Premio Letterario “Meco”: al via la seconda edizione dedicata agli “Atti di cura, scelte di legalità”

Dopo il grande interesse suscitato dalla prima edizione, prende ufficialmente il via la seconda edizione del Premio letterario dedicato a don Domenico “Meco” Ricca, il salesiano che per quarant’anni è stato cappellano del carcere minorile Ferrante Aporti e che ha lasciato un’impronta profonda nel mondo educativo e sociale torinese.

L’apertura delle candidature per la seconda edizione del Premio è fissata per l’8 giugno 2026. Il concorso, gratuito e aperto a tutti dai 14 anni in su, nasce dalla collaborazione tra il Forum del Terzo Settore in Piemonte ETS e l’Associazione Giovanile Salesiana per il Territorio (AGS), con il contributo dei Salesiani Don Bosco Piemonte e Valle d’Aosta. Un’iniziativa che rinnova l’impegno salesiano nel promuovere percorsi di crescita, responsabilità e inclusione sociale.

Il nuovo tema: “Atti di cura, scelte di legalità”

Il tema scelto per questa edizione invita a riflettere su come la legalità non sia solo un insieme di norme, ma una pratica quotidiana che nasce dai gesti di cura verso sé stessi, gli altri e la comunità. Raccontare un atto di cura significa raccontare una scelta di responsabilità, di rispetto e di partecipazione: piccoli gesti capaci di generare cambiamento e costruire una società più giusta e inclusiva.

Il concorso è aperto a tre fasce d’età:

  • Giovanissimi (14–20 anni)
  • Giovani (21–30 anni)
  • Adulti (31 anni in su)

Le opere devono essere inedite e presentate in una delle tre categorie:

  • Racconto breve (max 2.500 parole)
  • Saggio breve (max 4.000 parole)
  • Canzone (brano originale, audio comprensibile)

Sono previsti premi in denaro per ciascuna categoria e fascia d’età, oltre a menzioni speciali dedicate:

  • ai giovani del Ferrante Aporti
  • alle persone private della libertà personale
  • alla miglior canzone
  • al miglior saggio e al miglior racconto, con borse di studio presso la Scuola Holden

I contributi più significativi saranno raccolti in una pubblicazione il cui ricavato sarà devoluto in beneficenza.

La giuria sarà presieduta da don Alberto Martelli, Direttore dell’Opera salesiana Rebaudengo, e avrà come Ambasciatore il rapper e attivista Francesco “Kento” Carlo, impegnato da anni in percorsi educativi nelle carceri e autore del libro Barre – Rap, sogni e segreti in un carcere minorile. Completano la giuria professionisti del mondo editoriale, sociale, accademico e cooperativo.

Scadenze e iscrizione

  • 8 giugno 2026: apertura invio opere
  • 31 luglio 2026: scadenza del bando
  • 5 ottobre 2026: pubblicazione dei finalisti
  • Ottobre 2026: cerimonia di premiazione durante le Giornate della Legalità

La partecipazione avviene tramite form online , disponibile di seguito e aperto dall’8 giugno:

La presentazione del volume della prima edizione al Salone del Libro

Il premio nella sua prima edizione aveva invitato i partecipanti ad affrontare il tema “Dietro le sbarre”, non solo considerandole un ostacolo fisico alla libertà personale, ma guardandole pure come una forma di barriera psicologica, sociale, comportamentale o anche culturale di cui ognuno può essere prigioniero, anche fuori dal carcere.

Durante la XXXVIII edizione Salone Internazionale del Libro di Torino si è svolta la presentazione del volume che raccoglie i 31 testi selezionati tra gli 850 contributi arrivati da tutta Italia per la prima edizione del Premio. Racconti, poesie e saggi nati da esperienze diverse (comprese quelle di detenuti del carcere di Biella e dei giovani ristretti del Ferrante Aporti) hanno dato vita a un mosaico di voci capace di affrontare il tema delle “sbarre” non solo come limite fisico, ma anche come barriera interiore, sociale e culturale.

Il volume, edito da Elledici, restituisce la complessità del tema e custodisce l’eredità educativa di don Meco. I proventi della vendita sono destinati alla Comunità per minori Harambée di Alessandria, realtà a lui particolarmente cara.

“L’anima mia magnifica il Signore” – Ordinazione Sacerdotale di don Giorgio Ramundo

“L’anima mia magnifica il Signore”

(Lc 1, 46-55)

Sabato 16 maggio alle ore 15.00 presso la Basilica di Maria Ausiliatrice di Torino-Valdocco, don Giorgio Ramundo è stato ordinato Sacerdote da Mons. Alessandro Giraudo, Vescovo Ausiliare di Torino.

Don Giorgio ha celebrato la sua prima Santa Messa a Cuneo, dove per tre anni è stato chierico dalla Crocetta, domenica 24 maggio durante la grande Festa di Maria Ausiliatrice.

Insieme eleviamo la nostra lode al Signore per questo dono di Grazia e accompagniamo don Giorgio con la preghiera e l’affetto.

Evento Labs to Future il 27 maggio 2026

Mercoledì 27 maggio 2026 – ore 9.00-13.00, presso la Sala Sangalli (via Sassari 28 Torino), avrà luogo l’evento Labs to Future – La relazione educativa tra fragilità ed emozioni.

La terza edizione di Labs to Future si propone di proseguire la riflessione formativa tra operatori che a vario titolo si occupano di adolescenti.

Quest’anno l’attenzione si rivolge alla “relazione educativa”. Uno spazio da riscoprire dove tenere insieme le fragilità dei più giovani e le fatiche degli adulti.

Il seminario, partendo dall’analisi di alcuni dati, prevede un momento iniziale di plenaria con una relazione introduttiva sulla condizione giovanile. Nella seconda parte della mattinata, 4 workshop di approfondimento per capire come supportare i giovani nel proprio percorso di crescita, tra emozioni, identità, aspirazioni e desideri di futuro.

Si potrà partecipare all’evento prenotandosi attraverso il form di contatto:

Programma

  • Ore 09.00 – 09.30 Coffee Break e registrazione
  • Ore 09.30 – 09.45 Saluti istituzionali
  • Ore 09.45 – 10.45 FIORI NEL CAOS Cronaca del grande burnout e di come si tornò a respirare
    • Davide Fant, supervisore pedagogico Spazio Labs
    • Elisa Carnelli, attrice e drammaterapeuta
  • Ore 10.45 – 11.15 Presentazione della ricerca FRAGILE. Mappae mundi di una nuova generazione a cura di Fondazione Poetica
  • Ore 11.30 – 12.30 Workshop per approfondimento:
    • Work shop 1 | Segnali di fragilizzazione: a cosa fare attenzione come adulti in relazione – a cura di Fondazione Poetica
    • Work shop 2 | Vivere le emozioni: come supportare i giovani nel riconoscimento e nella gestione emotiva attraverso la relazione – Vittoria Passanisi, psicologa Spazio LABS
    • Work shop 3 | Disadattati efficaci: accompagnare la crescita al di là del modello performativo – Davide Fant, pedagogista Anno Unico
    • Work shop 4 | Il progetto di vita. Come sostenere i giovani nell’immaginare futuri possibili – Daniela Rosas Gloria Ferrero, Associazione Inventure APS
  • Ore 12.30 – 13.00 Conclusioni e chiusura dei lavori

 

Seconda Edizione Premio letterario Don Domenico “Meco” Ricca al Salone del Libro e presentazione del libro “Dietro le sbarre”

Comunicato Stampa a cura dell’Arcidiocesi di Torino, disponibile per intero QUI.

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Racconti, poesie e saggi vincitori di un premio alla prima edizione del concorso letterario intitolato a Don Domenico “Meco” Ricca – il salesiano scomparso due anni fa, che per quarant’anni è stato il cappellano del carcere minorile torinese Ferrante Aporti – sono stati raccolti nel volume “Dietro le sbarre”, che sarà presentato al Salone Internazionale del Libro, nello stand della Città di Torino, sabato 16 maggio alle 18.30.

I trentuno testi pubblicati sono stati scelti tra gli 850 contributi presentati per l’edizione di debutto del concorso letterario: saggi, poesie e racconti che erano giunti da tutta Italia, con scritti pervenuti anche da detenuti (nel carcere di Biella al termine di un laboratorio di scrittura) e da giovani ristretti al Ferrante Aporti, ai quali era riservata una specifica sezione.

Promosso da Forum del Terzo Settore Piemonte e Salesiani Don Bosco Piemonte e Valle d’Aosta, organizzato in collaborazione con il settimanale La Voce e Il Tempo e patrocinato dalla Città di Torino, il concorso letterario nella sua prima edizione aveva invitato i partecipanti ad affrontare il tema “Dietro le sbarre”, non solo considerandole un ostacolo fisico alla libertà personale, ma guardandole pure come una forma di barriera psicologica, sociale, comportamentale o anche culturale di cui ognuno può essere prigioniero, anche fuori dal carcere.

La raccolta di contributi del libro “Dietro le sbarre”:

“restituisce con forza e autenticità la complessità del tema – scrive nell’introduzione al volume Gabriele Moroni, portavoce del Forum Terzo Settore Piemonte -. Sono racconti, saggi e poesie che hanno saputo andare oltre la superficie, dando voce a esperienze, fragilità e percorsi interiori spesso invisibili. In molti casi, si è trattato di scritture capaci di sorprendere per profondità, consapevolezza e intensità, confermando quanto la parola possa diventare strumento di comprensione e trasformazione. Il Premio letterario dedicato a don Meco – aggiunge Moroni – vuole essere, in questo senso, molto più di un’iniziativa culturale. È il segno concreto di una comunità che si riconosce nel valore comune della reciprocità, di un Terzo Settore strumento di cambiamento sociale e di trasformazione positiva”.

Questo libro dà spazio ai ragazzi – sottolineano nella loro introduzione i confratelli salesiani e gli amici di don Ricca –

“alle loro storie, ai loro sguardi, alle loro fatiche e ai loro desideri. Perché è lì che don Meco ha sempre cercato il senso del suo impegno. Ed è lì che continua a vivere la sua eredità. Se queste pagine riusciranno anche solo in parte a restituire quella capacità di vedere il bene nascosto, di credere nelle possibilità, di non lasciare indietro nessuno, allora questo Premio avrà colto nel segno. E forse, tra queste righe, si potrà ancora intravvedere, come in controluce, quel sorriso nascosto dietro una barba bianca, pronto ad ascoltare, ancora una volta, le storie dei suoi ragazzi”.

I proventi della vendita del libro “Dietro le sbarre. Racconti, poesie e saggi brevi” (edito da Elledici) verranno interamente devoluti alla comunità per minori Harambée di Alessandria, dove don Meco era di casa.

“Atti di cura, scelte di legalità”, il tema della seconda edizione del Premio letterario Don “Meco”

Raccontare come la legalità possa prendere forma nei gesti quotidiani e come la cura (dalla propria persona al bene comune) possa diventare una scelta capace di cambiare se stessi e gli altri: è quanto propone la nuova edizione del Premio – anch’essa sarà presentata al Salone del Libro, sabato 16 maggio alle 18.30, nello stand della Città di Torino – che, tra le novità, offre anche la possibilità di partecipare attraverso un contributo musicale e non solo con la scrittura. Accanto a quelle del “racconto breve” e del “saggio breve”, il concorso riserva quest’anno anche un’altra sezione, la “canzone” ed è aperto a tre categorie (giovanissimi dai 14 ai 20 anni, giovani dai 21 ai 30 anni e adulti dai 31 in poi).

La giuria del Premio “Meco” 2026 sarà presieduta da don Alberto Martelli, Direttore dell’Opera salesiana Rebaudengo, e avrà come testimonial il rapper Francesco “Kento” Carlo, autore tra l’altro del libro “Barre-Rap, sogni e segreti in un carcere minorile”.

Previsti gli interventi di Michela Favaro, Vicesindaca della Città di Torino, Gabriele Moroni, Portavoce del Forum Terzo Settore Piemonte, don Leonardo Mancini, Ispettore dei Salesiani Don Bosco Piemonte e Valle d’Aosta, Diletta Berardinelli, Garante comunale dei diritti delle persone private della libertà personale, del rapper FrancescoKentoCarlo e degli autori degli scritti raccolti in “Dietro le sbarre”.

Le modalità di partecipazione al concorso saranno pubblicate nei prossimi giorni sul sito web del Forum Terzo Settore Piemonte:

Campi Animatori 2026: tutti gli appuntamenti

I Campi Animatori 2026 stanno per partire! Un’occasione imperdibile per tutti i ragazzi e le ragazze dalla prima alla quarta superiore che vogliono mettersi in gioco, condividere, riflettere e vivere un’esperienza che lascia il segno.

Di seguito tutte le informazioni su date, luoghi e modalità di partecipazione delle diverse proposte:

CAMPO 2

Per i giovani che hanno terminato la quarta superiore

  • Pracharbon:
    Da giovedì 11 giugno a lunedì 15 giugno

CAMPO 1

Per i giovani che hanno terminato la terza superiore

  • Cesana:
    Da giovedì 11 giugno a lunedì 15 giugno
  • Les Combes:
    Da giovedì 11 giugno a lunedì 15 giugno

CAMPO BASE 2

Per i giovani che hanno terminato la seconda superiore

  • Les Combes:
    Da mercoledì 17 giugno a domenica 21 giugno
  • Pracharbon:
    Da mercoledì 17 giugno a domenica 21 giugno

CAMPO BASE 1

Per i giovani che hanno terminato la prima superiore

  • Cesana:
    Da mercoledì 17 giugno a domenica 21 giugno

Informazioni e riferimenti:

  • Per la prima settimana (11-15 giugno), i campi animatori iniziano alle 10 del primo giorno e chiudono alle 14 dell’ultimo.
  • Per la seconda settimana (17-21 giugno), iniziano alle 16 del primo giorno e chiudono alle 14 dell’ultimo
  • Non è previsto il servizio pullman

Iscrizioni

Il costo totale è di 150€, da versare entro il 28 maggio 2026.

Info

CAMPO DELLA PAROLA

Campo Biennio – Pracharbon

Giovani che hanno terminato la 1° e 2° superiore

Da domenica 19 luglio a giovedì 23 luglio

Campo Medie – Pracharbon

Giovani che hanno terminato la 2° e 3° media

Da giovedì 23 luglio a lunedì 27 luglio

CAMPO GR SCELTA – Pian della Mussa

Da domenica 19 luglio a venerdì 24 luglio

CAMPO PANE, LAVORO E PARADISO – Gressoney

Allievi del CFP

Da giovedì 18 giugno a domenica 21 giugno

Maggio 2026: tre sabati sera al femminile per il mese con l’Ausiliatrice

In occasione del mese con l’Ausiliatrice di maggio 2026 torna alla Basilica Maria Ausiliatrice di Torino l’appuntamento dei tre sabati sera al femminile: la testimonianza su Maria, Madre della Chiesa, di tre donne significative del Vaticano.

Appuntamenti

Sabato 2 maggio | ore 20.30

  • Sr Simona Brambilla M.C., Prefetta del Dicastero per gli istituti di vita consacrata e le società di vita apostolica
  • Presenta la dott.ssa Marina Lomunno, giornalista e caporedattore del settimanale della Diocesi di Torino “La Voce e il Tempo
  • Coro femminile dell’Associazione di Maria Ausiliatrice

Sabato 9 maggio | ore 20.30

  • Sr. Raffaella Petrini F.S.E., Presidente del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano e della Pontificia commissione per lo Stato della Città del Vaticano
  • Presenta la dott.ssa Federica Bello, direttrice del settimanale diocesano di Susa “La Valsusa
  • Coro femminile della Corale della Basilica Maria Ausiliatrice

Sabato 16 maggio | ore 20.30

  • Sr Yvonne Reungoat F.M.A., membro del Dicastero per i Vescovi, già superiora generale delle Figlie di Maria Ausiliatrice
  • Presenta la dott.ssa Lara Reale, giornalista e responsabile dei siti diocesani di Torino e Susa
  • Coro delle Figlie di Maria Ausiliatrice

MGS Day 2026: a Valdocco una giornata per scoprire che davvero “Tutto è possibile”

Il 19 aprile 2026 Valdocco, nel cuore dell’oratorio salesiano, ha accolto con entusiasmo più di 400 ragazzi per l’appuntamento ispettoriale dell’MGS Day, una giornata intensa di incontro, festa e spiritualità vissuta all’insegna del tema Tutto è possibile.

Alle 8.15 gli animatori hanno preparato gli spazi, trasformando l’oratorio in un grande “giardino” simbolico in cui ciascuno era chiamato a crescere e a fiorire. Il filo conduttore della giornata è stato l’immagine dell’acqua, segno di vita e di fiducia: ciò che permette al seme di diventare pianta.

L’accoglienza si è svolta come una vera e propria scuola di giardinaggio, in cui i ragazzi hanno affrontato “esami” legati alla fiducia, alla collaborazione e alla cura reciproca: dall’irrigazione di squadra alle prove di orientamento bendati, fino a sfide di equilibrio, precisione e coordinazione.

Alle 10.25 il gruppo si è spostato in teatro, trasformato in una grande esperienza immersiva: tra simboli di acqua, lavatrice e “macchie”, il gioco ha aiutato a rileggere la propria vita come qualcosa che può essere rinnovato e rialzato. In questo clima è statà introdotta la testimonianza di Valentina e Carlotta, dell’Associazione Nuovi Orizzonti.

Nuovi Orizzonti è una realtà internazionale impegnata nel contrasto al disagio sociale e nella promozione della dignità della persona, attraverso percorsi di accoglienza, formazione e reinserimento rivolti in particolare a giovani e situazioni di fragilità, con l’obiettivo di accompagnare esperienze di rinascita umana e spirituale.

Il suo racconto ha riportato al centro il tema della fiducia e della possibilità di rinascere. Colpiscono in particolare le parole condivise da un’animatrice:

“Non puoi dare quello che non hai incontrato e testimoniare quello che non hai sperimentato. L’amore con cui sono stata accolta ha cambiato la mia vita.”

E ancora:

“Essere voluta bene così come ero mi ha fatto scoprire la bellezza della vita cristiana e il desiderio di diventare a mia volta presenza per gli altri.”

Alle 12.30 la giornata è proseguita con la Santa Messa in Basilica, vissuta con intensità e partecipazione, momento centrale per affidare il cammino personale e comunitario.

Il pomeriggio si è aperto con un grande momento in piazza adiacente alla Basilica, arricchito da un segno significativo: l’esposizione e la venerazione della reliquia di Carlo Acutis in Basilica, occasione di preghiera e di incontro con la testimonianza di un giovane capace di vivere la fede nella quotidianità con radicalità e semplicità.

Le attività del pomeriggio si sono svolte in due turni alternati. Un gruppo ha vissuto un tempo in Basilica davanti alla reliquia, seguito da un momento di condivisione nel primo cortile, mentre l’altro ha partecipato all’incontro in teatro con le ragazze della comunità Nuovi Orizzonti, attraverso uno spazio di domande.

Alle 16.30 il teatro ha ospitato il momento conclusivo della giornata, con un ultimo sguardo condiviso su quanto vissuto, tra canti, saluti e gratitudine.

L’MGS Day si è confermato così un’esperienza capace di unire gioco e profondità, simboli semplici e contenuti forti, dove la fiducia diventa il terreno su cui cresce la vita. Perché, alla fine, davvero tutto è possibile quando si impara a lasciarsi irrigare.

MGS Day a Valdocco il 19 aprile!

Torna l’appuntamento dell’MGS Day, stavolta nella cornice di Valdocco: vi aspettiamo domenica 19 aprile dalle 09:30 alle 16:30 per i ragazzi e le ragazze del Movimento Giovanile Salesiano che inizieranno dalla prima alla quinta superiore.

Con la testimonianza della Comunità Nuovi Orizzonti e una reliquia di San Carlo Acutis presente in Basilica, scopriremo che Tutto è possibile!

Programma:

  • Ore 9.30: Arrivi e Accoglienza
  • Ore 10.20: Con Ospiti in Teatro
  • Ore 11.30: Gioco
  • Ore 12.30: S. Messa
  • Ore 13.30: Pranzo al Sacco
  • Ore 14.15: Gioco
  • Ore 15.00: Testimonianze e Preghiera davanti alla Reliquia di San Carlo Acutis
  • Ore 16.30: Momento finale
  • Ore 16.45: Saluti

Informazioni:

Don Alberto Goia – alberto.goia@31gennaio.net
Suor Anna Balio– pastorale@fmapiemonte.it

Costo:

€ 5 euro per l’intera giornata.

Iscrizione:

Entro il 15 aprile presso il responsabile del proprio centro.

ICP: Nomina del nuovo Ispettore

Si pubblica la comunicazione dell’Ispettore, don Leonardo Mancini, riguardante la nomina del nuovo Superiore dell’Ispettoria ICP.

Torino, 26 Marzo 2026

Carissimi Confratelli, membri della Famiglia Salesiana, laici corresponsabili.
E carissimi giovani!

Con gioia vi annuncio che il Rettor Maggiore Don Fabio Attard, con il consenso degli altri membri del Consiglio Generale, ha nominato come Superiore dell’Ispettoria salesiana “Maria Ausiliatrice” di Piemonte, Valle d’Aosta e Lituania (ICP), per il sessennio 2026-2032, Don Giorgio Degiorgi, SDB, attualmente Economo ispettoriale.

Don Giorgio é nato a Borgomanero (NO) il 5 luglio 1979. È stato in Noviziato a Pinerolo – Monte Oliveto, emettendo la Prima Professione l’8 settembre 1999. Ha vissuto il post- noviziato a RM-San Tarcisio, il tirocinio a Chatillon e gli studi teologici a TO-Crocetta. Professo perpetuo al Colle Don Bosco l’11 settembre 2005, ha ricevuto l’ordinazione sacerdotale nella Basilica di Maria Ausiliatrice a Torino il 26 maggio 2007. Oltre al baccalaureato in Filosofia, don Giorgio ha conseguito il dottorato in Diritto Canonico e la laurea civile in Giurisprudenza.

Lungo la sua vita salesiana ha ricoperto i seguenti incarichi pastorali: a partire dal 2009 é stato catechista della Scuola di Novara (prima nelle Medie e poi nelle Superiori) e Incaricato vocazionale zonale; nel 2015 ha ricevuto la nomina a Direttore ed Economo dell’opera di Novara; dal 2019 é Consigliere ispettoriale e dal 2021 Economo ispettoriale.

Attualmente Don Giorgio sta svolgendo anche la funzione di “Difensore del vincolo e Promotore di Giustizia” presso il Tribunale Ecclesiastico Interdiocesano Piemontese e ha esercitato durante questi ultimi anni in più occasioni la docenza in Diritto Canonico.

Ringraziamo Don Giorgio per la disponibilità manifestata al Rettor Maggiore e fin da ora ci dichiariamo aperti ad accogliere il suo servizio di padre e guida dell’Ispettoria ICP e della
Famiglia Salesiana di questo territorio.

Lo supportiamo volentieri con la nostra preghiera, perché il Signore possa riempirlo costantemente dei doni di cui ha e avrà bisogno per il suo ministero. Siamo certi che non mancherà – proprio qui a Valdocco! – l’accompagnamento di Maria Ausiliatrice e di Don Bosco.

Carissimo don Giorgio, ci stringiamo a te con affetto, certi che saprai guidarci con saggezza, bontà e determinazione nel continuare a offrire il dono del carisma salesiano alla Chiesa e ai giovani di questa nostra terra.

Con affetto in Don Bosco,

 

Don Leonardo Mancini

Rigenerare, includere, trasformare: il terzo incontro del cammino BCOC su Economia e Comunità

Il 7 marzo 2026 i giovani di Buoni Cristiani e Onesti cittadini si sono ritrovati per gli ultimi step del cammino sull’Economia e Comunità per riflettere insieme sul passaggio “da changewaiters a changemakers”.

Dopo l’accoglienza presso la Pastorale giovanile, l’equipe ha presentato la sintesi dei passi fatti insieme ringraziando i giovani per la loro presenza viva tra le cose del mondo, alla ricerca di una forma buona per esse.

I giovani hanno incontrato relatori che hanno condiviso il ruolo trasformativo delle proprie imprese con esperienze concrete sul territorio e scelte prese per il bene comune.

Primo step: Ri-generare. Ernesto Bertolino, imprenditore CEO di Astelav e Presidente di Ri-generation

Nella prima parte dell’incontro l’imprenditore Ernesto Bertolino ha presentato l’esperienza di Ri-generation, progetto imprenditoriale nato all’interno di Astelav, azienda attiva a livello internazionale nella distribuzione di ricambi per elettrodomestici. Il progetto nasce con l’obiettivo di rigenerare elettrodomestici destinati ai centri di raccolta, trasformandoli in prodotti funzionanti e reimmessi sul mercato, riducendo anche l’impatto ambientale.

Ri-generation è un esempio di economia reale, capace di stare sul mercato e allo stesso tempo di generare valore sociale decidendo di assumere al suo interno persone escluse dal mondo del lavoro. L’esperienza dimostra come l’economia circolare possa essere non solo una “visione etica”, ma un modello imprenditoriale concreto, scalabile e sostenibile anche dal punto di vista economico.

Il lavoro di rigenerazione diventa quindi strumento di inclusione, formazione e reinserimento lavorativo, in collaborazione con realtà del territorio, enti formativi e organizzazioni del terzo settore.

Sono stati illustrati percorsi di formazione tecnica, tirocini e inserimenti lavorativi rivolti a giovani, migranti, rifugiati, persone in condizioni di fragilità ed ex detenuti. In questo contesto, il lavoro non viene inteso esclusivamente come occupazione, ma come occasione di crescita personale, recupero di dignità e valorizzazione delle competenze.

Questo è il “valore dello scarto”, il valore di persone, competenze, beni materiali che può diventare risorsa se inserito in un modello economico fondato sulla relazione, sulla fiducia e sulla responsabilità.

Secondo step: Imprese per un’Economia di Comunione. Livio Bertola, Presidente di Bertola srl e Presidente

Livio Bertola presenta AIPEC, Associazione italiana imprenditori per un’Economia Civile e di Comunione, nata dal desiderio di Chiara Lubich di mettere al centro dell’economia la persona. In questa associazione si inserisce la storia di tante aziende e il racconto diretto della propria esperienza imprenditoriale e famigliare nell’azienda Bertola srl, specializzata in cromature per grandi marchi industriali e automobilistici internazionali.

L’eredità ricevuta della loro azienda non riguarda soltanto l’azienda in senso economico, ma soprattutto uno stile di fare impresa basato su responsabilità, lavoro, relazioni e attenzione alle persone. La famiglia diventa l’occasione e il primo luogo in cui si apprendono i principi dell’economia civile: reciprocità, corresponsabilità e cura del bene comune.

Le imprese di AIPEC vivono quindi il lavoro come relazione. La conoscenza diretta dei dipendenti, delle loro storie personali e dei loro bisogni contribuisce a creare un clima aziendale fondato sulla fiducia, che si riflette positivamente anche sulla produttività e sull’affidabilità verso clienti e partner industriali.

Livio Bertola descrive la loro scelta di usare “il denaro” e non “vivere per il denaro”, investendo nell’azienda, nella formazione e nella cultura del dare, ma soprattutto nell’inserimento di persone in situazioni di fragilità.

L’incontro ha mostrato come i beni relazionali siano la chiave per una reale creazione di valore, impatto positivo e trasformazione.

La giornata si è conclusa con l’invito ad essere protagonisti del cambiamento in particolare alla luce della storia che stiamo vivendo, affidando queste scelte di vita in preghiera.