Ora al Museo di Chieri la camicia e il messale del giovane don Bosco – La Stampa

Si riporta di seguito l’articolo a cura di Antonella Torra per La Stampa.

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Una camicia, un messale e una reliquia. Sono i tre oggetti di straordinario valore storico e spirituale che arricchiscono il Museo Don Bosco di Chieri, nel Complesso San Filippo di via Vittorio Emanuele II. I cimeli, concessi in comodato d’uso dalla Congregazione Salesiana, permettono ai visitatori di avvicinarsi in modo ancora più diretto alla figura del giovane Giovanni Bosco e agli anni che trascorse in città.

Fu un periodo decisivo per la sua vita, come ricordano i biografi: dieci anni, dal 1831 al 1841. A Chieri Giovanni Bosco arrivò dalla campagna ancora giovanissimo, si mantenne svolgendo piccoli lavori manuali, frequentò le scuole pubbliche, fondò la Società dell’Allegria e infine entrò in seminario, dove completò gli studi di filosofia e teologia fino all’ordinazione sacerdotale.

Il Museo, gestito dal Comune in collaborazione con l’Istituto Salesiano Cristo Re, ha sede proprio nell’edificio che ospitò don Bosco come seminarista nell’Ottocento ed è meta di pellegrini e visitatori da tutto il mondo. La novità di maggiore rilievo è l’esposizione della camicia e del messale che il Santo utilizzava per la celebrazione della Messa, collocati in una nuova teca appositamente realizzata e accompagnati da un pannello che ne illustra provenienza e significato. La reliquia ha invece una storia particolare: fu acquistata a Smirne dal domenicano padre Innocenzo Tosco, vissuto tra il 1888 e il 1963, che la donò come regalo di nozze a Giovanni e Laura Tosco. È poi arrivata al museo grazie alla figlia Adriana, moglie di Luigi Fasano, che l’ha donata ai salesiani di Chieri.

Il percorso espositivo è stato completato con quattro nuovi pannelli fotografici. Due ospitano immagini d’epoca della Cappella interna e del Cortile del Seminario, luoghi che don Bosco frequentò quotidianamente per sei anni; gli altri due mostrano luoghi torinesi legati alla sua formazione: la Chiesa della Visitazione e la Chiesa di San Francesco d’Assisi, tappe successive del suo cammino verso il sacerdozio. Nuovi elementi di arredo completato il rinnovamento, rendendo lo spazio più accogliente.