Non lasciamo al buio i bambini più fragili: sostieni i progetti di Salesiani per il sociale per realizzare il sogno di Don Bosco

Dal 19 gennaio all’1 febbraio 2026, Salesiani per il sociale promuove la Campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi “Non lasciamo al buio i bambini più fragili”: si può donare chiamando da rete fissa o inviando un SMS al numero solidale 45598.

La campagna di sensibilizzazione

Tanti, troppi giovani oggi in Italia vivono in condizioni di fragilità e povertà. Da oltre trent’anni, la rete associativa Salesiani per il Sociale è al loro fianco per contrastare povertà educativa e disagio, assicurando loro sostegno, ascolto, opportunità e un futuro migliore, seguendo il metodo di Don Bosco.

Per continuare a sostenere le attività e progetti a tutela dei minori più fragili, dal 19 gennaio all’1 febbraio 2026, Salesiani per il sociale promuove la Campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi “Non lasciamo al buio i bambini più fragili”: tutti possono donare chiamando da rete fissa o inviando un SMS dal valore di 2 euro al numero solidale 45598.

L’impegno della rete Salesiani per il sociale

Ogni anno, Salesiani per il Sociale raggiunge oltre 100 mila beneficiari, offrendo protezione e supporto attraverso una rete attiva in più di 600 realtà territoriali in tutta Italia, con 97 servizi socioeducativi, tra cui 33 Case famiglia e 45 Centri diurni.

La Campagna “Non lasciamo al buio i bambini più fragili” vuole sostenere i tre pilastri di Salesiani per il sociale affinché i bambini fragili di oggi possano diventare gli adulti forti di domani.

Le attività della rete si ispirano al metodo preventivo di Don Bosco, basato su accoglienza, educazione e inclusione:

  1. Educazione
  2. Accoglienza
  3. Supporto nello studio e nell’ingresso nel mondo del lavoro

Con la forza del carisma salesiano, la rete opera perché ogni ragazzo possa trovare uno spazio in cui sentirsi accolto, ascoltato e libero di crescere.

I bambini e i ragazzi trovano nelle Case famiglia e centri diurni di Salesiani per il Sociale luoghi di protezione, calore familiare e figure educative che li aiutano a crescere in un ambiente sicuro, sano e stimolante.

Il Dossier

La ricerca condotta da AstraRicerche per Salesiani per il sociale restituisce il ritratto di una Generazione Z attraversata da forti contrasti: aspirazioni concrete e incertezza emotiva, desiderio di futuro e preoccupazioni economiche, bisogno di autonomia e richiesta di sostegno.

Solennità di San Giovanni Bosco 2026 in Basilica Maria Ausiliatrice

In occasione della Festa di San Giovanni Bosco del prossimo 31 gennaio, si pubblica di seguito il programma completo delle celebrazioni per la Solennità del Santo dei giovani in programma alla Basilica Maria Ausiliatrice di Torino-Valdocco.

Tre Martedì Salesiani in Basilica

  • 13 Gennaio ore 20.30
    Le Istituzioni civili e aristocratiche: Dott. Alberto Riccadonna e Dott.ssa Rosanna Roccia
  • 20 Gennaio 0re 20.30
    Le Istituzioni ecclesiali ed educative: Prof. Paolo Cozzo e Prof.ssa M. Cristina Morandini
  • 27 Gennaio ore 20.30
    Le missioni e le lettere di Don Bosco: Dott. Edoardo Garis e Dott. Francesco Motto

Concerto in onore di Don Bosco

  • 24 Gennaio ore 20.30
    Giovani del Liceo Cavour – Torino

Film su Don Bosco

  • 28 Gennaio ore 20.30
    The Oratory (2021) del regista Obi Emelonye

Venerdì 30 Gennaio 2026

  • Ore 17.00 | Santo Rosario
    Animato dalle Figlie di Maria Ausiliatrice, presiede il Direttore Don Manuel Jiménez
  • Ore 18.00 | Messa Vespertina
    Presiede Sua Ecc. Rev.ma Mons. Daniele Salera, Vescovo di Ivrea (Torino)
  • Ore 19.00 | Primi Vespri
    Presiede Don Fabio Attard, 11° successore di Don Bosco e Rettor Maggiore dei salesiani
  • Ore 20.30 | Veglia a Don Bosco
    E possibilità di confessioni. “Fino all’ultimo respiro!“: animano i novizi salesiani del Colle Don Bosco – Asti

Sabato 31 Gennaio 2026

  • Ore 7.00 | Messa per il popolo
    Presiede Don Michele Roselli, Vicario episcopale per la formazione – Diocesi di Torino e Susa
  • Ore 8.00 | Messa per i religiosi
    Presiede Don Mario Aversano, Vicario episcopale per la pastorale sul territorio – Diocesi di Torino e Susa
  • Ore 9.30 | Messa per il popolo in diretta su Rete 7
    Presiede l’Ispettore Don Leonardo Mancini, Superiore del Piemonte, Valle d’Aosta e Lituania
  • Ore 11.00 | Messa per il popolo
    Presiede Sua Em. Rev.ma Card. Roberto Repole, Arcivescovo Metropolita di Torino e Vescovo di Susa
    La Corale della Basilica anima i canti
  • Ore 15.00 | Benedizione dei ragazzi
    All’altare di Don Bosco, presiede il Parroco Don Guido Dutto
  • Ore 16.00 | Adorazione e secondi Vespri
    Presiede il Rettore Don Michele Viviano
  • Ore 17.00 | Messa per il popolo
    Presiede Sua. Ecc. Rev.ma Mons. Alessandro Giraudo, Vescovo Ausiliare di Torino
  • Ore 18.30 | Messa per il Movimento Giovanile Salesiano in diretta su Rete 7
    Presiede Don Fabio Attard, 11° successore di Don Bosco e Rettor Maggiore dei salesiani
  • Ore 21.00 | Messa con il SERMIG
    Presiede Don Andrea Bisacchi, con la presenza di Ernesto Olivero

Giornata della Vita Consacrata

  • Lunedì 2 Febbraio ore 18.30
    Concelebrazione Eucaristica, presiede P. Ugo Pozzoli, Vicario episcopale per la Vita Consacrata – Diocesi di Torino e Susa

 

MGS: il programma della Festa di Don Bosco 2026

Tutto pronto per la Festa di Don Bosco del 31 gennaio 2026 dedicata al Movimento Giovanile Salesiano!

Programma

  • Ore 17.30: Ritiro ticket per la cena (davanti alla Cappella Pinardi)
  • Ore 18.30: Santa Messa
    • a seguire cena e giochi in Oratorio
  • Ore 21.45: Buonanotte

Il contributo è di 5€, per iscrizioni compilare il seguente form entro il 28 gennaio:

Info

5ª edizione “Minori di Diritto”: Semi di uguaglianza. Educare. Partecipare. Trasformare.

Torna a Torino “Minori di Diritto”, il seminario annuale dedicato ai temi dell’inclusione, della vulnerabilità e della marginalità sociale, con un’attenzione particolare al mondo educativo. La V edizione, in programma lunedì 9 febbraio 2026 presso Valdocco, porta il titolo “Semi di uguaglianza. Educare. Partecipare. Trasformare” e mette al centro l’Articolo 3 della Costituzione Italiana, cuore del principio di uguaglianza formale e sostanziale.

L’evento, promosso da Salesiani per il Sociale APS Piemonte e Valle d’Aosta e Vides Volontariato Internazionale Donna Sviluppo, si rivolge a educatori, insegnanti, operatori sociali e culturali e volontarie e volontari del Servizio Civile, oltre che a cittadine e cittadini interessati a promuovere una cultura dell’accoglienza e della partecipazione democratica.

Un programma per trasformare i principi in pratiche

La mattinata, della durata di quattro ore, prevede:

  • Una conferenza introduttiva con gli interventi di Andrea Farina, giurista – Università UPS Roma, e Lavinia Bianchi, pedagogista – Università Roma Tre.
  • Dieci talk tematici, condotti da professionisti, ricercatori e realtà del territorio, che offriranno strumenti operativi, esperienze concrete e spazi di confronto attivo.
    • Facilitatori dei Talk: Lavinia Bianchi e Marco Catarci – Università Roma Tre, Andrea Farina– Università UPS Roma, Paola Menotto e Daniel Mastrosimone – Università degli Studi di Torino, Chiara Ciociola – Fondazione Links, Ilaria Tarasco – Associazione Diskolé, Manuele Manco – AGS per il Territorio, Giorgio Antonino – Associazione Balon Mundial, Ilaria Zomer – Centro studi Sereno Regis, Francesca Errigo– Vides Main ODV.

I temi affrontati spaziano dalle disuguaglianze educative all’intersezionalità, dalla scuola come spazio inclusivo e di protagonismo alla protezione dei minori migranti, dalla cittadinanza nonviolenta allo sport come pratica di uguaglianza, fino alle disuguaglianze digitali, al volontariato come attivazione civica, alle reti educanti e all’educazione interculturale come giustizia sociale.

Il seminario invita a leggere l’Articolo 3 non come un enunciato astratto, ma come un programma politico, educativo e sociale che chi opera nei servizi educativi e sociali contribuisce ogni giorno a rendere concreto. La domanda guida rivolta ai partecipanti sarà:

“In che modo il tuo progetto contribuisce a rimuovere un ostacolo alla pari dignità delle persone?”

Minori di Diritto” vuole essere un luogo in cui teoria e pratica si incontrano, dove chi lavora con e per i minori possa ritrovare senso, strumenti e visioni. Un tempo per coltivare semi di uguaglianza, affinché i diritti non restino dichiarazioni, ma diventino vita quotidiana nei servizi, nelle scuole, nei territori.

La partecipazione è gratuita ma i posti sono limitati.

È richiesta l’iscrizione a questo link entro martedì 3 febbraio:

Per informazioni

Strenna 2026: il Rettor Maggiore consegna il messaggio alla Famiglia Salesiana

 

Si è svolta sabato 27 dicembre 2025, presso la Casa Generalizia delle Figlie di Maria Ausiliatrice (FMA) a Roma, la tradizionale consegna della Strenna salesiana per il nuovo anno, gesto carico di significato che ogni anno rinnova l’unità e la corresponsabilità della Famiglia Salesiana attorno al messaggio del Rettor Maggiore. Un appuntamento molto partecipato, che ha riunito numerosi membri della Famiglia Salesiana attorno alla Strenna che accompagnerà il cammino spirituale e pastorale del 2026.

 Alla presenza della Madre Generale delle FMA, Madre Chiara Cazzuola, delle Consigliere del Consiglio Generale delle  Figlie di Maria Ausiliatrice e rappresentanti dei diversi Gruppi della Famiglia Salesiana, don Fabio Attard11° Successore di Don Bosco, ha presentato ufficialmente la Strenna 2026, dal titolo “Fate quello che vi dirà – Credenti, liberi per servire”, insieme al video di lancio realizzato dal Settore della Comunicazione Sociale con la collaborazione di IME Comunicazione.

L’evento ha visto la presenza di ospiti qualificati, tra cui il Vicario del Rettor Maggiore, don Stefano Martoglio; il Consigliere Generale per la Comunicazione Sociale, don Fidel Orendain; il Delegato Centrale del Rettor Maggiore per il Segretariato per la Famiglia Salesiana, don Joan Lluis Playà; il Superiore della Visitatoria “Maria Sede della Sapienza”, don Josè Anibal Milhais Mendonça Pinto; il Coordinatore Mondiale dell’Associazione dei Salesiani Cooperatori, Antonio Boccia; e la Madre generale delle Suore Salesiane Oblate del Sacro Cuore di Gesù, Madre Graziella Maria Benghini.

Ad aprire la serata è stata suor Leslie Sandigo, Consigliera Generale FMA per la Famiglia Salesiana, che ha rivolto un caloroso benvenuto ai presenti e a quanti erano collegati tramite la diretta streaming. Nel suo intervento ha sottolineato il valore della Strenna come dono del Rettor Maggiore e come segno di unità per tutta la Famiglia Salesiana, richiamando il cuore del messaggio: accogliere l’invito di Maria alle nozze di Cana con la stessa disponibilità e libertà dei servi, riscoprendo la propria identità di servi del Signore al servizio dei giovani.

È seguita una intensa preghiera introduttiva, ispirata al brano evangelico delle nozze di Cana, animata dal canto delle novizie salesiane. Durante il momento orante sono state portate sul palco cinque anfore, simbolo dei grandi ambiti della vita e della missione salesiana – fede viva, passione educativa, comunione fraterna, profezia, corresponsabilità. L’ultima anfora è stata portata insieme dal Rettor Maggiore, dalla Madre Generale e dal Coordinatore Mondiale dei Salesiani Cooperatori, a significare la dimensione condivisa e corresponsabile del carisma salesiano.

Al termine della preghiera è stato proiettato, in anteprima mondiale, il video di presentazione della Strenna 2026, che ha offerto una lettura attuale e coinvolgente del tema a partire dalla scena evangelica di Cana. Il video ha messo in luce come l’invito di Maria – “Fate quello che vi dirà” – apra un processo di fede, libertà e servizio, traducibile oggi in un cammino concreto scandito da quattro verbi: guardare, ascoltare, scegliere, agire. Un percorso che interpella la Famiglia Salesiana a non restare spettatrice, ma protagonista dell’azione di Dio nella storia, specialmente accanto ai giovani e a quanti “non hanno più vino”.

Dopo la visione del video, suor Ausilia De Siena, Consigliera Generale FMA per la Comunicazione, ha animato un momento di dialogo e confronto, coinvolgendo Marta Rossi, Salesiana Cooperatrice, Alice Ferrigno, studentessa dell’Auxilium, e lo stesso don Fabio Attard. Il dialogo, arricchito anche da alcuni interventi della sala, ha permesso di approfondire il significato pastorale della Strenna e le sue implicazioni concrete per la vita quotidiana delle comunità educative.

Alle domande emerse dal dialogo, sul perché i giovani dovrebbero seguire Cristo, è stato ribadito che la fede nasce da un incontro e non da un dovere, quando esperienze autentiche e testimoni credibili aprono alla libertà. Su come riportare il “vino buono” in un mondo distratto, è stato sottolineato il bisogno di uno sguardo empatico, capace di entrare nella realtà senza giudicare. Riguardo al metodo della Strenna, si è chiarito che non si tratta di tecniche, ma di processi che nascono dall’essere radicati in CristoAlla questione della distanza con i giovani, la risposta è stata la creazione di ambienti credibili dove le domande possano emergere. Su come andare oltre la prima impressione, è emerso che comunità autentiche aprono cammini, mentre le paure degli adulti rischiano di bloccare i processi.

Alla domanda sull’accompagnamento, Maria è stata indicata come modello di presenza discreta e fiduciosaSul “vino nuovo” per i Salesiani Cooperatori, è stato richiamato il ritorno alla visione originaria di Don Bosco e alla corresponsabilità dei laici. Rispetto alla distrazione tecnologica, si è affermato che si tratta di una sfida globale, da affrontare con relazioni umanizzanti. Sul ruolo dei servi nel racconto delle nozze di Cana, è stato evidenziato che non sono semplici esecutori, ma persone a cui è affidata una responsabilità: ascoltano la parola di Gesù, si fidano, rischiano e diventano parte attiva del miracolo, immagine di una Famiglia Salesiana chiamata a servire con libertà, corresponsabilità e fiducia nell’azione di Dio. Infine, sulla testimonianza della fede, è stato ricordato che converte lo Spirito Santo e che ai credenti è chiesto di seminare con fedeltà e gioia.

Al termine del dialogo è seguito l’intervento conclusivo di Madre Chiara Cazzuola, che ha espresso un sentito ringraziamento al Rettor Maggiore per la profondità spirituale e la ricchezza di contenuti della Strenna 2026, sottolineando come essa rappresenti una chiamata attuale e profetica a vivere una fede radicata in Cristo, capace di generare libertà autentica e servizio gioioso, in piena fedeltà al carisma di Don Bosco. Un dono particolarmente significativo ha suggellato il momento conclusivo: la Madre Generale ha offerto al Rettor Maggiore un’icona del Buon Pastore, segno di comunione, affidamento e responsabilità pastorale condivisa.

La serata si è conclusa con il canto del Magnificat, in un clima di gratitudine, comunione e rinnovato impegno, affidando alla Famiglia Salesiana di tutto il mondo la Strenna 2026 come bussola spirituale e pastorale per l’anno che verrà.

Gennaio 2026: i martedì salesiani in Basilica Maria Ausiliatrice

Notizia a cura della Basilica Maria Ausiliatrice di Torino-Valdocco.

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Don Bosco, le sue lettere e il nostro tempo” è il tema che si affronta in Basilica Maria Ausiliatrice di Torino nei tre martedì 13, 20 e 27 di questo gennaio 2026 per conoscere di più il Santo torinese invocato ormai in tutto il mondo come “padre e maestro dei giovani”.

In genere si conosce il santo dei giovani attraverso i suoi biografi, in queste tre sere attraverso i suoi scritti, cominciando dalle sue lettere, è don Bosco stesso che svela la sua personalità, il suo pensiero e il suo cuore dove si evince chiaramente che l’intera sua vita è totalmente orientata, come lui stesso dichiarava, a fare di tutto per rendere i giovani di allora e di sempre “felici nel tempo e nell’eternità”. Recentemente è stata completata la pubblicazione del suo epistolario in dieci volumi (G. Bosco, Epistolario. Introduzione, testi critici e note a cura di Francesco Motto. Volumi I-X [1838-1888], LAS, Roma 1992-2024) che raccoglie ben 4.682 lettere: un tesoro tutto da scoprire!

I temi delle tre serate, affidati a studiosi autorevoli e in collaborazione con il Dipartimento di Studi Storici dell’Università di Torino, sono stati organizzati in riferimento ai destinatari delle sue lettere.

Primo incontro | Martedì 13 Gennaio ore 20.30

Nella prima serata, martedì 13 gennaio ore 20:30, sono quelle indirizzate alle Istituzioni civili e aristocratiche. Il primo relatore è Alberto Riccadonna, direttore del settimanale diocesano”La Voce e il Tempo” di Torino e portavoce dell’Arcivescovo, Card. Roberto Repole, che presenta “Don Bosco e le Istituzioni piemontesi nelle lettere del Santo”.

Segue la relazione “Il rapporto epistolare di don Bosco con l’aristocrazia piemontese” della Dott.ssa Rosanna Roccia, storica, membro della Deputazione Subalpina di Storia Patria e della Commissione Nazionale per la pubblicazione dei Carteggi del Conte di Cavour e direttrice della Rivista “Studi piemontesi”.

Secondo incontro | Martedì 20 Gennaio ore 20.30

Nel secondo martedì, 20 gennaio ore 20:30, si affrontano le lettere indirizzate alle Istituzioni ecclesiali ed educativePaolo Cozzo, Professore ordinario di Storia del Cristianesimo e delle Chiese, e Direttore del Dipartimento di Studi Storici dell’Università di Torino, presenta l’argomento “La Chiesa torinese e piemontese nell’epistolario di don Bosco”.

La relazione successiva: “Le istituzioni scolastico- educative [salesiane] nelle lettere di don Bosco” è svolta dalla Prof.ssa Maria Cristina Morandini, Professore ordinario di Storia della Pedagogia nel Dipartimento di Filosofia e di Scienze dell’Educazione dell’Università di Torino.

Terzo incontro | Martedì 27 Gennaio ore 20.30

Nel terzo e ultimo martedì, 27 gennaio ore 20:30, a motivo dell’anniversario della 150ma spedizione missionaria appena celebrato (11 novembre 1875-2025), il Dott. Edoardo Garis, Funzionario archivista e docente di Paleografia latina alla Scuola APD dell’Archivio di Stato di Torino, tiene la relazione dal titolo: “Un’anima sola vale più che tutto il mondo”: le lettere missionarie di Don Bosco.

A concludere le tre serate è direttamente il curatore della pubblicazione dei dieci volumi dell’epistolario di Don Bosco, il salesiano don Francesco Motto, Direttore emerito dell’Istituto Storico Salesiano – Roma: “Le lettere di don Bosco: riflessioni conclusive”.

Tutte e tre gli incontri sono moderati dal prof. Silvano Oni.

Infine, ogni martedì sarà introdotto e concluso con un canto a don Bosco eseguito rispettivamente dalla Corale della Basilica di Maria Ausiliatrice, dall’Associazione di Maria Ausiliatrice (ADMA) e dai giovani salesiani dello Studentato di TO-Crocetta.

Missioni Don Bosco: concerto di Natale in Vaticano per l’Ucraina e la Nigeria

Da InfoANS.

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Si è tenuta nel tardo pomeriggio di sabato 13 dicembre, presso l’auditorium Conciliazione a Roma, a pochi passi dal Vaticano, il tradizionale evento di musica e solidarietà del “Concerto di Natale in Vaticano”, giunto ormai alla XXXIII edizione.

Grandi star internazionali del pop, del rock, del soul, del gospel, della lirica, insieme a cori di bambini, gospel e folklorici, si esibiranno dal vivo accompagnati dall’Orchestra Italiana del Cinema per festeggiare insieme la ricorrenza del Natale in un concerto che ripropone i motivi più classici e più evocativi della festa.

Il concerto verrà ritrasmesso dall’emittente nazionale italiana Canale 5 la sera del 25 dicembre. Anche quest’anno alla manifestazione è associato un progetto benefico della onlus salesiana “Missioni Don Bosco” di Torino, volto in questa circostanza a sostenere l’educazione dei minori a rischio di Côte-Matève, presso Pointe-Noire, nella Repubblica del Congo (Congo-Brazzaville).

La realtà di Ngimbi e dei suoi compagni

Un tubo di gomma in mano a un ragazzo di Côte-Matève diventa un cerchio, usando un tronchetto di legno per unirne le estremità. È un rifiuto, un oggetto rotto e abbandonato, prontamente conquistato per farne un trofeo o un gioco. Ma è anche qualcosa di più: uno strumento per attirare l’attenzione di chi guarda e scatta la fotografia. Per adesso Ngimbi ha in mano soltanto un oggetto recuperato fra l’immondizia: domani avrà penna e quaderni per costruire il suo futuro. Lui rappresenta uno dei 350 bambini che saranno accolti nella scuola primaria che i Figli di Don Bosco vogliono costruire proprio a Côte-Matève.

Il progetto solidale dei salesiani

La capitale economica della Repubblica del Congo, Pointe-Noire, è nota per la sua importanza strategica in ambito commerciale e industriale, è uno dei principali poli di sviluppo dell’Africa centrale grazie allo sfruttamento delle risorse naturali e all’attività portuale; ma è anche un luogo di profonde diseguaglianze sociali, con zone periferiche in rapida espansione urbanistica ma prive delle infrastrutture di base. Uno dei quartieri più colpiti da questo squilibrio è Côte-Mateve, dove si registra un’alta densità abitativa, una crescita demografica accelerata e una grave carenza di servizi fondamentali: acqua potabile, elettricità, strutture scolastiche, centri sanitari, sistemi di trasporto pubblico.

Qui, la mancanza di strutture educative è una delle emergenze più drammatiche. I bambini e gli adolescenti, che rappresentano la fetta più grande della popolazione (il 58% degli abitanti ha meno di 24 anni, e ben il 43% è costituito da minorenni), vedono i loro diritti sistematicamente negati. Frequentare la scuola, per molti di loro, è un privilegio inaccessibile. L’attuale rete scolastica non è in grado di rispondere alla domanda crescente: troppi pochi edifici, insegnanti insufficienti, ambienti inadeguati.

Davanti a questa realtà i salesiani, presenti nel Paese dal 1959, cioè da un anno prima che esso diventasse indipendente, non possono restare inerti. A Côte-Matève vogliono realizzare una nuova scuola primaria, in grado di accogliere almeno 350 studenti, tra i 6 e i 12 anni, provenienti da contesti di vulnerabilità socioeconomica, garantendo loro ambienti adeguati, una struttura sicura e materiali didattici appropriati. Il complesso scolastico comprenderà:

  • dieci aule didattiche con una capienza di 35 alunni per aula
  • stanze destinate a uffici, sala docenti e spazi di coordinamento
  • servizi igienici funzionali e sicuri
  • banchi, sedie, tavoli, armadietti e scaffali.

Il coinvolgimento di imprese e manodopera locali rappresenta inoltre un’opportunità importante di sviluppo economico per l’intera comunità, generando occupazione e trasferimento di competenze. I missionari vogliono contrastare le difficoltà di accesso all’istruzione per centinaia di bambini, ridurre l’abbandono scolastico, migliorare la qualità dell’insegnamento e rafforzare la comunità attraverso il coinvolgimento attivo delle famiglie.

L’appello di Missioni Don Bosco

Per questo, alla vigilia del concerto, il Presidente di Missioni Don Bosco, don Daniel Antúnez, SDB, ha condiviso un significativo messaggio. “Adesso Ngimbi ha di fronte prospettive nuove (…). Gli sono state fatte in passato promesse non mantenute, ma ora percepisce che può superare la propria condizione di vulnerabilità. Il futuro che gli è stato annunciato non prevede regali illusori, ma il dono della scuola: sta a noi permettergli di attraversare quell’invisibile parete che lo separa dalla speranza, garantirgli che l’invito degli adulti è reale, assicurare continuità alla cura, sua e degli amici con i quali passa le giornate inventandosi passatempi e giocattoli con materiali di scarto”.

Conclude don Antúnez: “Con questo Concerto di Natale, che è un inno alla Bellezza e alla Speranza, possiamo essere davvero vicini a lui attraverso i con una proposta carica di prospettive concrete. Una volta di più, in questo tempo di Giubileo della Speranza, le melodie che ascolteremo all’Auditorium potranno risuonare nelle orecchie anche di Ngimbi e di tanti altri bambini e bambine insieme a lui là a Côte-Matève. Grazie alla vostra generosità, grazie per credere alla Speranza, sempre”.

Basilica Maria Ausiliatrice: celebrazioni Natale 2025 ed inizio anno 2026

Si rende nota la programmazione della Basilica Maria Ausiliatrice di Valdocco in merito alle celebrazioni per il Natale e per l’inizio del nuovo anno 2026.

Martedì 16 – Martedì 23 Dicembre

  • Ore 17.00: “Canto delle Profezie” e S. Messa
  • Ore 19.00: “Canto delle Profezie” e Vespri

Sabato 20 Dicembre

  • Ore 17.00: Preghiera del Rosario
  • Ore 18.00: “Canto delle Profezie” e S. Messa
  • Ore 19.00: “Canto delle Profezie” e Vespri
  • Ore 21.00: Concerto di Natale “Coro di voci bianche” del Teatro Regio di Torino

Domenica 21 Dicembre | Quarta domenica di Avvento

  • Ore 16.00: “Canto delle Profezie”, Adorazione e Vespri

Lunedì 22 Dicembre

  • Ore 20.30: Liturgia penitenziale e scambio degli auguri

Natale del Signore

Mercoledì 24 Dicembre

  • Ore 17.00: Preghiera del Rosario
  • Ore 18.00: “Canto delle Profezie” e S. Messa
  • Ore 19.00: Canto delle Profezie” e Primi Vespri
  • Ore 21.00 e ore 24.00: S. Messa della notte
    (con presepio vivente e suono della cornamusa)
  • S. Messe: ore 7.00 | 8.00 | 9.00 | 10.00

Giovedì 25 Dicembre

  • Ore 16.00: Adorazione e Secondi Vespri
  • S. Messe: ore 8.00 | 9.30 | 11.00 | 12.30 | 17.00 | 18.30 | 21.00

Ottava di Natale (26 – 31 Dicembre)

Venerdì 26 Dicembre | Santo Stefano

  • Ore 16.30: Preghiera del Rosario
  • S. Messe: ore 7.00 | 8.00 | 9.00 | 10.00 | 17.00 | 18.30

Santa Famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe | Conclusione dell’anno Giubilare

Sabato 27 Dicembre

  • Ore 17.00: Preghiera del Rosario
  • Ore 18.00: S. Messa
  • Ore 19.00: Primi Vespri

Domenica 28 Dicembre

  • Ore 16.00: Adorazione e Secondi Vespri
  • S. Messe: ore 8.00 | 9.30 | 11.00 | 12.30 | 17.00 | 18.30 | 21.00

Lunedì 29 – Martedì 30 Dicembre

  • Ore 16.30: Preghiera del Rosario
  • S. Messe: ore 7.00 | 8.00 | 9.00 | 10.00 | 17.00 | 18.30

Mercoledì 31 Dicembre

  • S. Messe: ore 7.00 | 8.00 | 9.00 | 10.00

Con Maria SS. Madre di Dio concludiamo il 2025
e iniziamo il 2026

AUGURI DI BUON ANNO DA PP LEONE

“Come alla globalizzazione dell’indifferenza Papa Francesco oppose la cultura dell’incontro, così vorrei che oggi, insieme, iniziassimo a opporre alla globalizzazione dell’impotenza una cultura della riconciliazione. Riconciliarsi è un modo particolare di incontrarsi. Oggi dobbiamo incontrarci curando le nostre ferite, perdonandoci il male che abbiamo fatto e anche quello che non abbiamo fatto, ma di cui portiamo gli effetti. […] Il male si trasmette da una generazione all’altra, da una comunità all’altra. Ma anche il bene si trasmette e sa essere più forte! Per praticarlo, per rimetterlo in circolo, dobbiamo diventare esperti di riconciliazione. Bisogna riparare ciò che è infranto, trattare con delicatezza le memorie che sanguinano, avvicinarci gli uni agli altri con pazienza, immedesimarci nella storia e nel dolore altrui, riconoscere che abbiamo gli stessi sogni, le stesse speranze. […]È la cultura della riconciliazione. […] Così si moltiplicheranno le isole di pace, diventeranno piloni di ponti, affinché la pace possa raggiungere tutti i popoli e tutte le creature. … ”

[PP LEONE, Lampedusa venerdì 12 settembre 2025]

Mercoledì 31 Dicembre

  • Ore 17.00: Preghiera del Rosario
  • Ore 18.00: S. Messa con TE DEUM (preghiera di ringraziamento)
  • Ore 22.30: Vegliamo con Maria aspettando il 2026
    Adorazione – Ufficio delle Letture – Te Deum – Benedizione
  • Ore 24.00: Scambio di auguri con brindisi

Giovedì 1 Gennaio

  • Ore 16.00: Adorazione e Secondi Vespri
  • S. Messe: ore 8.00 | 9.30 | 11.00 | 12.30 | 17.00 | 18.30 | 21.00

Sabato 3 Gennaio

  • Ore 17.00: Preghiera del Rosario
  • Ore 18.00: S. Messa
  • Ore 19.00: Primi Vespri

Domenica 4 Gennaio | Seconda domenica dopo Natale

  • S. Messe: ore 8.00 | 9.30 | 11.00 | 12.30 | 17.00 | 18.30 | 21.00

Lunedì 5 Gennaio

  • S. Messe: 7.00 | 8.00 | 9.00 | 10.00

Epifania del Signore

Lunedì 5 Gennaio

  • Ore 17.00: Preghiera del Rosario
  • Ore 18.00: S. Messa
  • Ore 19.00: Primi Vespri

Martedì 6 Gennaio

  • Ore 16.00: Adorazione e Secondi Vespri
  • S. Messe: ore 8.00 | 9.30 | 11.00 | 12.30 | 17.00 | 18.30 | 21.00

Battesimo del Signore

Sabato 10 Gennaio

  • Ore 17.00: Preghiera del Rosario
  • Ore 18.00: S. Messa
  • Ore 19.00: Primi Vespri

Domenica 11 Gennaio

  • Ore 16.00: Adorazione e Secondi Vespri
  • S. Messe: ore 8.00 | 9.30 | 11.00 | 12.30 | 17.00 | 18.30 | 21.00

Conclusione Servizio Civile Digitale 2024/2025

Mercoledì 4 dicembre, si è concluso il percorso degli Operatori Volontari del Servizio Civile Digitale 2024/2025.
Di seguito l’augurio di Rosanna Todisco, Referente del Servizio Civile con i Salesiani Piemonte e Valle d’Aosta.

Care Operatrici e cari Operatori Volontari del Servizio Civile Digitale,
Care e cari OLP,

oggi si conclude un anno intenso, generoso, a tratti faticoso ma profondamente significativo. Un anno che avete abitato con responsabilità, con attenzione agli altri, con disponibilità ad imparare e a mettervi in gioco.

Il Servizio Civile non è solo un tempo “di servizio”: è un tempo politico, di scelta, di cittadinanza attiva.

Avete scelto di esserci, di prendervi cura delle persone, dei ragazzi e delle ragazze, dei territori, delle relazioni. Avete scelto di credere che la coesione sociale si costruisce un gesto alla volta, con pazienza, con un ascolto attento e con uno sguardo che accoglie.

In questo c’è tutto il valore della vostra presenza, della vostra dedizione e della qualità del lavoro svolto a fianco degli OLP e delle equipe delle sedi.

Allo stesso tempo, farlo in un ambiente salesiano dà a questa esperienza un significato ancora più profondo: vi siete inseriti in una comunità che vive l’educazione come missione, che vede i giovani come protagonisti. Avete contribuito a rendere le nostre case e i nostri centri luoghi in cui crescere insieme, imparare, sbagliare, riprovare, e soprattutto sentirsi parte di qualcosa di più grande.

Per questo vi diciamo grazie, di cuore.

A voi OLP, il nostro riconoscimento per la guida, il tempo dedicato, la pazienza nelle complessità, la capacità di sostenere i volontari e le volontarie e rendere questo anno un laboratorio reale di crescita personale, professionale e civica. Il Servizio Civile vive grazie a voi.

A voi volontarie e volontari, l’augurio di portare con voi ciò che avete imparato: la cura delle persone, il coraggio di mettervi al servizio, la consapevolezza del vostro valore e della vostra voce.

Grazie per quello che avete fatto.
Grazie per chi siete stati.
Buona vita!

Con stima e affetto,
Rosanna Todisco e l’Ufficio Servizio Civile dei Salesiani

Esercizi Spirituali MGS Giovani e MGS Plus

Nel weekend del 29 e 30 novembre si sono svolti gli Esercizi Spirituali dedicati ai giovani universitari e lavoratori, un appuntamento consueto che per la prima volta ha visto la partecipazione di due gruppi distinti in due diverse sedi:

  • Al Colle Don Bosco, presso la casa Zatti, si sono ritrovati i giovani nati tra il 2004 e il 2006. A guidare le meditazioni è stato don Giorgio Degiorgi SDB, che ha accompagnato i ragazzi in un percorso di riflessione e preghiera.

  • A Pianezza, nella cornice di Villa Lascaris (Via Lascaris 4), hanno invece partecipato i giovani nati tra il 1997 e il 2003. Qui la predicazione è stata affidata a don Cristian Besso SDB, che ha proposto spunti di spiritualità e vita cristiana per chi è già inserito nel mondo universitario e lavorativo.

Entrambi i gruppi hanno vissuto l’esperienza dalle 9.30 di sabato fino alle 17.00 di domenica, condividendo momenti di preghiera, meditazione e fraternità.

L’iniziativa ha rappresentato un’occasione preziosa di crescita spirituale e comunitaria.