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Incontro nazionale Economi: “Economia a servizio del Carisma e della Missione”

Si è svolto ad Assisi, dal 24 al 27 novembre presso la Domus Pacis, l’incontro Nazionale degli Economi dal titolo: “Economia a servizio del Carisma e della Missione”. 

Le persone consacrate sono chiamate ad essere buoni amministratori della multiforme grazia di Dio (1Pt 4,10), amministratori prudenti e fedeli (Lc 12,42), con il compito di curare diligentemente quanto è stato loro affidato.

« Siamo destinatari dei talenti di Dio, secondo le capacità di ciascuno (Mt 25,15). Prima di tutto riconosciamo questo: abbiamo dei talenti, siamo “talentuosi” agli occhi di Dio. Perciò nessuno può ritenersi inutile, nessuno può dirsi così povero da non poter donare qualcosa agli altri. Siamo eletti e benedetti da Dio, che desidera colmarci dei suoi doni, più di quanto un papà e una mamma desiderino dare ai loro figli. E Dio, ai cui occhi nessun figlio può essere scartato, affida a ciascuno una missione ».

Presente anche il Rettor Maggiore dei Salesiani, Don Àngel Fernández Artime, per un intervento nella mattinata di martedì 26 novembre avente come tema: “La declinazione salesiana del documento Economia al servizio del Carisma e della Missione”.

Scopri tutti gli interventi che si sono susseguiti durante le giornate:

“Economia a servizio dei popoli” – Incontro con il Professor Ivan Vitali

All’interno dell’appuntamento del Corso Partenti previsto per questo weekend, dal tema “economia a servizio dei popoli“, si segnala per domenica 27 ottobre un momento rivolto a tutti coloro che vogliono prendervi parte nel quale interverrà il Prof. Ivan Vitali, Laureato DES (Discipline Economiche e Sociali) all’Università Bocconi di Milano che si occupa di amministrazione, finanza e controllo e di sviluppo di progetti sociali, con enti no profit e for profit e collabora con Università italiane e straniere in qualità di docente e Senior Manager delle Organizzazioni No Profit.

PROGRAMMA DOMENICA – 27 OTTOBRE 2019

  • 9.30 inizio (ingresso libero);
  • 12.30 possibilità della Messa;
  • 13.30 pranzo al self service da prenotare entro giovedì 24 ottobre (6€) scrivendo all’indirizzo email am@salesianipiemonte.it

Luigino Bruni – “Charitas: dall’economia la parola più umana di tutte”

Si riporta, ringraziando “Il Messaggero di Sant’Antonio“, un contributo da uno dei partner di Spazio fratto tempo, Luigino Bruni, economista e storico con interessi in filosofia e teologia.

Un eloquio su come gli antichi scelsero una umile parola dell’economia per dire la parola umana più alta di tutte, così alta da sfiorare il cielo. Ma ci misero una «h» (charitas), per dire che per quell’amore nuovo e diverso la vecchia parola commerciale non bastava: c’era bisogno anche della gratuità, cioè della charis.

“Milioni di persone ogni giorno si spostano, partono, arrivano. Per visitare amici, per vacanze, ma soprattutto per «lavorare». Qualche volta, guardando i molti tir, cargo, navi mercantili, ci chiediamo: che cosa li muove? Per quale ragione questa gente si alza presto al mattino, si mette in viaggio, scambia e traffica? Per gli interessi, per il profitto, per il denaro: è questa la risposta più semplice e immediata che in genere diamo a quelle domande. Se però guardiamo bene, osserviamo con più attenzione e andiamo oltre le prime apparenze, ci accorgiamo che dietro un uomo che si mette in auto, un altro che guida un camion, una donna che cerca di raggiungere velocemente il suo ufficio, ci sono bambini, mogli, genitori. Ci sono persone da amare con i frutti di quel lavoro che li fa svegliare presto, dormire tardi, correre, scambiare. Se quindi fossimo capaci di purificare e ripulire la parola amore da tutte le incrostazioni e sedimentazioni con cui la nostra civiltà dei consumi e del piacere l’ha ricoperta, ci accorgeremmo che dietro i nostri affari e le nostre corse economiche c’è molto amore, e che gli interessi sono spesso il rivestimento di azioni che alimentano le nostre relazioni affettive primarie.
Gli economisti guardano il mondo e vedono consumatori nei supermercati che acquistano per massimizzare la loro utilità individuale; imprenditori che fanno nascere imprese per massimizzare i profitti; risparmiatori che investono per massimizzare le rendite finanziarie. Ma quando e se gli economisti escono dai libri astratti e dai modelli teorici e si mettono a parlare con la gente in carne e ossa, si possono accorgere che le donne e gli uomini vanno nei mercati (non sempre «super» ma anche nei negozi ordinari e piccoli del centro) perché devono far la spesa per cucinare qualcosa di buono per i loro figli o per invitare amici a cena; che la maggior parte degli imprenditori fa nascere imprese perché ha voglia di creare qualcosa di bello, o perché non vuole far morire il sogno di una vita dei propri genitori racchiuso in quella fabbrica, oppure per non licenziare i propri dipendenti; che tanti uomini e donne risparmiano per consentire ai nipoti di studiare in una buona università, o per lasciare qualche cosa ai loro figli. E poi scopriamo anche che dietro a chi lascia figli e genitori in un altro Paese per occuparsi dei nostri figli e dei nostri genitori, c’è molto di più degli interessi e del denaro. C’è anche molto, moltissimo amore. Ma dobbiamo essere capaci di vederlo, parlando, ascoltando, guardando ne- gli occhi la gente, soprattutto i poveri. Uscire dall’economia immaginata e incontrare l’economia quotidiana di chi prepara pranzi, fa lezione in classe, ripara un’auto. Se riusciamo a vedere questa economia la scopriremo piena di umanità, di vita, di virtù. E quindi pienissima di amore.
Quando i cristiani di Roma dovettero tradurre la parola greca (agape) che Paolo e poi gli evangelisti avevano scelto per dire quell’amore diverso che avevano imparato da Gesù, scelsero charitas. Presero una parola commerciale, caritas, che esprimeva (e ancora esprime) ciò che è caro, ciò che costa. Scelsero una umile parola dell’economia per dire la parola umana più alta di tutte, così alta da sfiorare il cielo. Ma ci misero una «h» (charitas), per dire che per quell’amore nuovo e diverso la vecchia parola commerciale non bastava: c’era bisogno anche della gratuità, cioè della charis.
E così inventarono la splendida parola charitas, per dire insieme amore, gratuità e… economia: c’è molta economia nella Bibbia, e molta Bibbia nell’economia. La gratuità per poter cambiare il mondo ha bisogno dell’economia di tutti. L’economia della salvezza non è piena senza la salvezza dell’economia. Perché l’acca della gratuità senza la semplice caritas dell’economia resta un’acca muta.”

Scuola don Bosco di Lombriasco: innovazione, agricoltura e giovani

Nella geografia nazionale, l’agricoltura si colloca come un settore economico il cui valore aggiunto nel 2016 ha superato i 31 miliardi pari al 2,1% del valore aggiunto nazionale. Prendendo in rassegna la componente agricola, si rileva che il valore complessivo della produzione risulta composto per il 52% dalle coltivazioni vegetali, per il 29% dagli allevamenti zootecnici e per il 12% e il 6% dalle attività di supporto e dalle attività secondarie.
Questo testimonia un segnale di ripresa economica del settore che viene avvalorato da importanti risultati nell’ambito della formazione agricola e nell’incremento della risposta giovanile alla questione: per la prima volta, infatti, una scuola agraria si è qualificata sul podio di una classifica molto prestigiosa.

Si segnala che, qui di seguito, in data Venerdì 1 Dicembre, il quotidiano agricolo indipendente “TerraOggi.it“, ha pubblicato un’articolo relativo alla Scuola agraria Don Bosco di Lombriasco che, secondo l’Osservatorio Eduscopio della Fondazione Agnelli, viene classificata al secondo posto tra i migliori quindici istituti tecnici tecnologici della Provincia di Torino:

 

Lombriasco, la prima volta di una Scuola agraria sul podio dei migliori Istituti

Il “Don Bosco” classificato dall’Osservatorio Eduscopio della Fondazione Agnelli al secondo posto tra i migliori quindici istituti tecnici tecnologici della Provincia di Torino. Un risultato significativo per la formazione agricola. E in primavera, l’alternanza scuola/lavoro si fa in Argentina e Francia

La Scuola agraria Don Bosco di Lombriasco è stata classificata da Eduscopio, progetto della Fondazione Agnelli, al secondo posto tra i migliori quindici istituti tecnici tecnologici della Provincia di Torino. Un risultato che certamente rende onore al merito della storica scuola salesiana immersa nella campagna tra Torino e Cuneo, ma che rivela anche un importante “segno dei tempi”, perché è la prima volta che un istituto agrario raggiunge il podio di una classifica così prestigiosa.

ORGOGLIO AGRICOLO

«Se qualcuno ancora pensasse che Agraria sia un “ripiego” rispetto ad altri corsi “più nobili” – commenta il preside della Scuola di Lombriasco, Marziano Bertino -, a questo punto non potrebbe che essere smentito. Questo traguardo, certamente lusinghiero per il nostro istituto, costituisce un ennesimo motivo di orgoglio per l’intero mondo agricolo, che vede riconosciuto (se mai ancora ce ne fosse stato ancora bisogno) il ruolo dell’istruzione e della formazione delle giovani generazioni, al fine di innovare un’agricoltura oggi più che mai indispensabile per l’intera economia».

Il rilevamento e la classifica delle scuole sono avvenuti non sulle risultanze soltanto dell’ultimo anno, ma in base a specifici parametri (percentuale di diplomati occupati, rendimento scolastico dei diplomati iscritti all’università, coerenza tra studi fatti e lavoro svolto, eccetera) analizzati già a partire dagli anni 2011/2012.

FORMAZIONE ALL’ESTERO

Una crescita qualitativa che non accenna a fermarsi, se l’istituto salesiano di Lombriasco ha appena annunciato di aver messo a disposizione dei propri allievi l’opportunità di adempiere all’obbligo dell’alternanza scuola/lavoro in aziende collocate oltre i confini nazionali. Anche qui, si tratta di un primato. In particolare, sono state scelte come meta la Francia e l’Argentina: «L’iniziativa ha avuto un successo insperato – osserva ancora il preside Bertino -, in quanto ben il 50 per cento degli studenti degli ultimi anni (terza e quarta Ita) la prossima primavera andrà a Cordoba e Mendoza, in Argentina, ed una buona parte degli studenti di terza Ita a Ressins (Francia), sempre in aziende agricole salesiane».

CONTINUA EVOLUZIONE

Gli allievi saranno chiamati a prestare servizio nei vari settori aziendali, dalla produzione alla trasformazione, alla commercializzazione, in modo da poter acquisire quelle conoscenze e competenze che sono proprie del mondo del lavoro.

Un’esperienza di formazione professionale agricola all’estero che non conosce precedenti, confermando una nuova dinamicità nell’evoluzione delle potenzialità del settore primario, attraverso la conoscenza e il confronto con altre realtà formative e produttive.

«In futuro – anticipa Bertino, svelando nuovi piani dell’istituto -, prevediamo di estendere questa possibilità anche a ex-allievi, imprenditori agricoli e tecnici del settore. Ma questo farà parte di un’altra storia».

“Persone e Imprese al servizio del bene comune”: così AIPEC festeggia i suoi 5 anni!

Sabato 25 Novembre 2017
1° Convegno Nazionale AIPEC
Teatro Grande Valdocco, Torino


In occasione del 5° anniversario dell’
AIPEC – Associazione Italiana Imprenditori per un’Economia di Comunione, si terrà il 1° Convegno Nazionale AIPEC dal titolo “Persone e Imprese al servizio del bene comune”. L’evento avrà luogo dalle 9.00 alle 18.00 presso il Teatro Grande Valdocco, Torino.

In tale occasione, vi sarà la possibilità di conoscere le radici dell’Economia Civile e di Comunione, ascoltare esperienze di imprenditori e non che operano secondo questi principi e linee guida e partecipare alla formulazione di proposte e progetti concreti da realizzare insieme.

Sono previsti, tra gli altri, interventi di prestigiosi relatori, quali: Luigino Bruni, economista e giornalista nonchè cofondatore della SEC – Scuola di Economia Civile, Carlo Petrini, gastronomo, sociologo e fondatore di Slow Food, Ernesto Olivero, attivista e scrittore, nonché fondatore del Sermig, Andrea Mura, velista e imprenditore di successo, Gaetano Giunta, fondatore della Fondazione di Comunità di Messina, riconosciuta da Ocse, Unops e Organizzazione Mondiale della Sanità cpme “uno dei più interessanti casi mondiali di sperimentazione di modelli di welfare e sviluppo locale”, Fabio Storchi, presidente nazionale di Federmeccanica, Paolo Ramonda, presidente della Comunità Papa Giovanni XXIII e molti altri ancora.

Il programma previsto per la giornata è il seguente:

9:00
Registrazione dei partecipanti e accoglienza musicale

 9:30
Apertura dei lavori

Livio Bertola – Presidente AIPEC
Ornella Seca – Vice Presidente AIPEC Presentazione degli speakers della giornata
Lorena Bianchetti – giornalista, conduttrice televisiva Rai
Francesco Antonioli – giornalista de “Il Sole 24 Ore”.

10:00
Interventi dei Relatori

Video intervista a Stefano Zamagni, Professore ordinario di Economia Politica, Università di Bologna e Adjunct Professor of International Political Economy, Johns Hopkins University, Bologna Center.
Il tema :“Dalle radici storiche ad una definizione moderna. Una riflessione sull’economia civile”.

Luigino Bruni, Professore Ordinario di Economia Politica al Dipartimento di Scienze Economiche, Politiche e delle Lingue Moderne dell’Università Lumsa di Roma ed all’Istituto Universitario Sophia di Loppiano (FI) parlerà dei cambiamenti “Dall’economia civile all’economia di comunione”.

11:15 
Esperienze Imprenditori AIPEC

Polo Lionello Bonfanti – Irene Giordano, Gruppo Tassano – Simona Rizzi, Maurizio Cantamessa, Cooperativa I Tesori della Terra, Giovanni Paolo Ramonda.

14:15
La Parola ai Soci Onorari 

Alberto Ferrucci Presidente AIEC Associazione Internazionale per una Economia di Comunione, Gaetano Giunta Fondazione di Comunità di Messina, Ernesto Olivero Fondatore Sermig – Servizio Missionario Giovani – di Torino, Andrea Mura Velista Italiano – Vincitore OSTAR 2017 e imprenditore.

15:30 
Grandi Temi a Confronto 

Per l’industria:Beatrice Baldaccini Manager UmbraGroup dialoga con Fabio Storchi, Past President Federmeccanica.
Per la finanza: Steni di Piazza Referente per il Sud di Etica Sgr – Società di gestione del risparmio del Gruppo Banca Etica – dialoga con Francesco Bicciato, Segretario Generale Forum per la Finanza Sostenibile.
Per la formazione: Silvia Vacca, Presidente SEC Scuola di Economia Civile dialoga con Mirella Sansiviero, Presidente Associazione Formamentis.

 

Guarda il Video Promozionale del 1° Convegno Nazionale AIPEC: