Campi Animatori 2026: tutti gli appuntamenti

I Campi Animatori 2026 stanno per partire! Un’occasione imperdibile per tutti i ragazzi e le ragazze dalla prima alla quarta superiore che vogliono mettersi in gioco, condividere, riflettere e vivere un’esperienza che lascia il segno.

Di seguito tutte le informazioni su date, luoghi e modalità di partecipazione delle diverse proposte:

CAMPO BASE 1

Per i giovani che hanno terminato la prima superiore

  • Cesana:
    Per tutti da mercoledì 17 giugno a domenica 21 giugno

CAMPO BASE 2

Per i giovani che hanno terminato la seconda superiore

  • Les Combes:
    Da mercoledì 17 giugno a domenica 21 giugno
  • Pracharbon:
    Da mercoledì 17 giugno a domenica 21 giugno

CAMPO 1

Per i giovani che hanno terminato la terza superiore

  • Cesana:
    Da giovedì 11 giugno a lunedì 15 giugno
  • Les Combes:
    Da giovedì 11 giugno a lunedì 15 giugno

CAMPO 2

Per i giovani che hanno terminato la quarta superiore

  • Pracharbon:
    Per tutti da giovedì 11 giugno a lunedì 15 giugno

Informazioni e riferimenti:

  • Per il primo turno i campi animatori iniziano alle 10 del primo giorno e chiudono alle 14 dell’ultimo
  • Per il secondo turno, iniziano alle 16 del primo giorno e chiudono alle 14 dell’ultimo
  • Non è previsto il servizio pullman

Iscrizioni

Il costo totale è di 150€, da versare entro il 28 maggio 2026.

Info

CAMPO DELLA PAROLA

Campo Medie – Pracharbon

Giovani che hanno terminato la 2° e 3° media

Da giovedì 23 luglio a lunedì 27 luglio

Campo Biennio – Pracharbon

Giovani che hanno terminato la 1° e 2° superiore

Da domenica 19 luglio a giovedì 23 luglio

CAMPO GR SCELTA – Pian della Mussa

Da domenica 19 luglio a venerdì 24 luglio

CAMPO PANE, LAVORO E PARADISO – Gressoney

Allievi del CFP, solo maschi

Da giovedì 18 giugno a domenica 21 giugno

MGS Day a Valdocco il 19 aprile!

Torna l’appuntamento dell’MGS Day, stavolta nella cornice di Valdocco: vi aspettiamo domenica 19 aprile dalle 09:30 alle 16:30 per i ragazzi e le ragazze del Movimento Giovanile Salesiano che inizieranno dalla prima alla quinta superiore.

Con la testimonianza della Comunità Nuovi Orizzonti e una reliquia di San Carlo Acutis presente in Basilica, scopriremo che Tutto è possibile!

Programma:

  • Ore 9.30: Arrivi e Accoglienza
  • Ore 10.20: Con Ospiti in Teatro
  • Ore 11.30: Gioco
  • Ore 12.30: S. Messa
  • Ore 13.30: Pranzo al Sacco
  • Ore 14.15: Gioco
  • Ore 15.00: Testimonianze e Preghiera davanti alla Reliquia di San Carlo Acutis
  • Ore 16.30: Momento finale
  • Ore 16.45: Saluti

Informazioni:

Don Alberto Goia – alberto.goia@31gennaio.net
Suor Anna Balio– pastorale@fmapiemonte.it

Costo:

€ 5 euro per l’intera giornata.

Iscrizione:

Entro il 15 aprile presso il responsabile del proprio centro.

ICP: Nomina del nuovo Ispettore

Si pubblica la comunicazione dell’Ispettore, don Leonardo Mancini, riguardante la nomina del nuovo Superiore dell’Ispettoria ICP.

Torino, 26 Marzo 2026

Carissimi Confratelli, membri della Famiglia Salesiana, laici corresponsabili.
E carissimi giovani!

Con gioia vi annuncio che il Rettor Maggiore Don Fabio Attard, con il consenso degli altri membri del Consiglio Generale, ha nominato come Superiore dell’Ispettoria salesiana “Maria Ausiliatrice” di Piemonte, Valle d’Aosta e Lituania (ICP), per il sessennio 2026-2032, Don Giorgio Degiorgi, SDB, attualmente Economo ispettoriale.

Don Giorgio é nato a Borgomanero (NO) il 5 luglio 1979. È stato in Noviziato a Pinerolo – Monte Oliveto, emettendo la Prima Professione l’8 settembre 1999. Ha vissuto il post- noviziato a RM-San Tarcisio, il tirocinio a Chatillon e gli studi teologici a TO-Crocetta. Professo perpetuo al Colle Don Bosco l’11 settembre 2005, ha ricevuto l’ordinazione sacerdotale nella Basilica di Maria Ausiliatrice a Torino il 26 maggio 2007. Oltre al baccalaureato in Filosofia, don Giorgio ha conseguito il dottorato in Diritto Canonico e la laurea civile in Giurisprudenza.

Lungo la sua vita salesiana ha ricoperto i seguenti incarichi pastorali: a partire dal 2009 é stato catechista della Scuola di Novara (prima nelle Medie e poi nelle Superiori) e Incaricato vocazionale zonale; nel 2015 ha ricevuto la nomina a Direttore ed Economo dell’opera di Novara; dal 2019 é Consigliere ispettoriale e dal 2021 Economo ispettoriale.

Attualmente Don Giorgio sta svolgendo anche la funzione di “Difensore del vincolo e Promotore di Giustizia” presso il Tribunale Ecclesiastico Interdiocesano Piemontese e ha esercitato durante questi ultimi anni in più occasioni la docenza in Diritto Canonico.

Ringraziamo Don Giorgio per la disponibilità manifestata al Rettor Maggiore e fin da ora ci dichiariamo aperti ad accogliere il suo servizio di padre e guida dell’Ispettoria ICP e della
Famiglia Salesiana di questo territorio.

Lo supportiamo volentieri con la nostra preghiera, perché il Signore possa riempirlo costantemente dei doni di cui ha e avrà bisogno per il suo ministero. Siamo certi che non mancherà – proprio qui a Valdocco! – l’accompagnamento di Maria Ausiliatrice e di Don Bosco.

Carissimo don Giorgio, ci stringiamo a te con affetto, certi che saprai guidarci con saggezza, bontà e determinazione nel continuare a offrire il dono del carisma salesiano alla Chiesa e ai giovani di questa nostra terra.

Con affetto in Don Bosco,

 

Don Leonardo Mancini

Rigenerare, includere, trasformare: il terzo incontro del cammino BCOC su Economia e Comunità

Il 7 marzo 2026 i giovani di Buoni Cristiani e Onesti cittadini si sono ritrovati per gli ultimi step del cammino sull’Economia e Comunità per riflettere insieme sul passaggio “da changewaiters a changemakers”.

Dopo l’accoglienza presso la Pastorale giovanile, l’equipe ha presentato la sintesi dei passi fatti insieme ringraziando i giovani per la loro presenza viva tra le cose del mondo, alla ricerca di una forma buona per esse.

I giovani hanno incontrato relatori che hanno condiviso il ruolo trasformativo delle proprie imprese con esperienze concrete sul territorio e scelte prese per il bene comune.

Primo step: Ri-generare. Ernesto Bertolino, imprenditore CEO di Astelav e Presidente di Ri-generation

Nella prima parte dell’incontro l’imprenditore Ernesto Bertolino ha presentato l’esperienza di Ri-generation, progetto imprenditoriale nato all’interno di Astelav, azienda attiva a livello internazionale nella distribuzione di ricambi per elettrodomestici. Il progetto nasce con l’obiettivo di rigenerare elettrodomestici destinati ai centri di raccolta, trasformandoli in prodotti funzionanti e reimmessi sul mercato, riducendo anche l’impatto ambientale.

Ri-generation è un esempio di economia reale, capace di stare sul mercato e allo stesso tempo di generare valore sociale decidendo di assumere al suo interno persone escluse dal mondo del lavoro. L’esperienza dimostra come l’economia circolare possa essere non solo una “visione etica”, ma un modello imprenditoriale concreto, scalabile e sostenibile anche dal punto di vista economico.

Il lavoro di rigenerazione diventa quindi strumento di inclusione, formazione e reinserimento lavorativo, in collaborazione con realtà del territorio, enti formativi e organizzazioni del terzo settore.

Sono stati illustrati percorsi di formazione tecnica, tirocini e inserimenti lavorativi rivolti a giovani, migranti, rifugiati, persone in condizioni di fragilità ed ex detenuti. In questo contesto, il lavoro non viene inteso esclusivamente come occupazione, ma come occasione di crescita personale, recupero di dignità e valorizzazione delle competenze.

Questo è il “valore dello scarto”, il valore di persone, competenze, beni materiali che può diventare risorsa se inserito in un modello economico fondato sulla relazione, sulla fiducia e sulla responsabilità.

Secondo step: Imprese per un’Economia di Comunione. Livio Bertola, Presidente di Bertola srl e Presidente

Livio Bertola presenta AIPEC, Associazione italiana imprenditori per un’Economia Civile e di Comunione, nata dal desiderio di Chiara Lubich di mettere al centro dell’economia la persona. In questa associazione si inserisce la storia di tante aziende e il racconto diretto della propria esperienza imprenditoriale e famigliare nell’azienda Bertola srl, specializzata in cromature per grandi marchi industriali e automobilistici internazionali.

L’eredità ricevuta della loro azienda non riguarda soltanto l’azienda in senso economico, ma soprattutto uno stile di fare impresa basato su responsabilità, lavoro, relazioni e attenzione alle persone. La famiglia diventa l’occasione e il primo luogo in cui si apprendono i principi dell’economia civile: reciprocità, corresponsabilità e cura del bene comune.

Le imprese di AIPEC vivono quindi il lavoro come relazione. La conoscenza diretta dei dipendenti, delle loro storie personali e dei loro bisogni contribuisce a creare un clima aziendale fondato sulla fiducia, che si riflette positivamente anche sulla produttività e sull’affidabilità verso clienti e partner industriali.

Livio Bertola descrive la loro scelta di usare “il denaro” e non “vivere per il denaro”, investendo nell’azienda, nella formazione e nella cultura del dare, ma soprattutto nell’inserimento di persone in situazioni di fragilità.

L’incontro ha mostrato come i beni relazionali siano la chiave per una reale creazione di valore, impatto positivo e trasformazione.

La giornata si è conclusa con l’invito ad essere protagonisti del cambiamento in particolare alla luce della storia che stiamo vivendo, affidando queste scelte di vita in preghiera.

Quaresima di Fraternità 2026: un cammino di speranza per i giovani di Aleppo e Kafroun

La Quaresima è sempre un tempo che ci richiama all’essenziale: alla cura, alla solidarietà, alla scelta concreta di stare accanto a chi vive ferite profonde. Per il 2026, la nostra Ispettoria rinnova questo impegno con uno sguardo particolare rivolto ai giovani di Aleppo e Kafroun, in Siria, terre segnate da oltre quattordici anni di crisi, instabilità e –  più recentemente – dal devastante terremoto.

Le ferite educative e relazionali dei ragazzi di Aleppo e Kafroun chiedono nuovamente un aiuto urgente e concreto. In un contesto dove la normalità è stata stravolta, restituire ai giovani spazi sicuri, esperienze positive e relazioni sane diventa un gesto di ricostruzione profonda.

La Quaresima di Fraternità 2026 vuole essere proprio questo: un ponte di speranza, costruito insieme dalle nostre comunità.

 

Progetto “Attività Estive 2026”: un’estate che restituisce futuro

Il primo ambito di intervento sostiene le sei settimane di Estate Ragazzi tra Aleppo e Kafroun, coinvolgendo circa 1.300 bambini, adolescenti e giovani. Con una donazione di 36 euro, una comunità può garantire a un ragazzo trasporti, pasti e materiali educativi: un piccolo contributo che diventa un grande dono.

Obiettivi educativi

  • Favorire una crescita affettiva e relazionale sana
  • Rafforzare l’integrazione comunitaria
  • Coltivare interiorità e cammino spirituale
  • Promuovere protagonismo e responsabilità giovanile

Attività proposte

  • Giochi organizzati e tornei sportivi
  • Laboratori teatrali, musicali e artistici
  • Percorsi formativi e dinamiche di gruppo
  • Incontri di catechesi e spiritualità salesiana
  • Uscite ricreative, giornate di fraternità e volontariato

Un’estate così non è solo un programma: è un’esperienza che rimette in moto la vita.

Sostegno alla casa di Kafroun: spazi sicuri per crescere

Il secondo intervento riguarda la manutenzione straordinaria della casa salesiana di Kafroun, un luogo che accoglie giovani e famiglie durante tutto l’anno. Dopo anni di utilizzo e difficoltà strutturali, è necessario intervenire per garantire sicurezza, igiene e dignità.

I lavori previsti

  • Rinnovo degli arredi: letti, materassi, coperte e cuscini
  • Impianto elettrico: miglioramento dell’illuminazione e sostituzione di prese e cavi usurati
  • Impianto idraulico: nuove tubature e servizi igienici rinnovati

Offrire un ambiente accogliente significa offrire un luogo dove i giovani possano sentirsi davvero “a casa”.

Un invito alle nostre comunità

La Quaresima è un tempo di conversione, ma anche di responsabilità condivisa. Sostenere questi progetti significa scegliere di stare accanto ai giovani che vivono in condizioni difficili, trasformando la nostra preghiera in gesti concreti.

Ogni contributo, piccolo o grande, diventa parte di una storia più grande: quella di una fraternità che non conosce confini.

A Venaria i Maker Lab e “LabOratorio in Famiglia” per la comunità educante

Cucina, robotica e percorsi con le famiglie: grazie al progetto “Scuola Libera Tutti!”, sostenuto da Fondazione CDP, scuola, oratorio e territorio fanno rete contro la dispersione scolastica.

A Venaria Reale, alle porte di Torino, Salesiani per il Sociale porta avanti Scuola Libera Tutti!, progetto nazionale sostenuto da Fondazione CDP, ente non profit del Gruppo Cassa Depositi e Prestiti, nell’ambito del bando “A Scuola per il Futuro – Uniti per contrastare la dispersione scolastica”.

Un progetto per 550 studenti

Il progetto è nato per contrastare l’abbandono e la dispersione scolastica integrando scuola e territorio in un’alleanza educativa capace di offrire servizi gratuiti e inclusivi. Sta coinvolgendo 550 studenti tra i 12 e i 18 anni di 14 scuole in cinque città italiane, favorendo il successo formativo attraverso doposcuola, attività educative, potenziamento delle competenze, orientamento e accompagnamento personalizzato.

Maker Lab: imparare facendo

A Venaria il percorso sta proseguendo nel 2026 con i Maker Lab di Cucina e Robotica, realizzati in collaborazione con gli Istituti Comprensivi Venaria I – Lessona e Venaria II – Don Milani. I laboratori, ispirati alle discipline STEAM (Scienze, Tecnologia, Ingegneria, Arte e Matematica), e fondati sulla metodologia del learning by doing, sono stati pensati come spazi di sperimentazione concreta in cui i ragazzi potessero apprendere facendo.

Nel Maker Lab di Cucina studenti e studentesse si sono messi alla prova nella preparazione di ricette, curando l’organizzazione del lavoro, la suddivisione dei compiti e la collaborazione nel gruppo. Attraverso un’attività pratica e coinvolgente hanno sviluppato responsabilità, autonomia e competenze trasversali, applicando in modo concreto conoscenze apprese a scuola.

Nel Maker Lab di Robotica, invece, i giovani hanno iniziato a esplorare le basi della robotica educativa utilizzando i kit Lego Spike: hanno costruito e programmato piccoli dispositivi, sperimentando il coding, allenando il problem solving e stimolando creatività e pensiero critico. “I laboratori stanno diventando uno spazio in cui i ragazzi si sentono capaci e valorizzati” – racconta un’operatrice del progetto.

LabOratorio in Famiglia: la città si fa comunità

Grazie al progetto “Scuola Libera Tutti!” presso l’Oratorio Salesiano San Francesco d’Assisi, ha preso avvio anche il percorso di prevenzione di comunità LabOratorio in Famiglia, co-progettato con il Centro per le Famiglie di Venaria.

Il primo incontro, dal titolo “La relazione educativa: esserci, ascoltare e accompagnare”, ha coinvolto famiglie, ragazzi, educatori e operatori del territorio in un pomeriggio di confronto intergenerazionale.

Il terzo incontro del percorso, sul tema “Luoghi educativi: presenza, territorio e crescita tra online e offline” è in programma sabato 21 Marzo dalle ore 16.00 alle 18.30. Interverranno Giuseppe Puonzo, Responsabile della Comunicazione Sociale dei Salesiani, e l’Arma dei Carabinieri.

Un’alleanza educativa che guarda al futuro

A Venaria, alle porte di Torino, Scuola Libera Tutti! sta così rafforzando la rete tra scuola, oratorio e famiglie, creando spazi educativi complementari alla didattica tradizionale e contribuendo in modo concreto alla prevenzione della dispersione scolastica. Grazie al sostegno di Fondazione CDP,  ente non profit del Gruppo Cassa Depositi e Prestiti, il progetto continua a costruire opportunità reali per centinaia di studenti, dimostrando che quando la città si fa villaggio, nessuno cresce da solo.

Scopri di più sul progetto “Scuola Libera Tutti!” e come sta contrastando la dispersone scolastica in Italia.

 

Uno spirito forte, un cuore che ama: Pellegrinaggio MGS Triennio e Giovani a Monaco di Baviera!

Un viaggio che non è solo un viaggio: il Pellegrinaggio MGS verso Monaco di Baviera sarà un’esperienza che intreccerà storia, fede, amicizia e scoperta interiore, pensata per i ragazzi del triennio e i giovani nati tra il 2009 e il 2004.

Dal 9 al 13 Agosto vivremo respireremo un’Europa che parla di memoria, speranza e spiritualità: ogni momento diventa un invito a guardare oltre e a guardare dentro di sé.

Parti con curiosità, torni con un bagaglio di amicizie, esperienze e momenti di incontro con Dio che ti accompagneranno ben oltre il pellegrinaggio.

Tutto quello che serve sapere

Costi e iscrizioni

La quota di partecipazione è pari a 370 €. Per coloro che ne avessero necessità, è prevista una quota ridotta di 170 € (la richiesta può essere inoltrata via mail a alberto.goia@31gennaio.net).

Le iscrizioni sono aperte fino al 4 Maggio 2026 presso il Responsabile della tua Casa. Chi non ha una Casa di riferimento può contattare:

Il percorso giorno per giorno

  • 9 agosto – Partenza e Lindau
    Il viaggio inizia da Valdocco, con una prima sosta a Lindau, affacciata sul lago. Le stradine sul lungolago e l’aria fresca diventano il luogo ideale per rompere il ghiaccio, conoscersi e iniziare a costruire quella comunità che accompagnerà tutto il pellegrinaggio. La serata si chiude con giochi e prime condivisioni.
  • 10 agosto – Monaco e la Rosa Bianca
    La prima vera immersione nella storia: l’incontro con l’esperienza del Gruppo della Rosa Bianca, giovani che hanno scelto il coraggio contro il totalitarismo. Nel pomeriggio, il dialogo con testimoni locali di servizio e impegno. La serata è libera, per respirare l’atmosfera della città.
  • 11 agosto – Dachau e la tomba di Guardini
    Una giornata intensa, dedicata alla visita del campo di concentramento di Dachau. Un luogo che chiede silenzio, rispetto, ascolto. La giornata si conclude con una veglia di preghiera alla tomba di Romano Guardini, momento di contemplazione profonda.
  • 12 agosto – Altötting e il ritiro spirituale
    Il pellegrinaggio entra nel cuore spirituale con il ritiro nel santuario di Altötting e la Messa presieduta da Mons. Stefan Oster SDB. Nel pomeriggio, spazio alla scoperta della città e alla fraternità. La serata si svolge in casa salesiana, tra cena e giochi.
  • 13 agosto – Ritorno con tappa a Lugano
    Il viaggio di rientro prevede un’ultima sosta a Lugano, per un momento di relax e bellezza prima di tornare a Valdocco, con il cuore pieno di volti, storie e gratitudine.

Tutte le informazioni aggiornate sono sempre disponibili nella landing page:

Savio Club al Colle Don Bosco: un weekend di gioco, fede e amicizia per i ragazzi delle medie

Il weekend del 28 febbraio – 1 marzo ha portato al Colle Don Bosco l’energia e l’entusiasmo dei ragazzi della scuola media, protagonisti del nuovo appuntamento dei Savio Club. Due giornate intense, una a scelta in base alle esigenze dei gruppi, vissute tra giochi, momenti formativi, preghiera e condivisione.

Per i ragazzi di prima e seconda media, il tema della giornata era Fare del bene a tutti, mentre i ragazzi della terza media hanno lavorato sul tema della famiglia. Dopo un primo gioco organizzato, la mattinata è proseguita con attività differenziate.

Fra giochi, momenti di riflessione e l’ascolto delle testimonianze la giornata è volata fino alla Messa in Basilica Superiore del pomeriggio, momento centrale vissuto con raccoglimento e partecipazione.

Il weekend al Colle Don Bosco ha offerto ai ragazzi un’esperienza ricca e significativa: gioco, amicizia, spiritualità e la possibilità di sentirsi parte di una comunità che cresce insieme. Un appuntamento che continua a essere un punto di riferimento per tanti giovani che desiderano camminare sulle orme di Domenico Savio e di Don Bosco.

Aperto il Bando di Servizio Civile Universale 2026

È ufficialmente aperto il Bando di Servizio Civile Universale 2026, che mette a disposizione 65.964 posti per giovani tra i 18 e i 28 anni. Le domande possono essere presentate fino alle ore 14:00 dell’8 aprile 2026 attraverso la piattaforma DOL.  Bando completo a QUESTO LINK.

Anche quest’anno i Salesiani del Piemonte e Valle d’Aosta partecipano con una proposta educativa ampia e radicata sul territorio: 7 progetti, 66 sedi di attuazione e 165 posti disponibili.

I nostri progetti hanno una durata di 12 mesi, per un totale di 1.145 ore, e prevedono:

  • 102 ore di formazione (generale e specifica)
  • 21 ore di tutoraggio e accompagnamento al lavoro
  • un’esperienza educativa e comunitaria ricca, in contesti scolastici, formativi, culturali e sociali
  • un assegno mensile di € 519,47

L’avvio in servizio è previsto da settembre 2026.

Tutti i progetti includono una riserva di posti per giovani con minori opportunità, in particolare per chi vive condizioni economiche svantaggiate.

 I 7 progetti attivi in Piemonte e Valle d’Aosta

Progetto
Posti
Sedi
Ambito
Xfactory 25 13 Centri di Formazione Professionale / Educazione e Assistenza
ABC… percorsi per l’infanzia 12 5 Scuole dell’infanzia / Educazione e Assistenza
Mused 4 1 Museo Casa Don Bosco / Educazione e promozione culturale
Scuolafutura 39 14 Scuole primarie e secondarie / Educazione e promozione culturale
Biblio.com 4 1 Biblioteca / Educazione e promozione culturale
Scintille 34 10 Centri aggregativi minori / Assistenza ed educazione
Get Up 47 22 Oratori e Centri Giovanili / Assistenza ed educazione

 Requisiti per partecipare

Possono presentare domanda i giovani che:

  • hanno cittadinanza italiana, di un Paese UE o extra-UE (con regolare soggiorno in Italia)
  • hanno tra 18 e 28 anni (28 anni e 364 giorni alla data di presentazione)
  • non hanno riportato condanne (vedi bando per dettagli)

Come presentare la domanda

La candidatura si presenta solo online, tramite la piattaforma DOL domandaonline.serviziocivile.it

È possibile accedere con:

  • CIE 2 (Carta d’Identità Elettronica)
  • SPID 2
  • Per cittadini UE/extra-UE: credenziali DOL con documento + permesso di soggiorno

È possibile presentare una sola domanda, per un solo progetto e una sola sede.

Scadenza: 8 aprile 2026, ore 14:00

 

Perché scegliere i Salesiani

Scegliere un progetto Salesiano significa vivere un anno dentro comunità educative accoglienti, dove ogni giovane è accompagnato nella crescita personale e professionale. È un’esperienza che mette al centro la relazione, il protagonismo giovanile e la possibilità di scoprire i propri talenti attraverso il servizio.

Ma c’è anche qualcosa di più profondo: il Servizio Civile nasce per offrire ai giovani l’opportunità di fare qualcosa di utile per la comunità, contribuire al bene comune e diventare cittadini attivi e responsabili. Nei contesti salesiani questo valore si traduce in gesti concreti: sostenere bambini e ragazzi nello studio, animare spazi educativi, promuovere inclusione, cultura e partecipazione.

È un anno che lascia il segno perché permette di sperimentare in prima persona che il cambiamento passa dalle relazioni, dall’impegno quotidiano e dalla scelta di mettersi al servizio degli altri. Un anno per crescere, imparare, restituire.

Scegli un nostro progetto su www.serviziocivilepiemonte.it

Un’opportunità che apre porte

Il Servizio Civile rappresenta anche un’esperienza formativa e professionale riconosciuta anche nel mondo del lavoro. Il bando prevede inoltre una misura importante: il 15% dei posti nei concorsi pubblici.

Esercizi Spirituali giovani e Mandato Missionario al Colle Don Bosco

Dal 20 al 22 febbraio, il Colle Don Bosco ha accolto una sessantina di universitari e giovani lavoratori del MGS per un weekend di Esercizi Spirituali in preparazione alla Quaresima e alla Pasqua. Tre giorni intensi, vissuti tra silenzi, ascolto e fraternità.

Il momento più significativo è stato quello della Messa domenicale, durante la quale la comunità ha celebrato il Mandato Missionario. Ai giovani che quest’estate partiranno per un’esperienza di missione è stata consegnata la croce, segno del loro invio e del nostro accompagnamento nella preghiera.

MGS Giovani: il cammino con il profeta Giona

Per i giovani del MGS Giovani (nati 2004-2006) il filo conduttore di questi Esercizi Spirituali è stato il libro di Giona, un profeta che riceve una chiamata chiarissima – andare a Ninive, la città nemica – e che, invece di obbedire, fugge nella direzione opposta.

Suor Maria Giovanna Mammarella ha guidato i partecipanti a riconoscere in Giona le proprie resistenze, le paure che frenano, le fughe quotidiane. Ha mostrato il volto di un Dio che non si stanca di inseguire, rialzare, rimettere in cammino. Perché il libro di Giona non è una storia di fallimento, ma di misericordia ostinata. Alla fine, il profeta va. Predica. E, con suo grande stupore, la città si converte.

A dare concretezza a questi temi, suor Giovanna ha intrecciato le vite di quattro figure straordinarie del Novecento, testimoni che hanno trasformato la missione in uno stile di vita quotidiano. Perché Giona era una persona normale e la missione, si è capito, non chiede persone straordinarie: chiede persone disponibili.

MGS Plus: il trittico del Vangelo di Luca per una vita in equilibrio

I giovani del MGS Plus (nati 1997-2003) hanno invece meditato un trittico tratto dal Vangelo di Luca, capitoli 10 e 11:

  • La Parabola del Buon Samaritano (Lc 10,25-37)
  • Marta e Maria (Lc 10,38-42)
  • Il Padre Nostro (Lc 11,1-4)

Don Fabiano Gheller ha guidato i partecipanti in una riflessione profonda su alcuni temi fondamentali della vita cristiana: il dono di sé al prossimo, l’unità tra azione e contemplazione – non come realtà opposte, ma come un unico modo di vivere il Vangelo – e la preghiera nel quotidiano, anche dentro il ritmo frenetico del mondo di oggi.

Insieme, questi elementi tracciano un cammino equilibrato e possibile per ogni giovane adulto in ricerca.

Il Mandato Missionario

Il weekend si è concluso con il Mandato Missionario: durante la Messa di domenica, presieduta dall’Ispettore don Leonardo Mancini, quattro gruppi di giovani in partenza per Burundi, Sierra Leone, Lituania e Lesotho, hanno ricevuto l’invio per la loro esperienza estiva. Tutto ciò che era stato meditato nei giorni precedenti si è fatto concreto, vivo, presente.

E per chi resta? Anche questo è missione: imparare a guardare il proprio quotidiano – l’università, il lavoro, il quartiere, la famiglia – con gli occhi di chi sa di essere mandato.

Perché non serve un biglietto aereo per scoprire che c’è sempre qualcuno che aspetta il nostro Giona migliore.