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Valdocco: iniziata la III Scuola di Delegati ispettoriali per la Pastorale Giovanile Salesiana

 Il 4 maggio è iniziata una delle proposte fatte nella programmazione del sessennio 2020-2026 del Settore per la Pastorale Giovanile: l’accompagnamento e la qualificazione dei Delegati ispettoriali per la Pastorale Giovanile, alla quale partecipano 46 delegati di tutte le Regioni. Di seguito la notizia riportata dal sito di ANS.

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(ANS – Torino) – Il 4 maggio è iniziata una delle proposte fatte nella programmazione del sessennio 2020-2026 del Settore per la Pastorale Giovanile: l’accompagnamento e la qualificazione dei Delegati ispettoriali per la Pastorale Giovanile. Tre sono gli scopi di questa iniziativa alla quale partecipano 46 delegati di tutte le Regioni. In primo luogo, offrire una visione approfondita del modello educativo-pastorale salesiano, in linea con il “Quadro di Riferimento” per la Pastorale Giovanile Salesiana. Vengono ripresi anche le esperienze o servizi di animazione ed orientamento vocazionale, le strategie e gli interventi educativi riguardanti i giovani e la preghiera, il tema del rapporto giovani, musica e media e, per ultimo, l’ecologia integrale.

In secondo luogo, fornire delle competenze adeguate e abilità chiavi per animare, gestire e coordinare le dinamiche del servizio di animazione pastorale ispettoriale, vale a dire, il rapporto con: l’Ispettore e il suo Consiglio, le comunità e le opere, l’Equipe Ispettoriale di Pastorale Giovanile e le commissioni e gruppi di animazione ispettoriale, la Famiglia Salesiana, la propria “Job description” ed il Settore per la Pastorale Giovanile Salesiana.

Per ultimo, favorire la crescita personale attraverso la riflessione sui vissuti, l’interiorizzazione e la rielaborazione personale delle motivazioni, nel contesto della identità carismatica salesiana a Valdocco. Si lavora dunque sulle attitudini personali, le abitudini personali di lavoro, le buone abitudini per la vita emozionale, la cura della vita spirituale e la cultura della riflessione e della valutazione.

Un’importanza speciale in questi 15 giorni di formazione è data ai momenti di celebrazione, di lettura e di riflessione individuale, di confronto in tavoli di lavoro e di momenti di spiritualità a Valdocco e sui luoghi salesiani.

Nella festa di Domenico Savio, il 6 maggio, don Miguel Angel García Morcuende, Consigliere Generale per la Pastorale Giovanile, ha ricordato:

“San Domenico Savio all’Oratorio di Valdocco si mise a camminare veloce sulla strada che Don Bosco gli tracciò ‘per farsi santo’: non solo con l’impegno nella preghiera e nello studio, facendo del bene agli altri, ma anche con l’allegria. Se la musica ha bisogno della cavità del flauto, le lettere della pagina bianca, la luce del vuoto della finestra, la santità salesiana ha bisogno dell’allegria. La vera santità salesiana consiste nel compiere la volontà di Dio con il sorriso”.

RMG – La Pastorale Giovanile invita i giovani dell’MGS ad essere operatori di pace

Dal sito dell’agenzia ANS.

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(ANS – Roma) – A seguito dello scoppio della guerra in Ucraina, i Consiglieri Generali per la Pastorale Giovanile (PG) dei Salesiani di Don Bosco e delle Figlie di Maria Ausiliatrice, rispettivamente don Miguel Angel García Morcuende e suor Runita Borja, hanno rivolto un appello ai giovani del Movimento Giovanile Salesiano (MGS) e ai Delegati e Coordinatori ispettoriali di PG d’Europa, perché tutti si diano da fare, attraverso la preghiera e le iniziative di sensibilizzazione, di solidarietà e di vicinanza. “Nessuno vive per se stesso e nessuno muore per se stesso. Beati gli operatori di pace” è la chiave di lettura che i Consiglieri offrono ai giovani in questo tempo di crisi.

Citando uno dei più recenti messaggi per la pace offerti da Papa Francesco – quello pronunciato lo scorso 23 febbraio, a margine dell’udienza generale – don García Morcuende e suor Borja ricordano che Dio “è Dio della pace e non della guerra; che è Padre di tutti, non solo di qualcuno; che ci vuole fratelli e non nemici”.

Per questo restare a guardare non è un’opzione. “Non possiamo essere indifferenti o pensare che non possiamo fare niente o addirittura che la situazione non ci tocca. In realtà, tutto è connesso… e la rete stessa del Movimento Giovanile Salesiano include giovani dell’Ucraina e della Russia” sottolineano i due Consiglieri Generali.

In vista, perciò, dell’imminente inizio del tempo liturgico della Quaresima, “appello di Dio a ritornare a Lui”, e a fronte della realtà attuale, i responsabili della PG in Europa vengono pertanto esortati “ad animare una più matura consapevolezza e risposta con i giovani del Movimento Giovanile Salesiano di fronte a questa situazione”.

Concretamente, oltre ad aderire alla giornata di preghiera e digiuno proposta dal Papa per il Mercoledì delle Ceneri, il prossimo due marzo, vengono suggerite anche altre iniziative percorribili:

–      Intensificare la preghiera personale e nei gruppi, invocando da Dio il dono della pace.

–      Organizzare incontri per conoscere meglio la situazione.

–      Valorizzare incontri personali (in presenza o online) con persone coinvolte nel dramma di questa guerra che dura già da anni.

–      Organizzare e partecipare a veglie, manifestazioni, campagne per la pace e per il rispetto dei diritti umani.

–      Coltivare atteggiamenti nonviolenti e compiere gesti di vicinanza, ascolto, pazienza, pace e solidarietà nel quotidiano.

Sebbene la pandemia abbia favorito per tante persone il ripiegamento individuale su di sé, i due Consiglieri Generali hanno fiducia nei giovani, specie in quelli dell’MGS, e sono convinti che essi “non abbiano perso la voglia di costruire una società migliore ed il sogno di un mondo di pace, di rispetto della dignità di ogni persona, di giustizia, di cura per l’umanità e la terra”.

E mentre invocano Maria, Regina della Pace, rinnovano l’invito a cogliere nella situazione attuale il kairos, il tempo favorevole “per vivere autentiche esperienze di accompagnamento dei giovani e delle giovani ad essere cittadini globali e responsabili di un mondo – casa per tutti”.

Pastorale Giovanile, a Fatima (Portogallo) l’incontro dei responsabili delle Ispettorie d’Europa

Dall’8 all’11 febbraio, a Fatima in Portogallo, circa trenta delegati di Pastorale Giovanile delle ispettorie europee si sono ritrovati in un incontro convocato dal Consigliere Generale per la Pastorale Giovanile, don Miguel Angel García Morcuende.

Il primo giorno – dopo l’introduzione del Consigliere Mondiale – è stato dedicato alla vita di ciascun delegato, al confronto con la Parola di Dio, al silenzio, al tempo personale. Un tempo concluso con la celebrazione della Santa Messa. La condivisione è proseguita nel pomeriggio, quando ciascuno ha presentato le fatiche e qualche aspetto positivo della propria vita nell’ultimo anno. 

Nella seconda parte del pomeriggio, don Miguel Angel García Morcuende ha condiviso alcuni spunti sui due ultimi documenti che il settore di Pastorale Giovanile ha consegnato alle ispettore: parrocchia e santuario affidati alla comunità salesiana e PG e famiglia. Ha specificato che sono un aiuto alla riflessione e alla formazione nelle ispettorie, che quindi possono studiarne la ricaduta a seconda delle esigenze. 

Il secondo giorno è invece servito al confronto sul servizio di delegati, stimolati da don Miguel Angel. Poi presentazione della GMG Lisbona 2023 da parte di Joao (MGS Portogallo) con le informazioni a disposizione.  Nel pomeriggio spazio alla cultura e all’arta con la visita al monastero di Batalha e Nazarè, sull’oceano Atlantico. 

C’è stato spazio anche per il tema della formazione pastorale dei giovani salesiani, con un dialogo con don Francisco Santos, salesiano del Settore Formazione. Ultimo giorno dedicato al Congresso delle opere sociali, al MGS Europa, al tema della scuola e al documento sull’Educazione all’amore che è in fase di preparazione. La giornata si è chiusa con la celebrazione della Messa nella Cappella delle apparizioni.

RMG – Lancio ufficiale dell’Opuscolo sulla Parrocchia e i Santuari affidati ai salesiani

Dal sito dell’agenzia salesiana ANS.

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(ANS – Roma) – Da quasi un anno il Settore per la Pastorale Giovanile sta coinvolgendo tutte le Ispettorie salesiane del mondo con l’obiettivo di promuovere una riflessione aggiornata sulla parrocchia salesiana, per garantire la sua originalità e la sua specificità educativa e pastorale come luogo di accoglienza e di servizio missionario.

Dopo la prima stesura dell’ambiente “Parrocchia e santuari salesiani affidati ai salesiani” nel “Quadro di riferimento per la Pastorale giovanile” redatto nell’anno 2014, si è pensato di adeguare il testo, partendo dal conoscere più da vicino le realtà parrocchiali. L’opuscolo che viene presentato è il risultato di questo lavoro condiviso.

Per questo viene ora rivolto l’invito alla presentazione ufficiale che avrà luogo online su piattaforma Zoom, nei giorni 10 gennaio (ore 12:00 – UTC+1, in lingua inglese) e 11 gennaio (ore 15:00 – UTC+1, in italiano, spagnolo, portoghese e francese), e alla quale interverranno Don Ángel Fernández Artime, Rettor Maggiore della Congregazione Salesiana, e don Miguel Angel García Morcuende, Consigliere per la Pastorale Giovanile.

I destinatari sono in primo luogo i parroci, comunità salesiane, membri del consiglio pastorale, catechisti, membri delle associazioni e tutti coloro che gravitano intorno alla parrocchia.

Per ricevere il link con il quale partecipare all’incontro, della durata di un’ora, è sufficiente compilare il modulo disponibile alla pagina: https://forms.gle/4i76MqqQ9514GTKA9

RMG – Lancio ufficiale dell’Opuscolo sulla Parrocchia e i Santuari affidati ai salesiani

Malta – Andare oltre noi stessi. MGS samaritani di oggi

Dal sito dell’agenzia ANS.

(ANS – Sliema) – Il Movimento Giovanile Salesiano (MGS) in Europa e Medio Oriente, guidato dal cosiddetto “Small Team”, ha tenuto la sua tradizionale Assemblea Generale Europea nel fine settimana del 26-28 novembre. Dopo un anno e mezzo senza poter svolgere attività faccia a faccia, giovani, Salesiani e Figlie di Maria Ausiliatrice di 13 diversi Paesi si sono riuniti finalmente a Malta, presso l’oratorio “St. Patrick” di Sliema, gestito e animato dai salesiani.

L’obiettivo principale della riunione è stato in primo luogo quello di rafforzare e rivedere le basi dell’MGS, a livello nazionale, regionale ed europeo e, in secondo luogo, preparare il prossimo “Confronto”, che avrà luogo dall’11 al 16 agosto 2022. Durante l’assemblea i partecipanti hanno anche scelto il logo ufficiale del Confronto 2022, e hanno iniziato a dare i primi passi nell’organizzazione dell’evento.

Inoltre, la neo rieletta Consigliera Generale per la Pastorale Giovanile delle Figlie di Maria Ausiliatrice, suor Runita Borja, ha accompagnato i 50 partecipanti durante tutto il fine settimana e ha riflettuto con loro sul valore del Confronto, sulla storia dell’MGS e sul tema prescelto: “Moving Beyond Ourselves. SYM Samaritans today” (Andare oltre noi stessi. MGS samaritani di oggi).

Anche don Miguel Angel García Morcuende, Consigliere Generale per la Pastorale Giovanile dei Salesiana, ha avuto un fruttuoso dialogo con i giovani radunati a Sliema, ma in videoconferenza – essendo impegnato a Torino con gli Ispettori salesiani d’Europa – e nel suo incontro online con i giovani, li ha invitati a riflettere sul futuro e sugli obiettivi prioritari dell’MGS per i prossimi anni.

A conclusione dell’appuntamento è stato annunciato anche che la prossima Assemblea Europea 2022 avrà luogo a Zagabria, in Croazia.

Sono stati, in definitiva, giorni di incontro, di testimonianze, di preghiera, di festa, per un Movimento Giovanile Salesiano che è vivo e deve continuare ad essere un riferimento per la gioventù del mondo.

Pablo Osorio

RMG – Congresso internazionale delle Opere e dei servizi sociali salesiani per i giovani ad alto rischio

Dall’agenzia ANS.

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(ANS – Roma) – Il Rettor Maggiore, Don Ángel Fernández Artime, nel quinto punto della sua “Proposta Programmatica” ha dichiarato: “Nel presente sessennio, la Congregazione in tutte le sue Ispettorie fa l’opzione radicale, preferenziale, personale – cioè da parte di ogni salesiano – e istituzionale a favore dei più bisognosi, dei ragazzi, delle ragazze e dei giovani poveri ed esclusi, con particolare attenzione alla difesa di coloro che sono sfruttati e vittime di qualsiasi abuso e violenza”.

In risposta a questo appello, il Consigliere Generale per la Pastorale Giovanile, Don Miguel Angel García Morcuende, ha invitato tutte le Ispettorie a partecipare al “Congresso Internazionale delle Opere e dei servizi sociali salesiani per i giovani ad alto rischio” che avrà luogo a Torino-Valdocco dal 28 settembre al 2 ottobre 2022.

L’incontro rappresenterà un punto di convergenza per valorizzare la cultura organica delle opere sociali, la riflessione sulle loro proposte evangelizzatrici e il lavoro in rete in questo importante ambiente dell’attività educativa e pastorale salesiana.

Il Settore per la Pastorale Giovanile salesiana, in linea con la Dottrina Sociale della Chiesa, con gli orientamenti degli ultimi due Capitoli Generali della Congregazione e con la Consulta Mondiale delle Opere Sociali del 2019, ha intrapreso un cammino di riflessione e di coinvolgimento delle varie esperienze delle “Opere e servizi sociali per i giovani a rischio” della Congregazione, cercando di rafforzare l’identità carismatica dell’azione pastorale realizzata in questo campo.

La celebrazione del Congresso Internazionale delle Opere e dei servizi sociali salesiani segnerà una tappa importante in questa opzione indicata dal Rettor Maggiore a tutta la Congregazione, e l’incontro a Valdocco – lì dove nacque tutta l’opera sociale di Don Bosco – darà un nuovo impulso per continuare a concretizzare il Sistema Preventivo in ogni contesto dove si svolge la missione salesiana tra i giovani più poveri e bisognosi.

Belgio – “La Formazione Professionale per l’educazione integrale e inclusiva in Europa: Educare e riqualificare la prossima generazione dell’UE e non solo”

Dal sito dell’agenzia ANS.

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(ANS – Bruxelles) – Per giovedì 3 giugno 2021, dalle 10 alle 12 (UTC+2), la Commissione delle Conferenze Episcopali Cattoliche nell’UE (COMECE) e Don Bosco International (DBI) hanno organizzato congiuntamente un evento online sulla Formazione Professionale (FP), dal titolo: “La Formazione Professionale per l’educazione integrale e inclusiva in Europa. Educare e riqualificare la prossima generazione dell’UE e non solo”. È ancora possibile registrarsi per partecipare.

La pandemia di Covid-19 ha avuto pesanti ripercussioni sulle società e le economie europee. L’impatto che la crisi sanitaria sta avendo attualmente su tutti gli stati membri dell’UE, nei settori dell’occupazione, dell’educazione e della formazione – tra i tanti – si farà sentire ancora nei prossimi mesi e anni. Davanti ad un’emergenza educativa che riguarda molti studenti che non hanno potuto frequentare le lezioni e alle perdite di apprendimento e di reddito previste per le generazioni future, i prossimi passi in questo settore saranno fondamentali per il futuro. La ripresa dalla crisi richiede il sostegno congiunto di tutti gli attori in tutti i settori, compresa l’educazione e la formazione, per garantire che le società dell’UE diventino più resistenti e pronte per le sfide future.

La Dichiarazione di Osnabrück recentemente adottata sulla FP e la Raccomandazione del Consiglio sulla FP per la competitività sostenibile, l’equità sociale e la resilienza, sottolineano che una FP flessibile, inclusiva e di qualità è essenziale per garantire il successo delle transizioni verdi e digitali, l’apprendimento permanente e la sostenibilità a lungo termine, così come per affrontare le disuguaglianze e le discrepanze sociali. La FP contribuisce a rafforzare l’integrazione e l’inclusione sociale, assicurando che i giovani formati possano trovare un percorso che porti allo sviluppo personale e all’occupabilità. La combinazione tra educazione e formazione pratica è fondamentale per comprendere e accompagnare le esigenze attuali e future della società e dell’economia, promuovendo al contempo una cultura dell’educazione che sia integrale, partecipativa e poliedrica.

L’evento organizzato da COMECE e DBI intende esplorare i recenti risultati delle istituzioni europee e degli Stati membri dell’UE nel campo della FP, nella prospettiva delle transizioni verdi e digitali e dei cambiamenti portati dalla pandemia. Intende anche evidenziare e discutere il contributo che gli enti che offrono FP stanno dando nei paesi dell’UE e anche oltre l’UE, fornendo una FP professionale di qualità, programmi di aggiornamento e riqualificazione e lavorando verso un’educazione inclusiva e integrale in tempi difficili.

L’evento, che sarà fruibile esclusivamente in lingua inglese, vedrà la partecipazione di Janine Costa, Rappresentanza permanente del Portogallo presso l’UE; Joao Santos, Commissione europea; Miriam Lexmann, Europarlamentare; Denis Leclerc, Associazione “Maisons Don Bosco”; Paolo Nardi, di “COMETA Formazione”, e Alfredo Garmendia, Centro “San Viator”, Redi EBI e HETEL; e servirà per creare una piattaforma di dialogo e scambio sulle questioni educative più urgenti e sulle soluzioni che la FP può offrire per il futuro dell’UE.

Le conclusioni saranno affidate a don Miguel Angel García Morcuende, SDB, Presidente del DBI e Consigliere Generale per la Pastorale Giovanile salesiana.

È possibile registrarsi all’evento qui.

 

Valdocco protagonista di un cerchio mariano internazionale

In occasione dell’anniversario della fondazione dell’oratorio, la Casa Madre di Valdocco è stata protagonista di un cerchio mariano internazionale.
Un gruppo di giovani che frequentano abitualmente la basilica di Maria Ausiliatrice e partecipano alla vita della comunità “Maria Ausiliatrice” hanno animato online un incontro di preghiera coinvolgendo i giovani che erano stati invitati a Torino per partecipare ad una settimana dei lavori del CG28.
La chiesa di San Francesco di Sales ha accolto la memoria dell’incontro di Don Bosco con Bartolomeo Garelli, ha ascoltato le voci dei giovani che manifestavano il proprio legame con Valdocco e ha presentato alla Vergine Immacolata la preghiera per tutta la Famiglia Salesiana e per le necessità del mondo in questo tempo di pandemia.
Il Consigliere generale per la Pastorale Giovanile, don Miguel Angel Garcia Morcuende, ha introdotto l’incontro e ha incoraggiato iniziative simili per il futuro.

Di seguito le foto ed il video dell’evento:

Cerchio Mariano per Valdocco

Valdocco protagonista di un cerchio mariano internazionale per la santa feta dell’Immacolata.

Pubblicato da Il cortile di Valdocco su Mercoledì 9 dicembre 2020

L’animazione dei Delegati di Pastorale Giovanile, tra novità e tratti inossidabili

Pubblichiamo dall’agenzia salesiana ANS l’intervista al Consigliere Generale per la PG, don Miguel Ángel García Morcuende sul futuro dell’animazione della Pastorale Giovanile.

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(ANS – Roma) – Il Dicastero di Pastorale Giovanile (PG) ha introdotto una nuova modalità di animazione per i Delegati ispettoriali di PG e l’ha adoperata per la prima volta la settimana scorsa. Abbiamo chiesto al Consigliere Generale per la PG, don Miguel Ángel García Morcuende, di parlarci di questa novità.

Don Miguel Ángel, potrebbe illustrarci in cosa consiste questa nuova modalità?

All’inizio di un nuovo sessennio, tenendo conto delle sfide pastorali attuali ed alla luce del cammino della Chiesa e del Capitolo Generale 28°, vogliamo condividere personalmente con tutti i Delegati ispettoriali per la Pastorale Giovanile uno spazio di confronto, scambio e riflessioni che riteniamo fondamentali per programmare il sessennio 2020-2026. Come sappiamo non è possibile al momento prevedere degli incontri regionali secondo i modi e le dinamiche che sono state usate negli ultimi incontri. Per fare questo e superare i limiti delle distanze, faremo lungo il corso: un incontro iniziale online di 4 mattine con tutti i Delegati di ogni Regione; un incontro “face to face” personale online con me ed il referente regionale per valutare le sfide e le prospettive di ogni Ispettoria nell’ambito della Pastorale giovanile e i suoi processi; per i nuovi Delegati, opportunamente, si proporrà un incontro online, secondo le regioni e le lingue, per un cammino di vicinanza ed accompagnamento che aiuti a capire il ruolo e le dinamiche della missione ed azione del Delegato di PG, d’accordo con il “Manuale del Delegato Ispettoriale di Pastorale Giovanile”.

Questa scelta è stata dovuta solo alla situazione generata da COVID-19 o hanno inciso anche altre motivazioni?

Da una parte, il cambio di metodologia quest’anno si è dovuto a COVID-19. Ma anche come Dicastero ci proponiamo di perseguire tre mete fondamentali, sempre con l’idea di costruire ponti con le realtà ispettoriali: ascoltare, accompagnare e sostenere i Delegati per la Pastorale Giovanile che hanno una forte responsabilità istituzionale in contesti di riferimento molti diversi; comprendere la realtà dei giovani sul piano socio-culturale e religioso, per identificare con i Delegati le proposte adeguate ai loro bisogni umani e spirituali; assistere, per ultimo, gli stessi Delegati, affinché promuovano una progettualità fondamentale, che preveda l’individuazione di priorità, obiettivi, modalità operative nell’Ispettoria.

Nella programmazione dei lavori del Dicastero che ruolo avrà questa nuova metodologia? Sarà un elemento centrale o dovrà essere necessariamente integrato con altre opzioni?

Per l’animazione della vita della Congregazione a livello delle aree geografiche sono previsti altri spazi di animazione estremamente legati all’incontro personale. Facciamo molta attenzione alle visite, in modo che siano un momento di ascolto attento e ugualmente occasione di apertura di orizzonti alla comunione con tutta la Congregazione. Si tratta di rinforzare il coordinamento e la collaborazione nelle Regioni e della loro articolazione con il Dicastero. Incontri di formazione, contatti frequenti, elaborazione degli strumenti e sussidi sono altri mezzi.

Secondo lei, si tratta di un modello replicabile anche a livello più locale o ad altri ambiti di animazione salesiana?

Penso di sì. Infatti, nella Pastorale Giovanile, la nostra Congregazione ha sempre investito molto. Tanti confratelli dedicano le energie migliori in questa missione, che non è né semplice, né facilmente realizzabile. Perciò, una sfida oggi più che mai sentita e accolta è l’accompagnamento dei Delegati per la PG a livello personale, grazie al quale ciascuno si possa sentire sostenuto nel cammino e aiutato a svolgere l’impegno pastorale nella cura delle persone a lui affidate, sempre in sintonia con la realtà e i contesti nei quali operiamo.

Nel dialogo con i Delegati sto sperimentando che, prima ancora di essere impegnati in un servizio che ha livelli di competenze da attivare, iniziative e sinergie da mettere in campo, essi offrono una grande testimonianza, che è provocazione per tutti, anche per la vita dei giovani.