Lettera dell’Ispettore – Febbraio 2026

Si riporta di seguito la lettera dell’Ispettore del Piemonte, Valle d’Aosta e Lituania don Leonardo Mancini per il mese di febbraio 2026.

Valdocco, 27 Febbraio 2026

A confratelli e laici corresponsabili
di
Piemonte, Valle d’Aosta e Lituania,

Carissimi/e,
un saluto cordiale a tutti/e voi,

Da circa una settimana siamo entrati nel Tempo di Quaresima. Ogni comunità e ciascuno/a personalmente avrà definito un proprio percorso di conversione e sequela, attraverso  l’approfondimento di quanto la Chiesa, seguendo l’insegnamento del Vangelo, indica  all’attenzione di noi tutti: la preghiera, il digiuno e la carità. 

Il Santo Padre nel suo Messaggio per la Quaresima 2026 dal titolo Ascoltare e digiunare. La Quaresima come tempo di conversione, ci ha sollecitato in modo particolare a rimettere il  mistero di Dio al centro della nostra vita; e a farlo prima di tutto attraverso l’ascolto della Parola  nella liturgia che ci educa a un ascolto più vero della realtà, e in particolare a un ascolto più vero  della realtà dei poveri, dei sofferenti, degli oppressi

Collegata all’ascolto c’è la pratica del digiuno, che dispone all’accoglienza della Parola di DioIl digiuno… ci consente non soltanto di disciplinare il desiderio, di purificarlo e renderlo più libero, ma  anche di espanderlo, in modo tale che si rivolga a Dio e si orienti ad agire nel bene. Una tipologia di  digiuno che Papa Leone suggerisce è la seguente: quella dalle parole che percuotono e feriscono il  nostro prossimo. Cominciamo a disarmare il linguaggio, rinunciando alle parole taglienti, al  giudizio immediato, al parlar male di chi è assente e non può difendersi, alle calunnie. Sforziamoci  invece di imparare a misurare le parole e a coltivare la gentilezza: in famiglia, tra gli amici, nei  luoghi di lavoro, nei social media, nei dibattiti politici, nei mezzi di comunicazione, nelle comunità  cristiane. Allora tante parole di odio lasceranno il posto a parole di speranza e di pace

Infine Papa Leone mette in evidenza la dimensione comunitaria dell’ascolto della Parola e della  pratica del digiuno. Ricordando che le nostre parrocchie, le famiglie, i gruppi ecclesiali e le comunità  religiose sono chiamati a compiere in Quaresima un cammino condiviso, nel quale l’ascolto della Parola  di Dio, come pure del grido dei poveri e della terra, diventi forma della vita comune e il digiuno sostenga  un pentimento reale

Questo in sintesi il messaggio inviato da Papa Leone. Ognuno prova a metterlo in atto nel  proprio stato di vita. Tutti siamo chiamati, anche se con modalità diverse: a dare più tempo e qualità alla meditazione della Parola; a digiunare da ciò che sappiamo rischia alle volte  di toglierci la libertà e appesantirci, o rischia di ferire altri (il linguaggio “armato” e non 

“disarmato”); e a compiere questo non solo personalmente, ma anche insieme, come  comunità di credenti: comunità educativo-pastorale, religiosa, familiare, parrocchiale, ecc. 

Una particolare modalità di ascolto e digiuno da compiere insieme in questo tempo di  Quaresima 2026 è la Consultazione per il nuovo Ispettore. C’è bisogno di ascolto attento del  Signore, di ascolto reciproco e di ascolto della realtà circostante. C’è bisogno di disciplinare il  desiderio, di purificarlo e renderlo più libero, per poter offrire nella verità e nella carità le  indicazioni più adeguate al Rettor Maggiore e al suo Consiglio. E c’è bisogno di fare tutto  questo non unicamente da soli, ma anche insieme.  

Invito perciò caldamente e fraternamente tutti quelli che non hanno impedimenti gravi – mi riferisco ai soli confratelli in questo caso – a partecipare a uno dei due incontri  programmati in Valdocco venerdì 6 marzo al pomeriggio e sabato 7 marzo al mattino. 

A tutti i laici corresponsabili chiedo di accompagnare con la preghiera questo delicato tempo di discernimento a cui saranno chiamati i confratelli. 

Anche tale attività rientra nel cammino quaresimale, e sarà tanto più feconda ed efficace  quanto più sarà partecipata e vissuta con intensità. 

Carissimi/e, chiediamo al Signore che ci aiuti a rimanere in sereno, fiducioso e costante ascolto di Lui; che ci insegni a digiunare evangelicamente e che ci faccia desiderare sempre  più di assumere la nostra identità filiale e comunionale, il nostro essere membra vive e  saldamente unite nel Corpo di Cristo. 

Buon cammino quaresimale, verso la Pasqua di Risurrezione! 

Un abbraccio fraterno in Don Bosco,
Don Leonardo Mancini
Ispettore ICP

Aperto il Bando Servizio Civile Universale 2026

È ufficialmente aperto il Bando Servizio Civile Universale 2026, che mette a disposizione 65.964 posti per giovani tra i 18 e i 28 anni. Le domande possono essere presentate fino alle ore 14:00 dell’8 aprile 2026 attraverso la piattaforma DOL.  Bando completo a QUESTO LINK.

Anche quest’anno i Salesiani del Piemonte e Valle d’Aosta partecipano con una proposta educativa ampia e radicata sul territorio: 7 progetti, 66 sedi di attuazione e 165 posti disponibili.

I nostri progetti hanno una durata di 12 mesi, per un totale di 1.145 ore, e prevedono:

  • 102 ore di formazione (generale e specifica)
  • 21 ore di tutoraggio e accompagnamento al lavoro
  • un’esperienza educativa e comunitaria ricca, in contesti scolastici, formativi, culturali e sociali
  • un assegno mensile di € 519,47

L’avvio in servizio è previsto da settembre 2026.

Tutti i progetti includono una riserva di posti per giovani con minori opportunità, in particolare per chi vive condizioni economiche svantaggiate.

 I 7 progetti attivi in Piemonte e Valle d’Aosta

Progetto
Posti
Sedi
Ambito
Xfactory 25 13 Centri di Formazione Professionale / Educazione e Assistenza
ABC… percorsi per l’infanzia 12 5 Scuole dell’infanzia / Educazione e Assistenza
Mused 4 1 Museo Casa Don Bosco / Educazione e promozione culturale
Scuolafutura 39 14 Scuole primarie e secondarie / Educazione e promozione culturale
Biblio.com 4 1 Biblioteca / Educazione e promozione culturale
Scintille 34 10 Centri aggregativi minori / Assistenza ed educazione
Get Up 47 22 Oratori e Centri Giovanili / Assistenza ed educazione

 Requisiti per partecipare

Possono presentare domanda i giovani che:

  • hanno cittadinanza italiana, di un Paese UE o extra-UE (con regolare soggiorno in Italia)
  • hanno tra 18 e 28 anni (28 anni e 364 giorni alla data di presentazione)
  • non hanno riportato condanne (vedi bando per dettagli)

Come presentare la domanda

La candidatura si presenta solo online, tramite la piattaforma DOL domandaonline.serviziocivile.it

È possibile accedere con:

  • CIE 2 (Carta d’Identità Elettronica)
  • SPID 2
  • Per cittadini UE/extra-UE: credenziali DOL con documento + permesso di soggiorno

È possibile presentare una sola domanda, per un solo progetto e una sola sede.

Scadenza: 8 aprile 2026, ore 14:00

Perché scegliere i Salesiani

Scegliere un progetto Salesiano significa vivere un anno dentro comunità educative accoglienti, dove ogni giovane è accompagnato nella crescita personale e professionale. È un’esperienza che mette al centro la relazione, il protagonismo giovanile e la possibilità di scoprire i propri talenti attraverso il servizio.

Ma c’è anche qualcosa di più profondo: il Servizio Civile nasce per offrire ai giovani l’opportunità di fare qualcosa di utile per la comunità, contribuire al bene comune e diventare cittadini attivi e responsabili. Nei contesti salesiani questo valore si traduce in gesti concreti: sostenere bambini e ragazzi nello studio, animare spazi educativi, promuovere inclusione, cultura e partecipazione.

È un anno che lascia il segno perché permette di sperimentare in prima persona che il cambiamento passa dalle relazioni, dall’impegno quotidiano e dalla scelta di mettersi al servizio degli altri. Un anno per crescere, imparare, restituire.

Scegli un nostro progetto su www.serviziocivilepiemonte.it

Un’opportunità che apre porte

Il Servizio Civile rappresenta anche un’esperienza formativa e professionale riconosciuta anche nel mondo del lavoro. Il bando prevede inoltre una misura importante: il 15% dei posti nei concorsi pubblici.

Costruire il futuro dell’Estate Ragazzi: incontro degli incaricati di oratorio con gli educatori

Si è svolta nei giorni scorsi una mattinata intensa e partecipata, tra incaricati di oratorio ed educatori, dedicata all’Estate Ragazzi. Un tempo prezioso di confronto e riflessione condivisa per tutti gli oratori dell’Ispettoria.

L’incontro si è aperto con una presentazione del quadro generale e dei dati emersi dal monitoraggio quantitativo dell’ultimo triennio: un punto di partenza necessario per avere uno sguardo comune sulla realtà che viviamo nelle diverse case. A partire da questi elementi oggettivi, ciascuno ha potuto integrare con la propria esperienza concreta, facendo emergere informazioni, aspetti specifici e anche ciò che ancora manca per comprendere fino in fondo la situazione.

La mattinata è proseguita osservando la realtà da prospettive differenti e lasciandosi accompagnare dal lavoro di gruppo: sono emersi i punti di forza e le energie positive su cui continuare a costruire, ma allo stesso tempo non sono mancate l’analisi delle criticità, dei rischi e delle fragilità che richiedono attenzione e monitoraggio.

Uno dei momenti significativi è stato quello dedicato alle emozioni: attraverso un’attività creativa, ciascuno ha potuto esprimere come si sente rispetto alla situazione attuale, facendo emergere il clima che si respira nelle nostre realtà. È stato uno spazio autentico, capace di dare voce non solo ai numeri, ma anche alle persone.

La riflessione si è poi trasformata in proposta: in piccoli gruppi sono nate idee concrete, realizzabili e coerenti con i dati emersi. Non semplici desideri, ma piste operative su cui poter lavorare insieme. Infine, il confronto ha portato a individuare alcune priorità condivise: primi passi chiari e concreti su cui concentrarsi, per trasformare il pensiero in azione. I giovani, in particolare gli animatori, sono stati al centro della riflessione insieme alle famiglie e i percorsi di formazione.

È stata una mattinata di ascolto, responsabilità e corresponsabilità. L’incontro si è concluso con un momento di sintesi e rilancio, che ha richiamato tutti a custodire quanto emerso e ha dato spunti utili per prospettive comuni da immaginare.

Esercizi Spirituali giovani e Mandato Missionario al Colle Don Bosco

Dal 20 al 22 febbraio, il Colle Don Bosco ha accolto una sessantina di universitari e giovani lavoratori del MGS per un weekend di Esercizi Spirituali in preparazione alla Quaresima e alla Pasqua. Tre giorni intensi, vissuti tra silenzi, ascolto e fraternità.

Il momento più significativo è stato quello della Messa domenicale, durante la quale la comunità ha celebrato il Mandato Missionario. Ai giovani che quest’estate partiranno per un’esperienza di missione è stata consegnata la croce, segno del loro invio e del nostro accompagnamento nella preghiera.

MGS Giovani: il cammino con il profeta Giona

Per i giovani del MGS Giovani (nati 2004-2006) il filo conduttore di questi Esercizi Spirituali è stato il libro di Giona, un profeta che riceve una chiamata chiarissima – andare a Ninive, la città nemica – e che, invece di obbedire, fugge nella direzione opposta.

Suor Maria Giovanna Mammarella ha guidato i partecipanti a riconoscere in Giona le proprie resistenze, le paure che frenano, le fughe quotidiane. Ha mostrato il volto di un Dio che non si stanca di inseguire, rialzare, rimettere in cammino. Perché il libro di Giona non è una storia di fallimento, ma di misericordia ostinata. Alla fine, il profeta va. Predica. E, con suo grande stupore, la città si converte.

A dare concretezza a questi temi, suor Giovanna ha intrecciato le vite di quattro figure straordinarie del Novecento, testimoni che hanno trasformato la missione in uno stile di vita quotidiano. Perché Giona era una persona normale e la missione, si è capito, non chiede persone straordinarie: chiede persone disponibili.

MGS Plus: il trittico del Vangelo di Luca per una vita in equilibrio

I giovani del MGS Plus (nati 1997-2003) hanno invece meditato un trittico tratto dal Vangelo di Luca, capitoli 10 e 11:

  • La Parabola del Buon Samaritano (Lc 10,25-37)
  • Marta e Maria (Lc 10,38-42)
  • Il Padre Nostro (Lc 11,1-4)

Don Fabiano Gheller ha guidato i partecipanti in una riflessione profonda su alcuni temi fondamentali della vita cristiana: il dono di sé al prossimo, l’unità tra azione e contemplazione – non come realtà opposte, ma come un unico modo di vivere il Vangelo – e la preghiera nel quotidiano, anche dentro il ritmo frenetico del mondo di oggi.

Insieme, questi elementi tracciano un cammino equilibrato e possibile per ogni giovane adulto in ricerca.

Il Mandato Missionario

Il weekend si è concluso con il Mandato Missionario: durante la Messa di domenica, presieduta dall’Ispettore don Leonardo Mancini, quattro gruppi di giovani in partenza per Burundi, Sierra Leone, Lituania e Lesotho, hanno ricevuto l’invio per la loro esperienza estiva. Tutto ciò che era stato meditato nei giorni precedenti si è fatto concreto, vivo, presente.

E per chi resta? Anche questo è missione: imparare a guardare il proprio quotidiano – l’università, il lavoro, il quartiere, la famiglia – con gli occhi di chi sa di essere mandato.

Perché non serve un biglietto aereo per scoprire che c’è sempre qualcuno che aspetta il nostro Giona migliore.

Quaresima di Fraternità 2026: un cammino di speranza per i giovani di Aleppo e Kafroun

La Quaresima è sempre un tempo che ci richiama all’essenziale: alla cura, alla solidarietà, alla scelta concreta di stare accanto a chi vive ferite profonde. Per il 2026, la nostra Ispettoria rinnova questo impegno con uno sguardo particolare rivolto ai giovani di Aleppo e Kafroun, in Siria, terre segnate da oltre quattordici anni di crisi, instabilità e –  più recentemente – dal devastante terremoto.

Le ferite educative e relazionali dei ragazzi di Aleppo e Kafroun chiedono nuovamente un aiuto urgente e concreto. In un contesto dove la normalità è stata stravolta, restituire ai giovani spazi sicuri, esperienze positive e relazioni sane diventa un gesto di ricostruzione profonda.

La Quaresima di Fraternità 2026 vuole essere proprio questo: un ponte di speranza, costruito insieme dalle nostre comunità.

Progetto “Attività Estive 2026”: un’estate che restituisce futuro

Il primo ambito di intervento sostiene le sei settimane di Estate Ragazzi tra Aleppo e Kafroun, coinvolgendo circa 1.300 bambini, adolescenti e giovani. Con una donazione di 36 euro, una comunità può garantire a un ragazzo trasporti, pasti e materiali educativi: un piccolo contributo che diventa un grande dono.

Obiettivi educativi

  • Favorire una crescita affettiva e relazionale sana
  • Rafforzare l’integrazione comunitaria
  • Coltivare interiorità e cammino spirituale
  • Promuovere protagonismo e responsabilità giovanile

Attività proposte

  • Giochi organizzati e tornei sportivi
  • Laboratori teatrali, musicali e artistici
  • Percorsi formativi e dinamiche di gruppo
  • Incontri di catechesi e spiritualità salesiana
  • Uscite ricreative, giornate di fraternità e volontariato

Un’estate così non è solo un programma: è un’esperienza che rimette in moto la vita.

Sostegno alla casa di Kafroun: spazi sicuri per crescere

Il secondo intervento riguarda la manutenzione straordinaria della casa salesiana di Kafroun, un luogo che accoglie giovani e famiglie durante tutto l’anno. Dopo anni di utilizzo e difficoltà strutturali, è necessario intervenire per garantire sicurezza, igiene e dignità.

I lavori previsti

  • Rinnovo degli arredi: letti, materassi, coperte e cuscini
  • Impianto elettrico: miglioramento dell’illuminazione e sostituzione di prese e cavi usurati
  • Impianto idraulico: nuove tubature e servizi igienici rinnovati

Offrire un ambiente accogliente significa offrire un luogo dove i giovani possano sentirsi davvero “a casa”.

Un invito alle nostre comunità

La Quaresima è un tempo di conversione, ma anche di responsabilità condivisa. Sostenere questi progetti significa scegliere di stare accanto ai giovani che vivono in condizioni difficili, trasformando la nostra preghiera in gesti concreti.

Ogni contributo, piccolo o grande, diventa parte di una storia più grande: quella di una fraternità che non conosce confini.

Minori di Diritto – Semi di uguaglianza. Educare. Partecipare. Trasformare

Oltre 200 partecipanti per una mattinata di pensiero, pratiche e comunità educante

Si è conclusa con grande partecipazione la V edizione del seminario “Minori di Diritto – Semi di uguaglianza, che quest’anno ha riunito il 9 febbraio a Torino, Valdocco, oltre 200 persone tra operatori del Servizio Civile Universale, OLP, educatori e rappresentanti del Terzo Settore.

Una mattinata intensa, dedicata all’Articolo 3 della Costituzione e al ruolo dell’educazione nella rimozione degli ostacoli che limitano la partecipazione e la dignità delle persone.

La mattinata si è aperta con le due conferenze che hanno offerto un quadro teorico solido e profondamente radicato nella realtà. Andrea Farina giurista dell’Università Pontificia Salesiana – Roma ha esposto un inquadramento giuridico dell’Articolo 3. Lavinia Bianchi, pedagogista dell’Università Roma Tre ha offerto una cornice pedagogica per coeducarci e provare sempre a riparare il mondo!

 

La seconda parte della mattinata ha dato spazio a dieci Talk che hanno portato esperienze, progetti e metodologie provenienti da associazioni, centri di ricerca e realtà del territorio. Son intervenuti: Università Roma Tre, Università di Torino, Fondazione LINKS, Associazione Diskolé, AGS per il Territorio, Associazione Balon Mundial, Centro Studi Sereno Regis, VIDES Main, Università UPS Roma.

Dalla costruzione di reti educanti alla nonviolenza attiva, dal protagonismo giovanile alla media literacy, dallo sport come strumento di parità ai percorsi di benessere scolastico: ogni talk ha mostrato come l’uguaglianza sostanziale si costruisca attraverso pratiche quotidiane, relazioni significative e alleanze tra attori diversi.

Il valore pedagogico della mattinata è emerso proprio da questo intreccio: la teoria ha dato profondità alla prassi, e la prassi ha restituito concretezza alla teoria. Un dialogo che ha reso evidente come l’educazione sia un processo collettivo, politico e trasformativo.

Il gradimento dei partecipanti è stato molto alto: molti hanno sottolineato la qualità dei contenuti, la varietà dei punti di vista, la chiarezza degli interventi e l’atmosfera accogliente e partecipata.

Minori di Diritto, organizzato da Salesiani Piemonte e Valle d’Aosta e Vides- FMA Piemonte si conferma un appuntamento prezioso per chi lavora nell’educazione e nel sociale: un luogo in cui pensiero critico, pratiche quotidiane e responsabilità collettiva si incontrano per far crescere comunità più giuste e inclusive.

Caminante, no hay camino: Pellegrinaggio MGS Plus a Santiago de Compostela!

Torna per i giovani del Movimento Giovanile Salesiano la possibilità di vivere il Pellegrinaggio MGS Plus! Quest’anno, dal 27 luglio al 3 agosto 2026, la proposta è quella di vivere il Cammino di Santiago, in Galizia (Spagna).

Sei giorni, 120 chilometri, uno zaino leggero e un cuore aperto.

Il Cammino di Santiago non è solo un viaggio: è un’esperienza che da più di mille anni accompagna persone di ogni età alla scoperta di sé, degli altri e di Dio. Un tratto di 120 km che unisce natura, storia e spiritualità. È un’avventura semplice e potente: un passo dopo l’altro, tra boschi, colline e borghi antichi, dove la strada diventa maestra e ogni incontro lascia un segno.

Tutto quello che serve sapere

Costi e iscrizioni

La quota di partecipazione è di 310 euro, comprensiva di ostelli, colazioni e cene. Restano esclusi i pranzi e il viaggio di andata e ritorno, che ogni partecipante organizza in autonomia.

Le iscrizioni aprono l’8 febbraio 2026: il link è disponibile presso il Responsabile della propria Casa. Chi non ha una Casa di riferimento può contattare:

Il pagamento della quota va effettuato entro venerdì 24 aprile 2026:

  • IBAN: IT80B0306909606100000115761
  • Intestato a: CIRCOSCRIZIONE MARIA AUSILIATRICE PIEMONTE E VALLE D’AOSTA
  • Causale: NOME e COGNOME – Pellegrinaggio Santiago

Cosa mettere nello zaino

Il segreto è viaggiare leggeri. Lo zaino sarà sempre con noi, quindi è bene non superare il 10–15% del proprio peso corporeo.

Ecco l’essenziale:

  • Scarpe comode e già testate
  • Tre cambi e necessario per lavare gli indumenti
  • Pantalone lungo e felpa
  • Impermeabile (tipo k-way)
  • Medicinali e igiene personale
  • Accappatoio e costume
  • Denaro (circa 100 euro) o carte per i pagamenti

Se è la tua prima volta, non preoccuparti: la maggior parte dei pellegrini è alla prima esperienza. Si impara strada facendo, e c’è sempre qualcuno pronto ad aiutare. È parte della magia del Cammino.

Il percorso giorno per giorno

  • 27 luglio – Sarria
    Il viaggio inizia alle 17.00 a Sarria, cittadina immersa nel verde e punto di partenza simbolico per tanti pellegrini. Un luogo che invita a mettersi in cammino con calma e cuore aperto.
  • 28 luglio – Portomarín
    Un borgo ricostruito pietra su pietra, affacciato sul fiume Miño. Le sue scalinate monumentali e la chiesa-fortezza di San Nicolás regalano un’atmosfera sospesa tra storia e quiete.
  • 29 luglio – Palas de Rei
    Una tappa rurale e serena, tra boschi e colline, dove la tradizione galiziana si intreccia con la bellezza del cammino condiviso.
  • 30 luglio – Arzúa
    Terra del celebre formaggio e dell’accoglienza calorosa. Le sue strade vivaci e i boschi circostanti fanno sentire parte di una comunità in cammino.
  • 31 luglio – O Pedrouzo
    Un piccolo villaggio immerso nel silenzio. L’ultima boccata di calma prima dell’arrivo a Santiago, un invito a raccogliersi e preparare il cuore.
  • 1 agosto – Santiago de Compostela
    Il giorno dell’arrivo. Qui la fatica si trasforma in emozione pura. È prevista la Veglia con penitenziale, momento forte e comunitario.
  • 2 agosto – Santiago de Compostela
    Una giornata per esplorare la città, riposare e custodire ciò che il cammino ha donato.
  • 3 agosto – Rientro
    Il viaggio termina, ma ciò che si porta a casa resta: incontri, passi, silenzi, gratitudine.

Informazioni utili

Il viaggio per raggiungere Sarria e per il rientro da Santiago è a carico dei partecipanti.

Per qualsiasi dubbio o necessità, ci si può rivolgere al Responsabile della propria Casa o ai referenti indicati sopra.

Tutte le informazioni aggiornate sono sempre disponibili nella landing page:

Savio Club al Colle Don Bosco: 28 Febbraio o 1 Marzo 2026

Tornano i Savio Club: l’appuntamento dedicato al segreto della santità di Domenico Savio è pronto ad accogliere al Colle Don Bosco i ragazzi dalla prima alla terza media il 28 febbraio o il 1 marzo 2026.

Due giorni, uno a scelta in base all’esigenza del gruppo, rivolti ai ragazzi e alle ragazze che desiderano mettersi in gioco e crescere nella scelta di Dio come compagno della propria vita, seguendo i preziosi consigli di Domenico Savio verso la santità.

Domenico Savio viveva così, e noi?

Programma

  • 9.30 – arrivi
  • 10.00 – inizio
  • 16.00 – S. Messa
  • 17.00 – termine

Il costo per la giornata è di 8 euro, comprensivo di utilizzo ambienti e merenda.

Da portare: pranzo al sacco, una penna per scrivere e abbigliamento adatto al gioco.

Per info


Chieri, un passo avanti per la Scuola Media San Luigi: spazi rinnovati grazie al Bando INDID+

La Regione Piemonte, con il sostegno dell’Unione Europea attraverso il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR), ha attivato il Bando INDID+ (Sostegno agli INvestimenti per la qualità DIDattica), destinato alle scuole paritarie dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado non commerciali. L’obiettivo è favorire ambienti educativi più moderni, inclusivi e accessibili, sostenendo interventi di innovazione e potenziamento delle strutture scolastiche.

Grazie a questa importante opportunità, la Scuola Media San Luigi di Chieri ha potuto realizzare significativi miglioramenti a beneficio degli studenti e della comunità educativa.

Interventi principali realizzati

  • Sostituzione degli arredi scolastici
  • Rinnovamento dell’aula informatica
  • Miglioramento dell’accessibilità dei servizi igienici

Questi interventi rappresentano un passo importante verso una scuola sempre più accogliente, moderna e attenta alle necessità di ciascuno. Il Bando INDID+ conferma così il suo ruolo nel sostenere la qualità dell’offerta formativa e la libertà educativa delle famiglie, contribuendo alla crescita del sistema scolastico piemontese.

Mandato Missionario del percorso di Animazione Missionaria: appuntamento al Colle Don Bosco il 22 febbraio

Dal 20 al 22 febbraio al Colle Don Bosco, si terranno gli Esercizi Spirituali per giovani universitari e lavoratori dell’Ispettoria, un tempo di ascolto e discernimento per rileggere la propria vita alla luce della fede.

All’interno di questo percorso, nella giornata di domenica 22 febbraio, durante la Messa del pomeriggio presieduta dall’Ispettore, alcuni giovani riceveranno il Mandato Missionario.

Questi ragazzi hanno risposto all’appello dell’Ispettore, nel 150° anniversario della prima spedizione missionaria salesiana, partecipando a un percorso di formazione iniziato a ottobre e che li accompagnerà fino all’estate, in vista di un’esperienza di servizio all’estero.

Il mandato simboleggia il passaggio dalla chiamata alla responsabilità: non una scelta individuale, ma un invio ufficiale dell’Ispettore, a nome di tutta l’Ispettoria, per vivere e condividere l’amore di Gesù in stile salesiano.