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Cnos-Fap Vercelli: Don Bosco nella storia vercellese

I Salesiani di Vercelli, parlando di Don Bosco agli allievi del Centro di Formazione Professionale e cercando nell’archivio storico dei Salesiani hanno trovato alcune foto dell’interno della chiesa del Belvedere e delle vecchie processioni in onore del Santo Don Bosco.

Di seguito qualche scatto ritrovato nell’archivio.

CNOS-FAP Vigliano: Attesa per la festa di Don Bosco

Il bisettimanale d’informazione del territorio Biellese, l’Eco di Biella, riporta gli appuntamenti dedicati ai festeggiamenti di San Giovanni Bosco promossi dalla parrocchia di San Giuseppe Operaio, dall’oratorio Don Bosco, e dal Centro di Formazione professionale di Vigliano per questo venerdì, 31 gennaio 2020.

Si riporta di seguito l’articolo pubblicato in data odierna.

VIGLIANO Da venerdì tanti eventi organizzati da parrocchia e salesiani
Attesa per la festa di Don Bosco

Venerdì inizieranno i festeggiamenti per ricordare don Giovanni Melchiorre Bosco, meglio noto come Don Bosco. Li organizzano la parrocchia di San Giuseppe Operaio, l’oratorio Don Bosco, e l’istituto Salesiano San Cassiano Cnos-Fap, con il patrocinio del Comune di Vigliano. Il programma prevede per venerdì, nella sede del Cnos-Fap alle ore 9.30, l’intrattenimento dei ragazzi, alle 11.30 la benedizione ed inaugurazione del laboratorio di termoidraulica. A mezzogiorno il Vescovo di Biella, Roberto Farinella, visiterà la scuola dell’infanzia, inaugurando la sezione Primavera.

Dopo l’incontro conviviale nell’istituto Salesiano, alle 17, ci sarà il ritrovo dei giovani dell’oratorio e del Cnos-Fap nell’oratorio di san Cassiano a Biella.

Seguirà alle 18.15 la messa di concelebrazione del santo, con il Vescovo, nel Duomo di Biella.

Domenica 2 febbraio, alle 11, nella parrocchia di san Giuseppe Operaio, la messa, a cui seguirà l’aperitivo in Oratorio ed il pranzo.

Venerdì 21 febbraio, ore 21, al teatro Erios “La quarta centenaria Incoronazione del 1920” del salesiano Alberto Maria De Agostini, con commento dell’archi vista del santuario di Oropa, Danilo Craveia, e relazione storica su Don Bosco ed il Santuario di Oropa. Nella stessa serata avverrà la presentazione dell’iniziativa “In alto a Casa“.

CFP Vercelli: il nuovo corso di Manutentori del verde

Il Centro di Formazione professionale di Vercelli segnala un nuovo corso in partenza dedicato al Manutentore del verde, della durata di 180 ore, rivolto ai titolari d’impresa o preposti facenti parte dell’organico dell’impresa e alle persone che intendono avviare l’attività di manutentore del verde.

Costo del corso: di 1200 €

Si riporta di seguito il volantino con tutte le indicazioni riguardanti il nuovo corso:

Salesiani Agnelli: Classi seconde della scuola media al teatro Erba di Torino

Il 22 gennaio gli alunni di seconda del Centro di Formazione Professionale dell’Agnelli si sono recati al Teatro Erba di Torino per assistere ad un’opera teatrale dal titolo “Trappola per topi”, durante la quale i ragazzi hanno avuto modo di riflettere sul genere letterario giallo.

Si riporta l’articolo pubblicato in data odierna sul sito dell’opera.

Mercoledì 22 gennaio gli alunni delle classi seconde hanno assistito alla rappresentazione teatrale di uno dei più celebri gialli di tutti i tempi: Trappola per topi, dalla penna della regina indiscussa del mistero, Agatha Christie. L’uscita didattica al teatro Erba, organizzata dai docenti del dipartimento di lettere e molto apprezzata dai ragazzi, è stata l’occasione per riflettere ulteriormente e in via più diretta sul genere letterario del giallo, precedentemente affrontato in classe.

Salesiani Bra: partecipazione al 42° Salone del dolce

Gli allievi del Centro di formazione professionale di Bra del settore panetteria pasticceria, hanno visitato il 42° Salone Internazionale Gelateria, Pasticceria, Panificazione Artigianali e Caffè della Fiera di Rimini, lo show più importante dal punto di vista professionale nel mondo del Gelato Artigianale e l’Arte del Dolce, durante il quale hanno partecipato a un percorso tematico riguardante il settore dolciario.

Si riporta di seguito l’articolo gentilmente fornito alla nostra Redazione da parte di Franco Burdese.

Gli allievi del Centro di formazione Cnos-Fap di Bra del settore panetteria pasticceria, nell’ambito del consolidamento delle conoscenze tecniche del settore, hanno visitato il Sigep di Rimini. La Fiera di Rimini, 42° Salone Internazionale Gelateria, Pasticceria, Panificazione Artigianali e Caffè, l’appuntamento professionale più importante dedicato al mondo del Gelato Artigianale e all’Arte del Dolce.

Oltre 129.000 metri quadrati della miglior offerta internazionale: i visitatori sono guidati alla scoperta di percorsi tematici focalizzati su cinque settori principali, interconnessi in modo da unire in un’ unica visione globale il mondo del dolce. È uno show che premia le eccellenze mondiali, presenta nuovi format, sviluppa il networking globale e fa crescere il business di imprese e professionisti.

Da ben 29 anni, SIGEP sostiene la formazione giovanile, promuovendo i progetti scolastici di intervento in fiera. SigepGiovani, è un’iniziativa svolta in collaborazione con “Pasticceria Internazionale", le aziende espositrici di SIGEP e scuole provenienti da tutta Italia, per promuove la formazione e lo scambio culturale tra studenti e professionisti dell’intera penisola e delle principali isole. Questo uno dei motivi che ha spinto il CFP Salesiano a ricercare il meglio anche nel mondo dei concorsi e chissà un domani anche a parteciparvi.

Tra i tanti espositori gli allievi del corso pasticceria di Bra hanno potuto visitare la Selmi di Santa Vittoria d’Alba. Selmi è un punto di riferimento per quanto riguarda le macchine e le attrezzature per la lavorazione del cioccolato in tutte le sue forme: pralineria, tavolette, tartufi, snack in cioccolato, cioccolato bean to bar dragèes e confetti in cioccolato: Tecnologia a misura del cliente, pratica, flessibile, facile da utilizzare, performante ed esteticamente bella. Anche queste competenze tecniche e professionali fanno parte del bagaglio che i giovani dei salesiani di Bra dovranno avere per inserirsi a pieno titolo nel mondo del lavoro.

Cnos-Fap Fossano: Festa di San GIOVANNI BOSCO

Il Centro di Formazione Professionale di Fossano presenta il programma per la Festa di San Giovanni Bosco che si svolgerà il 31 Gennaio e 2 Febbraio, durante la quale i ragazzi vivranno un momento conviviale e riflessivo con un ringraziamento in particolare a Don Bosco.

Si riporta di seguito il programma pubblicato in data odierna Dal Cnos-Fap di Fossano.

Se don Bosco è guardato con simpatia dal popolo italiano, che lo ha fatto diventare uno dei santi in cui maggiormente si identifica, è soprattutto perché viene colto come UOMO DI SPERANZA. In un mondo come l’attuale, tentato dallo scoraggiamento e dalla perdita di fiducia nel futuro, l’opzione educativa di don Bosco risuona come uno stimolo a operare per il bene dei giovani perché, come ha più volte ripetuto: “Basta che siate giovani perché io vi ami assai”.

Celebriamo e invochiamo l’aiuto paterno di San Giovanni Bosco:

  • Venerdì 31 Gennaio 2020 i Salesiani, i Formatori e Giovani che frequentano il Centro di Formazione Professionale Cnos-Fap festeggeranno San Giovanni Bosco con la Santa Messa, presieduta dal Vescovo di Fossano-Cuneo, e poi con un momento conviviale.
  • Domenica 2 Febbraio 2020, la Famiglia Salesiana (Salesiani, Cooperatori/trici, Exallievi/e e Benefattori/trici) e tutti coloro che a diverso titolo sentono il desiderio di RINGRAZIARE San Giovanni Bosco per quanto di grande e di bene ha fatto, si troveranno alle ore 11 nella Cappella dell’Istituto Salesiano per la Santa Messa, per un breve momento di riflessione e di convivialità.

In allegato la sintesi della lettera che don Bosco, all’inizio del mese di Aprile del 1858, dopo aver passato alcuni giorni nella casa da lui fondata a Borgo San Martino vicino a Casale Monferrato, rientrato a Torino, scrive ai giovani che in essa vivono, studiano e si costruiscono un futuro. In essa don Bosco propone alcune riflessioni e alcuni impegni concreti che possono essere di stimolo affinché viviamo con gioia e impegno la nostra vita.

Lettera ai Giovani scritta da Don Bosco                                                             

                                                                             Buona Festa di don Bosco!

CFP Bra: Imprenditori illuminati come avrebbe voluto don Bosco – Intervista a Carlo Gai

Il mondo della formazione professionale salesiana si alimenta di giovani desiderosi di apprendere e di futuri imprenditori illuminati che certamente don Bosco avrebbe apprezzato.

E’ il caso dell’ Ing. Carlo Gai, collaboratore costante dei progetti del CFP di Bra e oggi imprenditore di 76 anni dell’omonima azienda GAI di macchine imbottigliatrici nata nel 1946 a Pinerolo e trasferitasi in seguito a Ceresole d’Alba in provincia di Cuneo, contando oggi un organico di 200 persone.

Riportiamo di seguito l’intervista a Carlo Gai realizzata da Franco Burdese e gentilmente fornita alla nostra redazione.

Il mondo della formazione professionale salesiana, ora affidato all’Associazione Cnos-fap, si alimenta sia di giovani desiderosi di apprendere, sia di imprenditori illuminati che certamente don Bosco avrebbe cercato, coinvolto nelle proprie opere, ricordato come benefattori. E’ il caso di Carlo Gai 76 anni e non sentirli come citava una nota pubblicità. Una vita dedicata al lavoro, alla famiglia ed alla sua passione, oltre al vino di qualità, costruire una azienda all’avanguardia in tutti i settori.  Geniale nella progettazione, geniale nella visione, lanciando il cuore sempre oltre l’ostacolo. Ma gli ostacoli non li ha saltati, li ha sapientemente dribblati come un abile calciatore o rasentati e superati continuando la discesa come uno sciatore che cerca la perfezione. L’ostacolo del 2008/9, anno di crisi per molte aziende, è un ricordo lontano. A dieci anni dalla crisi il 2019 vede un fatturato confermato a 48 milioni di euro, la produzione ed il personale raddoppiati rispetto al 2009, attendendo ancora una crescita della produzione nel 2020. Il 2019 ha segnato  i cinquanta anni di lavoro infatti, dopo la laurea nel 1969, Carlo Gai ha subito iniziato il lavoro nell’attività di famiglia. Famiglia che resta al centro della sua visione condividendo con la moglie Renata i sogni, le visioni e la concretezza degli investimenti. Con il nipote Giacomo ed i figli Giovanni e Guglielmo, ora amministratore delegato della Gai, la fatica della quotidianità che ha sapientemente indirizzato verso questa nuova generazione di imprenditori.

Ing. Gai quale la fotografia che ritrae la Gai al termine del 2019?

“ Parto dagli assunti che per questo 2019 sono stati ventisette, oltre ai sei della scuola trasfertisti che continua a darci molte soddisfazioni. L’organico della Gai Macchine Imbottigliatrici passa da 223 a 246 dipendenti. Abbiamo poi assorbito la ditta Omega, diretta sino ad ora da Mario Molineris a cui va il nostro ringraziamento, che conta ad oggi 12 dipendenti.  Il 2019 è stato per la Gai un anno complicato. Abbiamo introdotto il nuovo sistema gestionale, inserito diciotto nuovi centri di lavoro, otto in sostituzione e dieci in aggiunta, per un valore di dieci milioni di euro. Tre i saloni a cui abbiamo partecipato: La Brau a Norimberga, il Simei a Milano e il Sitevi a Montpellier. Il fatturato Gai si conferma a 48 milioni di euro. L’obiettivo per il 2020 è quello di raggiungere i 54 milioni di euro grazie anche al secondo turno dalle 6 alle 22 su alcuni centri di lavoro.  Le fiere sono andate molto bene con numerose richieste per il vino in lattina, ed il mantenimento di leader nelle macchine da tremila bottiglie ora. Viene invece presa in seria considerazione dal mercato la nostra proposta per macchine sino a diciottomila bottiglie ora.”

La Gai è sempre stata descritta come il parter ideale per i vignaioli di qualità. Cosa sta cambiando per il futuro?

“ La Gai ha aperto nuovi orizzonti a seguito della crisi del 2008/9. Continuiamo a collaborare con il mondo dei vignaioli ambiziosi della Langa, della Borgogna e molti altri. L’obiettivo però della crescita è avvicinare e dedicarsi ad una fascia di clienti nuovi. Ad esempio nel mondo della birre artigianali siano passati dall’1% di macchine totali prodotte al 30% della nostra produzione. In fondo i clienti del mondo birra sono un po’ come quelli che in passato intercettavamo nel mondo del vino. Nascono e non hanno alternativa per crescere che  legarsi alle nostre macchine, non sempre con i mezzi per sostenerle. Si ripete la storia dei vignaioli. La nostra attenzione ha previsto anche gli imbottigliatori. Macchine dalle ottomila alle diciottomila bottiglie ora. La concorrenza non ci riteneva in grado di avvicinare questo mercato. Li abbiamo smentiti grazie ad una valvola riempitrice con un brevetto internazionale del 2013. Siamo in grado con questa valvola di imbottigliare vino tranquillo, frizzante, spumante, birra. Una rivoluzione nel nostro mondo. Questa è l’innovazione che non passa solo dai macchinari ma da uomini appassionati del loro lavoro.”

Una affermazione illuminata questa. La macchina non potrà fare a meno dell’uomo.

“ Vero. Da qualunque parte ti giri è pieno di cose che devi fare. La Gai ha come ambizione, e penso sia la giusta scuola di pensiero, che le cose vanno fatte bene. Occorre per la nostra attività un ufficio tecnico preparato e dimensionato. Negli anni abbiamo triplicato l’ufficio tecnico ma ad ora abbiamo una carenza di personale pari al 20-30%. Per la Gai è stato un vero dispiacere quando nel 2013 l’Istituto Salesiano ha terminato l’esperienza con l’Istituto Tecnico Industriale. Molti dei nostri progettisti giungono dalla scuola dei salesiani di Bra. Ci servono risorse umane che possiedano quei valori che da sempre ai salesiani insegnano. Stiamo cercando di stimolare l’Istituto Salesiano di Bra a riprendere questa scuola tecnica che porti nuovamente una loro presenza al servizio di giovani e aziende per il diploma tecnico. La strada intrapresa con una nuova clientela rappresenta una nuova sfida che richiede un grosso sforzo per i nostri collaboratori. Occorre costruire macchine ancora più affidabili con un servizio rapido e competente. Dobbiamo essere tutti consci che questa sfida non ammette distrazioni per nessuno di noi: un errore da parte nostra sarebbe un regalo per i nostri concorrenti che non possiamo permetterci.”

Quello del miglioramento è un obiettivo fondamentale per chi vuole crescere. Come percorrere questa strada?

“ Vogliamo mantenere come Gai  l’immagine e la storia che ci siamo costruiti. Allo stesso tempo è fondamentale per il miglioramento acquisire una immagine che intercetti sia il cliente medio con le diecimila bottiglie sia le grandi linee sino a ventimila bottiglie. Le nuove macchine sono fatte con più elettronica, più pneumatica, serve una formazione maggiore per i nostri collaboratori. Siamo preparati ma non abbastanza. Il service è destinato a crescere come le macchine che devono essere affidabili e longeve. Il viticultore usa la nostra macchina per un tempo limitato va da se che sia longeva. Abbiamo ora clienti che fanno il doppio turno o addirittura le 24 ore di lavoro. Sarà questa la sfida del futuro. Ecco che la nostra preparazione tecnica e di attrezzature può fare la differenza. La strada percorsa è giusta. Produciamo tutto in azienda. Avere magazzino consente più velocità nella manutenzione e non diamo scadenza all’assistenza. Pensiamo sia un valore futuro per i nostri clienti. Questa nostra scelta ci permette una politica sui ricambi corretta e rispettosa. Se non fai profitto sulla vendita ti rifai sul cliente. E’ una politica iniziata dai tedeschi a cui noi non ci siamo mai uniformati proprio per i grande rispetto di chi sceglie le nostre macchine.”

Per chiudere come vede il futuro Carlo Gai?

“ Stiamo lavorando per i nipoti. E questa è una bella sensazione. Mi confermo ottimista in questo paese che lascia molto a desiderare come amministrazione. Non è vero che in Italia non si può fare niente. Ne siamo una dimostrazione in positivo, penso. Noi abbiamo tra i nostri collaboratori diversi figli di contadini con un’ottima formazione morale. Occorre farsi rispettare e vendere una macchina in concorrenza con almeno il 20% in più. Segnalo che la Gai France, diretta dall’ing. Fulvio Baratella, si conferma solida e competente. Abbiamo quarantasei dipendenti e fatturiamo nel 2019 diciotto milioni di euro.  Sono sicuro che anche qui miglioreremo. La Gai America è stata affidata all’ing. Francesco Berrino. Sono poi molto soddisfatto che Enrico Robotti, studente del primo corso Tecnico Trasfertista, da novembre si è trasferito negli USA dove certamente potrà dare un buon contributo a questa nostra nuova realtà. Chiuderei ringraziando l’Amministrazione di Ceresole ed in particolare il Sindaco Franco Olocco per l’aiuto che ci sta dando affinché la Gai possa ancora crescere a Ceresole. La volontà di nuove sfide è sempre forte.”

Franco Burdese

CNOS-FAP San Benigno: Open day, tempo di scelta, tempo di iscrizioni!

Venerdì 24 gennaio 2020, ultimo appuntamento di Open Day al CNOS-FAP di San Benigno!

Un occasione per i ragazzi che stanno concludendo le scuole medie di scoprire quale percorso scolastico futuro scegliere. La scadenza dell’iscrizione è infatti prevista per il 31 gennaio 2020.

Nel prossimo anno formativo il CNOS-FAP di San Benigno propone i seguenti percorsi formativi:

  1. Operatore della RISTORAZIONE: preparazione degli alimenti e allestimento piatti
  2. Operatore della RISTORAZIONE: allestimento sala e somministrazione piatti e bevande
  3. Operatore ELETTRICO: installazione/manutenzione di impianti elettrici industriali e del terziario
  4. Operatore TERMOIDRAULICO
  5. Operatore MECCANICO: lavorazione e montaggio componenti meccaniche
  6. Operatore del BENESSERE: erogazione trattamenti di acconciatura

In caso di iscrizioni in eccedenza, i candidati verranno accettati secondo le seguenti priorità:

  • ETÀ ANAGRAFICA: nati dal 1 gennaio 2006 con percorso regolare di studi;
  • CONTATTO DELLA FAMIGLIA CON IL CENTRO FORMAZIONE PROFESSIONALE: che si concretizza con la preiscrizione in segreteria didattica;
  • DISTANZA GEOGRAFICA DAL CENTRO FORMAZIONE PROFESSIONALE: priorità a chi abita più vicino.

La segreteria didattica del Centro è aperta dal lunedì al venerdì, dalle 8.00 alle 15.00. Inoltre il personale di segreteria sarà disponibile per le preiscrizioni anche durante i momenti di Open Day.

CFP Vercelli: iniziative per la festa di San Giovanni Bosco

Il Centro di Formazione Professionale di Vercelli presenta il programma dei festeggiamenti di San Giovanni Bosco 2020 e della cerimonia per la consegna degli attestati, prevista per il 31 gennaio 2020.

Di seguito l’articolo pubblicato dal sito dell’opera.

Dopo le innumerevoli iniziative che hanno valorizzato in questi ultimi mesi il centro di formazione professionale Cnos-Fap di Vercelli, eccoci arrivati al momento più significativo dell’intero anno formativo, la solennità di san Giovanni Bosco.

Gli appuntamenti in calendario realizzati in collaborazione con gli allievi del centro di Vercelli saranno i seguenti:

  • Venerdì 31 gennaio alle 16:30 presso l’officina cerimonia di consegna degli attestati di qualifica, dei diplomi professionali e delle borse di studio alla quale seguirà l’inaugurazione del nuovo centro di lavoro verticale.
  • Sabato 1 febbraio alle ore 18:00 presso la chiesa del sacro cuore Santa Messa solenne cantata preceduta dall’illuminazione artistica e architetturale con particolare risalto alle tre grandi vetrate absidali da poco restaurate
  • Infine fino a domenica 2 febbraio sarà possibile ammirare e fotografare il grande mandala realizzato in segatura colorata posizionato sotto il porticato dell’istituto.

Vi aspettiamo numerosi!

Il programma della Cerimonia

Cerimonia di consegna
Borse di studio
Unione Industriale di Vercelli, Unione Ex Allievi, Nuova SA.CAR Vercelli

Attestati di qualifica e diploma professionale agli allievi dell’anno formativo 2018/19

Presentazione e inaugurazione del “Centro di lavoro verticale DMG Mori”.

31 gennaio 2020 ore 16,30
Officina CNOS-FAP Don Bosco.

Articolo pubblicato il 27 gennaio 2020 su Notizia Oggi Vercelli:

Salesiani Vercelli – Sabato 18 gennaio il secondo open day al Don Bosco

Sabato 18 gennaio 2020 l’Istituto salesiano di Vercelli terrà un secondo Open Day, dopo il primo avvenuto il 14 dicembre scorso con successo, durante il quale gli studenti presenteranno diverse unità didattiche che riguardano Leonardo, sant’Andrea e la Magna Charta.

Si riporta di seguito l’articolo pubblicato sul sito “Info Vercelli 24” in data 15 gennaio 2020.

“Rinnoveremo con tante novità e collaborazioni nuove il successo ottenuto il 14 dicembre scorso in occasione del 1° open day – ci dice Flavio Ardissone, responsabile marketing del CFP di Vercelli – daremo risalto oltre al settore professionale anche alla parte integrativa socio-culturale. Gli allievi presenteranno diverse unità didattiche riguardanti le invenzioni di Leonardo, gli 800 anni della basilica di sant’Andrea e l’arrivo della Magna Charta nella nostra città. A tal proposito sarà esposto, grazie alla collaborazione de La Rete, la riproduzione dello scrigno del cardinal Guala Bicchieri, mentre inerente all’argomento Don Bosco e la stampa avremo un apporto video di Don Valter Rossi responsabile dell’editrice elledici di Torino e la presenza di antichi volumi del 1700.”

Sarà riproposta la mostra antologica IL DON BOSCO A VERCELLI e l’esposizione dei mezzi agricoli. Si potranno visitare i laboratori dell’istituto accompagnati dagli allievi mentre i formatori saranno a disposizione per qualsiasi chiarimento inerente alle iscrizioni del prossimo anno scolastico.