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Don Lorenzelli, SDB, nominato vescovo ausiliare di Santiago del Cile

Si riporta la notizia pubblicata su infoans.org, in data 22 maggio 2019, inerente alla nomina del Santo Padre Francesco a al salesiano don Alberto Ricardo Lorenzelli Rossi come vescovo ausiliare di Santiago del Cile.

Il Santo Padre Francesco ha nominato oggi, 22 maggio, come vescovo ausiliare di Santiago del Cile, il salesiano don Alberto Ricardo Lorenzelli Rossi, attualmente Direttore della Comunità Salesiana in Vaticano e Cappellano della Direzione dei Servizi di Sicurezza e Protezione Civile dello Stato della Città del Vaticano. Don Lorenzelli, cui è stata assegnata la sede titolare vescovile di Sesta, è stato nominato vescovo ausiliare insieme a don Carlos Eugenio Irarrázaval Errázuriz, del clero di Santiago, cui è stata assegnata la sede titolare vescovile di Tanudaia.

Don Alberto Lorenzelli, è nato a Isidro Casanova, Provincia di Buenos Aires, in Argentina, il 2 settembre 1953, da genitori immigrati italiani. Ritornato in Italia nel 1972, dopo aver frequentato il noviziato di Pinerolo, ha emesso la sua prima professione come Salesiano di Don Bosco il 24 gennaio 1973, e la professione perpetua a Roma-San Callisto, il 15 settembre 1977. È stato ordinato sacerdote a Genova-Sampierdarena il 24 gennaio del1981, per l’imposizione delle mani del card. Rosalio Castillo Lara, SDB.

È stato Vicepreside della Scuola Media “Don Bosco” e Preside dell’Istituto Tecnico Industriale e Liceo Scientifico “Don Bosco” di Genova; poi Direttore dell’Istituto Don Bosco di Genova-Sampierdarena dal 1996 al 2002.

Fondatore e Docente di Teologia e Storia delle Religioni all’Università della Terza Età di Genova, ha svolto per cinque anni il ruolo di cappellano-educatore del Carcere Minorile di Genova. Nel 2001 ha fondato il Liceo Scientifico Sportivo “Pierre De Coubertin”, primo in Italia.

È stato Presidente della “FIDAE – Liguria” (Federazione di Istituti di Attività Educative) e membro del Consiglio Nazionale della Scuola Cattolica della Conferenza Episcopale Italiana.

Nel 2002 viene nominato Superiore dell’Ispettoria Salesiana Italia-Ligure-Toscana.

Dal 2005 al 2012 è stato Presidente Nazionale della CISM (Conferenza Italiana Superiori Maggiori) e membro dell’UCESM (Unione Conferenze Europee Superiori Maggiori).

Nel 2008 è nominato Superiore della Circoscrizione Salesiana dell’Italia Centrale “Sacro Cuore”.

Il 19 gennaio 2012 viene nominato Superiore dell’Ispettoria “San Gabriele Arcangelo” del Cile e Gran Cancelliere dell’Università Cattolica “Silva Henríquez” di Santiago del Cile.

Il 27 gennaio 2018, concluso il suo mandato di Ispettore in Cile, rientra in Italia e il 25 luglio 2018 e assume l’incarico di direttore della Comunità Salesiana in Vaticano.

Il 10 novembre scorso il Santo Padre Papa Francesco lo ha nominato Cappellano della Direzione dei Servizi di Sicurezza e Protezione Civile dello Stato della Città del Vaticano.

Bollettino Salesiano: Don Filiberto González in preparazione all’Incontro Internazionale

Il Consigliere Generale per la Comunicazione Sociale dei Salesiani, don Filiberto González, sta preparando l’Incontro Internazionale del Bollettino Salesiano, il mensile di attualità fondato da Don Bosco nel 1877.

Riportiamo l’articolo pubblicato oggi dall’Agenzia d’Informazione Salesiana (ANS) con l’intervista a don Filiberto González.

(ANS – Roma) – Filiberto González, Consigliere Generale per la Comunicazione Sociale, sta preparando l’Incontro Internazionale del Bollettino Salesiano. In un’intervista spiega le attività che si svolgeranno dal 26 al 29 maggio con i Direttori delle varie edizioni della rivista, e insiste sulla necessità di collaborare a favore di una forza educativa che modelli la mentalità e crei cultura.

“Comunicare per coinvolgere nella missione, tra stampa e cultura digitale”. Perché questo tema per l’incontro dei direttori del Bollettino Salesiano?

Perché il Bollettino Salesiano (BS), come tutte le riviste del mondo, sta vivendo il passaggio dalla stampa al mondo digitale. Vogliamo fare questo cambiamento con grande rispetto per i nostri lettori e anche con rispetto per l’identità della rivista, poiché è stata concepita nella mente e nel cuore del suo fondatore, Don Bosco, per raccontare ciò che la nascente Congregazione stava facendo, in Italia e all’estero, in favore dell’evangelizzazione e dell’educazione dei giovani più bisognosi, cercando di coinvolgere in questa missione il maggior numero di benefattori e simpatizzanti.

Vediamo qualche numero: quante edizioni, in quante lingue e quante riviste vengono stampate ogni anno

Comincio dicendo che il Bollettino Salesiano stampato è presente in 132 Paesi del mondo, con 66 edizioni, lette in 32 lingue, con edizioni diverse a seconda delle possibilità delle Ispettorie. Parliamo di milioni di riviste cartacee ogni anno, la più significativa è l’edizione italiana, con 300.000 copie mensili e più di 3 milioni l’anno. Ma lei mi ha chiesto solo per il BS stampato: ma abbiamo anche il BS digitale, che amplifica di molto il numero di lettori di buone notizie.

Chi sono i relatori che parteciperanno a questo importante appuntamento?

Contiamo sulla partecipazione di esperti in vari campi: prima di tutti, il Rettor Maggiore, Don Ángel Fernández Artime, editore del Bollettino Salesiano in qualità di Successore di Don Bosco; poi don Francesco Motto, noto storico salesiano; la dott.ssa Natasa Govekar, Direttrice del dipartimento teologico-pastorale della Segretaria per la Comunicazione della Santa Sede; i giornalisti Nicola Zamperini e Sandro Cristaldi; José Beltrán, Direttore della rivista Vida Nueva; Esteban Lorenzo, Direttore dei Prodotti e della Comunicazione Digitale dell’editrice salesiana Edebé. E poi ci sarà la presentazione delle buone pratiche dei BS di Argentina, Etiopia, Francia e Portogallo.

È attuale il Bollettino Salesiano oggi, sia in forma cartacea, sia digitale?

Tra i 50 partecipanti provenienti da diversi Paesi del mondo siamo convinti dell’importanza del BS come rivista istituzionale, per cui cerchiamo di riaffermare la sua identità, la sua rilevanza sociale e la centralità delle persone, essendo attenti alle dinamiche sociali, culturali e tecnologiche del momento. In questo senso siamo una rivista alternativa che informa, forma e coinvolge i suoi lettori nella missione educativa dei giovani e dei settori popolari.

Cosa direbbe Don Bosco ai salesiani di oggi a proposito del Bollettino Salesiano?

Prima di tutto, rispondo con le stesse parole di Don Bosco lasciate per iscritto nella sua lettera sulla diffusione dei buoni libri: “Vi prego e vi scongiuro adunque di non trascurare questa parte importantissima della nostra missione”. E concludo con le parole di Don Egidio Viganò, Successore di Don Bosco: “Se oggi la rottura tra Vangelo e cultura è acuita da una comunicazione superficiale, religiosamente disinformata e spesso ideologizzata, è necessario collaborare a favore di una forza educativa che plasmi mentalità e crei cultura, come autentica scuola alternativa”.

Consulta Mondiale della Famiglia Salesiana a Valdocco – 21 maggio 2019

Al via da domani la Consulta Mondiale della Famiglia Salesiana, che si terrà da martedì 21 maggio, fino a giovedì 23, presso la Casa Madre di Torino-Valdocco.

Si riporta l’articolo inerente pubblicato dall’Agenzia d’informazione Salesiana (ANS).

(ANS – Roma) – Ritrovarsi a Torino subito prima della festa di Maria Ausiliatrice e così, nella condivisione fraterna e nella comune devozione mariana, discernere insieme come cooperare per il bene dei giovani di tutto il mondo. È questo il senso del raduno della Consulta Mondiale della Famiglia Salesiana, in programma da domani, martedì 21 maggio, fino a giovedì 23, presso la Casa Madre di Torino-Valdocco.

All’appuntamento partecipano 60 persone: tre relatori/animatori – don Rossano Sala, già Segretario Speciale al Sinodo dei Vescovi sui giovani; don Horacio López, Segretario del Rettor Maggiore; e la dott.ssa Lodovica Maria Zanet, collaboratrice della Postulazione delle Cause dei Santi della Famiglia Salesiana; e ben 57 persone, tra Superiori e Responsabili, assistenti spirituali o Delegati dei diversi gruppi della Famiglia Salesiana: una partecipazione numerosa, che sta a significare la crescita nella consapevolezza, all’interno dei vari istituti, congregazioni, associazioni e movimenti, dell’importanza di quest’organismo per la condivisione e l’approfondimento della comune spiritualità salesiana.

In totale saranno rappresentati 26 dei 31 i gruppi della Famiglia Salesiana – la quale, nel suo complesso, conta quasi 300mila membri appartenenti: uomini e donne sparsi per tutto il globo ed impegnati nell’educazione e nell’evangelizzazione dei giovani, sul modello di Don Bosco.

Domani, dopo la Messa mattutina, i lavori si apriranno con il saluto del Rettor Maggiore, punto di riferimento per l’intera Famiglia Salesiana, e la presentazione dei partecipanti e del programma delle attività, da parte del Delegato del Rettor Maggiore per la Famiglia Salesiana, don Eusebio Muñoz.

Quindi don Sala illustrerà cosa rappresenta per la Chiesa e la Famiglia Salesiana il Sinodo dei Giovani. Nel pomeriggio, grazie agli interventi di don Pierluigi Cameroni, Postulatore Generale delle Cause della Famiglia Salesiana, e della dott.ssa Zanet, verrà approfondito il tema della santità nella Famiglia Salesiana; e, a seguire, le Figlie di Maria Ausiliatrice (FMA) e l’Associazione di Maria Ausiliatrice (ADMA), avranno del tempo per presentare il proprio gruppo.

Al mattino di mercoledì 22, sempre dopo l’Eucaristia, le riflessioni proseguiranno sul tema della spiritualità salesiana come “cammino di santità apostolica ed educativa”, e avranno luogo le presentazioni di altro quattro gruppi della Famiglia Salesiana: le Suore Oblate del Sacro Cuore (SOSC), le Suore della Risurrezione (HR), le Suore di San Michele Arcangelo (CSSMA), e le Figlie del Divin Salvatore (HDS).

La giornata prevede anche un tempo per conoscere meglio Valdocco come “terra di santità”.

Anche l’ultima giornata si aprirà con l’Eucaristia comune e proseguirà poi con la valutazione delle Giornate Spiritualità Famiglia Salesiana 2019, e la diffusione di alcune comunicazioni di servizio: sul Sito della Famiglia Salesiana, sull’VIII Congresso di Maria Ausiliatrice in programma nel prossimo novembre a Buenos Aires, e in merito alle informazioni da condividere tra il Segretariato per la Famiglia Salesiana e i vari gruppi appartenenti.

Da ultimo, come consuetudine, i gruppi della Consulta offriranno i loro suggerimenti al Rettor Maggiore sul tema della prossima Strenna; e Don Ángel Fernández Artime farà sintesi di quanto vissuto in questi giorni di spiritualità e fraternità.

Andranno i miei figli per me

Si riporta la notizia pubblicata da InfoANSAgenzia iNfo Salesiana – in data 15 maggio 2019, che riporta il messaggio del Rettor  Maggiore dei Salesiani, Don Angel Fernandez Artime, rispetto alla sua esperienza in Goa (India):

SAN FRANCESCO SAVERIO E DON BOSCO. DUE IMMENSI MISSIONARI DI IERI E DI OGGI. Un mese fa ero a Goa, in India. Goa è un gioiello incastonato nel maestoso continente indiano. Qui ci sono le spiagge di sabbia più belle del mondo e i panorami marini più incantevoli. Tra le palme che ricamano l’orizzonte, intravedevo le chiese costruite nei secoli XVI e XVII.

Una di queste è la Basilica del Buon Gesù, che è diventata un centro di pellegrinaggio, soprattutto per i cristiani e i credenti di altre religioni, perché custodisce le spoglie di San Francesco Saverio, il missionario navarrese discepolo di Sant’Ignazio di Loyola, fondatore dei gesuiti, che evangelizzò l’Estremo Oriente. San Francesco Saverio morì in Cina nel 1552, ma le sue reliquie rimangono in questa bellissima basilica, situata accanto alla cattedrale e alla chiesa di San Francesco d’Assisi. Questo edificio per ospitare i suoi resti mortali fu eretto tra il 1594 e il 1605. Qui è conservato il suo corpo, che fu prima sepolto in una cassa piena di calce e due anni dopo trasportato, miracolosamente integro e intatto, prima a Malacca e poi a Goa, dove è ricordato e venerato in modo incantevole. E lì ho avuto il privilegio, accompagnato da altri salesiani e laici, di celebrare l’Eucaristia sull’altare e sul sepolcro di questo grande santo missionario gesuita.

E ho chiesto di celebrare la Messa in onore di San Giovanni Bosco, chiedendo a Don Bosco la sua intercessione. Perché?

Francesco Saverio è stato, probabilmente, il più grande missionario della storia. Vissuto appena 46 anni, compì in 10 anni un lavoro missionario incredibile. Qui a Goa diede inizio al suo apostolato in un modo molto “donboschiano”: cominciò dalle carceri e dai bambini. Percorreva le strade e le piazze, invitando i bambini a venire in chiesa. In chiesa, insegnava ai bambini il catechismo con delle canzoncine facili e allegre, che lui stesso aveva composto.

Nella storia della Chiesa, Don Bosco è senza dubbio un altro grande missionario. Per questo la mia celebrazione eucaristica è stata semplice, commovente e spiritualmente sentita. Ho presentato al Signore con la mediazione di San Francesco Saverio e di Don Bosco, la missione salesiana nel mondo e la nostra scelta preferenziale per i ragazzi, le ragazze e i giovani del mondo, specialmente i più poveri.

«Andranno i miei figli per me»

Qualcuno potrebbe chiedersi perché presento Don Bosco come grande missionario anche se in realtà non è mai stato missionario “ad gentes”. Don Bosco mandò i suoi figli salesiani in capo al mondo, ma personalmente non fu mai missionario in terre lontane pur avendolo desiderato tanto. Innumerevoli sono le lettere in cui don Bosco scrive che il suo desiderio più ardente era sempre stato quello di partire missionario. «Andranno i miei figli per me» diceva.

È una verità straordinaria: don Bosco ha trasmesso il suo forte impulso e il suo fervore missionario allo spirito della Congregazione.

Per parlare del grande cuore missionario di Don Bosco, può bastare questo semplice dato: quando Don Bosco morì, il 31 gennaio 1888, noi salesiani sdb eravamo in quel momento 754. In quel momento don Bosco aveva già inviato come missionari in America il 20 per cento dei suoi salesiani, 153 in totale.

Se questa non è una vera passione missionaria!

In quella chiesa antica di Goa respiravo la forza dell’ispirazione missionaria e ringraziai il Signore per il miracolo della missionarietà. Lo Spirito Santo ha guidato e accompagnato il lavoro di evangelizzazione in tutta l’Asia con i primi missionari francescani, domenicani e gesuiti… e anche con i figli e le figlie di Don Bosco. Oggi sono 2.786 i salesiani sdb in India e diverse migliaia le nostre sorelle consacrate di diverse congregazioni (Figlie di Maria Ausiliatrice, Suore Missionarie di Maria Aiuto dei Cristiani, Suore Catechiste di Maria Immacolata Ausiliatrice, ecc ) Una vera gigantesca operazione dello Spirito.

Davanti alle candide spiagge di Goa pensavo all’antifona della Festa di don Bosco: «Il Signore gli ha donato sapienza e prudenza, e un cuore grande come la sabbia che è sulla spiaggia del mare».

Dopo la celebrazione dell’Eucaristia, quello stesso giorno ha avuto il volto concreto di miei quattro fratelli sdb che accompagnavano un gruppo di bambini salvati dalla vita randagia sulla strada. Un gruppo di 40 ragazzi, tra i 10 e i 15 anni, con i quali abbiamo trascorso una bella mattinata. I loro occhi brillavano di una luce speciale. Questi ragazzi con i salesiani si sentono a casa. Vanno a scuola, stanno ricevendo una formazione e un’istruzione che aprirà davanti a loro un ottimo futuro. Ragazzi che sorridevano e cantavano magnificamente. Avevano imparato a dire in spagnolo: «Hola y Hasta la vista!» Al termine ci siamo salutati con calore, affetto vero e un’immensità di foto ricordo.

I ragazzi di Valdocco, 170 anni prima, a Torino, facevano le stesse cose con il nostro amato Don Bosco. E il suo cuore missionario continua a battere, oggi nel cuore dei suoi figli e delle sue figlie, perché i ragazzi del mondo possano trovare un altro Valdocco e un altro Mornese.

Davanti alle candide spiagge di Goa pensavo all’antifona della Festa di don Bosco: «Il Signore gli ha donato sapienza e prudenza, e un cuore grande come la sabbia che è sulla spiaggia del mare». Ed è tutto vero. Il cuore di don Bosco e dei suoi figli non ha confini.

Oggi, con la grazia della comunione tra la Chiesa già in paradiso, la Chiesa trionfante, e la Chiesa che continua a camminare, che siamo noi, quaggiù, i nostri santi missionari, San Francesco Saverio e Don Bosco, continuano a benedire la missione e a far vivere il Signore per questi popoli, e per questi ragazzi e ragazze, futuri cittadini del Regno.

A Goa, ho vissuto e ho sentito che il ricordo delle imprese passate non svanisce con il tempo ma spinge come vento nelle vele degli aspetti essenziali e più autentici della vita e dell’evangelizzazione. Con una formidabile continuità.

In questo mese dedicato a Maria, chiediamo alla nostra Madre Ausiliatrice di continuare ad accompagnare la missione nel nome del Signore in tutto il mondo. E che la missione salesiana possa continuare ad essere fedele oggi come è stata sempre.

Novena Mondiale a Maria Ausiliatrice – Edizione 2019

Il 15 maggio è iniziata la Novena mondiale dedicata a Maria Ausiliatrice.

Si ripete anche in questo 2019 l’esperienza della Novena guidata e meditata, con video, riflessioni e preghiere preparate dalla Famiglia Salesiana, con il commento del Rettor Maggiore dei Salesiani di Don Bosco, Don Ángel Fernández Artime.

Se l’anno scorso il tema guida erano i sogni di Don Bosco, quest’anno la novena approfondisce “le beatitudini della Famiglia Salesiana”, presentate del Rettor Maggiore alle ultime Giornate di Spiritualità della Famiglia Salesiana. In questo modo la novena, oltre ad essere un omaggio a Maria Ausiliatrice e uno strumento di unità devozionale tra i tutti gruppi della Famiglia Salesiana, rilancia ancora il tema centrale della Strenna 2019: la santità del quotidiano.

La struttura della novena prevede per ogni giorno un video diverso, nel quale verranno presentati:

  • Una delle beatitudini salesiane;
  • Un motto riferito al Magnificat di Maria;
  • Un riferimento ad una figura di santità salesiana;
  • Il commento del Rettor Maggiore;
  • Una testimonianza da parte di un membro della Famiglia Salesiana;
  • La preghiera finale.

Scopri tutti gli appuntamenti della Festa di Maria Ausiliatrice a Valdocco:

 

 

I video della novena sono resi disponibili di giorno in giorno in sei lingue (italiano, inglese, spagnolo, francese, portoghese e polacco) su vari canali:

Per vivere al meglio la devozione, ecco a disposizione il documento della Novena a Maria Ausiliatrice 2019:

 

Di seguito riporteremo i video della Novena man mano pubblicati:

22 maggio 2019 – 8° giorno Novena Maria Ausiliatrice

21 maggio 2019 – 7° giorno Novena Maria Ausiliatrice

20 maggio 2019 – 6° giorno Novena Maria Ausiliatrice

19 maggio 2019 – 5° giorno Novena Maria Ausiliatrice

18 maggio 2019 – 4° giorno Novena Maria Ausiliatrice

17 maggio 2019 – 3° giorno Novena Maria Ausiliatrice

16 maggio 2019 – 2° giorno Novena Maria Ausiliatrice

15 maggio 2019 – 1° giorno Novena Maria Ausiliatrice

Italia – Completata l’edizione italiana dell’opera di Arthur J. Lenti, SDB

Si riporta qui l’articolo pubblicato sul sito di ANS il giorno 8 maggio 2019, il quale tratta l’uscita del terzo ed ultimo volume, in traduzione italiana, dell’opera di Arthur J. Lenti, Don Bosco: storia e spirito, intitolato “Ampliamento di orizzonti” (1876-1888), dell’editrice LAS, che illustra il decennio conclusivo della vita di Don Bosco: fu, quello, un periodo fecondissimo di iniziative e di riflessioni, che inaugurò la diffusione mondiale dell’opera salesiana e vide espandersi la fama del Santo dei Giovani. Fu anche tempo di prova e di sofferenza, soprattutto negli anni del declino fisico.

Dopo il primo capitolo, dedicato al contesto storico, il volume sviluppa quattro grandi tematiche che caratterizzarono questo periodo:

  • gli sviluppi dell’Opera salesiana in Europa e in America, con attenzione agli ideali e alle visioni missionarie di Don Bosco (cap. 2-6);
  • le divergenze con l’arcivescovo di Torino, mons. Lorenzo Gastaldi, i motivi del contenzioso e la “concordia” voluta da Leone XIII (cap. 7-8);
  • le cure per il consolidamento istituzionale, educativo e spirituale della Congregazione, delle opere e delle comunità (cap. 9-12);
  • il declino fisico di Don Bosco, la sua ultima malattia e la morte (cap. 13-14).

Il capitolo conclusivo (cap. 15) illustra l’iter dei processi di beatificazione e canonizzazione, conclusi rispettivamente nel 1929 e nel 1934.

Il volume contiene l’indice generale degli autori, dei nomi di persona e dei nomi di luogo dei tre volumi.

L’ampio studio di don Arthur Lenti è riconosciuto come uno dei più importanti contributi recenti sulla figura e sull’opera di Don Bosco. Il contenuto è il prodotto di letture e di materiali elaborati per le lezioni in 25 anni di insegnamento presso l’Institute of Salesian Spirituality di Berkeley, California, Stati Uniti.

Rispetto alla primitiva edizione inglese (Don Bosco: History and Spirit, 7 voll., Roma, LAS 2007-2010, tuttora in commercio), la versione italiana è caratterizzata da un’accurata revisione e riordino dei contenuti, da un attento confronto con le fonti archivistiche e da un’aggiornata bibliografia.

 

Novena Mondiale a Maria Ausiliatrice

Si ripete anche in questo 2019, 15-24 maggio, l’esperienza della novena mondiale a Maria Ausiliatrice, con testimonianze sulla santità della Famiglia Salesiana e il commento del Rettor Maggiore dei Salesiani di Don Bosco, Don Ángel Fernández Artime.

L’iniziativa, lanciata per la prima volta nel maggio del 2018, a motivo del 150° anniversario di consacrazione della Basilica di Maria Ausiliatrice a Torino, viene ripetuta anche quest’anno, che ha visto celebrarsi il 150° anniversario di fondazione dell’Associazione di Maria Ausiliatrice e che ha già in programma nel prossimo mese di novembre l’VIII Congresso Internazionale di Maria Ausiliatrice (a Buenos Aires, Argentina).

Se l’anno scorso il tema guida erano i sogni di Don Bosco, quest’anno la novena approfondisce “le beatitudini della Famiglia Salesiana”, presentate del Rettor Maggiore alle ultime Giornate di Spiritualità della Famiglia Salesiana (clicca qui per saperne di più). In questo modo la novena, oltre ad essere un omaggio a Maria Ausiliatrice e uno strumento di unità devozionale tra i tutti gruppi della Famiglia Salesiana, rilancia ancora il tema centrale della Strenna 2019: la santità del quotidiano.

La struttura della novena prevede per ogni giorno un video diverso, nel quale verranno presentati:

  • una delle beatitudini salesiane;
  • un motto riferito al Magnificat di Maria;
  • una testimonianza da parte di un membro della Famiglia Salesiana su una figura di santità salesiana;
  • il commento del Rettor Maggiore;
  • la preghiera finale.

I video della novena saranno resi disponibili in sei lingue (italiano, inglese, spagnolo, francese, portoghese e polacco) su vari canali:

Anche i giovani sdb di Nave hanno realizzato una Novena in preparazione a M. Ausiliatrice:

Etiopia – Gli scritti di Teresio Bosco su Don Bosco tradotti in lingua tigrina

Si riporta l’articolo proveniente dalla redazione Ans, Agenzia di Informazione Salesiana, del 29 aprile 2019 riguardo la traduzione dei testi di don Teresio Bosco in lingua tigrina, la lingua ufficiale dell’Eritrea, allo scopo di diffondere il carisma salesiano.

(ANS – Addis Abeba) – Al fine di diffondere sempre più il carisma di Don Bosco, gli scritti del grande storico salesiano don Teresio Bosco, recentemente scomparso, sono stati tradotti anche in lingua tigrina, la lingua ufficiale dell’Eritrea, parlata anche nella parte settentrionale dell’Etiopia.

Il lavoro era stato iniziato quasi due anni fa dal salesiano coadiutore Berhane Teklemariam che ha raccolto la grande sfida di compiere il lavoro di traduzione e allo stesso tempo ha voluto dare questo contributo come dono ai salesiani dell’Eritrea, che fino a qualche anno fa erano parte di un’unica Visitatoria insieme all’Etiopia e che poi, a motivo della politica internazionale, sono stati obbligati a separarsene.

Ad ogni modo, questa novità editoriale è stata accolta molto positivamente dai Salesiani di entrambe le sponde, in Etiopia ed Eritrea e la redazione, la stampa e la pubblicazione sono state realizzate dall’editrice salesiana “Don Bosco Printing Press” di Addis Abeba, in Etiopia.

Il libro, di oltre 400 pagine, fornisce una traduzione quasi letterale dell’opera di don Teresio Bosco e contribuirà sicuramente a diffondere il carisma salesiano in entrambi i Paesi.

“Valdocco Project”: vacanze per giovani rifugiati e richiedenti asilo

Riportiamo la notizia proveniente dalla redazione da Ans, Agenzia iNfo Salesiana, del 25 aprile 2019 riguardo al progetto che sta prendendo vita nell’Ispetoria della Gran Bretagna“Valdocco Project”. Il progetto, a cura della Pastorale Giovanile, ha la finalità di offrire l’opportunità di una vacanza ai giovani rifugiati e richiedenti asilo di età compresa tra i 14 e i 17 anni.

Buona lettura!

(ANS – Londra) – La Pastorale Giovanile Salesiana dell’Ispettoria della Gran Bretagna (GBR) sta sviluppando un nuovo progetto per offrire l’opportunità di una vacanza ai giovani rifugiati e richiedenti asilo di età compresa tra i 14 e i 17 anni. Il “Valdocco Project” si ispira al carisma salesiano e prende il nome dal luogo in cui Don Bosco iniziò a dare speranza e gioia ai giovani emarginati.

Il progetto intende così dare risposta agli appelli di Papa Francesco alla compassione verso i rifugiati e richiedenti asilo e “riconoscere e accogliere il Signore Gesù tra i più piccoli e vulnerabili”; inoltre risponde anche agli inviti del Rettor Maggiore alla Famiglia Salesiana in Europa a cercare modalità pratiche per offrire assistenza in merito alla crisi dei rifugiati, prestando “particolare attenzione ai minori non accompagnati e ai giovani”.

L’esclusione, l’incertezza e, purtroppo, l’ostilità, hanno gravi ripercussioni soprattutto sui giovani rifugiati e richiedenti asilo, che possono rimanere intrappolati nelle nuove società e con limitate possibilità per ricostruirsi una vita. Una vacanza, da parte sua, può offrire un senso di libertà e di normalità, cioè quello che i giovani rifugiati e richiedenti asilo raramente provano.

L’équipe di Pastorale Giovanile salesiana di GBR si è riunita a novembre per iniziare a pianificare e sviluppare tale progetto, che si prevede avrà luogo effettivamente dal 3 al 10 agosto 2019 a Liverpool.

Danny Sweeney, uno dei membri dell’équipe, ha dichiarato: “Per questo programma pilota abbiamo pensato a Liverpool perché è una delle aree del Regno Unito in cui i richiedenti asilo spesso restano dispersi dopo aver presentato inizialmente la loro domanda di accoglienza. Essendo questa una nuova area per la nostra Pastorale Giovanile Salesiana, quest’esperienza ci permetterà di radicarci in una comunità locale, e anche, speriamo, di incoraggiare il contatto con le famiglie, oltre che con i giovani che parteciperanno”.

Un sostegno al radicamento all’interno della comunità verrà dai membri locali della Famiglia Salesiana che sono coinvolti nelle scuole o che lavorano direttamente con i giovani richiedenti asilo della zona.

L’équipe di volontari e organizzatori è davvero intenzionata a raggiungere questi giovani, la cui infanzia è stata sconvolta dalla guerra e dalle persecuzioni, e che hanno subito il trauma di dover fuggire dalle loro case per giungere in uno posto straniero, dove l’accoglienza nei loro confronti spesso è incerta.

Danny ha visto con i suoi occhi la situazione e il trattamento dei giovani richiedenti asilo al confine con il Regno Unito, presso Calais, mentre lavorava come volontario: “Mi sono convinto ancor più che è disperatamente necessaria una risposta più accogliente e compassionevole. Con la nostra équipe di Pastorale Giovanile non siamo in grado di cambiare le politiche nazionali, ma abbiamo l’esperienza e le capacità per offrire ai giovani la possibilità di evadere un po’ dal loro quotidiano, di divertirsi, di incontrare nuovi amici e trascorrere del tempo con gli animatori salesiani”.

I responsabili del “Valdocco Project” sperano che esso abbia effetti a lungo termine, fornendo delle basi ai giovani rifugiati e richiedenti asilo “per costruire la propria vita in modo positivo e per potersi inserire responsabilmente nella società”, come prescrive il Quadro di Riferimento della Pastorale Giovanile Salesiana.

D’altra parte, come recita lo stesso testo, “l’opzione per i giovani poveri e abbandonati e a rischio è stata al centro della Famiglia Salesiana e delle sua attività dal tempo di Don Bosco fino ad oggi”.

Sri Lanka, a soccorrere le vittime anche i salesiani

Pubblichiamo le notizie provenienti da Info Ans – Agenzia iNfo Salesiana – e Vita – società editrice del mensile dedicato al racconto sociale – a seguito dei tragici attentati avvenuti in Sri Lanka nel giorno di Pasqua. Il Superiore della Visitatoria salesiana – don Joseph Almeida – ha diramato, nella giornata di mercoledì 24 aprile, un comunicato che di seguito riportiamo.

Cari amici,

sono davvero rattristato di dovervi scrivere queste poche righe sugli orribili eventi che si sono svolti la mattina della domenica di Pasqua, 21 aprile 2019, in Sri Lanka. Sebbene probabilmente siete già a conoscenza di una tragedia di proporzioni epiche, vorrei condividere con voi alcune informazioni al riguardo.

Le devastanti esplosioni – sei alle 8:45 del mattino di Pasqua e poi altre due qualche ora dopo – hanno lasciato l’isola in lutto. Esse hanno interessato la chiesa di Sant’Antonio a Colombo, la chiesa di San Sebastiano nella città costiera occidentale di Negombo e un’altra chiesa nella città orientale di Batticaloa intorno alle 8:45 (ora locale), mentre si stavano recitando le preghiere della domenica di Pasqua. Tre esplosioni sono state segnalate negli hotel a cinque stelle – lo Shangri-La, il Cinnamon Grand e il Kingsbury. Secondo il rapporto delle Nazioni Unite, almeno 45 bambini figurano tra le oltre 359 vittime degli attentati suicidi in Sri Lanka. Tre agenti di polizia sono stati uccisi in un’esplosione durante un’incursione. Almeno 38 dei morti erano stranieri, tra cui cittadini americani, australiani, bengalesi, inglesi, cinesi, danesi, olandesi, indiani, giapponesi, portoghesi, sauditi e turchi.

L’ufficio del presidente ha dichiarato lunedì (22/4) che a partire dalla mezzanotte sarebbe entrata in vigore la Legge d’Emergenza, dando alla polizia ampi poteri per trattenere e interrogare i sospetti senza un mandato del tribunale. Gli attacchi hanno segnato la fine della calma che perdurava su questa isola dell’Oceano Indiano da quando si concluse l’aspra guerra civile, 10 anni fa.

Gli attentatori hanno preso di mira affollamenti di persone composti da un gran numero di anziani, donne e bambini. I conteggi ufficiali tengono conto solo di coloro che sono morti o feriti. Non tengono conto però di coloro che sono scomparsi o che potrebbero essere stati lacerati dalle esplosioni a tal punto da non aver lasciato parti del corpo identificabili.

Le autorità dello Sri Lanka hanno detto che un piccolo gruppo islamista radicale, il National Thowheeth Jama’ath (NTJ), ha effettuato gli attacchi, con l’aiuto del gruppo militante internazionale ISIS. Dopo gli attentati, i servizi di sicurezza dello Sri Lanka hanno arrestato almeno 59 sospetti. Il governo ha iniziato le operazioni di soccorso insieme alle organizzazioni della società civile.

Non ci sono salesiani o case salesiane che sono stati direttamente colpiti dalla carneficina. Tuttavia dobbiamo ancora valutare se alcuni dei nostri parrocchiani o exallievi siano tra le vittime, uccisi o feriti.

Voglio ringraziarvi per le vostre preghiere e la vostra vicinanza. A causa della situazione di grande tensione e della limitazione dei movimenti non siamo attualmente in grado di raggiungere le vittime; tuttavia noi salesiani stiamo valutando la situazione insieme alla Chiesa locale e ad alcune ONG per vedere come meglio servire le vittime della tragedia e la Nazione dello Sri Lanka in questo momento di crisi.

Vi prego di continuare ad accompagnarci con le vostre preghiere e il vostro sostegno affinché la pace prevalga, le vittime siano debitamente assistite e tutti noi possiamo restare uniti di fronte a un male così grande. Vi terrò aggiornati e presto condividerò con voi i nostri piani per andare incontro alle vittime e ai sofferenti.

Grazie, sinceramente vostro,

don Joseph Almeida, SDB,

Superiore della Visitatoria dello Sri Lanka