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Note di Pastorale Giovanile, online e gratuito il numero di aprile 2020

In accordo con la casa editrice Elledici, il numero 04/2020 di Note di Pastorale Giovanile sarà  disponibile online e gratuitamente:

Cari Amici, gentili Amiche,

accanto al pianto per chi non ce l’ha fatta, alla solidarietà per chi è in prima linea, e alla vicinanza per chi vive ancor più nel precariato, vogliamo mettere il nostro piccolo a disposizione per il ritorno alla normalità del quotidiano, dell’educativo, dell’evangelizzazione, della cura ai nostri giovani.
In questo numero di NPG che offriamo completo in PDF (e per cui ringraziamo l’Editrice e la Direzione NPG), il tema del dossier è quanto mai attuale, con tutte le forme di digitale di grande uso (informativo, didattico, culturale, socializzante, ricreativo…) in questo tempo di “reclusione”.
Dunque… TUTTI CONNESSI. E POI? Le sfide antropologiche, educative e pastorali dell’ambiente digitale.
Seguono approfondimenti sul tema, tutti ripresi da articoli precedenti in NPG e nel sito: che merita riprendere!
Poi le RUBRICHE, questa volta tutte linkate al corrispettivo nella rivista e nel sito.
Tra esse segnaliamo la chiusura di “Storia artistica della salvezza”, una quasi enciclopedia di pittura, scultura, mosaci e vetrate che narrano visivamente lungo i secoli la multiforme strada dell’alleanza Dio-uomo.
Continuano poi le rubriche sulla famiglia, sull’accompagnamento educativo, sui santi di oggi come veri modelli-esempi, circa una liturgia più viva e corretta, vivaci esperienze scolastiche e universitarie, e schede per una PG rinnovata.
Cose belle, cose serie, cose che aiutano l’educatore nel suo arduo, bellissimo compito!

Un caro saluto, buon cammino di rientro alla stupenda normalità.

Con amicizia.

Giancarlo De Nicolò
redazione di NPG

Acutis sarà beato, un libro lo presenta – La Voce e il Tempo

Il 21 febbraio scorso, Papa Francesco ha autorizzato la Congregazione delle cause dei santi a promulgare i rispettivi decreti riguardanti il miracolo attribuito all’intercessione del giovane Carlo Acutis, morto a 15 anni per una leucemia fulminante.

La Voce e il Tempo dedica un articolo al futuro beato e al libro che racconta la sua vita pubblicato dall’Editrice Elledici, a cura del salesiano don Umberto De Vanna. Si riporta di seguito l’articolo che sarà pubblicato domenica 1 marzo 2020, a cura di Michele Gota.

Acutis sarà beato, un libro lo presenta

«È stato un giovane libero e lieto, Carlo Acutis, contento della vita, capace di compassione e di gratuità. Ha vissuto i suoi 15 anni ‘alla grande’, all’altezza dei suoi desideri più veri».

Così scrive mons. Paolo Martinelli, Vescovo ausiliare di Milano, nella presentazione di questo libro.

Carlo Acutis nasce nel 1991 a Londra, dove i genitori si trovano per motivi di lavoro; poi, la famiglia si trasferisce a Milano; lui frequenta scuole cattoliche; è appassionato di sport ed informatica (realizza programmi, crea siti web, cura la redazione di giornalini); ha una valanga di amici; muore di leucemia acuta, a Monza, ad appena 15 anni, nel 2006. Per suo desiderio è sepolto ad Assisi, nel santuario della Spogliazione. Da poco, Papa Francesco lo ha dichiarato venerabile e parlando di lui, ha detto che «ha saputo usare le nuove tecniche di comunicazione per trasmettere il Vangelo, per comunicare valori e bellezza». Basterebbero questi cenni per intuire che «Carlo è il santo che non ti aspetti perché ha tutte le caratteristiche dei ragazzi d’oggi», e anche per- ché è «innamorato di Dio».

I suoi gesti, la sua testimonianza quotidiana, anche negli ultimi giorni in ospedale, lasciano tutti meravigliati. E chi lo ha conosciuto, a scuola, nell’oratorio, al Meeting di Rimini, sul web, in ospedale appunto, ne parla con le lacrime agli occhi. Una citazione tra le tante: per il suo fidato Rajesh, l’induista che vive in casa sua come domestico, Carlo è un tale esempio di spiritualità e santità – «perché un ragazzo così giovane, così bello e così ricco normalmente preferisce fare una vita diversa» – che si fa battezzare.

Ed oggi sono tantissime le persone, non soltanto in Italia, che si rifanno alla testimonianza di Carlo per vivere la fede con gioia ed entusiasmo. Un adolescente, dunque, da portare come esempio e soprattutto da imitare. In questo aiutati anche dal bel volumetto del salesiano Umberto De Vanna, autore di numerosi libri di catechesi e spiritualità giovanile e già direttore di riviste Elledici.

Il testo propone, com’è comprensibile, una biografia di Carlo, ma in modo quanto mai giovanile, con frasi, scritti, commenti suoi e delle persone che lo hanno conosciuto, alternati a tante foto a colori. Immagini quasi in ogni pagina, dove lui – già da bambino, ma ancor più adolescente – è sempre allegro e sorridente, e sembra chiedere a chi le guarda: perché non anche tu? Perché Carlo «era affascinato da una forte spiritualità che ha vissuto senza complessi, respirando il mondo della fede con la spontaneità di uno che si direbbe caduto giù dal cielo». Perché, come è stato scritto, Carlo è «il vero ‘scandalo’ di oggi: un giovane che aspira alla santità». Perché ha vissuto «la sua adolescenza come occasione per portare il Vangelo».

Sono testi e immagini che non lasciano indifferenti, anzi commuovono il lettore. A questo vanno aggiunti i suggerimenti, presenti alla fi ne di ogni capitolo, per la riflessione personale e di gruppo. Un libro, quindi, utile per conoscere la vita di Carlo, stimolante anche per i meno giovani e un valido strumento per educatori e animatori di gruppi.

Michele GOTA

Umberto De Vanna,
«Carlo Acutis. 15 anni di amicizia con Dio», Elledici

Il nuovo libro edito da Elledici: “Cuore di neve” di Christian Bobin

L’Editrice Salesiana Elledici segnala l’uscita del nuovo libro “Cuore di neve“, l’ultima opera in uscita del famoso poeta e romanziere francese Christian Bobin. Si riporta di seguito l’articolo pubblicato dall’editrice.

Una storia che scalda il cuore

Dalla magistrale penna di Christian Bobin

«Quelli che amiamo, l’essenziale è che siano felici».
Un avvincente racconto con la postfazione di Franco Giulio Brambilla,
Vescovo di Novara.

Caro Lettore,

abbiamo il piacere di informarti della pubblicazione del nuovo libro EllediciCuore di neve“, l’ultima opera in uscita del famoso poeta e romanziere francese Christian Bobin.

La dolcezza di un fiocco di neve

Un piccolo testo luminoso, che narra le tribolazioni di uno sfortunato gatto nero, obbligato dalle vicissitudini della propria biografia a vivere nel buio, fino al giorno in cui l’intercessione di un fiocco di neve scende con lenta dolcezza a riaccendere la luce del suo cuore.“Magia bianca” per un gatto nero, restituito alla vita… Christian Bobin, poeta e romanziere francese di grande successo oltralpe, dedica queste pagine a una bambina, ma esse sono capaci di parlare anche agli adulti. Una storia che fa bene al cuore, in cui si fa strada la consapevolezza del fatto che affetti e legami procedono tra luci e ombre, fra incontri, abbandoni e ritrovamenti, gratitudine e riconoscenza per la presenza dell’altro, perché

«Quelli che amiamo, l’essenziale è che siano felici».

Dentro al libro

  • Narrazione poetica, breve e avvincente;
  • Splendide illustrazioni del pittore piemontese Tino Aime, definito il “pittore delle montagne e dei silenzi”;
  • Riflessione, in forma di racconto, sul sapore dolceamaro di affetti e legami;Postfazione di Franco Giulio Brambilla, Vescovo di Novara (dal 2011), che è stato preside della Facoltà teologica dell’Italia settentrionale e docente di cristologia e antropologia teologica. Nel 2015 è stato eletto Vicepresidente della CEI per il Nord e nominato tra i membri del Sinodo ordinario sulla Famiglia dell’ottobre 2015.

Autore

Christian Bobin (Le Creusot, 1951). Scrittore e poeta francese, autore di una vasta opera in prosa poetica intarsiata di frammenti, che conta oltre sessanta titoli, molti dei quali tradotti in italiano: Francesco e l’infinitamente piccolo (San Paolo 1994), L’uomo che cammina (Qiqajon 1998), La luce del mondo (Gribaudi 2006), L’ottavo giorno della settimana (Servitium 2008), Più viva che mai (San Paolo 2010), Autoritratto al radiatore (Animamundi 2012), Resuscitare (Animamundi 2015), Il Cristo dei papaveri (La Scuola 2016). Fra i suoi scritti più recenti si segnalano: Un bruit de balançoire (L’Iconoclaste, 2017), La nuit du cœur (Gallimard, 2018), La Muraille de Chine (Fata Morgana 2019).

Tutti i dettagli

  • EAN: 9788801066265
  • Prezzo: € 7,50
  • Formato: 12×17
    Pagine: 40
  • Collana: Meditare
  • Data pubblicazione: Novembre 2019
  • Cod: 06626
  • Destinatari: Bambini, adulti

Il nuovo libro edito da Elledici: “Carlo Acutis 15 anni di amicizia con Dio”

L’Editrice Salesiana Elledici segnala l’uscita del nuovo libro “Carlo Acutis. 15 anni di amicizia con Dio”, una biografia dedicata a descrivere  la vita del giovane “candidato alla santità”, con alcune proposte per la riflessione personale e di gruppo. Si riporta di seguito l’articolo pubblicato dall’editrice.

Il vero “scandalo” di oggi!

Un giovane che aspira alla santità

L’adolescenza come occasione per portare il Vangelo. Una biografia con la presentazione di mons. Paolo Martinelli, vescovo ausiliare di Milano.

Caro Lettore,

abbiamo il piacere di informarti della pubblicazione del nuovo libro Elledici “Carlo Acutis. 15 anni di amicizia con Dio “, la testimonianza di fede di un giovane dei nostri tempi ormai “candidato alla santità“.

Carlo, l’inconfondibile sapore della Grazia

“È stato un giovane libero e lieto, Carlo Acutis, contento della vita, capace di compassione e di gratuità.
Ha vissuto i suoi 15 anni “alla grande”, all’altezza dei suoi desideri più veri”.

(mons. Paolo Martinelli)

Sono ormai tantissimi nel mondo i giovani che guardano a Carlo Acutis (1991-2006) e si rifanno alla sua testimonianza.

Carlo è il santo che non ti aspetti, piace e sorprende perché ha tutte le caratteristiche dei ragazzi d’oggi: la passione per la vita e l’informatica, lo sport e l’amicizia, l’amore verso tutti, mettendo nello stesso tempo Dio al primo posto.

Mons. Paolo Martinelli, vescovo ausiliare di Milano, ha parlato di Carlo come di un giovane cristiano desideroso di vivere alla grande e che «ha condiviso con i giovani del suo tempo la bellezza della vita nell’adolescenza, trovando in essa un’occasione straordinaria per portare il Vangelo».

Per il suo amico Rajesh è stato un esempio talmente alto di spiritualità e santità che ha sentito il desiderio di farsi battezzare:

«Carlo è stato per me un maestro di vita cristiana. Carlo che mi ha contagiato e folgorato con la sua profonda fede, la sua grande carità e la sua grande purezza, che ho sempre considerato fuori del normale, perché un ragazzo così giovane, così bello e così ricco normalmente preferisce fare una vita diversa».

Innamorato di Dio“, Carlo era affascinato da una forte spiritualità che ha vissuto senza complessi, respirando il mondo della fede con la spontaneità di uno che si direbbe caduto giù dal cielo.

Dentro al libro

  • Un linguaggio smart e giovanile capace di trasmettere la testimonianza del giovane Carlo Acutis in tutta la sua bellezza;
  • Numerose fotografie a colori che ripercorrono la vita del giovane “candidato alla santità”;
  • Alcune proposte di riflessione personale e di gruppo;
  • Un’idea originale di dono ai ragazzi che hanno completato l’iniziazione cristiana (“dopo-Cresima”).

Autore

UMBERTO DE VANNA, sacerdote salesiano, è autore di numerosi libri di catechesi e spiritualità giovanile. Per Elledici ha pubblicato negli ultimi anni Un prete per amico, Dio a un passo da noi, Noi gli adolescenti, Il mondo che vorrei, Sorpresi da Dio, La catechesi in parrocchia e la biografia Gesù di Nazaret. Ti seguirò ovunque tu vada, che si inserisce con originalità nel grande filone delle “vite di Gesù”.

Tutti i dettagli

  • EAN: 9788801066067
  • Prezzo: € 9,90
  • Formato: 11,5 x 18,5
    Pagine: 80
  • Collana: Storie di vita
  • Data pubblicazione: settembre 2019
  • Cod: 06606
  • Destinatari: Giovani, educatori, animatori
  • Scaffale: Testimoni della fede

Secondo Convegno Nazionale di Passodopopasso – Elledici

Dopo il successo del primo convegno di settembre, l’Editrice Elledici presenta il secondo Convegno Nazionale dedicato al nuovo Progetto Catechistico Passodopasso previsto per Sabato 23 novembre 2019, dalle ore 9.00 alle ore 18.30, presso la Sala Sangalli di Valdocco (Via Maria Ausiliatrice 32, Torino).

- PROGRAMMA DEL CONVEGNO -

IN ASCOLTO (ore 9.00)

Presentazione del progetto catechistico:
Le linee guida del progetto PASSODOPOPASSO

CAMBIARE SI DEVE E SI PUÒ (ore 10.00)

Catechesi parrocchiale
Catechesi celebrativa e comunitaria
Catechesi familiare

LE MANI IN PASTA – Prima Parte (ore 11.00)

Suddivisione in gruppi e attivazione di quattro laboratori su differenti tematiche:
Temi e strumenti
Attività
Celebrazioni
Coinvolgimento dei genitori

BUFFET offerto a tutti i partecipanti (ore 12.30)

LE MANI IN PASTA – Seconda Parte (ore 14.00)

Ripresa dei quattro laboratori

IN ASCOLTO (ore 17.15)

Celebrare i Sacramenti con arte

SPAZIO ALLE DOMANDE (ore 17.45)

Tempo dedicato ai partecipanti per porre domande

VALUTAZIONE DEL PERCORSO (ore 18.00)

Momento conclusivo di valutazione del Convegno svoltosi

CONCLUSIONE (ore 18.30)

Preghiera finale e saluti

INFORMAZIONI

  • Convegno riservato ai primi 100 Catechisti che si iscrivono.
  • Iscrizioni entro mercoledì 13 novembre 2019.
  • Quota di iscrizione: € 15 (inclusivo di materiale didattico, coffee break e buffet).

 

“Christus vivit” – Esortazione Apostolica di Papa Francesco

«Cristo vive. Egli è la nostra speranza e la più bella giovinezza di questo mondo. Tutto ciò che Lui tocca diventa giovane, diventa nuovo, si riempie di vita. Perciò, le prime parole che voglio rivolgere a ciascun giovane cristiano sono: Lui vive e ti vuole vivo!».
(Inizio dell’Esortazione Apostolica postsinodale)

Si rende noto che è stata resa pubblica l’esortazione apostolica postsinodale di Papa Francesco, frutto del Sinodo dei giovani svoltosi nell’ottobre scorso. Firmata lunedì 25 marzo nella Santa Casa di Loreto e indirizzata “ai giovani e a tutto il popolo di Dio” è composto di nove capitoli divisi in 299 paragrafi.

Il Papa spiega di essersi lasciato “ispirare dalla ricchezza delle riflessioni e dei dialoghi del Sinodo” dei giovani, celebrato in Vaticano nell’ottobre 2018.

Don Rossano Sala, Segretario speciale del Sinodo dei giovani, introduce
“Christus vivit”:

Clicca qui sotto per saperne di più:

 

Dal 9 aprile 2019 sarà disponibile in libreria presso la casa editrice salesiana Elledici:

L’Editrice Elledici propone il testo al prezzo speciale di € 2,50, con l’invito alla lettura di don Michele Falabretti, Direttore del Servizio Nazionale di Pastorale Giovanile della Conferenza Episcopale Italiana, e la Guida alla lettura e rilancio del cammino a cura di padre Giacomo Costa e don Rossano Sala, Segretari Speciali del Sinodo dei Vescovi.

Editrice Elledici

A tutto vapore! I passi dell’inno del sussidio Estivo

È online il video tutorial dell’inno estivo proposto dalla Editrice Elledici nel sussidio “L’incredibile viaggio”.

– A tutto vapore –

Scopri di più sul sussidio estivo:

 

 

Editrice Elledici – Le illusioni dei pazzi

Si riporta il Comunicato Stampa proveniente dalla Editrice Elledici inerente alla pubblicazione del libro-disco “l’illusione dei pazzi” del cantante Marco Spaggiari e la sua band Controtempo, in collaborazione con il Centro Sportivo Italiano.

Le illusioni dei pazzi

Il romanzo, le canzoni. Con CD musicale
di Marco Spaggiari e la band musicale Controtempo
(Editrice ELLEDICI – pagine 168 – € 13,90)

 

«Poi c’è chi dice di no e grida che non si può per controllare chi sogna, ma un artista di strada suona quel che gli va…».

Sono le parole contenute nel brano Le illusioni dei pazzi che dà vita all’omonimo libro-disco del cantante Marco Spaggiari e la sua band Controtempo, in collaborazione con il Centro Sportivo Italiano.

Un innovativo progetto multimediale che intreccia la bellezza della musica cantautoriale con un percorso di crescita personale. Il libro-disco è pensato, infatti, anche come percorso utile ad incontri formativi ed educativi con i giovani su diverse tematiche di attualità, grazie anche ai materiali e alle schede di approfondimento presenti nella sezione dedicata sul sito Elledici.

Il progetto contiene un libro-album con un romanzo inedito di 20 capitoli ai quali corrispondono 20 canzoni in CD e il canzoniere con i testi e gli accordi. Ogni canzone diventa anche il titolo del rispettivo capitolo della storia narrata nel romanzo, che contestualizza e allarga il tema della canzone.

Tutti i brani sono proposti nella forma testo + accordi in un canzoniere che inizia dalla parte opposta a quella della copertina principale, facendo incontrare romanzo e canzoni all’interno del libro.

Le tracce musicali dell’opera “Le illusioni dei pazzi” sono fruibili attraverso il CD fisico allegato oppure in digitale attraverso i QR code posti sotto al titolo di ogni testo del canzoniere e del romanzo, che rimandano ai relativi video su Youtube.

Una storia intensa che un capitolo dopo l’altro tocca grandi temi, come quello dello sport, della musica, del successo, della fede, della crisi economica, dello sfruttamento, del consumismo, della dignità del lavoro, della comunicazione mediatica, della vita filtrata dagli schermi, della forza nascosta dietro alla disabilità e del viaggio. Un viaggio che, passando da Roma, Assisi e dalla via Emilia, finisce per intrecciarsi con la secolare magia del cammino di Santiago, in una storia capace di portare a raggiungere mete che diventano sempre nuove partenze.

Un testo da ascoltare, guardare, leggere, cantare e suonare. Da qui il titolo, provocatorio “Le illusioni dei pazzi”, dall’omonimo brano dell’album che propone metaforicamente la “pazzia” come quell’elemento positivo che apre ad una creatività fuori dagli schemi.

Contatto diretto:

L’autore del libro Marco Spaggiari e la band musicale Controtempo si rendono disponibili per organizzare concerti o incontri di presentazione.

Per informazioni:

contattare il numero 339 7764113

Sito della band Controtempo:

www.controtempo.info

L’autore:

Marco Spaggiari, nato a Imola nel 1983, è il fondatore, cantante, chitarrista, compositore e autore del progetto rock cantautorale “Controtempo”. Ha esordito sulla scena musicale italiana nel 2011. La sua passione per il calcio si è intrecciata con il lavoro musicale, dando via a una sinergia di valori e contenuti e a una stretta collaborazione con il CSI (Centro Sportivo Italiano).

Scopri la Editrice Elledici:

Teresio ha dedicato la vita a Don Bosco insegnando e scrivendo in suo nome

Si segnalano due articoli, provenienti da “Il Corriere Torino” e da “La Stampa”, che raccontano la storia di don Teresio Bosco e di come abbia dedicato tutta la sua vita a trasmettere la passione e la gioia dell’opera creata da San Giovanni Bosco.

«La prima felicità di un fanciullo è sapersi amato» diceva Don Bosco.

Un messaggio che don Teresio Bosco, morto nella casa madre salesiana di Torino – Valdocco a 87 anni, ha sempre trasmesso a tutti. La sua vita l’ha dedicata alla chiesa, alla preghiera ma soprattutto dedicata ai più giovani.

Perché da sempre aveva imparato che il messaggio di Dio, per essere capito dai ragazzi, doveva arrivare forte e chiaro. Il suo cognome lo aveva sempre fatto considerare un predestinato. E lui, classe 1931, nato e cresciuto a Montemagno, in provincia di Asti, dove viveva con la famiglia, aveva deciso di seguire le orme di Don Bosco. Ordinato sacerdote proprio tra i Salesiani 61 anni fa, licenziato in teologia, era iscritto all’albo dei professori in lettere di Torino.

Sono tantissimi i giovani ai quali aveva insegnato tra i banchi. Ma ancora di più quelli che lo avevano incontrato nei campi scuola estivi sulle montagne torinesi. Tra le sue passioni c’era lo di scrivere. Racconti, saggi, articoli.

Diventato giornalista nel 1966 scriveva principalmente su riviste pubblicate dai salesiani. Era stato direttore de Il bollettino salesiano.

«Con la sua capacità di raccontare in modo semplice la vita di Don Bosco- raccontano i confratelli-, era stato capace di renderlo maggiormente un santo vicino alla gente».

Un’immensa produzione letteraria la sua, indirizzata soprattutto ai giovani e alla Famiglia Salesiana. Don Teresio aveva infatti iniziato da giovanissimo a scrivere per i ragazzi in «Compagnie in azione», «Ragazzi Duemila», «Dimensioni Nuove», «Mondo Erre».

Aveva poi lavorato molti anni nell’Editrice Elledici dedicandosi allo studio e alla divulgazione della figura e del messaggio di don Bosco e della sua spiritualità. Umile e sempre sorridente sapeva sempre che cosa dire.

«Oltre a centinaia di titoli da lui pubblicati, ristampati, tradotti e diffusi in tutto il mondo – dicono ancora i salesiani-, ci resta il suo attaccamento al santo di cui porta il cognome e alla nostra editrice, che ha contribuito a rendere grande e importante con le sue opere».

La scomparsa di don Teresio biografo di Don Bosco

È stato il biografo di Don Bosco oltre che di tutte le personalità della famiglia salesiana e non solo, don Teresio Bosco, salesiano, che si è spento nei giorni scorsi a 88 anni nella casa madre di Valdocco. Nato a Montemagno Monferrato, don Teresio nel suo cognome aveva anche trovato il suo destino. «Percorse con entusiasmo, e con successo, gli anni della formazione, terminata con la licenza al Pontificio Ateneo Salesiano», ricorda don Bruno Ferrero, direttore de Il bollettino salesiano, la rivista ufficiale della famiglia salesiana di cui anche il sacerdote scomparso era stato direttore.

«Intanto – prosegue don Ferrero – si era manifestata una sua dote spiccata e geniale: una straordinaria fantasia comunicativa. Don Teresio rivela una vena felice di narratore. Le sua pagine sono divorate dai ragazzi e anche dagli adulti».

Ha una straordinaria capacità:

«È come se scrivesse con una cinepresa. I personaggi, santi ed eroi sconosciuti, sono vivi e in azione ed è come se il lettore li vedesse davvero. Il ritmo della sua scrittura è televisivo».

Oltre alla sterminata produzione di testi, anche per la scuola, don Teresio curò con la sei riviste molto diffuse come Meridiano 12, Dimensioni, Ragazzi Duemila, collane di libri. Fu anche voce di Radio Maria. Ma il lavoro di cui andava orgoglioso è stato sempre lo studio della vita di Don Bosco. «Don Bosco. Una biografia nuova» è tuttora il libro che fa conoscere il fondatore dei Salesiani nel mondo.

Don Teresio Bosco

«Ora mi raccomando a qualcheduno di voi che abbia buona memoria, perché raccolga in iscritto quello che ho detto» ripeteva spesso don Bosco.

Conosceva bene la forza positiva e costruttiva della memoria. Nella nostra storia ci sono sempre stati dei salesiani che hanno custodito i fatti e le parole di don Bosco. Don Teresio Bosco è uno di questi. In apertura di tutti i suoi libri avrebbe potuto scrivere come l’evangelista Luca «Ti scrivo tutto con ordine, e così potrai renderti conto di quanto sono solidi gli insegnamenti che hai ricevuto» (Luca 1, 4). Don Teresio Bosco è nato nel paese di uno dei più simpatici e pittoreschi miracoli di don Bosco: quello quasi veterotestamentario della pioggia invocata e ottenuta dopo una lunga siccità, per intercessione di Maria Ausiliatrice. A Montemagno Monferrato, le stesse colline dove il buon vino si è trasformato in sangue salesiano. Nato nel 1931, il piccolo Teresio passò alcuni anni anche presso uno zio parroco in Liguria, Don Teresio Bosco poi l’aspirantato salesiano a Penango. Dimostrò subito vivacità e intelligenza, insieme ad una bontà naturale. Anche se ricorderà sempre la forte nostalgia per la famiglia, specialmente per la mamma. Leggendo la sua vita di Mamma Margherita si respira questo amore tenace e tenero. Che era di don Bosco e soprattutto suo. Proprio come don Bosco negli ultimi anni della mamma starà vicino a lei. Percorse con entusiasmo, e con successo, gli anni della formazione, noviziato, filosofia e teologia. Terminata con la licenza al Pontificio Ateneo Salesiano. Intanto si era manifestata una sua dote spiccata e geniale: una straordinaria fantasia comunicativa con le parole e soprattutto con gli scritti. Le sue qualità non sfuggirono ai superiori che lo affiancarono a don Carlo Fiore e a don Gigi Zulian nell’avventura delle Compagnie salesiane. Qui don Teresio rivela una vena felice di narratore. Le sua pagine sono divorate dai ragazzi e anche dagli adulti. Ha un suo segreto: è come scrivesse con una cinepresa. I personaggi, santi ed eroi sconosciuti, sono vivi e in azione ed è come se il lettore li vedesse davvero. Il ritmo della sua scrittura è televisivo. Come le sue leggendarie cronache delle partite di calcio dei campi scuola. Con l’editrice Sei fu protagonista di un gruppo di riviste moderne e molto diffuse: Meridiano 12, Dimensioni e Ragazzi Duemila. Scriveva come avesse davanti un pubblico di ragazzi. Per loro cominciò alcune Collane che ebbero immediato e duraturo successo: «Campioni» ed «Eroi» e poi i sette volumi della Collana «Un’avventura per ogni giorno», e i cinque della Collana «Diamanti», il primo vero tentativo, riuscito molto bene, di libri di meditazione per adolescenti. Anche in questo era come se continuasse, aggiornata nel tempo, l’opera di don Bosco. Per la scuola pubblicò numerosi libri che già nei titoli dicono la dinamicità del testo, come

«Terra pianeta che sanguina», «Tempi che scottano», «II mondo mia patria», «Viaggio verso la vita», «Uomini di pace-uomini di guerra» e «Di professione uomini».

Generazioni di adolescenti li hanno conosciuti. Per tre anni, diresse il Bollettino Salesiano, rivista ufficiale della Famiglia Salesiana. Mentre continuava a sfornare opere di divulgazione, con la sua ricetta di «alta leggibilità», quella che don Bosco voleva per le sue «letture cattoliche». Con la sua voce forte e chiara riusciva anche a comunicare con una vasta platea popolare attraverso Radio Maria. Ma il lavoro a cui teneva di più e che costituiva il suo vero orgoglio era la vita di don Bosco. A lui dedicò molti anni della sua vita e molti libri. Soprattutto quel «Don Bosco. Una biografi a nuova» che fu tradotto in tutte le lingue della Congregazione ed è ancora il libro che fa conoscere Don Bosco al mondo. All’inizio di uno dei tanti libri dedicati a don Bosco, don Teresio scrive la sua convinzione: «Io sono convinto che Don Bosco è il nostro grande e specifico tesoro. Se ai salesiani si toglie Don Bosco, che cosa rimane a loro di prezioso, di specifico, che li distingue da tutte le altre famiglie religiose? Dobbiamo quindi difenderlo. Chi ci ruba Don Bosco, ci ruba l’unico tesoro che rende i salesiani ricchi nella Chiesa e nel mondo. Il Rettor Maggiore chiama tutti i salesiani a «ripartire da Don Bosco», a «narrare Don Bosco», e in diverse occasioni ha dichiarato con fierezza: «Noi siamo fi gli di un sognatore». Io cercherò di avere come guida Don Bosco. Con lui ascolteremo la parola di Dio, con lui rinnoveremo la nostra radicale volontà di essere segni e portatori di Gesù ai giovani. Ascoltando le sue parole purificheremo il nostro cuore e l’orientamento della nostra vita. Quando ricorderò e narrerò fatti e parole di Don Bosco, cercherò di leggerci dentro in profondità, e spero di rafforzare la convinzione che egli è per ciascuno di noi veramente il Padre e Maestro, e che a lui ci ha affi dato la Vergine Maria. Egli con delicatezza ci prenderà per mano e ci porterà alla Madonna, la grande Madre dell’opera salesiana e di ogni vocazione salesiana. Don Bosco ci ricorderà che dalla Madonna siamo stati condotti per mano alla Congregazione salesiana, e che la Madonna non conduce mai a un fallimento». Il giorno in cui si ricordano le apparizioni di Lourdes, Maria Ausiliatrice ha preso per mano don Teresio e lo ha portato nella Casa del Padre, dove certamente ha sentito, come è successo a san Tommaso, le parole di don Bosco:

«Tu hai parlato bene di me, Teresio».

don Bruno FERRERO

 

 

 

 

Presentazione Sussidio Estivo 2019 – L’incredibile viaggio

Sabato 9 febbraio 2019, presso il Teatro Piccolo di Valdocco, è avvenuta la presentazione del Sussidio Estivo lanciato dalla Editrice Salesiana Elledici, all’interno del week end di Anima MGS, che con un momento curato sul palco ha mostrato la storia di questo sussidio con tanto di personaggi e costumi!

L’introduzione è stata fatta da don Valter Rossi, autore salesiano del sussidio, che ha riassunto la storia e dato il via alla presentazione del nuovo inno dell’estate con due ballerine che hanno insegnato i passi ai giovani presenti. “A tutto vapore” è il titolo della colonna sonora che accompagnerà molti centri Estivi italiani.

E’ seguito poi un grande gioco che ha coinvolto tutti i presenti, per concludersi poi con una preghiera di buonanotte in Teatro.

Rivivi qui la diretta della presentazione:

Publiée par MGS Piemonte, Valle d'Aosta e Lituania sur Samedi 9 février 2019