Quaresima di Fraternità 2026: un cammino di speranza per i giovani di Aleppo e Kafroun

La Quaresima è sempre un tempo che ci richiama all’essenziale: alla cura, alla solidarietà, alla scelta concreta di stare accanto a chi vive ferite profonde. Per il 2026, la nostra Ispettoria rinnova questo impegno con uno sguardo particolare rivolto ai giovani di Aleppo e Kafroun, in Siria, terre segnate da oltre quattordici anni di crisi, instabilità e –  più recentemente – dal devastante terremoto.

Le ferite educative e relazionali dei ragazzi di Aleppo e Kafroun chiedono nuovamente un aiuto urgente e concreto. In un contesto dove la normalità è stata stravolta, restituire ai giovani spazi sicuri, esperienze positive e relazioni sane diventa un gesto di ricostruzione profonda.

La Quaresima di Fraternità 2026 vuole essere proprio questo: un ponte di speranza, costruito insieme dalle nostre comunità.

Progetto “Attività Estive 2026”: un’estate che restituisce futuro

Il primo ambito di intervento sostiene le sei settimane di Estate Ragazzi tra Aleppo e Kafroun, coinvolgendo circa 1.300 bambini, adolescenti e giovani. Con una donazione di 36 euro, una comunità può garantire a un ragazzo trasporti, pasti e materiali educativi: un piccolo contributo che diventa un grande dono.

Obiettivi educativi

  • Favorire una crescita affettiva e relazionale sana
  • Rafforzare l’integrazione comunitaria
  • Coltivare interiorità e cammino spirituale
  • Promuovere protagonismo e responsabilità giovanile

Attività proposte

  • Giochi organizzati e tornei sportivi
  • Laboratori teatrali, musicali e artistici
  • Percorsi formativi e dinamiche di gruppo
  • Incontri di catechesi e spiritualità salesiana
  • Uscite ricreative, giornate di fraternità e volontariato

Un’estate così non è solo un programma: è un’esperienza che rimette in moto la vita.

Sostegno alla casa di Kafroun: spazi sicuri per crescere

Il secondo intervento riguarda la manutenzione straordinaria della casa salesiana di Kafroun, un luogo che accoglie giovani e famiglie durante tutto l’anno. Dopo anni di utilizzo e difficoltà strutturali, è necessario intervenire per garantire sicurezza, igiene e dignità.

I lavori previsti

  • Rinnovo degli arredi: letti, materassi, coperte e cuscini
  • Impianto elettrico: miglioramento dell’illuminazione e sostituzione di prese e cavi usurati
  • Impianto idraulico: nuove tubature e servizi igienici rinnovati

Offrire un ambiente accogliente significa offrire un luogo dove i giovani possano sentirsi davvero “a casa”.

Un invito alle nostre comunità

La Quaresima è un tempo di conversione, ma anche di responsabilità condivisa. Sostenere questi progetti significa scegliere di stare accanto ai giovani che vivono in condizioni difficili, trasformando la nostra preghiera in gesti concreti.

Ogni contributo, piccolo o grande, diventa parte di una storia più grande: quella di una fraternità che non conosce confini.

Quaresima 2026 in Basilica Maria Ausiliatrice

In questo cammino di Quaresima 2026, la Basilica di Maria Ausiliatrice propone una serie di iniziative pensate per accompagnare la comunità nella preghiera e nella riflessione.

Condividiamo i volantini con gli appuntamenti principali, lasciandoci ispirare dalle parole di San Giovanni Paolo II:

“La Quaresima, tempo “forte” di PREGHIERA, di DIGIUNO e di IMPEGNO verso quanti sono nel bisogno, offre ad ogni cristiano la possibilità di prepararsi alla Pasqua…, confrontandosi in maniera speciale con la PAROLA DI DIO, che illumina il quotidiano itinerario dei credenti.”

[San Giovanni Paolo II, Messaggio per la Quaresima, 2003];

18 Febbraio | Mercoledì delle Ceneri

  • Imposizioni delle Ceneri nelle messe delle ore 7.00 | 8.00 | 9.00 | 10.00 e 17.00 | 21.00
  • Ore 18.30: Concelebrazione Eucaristica con imposizione delle Ceneri presieduta dall’Ispettore don Leonardo Mancini

Via Crucis

  • Ogni venerdì alle ore 17.45
  • Il 27 Marzo anche alle ore 20.30 all’esterno in Valdocco

5 Venerdì di Quaresima

  • Ore 19.00 – 21.00 animati da Rosanna Tabasso (SERMIG)

Liturgia della Riconciliazione e auguri pasquali

  • 31 Marzo | Martedì Santo: ore 20.30

Digiuno del “mio” tempo e della cena per nutrirmi di Gesù Cristo, «pane di vita, dalla mensa sia della Parola di Dio che del Corpo di Cristo».

(Dei Verbum, n. 21)

Ogni venerdì, dalle 19.00 alle 21.00, la comunità è invitata in Basilica Maria Ausiliatrice a vivere un semplice ma intenso percorso spirituale tipico del tempo di Quaresima. L’incontro prevede il salta‑cena (digiuno) e un ascolto prolungato della Parola: verrà meditato il Vangelo della domenica successiva, accompagnati dal commento di Rosanna Tabasso.

A seguire, ci si raccoglie in Adorazione davanti al Santissimo. Dopo un tempo di silenzio e preghiera personale, sarà possibile condividere insieme la Parola ascoltata, secondo i quattro passi della Lectio Divina. La serata si conclude con la Benedizione Eucaristica.

Il ricavato del salta‑cena di ogni venerdì sarà raccolto in un cesto e destinato a “quanti sono nel bisogno”, come gesto concreto di carità quaresimale.

Minori di Diritto – Semi di uguaglianza. Educare. Partecipare. Trasformare

Oltre 200 partecipanti per una mattinata di pensiero, pratiche e comunità educante

Si è conclusa con grande partecipazione la V edizione del seminario “Minori di Diritto – Semi di uguaglianza, che quest’anno ha riunito il 9 febbraio a Torino, Valdocco, oltre 200 persone tra operatori del Servizio Civile Universale, OLP, educatori e rappresentanti del Terzo Settore.

Una mattinata intensa, dedicata all’Articolo 3 della Costituzione e al ruolo dell’educazione nella rimozione degli ostacoli che limitano la partecipazione e la dignità delle persone.

La mattinata si è aperta con le due conferenze che hanno offerto un quadro teorico solido e profondamente radicato nella realtà. Andrea Farina giurista dell’Università Pontificia Salesiana – Roma ha esposto un inquadramento giuridico dell’Articolo 3. Lavinia Bianchi, pedagogista dell’Università Roma Tre ha offerto una cornice pedagogica per coeducarci e provare sempre a riparare il mondo!

 

La seconda parte della mattinata ha dato spazio a dieci Talk che hanno portato esperienze, progetti e metodologie provenienti da associazioni, centri di ricerca e realtà del territorio. Son intervenuti: Università Roma Tre, Università di Torino, Fondazione LINKS, Associazione Diskolé, AGS per il Territorio, Associazione Balon Mundial, Centro Studi Sereno Regis, VIDES Main, Università UPS Roma.

Dalla costruzione di reti educanti alla nonviolenza attiva, dal protagonismo giovanile alla media literacy, dallo sport come strumento di parità ai percorsi di benessere scolastico: ogni talk ha mostrato come l’uguaglianza sostanziale si costruisca attraverso pratiche quotidiane, relazioni significative e alleanze tra attori diversi.

Il valore pedagogico della mattinata è emerso proprio da questo intreccio: la teoria ha dato profondità alla prassi, e la prassi ha restituito concretezza alla teoria. Un dialogo che ha reso evidente come l’educazione sia un processo collettivo, politico e trasformativo.

Il gradimento dei partecipanti è stato molto alto: molti hanno sottolineato la qualità dei contenuti, la varietà dei punti di vista, la chiarezza degli interventi e l’atmosfera accogliente e partecipata.

Minori di Diritto, organizzato da Salesiani Piemonte e Valle d’Aosta e Vides- FMA Piemonte si conferma un appuntamento prezioso per chi lavora nell’educazione e nel sociale: un luogo in cui pensiero critico, pratiche quotidiane e responsabilità collettiva si incontrano per far crescere comunità più giuste e inclusive.

Caminante, no hay camino: Pellegrinaggio MGS Plus a Santiago de Compostela!

Torna per i giovani del Movimento Giovanile Salesiano la possibilità di vivere il Pellegrinaggio MGS Plus! Quest’anno, dal 27 luglio al 3 agosto 2026, la proposta è quella di vivere il Cammino di Santiago, in Galizia (Spagna).

Sei giorni, 120 chilometri, uno zaino leggero e un cuore aperto.

Il Cammino di Santiago non è solo un viaggio: è un’esperienza che da più di mille anni accompagna persone di ogni età alla scoperta di sé, degli altri e di Dio. Un tratto di 120 km che unisce natura, storia e spiritualità. È un’avventura semplice e potente: un passo dopo l’altro, tra boschi, colline e borghi antichi, dove la strada diventa maestra e ogni incontro lascia un segno.

Tutto quello che serve sapere

Costi e iscrizioni

La quota di partecipazione è di 310 euro, comprensiva di ostelli, colazioni e cene. Restano esclusi i pranzi e il viaggio di andata e ritorno, che ogni partecipante organizza in autonomia.

Le iscrizioni aprono l’8 febbraio 2026: il link è disponibile presso il Responsabile della propria Casa. Chi non ha una Casa di riferimento può contattare:

Il pagamento della quota va effettuato entro venerdì 24 aprile 2026:

  • IBAN: IT80B0306909606100000115761
  • Intestato a: CIRCOSCRIZIONE MARIA AUSILIATRICE PIEMONTE E VALLE D’AOSTA
  • Causale: NOME e COGNOME – Pellegrinaggio Santiago

Cosa mettere nello zaino

Il segreto è viaggiare leggeri. Lo zaino sarà sempre con noi, quindi è bene non superare il 10–15% del proprio peso corporeo.

Ecco l’essenziale:

  • Scarpe comode e già testate
  • Tre cambi e necessario per lavare gli indumenti
  • Pantalone lungo e felpa
  • Impermeabile (tipo k-way)
  • Medicinali e igiene personale
  • Accappatoio e costume
  • Denaro (circa 100 euro) o carte per i pagamenti

Se è la tua prima volta, non preoccuparti: la maggior parte dei pellegrini è alla prima esperienza. Si impara strada facendo, e c’è sempre qualcuno pronto ad aiutare. È parte della magia del Cammino.

Il percorso giorno per giorno

  • 27 luglio – Sarria
    Il viaggio inizia alle 17.00 a Sarria, cittadina immersa nel verde e punto di partenza simbolico per tanti pellegrini. Un luogo che invita a mettersi in cammino con calma e cuore aperto.
  • 28 luglio – Portomarín
    Un borgo ricostruito pietra su pietra, affacciato sul fiume Miño. Le sue scalinate monumentali e la chiesa-fortezza di San Nicolás regalano un’atmosfera sospesa tra storia e quiete.
  • 29 luglio – Palas de Rei
    Una tappa rurale e serena, tra boschi e colline, dove la tradizione galiziana si intreccia con la bellezza del cammino condiviso.
  • 30 luglio – Arzúa
    Terra del celebre formaggio e dell’accoglienza calorosa. Le sue strade vivaci e i boschi circostanti fanno sentire parte di una comunità in cammino.
  • 31 luglio – O Pedrouzo
    Un piccolo villaggio immerso nel silenzio. L’ultima boccata di calma prima dell’arrivo a Santiago, un invito a raccogliersi e preparare il cuore.
  • 1 agosto – Santiago de Compostela
    Il giorno dell’arrivo. Qui la fatica si trasforma in emozione pura. È prevista la Veglia con penitenziale, momento forte e comunitario.
  • 2 agosto – Santiago de Compostela
    Una giornata per esplorare la città, riposare e custodire ciò che il cammino ha donato.
  • 3 agosto – Rientro
    Il viaggio termina, ma ciò che si porta a casa resta: incontri, passi, silenzi, gratitudine.

Informazioni utili

Il viaggio per raggiungere Sarria e per il rientro da Santiago è a carico dei partecipanti.

Per qualsiasi dubbio o necessità, ci si può rivolgere al Responsabile della propria Casa o ai referenti indicati sopra.

Tutte le informazioni aggiornate sono sempre disponibili nella landing page:

Savio Club al Colle Don Bosco: 28 Febbraio o 1 Marzo 2026

Tornano i Savio Club: l’appuntamento dedicato al segreto della santità di Domenico Savio è pronto ad accogliere al Colle Don Bosco i ragazzi dalla prima alla terza media il 28 febbraio o il 1 marzo 2026.

Due giorni, uno a scelta in base all’esigenza del gruppo, rivolti ai ragazzi e alle ragazze che desiderano mettersi in gioco e crescere nella scelta di Dio come compagno della propria vita, seguendo i preziosi consigli di Domenico Savio verso la santità.

Domenico Savio viveva così, e noi?

Programma

  • 9.30 – arrivi
  • 10.00 – inizio
  • 16.00 – S. Messa
  • 17.00 – termine

Il costo per la giornata è di 8 euro, comprensivo di utilizzo ambienti e merenda.

Da portare: pranzo al sacco, una penna per scrivere e abbigliamento adatto al gioco.

Per info


Mandato Missionario del percorso di Animazione Missionaria: appuntamento al Colle Don Bosco il 22 febbraio

Dal 20 al 22 febbraio al Colle Don Bosco, si terranno gli Esercizi Spirituali per giovani universitari e lavoratori dell’Ispettoria, un tempo di ascolto e discernimento per rileggere la propria vita alla luce della fede.

All’interno di questo percorso, nella giornata di domenica 22 febbraio, durante la Messa del pomeriggio presieduta dall’Ispettore, alcuni giovani riceveranno il Mandato Missionario.

Questi ragazzi hanno risposto all’appello dell’Ispettore, nel 150° anniversario della prima spedizione missionaria salesiana, partecipando a un percorso di formazione iniziato a ottobre e che li accompagnerà fino all’estate, in vista di un’esperienza di servizio all’estero.

Il mandato simboleggia il passaggio dalla chiamata alla responsabilità: non una scelta individuale, ma un invio ufficiale dell’Ispettore, a nome di tutta l’Ispettoria, per vivere e condividere l’amore di Gesù in stile salesiano.

Secondo appuntamento degli Esercizi Spirituali per universitari e giovani lavoratori al Colle Don Bosco

Il weekend del 20 – 22 febbraio 2026 tornano gli Esercizi Spirituali dedicati ai giovani universitari e lavoratori. Un doppio appuntamento al Colle Don Bosco: i giovani nati dal 2004 al 2006 (MGS Giovani) nella Casa Zatti, e i nati dal 1997 al 2003 (MGS Plus) nella Casa Giovani.

Un’esperienza che per entrambi i gruppi andrà dalle 19.30 di venerdì alle 17.00 di domenica e vedrà la predica di sr Maria Giovanna Mammarella in Casa Zatti e di don Fabiano Gheller in Casa Giovani.

Da portare:
  • Lenzuola e asciugamani
  • Bibbia o Nuovo Testamento (sarà possibile acquistarne una copia agli esercizi)

Di seguito i dettagli dei due appuntamenti:

EESS MGS Giovani

nati nel 2006, 2005, 2004
  • Dove: Colle don Bosco (Casa Zatti, vicino alla casetta di don Bosco)
  • Predicherà: sr Maria Giovanna Mammarella
  • Costo: 75€
  • Iscrizioni: entro il 16 Febbraio
  • Contatti: don Alberto Goia alberto.goia@31gennaio.net; suor Anna Bailo pastorale@fmapiemonte.it

EESS MGS Plus

nati dal 1997 al 2003 (compreso)

Festa di Don Bosco 2026: il Rettor Maggiore esorta ragazzi e ragazze dell’MGS a seguire il cammino del Santo dei Giovani

Qui a Valdocco bisogna proprio riconoscere che l’avvenire incomincia ieri. Si può pensare che ci sia uno sbaglio. Invece, no! Noi siamo eredi di un’esperienza straordinaria che a noi è data, a noi è consegnata. Coraggio!”

Con questa simpatica citazione del suo predecessore, Don Egidio Viganò, il Rettor Maggiore dei Salesiani di Don Bosco, Don Fabio Attard, alla sua prima Festa di Don Bosco da quando è stato eletto a quest’incarico, ha concluso l’omelia-messaggio ai giovani del Movimento Giovanile Salesiano (MGS) in occasione della Festa di Don Bosco, sabato 31 gennaio 2026 – in una celebrazione eucaristica segnata da grande profondità, entusiasmo e autentica spiritualità giovanile salesiana.

La Festa di Don Bosco nella Basilica di Maria Ausiliatrice di Valdocco, culla e centro spirituale del carisma salesiano a livello mondiale, era iniziata in verità già dalla serata di venerdì 30 gennaio, con i Primi Vespri della festa presieduti dallo stesso Rettor Maggiore, e una veglia di preghiera animata dai novizi del Colle Don Bosco, sul tema “Fino all’ultimo mio respiro”.

A conclusione della celebrazione dei Primi Vespri, il Rettor Maggiore ha anche consegnato ai fedeli radunati in basilica il suo pensiero della “buonanotte salesiana”, nella quale ha rimarcato due principali aspetti di Don Bosco: il suo essere “radicato in cristo” e profondamente “coinvolto con la storia” della città, in un coinvolgimento che non era meramente sociale, ma missionario, che lo portava a vedere persone e situazioni alla luce del Vangelo e dell’intelligenza.

Il giorno della festa, poi, ha visto la chiesa di Maria Ausiliatrice sempre piena di fedeli, giunti da ogni luogo per omaggiare il Padre e Maestro della Gioventù e per partecipare alle numerose Eucaristie in programma per la giornata – ben sette, dalle 7 del mattino alle 21 – o agli altri momenti spirituali previsti. Anche la scelta di chi ha presieduto le Messe è stata attenta e calcolata, volta a rinsaldare i rapporti con la comunità cittadina locale.

Ecco perché dietro l’altare della Basilica si sono alternati i Vicari Episcopali per la formazione e per la pastorale sul territorio, rispettivamente Don Michele Roselli e Don Mario Aversano; poi il Superiore della Circoscrizione speciale di Piemonte e Valle d’Aosta (ICP), Don Leonardo Mancini; sul finire della mattinata, l’arcivescovo della città, Card. Roberto Repole – in una messa concelebrata anche dal Rettor Maggiore; e, a metà pomeriggio, Mons. Alessandro GiraudoVescovo Ausiliare di Torino.

L’apice della festa ovviamente si è raggiunto con la Messa presieduta dal Rettor Maggiore, in una celebrazione gremita di fedeli fino al massimo della capienza della Basilica di Maria Ausiliatrice, liturgicamente molto curata e animata accompagnata dal Coro e dall’Orchestra dei giovani di Novara. Affiancato all’altare dall’Economo Generale della Congregazione,Don Gabriel Stawowy, Don Attard ha offerto un’omelia in collegamento con la Strenna da lui diffusa per questo 2026.

Nella sua riflessione, infatti, il Rettor Maggiore ha infatti ripreso i quattro verbi fondamentali della Strenna – guardare, ascoltare, scegliere e agire – e ha ricompiuto con loro il percorso di vita di Don Bosco, esortando i giovani presenti ad assumere gli stessi atteggiamenti per compiere anch’essi il medesimo cammino.

Guardare” è la prima esortazione che la Madonna fa al piccolo Giovannino nel Sogno dei Nove Anni, e in tal senso fa riferimento al “prendere sul serio la realtà in cui si vive”. “Abbiamo il coraggio di lasciarci interrogare di quello che sta capitando attorno a noi?” ha domandato a mo’ di provocazione.

Il secondo verbo è Ascoltare: “Possiamo guardare e prendere le distanze. Sì, ho visto, però non è che mi interessa… ”. Ascoltare, invece, significa: “Cosa mi dice quello che io vedo? Come mi interpella quello che vedo?

Da lì si passa al terzo verbo, quello decisivo: Scegliere. “Se abbiamo l’intelligenza necessaria per capire quello che guardiamo, e abbiamo anche la sincerità per ascoltare quello che ci sta dicendo ciò che guardiamo, bisogna poi mettersi in cammino: Che io arrivi a chiedermi quali sono le scelte della mia vita? Qual è la chiamata che io vorrei assumermi?” ha continuato ancora il Rettor Maggiore.

Che, infine, ha chiosato sul quarto verbo, Agire: “Quando arriviamo a quel punto allora l’agire diventa una conseguenza. Faccio quelle scelte che nel discernimento dello scegliere fanno maturare quello che ho guardato e quello che ho ascoltato”.

Le celebrazioni per la Festa di Don Bosco 2026 a Torino-Valdocco – che avevano previsto nel pomeriggio anche la benedizione dei ragazzi all’altare di Don Bosco, e un tempo per l’adorazione e i Secondi Vespri – si sono infine concluse con l’Eucaristia celebrata assieme ai membri del cosiddetto “arsenale della pace” del “Sermig” – il Servizio Missionario Giovani.

Fonte: infoANS

Chieri: Don Fabio Attard cittadino onorario, riconosciuto il suo servizio al carisma salesiano e ai giovani

Notizia a cura dell’Agenzia ANS.

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Una giornata di intensa emozione e profondo significato salesiano ha segnato la mattinata del 1° febbraio 2026 nella città di Chieri, che ha ufficialmente conferito la Cittadinanza Onoraria a Don Fabio AttardXI Rettor Maggiore della Congregazione Salesiana, eletto il 25 marzo 2025. Il riconoscimento è stato assegnato quale segno di stima per il suo straordinario impegno educativo, pastorale e culturale e per il profondo legame che unisce Chieri alla tradizione salesiana e all’eredità spirituale di San Giovanni Bosco.

La celebrazione si è svolta in una chiesa gremita di fedeli, autorità civili e membri della Famiglia Salesiana, in un clima di viva e sentita partecipazione. Il Consiglio Comunale di Chieri, con voto unanime, ha approvato il conferimento della cittadinanza onoraria, accogliendo la proposta avanzata dall’Istituto Salesiano “San Luigi”, in continuità con analoghi riconoscimenti già attribuiti in passato agli allora Rettori Maggiori Don Pascual Chávez Villanueva e a Don Ángel Fernández Artime, anch’essi cittadini onorari della città.

A esprimere il significato dell’atto è stato il Sindaco di Chieri, Alessandro Sicchiero, il quale ha sottolineato come questo conferimento celebri “il legame indissolubile che unisce Chieri al mondo salesiano” e rappresenti un segno concreto di riconoscenza verso una presenza che da generazioni contribuisce alla crescita umana, culturale e spirituale dei giovani.

La cerimonia ufficiale si è inserita nel contesto della Festa di San Giovanni Bosco, momento particolarmente caro alla città di Chieri, luogo profondamente legato agli anni della formazione del Santo dei giovani. In tale occasione, Don Fabio Attard ha presieduto la Santa Messa solenne nel Duomo, offrendo una riflessione intensa e attuale sul carisma di Don Bosco, raccolta nell’omelia dal titolo: “Chiamata all’ascolto attento e alla risposta generosa”.

Nel suo messaggio, il Rettor Maggiore ha richiamato con forza l’esperienza vocazionale di Don Bosco, nata dall’ascolto profondo della realtà e dalla docilità alla chiamata di Dio. Ha evidenziato come la missione salesiana nasca da una risposta apparentemente “impossibile”, ma resa feconda dalla fiducia nella Provvidenza, dall’accompagnamento umano e spirituale e da una speranza incrollabile nella crescita integrale dei giovani. L’omelia ha inoltre toccato temi di grande attualità: l’urgenza dell’ascolto autentico in una società frenetica, il valore della mediazione educativa contro l’isolamento, l’ottimismo della fede di fronte al cinismo contemporaneo e l’educazione come forma privilegiata di evangelizzazione.

Al termine della celebrazione eucaristica, dopo la Messa, si è svolto il conferimento ufficiale della Cittadinanza Onoraria, accompagnato dalla consegna del relativo attestato. Il testo del riconoscimento sottolinea l’impegno di Don Fabio Attard “a servizio delle giovani generazioni in tutto il mondo”, la sua fedeltà al carisma di Don Bosco e il contributo offerto alla promozione dei valori dell’accoglienza, della solidarietà e della speranza.

Il conferimento della cittadinanza onoraria a Don Fabio Attard vuole essere non solo un gesto di stima personale, ma anche un segno di riconoscenza verso l’intera Congregazione Salesiana, che continua a offrire un contributo prezioso e costante alla formazione dei giovani e alla costruzione di una società più giusta e solidale.

La giornata del 1° febbraio 2026 resterà così impressa nella memoria della città di Chieri come una celebrazione della fedeltà al carisma salesiano, della responsabilità educativa e della speranza cristiana, incarnate oggi nel servizio e nella testimonianza del Rettor Maggiore dei Salesiani.

Lettera dell’Ispettore – Gennaio 2026 (Solennità di San Giovanni Bosco)

Si riporta di seguito la lettera dell’Ispettore del Piemonte, Valle d’Aosta e Lituania don Leonardo Mancini per il mese di gennaio 2026.

Valdocco, 31 gennaio 2026
Solennità di San Giovanni Bosco

A confratelli e laici corresponsabili
di
Piemonte, Valle d’Aosta e Lituania,

Carissimi/e,
un saluto cordiale a tutti/e voi, in questa fine di novembre 2025.

Desidero farvi gli auguri per la festa del nostro padre Don Bosco, in questo anno che vede il nostro Rettor Maggiore offrirci una Strenna dal titolo: Fate quello che vi dirà. Credenti, liberi per servire.

Per commentare la Strenna e farvi gli auguri prendo in prestito il testo di un’altra Strenna, ben più antica: quella che Don Bosco ha offerto ad artigiani e studenti di Mirabello il 31 dicembre 1863. Questo testo mi sembra che abbia diversi punti in comune con la Strenna di quest’anno. Ecco le parole che Don Bosco rivolge ai ragazzi di Mirabello, che alternerò con alcuni commenti.

Al cominciare di quest’anno nuovo che cosa debbo io chiedervi? che cosa promettervi e che consigliarvi? Sono tre cose.

Quanto a chiedervi non posso altro che domandarvi quanto forma il programma di questa casa e che sta scritto nella mia camera: “Da mihi animas caetera tolle”. Io non chieggo che le vostre anime, non desidero che il vostro bene spirituale.

Don Bosco chiede che i ragazzi gli consentano di aiutarlo a salvare la loro anima. Fate quello che vi dirà! Sono le parole pronunciate da Maria durante le nozze di Cana e riprese dal Rettor Maggiore. Non credo che Maria abbia chiesto allora e chieda oggi a ciascuno di noi qualcosa di molto diverso da quanto chiedeva Don Bosco nel 1863 ai suoi ragazzi: Che cosa potrebbe volerci dire Gesù? Lui ci ama e ci vuole salvi e felici, nel tempo e nell’eternità; vuole che le nostre persone, create a immagine sua, collaborino per giungere a condividere la figliolanza divina. Gesù – e Maria con Lui – desidera che l’acqua della nostra povera umanità, portata dai servi, possa trasformarsi nel vino nuovo di Cana; desidera che la fragilità delle nostre “anime” possa lasciarsi trasformare dal dono della Grazia offerto dal Signore, e rendere l’uomo “nuova creatura”. Mi pare proprio che le richieste di Maria (e Gesù) e di Don Bosco coincidano… Questo dunque è quanto “chiede” Don Bosco; e che cosa “promette”?

Promettervi? lo vi prometto e vi do tutto quel che sono e quel che ho. Io per voi studio, per voi lavoro, per voi vivo e per voi sono disposto anche a dare la vita.

Mi pare che non ci sia un modo migliore per descrivere salesianamente l’espressione: liberi per servire, indicata dal Rettor Maggiore. E non mi pare che ci sia una descrizione più bella dell’educatore, di colui che dedica la sua vita per il bene dei ragazzi. Ognuno di noi naturalmente potrà adattare le parole di Don Bosco al proprio stato di vita; quel che credo rimanga vero per tutti è che la missione educativa ci coinvolge così profondamente a livello relazionale, che ci spinge a dare ai ragazzi il meglio di noi.

Vediamo adesso che cosa “consiglia” Don Bosco.

Consigliarvi? Statemi bene attenti ad intendermi. Immaginatevi di vedere un gran globo sospeso pei due poli a due colonne. Sopra una sta scritto: “Regina mundi”; sopra l’altra: “Panis vitae”. /…/ Sopra questo globo camminano molti uomini in ogni verso. Ma quelli che stanno presso le due colonne godono di una luce vivissima, mentre gli altri che stanno distanti da esse, cioè nel mezzo del globo sono in oscure tenebre /…/ Il globo rappresenta il mondo. Le due colonne sono: una Maria SS., l’altra il SS. Sacramento. Esse sono che veramente sostengono il mondo, imperciocchè se non fosse di Maria SS. e del SS. Sacramento a quest’ora il mondo sarebbe già rovinato. E gli uomini che vogliono camminare alla luce, cioè per la via del paradiso, bisogna che si accostino a queste due fonti di luce od almeno, ad una. Coloro poi che da esse si allontanano, camminano “in tenebris et in umbra mortis”. Ecco quello che io vi consiglio di praticare voi e di farlo praticare agli altri per mezzo dell’esempio, per mezzo dei consigli, per mezzo delle prediche. Notate che suggerendovi la divozione al SS. Sacramento, io intendo l’accostarsi alla Comunione, le visite in Chiesa, l’udire la S. Messa, le giaculatorie ecc…

(Memorie Biografiche, Vol. VII, pagg. 585-586)

Anche questo testo mi pare che disegni proprio una bella definizione di credenti! Credenti è appunto l’altra espressione utilizzata da don Attard per indicare coloro che prendono sul serio l’invito di Maria a Cana. Questa definizione coincide, per Don Bosco, con l’amore all’Eucaristia e a Maria.

Carissimi/e, ecco che cosa intendevo portare oggi alla vostra attenzione. Il mio augurio, con tutto il cuore, è che questa festa di Don Bosco, illuminata anche dalla Strenna offerta dal Rettor Maggiore (Fate quello che vi dirà. Credenti, liberi per servire; che vi invito a leggere), possa essere un’occasione rinnovata per crescere nella fede (da credenti), intesa come ascolto di Dio nella sua Parola, nei giovani e nella storia (Fate quello che vi dirà). E che il nostro ascolto possa costantemente trasformarsi in servizio libero, generoso e gioioso, possa trasformarsi in “fatti di Vangelo” (liberi per servire).

Buona festa a tutti!

Con affetto in Don Bosco,
Don Leonardo Mancini
Ispettore ICP