Bra incontra l’Europa: racconti di mobilità Erasmus+ alla scuola media salesiana
Bra Oggi ha dedicato due articoli alle esperienze Erasmus+ dell’Istituto Salesiano San Domenico Savio di Bra.
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Erasmus a Ennis
una settimana di crescita, amicizia e scoperta per gli studenti della Scuola Media Salesiana di Bra
Dal 17 al 24 ottobre, venti ragazzi tra gli 11 e i 13 anni della Scuola Media Salesiana di Bra hanno vissuto un’intensa esperienza Erasmus a Ennis, in Irlanda. Una settimana ricca di incontri, nuove scoperte e occasioni di apprendimento, che ha permesso agli studenti di mettersi alla prova in un contesto internazionale, migliorare le proprie competenze linguistiche e conoscere da vicino la cultura e le tradizioni irlandesi. Il soggiorno ha rappresentato molto più di una semplice esperienza di studio all’estero: è stato un percorso di crescita personale, di apertura verso gli altri e di confronto con abitudini e stili di vita diversi dai propri.
Uno dei momenti più significativi del viaggio è stata la visita a Galway, nella giornata di domenica. I ragazzi hanno avuto l’opportunità di scoprire una delle città più caratteristiche d’Irlanda, apprezzandone l’atmosfera vivace, le strade ricche di storia e il fascino dei suoi paesaggi urbani. La giornata è stata anche occasione di condivisione e riflessione grazie alla partecipazione alla Santa Messa, un momento vissuto insieme che ha rafforzato il senso di comunità e il legame con i valori che caratterizzano la tradizione salesiana.
Il programma ha alternato attività scolastiche, lezioni di lingua ed esperienze culturali. Due giornate sono state dedicate all’integrazione presso il St. Flannan’s College di Ennis, dove gli studenti italiani hanno seguito le lezioni insieme ai loro coetanei irlandesi. Partecipare alle normali attività scolastiche ha permesso loro di conoscere da vicino il sistema educativo locale, confrontare metodi di insegnamento e modalità di apprendimento e sperimentare concretamente l’utilizzo della lingua inglese in un ambiente autentico. Entrare nelle classi, condividere le attività e incontrare nuovi compagni ha favorito la curiosità, la collaborazione e la nascita di relazioni al di là delle differenze linguistiche e culturali.
Negli altri giorni, i ragazzi hanno frequentato un corso di lingua inglese presso una scuola specializzata, con un programma strutturato e interattivo. Attraverso attività coinvolgenti, esercitazioni pratiche e occasioni di comunicazione, hanno potuto consolidare le proprie conoscenze e acquisire maggiore sicurezza nell’esprimersi in inglese. Imparare in un contesto internazionale ha reso lo studio più concreto e stimolante: ogni conversazione, ogni attività e ogni piccolo successo sono diventati un’opportunità per mettere in pratica quanto appreso e su- perare gradualmente la paura di sbagliare.
Tra gli aspetti più preziosi dell’esperienza c’è stata sicuramente l’ospitalità presso le famiglie irlandesi. Vivere per una settimana in un ambiente familiare diverso dal proprio ha consentito ai ragazzi di immergersi nella quotidianità del Paese, conoscere usanze e tradizioni locali e sperimentare da vicino lo stile di vita irlandese. La condivisione dei pasti, le conversazioni, i momenti trascorsi insieme e le piccole abitudini di ogni giorno hanno offerto occasioni spontanee per parlare inglese e sviluppare una maggiore autonomia.
L’accoglienza delle famiglie ha inoltre contribuito a far sentire i ragazzi parte di una realtà nuova, trasformando il soggiorno in un’esperienza autentica di incontro. Per molti, confrontarsi con una lingua diversa anche al di fuori delle lezioni ha significato scoprire di essere capaci di comunicare, farsi comprendere e instaurare relazioni, anche quando leparole non sembrano sufficienti.
Un’occasione importante per imparare ad adattarsi, rispettare le differenze e guardare il mondo con maggiore apertura. L’esperienza Erasmus ha offerto dunque numerosi benefici, non soltanto sul piano linguistico e scolastico, ma anche su quello umano e relazionale. Lontani dalla propria quotidianità, i ragazzi hanno potuto sviluppare autonomia, senso di responsabilità, spirito di adattamento e capacità di collaborazione. La vita condivisa con i compagni, le attività svolte insieme e il confronto con una cultura diversa hanno rafforzato il gruppo, favorendo nuove amicizie e consolidando quelle già esistenti. Per studenti di questa età, vivere un’esperienza internazionale significa anche imparare a riconoscere le proprie risorse, affrontare piccole difficoltà con fiducia e comprendere che le differenze possono diventare occasioni di arricchimento. È proprio in questi momenti che la scuola supera i confini dell’aula e diventa esperienza concreta di vita.
La settimana trascorsa a Ennis si è conclusa il 24 ottobre, lasciando nei venti ragazzi un bagaglio prezioso di conoscenze, emozioni e ricordi. Un’esperienza che ha permesso loro di migliorare l’inglese, conoscere una nuova realtà scolastica, scoprire il territorio irlandese e sperimentare il valore dell’accoglienza.
Un’opportunità educativa in pieno spirito europeo e salesiano, che dimostra come imparare una lingua significhi anche incontrare persone, costruire legami e aprirsi al mondo. I ragazzi tornano a Bra con nuove competenze, una maggiore fiducia nelle proprie capacità e la consapevolezza che, spesso, le esperienze più significative sono quelle che ci portano a uscire dalla nostra zona di comfort per scoprire quanto possiamo imparare dagli altri.
Erasmus+, la scuola si apre all’Europa:
viaggio preparatorio in Francia in vista della mobilità di novembre
L’Europa si costruisce anche attraverso gli incontri, la conoscenza reciproca e la condivisione di esperienze educative. È con questo spirito che si è svolta la visita preparatoria in Francia nell’ambito del progetto Erasmus+, un’importante occasione di confronto e collaborazione in vista della mobilità prevista per il mese di novembre, quando saranno gli studenti della scuola media a vivere in prima persona un’esperienza di incontro con una nuova realtà scolastica e culturale.
Il viaggio è iniziato giovedì pomeriggio a Tolone, dove due docenti, la Prof.ssa Pelazza e la Prof.ssa Rivetti, sono state accolte da Émilie Laure, referente francese del progetto, che le ha accompagnate alla scoperta della città. La visita ha assunto fin da subito un significato particolare: non si trattava soltanto di conoscere un luogo nuovo, ma di esplorare in anticipo gli spazi e i percorsi che, a novembre, verranno condivisi con gli alunni. Passeggiando tra le vie e i luoghi più significativi di Tolone, sono state raccolte idee e spunti per proporre ai ragazzi un pomeriggio coinvolgente, capace di coniugare scoperta, curiosità e conoscenza del territorio.
La mattinata di venerdì ha invece portato le docenti a La Crau, presso la scuola che ospiterà i ragazzi durante la mobilità di novembre. Immerso nel verde e circondato dai vigneti, l’istituto offre un ambiente suggestivo, nel quale la scuola, natura e territorio sembrano dialogare armoniosamente. La visita degli ambienti dedicato al soggiorno ha rappresentato un momento fondamentale della preparazione, ma il cuore della visita è stato il lavoro condiviso con i colleghi francesi per definire il programma della mobilità. Attività, tempie organizzazione sono stati al centro di un confronto costruttivo, che ha consentito di trasformare le idee iniziali in un percorso comune. Perché dietro ogni progetto Erasmus ci sono incontri, dialogo, pianificazione e un lavoro di squadra che rende possibile offrire agli studenti occasioni autentiche di crescita.
Tra i momenti più significativi della giornata, la consegna di alcune lettere scritte dai ragazzi francesi per i loro futuri compagni italiani. Un gesto semplice, ma ricco di valore educativo: le parole attraversano confini, accendono la curiosità e permettono di avvicinarsi all’altro ancora prima di incontrarlo. Gli alunni italiani potranno rispondere alle lettere, dando vita a uno scambio epistolare che accompagnerà l’attesa della partenza e contribuirà a creare un primo legame tra i ragazzi delle due scuole.
La visita ha riservato anche una scoperta legata alle tradizioni del territorio: accanto alla scuola si trova infatti il Domaine Le Songe de Don Bosco, una tenuta vinicola che ha offerto l’opportunità di conoscere una realtà locale particolare. La degustazione dei vini prodotti dalla tenuta ha permesso di scoprire come i loro nomi siano ispirati a Don Bosco, creando un interessante collegamento tra la cultura vitivinicola del luogo e l’identità educativa della scuola. Anche questo momento, diverso da quelli dedicati alla progettazione didattica, ha contribuito ad arricchire la visita: conoscere un territorio significa incontrarne le persone, scoprendo che spesso vanno oltre ciò che si può apprendere dai libri.
La mobilità Erasmus+ rappresenterà per i ragazzi un’occasione per mettersi in gioco, conoscere una diversa realtà scolastica, avvicinarsi a un’altra cultura e sperimentare il valore del dialogo e della collaborazione. Per le docenti, questa visita ha confermato quanto la cooperazione internazionale sia un’opportunità importante per arricchire il percorso formativo della scuola e ampliare gli orizzonti degli studenti.
L’Europa, del resto, non è soltanto una destinazione geografica: è uno spazio di relazioni, scoperte e possibilità.















