Savio Club al Colle Don Bosco: 28 Febbraio o 1 Marzo 2026

Tornano i Savio Club: l’appuntamento dedicato al segreto della santità di Domenico Savio è pronto ad accogliere al Colle Don Bosco i ragazzi dalla prima alla terza media il 28 febbraio o il 1 marzo 2026.

Due giorni, uno a scelta in base all’esigenza del gruppo, rivolti ai ragazzi e alle ragazze che desiderano mettersi in gioco e crescere nella scelta di Dio come compagno della propria vita, seguendo i preziosi consigli di Domenico Savio verso la santità.

Domenico Savio viveva così, e noi?

Programma

  • 9.30 – arrivi
  • 10.00 – inizio
  • 16.00 – S. Messa
  • 17.00 – termine

Il costo per la giornata è di 8 euro, comprensivo di utilizzo ambienti e merenda.

Da portare: pranzo al sacco, una penna per scrivere e abbigliamento adatto al gioco.

Per info


Mandato Missionario del percorso di Animazione Missionaria: appuntamento al Colle Don Bosco il 22 febbraio

Dal 20 al 22 febbraio al Colle Don Bosco, si terranno gli Esercizi Spirituali per giovani universitari e lavoratori dell’Ispettoria, un tempo di ascolto e discernimento per rileggere la propria vita alla luce della fede.

All’interno di questo percorso, nella giornata di domenica 22 febbraio, durante la Messa del pomeriggio presieduta dall’Ispettore, alcuni giovani riceveranno il Mandato Missionario.

Questi ragazzi hanno risposto all’appello dell’Ispettore, nel 150° anniversario della prima spedizione missionaria salesiana, partecipando a un percorso di formazione iniziato a ottobre e che li accompagnerà fino all’estate, in vista di un’esperienza di servizio all’estero.

Il mandato simboleggia il passaggio dalla chiamata alla responsabilità: non una scelta individuale, ma un invio ufficiale dell’Ispettore, a nome di tutta l’Ispettoria, per vivere e condividere l’amore di Gesù in stile salesiano.

Secondo appuntamento degli Esercizi Spirituali per universitari e giovani lavoratori al Colle Don Bosco

Il weekend del 20 – 22 febbraio 2026 tornano gli Esercizi Spirituali dedicati ai giovani universitari e lavoratori. Un doppio appuntamento al Colle Don Bosco: i giovani nati dal 2004 al 2006 (MGS Giovani) nella Casa Zatti, e i nati dal 1997 al 2003 (MGS Plus) nella Casa Giovani.

Un’esperienza che per entrambi i gruppi andrà dalle 19.30 di venerdì alle 17.00 di domenica e vedrà la predica di sr Maria Giovanna Mammarella in Casa Zatti e di don Fabiano Gheller in Casa Giovani.

Da portare:
  • Lenzuola e asciugamani
  • Bibbia o Nuovo Testamento (sarà possibile acquistarne una copia agli esercizi)

Di seguito i dettagli dei due appuntamenti:

EESS MGS Giovani

nati nel 2006, 2005, 2004
  • Dove: Colle don Bosco (Casa Zatti, vicino alla casetta di don Bosco)
  • Predicherà: sr Maria Giovanna Mammarella
  • Costo: 75€
  • Iscrizioni: entro il 16 Febbraio
  • Contatti: don Alberto Goia alberto.goia@31gennaio.net; suor Anna Bailo pastorale@fmapiemonte.it

EESS MGS Plus

nati dal 1997 al 2003 (compreso)

Festa di Don Bosco 2026: il Rettor Maggiore esorta ragazzi e ragazze dell’MGS a seguire il cammino del Santo dei Giovani

Qui a Valdocco bisogna proprio riconoscere che l’avvenire incomincia ieri. Si può pensare che ci sia uno sbaglio. Invece, no! Noi siamo eredi di un’esperienza straordinaria che a noi è data, a noi è consegnata. Coraggio!”

Con questa simpatica citazione del suo predecessore, Don Egidio Viganò, il Rettor Maggiore dei Salesiani di Don Bosco, Don Fabio Attard, alla sua prima Festa di Don Bosco da quando è stato eletto a quest’incarico, ha concluso l’omelia-messaggio ai giovani del Movimento Giovanile Salesiano (MGS) in occasione della Festa di Don Bosco, sabato 31 gennaio 2026 – in una celebrazione eucaristica segnata da grande profondità, entusiasmo e autentica spiritualità giovanile salesiana.

La Festa di Don Bosco nella Basilica di Maria Ausiliatrice di Valdocco, culla e centro spirituale del carisma salesiano a livello mondiale, era iniziata in verità già dalla serata di venerdì 30 gennaio, con i Primi Vespri della festa presieduti dallo stesso Rettor Maggiore, e una veglia di preghiera animata dai novizi del Colle Don Bosco, sul tema “Fino all’ultimo mio respiro”.

A conclusione della celebrazione dei Primi Vespri, il Rettor Maggiore ha anche consegnato ai fedeli radunati in basilica il suo pensiero della “buonanotte salesiana”, nella quale ha rimarcato due principali aspetti di Don Bosco: il suo essere “radicato in cristo” e profondamente “coinvolto con la storia” della città, in un coinvolgimento che non era meramente sociale, ma missionario, che lo portava a vedere persone e situazioni alla luce del Vangelo e dell’intelligenza.

Il giorno della festa, poi, ha visto la chiesa di Maria Ausiliatrice sempre piena di fedeli, giunti da ogni luogo per omaggiare il Padre e Maestro della Gioventù e per partecipare alle numerose Eucaristie in programma per la giornata – ben sette, dalle 7 del mattino alle 21 – o agli altri momenti spirituali previsti. Anche la scelta di chi ha presieduto le Messe è stata attenta e calcolata, volta a rinsaldare i rapporti con la comunità cittadina locale.

Ecco perché dietro l’altare della Basilica si sono alternati i Vicari Episcopali per la formazione e per la pastorale sul territorio, rispettivamente Don Michele Roselli e Don Mario Aversano; poi il Superiore della Circoscrizione speciale di Piemonte e Valle d’Aosta (ICP), Don Leonardo Mancini; sul finire della mattinata, l’arcivescovo della città, Card. Roberto Repole – in una messa concelebrata anche dal Rettor Maggiore; e, a metà pomeriggio, Mons. Alessandro GiraudoVescovo Ausiliare di Torino.

L’apice della festa ovviamente si è raggiunto con la Messa presieduta dal Rettor Maggiore, in una celebrazione gremita di fedeli fino al massimo della capienza della Basilica di Maria Ausiliatrice, liturgicamente molto curata e animata accompagnata dal Coro e dall’Orchestra dei giovani di Novara. Affiancato all’altare dall’Economo Generale della Congregazione,Don Gabriel Stawowy, Don Attard ha offerto un’omelia in collegamento con la Strenna da lui diffusa per questo 2026.

Nella sua riflessione, infatti, il Rettor Maggiore ha infatti ripreso i quattro verbi fondamentali della Strenna – guardare, ascoltare, scegliere e agire – e ha ricompiuto con loro il percorso di vita di Don Bosco, esortando i giovani presenti ad assumere gli stessi atteggiamenti per compiere anch’essi il medesimo cammino.

Guardare” è la prima esortazione che la Madonna fa al piccolo Giovannino nel Sogno dei Nove Anni, e in tal senso fa riferimento al “prendere sul serio la realtà in cui si vive”. “Abbiamo il coraggio di lasciarci interrogare di quello che sta capitando attorno a noi?” ha domandato a mo’ di provocazione.

Il secondo verbo è Ascoltare: “Possiamo guardare e prendere le distanze. Sì, ho visto, però non è che mi interessa… ”. Ascoltare, invece, significa: “Cosa mi dice quello che io vedo? Come mi interpella quello che vedo?

Da lì si passa al terzo verbo, quello decisivo: Scegliere. “Se abbiamo l’intelligenza necessaria per capire quello che guardiamo, e abbiamo anche la sincerità per ascoltare quello che ci sta dicendo ciò che guardiamo, bisogna poi mettersi in cammino: Che io arrivi a chiedermi quali sono le scelte della mia vita? Qual è la chiamata che io vorrei assumermi?” ha continuato ancora il Rettor Maggiore.

Che, infine, ha chiosato sul quarto verbo, Agire: “Quando arriviamo a quel punto allora l’agire diventa una conseguenza. Faccio quelle scelte che nel discernimento dello scegliere fanno maturare quello che ho guardato e quello che ho ascoltato”.

Le celebrazioni per la Festa di Don Bosco 2026 a Torino-Valdocco – che avevano previsto nel pomeriggio anche la benedizione dei ragazzi all’altare di Don Bosco, e un tempo per l’adorazione e i Secondi Vespri – si sono infine concluse con l’Eucaristia celebrata assieme ai membri del cosiddetto “arsenale della pace” del “Sermig” – il Servizio Missionario Giovani.

Fonte: infoANS

Chieri: Don Fabio Attard cittadino onorario, riconosciuto il suo servizio al carisma salesiano e ai giovani

Notizia a cura dell’Agenzia ANS.

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Una giornata di intensa emozione e profondo significato salesiano ha segnato la mattinata del 1° febbraio 2026 nella città di Chieri, che ha ufficialmente conferito la Cittadinanza Onoraria a Don Fabio AttardXI Rettor Maggiore della Congregazione Salesiana, eletto il 25 marzo 2025. Il riconoscimento è stato assegnato quale segno di stima per il suo straordinario impegno educativo, pastorale e culturale e per il profondo legame che unisce Chieri alla tradizione salesiana e all’eredità spirituale di San Giovanni Bosco.

La celebrazione si è svolta in una chiesa gremita di fedeli, autorità civili e membri della Famiglia Salesiana, in un clima di viva e sentita partecipazione. Il Consiglio Comunale di Chieri, con voto unanime, ha approvato il conferimento della cittadinanza onoraria, accogliendo la proposta avanzata dall’Istituto Salesiano “San Luigi”, in continuità con analoghi riconoscimenti già attribuiti in passato agli allora Rettori Maggiori Don Pascual Chávez Villanueva e a Don Ángel Fernández Artime, anch’essi cittadini onorari della città.

A esprimere il significato dell’atto è stato il Sindaco di Chieri, Alessandro Sicchiero, il quale ha sottolineato come questo conferimento celebri “il legame indissolubile che unisce Chieri al mondo salesiano” e rappresenti un segno concreto di riconoscenza verso una presenza che da generazioni contribuisce alla crescita umana, culturale e spirituale dei giovani.

La cerimonia ufficiale si è inserita nel contesto della Festa di San Giovanni Bosco, momento particolarmente caro alla città di Chieri, luogo profondamente legato agli anni della formazione del Santo dei giovani. In tale occasione, Don Fabio Attard ha presieduto la Santa Messa solenne nel Duomo, offrendo una riflessione intensa e attuale sul carisma di Don Bosco, raccolta nell’omelia dal titolo: “Chiamata all’ascolto attento e alla risposta generosa”.

Nel suo messaggio, il Rettor Maggiore ha richiamato con forza l’esperienza vocazionale di Don Bosco, nata dall’ascolto profondo della realtà e dalla docilità alla chiamata di Dio. Ha evidenziato come la missione salesiana nasca da una risposta apparentemente “impossibile”, ma resa feconda dalla fiducia nella Provvidenza, dall’accompagnamento umano e spirituale e da una speranza incrollabile nella crescita integrale dei giovani. L’omelia ha inoltre toccato temi di grande attualità: l’urgenza dell’ascolto autentico in una società frenetica, il valore della mediazione educativa contro l’isolamento, l’ottimismo della fede di fronte al cinismo contemporaneo e l’educazione come forma privilegiata di evangelizzazione.

Al termine della celebrazione eucaristica, dopo la Messa, si è svolto il conferimento ufficiale della Cittadinanza Onoraria, accompagnato dalla consegna del relativo attestato. Il testo del riconoscimento sottolinea l’impegno di Don Fabio Attard “a servizio delle giovani generazioni in tutto il mondo”, la sua fedeltà al carisma di Don Bosco e il contributo offerto alla promozione dei valori dell’accoglienza, della solidarietà e della speranza.

Il conferimento della cittadinanza onoraria a Don Fabio Attard vuole essere non solo un gesto di stima personale, ma anche un segno di riconoscenza verso l’intera Congregazione Salesiana, che continua a offrire un contributo prezioso e costante alla formazione dei giovani e alla costruzione di una società più giusta e solidale.

La giornata del 1° febbraio 2026 resterà così impressa nella memoria della città di Chieri come una celebrazione della fedeltà al carisma salesiano, della responsabilità educativa e della speranza cristiana, incarnate oggi nel servizio e nella testimonianza del Rettor Maggiore dei Salesiani.

Lettera dell’Ispettore – Gennaio 2026 (Solennità di San Giovanni Bosco)

Si riporta di seguito la lettera dell’Ispettore del Piemonte, Valle d’Aosta e Lituania don Leonardo Mancini per il mese di gennaio 2026.

Valdocco, 31 gennaio 2026
Solennità di San Giovanni Bosco

A confratelli e laici corresponsabili
di
Piemonte, Valle d’Aosta e Lituania,

Carissimi/e,
un saluto cordiale a tutti/e voi, in questa fine di novembre 2025.

Desidero farvi gli auguri per la festa del nostro padre Don Bosco, in questo anno che vede il nostro Rettor Maggiore offrirci una Strenna dal titolo: Fate quello che vi dirà. Credenti, liberi per servire.

Per commentare la Strenna e farvi gli auguri prendo in prestito il testo di un’altra Strenna, ben più antica: quella che Don Bosco ha offerto ad artigiani e studenti di Mirabello il 31 dicembre 1863. Questo testo mi sembra che abbia diversi punti in comune con la Strenna di quest’anno. Ecco le parole che Don Bosco rivolge ai ragazzi di Mirabello, che alternerò con alcuni commenti.

Al cominciare di quest’anno nuovo che cosa debbo io chiedervi? che cosa promettervi e che consigliarvi? Sono tre cose.

Quanto a chiedervi non posso altro che domandarvi quanto forma il programma di questa casa e che sta scritto nella mia camera: “Da mihi animas caetera tolle”. Io non chieggo che le vostre anime, non desidero che il vostro bene spirituale.

Don Bosco chiede che i ragazzi gli consentano di aiutarlo a salvare la loro anima. Fate quello che vi dirà! Sono le parole pronunciate da Maria durante le nozze di Cana e riprese dal Rettor Maggiore. Non credo che Maria abbia chiesto allora e chieda oggi a ciascuno di noi qualcosa di molto diverso da quanto chiedeva Don Bosco nel 1863 ai suoi ragazzi: Che cosa potrebbe volerci dire Gesù? Lui ci ama e ci vuole salvi e felici, nel tempo e nell’eternità; vuole che le nostre persone, create a immagine sua, collaborino per giungere a condividere la figliolanza divina. Gesù – e Maria con Lui – desidera che l’acqua della nostra povera umanità, portata dai servi, possa trasformarsi nel vino nuovo di Cana; desidera che la fragilità delle nostre “anime” possa lasciarsi trasformare dal dono della Grazia offerto dal Signore, e rendere l’uomo “nuova creatura”. Mi pare proprio che le richieste di Maria (e Gesù) e di Don Bosco coincidano… Questo dunque è quanto “chiede” Don Bosco; e che cosa “promette”?

Promettervi? lo vi prometto e vi do tutto quel che sono e quel che ho. Io per voi studio, per voi lavoro, per voi vivo e per voi sono disposto anche a dare la vita.

Mi pare che non ci sia un modo migliore per descrivere salesianamente l’espressione: liberi per servire, indicata dal Rettor Maggiore. E non mi pare che ci sia una descrizione più bella dell’educatore, di colui che dedica la sua vita per il bene dei ragazzi. Ognuno di noi naturalmente potrà adattare le parole di Don Bosco al proprio stato di vita; quel che credo rimanga vero per tutti è che la missione educativa ci coinvolge così profondamente a livello relazionale, che ci spinge a dare ai ragazzi il meglio di noi.

Vediamo adesso che cosa “consiglia” Don Bosco.

Consigliarvi? Statemi bene attenti ad intendermi. Immaginatevi di vedere un gran globo sospeso pei due poli a due colonne. Sopra una sta scritto: “Regina mundi”; sopra l’altra: “Panis vitae”. /…/ Sopra questo globo camminano molti uomini in ogni verso. Ma quelli che stanno presso le due colonne godono di una luce vivissima, mentre gli altri che stanno distanti da esse, cioè nel mezzo del globo sono in oscure tenebre /…/ Il globo rappresenta il mondo. Le due colonne sono: una Maria SS., l’altra il SS. Sacramento. Esse sono che veramente sostengono il mondo, imperciocchè se non fosse di Maria SS. e del SS. Sacramento a quest’ora il mondo sarebbe già rovinato. E gli uomini che vogliono camminare alla luce, cioè per la via del paradiso, bisogna che si accostino a queste due fonti di luce od almeno, ad una. Coloro poi che da esse si allontanano, camminano “in tenebris et in umbra mortis”. Ecco quello che io vi consiglio di praticare voi e di farlo praticare agli altri per mezzo dell’esempio, per mezzo dei consigli, per mezzo delle prediche. Notate che suggerendovi la divozione al SS. Sacramento, io intendo l’accostarsi alla Comunione, le visite in Chiesa, l’udire la S. Messa, le giaculatorie ecc…

(Memorie Biografiche, Vol. VII, pagg. 585-586)

Anche questo testo mi pare che disegni proprio una bella definizione di credenti! Credenti è appunto l’altra espressione utilizzata da don Attard per indicare coloro che prendono sul serio l’invito di Maria a Cana. Questa definizione coincide, per Don Bosco, con l’amore all’Eucaristia e a Maria.

Carissimi/e, ecco che cosa intendevo portare oggi alla vostra attenzione. Il mio augurio, con tutto il cuore, è che questa festa di Don Bosco, illuminata anche dalla Strenna offerta dal Rettor Maggiore (Fate quello che vi dirà. Credenti, liberi per servire; che vi invito a leggere), possa essere un’occasione rinnovata per crescere nella fede (da credenti), intesa come ascolto di Dio nella sua Parola, nei giovani e nella storia (Fate quello che vi dirà). E che il nostro ascolto possa costantemente trasformarsi in servizio libero, generoso e gioioso, possa trasformarsi in “fatti di Vangelo” (liberi per servire).

Buona festa a tutti!

Con affetto in Don Bosco,
Don Leonardo Mancini
Ispettore ICP

Seconda tappa del percorso BCOC: economia circolare e finanza etica

Il 23 novembre 2025, presso la Casa Ispettoriale delle Figlie di Maria Ausiliatrice, si è svolta la seconda tappa del percorso “Buoni Cristiani Onesti Cittadini, dedicato all’approfondimento dell’“Economia e comunità” come spazio di responsabilità, cura e trasformazione sociale.

Dopo il primo incontro incentrato sul “ri-animare l’economia”, questa giornata ha sviluppato due focus principali: l’economia circolare come paradigma rigenerativo e la finanza etica come strumento al servizio del bene comune, permettendoci di comprendere meglio il sistema bancario e la coerenza che desideriamo avere nelle nostre scelte.

L’incontro si è aperto con il saluto di Don Alberto Goia, che -attraverso le parole del Papa- ha richiamato la necessità di un’educazione integrale: la persona non può essere ridotta a competenze tecniche o algoritmi, ma è volto, storia, vocazione.

L’economia è stata dunque presentata come cura dell’uomo in tutte le sue dimensioni, e la formazione offerta dal percorso come un dono che diventa missione. L’equipe ha presentato la sintesi dei passi fatti insieme, ricordando il desiderio emerso di essere “changemakers” e mettendo i giovani su un piano concreto attraverso una breve attività di scelta economica e responsabilità.

Primo step: Cos’è l’economia circolare? Nadia Lambiase, socia fondatrice di Mercato Circolare Società Benefit

Nadia Lambiase socia fondatrice di “Mercato Circolare”, una società benefit nata nel 2018 a Torino con lo scopo di generare un impatto sociale e ambientale e rendere applicabile e accessibile il paradigma dell’economia circolare affinché tutte e tutti possano essere protagonisti del cambiamento. I loro servizi sono consulenza, formazione, divulgazione e connessione.

Nadia Lambiase ha sollecitato i giovani presenti con alcune domande:

  • Quando è la fine del mondo?
  • Che cosa ci rende felici?
  • Quali 3 parole useremmo per descrivere l’economia?
  • Qual è il rapporto tra economia e felicità?

Ha fatto emergere da subito come la narrazione dominante sia quella del capitalismo ma non l’unica possibile: altre narrazioni, come l’economia civile e circolare, aprono spazi di senso diversi.

Etimologia di economia

Attraverso un percorso storico-filosofico, Nadia ha mostrato l’evoluzione del concetto di economia, partendo da Aristotele (oikos–nomos: buona gestione della casa) fino a Smith e alla nascita della scienza economica moderna.

Sono emerse le distinzioni tra economia (produzione per l’uso e la sussistenza) e crematistica (produzione orientata al guadagno).

L’economia moderna ha poi assunto il ruolo di scienza e pian piano ha visto la centralità dell’homo oeconomicus (da Stuart Mill), ovvero con l’individuo razionale orientato alla massimizzazione dell’utilità personale, perdendo la dimensione del fine e del bene comune.

È stato messo in luce come l’attuale sistema economico superi i limiti del pianeta, consumando risorse come se esistessero tre Terre. È stata richiamata anche la sesta estinzione di massa, dovuta alla pressione umana sulla biodiversità e il cosiddetto “overshoot day” che ci mette di fronte concretamente all’utilizzo che facciamo delle nostre risorse.

Il nuovo paradigma: Economia Civile e Circolare

L’economia civile è stata presentata come spazio in cui assumono centralità la consapevolezza, la responsabilità sociale e il benessere della comunità, la responsabilità economica e ambientale. L’economia circolare è stata proposta come strategia operativa di tale paradigma.

L’economia civile si basa su un bene comune (moltiplicatorio) e non un bene totale (sommatorio). Nella moltiplicatoria, se c’è un valore nullo, il risultato finale diventa nullo, di conseguenza, diventa interesse comune far sì che nemmeno un singolo abbia una felicità pari a zero.

Secondo step: gioco di carte “eRRRando”

L’incontro è proseguito attraverso l’individuazione delle “R” dell’economia circolare. Attraverso il gioco di carte “errrando”, sono state esplorate le principali strategie circolari.

  • Rifiutare: rifiutare di acquistare o di produrre nuovi beni è il primo passo per evitare di generare rifiuti, dire no al superfluo e al modello dell’iperproduzione.
  • Ripensare: chiedersi se esistano anche modi differenti di fare ciò che abbiamo sempre fatto in un unico modo, passare dalla proprietà all’uso (noleggio, condivisione).
  • Ridurre: limitare sprechi, imballaggi, emissioni.
  • Riusare / Riutilizzare: allungare la vita dei beni, passarlo a qualcun altro.
  • Ricontenere: imballaggi riutilizzabili.
  • Riparare: progettare beni riparabili.
  • Ricondizionare / Rigenerare: restituire nuova vita agli oggetti aggiornandoli anche dal punto di vista meccanico.
  • Riconvertire: upcycling creativo.
  • Riciclare: dar vita ad una nuova materia prima, a partire da un prodotto esistente
  • Recupero: l’incenerimento dei materiali con recupero energetico. Questo avviene per tutti quei rifiuti che non  è possibile riciclare.

Ecco qui una definizione di economia come la scienza che prova a capire quali siano le leggi, le regole, che aiutano a gestire bene una casa affinché tutte e tutti (anche chi ancora deve venire al mondo) possano essere felici, a partire dalle risorse che sono disponibili.

Economia è responsabilità e cura

L’incontro si è concluso con la suggestione di Kate Raworth (L’economia della ciambella):

“Lo strumento più potente in economia non è né l’algebra né il denaro, ma è una matita, perché con una matita si può ridisegnare il mondo”

L’augurio con cui Nadia Lambiase ha salutato i giovani è che si riparta dalla collettività per ridisegnare il mondo, insieme ad altri ed altre.

Terzo step: Il sistema bancario. Una strada eticamente sostenibile. Emanuele Mollo – Responsabile filiale di Torino – Banca Etica

Banca Etica, spiega Emanuele Mollo, nasce nel 1998 ma che già a partire da inizio secolo iniziava a mettere le sue radici.

Ha inizialmente chiarito cosa sia una banca, qual è il funzionamento di una banca come impresa che raccoglie denaro (conti, depositi) e presta denaro (credito) Ha poi evidenziato la differenza tra società per azioni e cooperative: le prime mirano alla massimizzazione del profitto, le seconde alla sostenibilità economica.

Come guadagna una banca? Attraverso il margine di intermediazione (differenza tra interessi attivi e passivi) e le commissioni. È stata descritta la struttura del bilancio bancario (attivo/passivo) e l’utilizzo della raccolta per attività speculative o per l’economia reale spiegando la distanza crescente tra finanza ed economia reale, con capitali che circolano 24 ore su 24 generando “soldi dai soldi”.

Sono stati analizzati i dati sui rendimenti dei settori azionari, mostrando come aerospazio e difesa siano tra i comparti più redditizi nel comune sistema bancario, con incrementi superiori al 120% in tre anni.

Emanuele ha quindi risposto al frequente dubbio del percorso dei propri soldi in banca e il loro utilizzo. È stato presentato il report sull’esposizione delle banche italiane al settore degli armamenti, mostrando che la finanza tradizionale spesso sostiene attività che molti cittadini non condividono e la necessità di fare scelte coerenti con il nostro pensiero.

I principi della finanza etica

La finanza etica, fondata sul Manifesto del 1998, si basa su sette principi:

  1. Il credito come diritto umano
  2. Fare impresa senza scopo lucrativo primario
  3. L’efficienza è una componente della responsabilità etica
  4. Trasparenza sull’uso del denaro
  5. Partecipazione attiva dei soci
  6. Attenzione agli impatti sociali e ambientali
  7. Coerenza totale dell’attività finanziaria

Inoltre, è stata distinta la finanza etica dalla finanza sostenibile/ESG, spesso limitata agli aspetti ambientali e soggetta a rischio di greenwashing.

Misurare l’impatto di Banca Etica

Banca Etica eroga esclusivamente credito d’impatto, ovvero tutti  i suoi finanziamenti devono erogare un impatto, rendicontato ogni anno attraverso un Report di Impatto che valuta: risultati ambientali, ricadute sociali, benefici per comunità e territori. Esempi 2024: rifiuti riciclati, persone fragili inserite lavorativamente, turismo sostenibile.

La valutazione avviene tramite il contributo di soci valutatori, formati e coinvolti nel processo i quali controllano -recandosi personalmente nel luogo- che il questionario compilato dalle realtà sia concreto.

Banca Etica organizza gruppi di iniziativa territoriale, promuove la cultura e, inoltre, non ha azioni remunerate e quindi l’utile a fine anno viene rimesso nella società per renderla più solida.

Conclusioni

L’incontro ha mostrato come economia e finanza possano diventare luoghi di cura, responsabilità e trasformazione, capaci di generare impatto positivo e di promuovere scelte consapevoli.

La giornata si è conclusa con l’invito a continuare a essere costruttori di speranza e a ridisegnare insieme nuove mappe per il futuro, affidandole in preghiera animata da Don Fabio Mamino e Suor Cristina.

Festa di Don Bosco 2026: il Rettor Maggiore parla ai giovani del Movimento Giovanile Salesiano

Rinnovando una “bella tradizione” propria dei Rettori Maggiori, per la Festa di Don Bosco 2026 l’XI Successore di Don Bosco, Don Fabio Attard, consegna un messaggio di speranza e coinvolgimento ai giovani del Movimento Giovanile Salesiano (MGS).

Tre sono i punti principali sottolineati dal Rettor Maggiore. In primo luogo, Don Attard rimanda al messaggio della Strenna per il 2026, rinnovando l’invito ad essere, come Maria, attenti a ciò che accade attorno a sé e a fare sempre affidamento a Gesù.

In secondo luogo, riprendendo degli spunti di Papa Leone XIV, il Rettor Maggiore invita a “coltivare il dono dell’amicizia autentica” – un tratto veramente salesiano.

E, infine, sempre con riferimento a quanto indicato in questi primi mesi di pontificato da Papa Leone, l’XI Successore di Don Bosco esorta i ragazzi e le ragazze dell’MGS ad avere “il coraggio della verità – un atteggiamento che significa evitare qualsiasi ambiguità e prepotenza, anche verbale, verso il prossimo.

Tutto questo, conclude il Rettor Maggiore, perché i giovani siano “protagonisti di bontà, soprattutto per i giovani più bisognosi”.

Fonte: infoANS

Non lasciamo al buio i bambini più fragili: sostieni i progetti di Salesiani per il sociale per realizzare il sogno di Don Bosco

Dal 19 gennaio all’1 febbraio 2026, Salesiani per il sociale promuove la Campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi “Non lasciamo al buio i bambini più fragili”: si può donare chiamando da rete fissa o inviando un SMS al numero solidale 45598.

La campagna di sensibilizzazione

Tanti, troppi giovani oggi in Italia vivono in condizioni di fragilità e povertà. Da oltre trent’anni, la rete associativa Salesiani per il Sociale è al loro fianco per contrastare povertà educativa e disagio, assicurando loro sostegno, ascolto, opportunità e un futuro migliore, seguendo il metodo di Don Bosco.

Per continuare a sostenere le attività e progetti a tutela dei minori più fragili, dal 19 gennaio all’1 febbraio 2026, Salesiani per il sociale promuove la Campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi “Non lasciamo al buio i bambini più fragili”: tutti possono donare chiamando da rete fissa o inviando un SMS dal valore di 2 euro al numero solidale 45598.

L’impegno della rete Salesiani per il sociale

Ogni anno, Salesiani per il Sociale raggiunge oltre 100 mila beneficiari, offrendo protezione e supporto attraverso una rete attiva in più di 600 realtà territoriali in tutta Italia, con 97 servizi socioeducativi, tra cui 33 Case famiglia e 45 Centri diurni.

La Campagna “Non lasciamo al buio i bambini più fragili” vuole sostenere i tre pilastri di Salesiani per il sociale affinché i bambini fragili di oggi possano diventare gli adulti forti di domani.

Le attività della rete si ispirano al metodo preventivo di Don Bosco, basato su accoglienza, educazione e inclusione:

  1. Educazione
  2. Accoglienza
  3. Supporto nello studio e nell’ingresso nel mondo del lavoro

Con la forza del carisma salesiano, la rete opera perché ogni ragazzo possa trovare uno spazio in cui sentirsi accolto, ascoltato e libero di crescere.

I bambini e i ragazzi trovano nelle Case famiglia e centri diurni di Salesiani per il Sociale luoghi di protezione, calore familiare e figure educative che li aiutano a crescere in un ambiente sicuro, sano e stimolante.

Il Dossier

La ricerca condotta da AstraRicerche per Salesiani per il sociale restituisce il ritratto di una Generazione Z attraversata da forti contrasti: aspirazioni concrete e incertezza emotiva, desiderio di futuro e preoccupazioni economiche, bisogno di autonomia e richiesta di sostegno.

Solennità di San Giovanni Bosco 2026 in Basilica Maria Ausiliatrice

In occasione della Festa di San Giovanni Bosco del prossimo 31 gennaio, si pubblica di seguito il programma completo delle celebrazioni per la Solennità del Santo dei giovani in programma alla Basilica Maria Ausiliatrice di Torino-Valdocco.

Tre Martedì Salesiani in Basilica

  • 13 Gennaio ore 20.30
    Le Istituzioni civili e aristocratiche: Dott. Alberto Riccadonna e Dott.ssa Rosanna Roccia
  • 20 Gennaio 0re 20.30
    Le Istituzioni ecclesiali ed educative: Prof. Paolo Cozzo e Prof.ssa M. Cristina Morandini
  • 27 Gennaio ore 20.30
    Le missioni e le lettere di Don Bosco: Dott. Edoardo Garis e Dott. Francesco Motto

Concerto in onore di Don Bosco

  • 24 Gennaio ore 20.30
    Giovani del Liceo Cavour – Torino

Film su Don Bosco

  • 28 Gennaio ore 20.30
    The Oratory (2021) del regista Obi Emelonye

Venerdì 30 Gennaio 2026

  • Ore 17.00 | Santo Rosario
    Animato dalle Figlie di Maria Ausiliatrice, presiede il Direttore Don Manuel Jiménez
  • Ore 18.00 | Messa Vespertina
    Presiede Sua Ecc. Rev.ma Mons. Daniele Salera, Vescovo di Ivrea (Torino)
  • Ore 19.00 | Primi Vespri
    Presiede Don Fabio Attard, 11° successore di Don Bosco e Rettor Maggiore dei salesiani
  • Ore 20.30 | Veglia a Don Bosco
    E possibilità di confessioni. “Fino all’ultimo respiro!“: animano i novizi salesiani del Colle Don Bosco – Asti

Sabato 31 Gennaio 2026

  • Ore 7.00 | Messa per il popolo
    Presiede Don Michele Roselli, Vicario episcopale per la formazione – Diocesi di Torino e Susa
  • Ore 8.00 | Messa per i religiosi
    Presiede Don Mario Aversano, Vicario episcopale per la pastorale sul territorio – Diocesi di Torino e Susa
  • Ore 9.30 | Messa per il popolo in diretta su Rete 7
    Presiede l’Ispettore Don Leonardo Mancini, Superiore del Piemonte, Valle d’Aosta e Lituania
  • Ore 11.00 | Messa per il popolo
    Presiede Sua Em. Rev.ma Card. Roberto Repole, Arcivescovo Metropolita di Torino e Vescovo di Susa
    La Corale della Basilica anima i canti
  • Ore 15.00 | Benedizione dei ragazzi
    All’altare di Don Bosco, presiede il Parroco Don Guido Dutto
  • Ore 16.00 | Adorazione e secondi Vespri
    Presiede il Rettore Don Michele Viviano
  • Ore 17.00 | Messa per il popolo
    Presiede Sua. Ecc. Rev.ma Mons. Alessandro Giraudo, Vescovo Ausiliare di Torino
  • Ore 18.30 | Messa per il Movimento Giovanile Salesiano in diretta su Rete 7
    Presiede Don Fabio Attard, 11° successore di Don Bosco e Rettor Maggiore dei salesiani
  • Ore 21.00 | Messa con il SERMIG
    Presiede Don Andrea Bisacchi, con la presenza di Ernesto Olivero

Giornata della Vita Consacrata

  • Lunedì 2 Febbraio ore 18.30
    Concelebrazione Eucaristica, presiede P. Ugo Pozzoli, Vicario episcopale per la Vita Consacrata – Diocesi di Torino e Susa