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CS – “Il Don Bosco di Borgomanero si “internazionalizza”

Al Collegio Don Bosco di Borgomanero sono state attivate diverse iniziative per “internazionalizzare” l’istituto, come ad esempio l’avvio di una sezione linguistica dedicata e differenti attività per la lingua inglese. Di seguito il Comunicato Stampa della scuola, a cura di Maddalena Neale e Matteo Leonardi.

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Comunicato Stampa

“Il Don Bosco di Borgomanero si “internazionalizza”

Alle Medie è stata attivata una sezione Linguistica; ai Licei alcuni corsi verranno svolti anche in lingua inglese

 

La buona scuola è quella che prepara alla vita di oggi e non si può essere pronti ad affrontare le sfide del presente se non si padroneggiano a un livello eccellente le lingue straniere, a partire dall’inglese e dallo spagnolo. Per questo al Don Bosco sono state attivate diverse iniziative per “internazionalizzare” l’istituto.

Nella Scuola Media sono state aumentate le ore di inglese: da tre a quattro settimanali, con studenti e studentesse divisi in interclassi parallele allo scopo di favorire un apprendimento rispettoso degli stili di apprendimento e sono stati attivati corsi pomeridiani di preparazione alle certificazioni linguistiche Cambridge e DELE dai livelli A2/B1 al B2/C1. Da un anno è stata poi avviata una sezione Linguistica che ambisce a un livello di uscita dalla terza Media corrispondente a un B2 del QCER. Si predilige un modo nuovo di imparare e usare le lingue straniere: l’apprendimento deve cioè avvenire in modo naturale, grazie all’uso della lingua straniera in tutti i momenti del quotidiano. Gli studenti della sezione Linguistica, nel mese di maggio scorso, si sono anche immersi per una settimana nell’affascinante cultura, storia e lingua dell’Irlanda, accompagnata da docenti madrelingua del Center of English Studies di Dublino, per vivere un’esperienza didattico-educativa attraverso lezioni live. Per i ragazzi si è trattato di un’esperienza entusiasmante, che li ha arricchiti da tutti i punti di vista, aumentando la loro curiosità, sicurezza e scioltezza. È stato promosso inoltre un progetto di continuità didattico-educativa con l’Istituto Sacro Cuore di Romagnano, dove la lingua inglese inizia a potenziarsi fortemente fin dalla prima Elementare.

Per quanto riguarda i Licei, verrà avviato nel corso del corrente anno scolastico un arricchimento delle lingue straniere, per lavorare nella prospettiva del trilinguismo (italiano, inglese, spagnolo). Alcuni corsi comprenderanno al loro interno moduli in lingua inglese: dalla storia e dalla filosofia alla matematica e alla fisica, dal diritto alle scienze umane. A tutto questo si aggiungono la possibilità di conseguire un Dual Diploma italiano e statunitense, in collaborazione con la Mater Academy Italia, la partecipazione agli eventi dell’Associazione Diplomatici CWMUN World Program a Dubai o New York, la visione di spettacoli in lingua straniera, la frequentazione di corsi di preparazione alle certificazioni linguistiche, scambi e collaborazioni con scuole internazionali e altre iniziative improntate alla valorizzazione e al potenziamento delle lingue, quali il Book Club ai Licei e la Big Challenge e sessioni di English Camp estivi, rivolti ai ragazzi di Elementari e Medie del territorio.
Tante iniziative per accompagnare i ragazzi a parlare le lingue del loro futuro.

Maddalena Neale – Matteo Leonardi

Dacia Maraini al Collegio “Don Bosco” di Borgomanero

Nella giornata di mercoledì 7 settembre 2021 presso il Collegio Don Bosco di Borgomanero, la scrittrice, poetessa e saggista italiana Dacia Maraini ha dialogato con docenti, ex allievi e personalità della cultura e dell’associazionismo borgomanerese sul tema della scuola. Di seguito il Comunicato Stampa a cura di Francesco Iorio.

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Dacia Maraini al Collegio “Don Bosco” di Borgomanero

Il tema della scuola come prioritario nel nostro paese

Prestigioso appuntamento mercoledì 7 settembre presso il Collegio “Don Bosco” di Borgomanero: su invito del Direttore don Giuliano Palizzi e del Preside Giovanni Campagnoli, Dacia Maraini, scrittrice, poetessa e saggista di fama internazionale ha dialogato con docenti, ex allievi e personalità della cultura e dell’associazionismo borgomanerese sul tema della scuola.

Occasione dell’incontro l’ultimo libro di Maraini “La scuola ci salverà”, viaggio dell’autrice nel mondo dell’insegnamento che racconta la scuola come è e come dovrebbe e potrebbe essere. Sollecitata dal moderatore Matteo Leonardi, vicepreside del Liceo Economico e Sociale del Collegio, Maraini ha illustrato alcuni modelli di apprendimento basati sulla compartecipazione e sull’imparare ad ascoltare, nell’ottica di un continuo e proficuo scambio tra discente e docente. In un momento storico in cui sono venuti a mancare modelli di riferimento (famiglia, politica, ideologie) il docente deve conquistare autorevolezza con la sua credibilità, la sua competenza e il suo amore per la cultura, “contagiando” i ragazzi e facendoli sentire protagonisti del processo di conoscenza. Da intellettuale e docente impegnata civilmente ha voluto sfatare la narrazione di un mondo scolastico in disfacimento, avendo toccato con mano in molteplici incontri la motivazione e la capacità di docenti e ragazzi, e ha auspicato risorse e centralità per la scuola affinché la garanzia di un’istruzione migliore possa ridare all’Italia una concreta speranza nell’avvenire.

La scrittrice ha poi invitato i presenti a porre domande e il discorso si è allargato a vari argomenti di attualità: dalla salvezza del Pianeta (tema molto sentito dai giovani e sul quale la scuola farebbe bene a porre maggiore attenzione), al ruolo della Chiesa e della politica, al bisogno di competenza in tutti i comparti della società, al tema dell’accoglienza e dell’associazionismo.

Al termine un lungo applauso ha suggellato l’intervento, riconoscendo l’importanza e il valore della speciale occasione.

Francesco Iorio

CS Don Bosco Borgomanero: Corsa contro la fame

Nella giornata di lunedì 3 maggio 2021 le Seconde Medie del Collegio Don Bosco di Borgomanero hanno partecipato al Progetto indetto da “Azione contro la Fame” con l’intento di eliminare la fame nel mondo. Di seguito il Comunicato Stampa del 13 luglio 2021.

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Comunicato Stampa

“Corsa contro la Fame”: la Media Don Bosco aderisce al Progetto

Un aiuto alle popolazioni bisognose ai tempi del Covid-19

 

Il difficoltoso accesso al cibo e all’acqua pulita e potabile da parte di 200 milioni di bambini malnutriti rischia di amplificare il problema già drammatico del contagio da coronavirus nelle zone più fragili del mondo.

Le Seconde Medie del Collegio Don Bosco di Borgomanero, sensibilizzate alla tematica e coadiuvate da Anna Barattini, Lorenzo Maffeo ed Elena Mozetic, Docenti di Scienze e Matematica, hanno aderito al Progetto promosso da “Azione contro la Fame”, organizzazione umanitaria internazionale impegnata dal 1979 a eliminare la fame nel mondo.

Forniti di un “Passaporto solidale” con il quale hanno identificato gli sponsor, ai quali hanno attentamente spiegato il Progetto e dai quali hanno ricevuto una “Promessa di donazione”, gli studenti si sono cimentati nella vera e propria “Corso contro la fame” lunedì 3 maggio 2021 nei campetti del Collegio. A una durata maggiore di attività fisica dei ragazzi è corrisposta una donazione più sostanziosa da parte degli sponsor e il ricavato (ben 5891,10€!) è servito per comprare confezioni di “Cibo terapeutico”, alimento per l’infanzia in condizioni di emergenza ideato dal nutrizionista francese André Briend nel 1999, e salvare così la vita di 211 bambini malnutriti della Repubblica Democratica del Congo. “Azione contro la Fame” ha rilasciato alla scuola un Attestato, ringraziando i ragazzi per l’impegno e la dedizione con i quali hanno portato avanti il progetto.

Un’iniziativa decisamente interessante e formativa, che unisce la cura della nostra salute attraverso l’attività fisica e l’aiuto concreto ai bambini bisognosi.

Francesco Iorio

CS – Il nuovo mondo di don Bosco: un documentario che raccolta la “casa che accoglie”

I Salesiani San Paolo di Torino, con la “Casa che accoglie” hanno creato un luogo che ospita una decina di giovani immigrati minorenni. La Direzione comunicazione e rapporti con i cittadini e il territorio della Città Metropolitana di Torino ha prodotto un documentario che ne tratteggia le attività assieme alla storia di Don Bosco e dei Salesiani. Di seguito il Comunicato Stampa.

 COMUNICATO STAMPA
Torino, 6 luglio 2021

IL MONDO NUOVO DI DON BOSCO: UN DOCUMENTARIO DELLA CITTÀ METROPOLITANA RACCONTA LA “CASA CHE ACCOGLIE”

Da quando Don Bosco aprì il primo oratorio a Valdocco per ospitare i giovani esclusi e in precarie condizioni di vita è passato ben oltre un secolo, ma la volontà dei Salesiani di restare accanto agli ultimi non è mai venuta meno. Oggi il messaggio del Santo si traduce, in Borgo San Paolo a Torino, nella “Casa che accoglie”, un luogo che ospita una decina di giovani immigrati minorenni, i cosiddetti minori non accompagnati.

Un documentario recentemente prodotto dalla Direzione comunicazione e rapporti con i cittadini e il territorio della Città Metropolitana di Torino alterna la storia di Don Bosco e dei Salesiani, raccontata dal giornalista Gian Mario Ricciardi, con la descrizione di “Casa che accoglie” fatta dai protagonisti: don Lagostina, direttore della casa, un tutore volontario, i due educatori e alcuni volontari che prestano la loro opera rendendo possibile il funzionamento della struttura.

La realizzazione del film è stata un’avventura, condizionata dalla pandemia, iniziata con una telefonata alla fine di febbraio di quest’anno a don Lagostina e proseguita con pochi incontri preparatori per definire la sceneggiatura. Le riprese si sono svolte nella seconda metà di aprile in diverse location. Il Museo Casa Don Bosco e l’oratorio di Valdocco sono stati lo sfondo degli interventi di Ricciardi, mentre le immagini girate nelle stanze e nelle sale comuni di “Casa che accoglie” mostrano i momenti della vita quotidiana: le pulizie effettuate dai ragazzi, la preparazione del pranzo con le volontarie, lo studio, il gioco e il pasto serale. Le vie di borgo San Paolo con il mercato rionale sono la scenografia in cui si muovono i ragazzi che camminano, camminano… Il camminare è inteso come metafora del migrante che abbandona il suo paese, la povertà, la guerra o le persecuzioni in cerca di sicurezza, di una vita migliore. Spesso si tratta di sogni, della ricerca di un mitico Eldorado che poi, presto, non si rivela come tale. Talvolta le storie dei ragazzi che provengono dall’Africa, dall’Albania, dal Bangladesh e da altri Paesi del terzo mondo sono drammatiche: viaggi avventurosi costellati dalle violenze delle guardie alle frontierepericolose deviazioni, una volta arrivati in Italia, nell’ambito della malavita (un tetto e del cibo in cambio di azioni illegali).

Il lavoro di chi si occupa di questi ragazzi e li strappa alla strada, proprio come faceva Don Bosco, è prezioso e complesso, sempre in relazione con il Comune, con gli Enti formativi e con tutte le istituzioni e i privati che collaborano per inserire i giovani nel tessuto sociale e produttivo torinese.

Il messaggio del film si può sintetizzare nelle parole di don Lagostina nella chiusura del documentario: “E’ l’incontro fra persone diverse che porta a una ricchezza comune. Questo è il mondo nuovo che noi auspichiamo”.

Il film, della durata di circa 23 minuti, realizzato praticamente senza costi dal Centro di Produzione multimediale della Direzione Comunicazione e Rapporti con i Cittadini e i Territori della Città Metropolitana di Torino, è ora disponibile su Youtube.

Dicastero Comunicazione Sociale: Newsletter speciale di giugno – Don Gildasio Dos Santos Mendes

Si riporta di seguito la Newsletter del Dicastero della Comunicazione, di Giugno 2021, da parte di Don Gildasio Dos Santos Mendes sdb, Consigliere per la Comunicazione Sociale.

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I GIOVANI SCOPRONO UN NUOVO MODO DI COMUNICARE

CODICI DIGITALI
IL LINGUAGGIO DELL’ARTE
LA LOGICA DEI GIOCHI

Cari amici!

Chiedo a due adolescenti quali attività online preferiscono. Rispondono immediatamente: ascoltare musica, parlare con gli amici e giocare. Arte, interattività e giochi! Alcune delle tante attività che fanno parte delle 24 ore della generazione digitale.

Un bambino di 9 anni tiene in mano un cellulare, fissa lo schermo, riconosce immediatamente i simboli delle applicazioni. Muove rapidamente le mani, tocca il logo dell’applicazione, si muove, cerca l’interattività. Chiama suo padre e iniziano a giocare.

I giochi fanno parte dell’esercizio mentale e sociale delle nuove generazioni. I giochi facilitano l’interattività. Sono associati alle dinamiche del cervello umano. Il cervello ha la sua logica, il suo modo di riconoscere e codificare i simboli e generare un linguaggio cognitivo ed emotivo.

Un adolescente di 12 anni scatta una foto di una partita di calcio, la modifica, ci mette un titolo, inserisce un sottofondo musicale, la invia a centinaia di amici in rete. Loro mettono “mi piace” alla foto, la condividono, la “socializzano”. Il mondo interattivo offre opportunità di creazione e partecipazione attiva.

Un diciassettenne fa parte di un gruppo musicale. Suona la chitarra insieme ad altri musicisti. Compongono alcune canzoni, fanno arrangiamenti, cantano, registrano e le condividono su Internet e sulle reti sociali. Arti come la musica, la danza, il teatro, la poesia e la pittura fanno parte della grammatica giovanile di oggi.

I bambini e i giovani comunicano attraverso i loro codici digitali associati alle arti. La musica ha il suo codice, il suo linguaggio e le sue dinamiche, che favoriscono l’espressione dei sentimenti e delle idee delle persone.

Il teatro ha la sua logica, i suoi passi, i ritmi degli attori, i tempi e i momenti di interattività e di collaborazione nel lavoro di gruppo.

Tutte le arti sono linguaggi e grammatiche che permettono alle persone di esprimere ciò che hanno dentro e la loro visione del mondo. Inoltre, le arti facilitano l’immersione dell’individuo nell’universo della bellezza, dell’immaginazione creativa, del coinvolgimento attivo e della gioia di creare e condividere.

Evangelizzare l’habitat digitale richiede uno sguardo molto attento alla forza delle arti e al modo in cui i giovani organizzano ed esprimono i loro valori e il loro impegno verso gli altri e verso i loro gruppi e comunità.

Quando un gruppo giovanile fa un’esperienza di preghiera liturgica, di impegno comunitario e di servizio agli altri, ed esprime questo impegno attraverso l’arte, questo gruppo fa risuonare la sua voce con originalità e un appeal comunicativo nelle reti sociali e su Internet.

L’arte diventa così un canale comunicativo per esprimere la vita dei giovani in modo attraente e creativo.

Il gioco si sta espandendo sempre di più. I giochi educativi fanno parte delle relazioni umane: stare insieme, creare sfide, incoraggiare la discussione educativa, esprimere sentimenti, stare con gli altri. I giochi toccano l’immaginazione e i sentimenti. Coinvolgono e creano reti di relazioni umane. Favoriscono i momenti di donazione di sé e di collaborazione.

Come parte della sua inventiva educativa, Don Bosco fece uso delle arti, specialmente della musica e del teatro, per educare i suoi giovani a Valdocco.

Sapeva, per esperienza, che le arti e lo sport favoriscono lo sviluppo umano, aprono i giovani alla creatività, facilitano le relazioni umane e contribuiscono significativamente alla vita educativa e spirituale.

Educare ed evangelizzare l’habitat digitale attraverso le arti e i giochi è una grande opportunità per tutti noi che crediamo nella gioventù!

Roma, 24 giugno 2021

Don Gildasio Mendes
Consigliere Generale per la Comunicazione Sociale

Lettera dal Consigliere per la Comunicazione Sociale – Giugno 2021

Si riporta di seguito la Lettera per la Comunicazione Sociale, di Giugno 2021, da parte di Don Gildasio Dos Santos Mendes sdb, Consigliere per la Comunicazione Sociale.

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Cari Delegati di Comunicazione! 

Vi scrivo da Roma, dopo aver trascorso due mesi nell’Ispettoria del  Portogallo, per effettuare, a nome del Rettor Maggiore, la Visita  Straordinaria. 

Spero che stiate tutti bene, in buona salute ed entusiasti del vostro  lavoro e delle persone che fanno parte della vostra vita e missione.  Saluto ciascuno di voi con immensa gratitudine e riconoscimento  per la vostra vicinanza fraterna, la vostra fiducia, la vostra attività  e la vostra dedizione al lavoro di comunicazione nelle rispettive  Ispettorie, al servizio dei nostri beneficiari. 

Sono lieto di annunciarvi che don Ricardo Campoli e don Harris  Pakam sono arrivati a Roma in queste ultime settimane per far  parte del Settore per la Comunicazione Sociale. Eppure don  Giuseppe Costa, sacerdote salesiano e giornalista italiano,  Responsabile dell’Ufficio Stampa, che vive qui nella Sede Centrale,  fa parte della nostra équipe e siamo molto contenti di averlo nel  nostro team. La presenza di questi salesiani, che portano la loro  esperienza, entusiasmo, visione, competenza e dinamismo al  nostro Settore ci arricchisce tutti. Benvenuto don Harris!  Benvenuto don Ricardo! Benvenuto don Giuseppe! 

Ora che la nostra equipe è interamente formata, siamo uniti e molto  impegnati nel dedicarci con il massimo entusiasmo alla missione  nella Sede Centrale, nell’ambito del Settore Comunicazione della  Congregazione. 

A causa delle conseguenze della crisi sanitaria di Covid-19,  abbiamo dovuto fare diversi cambiamenti nella programmazione  delle riunioni face-to-face per l’anno 2021. 

Stiamo seguendo attentamente le linee guida e le informazioni  sull’apertura di alcune nazioni, specialmente in Europa, per i viaggi,  ma i protocolli sugli spostamenti e sullo svolgimento degli eventi  indicano che non è ancora sicuro tenere eventi faccia a faccia, in  presenza, soprattutto per coloro che viaggiano in Europa da altri  Paesi. Ci stiamo spostando a novembre, sperando di poter svolgere  almeno alcuni eventi in Europa. Speriamo che entro la fine  dell’anno saremo tutti al sicuro, così da poter tenere questi eventi  faccia a faccia. In caso contrario, li faremo online

Tenendo presenti questi fattori, abbiamo aggiornato tutta la  programmazione per i prossimi mesi. Vi chiedo gentilmente di  aggiornare quindi la programmazione del settore comunicazione  della vostra Ispettoria. 

PROGRAMMAZIONE PER IL SECONDO SEMESTRE – 2021

Africa Madagascar – ONLINE 

Incontro dei Delegati di Comunicazione e delle Missioni – 13/16  ottobre; 

Incontro dei Delegati di Comunicazione e dei responsabili di Radio  ed Editrici e dei Bollettini Salesiani combinati – 12 ottobre. 

Mediterranea – FACCIA A FACCIA 

Incontro dei Delegati di Comunicazione e delle Missioni – 27/30  ottobre(Portogallo). 

Incontro dei Coordinatori delle case editrici salesiane – Europa, 28  novembre – 1° dicembre (Portogallo). 

Asia Sud – ONLINE 

Incontro dei Delegati di Comunicazione e delle Missioni – 4/7  novembre; 

Incontro dei Delegati di Comunicazione e dei responsabili di Radio  ed Editrici e dei Bollettini Salesiani combinati – 3 novembre 

Asia Est-Oceania – ONLINE 

Incontro dei Delegati di Comunicazione e delle Missioni – 11/14  novembre  

Incontro dei Delegati di Comunicazione, Radio, Editrici e Bollettino  Salesiano – 10 novembre.

Europa Centro e Nord – FACCIA A FACCIA 

Incontro dei Delegati di Comunicazione e delle Missioni – 22-25  novembre – Europa Centro e Nord – Praga; Incontro dei Coordinatori delle Case Editrici Salesiane in Europa – 28 novembre – 1° dicembre – Portogallo 

America Cono Sud – ONLINE 

Incontro dei Delegati di Comunicazione e delle Missioni – 16/19  agosto; 

Incontro dei Delegati di Comunicazione e dei responsabili di Radio  ed Editrici e dei Bollettini Salesiani combinati – 15 agosto 

Interamerica – ONLINE 

Incontro dei Delegati di Comunicazione e delle Missioni – 23/26  agosto; 

Incontro dei Delegati di Comunicazione e dei responsabili di Radio  ed Editrici e dei Bollettini Salesiani combinati – 22 agosto 

B – Programmi comuni 

  1. Consulta mondiale – dal 3 al 4 ottobre 2021 – ONLINE 2. Incontro mondiale dei coordinatori delle case editrici salesiane – ONLINE 
  2. Delegati mondiali del Bollettino Salesiano – 10-14 marzo 2022,  Valdocco – FACE TO FACE 

SCUOLA DI FORMAZIONE

PARTE I – Cos’è la SSSC? Gli Obiettivi? 

La SSSC (Scuola Salesiana di Comunicazione Sociale) è un  programma speciale organizzato dal Settore di Comunicazione  Sociale di Roma, con la collaborazione dei Coordinatori di  Comunicazione Sociale delle Regioni, per rispondere alle due azioni  proposte dal Progetto di Animazione e Governo del Rettor Maggiore  e del Consiglio Generale (2020-2026).

  • Linea d’azione 5.1.1.4.Organizzare un corso di formazione  integrale e permanente per i delegati e le equipe di Comunicazione  con programmi e strutture adeguate. 
  • Linea d’azione 1.1.1 Realizzare incontri formativi che coinvolgano  salesiani e laici a livello personale e comunitario, per valorizzare una  visione della comunicazione in una prospettiva educativa e pastorale  nell’ecosistema giovanile. 

Quali sono gli obiettivi della SSSC 

Il Corso ha come obiettivo l’approfondimento, la formazione e  l’arricchimento di coloro che sono coinvolti nella guida del  ministero/servizio dei media delle varie Ispettorie salesiane nel  mondo, secondo la visione evangelica, sinodale, salesiana e  convergente della comunicazione, al fine di evangelizzare ed  educare i giovani di oggi. 

Il corso può essere adattato ad ogni Regione (Argomenti &  programma) 

Il corso inizierà nel mese di agosto/settembre 2021. Chi parteciperà al corso?  

Delegati di Comunicazione Sociale delle Ispettorie Salesiane Direttori/Coordinatori del Bollettino Salesiano, delle Radio e  delle Case Editrici salesiane 

Salesiani/Laici scelti e indicati dal Coordinatore della Comuni cazione Sociale della Regione (5 persone) 

PARTE 2 – PROGRAMMA COMUNE & RELATORI 

La Scuola di Formazione ha 5 temi comuni, che saranno disponibili  per tutte le Regioni. Chiediamo al Coordinatore regionale dei  Delegati di inserire questi temi all’inizio della Scuola Regionale, con  i relatori per ogni tema. 

a)Dimensione Biblica della Comunicazione – leggere la comunicazi one nella prospettiva di Emmaus – D. Gildásio Mendes – Consigliere  Generale per la Comunicazione – Roma. 

b)Dimensione sinodale della comunicazione – D. Harris Pakkam – Membro del Settore della Comunicazione, Roma.

c)Dimensione Salesiana della Comunicazione – D. Ricardo Cámpoli – Membro del Settore Comunicazione, Roma. 

d)Dimensione Istituzionale della Comunicazione – Dr. Fabrizio Vig nati – Laico collaboratore della Circoscrizione Salesiana di Piemonte  e Valle d’Aosta (ICP). 

e)Dimensione della Comunicazione e Pastorale Giovanile – D. Miguel  Angel García Morcuende – Consigliere Generale per la Pastorale  Giovanile. 

PARTE 3 – COORDINATORI DELLA SCUOLA DI FORMAZIONE

America Ispanofona  

Settore Comunicazione – Don Ricardo Cámpoli 

Coordinatore Regionale – Zaida Navarrete

America Lusofona 

Settore Comunicazione – Don Gildásio Mendes 

Coordinatore Regionale – Don João Carlos Ribeiro

Africa-Madagascar 

Settore Comunicazione – Don Ricardo Cámpoli 

Coordinatore Regionale – Don Rigobert Fumtchum

Asia Sud 

Settore Comunicazione – Don Harris Pakkam 

Coordinatore Regionale – Don Ernest Rosario

Asia Est – Oceania 

Settore Comunicazione – Don Harris Pakkam 

Coordinatore Regionale – Don Peter Chinh

Mediterranea 

Settore Comunicazione – Don Gildásio Mendes 

Coordinatore Regionale – Don Javier Valiente

Europa Centro e Nord 

Settore Comunicazione – Don Gildásio Mendes 

Coordinatore Regionale – Don James Gardner 

PARTE IV – ALTRE INFORMAZIONI SULLA SCUOLA DI  FORMAZIONE 

  1. Entro il 15 luglio 2021 ad ogni Coordinatore è ufficialmente  richiesto di presentare il programma completo della scuola  della regione, i temi, i relatori, il calendario degli incontri, la durata degli incontri e i nomi dei partecipanti. La Scuola ini zierà, in ogni Regione, entro l’inizio di agosto e la fine di  settembre 2021.
  1. È molto importante la partecipazione a tutti gli incontri di  tutti i partecipanti. Nel caso in cui qualcuno, per qualche  grave motivo, debba abbandonare il corso, deve parlare personalmente con il Conigliere per la Comunicazione. Alla fine  della Scuola ogni partecipante presenta un breve progetto  pratico su un argomento di suo interesse. 
  2. Dopo la fase regolare del corso, nel 2024 ci sarà la fase finale  e conclusiva della Scuola di Formazione, a Torino, in presenza.  Parteciperanno alla fase finale coloro che avranno completato  regolarmente la prima fase della Scuola. Ogni partecipante riceverà alla fine del corso un attestato della Scuola di Formazione attraverso il Settore Comunicazione della Congregazione.
  1. L’apertura della Scuola di Formazione sarà fatta dal Con sigliere Generale per la Comunicazione, don Gildásio Mendes. Siamo tutti comunicatori nel nome di Gesù Cristo e di Don  Bosco per i giovani di oggi! Questo è un dono e una grande  responsabilità! Con entusiasmo, con senso di famiglia e  speranza, camminiamo insieme con la certezza di crescere  come comunicatori e di essere sempre con i nostri giovani!  

Per qualsiasi domanda o suggerimento su questi temi, non esitate  a contattarmi.  

Concludo con un abbraccio fraterno, offrendo le mie preghiere per  tutti voi e per la vostra missione.  

 Roma, 13 giugno 2021 

 Don Gildásio Mendes 

Consigliere Generale per la Comunicazione Sociale

Dicastero Comunicazione Sociale: Newsletter speciale di maggio – Don Gildasio Dos Santos Mendes

Si riporta di seguito la Newsletter del Dicastero della Comunicazione, di Maggio 2021, da parte di Don Gildasio Dos Santos Mendes sdb, Consigliere per la Comunicazione Sociale.

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MARIA
COMUNICATRICE NELLA VITA DI GESÙ E NELLA PRIMA COMUNITÀ

Cari amici!

Scrivo questa newsletter di maggio, qui, nella città di Fatima, in Portogallo, dove oggi partecipo ad una celebrazione mariana insieme ai giovani e alla Famiglia Salesiana di questa Ispettoria.

La lettura dei testi che si riferiscono alla Madre di Gesù, nei Vangeli di Luca e Giovanni, ci offre aspetti importanti e molto rilevanti del modo di comunicare della Madonna.

Vorrei sottolineare, tra le altre cose, tre grandi momenti di comunicazione profonda e sorprendente della Madre di Gesù.

Il primo è la sua visita a Santa Elisabetta. Maria va a casa sua. Le comunica, come il suo più grande dono, la sua ricchezza interiore, la sua gioia in Dio, il suo canto di gioia e di esaltazione: “Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente” (Lc 1: 49).

Maria fa una profonda esperienza della grazia di Dio, che le dà il dono speciale di essere la Madre del Salvatore. Racconta a Elisabetta le cose meravigliose che Dio fa in lei.

Maria sperimenta la meraviglia della chiamata di Dio e, interiormente, porta nel suo cuore e nella sua anima una profonda gratitudine perché il Signore ha fatto grandi cose nella sua vita.

Maria è la comunicatrice della grazia di Dio, del suo incondizionato e amorevole “Sì” a Colui che l’ha scelta come sua eletta. Comunica a Elisabetta la meravigliosa e grande notizia: che lei sarà la madre di Gesù, del Salvatore. La comunicazione interpersonale di Maria con Elisabetta avviene nell’incontro di due donne profondamente coinvolte nell’amore di Dio.

Maria rimane con Elisabetta. Vediamo in questo gesto una comunicazione tra sorelle, una comunicazione di attenzione e di cura che l’una ha per l’altra. La comunicazione tra Maria ed Elisabetta è incentrata sulla grande missione di essere la Madre del Salvatore.

Nel secondo caso, a Cana di Galilea, Maria è la comunicatrice delle relazioni umane, dell’empatia, della sensibilità e dell’apertura agli altri. Maria interpreta la situazione con fede, uscendo da sé stessa, verso gli altri, notando che il vino era finito: Nel frattempo, venuto a mancare il vino, la madre di Gesù gli disse: «Non hanno più vino». (Giovanni 2,3).

Maria è la comunicatrice sensibile ai sentimenti di coloro che partecipano alla festa. Sente i loro cuori turbati dalla mancanza di vino, che faceva parte di quel sacro rito. Maria è la comunicatrice che guarda nel profondo degli occhi di suo Figlio e gli comunica, con fiducia materna, che “non hanno più vino”.

A Cana, Maria è la comunicatrice che valorizza il gruppo, che sa vivere in comunità, che partecipa ai suoi riti e si unisce alla gioia degli invitati. La sua comunicazione con Gesù e con gli invitati alla festa è fatta di un’autorità amorevole, attiva, ferma e creativa: La madre dice ai servi: «Fate quello che vi dirà» (Gv 2, 5). Maria prende l’iniziativa. Lei guida. Fa il primo passo, dialoga, interroga, ascolta e agisce per trovare una soluzione alla mancanza di vino. Maria, comunicatrice di grande leadership, ha una sensibilità specifica per gli altri e un atteggiamento attivo immediato.

Nel terzo caso, nel Cenacolo, vediamo Maria silenziosamente presente tra i discepoli di Gesù. Negli Atti degli Apostoli (1,14), Luca menziona l’umile presenza di Maria quando ricevono lo Spirito Santo. Maria è una donna di comunione, di integrazione nella comunità; si inserisce tra i discepoli come donna e come Madre di Gesù. Maria interagisce, ascolta, prega, accompagna, partecipa alla comunità che sta nascendo. Pur essendo la Madre di Gesù, non si pone al di sopra dei discepoli. Comunica con la sua presenza amichevole e umile, con il suo profondo senso della comunità.

Maria, Madre di Gesù e comunicatrice del piano di Dio nella sua vita. Maria, guida della comunità emergente. Maria, comunicatrice della tenerezza di Dio per tutti gli uomini e le donne di tutti i tempi.

Un abbraccio fraterno!

Fatima, Portogallo, 15 Maggio 2021.

DON GILDÁSIO MENDES DOS SANTOS
Consigliere Generale per la Comunicazione Sociale

Dicastero Comunicazione Sociale: Newsletter speciale di aprile – Don Gildasio Dos Santos Mendes

Si riporta di seguito la Newsletter del Dicastero della Comunicazione con il messaggio per i Delegati da parte di Don Gildasio Dos Santos Mendes sdb, Consigliere per la Comunicazione Sociale.

I due comunicatori di Emmaus

UN’INTERPRETAZIONE BIBLICA DEI DUE DISCEPOLI DI EMMAUS, DAL PUNTO DI VISTA DELLA COMUNICAZIONE

Cari amici!

Nella proposta programmatica del Rettor Maggiore per la Congregazione Salesiana, dopo il Capitolo Generale 28°, la priorità numero tre si riferisce direttamente alla comunicazione: “vivere il sacramento salesiano della presenza”. E, nello specifico, inculturare la missione salesiana nell’ambiente digitale.

È una grande sfida ma anche una grande opportunità per tutti noi comunicatori!

Questa richiesta della Congregazione Salesiana ci presenta un cammino oneroso e importante, per un impegno più profondo e concreto di tutti noi, nel campo della comunicazione. Un punto di partenza per realizzare questa raccomandazione è l’approfondimento della nostra identità salesiana di comunicatori, in una prospettiva biblica. Abbiamo bisogno di un testo biblico e di un’icona per la Comunicazione Sociale! Necessitiamo di un “itinerario” biblico che ci aiuti a riflettere, pregare, vivere e comunicare dall’interno della nostra esperienza spirituale salesiana con la Parola di Dio. Molti testi biblici fanno riferimento alla comunicazione! Dopo averne discusso con alcuni dei nostri Delegati di Comunicazione, il primo testo che abbiamo scelto è il racconto dell’incontro di Gesù con i due discepoli sulla strada per Emmaus (Lc 24,13-35).

Partendo da questo testo biblico, vorremmo offrire un’interpretazione e un’applicazione alla comunicazione di oggi attraverso il tema:
IMMERSIONE, MEDIAZIONE UMANA E INTERCULTURALITÀ.

Questo testo biblico offre una base profonda e ricca di elementi umani, culturali, spirituali e pastorali, che danno un contributo attuale e molto salesiano al dialogo con la comunicazione digitale e le reti sociali nel nostro presente.

Il testo di Emmaus offre una base profonda su come comunicare attraverso il dialogo, la narrazione, i simboli e i riti; sull’importanza dell’incontro, dell’accoglienza, dell’ascolto, della condivisione, dell’interattività, del mistero, dell’affettività, dell’ambiente immersivo della comunicazione, dell’ambiente sociale, politico e religioso che ci circonda, della storia, e di tante altre cose che possono essere applicate alla comunicazione.

Questo testo è stato una fonte illuminante per la nostra spiritualità salesiana e un riferimento ispiratore per la Pastorale Giovanile della Chiesa. Il Sinodo sui giovani, svoltosi nel 2018, con il tema “I giovani, la fede e il discernimento vocazionale”, ha scelto proprio il testo di Emmaus come base biblica per tutto il documento sinodale. In questo nuovo approccio al testo di Emmaus, abbiamo definito alcuni temi da sviluppare e approfondire.

• LO SCENARIO COINVOLGENTE DEL DIALOGO DI GESÙ CON I DUE DISCEPOLI
In questa parte presentiamo l’importanza di comprendere la comunicazione digitale e le reti sociali come un ambiente immersivo, fatto di rituali umani e culturali, da cui emerge il bisogno di comunicazione interpersonale degli esseri umani attraverso il racconto della loro storia; il loro bisogno di esprimersi liberamente, di essere ascoltati e di dialogare con apertura, fiducia e verità. Il dialogo sul cammino di Emmaus è un archetipo della comunicazione umana: gli esseri umani, la loro creatività e libertà di raccontare la propria storia a partire dalle loro esperienza e realtà. Analizziamo in questa parte come la parola, espressa in questa narrazione aperta e fiduciosa, rivela i sentimenti profondi della persona e diventa un codice affettivo per la comunicazione. Attraverso la parola narrata, la persona rivela il suo habitat interiore, i sentimenti, i desideri, le paure, le speranze e i sogni.

• I TEMI DELLA COMUNICAZIONE NEL VIAGGIO DI EMMAUS
In questa seconda parte ci addentriamo nella mediazione umana come parte della comunicazione. Qui notiamo come il dialogo aperto stimoli gli individui a vedere, ascoltare, capire e interagire autenticamente, in modotale da sentirsi completi nel dialogo, diventare il soggetto della comunicazione, esprimere il proprio essere interiore e aprirsi al nuovo. La comunicazione è significativa quando favorisce l’espressione della condizione interiore del comunicatore. La consapevolezza di essere il soggetto della comunicazione si sviluppa a partire dalla capacità di riconoscere l’altro come persona, come interlocutore fondamentale della relazione. La mediazione umana esprime l’identità sociale di ogni individuo. La relazione dell’individuo con la tecnologia e l’informazione avviene in un clima di rispetto della dignità e del ruolo dell’altro, nell’ambiente comunicativo interconnesso con tutte le persone e la loro comunità.

• IL RITUALE COME MODO DI COMUNICARE
In questa terza parte descriviamo come la narrazione – il racconto – incoraggia l’espressione della natura soggettiva di un individuo e apre una seconda porta alla comunicazione: la condivisione di esperienze profonde attraverso i sentimenti, i dolori e le speranze profonde dell’individuo, ritualizzati attraverso gesti e atteggiamenti celebrativi. Gesù realizza questo momento di comunicazione con il rito della condivisione del pane, dello stare insieme, della condivisione dei gesti, dei sentimenti e degli affetti. Il luogo dove avviene questo rito della condivisione del pane rappresenta la casa che accoglie con calore umano e fiducia, l’habitat della comunione, la nostra casa comune. La comunicazione genera relazioni di fiducia così come i rituali. L’amicizia è un esempio di rituale umano, che viene costruito, vissuto e celebrato. La cura per gli esseri umani, per la loro salute e qualità di vita e per l’ecologia integrale sono tutte espressioni della comunicazione etica.

• L’ESPERIENZA DEL MISTERO E DELLA BELLEZZA NELLE RELAZIONI UMANE
In questa quarta parte si descrivono gli aspetti della comunicazione verbale e non verbale, il corpo che esprime il suo linguaggio di dolore e di speranza. I due discepoli sperimentano la parola che tocca il cuore, l’apertura di loro stessi attraverso la parola e il gesto del rito della condivisione del pane. Mentre i loro cuori bruciano nel rito celebrato con Gesù, i due comunicatori di Emmaus sperimentano il mistero di Dio, il Divino che si esprime nel rito, la bellezza del divino amore umano, provato con Gesù. La comunicazione umana tocca la libertà della persona e la chiamata a condividere la responsabilità davanti a Dio, all’altro, a tutto il Creato. Comunicare è essere co-autore con Dio nel progetto continuo della creazione del mondo. Il comunicatore è colui il quale collabora con il progetto di vita e con la speranza che è stata rivelata da Dio nel Verbo fatto carne, che viene ad abitare in mezzo a noi.( Gv 1,14).

• L’ESPERIENZA CHE DIVENTA RESPONSABILITÀ COMUNICATIVA
Nella quinta parte descriviamo il ritorno dei due discepoli, comunicatori, a Gerusalemme(Emmaus rappresenta la comunicazione locale, Gerusalemme la comunicazione globale). In questo movimento, dal locale al globale, evidenziamo il valore dell’interculturalità e dei gruppi nella comunicazione. Internet è una rete interculturale. Le reti sociali sono luoghi di espressione dei rituali umani e culturali di gruppi ed etnie; rappresentazioni di persone, con le rispettive culture e organizzazioni. La comunicazione digitale nelle reti sociali ci apre a nuove geografie, per la comprensione delle realtà interculturali, permettendo così un dialogo tra popoli e culture, basato sull’identità e la collaborazione tra comunità.

• LO STATO DIGITALE E LA NUOVA GIOVENTÙ CRISTIANA
Nella sesta parte, e alla luce dell’esperienza dei due comunicatori di Emmaus, presentiamo lo stato digitale dei giovani di oggi, la loro visione del mondo, i loro linguaggi e codici che si esprimono attraverso la musica, la danza, i gesti, i giochi, le interazioni e le creazioni simboliche. All’interno di questo scenario di nuovi linguaggi, il rito della Parola e del Pane vissuto da Gesù e dai due comunicatori di Emmaus può diventare un punto di riferimento per come comunicare dall’interno della nostra condizione umana e della relativa cultura. In questo modo, il testo biblico diventa una vera pedagogia su come comunicare a livello interpersonale- gruppale, nel nostro ecosistema umano-culturale e in rete. Il testo biblico offre anche un’immensa e ricca grammatica della comunicazione per la creazione, produzione e diffusione dell’informazione nei suoi formati: scritto, visivo, audio e interattivo. A livello di spiritualità educativa, il testo biblico offre una ricchezza di materiale spirituale ed estetico per sperimentare il mistero di Dio nella realtà umana. A livello dell’esperienza di fede della comunità e del gruppo, il testo biblico alimenta un messaggio di comunicazione che favorisce la risposta alla chiamata di Dio e la vocazione del servizio in favore della vita e dell’altro, e che promuove l’impegno missionario e la solidarietà.

• ALCUNE DOMANDE SULLA COMUNICAZIONE OGGI
A partire da questa riflessione sul luogo della Parola e del Rituale nell’evento comunicativo di Emmaus, presentiamo alcune domande per ulteriori studi.Come possiamo sperimentare la Parola di Dio e comunicare in modo creativo, a partire dall’ispirazione e dalla potenza della Parola? Come possiamo mostrare la narrazione come un modo di ascoltare e di entrare nel cuore dei giovani? Come creare il rito del dialogo e della preghiera, a partire dall’esperienza di vita dei nostri giovani? Come sperimentare la spiritualità della comunione, del silenzio, dell’unione con Gesù nel virtuale, nell’istantaneità e nella velocità delle relazioni nel mondo digitale? Come rimanere con Lui nell’assenza-presenza della comunicazione virtuale? Come può la Parola, condivisa con i giovani, diventare un’esperienza di rito, preghiera e sacramento? Come l’Eucaristia ci unisce spiritualmente ed educativamente ai nostri giovani nel mondo digitale? Come promuovere la qualità della comunicazione, in modo tale che gli educatori-comunicatori possano sorprendere e dilettare i giovani affinché abbraccino la causa del Vangelo, della Chiesa e della Comunità Salesiana? Come comunicare a partire dall’interculturalità nel mondo di oggi? A partire dalla condivisione e dalla riflessione su questo testo e sulle successive domande, proponiamo tre impegni: il primo è quello di promuovere lo studio, la riflessione, la condivisione e la preghiera personale e comunitaria da parte dei comunicatori, partendo dalla Parola di Dio. Il secondo è quello di discutere e approfondire queste domande e tutte le altre che possono sorgere riguardo al testo di Emmaus applicato alla comunicazione. Il terzo, a partire dal testo di Emmaus, è quello di essere innovativi e creativi nello sviluppare e produrre materiale educativo e formativo di qualità, in diversi formati: video, musica, poster, foto, giochi… per la diffusione su siti web e attraverso i social network. Un poster dell’incontro tra Gesù e i due comunicatori di Emmaus sta per essere realizzato da un artista italiano. Questo poster sarà inviato, insieme al testo che stiamo preparando, a tutti i Delegati e alle equipe di Comunicazione, per essere utilizzato negli incontri di formazione, nelle preghiere e per la creazione di qualsiasi materiale di comunicazione. Chiedo ai Delegati di Comunicazione, se possono, di inviarmi idee e suggerimenti per arricchire questo testo che stiamo preparando. Con la collaborazione e l’impegno di tutti i nostri Delegati ed equipe di Comunicazione speriamo, insieme, di approfondire l’invito della Congregazione a “vivere il sacramento salesiano della presenza”, alla luce della spiritualità salesiana e della nostra missione al servizio dei giovani di oggi.

Uniti nella speranza del Cristo Risorto!

Mirandela, Portogallo, 27 aprile 2021

Don Gildasio Mendes
Consigliere Generale per la Comunicazione Sociale

Newsletter Dicastero Comunicazione Sociale – Gennaio 2021

Si riporta di seguito la Newsletter del Dicastero della Comunicazione, di Gennaio 2021, da parte di Don Gildasio Dos Santos Mendes sdb, Consigliere per la Comunicazione Sociale.

CONDIVIDERE SPERANZE E LAVORARE INSIEME!

Roma, 24 Gennaio 2021

Cari Amici!

Cominciamo quest’anno, il 2021, insieme, condividendo le nostre speranze, progettando e lavorando nello spirito salesiano per il bene dei nostri giovani!

Progettare, pianificare e realizzare attività che coinvolgono altre persone richiede sempre un grande senso di collaborazione e di responsabilità condivisa.

Soprattutto in tempi di crisi come quelli che abbiamo vissuto, con le conseguenze di Covid-19, è molto importante per noi unire i nostri sogni e le nostre forze per lavorare insieme in modo flessibile, collaborativo e creativo.

Il Dicastero per la Comunicazione Sociale della Congregazione ha un programma molto ricco e significativo per il 2021.

Questi progetti sono il risultato del coinvolgimento di molti Delegati salesiani della comunicazione e di laici e giovani che credono che la comunicazione sia una priorità per la nostra missione educativa tra i giovani di tutto il mondo.

Il Dicastero per la Comunicazione Sociale ha la responsabilità istituzionale di accompagnare, animare, sostenere e collaborare alla realizzazione e alla verifica dei processi e delle procedure dei nostri obiettivi e progetti.

Nella seconda metà del 2020 abbiamo avuto un buon numero di incontri con i Delegati di Comunicazione, i redattori del Bollettino Salesiano, i responsabili delle Radio Salesiane e delle Case Editrici, coinvolgendo praticamente tutte le Ispettorie della Congregazione.

Nel corso di questi incontri, seguiti dai coordinatori regionali e realizzati alla luce delle 8 priorità stabilite della Proposta Programmatica del Rettor Maggiore e delle linee guida del Dicastero per la Comunicazione, insieme ai Delegati alla Comunicazione – sono stati elaborati i primi passi per la pianificazione della comunicazione della Regione, dove sono state definite le priorità, gli obiettivi, i passi e le azioni del Dicastero per la Comunicazione nelle Regioni per i prossimi due anni.

A livello di Dicastero, stiamo assumendo come una delle priorità, la formazione e l’accompagnamento dei Delegati e delle loro équipe di comunicazione.

Inoltre, vogliamo trovare modi creativi e innovativi per sviluppare, diffondere e coinvolgere le persone nel nostro lavoro con i Bollettini, le Radio, le Case Editrici e i nostri siti web e social network.

Nel mese di agosto 2021 inizieremo la Scuola di Formazione per i Delegati di Comunicazione e per i Coordinatori del Bollettino Salesiano, delle Radio e delle Case Editrici. Il primo incontro si svolgerà online.

Quest’anno terremo i nostri incontri dei Delegati Ispettoriali per la Comunicazione nelle Regioni, insieme ai Delegati Ispettoriali per le Missioni.

Questi incontri ci permetteranno di condividere esperienze di comunicazione e di evangelizzazione, di approfondire il dialogo sull’evangelizzazione nel contesto dei social network e di rafforzare la nostra comune responsabilità per la missione, come Congregazione salesiana.

Un’altra importante iniziativa che stiamo intraprendendo insieme nel corso del 2021 è l‘aggiornamento del nostro documento noto comeSistema Salesiano di Comunicazione Sociale, insieme ad un’equipe di studio multidisciplinare che coinvolge salesiani, laici e giovani di tutte le nostre Regioni.

A partire dallo sviluppo e dallo studio di un documento di lavoro sulla comunicazione – redatto durante gli incontri online dei Delegati di comunicazione e dei team dei Bollettini, Radio e Case Editrici nel 2020 – vorremmo continuare l’esplorazione, la pratica e la condivisione della nostra visione e delle nostre azioni di comunicazione nelle Ispettorie.

A questo proposito, produrremo e diffonderemo informazioni sul Centenario della morte di don Paolo Albera. Abbiamo già chiesto a tutti i redattori del Bollettino Salesiano di diffondere articoli, interviste ed eventi relativi a questa significativa celebrazione.

Sul sito web della Congregazione, sdb.org, sono disponibili inoltre la Strenna 2021, oltre ai documenti del GC28, la proposta programmatica del Rettor Maggiore e la pianificazione dei vari Dicasteri della Congregazione.

L’ANS, l’agenzia di stampa della Congregazione Salesiana, diffonde quotidianamente notizie della Congregazione. Accompagniamo, condividiamo e diffondiamo queste notizie in tutta la Famiglia Salesiana.

Camminiamo insieme in uno spirito di famiglia e di comunione fraterna, perché crediamo che la comunicazione sia molto importante per svolgere la nostra missione educativa per coloro a cui siamo inviati.

Auguro a tutti voi gioia e speranza mentre celebriamo la festa di Don Bosco.

don Gildásio Mendes dos Santos – SDB

Consigliere Generale per la Comunicazione Sociale