli incaricati (delle diverse pastorali, anche giovanili) delle diverse diocesi che afferiscono a quella sede (universitaria)”.

Novizi del Colle don Bosco – Animazione messa nella cappella più alta d’Europa

Si riporta la notizia proveniente da “La Voce e il Tempo” di domenica 28 luglio 2019 riguardo all’annuale appuntamento che dura oramai da 52 anni ogni primo sabato di agosto presso la Capanna Gnifetti (3.659 metri): la tradizionale Festa della Madonna dei Ghiacciai.

Nata da un gruppo di giovani del liceo Valsalice di Torino per ricordare il loro amico, educatore e guida spirituale, don Aristide Vesco, caduto al monte Ciampono (Gressoney) il 9 luglio 1966.  Novità di quest’anno l’animazione liturgica a cura di alcuni novizi salesiani di Colle don Bosco, che affideranno alla Madonna dei Ghiacciai il loro percorso di discernimento vocazionale.

Da 52 anni ogni primo sabato di agosto, preghiera, commozione e contemplazione di ghiacciai e montagne, si uniscono nella cappella più alta d’Europa. Ai 3.659 metri di Capanna Gnifetti, si celebra il prossimo 3 agosto alle 12 la tradizionale Festa della Madonna dei Ghiacciai: una «testimonianza di fede e di amicizia» nata da un gruppo di giovani del liceo Valsalice di Torino per ricordare il loro amico, educatore e guida spirituale, don Aristide Vesco, caduto al monte Ciampono (Gressoney) il 9 luglio 1966».

La prima festa fu il 5 agosto del 1967, quando dopo una lunga fase di progettazione, costruzione e o trasporto, la cappella fu benedetta e inaugurata nella celebrazione presieduta da mons. Luigi Bettazzi allora Vescovo di Ivrea, insieme al Superiore Regionale Salesiano don Amedeo Verdecchia, il parroco di Varallo Don Ercole Scolari, il parroco di Gressoney La Trinitè don Paolo Brunodet, il parroco di Alagna Don Luigi Ottone e molti amici di don Vesco.

Il mattino di quel 5 agosto veniva portata nella cappella la statuetta della Madonnina che era stata esposta nove giorni nella parrocchia di Alagna. La statuetta, che raffigura la celebre Madonnina che spicca sul Duomo di Milano, era stata donata nel 1960 dall’Arcivescovo mons. Giovanni Battista Montini, il futuro Papa Paolo VI°, alla spedizione Milanese Cento Donne sul Rosa.

Da allora ogni anno la Festa è occasione per ricordare don Vescco ma anche tutti gli alpinisti morti nell’anno sul Monte Rosa o legati a quelle cime. Così nella celebrazione che quest’anno sarà presieduta dal Vescovo di Pinerolo, mons. Derio Olivero, si farà memoria di Dario Montrosset, Giuseppe Oberto, Giovanni Menin, Gerard Branche, Maurizio Caldarola, Claudio Bagicalupo, Maurizio Fenaroli e due alpinisti non identificati. Nel 10 anniversario saranno ricordati anche Jacchini Erminio, Ferrario Ferruccio, Bruno Armando, Comotti Massimo, Petralla Rosario. Novità di quest’anno l’animazione liturgica a cura di alcuni novizi salesiani di Colle don Bosco, che affideranno alla Madonna dei Ghiacciai il loro percorso di discernimento vocazionale.

Federica Bello

 

Sussidi Nazionali 2019/2020 – Contenuti Extra

I Sussidi Nazionali 2019/2020 si completano con una seria di materiali scaricabili online, degli strumenti aggiuntivi per affrontare al meglio le tematiche proposte. In particolare per i Fanciulli, i Preadolescenti e gli Adolescenti.

I contenuti extra saranno raggiungibili dai due siti nazionali dei salesiani:

Puoi essere santo #lìdovesei. È questo il tema della proposta pastorale salesiana per l’anno 2019/2020 che si traduce in sussidi divisi per fasce di età: fanciulli, preadolescenti, adolescenti e giovani. Si tratta di tracce lasciate all’intraprendenza di formatori e animatori da adattare al proprio ambiente educativo.

Il tema Puoi essere santo #lìdovesei nasce dalla Strenna 2019 del Rettor Maggiore “Perché la mia gioia sia in voi (Gv 15,11). La santità anche per te” . Nel testo della Strenna don Ángel Fernández Artime si è ispirato all’Esortazione Apostolica Gaudete et exsultate. In essa il Papa indica la santità come “autentica fioritura dell’umano” e come chiamata che il Signore rivolge a tutti: il riferimento biblico è quello delle Beatitudini dell’evangelista Matteo. Il Sinodo ha invitato a guardare particolarmente alla “giovinezza dei santi” (n° 114 Instrumentum Laboris): “Tutti i santi sono passati attraverso l’età giovanile e sarebbe utile ai giovani di oggi mostrare in che modo i Santi hanno vissuto il tempo della loro giovinezza”.

Se tutti sono chiamati alla santità, ciascuno la realizza nel tempo senza omologazioni ma con una risposta personale e inedita, frutto di una vita cristiana non anonima.

Scarica qui i contenuti extra:

Scuole Salesiane Lombriasco: 1° Fiera Internazionale AgriCultura

AgriCultura 2019 è la manifestazione internazionale che si svolgerà dal 3 al 6 ottobre 2019 presso la Scuola Agraria dei Salesiana di Lombriasco, nel ricordo degli 80 anni di fondazione dell’Istituto Tecnico Agrario e coinvolgendo le Scuole Salesiane di Agraria del mondo.

Dopo la manifestazione dell’anno passato, che aveva coinvolto numerosi ex-allievi chiamati a esporre i loro prodotti e servizi in ambito agroalimentare, si è pensato di allargare e diversificare l’evento. Come? Contattando le Scuole Agrarie Salesiane a livello internazionale invitandole a partecipare all’evento. L’invito è stato accolto dall’Argentina, dal Ghana, dall’Irlanda e dalla Francia.

Le delegazioni di studenti e docenti parteciperanno così ad un evento con forti momenti qualificanti: la visita ai luoghi salesiani, lo scambio culturale con gli allievi di Lombriasco, i convegni tecnici sull’agricoltura di precisione, i nuovi metodi di coltivazione e l’agricoltura biologica.

Importante anche la rassegna con gli stands degli ex-allievi per la presentazione delle loro attività, in particolare nella giornata del 6 ottobre.

La Fiera coinciderà con la Sagra dell’anguilla proposta dalla Pro loco e dal Comune di Lombriasco, in occasione della Festa Patronale. Proprio  grazie alla collaborazione con i due enti è reso possibile l’evento della Fiera Internazionale AgriCultura, che coinciderà anche con la festa della Scuola Salesiana per coinvolgere le famiglie degli studenti.

Una mostra allestita presso la sala ex-allievi ricorderà l’anniversario di fondazione dell’Istituto tecnico agrario.

Salesiani Novara: Campo Malesco Liceo – Alla luce del sole

Riportiamo la notizia proveniente da SalesianiNovara.it, con il racconto della settimana di campo vissuta dai ragazzi del Liceo presso la casa Novarese di Malesco dal 1 luglio al 7 2019.

Dal 1 al 7 luglio 2019, nella casa estiva salesiana del san Lorenzo di Malesco, si è svolto il campo dedicato al liceo, alla quale hanno partecipato più di 70 ragazzi delle superiori. 

“Era solo un prete”: avrebbe voluto essere ricordato così il Beato Padre Pino Puglisi, che dai suoi ragazzi era chiamato 3P. Sulla sua figura si è incentrato il campo Malesco Liceo. Il beato padre ha sacrificato la propria vita per salvare il suo quartiere natio, Brancaccio, dalla mafia. Guidati dal film e dalle domande legate a esso i partecipanti hanno riflettuto sulla bellezza del vivere alla luce del sole, rimanendo fedeli alla verità e impegnandosi per il bene comune.

Un giorno è stato dedicato interamente alla camminata verso il Torrigia, una cima nota agli abitanti del luogo e faticosa da raggiungere. Come sempre poco prima della cima chi voleva fermarsi poteva farlo mentre gli altri invece si sarebbero inerpicati su ancora per una buona ora per raggiungere la croce alla cima.

I due giorni successivi hanno seguito un programma molto simile tra loro: partendo dal film e dalla riflessione su di esso, fino ad arrivare ai giochi in pineta e i tornei di calcio e pallavolo. Nel frattempo alcuni animatori si sono dedicati all’organizzazione dei laboratori. Alcuni anche finalizzati al talent dell’ultima sera, dove si esibivano i ragazzi che si erano iscritti (con sketch comici muti e non, esibizioni musicali e così via).

Nella giornata di giovedì il gruppo si è diviso: il primo gruppo, per chi si era iscritto, è partito per una cammina di due giorni con pernottamento in un bivacco; il secondo gruppo invece è partito il giorno seguente alla volta di Locarno, verso un lido provvisto di ogni comodità, dove sono rimasti per tutta la giornata.

Il sabato, come in ogni campo, il vertice di tutto il campo è stato il pellegrinaggio verso il santuario di Re, dove ci sono state anche le confessioni.

Durante tutta la settimana c’era la possibilità di partecipare alla S. Messa nella cappellina della casa. Tutto questo per proporre ai giovani non solo una settimana di svago, ma anche un’opportunità per crescere spiritualmente.

“Non basta non fare il male, bisogna fare il bene!”

Padre Pino ce lo ha insegnato e ci regala l’inizio di una splendida estate per essere sale della terra e luce del mondo.

Scuola Don Bosco Cumiana: una collaborazione vincente con gli Alpini

Riprendendo la collaborazione avviata durante l’anno scolastico, gli allievi della Scuola Media Salesiana di Cumiana hanno potuto incontrare il 3° Reggimento degli Alpini di Pinerolo a Pian dell’Alpe, con la possibilità e il piacere di svolgere esercitazioni pratiche di topografia.

Tra le attività svolte a Pian dell’Alpe, il famoso alzabandiera tutti schierati in riga, un breve ripasso della lezione teorica e, divisi in quattro gruppi accompagnati, la visita degli storici scenari dell’Assietta e del Colle delle Finestre.

I ragazzi, dotati degli strumenti necessari da parte degli Alpini, hanno potuto imparare a localizzare un punto geografico in maniera precisa, sia sulla carta sia nella realtà, a stimarne la distanza e l’altitudine.


A completare l’interessante esperienza con gli Alpini è stata la possibilità di salire a bordo del “Lince”, uno dei mezzi blindati della Brigata Taurinense, per poi “sbucare” dalla botola superiore.

Un grazie sentito al Colonnello Di Leo, Comandante del Terzo Alpini, che ha dato la possibilità di realizzare questa esperienza e al Capitano Meoli che, con gli Ufficiali al suo comando, ha reso piacevole e coinvolgente l’attività con i ragazzi.

Salesiani Novara: Campi di Malesco Medie – Piedi per terra e cuore in cielo!

Dal 10 al 30 giugno 2019, oltre 230 ragazzi della Scuola media hanno avuto la possibilità, divisi tra Prime, Seconde e Terze, di passare una settimana nella casa in montagna del nostro Istituto, situata a Malesco, in Val Vigezzo.
Anche quest’anno i ragazzi sono stati animati da un’équipe di giovani volontari del Liceo, che sono stati a loro volta guidati da alcuni professori e salesiani.

Il tema comune di tutte e tre le settimane è stato il film d’animazione “Dragon Trainer”, dal quale sono stati tratti alcuni spunti di riflessione: come vincere le proprie paure, come relazionarsi in modo positivo con gli altri, etc. Durante il campo, i ragazzi, divisi in squadre, si sono potuti sfidare in grandi giochi svolti tra la casa alpina, il paese e la pineta poco distante. Inoltre, due giorni sono stati dedicati a due diverse passeggiate che hanno dato la possibilità di ammirare l’immensa bellezza offerta dal paesaggio di montagna.

Infine, ogni campo ha vissuto il momento più importante nel pellegrinaggio al Santuario della Madonna del Sangue di Re, dove i ragazzi hanno potuto confessarsi in uno dei luoghi di culto più visitati della zona.
I campi di Malesco, che attirano sempre più partecipanti, rimangono quindi una felice tradizione del nostro Istituto, grazie ai quali è possibile vivere alcuni di giorni di sana allegria tra preghiera e divertimento, proprio come voleva don Bosco: piedi per terra e cuore in Cielo!

Prima media
Seconda media
Terza media

 

Scuole Salesiane Lombriasco: ottimi risultati dagli Esami di Stato

Si sono conclusi gli Esami di Stato nel migliore dei modi per l’Istituto Salesiano di Lombriasco: ben 6 candidati hanno raggiunto il massimo della valutazione ( 100/100), di cui due con la lode e il diritto di iscrizione all’Albo Nazionale delle Eccellenze.

La Commissione presente durante gli esami si è complimentata per la preparazione dei candidati dell’Istituto e per il loro modo “educato” e “professionale” con il quale si sono presentati.

Inoltre, i membri esterni della Commissione hanno manifestato il desiderio di essere presenti all’incontro degli ex-allievi che, come consuetudine, si terrà il prossimo 15 settembre come momento di festa e di amicizia per incontrare i neodiplomati.

Altra grande soddisfazione è stata la media dei voti ottenuta dall’intera classe di Agraria sotto esame: metà della classe ha raggiunto infatti una votazione superiore al 90.

Questi risultati sono motivo di grande orgoglio e di soddisfazione per l’Istituto di Lombriasco, il quale si congratula con tutti i neodiplomati.

Alternanza scuola lavoro – Gli studenti di Lombriasco in un college Irlandese

Riportiamo la notizia proveniente dall’Istituto Salesiano di Lombriasco riguardo al periodo di studio in un college Irlandese trascorso dagli studenti dell’istituto.

Questa settimana si è conclusa una parentesi internazionale alla “Scuola agraria Salesiana” di Pallaskenry in Irlanda. Gli studenti dell’Istituto Salesiano di Lombriasco hanno trascorso al college irlandese un periodo di studio e lavoro. Hanno visitato alcune aziende lattiero-casearie, bovine e ovine. Hanno anche avuto il tempo di visitare le cliffs of mother, bunratty Castle & folk park. Tra gli interventi formativi è stato interessante quello degli FR Farm relief Services che hanno tenuto un corso di mungitura nel college.

Bellissima esperienza ed inizio di una grande collaborazione tra le scuole Salesiane di agraria nel mondo – ha commentato Don Marco Casanova che ha ringraziato il direttore Patrick Dan ed il preside Derek per la gentile disponibilità ed accoglienza – un grazie speciale a Mary O’Connor segreteria per il coordinamento e la nostra segretaria Elvira per l’organizzazione e supporto da lombriasco.

Ad ottobre in occasione di Expo Lombriasco, l’istituto Salesiano darà inizio ad un importante network tra scuole agrarie Salesiane nel mondo e fin da ora puntini Stay tuned! Ed è ancora Don Marco casanova, direttore dell’Istituto Salesiano di Lombriasco che ricorda le parole di un ex allievo, ora genitore che nell’esprimere l’esperienza sua di studente qui, e delle sue figliole parecchi anni dopo sempre alla scuola di lombriasco, ha scritto:

Non è semplice per nessuno arrivare all’atto finale e trovare delle parole per i ragazzi, per i genitori e penso nemmeno per gli insegnanti. Io da parte mia come genitore ex-allievo Non ho mai avuto dubbi, comunque non posso non dirvi grazie! Vi ho affidato due bimbe e mi avete restituito due ragazze.