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Tra terra e emozioni: il laboratorio di argilla nelle scuole di “Tu come stai”

Casale Monferrato, 20 marzo 2026

Nel cammino del progetto “Tu come stai? La comunità per il benessere dei giovani”, finanziato da Con i Bambini, il percorso di arteterapia sta svolgendo nelle scuole del territorio attività che mettono al centro l’espressione emotiva e il lavoro su di sé attraverso materiali artistici e sensoriali.
L’educatrice del laboratorio ci riporta che l’argilla è uno dei materiali più amati dai ragazzi e dalle ragazze partecipanti al percorso di arteterapia è stato senza dubbio l’argilla. Materiale antico, versatile e profondamente sensoriale.

Nel corso degli incontri, i partecipanti hanno utilizzato l’argilla per dare forma a parti di sé, ai propri pensieri e vissuti interiori. Sono nati mostri simbolici, rappresentazioni di paure, emozioni e stati d’animo difficili da esprimere a parole, ma anche vasi pensati per contenere monili che, già durante la realizzazione, sono diventati simbolicamente un proprio “contenitore” interiore: un oggetto da accarezzare, custodire e proteggere.

Lavorare l’argilla ha permesso ai ragazzi e alle ragazze di sperimentare il piacere della creazione lenta e concreta, entrando in relazione con un materiale che richiede ascolto, pazienza e presenza. Anche attraverso forme semplici, ciascuno ha potuto mettersi alla prova, scoprendo la soddisfazione di vedere nascere qualcosa dalle proprie mani.

Per alcuni partecipanti le opere sono state colorate, dando nuova vita e nuove sfumature alle creazioni; altri hanno scelto di lasciare l’argilla del suo colore originale, mantenendo quel richiamo alla terra e alle sensazioni profonde che il materiale trasmette attraverso il tatto.

È stato un viaggio intenso di esplorazione di sé, in cui la materia ha permesso di rallentare, ascoltarsi e trasformare emozioni e vissuti in forme concrete, visibili e profondamente personali.



“Tu come stai”: un cammino di ascolto e cura anche per le famiglie

Casale Monferrato, 10 febbraio 2026

Nel cammino del progetto “Tu come stai”, finanziato da Con i Bambini, il percorso di supporto alle famiglie sta portando avanti attività che mettono al centro l’ascolto, la relazione e il sostegno alla genitorialità nei confronti di adolescenti in difficoltà.

All’interno di questo quadro, è stato chiesto  agli operatori del progetto di restituire e descrivere il lavoro svolto con le famiglie, a partire dagli strumenti utilizzati e dalle modalità di intervento quotidiano.

Ad oggi, le famiglie dei ragazzi adolescenti sono supportate con due strumenti: il colloquio individuale e i gruppi di parola.

Colloqui individuali

I genitori seguiti provengono sia direttamente dal Gate sia su invio del servizio sociale. I colloqui sono condotti dalla psicologa del Centro per le Famiglie con lo scopo di supportare il genitore nella funzione genitoriale e nelle difficoltà incontrate con i figli adolescenti.

L’invio dei ragazzi avviene in un’ottica bidirezionale: è già capitato di ricevere adolescenti già presi in carico dal nostro centro e di indirizzarli ai laboratori proposti dal Gate, attivando un lavoro sia con la famiglia sia in rete con il Gate e con i servizi.

Gli invii dal Gate hanno, fino ad ora, funzionato quasi nella totalità dei casi. Più complessa risulta invece l’attivazione dell’invio dei ragazzi verso il Gate, poiché per loro è spesso difficile affidarsi a un nuovo luogo o professionista dopo aver iniziato un percorso presso il Centro per le Famiglie, se non adeguatamente accompagnati.

Gruppi di parola

Il Centro ha coinvolto genitori di ragazzi adolescenti, per la gran parte con situazioni di ritiro o difficoltà relazionali simili. La frequenza è stata di un incontro mensile della durata di un’ora, da settembre fino al mese corrente.

Gli incontri sono stati condotti dalla psicologa e dall’educatore, con il supporto del mediatore del Centro per le Famiglie.

I momenti si sono rivelati utili e partecipati per tutti i genitori coinvolti, con un focus principale sul sostegno alla genitorialità. Tutti i partecipanti sono stati inviati dal Servizio Sociale.

A partire dal mese di aprile verrà istituito un nuovo gruppo di parola che coinvolgerà non solo i precedenti partecipanti ma anche nuovi genitori già seguiti individualmente presso il Centro per le Famiglie, in parte inviati dai servizi e in parte dal Gate.

Come sottolinea Annalisa Boda, una delle operatrici del Centro per le Famiglie:

Il focus del nuovo gruppo sarà quello del confronto e della condivisione delle proprie difficoltà, con l’obiettivo di offrire uno spazio più ampio di scambio e non solo di sostegno alla genitorialità.



Un passo dentro le emozioni: il viaggio di Tu Come Stai nelle scuole

Casale Monferrato, 30 gennaio 2026

Prosegue il cammino del progetto “Tu come stai? La comunità per il benessere dei giovani”, finanziato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, con nuove attività dedicate al benessere emotivo degli adolescenti del territorio.

Tra i percorsi realizzati nel primo quadrimestre dell’anno scolastico 2025/2026, il laboratorio Feelings Circus ha coinvolto diverse classi delle scuole secondarie di primo grado Leardi-Negri e Dante Alighieri di Casale Monferrato, accompagnando ragazze e ragazzi in un percorso di scoperta e ascolto delle proprie emozioni.

Condotto da Valentina Zavarise e Milena Caponigro, il laboratorio ha proposto un approccio creativo e partecipativo al tema del sentire, partendo dall’attivazione dei cinque sensi attraverso giochi, musica, esperienze tattili e attività teatrali. Il filo conduttore del percorso è stato il mondo del circo, utilizzato come metafora delle emozioni: dalla rabbia del leone alla paura del funambolo, ogni emozione è stata raccontata e rappresentata attraverso personaggi simbolici costruiti dagli stessi studenti.

Le attività hanno coinvolto le classi 1A, 1B, 3B e 3C della scuola Leardi-Negri e le classi 1A, 1B e 1C della scuola Dante Alighieri, favorendo momenti di confronto, ascolto attivo e condivisione.

Nel corso degli incontri, molti studenti hanno colto l’occasione per raccontarsi e affrontare temi legati alle relazioni, alla scuola, ai conflitti e alle difficoltà personali. Il laboratorio ha così rappresentato un primo passo verso una maggiore consapevolezza emotiva, aiutando i ragazzi a riconoscere, nominare e gestire le emozioni nel presente, nel passato e nelle aspettative future.

Il percorso rientra nelle azioni del progetto “Tu come stai?”, nato per rafforzare la comunità educante territoriale e promuovere il benessere psicologico dei giovani attraverso attività di prevenzione, ascolto e partecipazione.

“Tu come stai”: il Gate, uno spazio per crescere insieme

Casale Monferrato, 17  dicembre 2025

Nel percorso del progetto “Tu come stai”, finanziato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, uno degli strumenti attivati sul territorio di Casale Monferrato è il Gate, uno spazio dedicato ai ragazzi e alle ragazze dagli 11 ai 18 anni pensato per offrire ascolto, orientamento e supporto in un ambiente accogliente e accessibile.

Il Gate nasce con l’obiettivo di diventare un punto di riferimento per gli adolescenti, un luogo in cui poter parlare liberamente delle proprie difficoltà, confrontarsi con professionisti qualificati e trovare un sostegno personalizzato nei momenti di fragilità o cambiamento.

L’accesso al servizio può avvenire spontaneamente durante le aperture del lunedì e del venerdì pomeriggio oppure tramite appuntamento. Nel tempo, il Gate è diventato anche una risorsa riconosciuta dalla rete territoriale: numerosi ragazzi arrivano infatti attraverso segnalazioni di operatori impegnati nelle attività di prevenzione e aggancio del progetto o grazie alla collaborazione con altri servizi e professionisti del territorio, tra cui psicologhe degli sportelli di ascolto, assistenti sociali, servizi dell’ASL, allenatori sportivi, pediatri e medici di medicina generale.

Uno degli elementi distintivi del Gate è il lavoro integrato di un’équipe multidisciplinare composta da figure educative e psicologiche che, insieme ai ragazzi e alle loro famiglie, costruiscono percorsi di supporto personalizzati. Il progetto di accompagnamento viene definito caso per caso, valorizzando bisogni, risorse e obiettivi di ciascun giovane.

Accanto agli incontri individuali con l’educatrice e la psicoterapeuta, il Gate propone attività di gruppo e laboratori che favoriscono la socializzazione, il confronto tra pari e la costruzione di relazioni positive. Condividere esperienze e sperimentarsi in contesti protetti rappresenta infatti una parte importante del percorso di crescita e benessere.

Negli ultimi mesi hanno preso avvio anche i GateLab, laboratori tematici aperti a tutti i ragazzi interessati, indipendentemente dalla partecipazione a un percorso individuale. I GateLab offrono occasioni di incontro, espressione e scoperta attraverso attività diversificate come scrittura creativa, yoga, ASMR, gruppi di parola e altre proposte costruite a partire dagli interessi e dai bisogni emersi tra gli adolescenti del territorio.

Attraverso il Gate, il progetto “Tu come stai?” intende rafforzare la comunità educante del territorio, promuovendo una rete capace di intercettare precocemente le situazioni di disagio e di accompagnare adolescenti e famiglie nella costruzione di percorsi di benessere e crescita.

Autunno in festa con Elleuno: i primi passi del progetto “Tu Come Stai”

Casale Monferrato, 20 ottobre 2026 – Mercato Pavia, Piazza Castello

Si è svolta sabato 18 ottobre, presso il Mercato Pavia di Piazza Castello a Casale Monferrato, la giornata “Autunno in festa, socialmente insieme”, iniziativa organizzata dalla Cooperativa Elleuno in collaborazione con il Servizio Socio Assistenziale ASL AL e con il patrocinio del Comune di Casale Monferrato.
Il progetto “Tu come stai? La comunità per il benessere dei giovani” è finanziato da Con i Bambini, nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.

L’evento ha rappresentato un momento di incontro, informazione e partecipazione dedicato ai servizi presenti sul territorio: realtà sportive, artistiche, istituzionali, sportelli di ascolto e attività rivolte alle persone più fragili hanno animato la giornata con stand e momenti di confronto aperti alla cittadinanza.

Tra i partecipanti anche l’équipe del progetto “Tu come stai? La comunità per il benessere dei giovani”, presente per far conoscere alla comunità gli obiettivi del progetto e il servizio Gate, spazio fisico di riferimento dedicato ai giovani e al loro benessere psicologico ed educativo.

Il progetto nasce con l’obiettivo di consolidare la comunità educante territoriale di Casale Monferrato, promuovendo azioni condivise di prevenzione del disagio psicologico adolescenziale e percorsi innovativi di supporto ai giovani, alle famiglie e alle reti educative del territorio.

Questa iniziativa rientra nel percorso di sensibilizzazione e partecipazione promosso dal progetto, che nei prossimi mesi racconterà attraverso una serie di appuntamenti e attività il lavoro svolto per il benessere delle nuove generazioni.

 

Barriera Oggi: cercasi giovani che vogliano vivere il cambiamento che sognano per il quartiere!

È questa la prossima fase del progetto “Barriera Oggi. Un quartiere che si fa Comunità“: la creazione di un gruppo di ragazze e ragazzi disposti a mettersi in gioco per formarsi e così dare forma ad un nuovo protagonismo per il quartiere.

L’intervento rappresenta una prima importante concretizzazione del Patto della Comunità Territoriale “GenerAzioni in Barriera, firmato e condiviso con la comunità durante l’evento del 28 gennaio.

Call To Action

Rivolta ai giovani tra i 18 e 25 anni e li vedrà coinvolti in un percorso formativo gratuito nei mesi di maggio-giugno 2024.

I partecipanti svilupperanno competenze relative al community building, alle tecniche di ricerca territoriale e allo sviluppo del proprio capitale umano. Tali competenze sono spendibili efficacemente nel proprio progetto di vita, con potenziale impatto positivo anche in ambito lavorativo.

Mission

Ascoltare il territorio e dar voce e spazio ai ragazzi e alle ragazze di Barriera, decidendo insieme nuove forme e azioni per prendersi cura della Comunità.

Per fare ciò, a seguito di questa prima fase formativa, i giovani partecipanti potranno vivere esperienze di coinvolgimento attivo sul territorio nel periodo estivo e, con l’inizio del nuovo anno scolastico, di attivazione di percorsi che rendano protagonisti a loro volta i ragazzi incontrati sul territorio.

Il progetto prevede il coinvolgimento della rete di attori legati alla CET, quali l’Oratorio Salesiano Michele Rua, la Parrocchia San Domenico Savio, la Biblioteca Civica Primo Levi, la libreria “il Ponte sulla Dora”, le Associazioni Auxilium Monterosa, Vertigimn e Inventori di Sogni Aps, l’Università IUSTO, l’Istituto Comprensivo Bobbio-Novaro, Salesiani Per il Sociale di Piemonte e Valle d’Aosta, AGS per il Territorio e On Impresa Sociale.

Per iscrizioni compila il form disponibile A QUESTO LINK.

Per saperne di più:

I Consigli delle CEP delle comunità a Valdocco

Nella mattinata di sabato 16 marzo, si è tenuto presso il teatro grande di Valdocco il secondo incontro per i Consigli delle CEP delle comunità.

Circa 200 tra Confratelli e laici hanno accolto l’invito che ha comportato un intervento formativo di don Fabio Attard sul tema della Sinodalità riletto in chiave salesiana secondo le dinamiche della Comunità Educativo Pastorale.

Dopo l’intervento contenutistico sono seguiti i lavori per singoli Consigli e quindi le domande al relatore.

Le informazioni inerenti alla situazione di accoglienza profughi ucraini in Ispettoria sono state date dall’Ispettore don Leonardo Mancini durante l’incontro.

Don Mauro Zanini nuovo direttore di Valdocco San Francesco di Sales

Nella giornata di mercoledì 25 agosto, presso la Chiesa di San Francesco di Sales a Valdocco, l’Ispettore don Leonardo Mancini ha insediato don Mauro Zanini come nuovo Direttore della Comunità Valdocco San Francesco di Sales. Oltre alla partecipazione dei confratelli di casa, vi è stata anche la presenza di una rappresentanza della Casa del Michele Rua in cui don Mauro ha prestato servizio come Direttore negli ultimi anni. Tra questi anche don Stefano Mondin, che proprio nella stessa mattinata aveva vissuto la cerimonia liturgica di insediamento.

L’Ispettore, in entrambi i casi, ha desiderato commentare l’articolo 55 delle Costituzioni salesiane prendendo spunto da I <<RICORDI CONFIDENZIALI AI DIRETTORI>> DI DON BOSCO:

Il direttore nella comunità
Il direttore rappresenta Cristo che unisce i suoi nel servizio del Padre. È al centro della comunità, fratello tra fratelli, che riconoscono la sua responsabilità e autorità.
Suo primo compito è animare la comunità perché viva nella fedeltà alle Costituzioni e cresca nell’unità. Coordina gli sforzi di tutti tenendo conto dei diritti, doveri e capacità di ciascuno.
Ha responsabilità diretta anche verso ogni confratello: lo aiuta a realizzare la sua personale vocazione e lo sostiene nel lavoro che gli è affidato.
Estende la sua sollecitudine ai giovani e ai collaboratori, perché crescano nella corresponsabilità della missione comune.
Nelle parole, nei contatti frequenti, nelle decisioni opportune è padre, maestro e guida spirituale.

Di seguito qualche scatto della cerimonia, a cura del confratello Antonio Saglia.

Info ANS: “Cari Confratelli…” il Rettor Maggiore si rivolge a tutti i salesiani.

Si riporta di seguito l’articolo pubblicato dall’Agenzia d’Informazione Salesiana ANS che annuncia un nuovo messaggio del Rettor Maggiore a tutti i confratelli del mondo.

Da oggi è disponibile in rete il nuovo video della rubrica “Cari Confratelli”, che il Rettor Maggiore, Don Ángel Fernández Artime, ha registrato a Valdocco. Il Successore di Don Bosco parla alla Famiglia Salesiana dal Museo Casa Don Bosco, un luogo che ha riaperto le sue porte il 4 ottobre scorso,

“per offrirci una profonda e vera esperienza di salesianità, che ci permetterà di toccare con le mani la vera storia di Don Bosco: i suoi sogni, la sua realtà, la sua fede, i suoi problemi”.

Da Valdocco, il Rettor Maggiore ripercorre la storia salesiana, ricca e profonda, che ha per protagonisti anche tanti giovani che hanno scelto di vivere “una vita santa” e di servire gli altri, sull’esempio di Don Bosco.

E poi i missionari, che dal giorno della prima spedizione non hanno mai più smesso di portare nel mondo il carisma salesiano arrivando, oggi, da Valparaíso a Pechino.

“È qui, carissimi confratelli tutti, che Don Bosco ci aspetta per fare un cammino – ricorda il Rettor Maggiore – un cammino spirituale e di interiorità, per toccare da vicino la stessa esperienza che lui ha vissuto”.

Il video completo del “Cari Confratelli” è disponibile nei diversi canali linguistici di ANSChannel e sul sito sdb.org.

Info ANS: due importanti processi in cui coinvolgere tutti i salesiani

Si riporta di seguito l’articolo pubblicato ieri dall’Agenzia d’Informazione Salesiana ANS in merito ai due processi in cui coinvolgere tutti i salesiani: “Animazione e governo della comunità” e “Giovani salesiani e accompagnamento”.

Due importanti processi erano stati affidati dal Capitolo Generale 27° (CG27) al Rettor Maggiore al suo Consiglio. I risultati del lavoro svolto negli ultimi quattro anni del precedente sessennio sono stati presentati all’assemblea del CG28 nella forma di due importanti documenti approvati dal Rettor Maggiore e dal suo Consiglio: “Animazione e governo della comunità. Il servizio del direttore salesiano”; “Giovani salesiani e accompagnamento. Orientamenti e direttive”.

Sono il frutto di un lungo cammino che ha coinvolto tutte le Ispettorie, tanti gruppi di Direttori e migliaia di giovani salesiani. Dopo alcune integrazioni proposte dal CG28 sono ora disponibili per tutti nelle 5 lingue più usate nella Congregazione. Anche la versione in polacco è in fase di pubblicazione.

La lettura consigliata non è quella che si adotterebbe per un articolo di una rivista, anche se questo può essere un primo approccio personale senz’altro interessante e utile. Il suggerimento che don Ivo Coelho, Consigliere Generale per la Formazione – che ha seguito più da vicino i due processi – ha offerto attraverso una lettera inviata la settimana scorsa, è quello di dedicare questo primo anno del sessennio a “Giovani salesiani e accompagnamento…” da parte delle comunità di formazione iniziale. Le altre comunità possono invece focalizzare l’attenzione su “Animazione e governo della comunità…”. Nel secondo anno del sessennio si potrà scambiare il rispettivo centro di interesse, e procedere con il documento non ancora esaminato.

Ognuno dei testi è suddiviso in tre parti:

“Animazione e governo della comunità. Il servizio del direttore salesiano”

  • L’IDENTITÀ CONSACRATA SALESIANA
  • IL DIRETTORE NELLA COMUNITÀ RELIGIOSA SALESIANA
  • IL DIRETTORE E LA MISSIONE SALESIANA CONDIVISA

“Giovani salesiani e accompagnamento. Orientamenti e direttive”

  • RICONOSCERE
  • INTERPRETARE
  • SCEGLIERE

Dal Dicastero per la Formazione verranno offerti dei sussidi per facilitare un approccio graduale da parte delle comunità durante i prossimi 12 mesi, così da favorire la riflessione, il confronto e la contestualizzazione di ciascuna parte per ogni gruppo di salesiani e Ispettoria.

Il primo obiettivo, in questi giorni, è fare in modo che le versioni digitali dei documenti abbiano la massima diffusione. La versione cartacea sarà predisposta e accessibile quando le condizioni esterne lo permetteranno.

Favorire il più possibile la disseminazione di questi importanti documenti è anche un segno di riconoscenza per i tantissimi confratelli che in vario modo sono stati parte di questo processo fino a questo punto, che non è affatto la tappa conclusiva. Si tratta piuttosto di una nuova partenza, anzi della fase principale e più importante, dove la direzione di marcia che è emersa va percorsa, così da produrre la crescita e i cambiamenti desiderati.

È un modo concreto e autorevole di rispondere insieme all’appello-domanda del CG28 “Quali salesiani per i giovani di oggi?”.