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A Casale Monferrato un sogno su quattro ruote: sostieni il pulmino della Comunità Harambée

Per i ragazzi e ragazze dagli 11 ai 18 anni accolti, la Comunità Harambée di Casale Monferrato è una casa. Un luogo in cui crescere, studiare e costruire il proprio futuro, grazie all’accompagnamento quotidiano di educatori e professionisti.

La vita in comunità è pensata per garantire a ciascuno una quotidianità il più possibile serena e ricca di opportunità: scuola, formazione, amicizie ed esperienze che favoriscono autonomia e crescita personale, senza lasciare indietro nessuno.

Ora c’è un sogno da realizzare, dotare la Comunità Harambèe di un pulmino che permetta a tutti i ragazzi di raggiungere scuola, attività sportive e percorsi formativi, superando le difficoltà legate agli spostamenti e ai trasporti non sempre accessibili.

Per poterlo realizzare, abbiamo iniziato con il mettere in campo iniziative per raccogliere fondi come la Cena Solidale che si terrà il prossimo 15 maggio: con l’aiuto dei nostri fidati volontari e con la collaborazione dell’associazione EduCARE ospiteremo a cena chi vorrà essere con noi e contribuire a costruire pezzo per pezzo il nostro nuovo pulmino.

Ovviamente i ragazzi e gli educatori per quella sera si trasformeranno in camerieri, aiuto cuoco, lavapiatti e ogni altra cosa sarà necessaria per i nostri ospiti!

Con il tuo sostegno è possibile rendere tutto questo realtà.

Per informazioni o prenotazioni scrivere a cenasolidale@harambeecasale.it oppure CLICCA QUI e dona oggi per aiutare questi giovani a muoversi, partecipare e costruire, giorno dopo giorno, il proprio futuro.

 

Affidarsi: carta d’identità dell’affido e della solidarietà familiare di Salesiani per il Sociale

Oggi, 4 maggio, Giornata Nazionale dell’Affidamento Familiare, Salesiani per il Sociale con il Borgo Ragazzi Don Bosco e la Comunità Harambée presenta “Affidarsi: carta d’identità dell’affido e della solidarietà familiare di Salesiani per il Sociale”, un documento che ripercorre la storia dell’affidamento familiare e ne traccia i confini attuali, diventando quindi uno strumento che racconta l’esperienza di famiglie e comunità ma che vuole sensibilizzare ai temi dell’accoglienza.

Sono le radici del nostro carisma a richiamare l’importanza della presenza della famiglia per la crescita dei giovani, l’importanza di donare loro non solo un clima familiare, ma una vera e propria famiglia che si prenda cura di loro. La famiglia come protagonista, non è dispensatrice di servizi, ma, nella disposizione del servire, vive l’apertura e dà testimonianza dell’accoglienza come fondamento del carisma salesiano”, scrive don Francesco Preite, presidente di Salesiani per il Sociale, nell’introduzione.

“Nella lettera al Cavaliere Giuseppe Brambilla, che abbiamo posto in apertura di questa pubblicazione, è lo stesso Don Bosco a sottolineare: Più vale un occhio del padre, che cento occhi di assistenti. Don Bosco con Mamma Margherita ha aperto la propria casa a tanti giovani soli e, ancora oggi, sono tanti i giovani fuori famiglia e i minori stranieri non accompagnati che diventano invisibili agli occhi della società, ma che ugualmente necessitano del calore e dell’affetto che solo una famiglia sa dare. Speriamo, attraverso questo contributo, di restituire il valore e l’impegno di tutte le famiglie e degli operatori che insieme, fianco a fianco, hanno cooperato per il bene di tanti giovani aprendo le loro case e le loro vite”, prosegue.

“È necessario oggi promuovere e attivare comunità di reti solidali, aprire ancor di più le porte e il cuore ai bambini e ai ragazzi che dalla vita hanno avuto di meno. Insieme abbiamo la responsabilità di affidarci gli uni agli altri, reciprocamente; abbiamo la responsabilità di costruire e sognare reti di comunità solidali, certi che per far crescere uno solo dei giovani affidati alle nostre strutture e ai nostri operatori, c’è bisogno di un intero villaggio”.