Articoli

Salesiani Bra: appuntamenti per la festa di Don Bosco 2021

Sulla scia del tema della Strenna di quest’anno, la Comunità Salesiana di Bra propone alcuni appuntamenti dedicati ai festeggiamenti di San Giovanni Bosco previsti per questo fine settimana: una serata di riflessione e di preghiera per venerdì 29 gennaio, un incontro-dialogo per sabato 30 ed infine, per il 31 gennaio, la messa solenne al mattino, in diretta Youtube. Di seguito il programma della festa attraverso le parole di don Alessandro Borsello, direttore della Casa Salesiana di Bra.

Mossi dalla speranza – “Ecco, io faccio nuove tutte le cose” (Ap 21,5)

È il messaggio che d. Angel Fernandez Artime, rettor maggiore, ha inviato all’inizio del 2021 a tutta la famiglia salesiana del mondo: un tema profondo, attuale e aperto al futuro, in particolare in questi tempi segnati dall’incertezza a motivo della pandemia.

Intorno a questo tema ruoteranno tutti gli eventi che la casa salesiana di Bra ha messo in programma in occasione della prossima festa di don Bosco.

La particolare contingenza non permette grandi convocazioni. In prossimità di domenica 31 gennaio, i diversi ambienti pastorali dell’opera, oratorio, scuola media, formazione professionale, vivranno momenti di riflessione (incontri formativi, dibattiti), di celebrazione (confessioni, messe), di festa: distinti nei tempi e negli spazi, ma riuniti nel desiderio di rendere presente lo spirito del grande santo educatore che è stato Giovanni Bosco.

In particolare venerdì 29 alle ore 20,45, in diretta sul canale YouTube “Parrocchie UP50”, si terrà nella chiesa dei Salesiani una serata di riflessioni e preghiere: un modo semplice per dare visibilità e voce alle varie anime che da più di sessant’anni rendono viva la casa salesiana.

Nel mattino di sabato 30 si terrà presso l’Istituto Salesiano un incontro-dialogo con gli imprenditori e gli attori della formazione presenti sul territorio sul tema della formazione professionale nel settore della metalmeccanica, dal titolo “La speranza di futuro per il lavoro dei giovani”.

La festa vedrà il suo culmine con la messa solenne di domenica 31 gennaio alle ore 10 (in diretta Youtube), seguita da giochi contingentati per i ragazzi.

d. Alessandro Borsello – direttore

I “CATECHISTI” ROSMINI E DON BOSCO, UN’ACCOPPIATA VINCENTE – FAMIGLIA CRISTIANA

Alla vigilia della festa del 31 gennaio, “Famiglia Cristiana” pubblica la storia dell’ incontro tra il Santo dei giovani e l’Abate riformatore avvenuto nel 1846 così come ci viene consegnata dalle “Memorie biografiche” del sacerdote torinese, redatte da Giovanni Battista Lemoyne. Di seguito l’articolo pubblicato il 22 gennaio 2021 su “Famiglia Cristiana“, a cura di Antonio Tarallo.

Le vite degli uomini santi si incrociano spesso. E così è stato nel 1800 per due uomini che hanno rappresentato la Chiesa del Piemonte: don Giovanni Bosco e il filosofo Antonio Rosmini. Due menti, due cuori, due biografie del tutto – e in molto – assai differenti. Hanno animato il dibattito ecclesiale di un’epoca complessa e – al contempo – ricca: sono anni difficili che precedono l’ unità d’ Italia.  La forte tempra spirituale di Rosmini si consumava nei dibattiti politico-culturali, nella missione diplomatica romana, vicino a papa Mastai Ferretti, Pio IX, e nello studio “matto e disperatissimo” (come scriverebbe Leopardi) della dottrina cristiana.  Don Bosco, invece, sacerdote “di strada” era sempre alla ricerca dei mezzi materiali per aiutare concretamente i suoi ragazzi “pericolanti e pericolosi”.

Il santo sacerdote torinese, di diciotto anni più giovane del fine letterato, durante la sua missione, si rivolse a lui in più occasioni per poter chiedere aiuti economici per la sua opera.  Ma prima di tutto ciò, vi è un episodio assai particolare: un incontro che avvenne sul “campo dell’ educazione”, potremmo dire. Educare, verbo fondamentale per entrambi: chi in un modo, chi in un altro, entrambe le figure erano dedite a questo ideale di “formazione”. L’ uno, Don Bosco, aveva a cuore le anime dei ragazzi; l’ altro, il Rosmini, le menti degli italiani. Eppure avvenne un giorno in cui i due cooperano assieme per il catechismo dei “poveri e abbandonati” ragazzi.

Oratorio di San Francesco di Sales, in Valdocco, a Torino. Siamo nel 1846. Mentre Don Bosco è intento a fare catechismo ai suoi ragazzi “ebbe la visita di due rinomatissimi sacerdoti forestieri”, così viene descritta la scena nelle “Memorie biografiche di Don Giovanni Bosco” raccolte dal sacerdote salesiano Giovanni Battista Lemoyne (1904). Lasciamoci, allora, avvolgere da questo avvincente racconto: «Trovandosi in Torino, si presentarono all’Oratorio per fare conoscenza con Don Bosco. Erano circa le ore due. I giovani stavano allogandosi, e Don Bosco vedendovi mancare parecchi catechisti si torturava il capo per improvvisarne e disporre le classi, quando i due Ecclesiastici accostatisi a lui, mostrarono vaghezza di parlargli. – Vi è questo signor Abate, disse uno dei due accennando al compagno, ed io pure, che desideriamo di visitare il suo Oratorio e di osservare il metodo che la S. V. vi tiene. – Troppo volentieri, rispose Don Bosco, io farò loro visitare l’Oratorio in tutte le sue particolarità; ma piuttosto dopo le funzioni: ora, come vedono, sono qui tutto occupato tra queste centinaia di giovani. Ma è Iddio che in questo momento li ha mandati. Abbiano la bontà di aiutarmi a fare il Catechismo e poi parleremo a nostro bell’agio. Ella, soggiunse ad un di essi che gli sembrava di maggiore autorità, vorrebbe favorire di fare il catechismo alla classe che è nel coro dove sono i più grandicelli? – Ben volentieri! rispose quel sacerdote. – Ella, proseguì Don  Bosco rivolgendosi al secondo, avrà in presbiterio la classe d’i più dissipati! Anche il secondo religioso aderì all’invito colla miglior voglia del mondo».

Il silenzio dei ragazzi alla spiegazione di quel sacerdote, sorprese immensamente don Bosco che si era posto in un luogo “donde poteva udire colui che catechizzava in coro, l’udì parlare della fede con esempi e paragoni. – La fede, diceva, si aggira intorno a quelle cose che non si vedono; delle cose che noi vediamo, non si dice: “Io le credo”; le cose che noi vediamo, le giudichiamo: si credono invece le cose che non sono a noi sensibilmente presenti”. Il giovane sacerdote torinese aveva trovato un catechista perfetto: un oratore che riusciva a parlare – con semplicità – del mistero di Dio. Questo catechista aveva un nome: Antonio Rosmini.

Festa di Don Bosco: Messa del Rettor Maggiore in diretta su Rai 1

Nella giornata del 31 gennaio, in onore di San Giovanni Bosco, tra i differenti appuntamenti si segnala la S.Messa del Rettor Maggiore don Ángel Fernández Artime in diretta dalla Basilica del Sacro Cuore di Gesù in Roma, su Rai Uno alle ore 10:55.
Si riporta di seguito il Comunicato Stampa ANS (Agenzia dell’Informazione Salesiana) di oggi dedicato al programma della giornata.

(Roma, 21 gennaio 2021) – La festa di Don Bosco (31 gennaio) è da sempre uno dei principali eventi per la Famiglia Salesiana e quest’anno verrà celebrata con una serie di importanti appuntamenti – religiosi e di comunicazione.

Domenica 31 gennaio, infatti, la Santa Messa su RaiUno (ore 10:55) verrà trasmessa in diretta dalla Basilica del Sacro Cuore di Gesù in Roma, presieduta dal Superiore Generale dei Salesiani di Don Bosco, il Rettor Maggiore, Don Ángel Fernández Artime. Ad animare la celebrazione sarà una rappresentanza del coro del Movimento Giovanile Salesiano dell’Italia Centrale, diretto da don Francesco De Ruvo, SDB.

La celebrazione eucaristica, per la regia di Gianni Epifani e con il commento di Elena Bolasco, sarà accompagnata da una puntata del programma “A Sua immagine” (sempre su RaiUno, a partire dalle ore 10:30) che pure presenterà temi, opere e personaggi salesiani.

Inoltre, nella stessa giornata di domenica 31 gennaio, su TGCOM24 (Mediaset) andrà in onda il programma di approfondimento religioso “Stanze Vaticane”, durante il quale il giornalista Fabio Marchese Ragona presenterà un’intervista a tutto tondo a Don Ángel Fernández Artime. L’appuntamento è per le ore 17:00.

Già da mercoledì prossimo, 27 gennaio, infine, sarà disponibile il numero di Famiglia Cristiana contenente l’intervista a Don Ángel Fernández Artime realizzata dalla giornalista Annachiara Valle, dal titolo “La ricetta sempre attuale di Don Bosco”.

Don Ángel Fernández Artime, 60 anni, spagnolo, è alla guida della Congregazione Salesiana dal 2014. Ha servito la Congregazione Salesiana in Spagna e in Argentina. Dal 2010 al 2014 è stato Superiore dei Salesiani di Buenos Aires, avendo così modo di conoscere e collaborare personalmente, già all’epoca, con l’allora arcivescovo cittadino, card. Jorge Mario Bergoglio, oggi Papa Francesco. Attualmente sta esercitando il suo secondo mandato come Rettor Maggiore dei Salesiani, essendo stato confermato in tale ruolo dal Capitolo Generale della Congregazione dello scorso 2020.

La Basilica del Sacro Cuore, sita nello stesso complesso che oggi ospita la Sede Centrale Salesiana, venne fatta costruire da Don Bosco su mandato di Papa Pio IX e fu consacrata il 14 maggio 1887. Lo stesso Don Bosco vi celebrò la Messa, una sola volta: era il 16 maggio 1887, e ormai stanco e malato, a pochi mesi dalla sua morte (avvenuta il 31 gennaio 1888), fu costretto quindici volte a interrompere la celebrazione a motivo della commozione che provava nel ripensare alla sua vita, di cui in quel momento gli si svelava con pienezza il senso. Nella basilica è anche apposta una lapide a memoria di quest’avvenimento.

Salesiani Vercelli: il programma 2021 per la festa di Don Bosco

Le case salesiane dell’Ispettoria ICP si preparano ai festeggiamenti di San Giovanni Bosco. Tra queste, la Comunità Educativa Salesiana di Vercelli, la quale pubblica il programma delle iniziative dedicate alla festa. Di seguito l’articolo pubblicato sul sito dell’opera di Vercelli con il programma delle celebrazioni verso il 31 gennaio.

Non ci mancavano le idee per festeggiare adeguatamente, sempre alla nostra maniera, il nostro santo don Bosco: incontri formativi, celebrazioni, feste conviviali, incontri con personalità, tavole rotonde arricchite da esperti di vario genere, spettacoli teatrali e di arte varia per esaltare il bisogno di protagonismo, e chissà quant’altro, per restare fedeli a una formula linguistica entrata ampiamente in uso.

A causa di indicazioni restrittive penalizzanti, ma che siamo, nostro malgrado, disposti ad osservare, ci vediamo costretti a ridurre numericamente le nostre proposte animative volte a sottolineare il nostro affetto per don Bosco.

Restiamo comunque convinti che l’esiguità, rispetto al passato, delle iniziative messe in campo dalla Comunità Educativa Salesiana di Vercelli non contribuirà a raffreddare l’affetto e l’amore di tantissimi giovani e delle loro famiglie per questo straordinario Maestro di santità e di metodologia educativa.

PROGRAMMA FESTA DI DON BOSCO 2021

  • 24 domenica

    10:30 S.Messa della Famiglia Salesiana – presiede don Gian Franco BRUSA – exallievo salesiano.

    Parrocchia Sacro Cuore – Corso Randaccio 20

  • 29 venerdì

    Preghiamo con la Strenna 2021 – Anima l’incontro suor Carmela BUSIA

    Istituto Sacro Cuore FMA – Corso Italia, 106

  • 30 sabato

    S.Messa per la Comunità Pastorale 18 – presiede il Vescovo don Marco ARNOLFO

    Benedizione e distribuzione del PANE di Don Bosco

  • 31 domenica

    S.Messa per la Città – presiede don Bruno FERRERO – direttore del Bollettino Salesiano

    Benedizione con la reliquia

Scarica la Locandina PDF

Salesiani Casale: “Un sogno chiamato Oratorio” – La Vita Casalese

La comunità salesiana del Sacro Cuore di Gesù di Casale in questo particolare periodo, ha proseguito la sua missione educativa con nuove iniziative rispettando le norme Covid vigenti, preparandosi inoltre all’incontro del 31 gennaio in onore di San Giovanni Bosco.
Si riporta di seguito l’articolo pubblicato su “La Vita Casalese” di oggi (giovedì 21 gennaio 2021) dedicato alle diverse proposte della comunità salesiana di Casale per celebrare il Santo dei Giovani.

“Un sogno chiamato Oratorio”

CASALE – Cosa avrebbe “inventato” don Bosco in un tempo così particolare come questo, per far sentire forte il suo affetto ai tanti ragazzi che si affidavano a lui? Come avrebbe reso presente e concreta la paternità del Signore, che lui stesso aveva sperimentato così fortemente nella sua vita? La comunità salesiana del Sacro Cuore di Gesù non ha smesso di interrogarsi rispetto alla sua missione educativa sul territorio e sulla significanza del carisma in tempo di pandemia. Con fantasia, coraggio e giusta prudenza ha continuato ad inventare e proporre iniziative e occasioni per permettere a bambini, ragazzi, giovani e famiglie di condividere lo spirito di famiglia e il cammino comunitario al Valentino.

Pensando all’anno appena concluso, l’edizione 2020 della festa di Maria Ausiliatrice ha visto affacciarsi sul sagrato della chiesa la bellissima statua, per permettere a tutti di pregare e di affidarsi alla Madonna. L’estate ha regalato una splendida esperienza di Centro Estivo, realizzato con tutte le misure atte a garantire la sicurezza di grandi e piccoli, a riprova che tutto si può realizzare coniugando prudenza e legittimo desiderio di stare insieme.

In autunno è ripreso il catechismo, un altro ambito che ha richiesto e continua a richiedere inventiva e strategie originali, per far crescere e maturare la fede dei bambini e delle famiglie: con questo spirito sono state celebrate le Prime Comunioni e la Prima Confessione. Anche il periodo dell’Avvento e del Natale è stato vissuto all’insegna della preghiera e della solidarietà, con una Novena molto partecipata e la raccolta di prodotti per l’igiene da destinare alle carceri di Alessandria e Vercelli.

Il mese di gennaio, tradizionalmente, è dedicato alla preparazione della solennità del Santo fondatore dei salesiani, don Bosco, maestro di intraprendenza e di coraggio nel prodigarsi a favore dei giovani più poveri e bisognosi del suo tempo. Proseguendo la missione sulle sue orme, la comunità si prepara a celebrare questa figura così carismatica, riscoprendo le caratteristiche peculiari che hanno reso don Bosco e la sua congregazione una realtà viva e attiva in più di cento Paesi del mondo.

Facendo ricorso alle “Memorie” redatte dal Santo, nelle quali si ritrovano più di 70 racconti dei suoi sogni, alcuni gruppi del catechismo e delle superiori proveranno a realizzare un Contest raccontando attraverso dei video alcune delle visioni più profetiche di don Bosco, che tanto hanno da dire anche ai nostri giorni. Attraverso i video si ripercorreranno le tappe più significative della vicenda di don Bosco, e il video più votato sarà proclamato vincitore del concorso.

Il programma delle iniziative proposte nell’imminenza della festa (compatibilmente con l’aggiornamento delle misure previste dalla normativa Covid) prevede inoltre un triduo di preghiera, un incontro di riflessione a cura dei Salesiani Cooperatori dell’Opera, le Sante Messe di orario nella domenica 31 gennaio , con la gradita presenza di Monsignor Vescovo Gianni Sacchi che presiederà le celebrazioni delle 10 e delle 11.15, la benedizione dei bambini e la distribuzione del pane di don Bosco. Don Bosco è vivo: viva don Bosco!!!

Novena a San Giovanni Bosco 2021: “Testimoni di Speranza”

In preparazione alla Festa di San Giovanni Bosco del 31 gennaio, i giovani salesiani post novizi di Nave (Brescia) hanno preparato una novena di preghiera a Don Bosco  – “Testimoni di Speranza” – sul tema della Strenna 2021 del Rettor Maggiore Ángel Fernández Artime: Mossi dalla speranza: «Ecco, io faccio nuove tutte le cose» (Ap 21,5). Per ciascun giorno della novena che va dal 22 al 30 gennaio 2021, troviamo una riflessione tratta dalla vita di un testimone o dall’estratto della Strenna, le invocazioni e la preghiera per le Vocazioni.

Di seguito il rimando alla pagina dedicata alla Novena “Testimoni di Speranza” e il PDF scaricabile.

Basilica Maria Ausiliatrice: la festa 2021 di San Giovanni Bosco!

Con l’arrivo di gennaio tutta la comunità salesiana è in fermento: è il mese di Don Bosco!

Di seguito il rimando alla pagina dedicata ai festeggiamenti con tutti gli appuntamenti in preparazione del 31 Gennaio 2021 presso la Basilica di Maria Ausiliatrice di Torino Valdocco.

Basilica Maria Ausiliatrice: “Dona ora! in onore della festa di Don Bosco”

In occasione della tradizionale festa di San Giovanni Bosco del 31 gennaio, la Basilica di Maria Ausiliatrice di Valdocco lancia la campagna “Dona ora!” per onorare degnamente Don Bosco nel giorno della sua festa, continuando il servizio messo a disposizione ogni giorno dalla Basilica in favore dei fedeli e per rispondere alle norme indicate dalle autorità in questo periodo. Di seguito l’appello di don Guido Errico, Rettore della Basilica di Maria Ausiliatrice:

1 gennaio 2021

Carissimi amici della nostra basilica,

la comunità salesiana di Valdocco desidera esprimere a tutti voi gli auguri più sinceri per il nuovo anno 2021.

Anche questo è tempo di grazia, tempo in cui sperimentare la presenza e la benevolenza di Dio nei nostri confronti e di tutta l’umanità.

Anche questo è tempo della nostra comunità, di tutti quelli che sentono un legame con la nostra basilica dell’Ausiliatrice. Ci sono tanti che hanno continuato a recarsi nel nostro tempio anche durante i periodi di maggiori restrizioni dovute alla pandemia, e tanti altri che sono in comunione di preghiera con noi attraverso i mezzi di comunicazione.

Anche questo è tempo vissuto alla scuola dei santi salesiani in questo mese, che si conclude – il 31 gennaio – con la festa di San Giovanni Bosco.

Siamo sicuri che in occasione della celebrazione del nostro fondatore numerosi pellegrini giungeranno alla tomba del Santo per fare esperienza di pace e preghiera ai piedi dell’Ausiliatrice.

Ora abbiamo bisogno di chiedere il vostro sostegno economico perché possiamo onorare degnamente Don Bosco nel giorno della sua festa, continuare il nostro servizio in vostro favore nel modo più dignitoso possibile e rispondere alle norme che ci vengono indicate dalle autorità.

Sul sito della basilica potete trovare i riferimenti bancari per le vostre donazioni.

Risuona ancora la parola di Don Bosco: “Dio benedica e ricompensi tutti i nostri benefattori”.

Noi continuiamo ad assicurarvi che, fin dalla fondazione della basilica, la prima Messa di ogni giorno è offerta per i bisogni materiali e spirituali di tutti i nostri benefattori, vivi e defunti.

Don Guido Errico
Rettore della Basilica Maria Ausiliatrice di Torino

Dona ora

Intestazione conto:

ORATORIO SALESIANO S.FRANCESCO DI SALES – BASILICA

VIA MARIA AUSILIATRICE n. 32
10152 TORINO (TO)
BANCA INTESASANPAOLO
IBAN IT78 J030 6909 6061 0000 0115 694
BIC BCITITMM

Istituto Cagliero Ivrea: festa di don Bosco 2020

Domenica 26 gennaio, i Salesiano dell’Istituto Missionario Salesiano “Card. Cagliero” di Ivrea hanno festeggiato la ricorrenza di San Giovanni Bosco con  la S. Messa presieduta da Mons. Edoardo Cerrato e tante altre attività e iniziative per i ragazzi della scuola e i loro genitori. Si riporta di seguito l’articolo pubblicato dal sito dell’opera.

UN GRANDE DON BOSCO AL “CAGLIERO” DI IVREA

Domenica 26 gennaio è stata festa grande ad Ivrea per commemorare Don Bosco, “padre e maestro dei giovani”, fondatore dei Salesiani che sono presenti in città da più di 125 anni, impegnati al “Card. Cagliero” in azione didattico-educativa per i ragazzi e le ragazze del Canavese.

In questa giornata avremmo voluto festeggiare anche i 103 anni del nostro Don Nicola Faletti, proprio nel giorno del suo compleanno. Il “don Bosco del Canavese”, così era da tutti conosciuto questo instancabile salesiano, ha invece deciso di fare festa nel cielo dei Santi appena qualche giorno prima del fatidico appuntamento.

Si è dunque iniziato con la S. Messa celebrata in Duomo da Mons. Edoardo Cerrato, con la presenza davvero numerosa di allievi, genitori, ex-allievi ed amici del Santo.

Una celebrazione sentita e partecipata, animata dal coro degli allievi e insegnanti della scuola, punteggiata dalle parole di Mons. Edoardo che ha ricordato come l’intuizione di Don Bosco di scommettere sulle potenzialità, a volte nascoste, dei giovani abbia conquistato il mondo intero, a dispetto di tendenze refrattarie alla novità liberatrice del messaggio evangelico.

Al termine della celebrazione, il direttore del “Cagliero” ha ricordato come proprio in un freddo 26 gennaio, ma del lontano 1854, quattro ragazzi di 17 anni si erano riuniti con Don Bosco e avevano deciso di spendere la loro vita per “fare esercizio pratico di carità verso il prossimo”. In quella gelida sera torinese nacquero i Salesiani, una Congregazione per i giovani fondata da giovanissimi.

Sulla scia di questo impegno nella Chiesa e nel sociale prese vita anche l’Associazione dei Salesiani Cooperatori, amici dell’opera di San Giovanni Bosco, impegnati anch’essi nel diffondere il carisma salesiano.

Proprio per continuare questo prezioso lavoro, i Salesiani Cooperatori di Ivrea di oggi hanno concluso la celebrazione in Duomo rinnovando la loro promessa di fedeltà al sogno realizzabile di Don Bosco santo.

La festa si è poi trasferita sulla splendida collina dell’Istituto dove gli alunni e i loro genitori si sono ritrovati nelle classi per condividere un fantasmagorico pranzo della festa.

Gran finale con il botto: lo spettacolo “Don Bosco’s God Talent”. Sul palco del teatro troppo piccolo per l’occasione si sono avvicendati gli allievi di tutte le classi delle elementari e delle medie per fare emozionare genitori, zie e nonni con canti, balli e “sketch” nella più genuina tradizione salesiana. Che, in buona sostanza, ci vuole ricordare che sul palco della vita ognuno di noi può avere una sua parte importante, anche se apparentemente piccola e marginale.

CFP Vercelli: cosa succede quest’anno per don Bosco

Il Centro di Formazione Professionale di Vercelli si prepara all’inaugurazione del nuovo centro di lavoro verticale DMG MORI che sarà aperto ufficialmente il 31 gennaio 2020, nel giorno della festa di don Bosco. I Centri di lavorazione verticale DMG MORI offrono una tecnologia di fresatura di classe elevata. Il formatore Denis Protti si è così messo all’opera con un prototipo di portachiavi con il volto di don Bosco e il logo salesiano.

Per l’occasione, gli allievi del centro hanno contribuito con il loro lavoro ad abbellire e illuminare l’altare dedicato a don Bosco per la festa di domani dedicata al Santo dei Giovani.