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CFP Rebaudengo: presentazione del corso IFTS per Tecnico Meccatronico per le Macchine Agricole

Il 22 novembre, nel Centro di Formazione Professionale del CNOS-FAP Torino Rebaudengo, è avvenuta la presentazione del corso IFTS per Tecnico Meccatronico per le Macchine Agricole.

Un percorso ambizioso, con dei partner prestigiosi: la Regione Piemonte, CNH Industrial, New Holland Agriculture, il Politecnico di Torino e l’ITTS C.G Grassi di Torino.

Il corso formerà una figura professionale in grado di intervenire sulla manutenzione e la riparazione dei trattori: un profilo professionale estremamente ricercato, perché specializzato e indispensabile nell’agricoltura.

 

L’assessore regionale all’Istruzione, Lavoro, Formazione professionale e Diritto allo studio Universitario Elena Chiorino, ha spiegato come la politica debba essere un aiuto concreto per i giovani, che rappresentano il futuro, sottolineando come la Regione sia contenta di poter collaborare in partnership con la formazione professionale dei salesiani e con una multinazionale così importante e significativa.

Don Leonardo Mancini, presidente del Cnos-Fap Regione Piemonte, ha invece sottolineato come già don Bosco, autore del primo contratto di “apprendizzaggio” aveva capito l’importanza del legame con le aziende per poter offrire opportunità ai giovani.

Luca Iuliano, direttore del Dipartimento Innovation Center del Politecnico di Torino e presidente del Competence Center CIM 4.0, ha sottolineato l’importanza di creare delle competenze che soddisfino le aziende, ringraziando i salesiani per il prezioso lavoro quotidiano.

Carlo Sisto, presidente di CNH Industrial Europe, Middle East e Africa, ha invece dialogato con i ragazzi, sottolineando come questo percorso sia un investimento fortemente voluto. Ha sottolineato come, con cinquantamila trattori nuovi in circolazione ogni anno, sia fondamentale un progetto che punti contemporaneamente su sostenibilità, competenza e professionalità. Ha poi risposto con molta disponibilità alle domande ricevute.

 

Sono intervenuti inoltre per un saluto don Luca Barone, direttore della casa salesiana di Torino Rebaudengo e il prof. Agostino Albo, direttore del Cnos-Fap Torino Rebaudengo. Ha introdotto e moderato l’incontro Fabrizio Berta, direttore Programmazione e Innovazione dell’Offerta Formativa del Cnos-Fap Regione Piemonte.

Delle ragazze e dei ragazzi partecipanti al corso, che avrà un periodo di lezioni e un periodo di stage in azienda (CNH o dealer collegati), ben venti di loro riceveranno una proposta di lavoro concreta al termine del percorso. La mattinata si è conclusa con una foto della nuova classe insieme agli ospiti nel cortile del centro Cnos-Fap Torino Rebaudengo, nel quale è stato parcheggiato un trattore del gruppo.

 

 

CFP Rebaudengo: Casa che accoglie

Per iniziare al meglio l’anno scolastico, il CFP del Rebaudengo ha proposto alle classi due diverse esperienze: le seconde, terze e quarte sono state due giorni di  nella casa salesiana di Cervinia, condividendo momenti di formazione e convivenza assieme.Le classi prime, invece, si sono lanciati in un’attività di team building al parco avventura “Tre Querce” di Pino Torinese.

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L’inizio del nuovo anno al CFP è sempre un momento di novità e stravolgimenti: ragazzi e ragazze notevolmente cresciuti nel corso dell’estate, dinamiche del tutto inedite che si vengono a formare nei gruppi classe e l’arrivo di nuovi allievi e nuove allieve che si trovano ad affrontare il primo anno dei nostri percorso formativi, essendo di fatto trasportati dal mondo della scuola media a quello dei “più grandi”, dove li attendono opportunità e sfide del tutto inedite da affrontare.

Come in ogni casa che si rispetti, anche al CFP (che tra di noi del posto abbiamo il piacere di definire appunto “casa”) ogni nuovo inizio prevede una cura particolare al fenomeno dell’accoglienza, un momento delicato ed entusiasmante dove lo spirito di famiglia che si respira nei nostri ambienti salesiani inizia di fatto a farsi sentire, sia nei ragazzi che già da qualche anno calpestano le nostre aule e i nostri cortili, ma soprattutto nei nuovi arrivati.

A tal proposito alle classi seconde, terze e quarte sono stati proposti due giorni di formazione/convivenza nella casa salesiana di Cervinia, una struttura collocata tra le montagne valdostane e immersa nella natura dove i ragazzi più grandi del Reba hanno potuto ritrovarsi dopo la lunga estate, riscoprire il piacere di trascorrere insieme del tempo di qualità e formarsi in merito alle dinamiche di gruppo e alla necessità di essere “squadra”, qualità indispensabile per essere una classe funzionante e allo stesso tempo soft skill estremamente richiesta anche dal mondo del lavoro al fine di rendere efficace un team.

Per le classi prime, invece, la partenza è stata un po’ più soft. Desiderosi di scoprire cosa riserva loro la formazione del Reba e allo stesso tempo curiosi di vivere il mondo salesiano, i neo entrati hanno dedicato due giorni alla conoscenza reciproca, alla formazione del gruppo e alla creazione dei rapporti sociali. Per facilitare queste dinamiche è stata proposta loro un’attività di team building al parco avventura “Tre Querce” di Pino Torinese, dove hanno potuto mettere in atto tutte le qualità necessarie per aiutarsi vicendevolmente attraverso l’attività ludica, saldando le relazioni reciproche e chiaramente divertendosi.

Le attività di accoglienza rimangono un faro nelle attività formative ed educative di inizio anno del CFP Rebaudengo. In pieno stile salesiano crediamo che il formare gruppi classe coesi e solidali sia un punto di forza per migliorare l’apprendimento, ma soprattutto che questo permetta ai ragazzi di trascorrere presso il nostro centro delle ore più serene in amicizia, facendo esperienza dello spirito di famiglia che si respira nei nostri ambienti.

Il CFP Rebaudengo al Salone dell’Orientamento di Torino

Il CFP Rebaudengo parteciperà al Salone dell’Orientamento di Torino mercoledì 26 ottobre dalle 16.00 alle 17.00 con un webinar di presentazione. Di seguito la notizia riportata dal sito del CFP Rebaudengo.

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Il mese di ottobre è tempo di orientamento per i ragazzi e le ragazze in uscita dalla terza media, che si preparano a scegliere il loro futuro scolastico e formativo. Per facilitarli in questa difficile sfida il Comune di Torino organizza il Salone dell’Orientamento, un evento con lo scopo di presentare le offerte formative degli istituti del territorio, mettendo in diretta relazione gli aspiranti studenti e le realtà che si occupano di istruzione e formazione.

Anche il nostro centro sarà presente alla rassegna, che anche quest’anno per quanto riguarda la presentazione degli istituti si terrà in formato digitale. Nell’ambito dell’iniziativa “Primo incontro con la tua scuola” tutti i ragazzi e le ragazze interessati/e avranno la possibilità di partecipare al webinar di presentazione del Cnos Fap Rebaudengo, effettuare un tour virtuale dei laboratori e degli ambienti del CFP e domandare ai nostri formatori tutto ciò che più li interessa riguardo il mondo della formazione professionale.

Quando? Ti aspettiamo MERCOLEDÌ 26 OTTOBRE DALLE 16 ALLE 17.

Per qualsiasi informazione e per conoscere il link a cui collegarsi per partecipare al webinar è necessario consultare il sito.

Non farti sfuggire l’opportunità di conoscerci, ti aspettiamo!

CFP Rebaudengo: Open Day corsi per adulti FPL

Lunedì 26 settembre il CFP Rebaudegno propone un Open Day per presentare la sua larga varietà di corsi per adulti FPL, adatti a tutti coloro che intendono migliorare la propria professionalità aggiornando le competenze o direttamente apprendere una professione per essere altamente richiesti nel mondo del lavoro. Di seuguito la notizia riportata dal sito dei salesiani Rebaudengo.

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Anche quest’anno l’offerta formativa del CFP Rebaudengo propone una larga varietà di corsi per adulti FPL, adatti a tutti coloro che intendono migliorare la propria professionalità aggiornando le competenze o direttamente apprendere una professione per essere altamente richiesti nel mondo del lavoro. Quest’anno, attraverso il Programma Gol, messo in atto nell’ambito del PNRR al fine di contrastare la disoccupazione, le opportunità offerte dai corsi per adulti e la richiesta del mondo del lavoro sono più elevate, garantendo una maggior occupabilità degli allievi. A tal proposito il CFP Rebaudengo organizza un open day per presentare i propri corsi e conoscere i potenziali utenti, visionando insieme il loro curriculum vitae.

  • Quando? Lunedì 26 settembre dalle ore 15:30 alle ore 17:30.
  • Dove? Presso il nostro CFP, in piazza Rebaudengo 22.
  • Come partecipare? Facci sapere che passerai a trovarci compilando il modulo facendo clic qui.
  • Cosa devo portare? Porta con te il tuo curriculum vitae, in modo da poterlo analizzare insieme e proporti le opportunità che più si addicono alla tua figura.

Per informazioni e domande rispetto all’open day telefonaci ai numeri 01124297810112429786 oppure contattaci via mail all’indirizzo servizilavoro.rebaudengo@cnosfap.net

CFP Rebaudengo: arriva IFTS

Il CFP Rebaudengo apre le porte al nuovo corso da Tecnico meccatronico della macchine agricole, sviluppato in modalità IFTS, per la formazione di un tecnico specializzato nella manutenzione delle macchine agricole. Di seguito la notizia riportata dal sito del CFP Rebaudengo.

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Nel corso di questo anno formativo prenderà il via, presso il Cnos-Fap Rebaudengo, un nuovo corso da Tecnico meccatronico della macchine agricole, sviluppato in modalità IFTS, che avrà come obiettivo la formazione di un tecnico specializzato nella manutenzione delle macchine agricole, che si occupi della diagnosi, manutenzione e riparazione degli impianti meccanici, elettrici e idraulici.

La figura professionale sarà in grado di mettere in atto operazioni complete di manutenzione del mezzo agricolo, in particolare in merito alla motopropulsione e ai sistemi a fluido di quest’ultimo, imparando a diagnosticare il problema e progettando insieme al cliente le procedure di organizzazione della manutenzione.

Il corso consisterà in 800 ore di formazione, 400 delle quali verranno svolte in azienda, e sarà sviluppato in collaborazione con alcuni partner: l’ITIS C.Grassi, il Politecnico di Torino, Competence Industry Manufacturing 4.0 e CNH Industrial – New Holland Agricolture.

Il corso sarà inoltre gratuito e aperto ai disoccupati in possesso di un diploma di istruzione secondaria di secondo grado o di un diploma professionale tecnico. Se sei interessato al nuovo corso clicca qui per compilare la manifestazione di interesse

CFP Rebaudegno: sconfiggiamo insieme la disoccupazione con il programma GOL

Il programma GOL, Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori, è una misura ideata con lo scopo di ridurre la disoccupazione in Italia. Il programma si concretizza in un aiuto alle fasce più deboli della popolazione, alle quali vengono proposti differenti percorsi di formazione che saranno realizzati a seconda delle competenze dell’individuo, dell’età e dell’esperienza lavorativa. Di seguito la notizia riportata dal sito del CFP di Torino Rebaudengo.

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Il programma GOL, Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori, è una misura ideata con lo scopo di ridurre la disoccupazione in Italia nell’ambito del PNRR e della Legge di Bilancio del 2021. Il programma si concretizza in un aiuto sostanziale alle fasce più deboli della popolazione, alle quali vengono proposti differenti percorsi di formazione, aggiornamento e accompagnamento al lavoro, che saranno realizzati e messi in atto a seconda delle competenze dell’individuo, dell’età e dell’esperienza lavorativa.

Alle opportunità offerte dal programma potranno accedere le seguenti categorie di persone:

  • Cittadini che beneficiano di ammortizzatori sociali e disoccupati che percepiscono la NASPI
  • Lavoratori fragili e vulnerabili: Neet, over 55, persone con disabilità e donne in situazione di svantaggio
  • Disoccupati senza sostegno al reddito
  • Lavoratori con reddito molto basso
  • Cittadini che percepiscono il Reddito di Cittadinanza

Il programma GOL, secondo quanto pubblicato nel bando regionale si articola in cinque diverse tipologie di percorso:

1) Reinserimento lavorativo: per i soggetti più vicini al mercato del lavoro, che usufruiscono di servizi di orientamento e intermediazione per l’accompagnamento al lavoro.
2) Aggiornamento: per lavoratori più lontani dal mercato, ma comunque con competenze spendibili, per i quali sono richiesti interventi formativi prevalentemente di breve durata e dal contenuto professionalizzante.
3) Riqualificazione: per lavoratori lontani dal mercato e con competenze non adeguate ai fabbisogni richiesti, per i quali si profila l’esigenza di una formazione professionalizzante più approfondita, generalmente caratterizzata da un innalzamento del livello di qualificazione/EQF rispetto al livello di istruzione;
4) Lavoro e inclusione: nei casi di bisogni complessi, cioè in presenza di ostacoli e barriere che vanno oltre la dimensione lavorativa, oltre ai servizi precedenti si prevede l’attivazione della rete dei servizi territoriali (a seconda dei casi, educativi, sociali, socio-sanitari, di conciliazione) come già avviene per il Reddito di cittadinanza;
5) Ricollocazione collettiva: valutazione delle chances occupazionali sulla base della specifica situazione aziendale di crisi, della professionalità dei lavoratori coinvolti e del contesto territoriale di riferimento per individuare soluzioni idonee all’insieme dei lavoratori stessi.

Se rientri tra le categorie citate in precedenza e sei interessato al Programma GOL, o se sei semplicemente curioso di scoprire le opportunità adatte per il tuo profilo, compila il modulo e sarai da noi prontamente ricontattato, al fine di costruire insieme a te il percorso più efficace.

CFP Rebaudengo: Panda 4 Mission – Conclusione di un’esperienza formativa straordinaria

Ha raggiunto la cifra di 13.250 euro la vendita all’incanto della “Panda 4 Mission”, l’autoveicolo restaurato dagli allievi del Centro salesiano di formazione professionale Rebaudengo a Torino. La somma è destinata al “gemello” Centre Notre Dame de Clairvaux a Ivato in Madagascar (15 chilometri dalla capitale Antananarivo).

La ragione del progetto “Panda 4 Mission” è stata illustrata da don Luca Barone, nella presentazione dell’evento svoltasi al Toolbox di Torino:

“Quando ho alzato gli occhi sul nostro portone che affaccia sulla piazza, ho riletto la denominazione scritta sulla lapide dell’inaugurazione del 1930: “istituto missionario”. Da quel momento ho cercato di riallacciare una relazione stretta fra quanto accade in questo angolo di Torino e l’attività salesiana nel mondo”. Don Barone conosce sette Paesi africani nei quali è stato in visita da responsabile dell’animazione missionaria dell’ispettoria subalpina. Ora cura anche in questo modo, con la sollecitazione che ha dato al CFP, il suo “mal d’Africa”.

Don Daniel Antúnez, presidente di Missioni Don Bosco, ha apprezzato questa “riscoperta”. Nel suo intervento al Toolbox ha sottolineato l’importanza del legame che si crea fra i giovani che frequentano i corsi al Rebaudengo e i loro coetanei in Madagascar. È un modo per costruire l’attenzione verso chi è più sfortunato perché nato in un luogo e in un tempo dove lo sviluppo è stato frenato ed è difficile da rigenerare:

La formazione professionale è uno strumento per dare ai giovani un mestiere spendibile in quelle situazioni, riversando così sull’intera comunità a cui appartengono un avvio di benessere economico”.

Il direttore Teruggi ha sottolineato l’entusiasmo che gli allievi hanno messo per il restauro della vecchia Panda immatricolata nell’anno del centenario di Don Bosco, il 1988.

“Un sintomo è che le squadre che hanno operato sul veicolo erano sempre puntualissime agli appuntamenti. Il piacere di riattivare un mezzo che sarebbe poi tornato su strada superava l’interesse per le lezioni in cui la pratica richiedere di montare un motore e smontarlo per la lezione della squadra successiva”.

Si è accesa una solidarietà a distanza che i giovani Torinesi sperano si traduca a inizio del prossimo anno scolastico nella possibilità di collegarsi via Web con la scuola di Ivato e di dialogare con i coetanei che nel frattempo avranno ricevuto il finanziamento ricavato dal progetto “Panda 4 Mission”.

A premiare l’impegno degli allievi e dei loro insegnanti, anche la partecipazione inattesa alla serata del 9 giugno di Giorgetto Giugiaro, il designer creatore della prima Panda. Ha raccontato in maniera informale ai ragazzi presenti la genesi del modello, scaturita da una sfida per creare un veicolo dal basso costo di produzione e da offrire a un prezzo popolare.

“Finché l’avvocato Agnelli non c’è salito sopra, sembrava un’automobile di poca classe, poi è diventata un’utilitaria apprezzata anche dai professionisti più esigenti”.

Il merito di questa visita a sorpresa è di Francesco Joly della Torino Heritage, l’associazione che vuole valorizzare la cultura automobilistica maturata a Torino. Ex allievo di Valsalice, come ha tenuto a sottolineare, è sua la donazione della Panda sulla quale hanno messo mani e intelligenza i restauratori, sua la capacità di sostenere questo progetto come connessione fra il mondo dell’impresa e quello della solidarietà.

“Non voglio essere blasfemo, ma se possiamo dire che in certo modo anche gli animali hanno un’anima, anche l’automobile può averne una. E questa nasce dal lavoro di chi la progetta e di chi la costruisce”.

Dal Madagascar, don Erminio De Santis ha comunicato in video registrazione il suo grazie perché anche questo contribuito servirà a proseguire l’attività di accoglienza dei circa duecento ragazzi fra i 13 e i 18 anni ai quali, oltre all’istruzione per cinque specializzazioni professionali, riesce a dare cibo, vestiti e cure mediche.

“Qui una Panda come quella che avete messo all’asta ce la sogniamo, per gli spostamenti in un territorio dove le vie di comunicazione sono poche e disastrate”.

Una nota che dice molto sulla necessità di potenziare la cooperazione fra Rebaudengo e Clairvaoux.

Questa esperienza è stata un’opportunità eccezionale dal punto di vista della formazione per i settori coinvolti e per i ragazzi e i formatori che hanno partecipato, mettendo in campo le competenze più svariate, molteplici ore di lavoro e uno stretto rapporto con aziende partner che ci hanno aiutato nella realizzazione del progetto.

CFP Rebaudengo: pellegrinaggio di fine anno a Valdocco

Venerdì 27 maggio gli allievi e i formatori del CFP Rebaudengo hanno partecupato al pellegrinaggio a Valdocco, uno degli appuntamenti più sentiti dal punto di vista salesiano, che porta i ragazzi della formazione professionale nei luoghi dove Don Bosco è vissuto e ha operato. Di seguito la notizia riportata dal sito del CFP Rebaudengo.

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Dopo diversi anni in cui questo bell’avvenimento era venuto meno a causa del Covid, finalmente nella giornata di venerdì 27 maggio gli allievi e i formatori del CFP Rebaudengo hanno potuto partecipare al pellegrinaggio a Valdocco, uno degli appuntamenti più sentiti dal punto di vista salesiano, che porta i ragazzi della formazione professionale nei luoghi dove Don Bosco è vissuto e ha operato, facendo toccare loro con mano quanto realizzato dal nostro santo fondatore.

Tutti gli allievi del Cfp, vestendo la maglietta bianca del Centro, sono partiti dal Rebaudengo e si sono diretti verso Valdocco, ravvivando con le loro voci e i loro passi le strade delle zone nord di Torino. Una volta giunti al primo oratorio di Don Bosco, i ragazzi del Reba sono stati divisi per gruppi di fascia d’età e hanno potuto visitare, accompagnati da alcune guide “speciali”, gli ambienti di Valdocco, conoscendone la storia e quello che di bello e miracoloso il nostro santo fondatore ha fatto in quelle stanze, in quei cortili e in quelle chiese.

La parte più importante e sentita della giornata è stata la celebrazione eucaristica, tenutasi nella Basilica di Maria Ausiliatrice e celebrata dal Direttore dell’Opera Rebaudengo Don Luca Barone. I ragazzi e i formatori, in un’atmosfera di raccoglimento, hanno ringraziato Maria Ausiliatrice e Don Bosco per l’anno trascorso e hanno affidato loro i ragazzi delle terze e delle quarte che a breve sosterranno gli esami per la qualifica e per il diploma. Il tutto, come da tradizione salesiana, è terminato con un gelato in compagnia e con la raccomandazione di seguire sempre i consigli di vita trasmessi e testimoniati in quest’anno di proposta educativa al Rebaudengo.

Panda 4 Mission: pronti per l’asta! – Serata di presentazione al Toolbox

Tutto pronto per l’asta della Fiat Panda 4×4 battezzata “Panda 4 Mission” immatricolata nell’anno del centenario di Don Bosco (1988) e restaurata integralmente dagli allievi dei corsi di Meccanica Autoveicolare e Carrozzeria del Centro di Formazione Professionale di Rebaudengo di Torino. L’intero ricavato della vendita, che sarà curata da “Aste Bolaffi” di Torino, è destinato a sostenere la scuola professionale “sorella” di Ivato, cittadina a 15 km dalla capitale del Madagascar Antananarivo, dove il salesiano don Erminio De Santis si affida alla provvidenza per offrire gratis scuola primaria e istituto professionale a oltre 400 ragazzi.

Per l’occasione, giovedì 9 giugno presso Toolbox (via Agostino da Montefeltro 2, Torino) si terrà una serata di presentazione dedicata al progetto, il giorno prima dell’effettiva asta. Di seguito il programma.

PRESENTAZIONE DEL PROGETTO

Giovedì 9 giugno 2022 – Toolbox

  • ore 18,30 – Arrivo e accoglienza degli Invitati;
  • ore 19,15 – Evento PANDA 4 MISSION sul rooftop di Toolbox
    Intervento di apertura di Don Luca Barone, direttore dell’Opera Salesiana Rebaudengo;
  • Il salottino con gli ospiti per le specifiche del progetto PANDA 4 MISSION, interverranno: Francesco Joly di Finder Spa e Torino Heritage, Don Daniel Antúnez Presidente di Missioni Don Bosco, Mauro Teruggi direttore del Centro di Formazione Professionale Rebaudengo del CNOS-FAP Piemonte;
  • Consegna dell’attestato agli allievi autori del restauro a cura di Silvia Lusetti di Aste Bolaffi Madrina dell’evento Panda 4 Mission;
  • Consegna del book agli invitati;
  • Apericena;
    presentazione a cura di Lucia Coppola

L’ASTA

L’asta Bolaffi che vedrà coinvolta la “Panda 4 Mission” (lotto 69) si terrà invece venerdì 10 giugno 2022 alle ore 15.00 al Toolbox (via Egeo 18, Torino):

AUTO CLASSICHE (clicca qui)
Lotto 69 / 101 (clicca qui)
FIAT PANDA 4×4 1987

Economia di comunione tra Italia e Madagascar: il progetto “Panda 4 Mission”

È pronta ad affrontare la competizione di un’asta l’autovettura Fiat Panda 4×4, immatricolata nell’anno del centenario di Don Bosco (1988) e restaurata integralmente dagli allievi dei corsi di Meccanica Autoveicolare e Carrozzeria del Centro di Formazione Professionale di Rebaudengo, a Torino. Il giorno dopo la festività di Maria Ausiliatrice l’hanno presentata rossa fiammante alle persone coinvolte nel progetto – artigiani, imprenditori, rappresentanti delle istituzioni del territorio – oltre che al Superiore dell’Ispettoria di Piemonte e Valle d’Aosta (ICP), don Leonardo Mancini, e al Presidente della Procura Missionaria salesiana “Missioni Don Bosco” di Torino, don Daniel Antúnez.

L’intero ricavato della vendita, che sarà curata da “Aste Bolaffi” di Torino, è destinato a sostenere la scuola professionale “sorella” di Ivato, cittadina a 15 km dalla capitale del Madagascar Antananarivo, dove il salesiano don Erminio De Santis si affida alla provvidenza per offrire gratis scuola primaria e istituto professionale a oltre 400 ragazzi.

“È una bella espressione di economia di comunione” ha commentato don Antúnez. Quando il mondo della formazione professionale si mette in diretto contatto con le iniziative promosse per prendersi cura dei più svantaggiati, il risultato non può che essere strabiliante e allo stesso tempo estremamente formativo. È il caso di questo progetto, denominato “Panda 4 Mission”, realizzato con il prezioso supporto dell’associazione “Torino Heritage”, un’associazione che promuove la cultura automobilistica attraverso la cura delle auto d’epoca.

Il progetto si è sviluppato intorno alla rinascita di una Panda d’epoca. I giovani del CFP Rebaudengo, a stretto contatto con i loro formatori e con il supporto di aziende del settore hanno avuto l’opportunità di restaurare completamente l’autovettura, mettendo a punto quanto appreso nei rispettivi percorsi formativi. Gli interni della vettura sono stati sviluppati sulla base di bozzetti ideati dai ragazzi del primo anno di corso e visionati dal cavalier Giorgetto Giugiaro, il designer che inventò la Panda nel 1980, il quale ha scelto quello da applicare su questo pezzo unico.

Mercoledì 25 maggio l’autovettura è stata presentata al Rebaudengo in una conferenza introdotta dai direttori del Centro di Formazione Professionale e dell’opera salesiana, rispettivamente Mauro Teruggi e don Luca Barone, alla quale hanno preso parte anche alcuni degli allievi che hanno collaborato al progetto, presentando la documentazione fotografica delle fasi del restauro.

“Hanno messo in pratica le competenze sviluppate nel percorso formativo finalizzato all’apprendimento dei mestieri del meccanico auto e del carrozziere” ha spiegato Teruggi. Sono intervenuti anche Francesco Joly, Tesoriere di “Torino Heritage” e donatore dell’autoveicolo; e Rocco Zito, coordinatore della Commissione Lavoro della Circoscrizione 6 di Torino.

Il momento atteso dello svelamento dell’auto da parte dei formatori che hanno coordinato il restauro è stato accompagnato dalla benedizione dei presenti da parte di don Mancini, che ha sottolineato l’importanza che i mezzi di trasporto assumono “anche per avvicinare fra loro le persone dal punto di vista della solidarietà”, che in questo caso riguarda gli allievi di una scuola di un altro continente.

Lo stesso don Mancini è poi salito alla guida dell’auto con la quale, insieme con Francesco Joly, ha compiuto un giro inaugurale nel cortile del Rebaudengo.

Nei prossimi giorni la “Panda 4 Mission” affronterà il traffico di Torino per arrivare presso il centro di “Aste Bolaffi” dove il 10 giugno prossimo verrà messa all’asta.