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Capriglio: Santa Messa in onore di Mamma Margherita

Il 25 novembre si è svolta la Santa Messa in memoria di Margherita Occhiena, madre di San Giovanni Bosco, presso la Parrocchia di San Martino a Capriglio, luogo natale della madre di Don Bosco, nel 165° anniversario della sua morte.

Di seguito l’articolo dell’ANS AGENZIA INFO SALESIANA

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Capriglio, Italia – novembre 2021 – Il 25 novembre presso la Parrocchia di San Martino, è stata celebrata la Santa Messa in memoria della Venerabile Margherita Occhiena, madre di San Giovanni Bosco, nel 165° anniversario della sua morte. Nota come Mamma Margherita è morta a Torino all’Oratorio di Valdocco il 25 novembre del 1856, ed è stata dichiarata Venerabile il 23 ottobre 2006. L’Eucaristia è stata presieduta da don Enrico Ponte, Maestro dei novizi del Colle Don Bosco e concelebrata dal Direttore del Colle Don Bosco, don Gianni Rolandi, il professore emerito don Mario Maritano, l’Economo del noviziato don Tiziano Baracco, l’Economo del Colle Don Bosco don José Maria Sabé. A fare gli onori di casa il Vicario diocesano dell’Unità Pastorale Mamma Margherita, don Domenico Valsania. Il coro Mamma Margherita di Capriglio ha animato la Celebrazione. Nell’omelia don Ponte ha ricordato la figura e soprattutto il coraggio di mamma Margherita, capace di dire “si” a Dio in modo incondizionato in ogni istante della sua vita, specialmente nei momenti difficili. Il suo “si” ad un matrimonio non facile, il suo “si” nell’accettare con fede la morte del marito, il suo “si” a rinunciare a tutti i suoi beni materiali per aiutare i giovani poveri e bisognosi raccolti da Don Bosco all’Oratorio di Valdocco. Una donna forte e saggia, una madre eroica e una sapiente educatrice: da tutti rispettata e invocata sotto il titolo di Mamma. Il presidente dell’associazione Amici del Museo di Mamma Margherita, Diego Occhiena, ha poi illustrato brevemente alcuni aspetti della spiritualità della Venerabile, ponendo l’accento in particolare sul suo stile di vita improntato alla povertà evangelica.

Avvenire – Un anno di Messa diffusa attraverso il digitale terrestre per far sentire tutti attesi a accolti nella casa di Don Bosco

Su Avvenire, a firma di Marina Lomunno, è uscito un articolo che racconta l’esperienza della Messa trasmessa sul digitale terrestre dalla Basilica di Maria Ausiliatrice. Un’esperienza che dura da un anno che fa sentire tante persone vicino a Don Bosco, soprattutto in un momento di difficoltà.

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È da un anno che dalla Basilica di Maria Ausiliatrice, casa madre dei Salesiani, ogni mattina alle 9 e la domenica alle 9.30 viene trasmessa la Messa in diretta su Rete 7 (canale 12 del digitale terrestre). «La recrudescenza della pandemia ci ha sorpresi nelle fasi finali del 28° Capitolo generale celebrato dal 16 febbraio 2020 qui a Valdocco ma che abbiamo dovuto concludere anticipatamente causa lockdown – spiega il rettore della Basilica, don Guido Errico -. E da allora continuiamo a trasmettere la Messa in diretta cercando di far sentire i malati parte della nostra comunità». Il rettore sottolinea come don Bosco invocava Maria Ausiliatrice perché accogliesse tutti sotto il suo mantello: «Maria è la mamma di tutti, così pure il carisma salesiano è dono per tutti. E diffondere la Messa in tv significa accogliere virtualmente nella Casa di don Bosco chi ha bisogno di conforto in un momento così difficile, unirci nella preghiera all’Ausiliatrice con chi ha a cuore i piccoli e i giovani che in questi mesi soffrono perché non possono andare a scuola e incontrare i loro amici». Arrivare nelle case attraverso tv e social per don Errico significa «condividere un clima di famiglia, farsi prossimi a chi è nel dolore: lo stesso faremo quando torneremo a incontrarci in presenza. La pandemia ci sta insegnando il senso del limite e ad annunciare che nella malattia e nell’esperienza della morte non siamo soli. Anche don Bosco oggi avrebbe usato i nuovi media per infondere speranza a chi non poteva raggiungere di persona».