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Formazione dei salesiani da record, successo scolastico del 90% – La Stampa

Si riporta di seguito la notizia relativa all’articolo dedicato al CNOS-FAP Agnelli apparso su La Stampa.

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Una bella fotografia dell’impegno quotidiano del team dei Servizi al Lavoro che, con determinazione e costanza, seguono gli allievi nei loro percorsi di inserimento lavorativo, per accompagnarli in questa delicata fase.

Ricordiamo che il nostro Sportello Servizi al Lavoro è aperto al pubblico e gratuito per tutte le persone che vogliano essere seguite nella ricerca di una nuova occupazione.

Orari:

  • Lunedì dalle 8.00 alle 12.30 e dalle 13.30 alle 17.00
  • Giovedì dalle 14.30 alle 16.30
  • Negli altri giorni si riceve solo su appuntamento, previa prenotazione.

Per appuntamenti: contattare il numero 0116198411 o inviare una e-mail a servizilavoro.agnelli@cnosfap.net.

Cnos-Fap San Benigno: “la richiesta delle aziende è superiore all’offerta” – Il Risveglio popolare

Il nuovo direttore del Cnos-Fap dell’Istituto Salesiano di San Benigno, Lucio Reghellin, racconta il primo impatto avuto subentrando nella direzione della scuola professionale e presenta i diversi percorsi che il centro propone.

Di seguito si riporta l’articolo contenente la sua testimonianza pubblico sul settimanale canavesano “Il Risveglio popolare“.

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Sono passati ormai oltre due mesi dalla ripresa dell’attività scolastica e ovviamente i dirigenti-responsabili delle varie strutture hanno dovuto affrontare problemi organizzativi non indifferenti, soprattutto in questo clima molto complicato di pandemia e responsabilità conseguenti.

Abbiamo iniziato questa serie di contatti con il mondo dell’istruzione e della formazione con il nuovo responsabile del Cnos-Fap dell’Istituto Salesiano. C’è stato un avvicendamento nella direzione della scuola professionale salesiana di San Benigno. Carlo Vallero, che ha diretto la scuola per molti anni, ha ricevuto un incarico regionale e io sono stato chiamato a sostituirlo (i due direttori, nella foto, ndr).

Mi chiamo Lucio Reghellin, nato in Veneto 62 anni fa, sono Salesiano coadiutore. Ho sempre lavorato nei Centri di formazione professionale del Piemonte, sia come formatore sia come responsabile, e sono contento di essere a San Benigno, scuola di arte e mestieri fondata direttamente da don Bosco.

Primo impatto: l’emergenza pandemica. A San Benigno, a settembre abbiamo iniziato regolarmente l’attività con tutte le classi. Per ora tutto procede regolarmente. Siamo ormai abituati all’uso della mascherina, al distanziamento in classe, all’attività per gruppi omogenei, anche se ogni tanto bisogna ricordarci che la pandemia non è finita. Immaginiamo che per una scuola professionale l’ipotesi di una Dad , anzi di una Fad (formazione a distanza) sia ancora più traumatica.

L’esperienza dello scorso anno di avviare la Fad è stata faticosa, sia per trovare gli strumenti adeguati per gli allievi e per gli insegnanti, sia per individuare le procedure corrette per controlli, firme e registrazione delle attività. Credo che abbiamo costruito un patrimonio di esperienza che ci permetterà, in caso di necessità, di avviare la Fad con più rapidità ed efficacia. Ci auguriamo ovviamente di non averne bisogno.

Specialmente per il nostro tipo di scuola, l’attività in presenza e in laboratorio non può essere sostituita con attività a distanza. La situazione della sua scuola al momento? Avevamo un po’ il timore che l’effetto pandemia diminuisse la scelta dei ragazzi e delle famiglie per la formazione professionale, in particolare per il settore ristorazione. Invece il nostro Centro professionale ha confermato i numeri degli anni precedenti. Siamo partiti con sette sezioni piene per una presenza totale di allievi, sommando tutte le classi triennali e i quarti anni, di 550.

Attualmente proponiamo percorsi triennali nei settori meccanica industriale, elettrotecnica, termoidraulica, benessere-acconciatura, ristorazione (cucina e sala bar), e due classi per il conseguimento del diploma professionale nel settore ristorazione e meccatronica. Lo sbocco professionale, specialmente per i corsi dell’industria, è molto buono.

Da alcuni anni è presente nella scuola lo sportello Servizi al lavoro che cura l’inserimento lavorativo dei nostri allievi e delle persone disoccupate. La carenza attuale non è di posti di lavoro, ma di lavoratori: abbiamo molte richieste dalle aziende, ma non riusciamo a trovare giovani e adulti disposti e preparati per l’inserimento lavorativo.