Castelnuovo: “Concorso, libri, recital Al Festival letterario arriva Gambarotta” – Corriere Chieri

Dalla serata di giovedì 26 maggio, è entrata nel vivo la prima edizione del festival letterario Madonna del Castello a Castelnuovo Don Bosco. Tra gli ospiti, l’astigiano Bruno Gambarotta, scrittore, giornalista e conduttore televisivo di fama nazionale. Di seguito l’articolo pubblicato su Corriere Chieri  di oggi in merito all’evento.

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Castelnuovo. La cantina inaugura lo spazio autori Giovedì premiazione delle scuole con sketch dei ragazzi

Concorso, libri, recital Al Festival letterario arriva Gambarotta

CASTELNUOVO Libri, recital, concorso letterario e il primo ospite “big”, Bruno Gambarotta. Entra nel vivo il Festival letterario “Madonna del Castello”, dedicato all’Incanto dell’ascolto“.

L’evento è organizzato dalla biblioteca Filipello con l’assessorato alla cultura e a diverse realtà del paese. Domenica, si partirà alle 16, in piazza Balbo, a Mondonio, con la presentazione del libro “Donne all’opera” del tenore Enrico Invigila «Un libro che esplora le grandi figure professionali che ruotano intorno al mondo della lirica, e fa un’analisi di alcune famose Opere -E’un libro concentrato sulle figure femminili, sulle loro sfaccettature».

A seguire, visita al Museo della scuola e alla parrocchiale del borgo. «E’ a cura dei volontari dell’Associazione Biblioteca San Domenico Savio. In caso di maltempo la presentazione sarà in chiesa. Partecipazione libera».

Alle 21, il festival si sposterà a Madonna del Castello, dove andrà in scena recital letterario “In Campagna è un’altra cosa… frammenti di Achille Campanile” con la compagnia teatrale dei Ciaparat, l’adattamento e regia di Valentina Veratrini.

Giovedì, alle 16, nella Sala consiliare premiazione del concorso letterario riservato alle scuole. S’intitola “La scuola racconta” ed è a cura dell’Istituto comprensivo locale. Verranno fatte letture e drammatizzazioni da parte dei ragazzi delle scuole. Sempre giovedì, alle 18, alla Cantina Terra dei santi di via San Giovanni 6, verrà inaugurata la mostra “Antica stamperia del Colle”, organizzata da prò loco e salesiani del Colle Don Bosco. La mostra, non nuova, espone al Bruno Gambarotta cune macchine di stampa antiche, un video e diversi pannelli fotografici che ripercorrono i processi di stampa ai una volta. Altre immagini ripercorrono la storia dell’istituto, avviato proprio da don Bosco, nel 1862, con l’introduzione delle prime macchine manuali. Lui le utilizzava per pubblicare volantini e riviste di argomento religioso.

La scuola di stamperia ha sfornato diverse generazioni di grafici. Ora, la scuola non c’è più e gli spazi che la ospitavano sono utilizzati per la formazione dei novizi.

L’esposizione rimarrà aperta fino alla fine del Festival, negli orari d’apertura della Cantina: 8,3012,30 e 14,30-18,30.

Infine, alle21, sempre alla Cantina Terre dei Santi, sarà inaugurato lo spazio autori. A rompere il ghiaccio, sarà Bruno Gambarotta che dialogherà con Giovanni Tesio. «Parleranno delle loro ultime fatiche letterarie: T albero delle teste perdute” di Gambarotta e “Primo Levi. Il laboratorio della coscienza” di Tesio».

L’attrice Valentina Veratrini, accompagnata dalla chitarra di Michele Ruggiero, leggerà alcuni brani. Perlo spazio autori, Badolisani invita il pubblico a prenotarsi al 380/103.04.48 In questi giorni, i Lions locali hanno fatto stampare magliette con il logo e la scritta del Festival: gli studenti dell’Andriano le indosseranno mentre gestiranno l’info point allestito per tutti i giorni del Festival in piazza Dante e nelle location dove si svolgeranno gli incontri.

Con il Festival è stata avviata anche l’iniziativa “Dona Libro”, sempre a cura del Lions.

«Prevede la raccolta di libri usati in alcuni negozi, nelle scuole e in Comune. L’obiettivo è allestire un banchetto di vendita per la raccolta di fondi destinati all’acquisto di audiolibri per la biblioteca».

CFP Rebaudengo: Sal Day 2022

Nella giornata di mercoledì 18 maggio si è tenuto presso il Centro di Formazione Professionale di Torino-Rebaudengo l’appuntamento del Sal Day 2022, evento realizzato con l’intento di interfacciare la formazione professionale con il mondo delle imprese e della selezione delle risorse umane, al fine di permettere agli allievi di essere maggiormente preparati su ciò che li aspetta una volta terminato il percorso formativo. Di seguito l’articolo pubblicato sul sito del centro.

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L’evento ha preso il via con il saluto del Direttore Mauro Teruggi, il quale parlando ai ragazzi ha sottolineato l’importanza che il Sal Day ricopre come opportunità di venire a contatto con le imprese e le loro esigenze, ricordando ai ragazzi di mettercela tutta e di fare tesoro di questa esperienza. Una volta ultimati i saluti la giornata ha visto gli allievi dei corsi uscenti del Rebaudengo partecipare a tre differenti workshop, tenuti da altrettanti HR professionisti, riguardo le metodologie della selezione dei lavoratori e sulle strategie che il mondo del recruiting mette in atto al fine di migliorare l’inserimento nelle aziende dei giovani che finiscono i corsi di formazione.

Nel contempo oltre 40 aziende partner del Rebaudengo hanno partecipato a una tavola rotonda, insieme ai vertici di Cnos-Fap Piemonte, al Direttore del CFP Rebaudengo Mauro Teruggi e a Luca Pigato CEO di Mepit. Nel corso dell’incontro sono stati trattati alcuni temi molto sensibili per il mondo del lavoro, tra cui le modalità di inserimento dei giovani nei contesti aziendali e le opportunità che i servizi al lavoro dei CFP possono offrire alle imprese al fine di fare quadrato per ottimizzare le risorse.

L’ultima parte della giornata ha visto il nostro porticato trasformarsi in un gigantesco “sportello per il lavoro”. Tutti i nostri ragazzi facenti parte dei corsi uscenti, sia IeFP sia FPL, hanno potuto sostenere diversi colloqui con le aziende presenti, lasciando il proprio curriculum e iniziando a costruire quella rete di contatti che è fondamentale al giorno d’oggi per riuscire a trovare lavoro in modo efficace.

Anche quest’anno l’edizione del Sal Day è stata definita “un successo”. I ragazzi sono stati entusiasti della possibilità di incontrare le aziende, gli HR invitati si sono stupiti della preparazione dei nostri allievi e della loro tenacia e determinazione nel voler entrare nel mondo del lavoro e, infine, le aziende sono rimaste colpite dalla possibilità di trovare ragazzi altamente qualificati e dalla cura che viene messa nell’organizzazione di eventi di questo calibro. D’altronde quando la formazione professionale incontra il mondo delle imprese e della selezione del personale in eventi così strutturati e realizzati al fine di trovare punti di incontro il risultato non può che essere sorprendente.

News CFP Fossano: la Grohe investe sui giovani idraulici – l’esposizione dei Capolavori Aree Trasversali

Di seguito le ultime news dal Centro di Formazione Professionale di Fossano.

La Grohe investe sui giovani idraulici

Si è concluso con la tappa al CNOS-FAP di Fossano, il 13 maggio scorso, la prima edizione sul territorio italiano di GIVE (Grohe Installer Vocational Training and Education) Truck Tour, il programma di formazione itinerante con cui Grohe, brand leader del settore idrosanitario, supporta le scuole di idraulica nella formazione e nell’istruzione di aspiranti idraulici, condividendo tutta la sua esperienza.

Il GIVE sta facendo il giro d’Europa, scegliendo i centri di eccellenza per promuoversi. Il tour italiano partito dall’Istituto Salesiano San Zeno di Verona, ha interessato poi l’Istituto Opere Sociali Don Bosco di Sesto San Giovanni, obiettivo: formare 500 giovani idraulici nel montaggio e utilizzo di nuove tecnologie del settore.

L’idraulico è uno degli artigiani più ricercati oggi e le grandi aziende del settore termoidraulico vogliono investire sulle nuove «leve».

Gli allievi frequentanti il percorso triennale di Operatore termoidraulico sono stati coinvolti in attività di formazione sia teoriche in aula grazie ad attrezzature e a materiale didattico specifico fornito dall’azienda, sia pratiche a bordo del truck equipaggiato, permettendo agli studenti di esercitarsi direttamente nell’installazione dei prodotti con un test e premiazione finali.

Grazie a Grohe per l’opportunità di far crescere i nostri allievi, renderli competenti sulle tecnologie innovative, farli familiarizzare con i prodotti che troveranno un domani sul mercato.

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Fossano all’Esposizione dei Capolavori Aree Trasversali

Quello che un tempo si chiamava concorso delle Aree, quest’anno è diventato l’Esposizione dei Capolavori Aree Trasversali e si è svolto a Firenze dal 10 al 13 maggio 2022.

Sessanta ragazzi e ragazze provenienti da 20 CFP italiani, in presenza (ancora con la mascherina, ma va bene così) si sono misurati con le prove di matematica, di scienze, di lingua italiana, di lingua inglese. Il tutto è avvenuto con l’ausilio delle competenze digitali come forma di comunicazione.

Il Centro di Fossano ha partecipato con Inass Oudad della terza acconciature, Luca Condò del settore Automotive e Rebecca Lottario della terza estetica. Purtroppo non siamo riusciti a salire sul podio dei primi tre. Pazienza. Ci si è accontentati di essere stati i migliori nella prima prova dell’Esposizione e del premio speciale nel colloquio in lingua inglese (Best english performance) ottenuto da Rebecca.

Delusione? Nemmeno una briciola. Il raduno di Firenze ha messo in evidenza – ha esposto – non solo le conoscenze culturali e matematiche, ma anche le competenze sociali dei partecipanti che si sono incontrati nel capoluogo toscano. Come si potrebbe essere delusi dopo un evento che è stato dal primo all’ultimo giorno un’esplosione di vitalità, di contentezza, di sano divertimento. Non è stata una gara: è stata piuttosto una festa di quattro giorni dove la competizione è risultata di gran lunga subalterna all’amicizia, alla curiosità, alla serenità.

Per tre anni i formatori si confrontano, spesso in modo appassionato, con i ragazzi e le ragazze al fine di ottenere risultati che talvolta tardano ad arrivare o sembra che non arrivino mai. Da ciò che si è visto a Firenze bisogna imparare che esiste anche un’altra strada: non è inevitabile lottare, imporre, forzare le cose. Spesso è sufficiente suggerire, spiegare, essere presenti, per ottenere risultati sorprendenti per creatività, coinvolgimento, impegno. L’esposizione del 2022 insegna che a volte è sufficiente allentare la pressione per aumentare la partecipazione.

Inass, Luca e Rebecca sono tornati a casa dopo aver fatto un’esperienza ricca di insegnamenti: hanno conosciuto allievi di luoghi diversi, provenienti da esperienze differenti ma portatori degli stessi valori di onestà e bontà propri di tutta la formazione salesiana.

Oltre alla Sede Nazionale per quanto riguarda i premi in Buoni Acquisto, hanno contribuito ai numerosi premi finali Loescher Editore e C&C. Due rappresentanti di queste aziende erano presenti alla premiazione.

Come partner dell’evento hanno partecipato fornendo gadget ai concorrenti sia il marchio WD40 sia la Tipografia Commerciale il cui titolare era presente alla manifestazione in collegamento da remoto.

Rebaudengo – Note di pace: concerto per l’Ucraina

Il 9 aprile 2022 alle ore 21:00, presso l’opera Salesiana Torino Rebaudengo in collaborazione con Uniamo le Mani Onlus, si terrà il concerto “Note di pace: concerto per l’Ucraina“con la partecipazione di Torino Gospel Choir.

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Italia – GSFS 2022, il Rettor Maggiore: “Solo nella libertà possiamo avvicinarci a Dio”

A Valdocco è iniziata la 40ma edizione delle Giornate di Spiritualità della Famiglia Salesiana. Ecco la cronaca del primo giorno, dall’agenzia ANS.

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(ANS – Torino) – Tatiana dal Centro America, Carlos dalla Spagna, Antoine dall’Asia centrale, Jonas dall’Estremo Oriente e Christopher dall’Africa… ed è subito descritta la mondialità della Famiglia Salesiana che celebra l’apertura della 40° edizione delle sue Giornate di Spiritualità, il 13 gennaio a Torino-Valdocco. In collegamento via web circa 10.000 persone seguiranno i quattro giorni di ascolto-preghiera-confronto che si svolgono nella Casa Madre, con la presenza di 150 rappresentanti dei 32 gruppi che compongono la più estesa famiglia religiosa cattolica.

Fu Don Egidio Viganò, VII Successore di Don Bosco, a istituire le “Giornate”, divenute appuntamento a cui si partecipa con entusiasmo. È un momento di formazione strettamente connesso alla “Strenna” del Rettor Maggiore, la carta di orientamento per il nuovo anno che fa convergere la pluralità di esperienze su un binario comune. Questo 2022 è dedicato a San Francesco di Sales, nel 400° anniversario del transito: una ricorrenza che – ben più che un tributo a colui che diede linfa preziosa al carisma di Don Bosco – è un vero ritorno alle fonti di una spiritualità feconda ancora oggi.

Don Ivo Coelho, Consigliere Generale per la Formazione, ad apertura dei lavori ha descritto il collegamento fra la “riscoperta” di Don Paolo Albera (di cui è ricorso il centenario della morte nel 2021) e quella di San Francesco di Sales. “Il secondo Successore di Don Bosco, Don Albera, un uomo di studio, si fece apprezzare per lo spessore e l’intensità della sua predicazione”; fu attento a lasciare traccia scritta del suo percorso spirituale nel diario che ancora oggi “testimonia il dialogo tra grazia e libertà, fondamento del carisma di Don Bosco”. Don Albera, per certi aspetti diverso dall’immagine popolare del salesiano scherzoso, è stato capace di conquistare i cuori con il suo modo di essere melanconico. “Possiamo essere discepoli rimanendo noi stessi” ha sottolineato don Coelho, “non dobbiamo perdere la nostra originalità nella sequela”.

Qui si trova il collegamento diretto con san Francesco di Sales, uomo di cultura e capace di avvicinarsi a tutti. “È la bontà che ci distingue – ha esordito il Rettor Maggiore nella sua riflessione sulla figura del santo che Don Bosco propose ai suoi ragazzi quale patrono dell’avventura alla quale davano inizio –. Solo nella libertà possiamo avvicinarci a Dio”.

Dopo la visione del video che sintetizza i temi della Strenna, Don Ángel Fernández Artime ha insistito sulla necessità di meditare su questa verità: “Dio attira le sue creature a se senza togliere la libertà che ha dato, perché l’amore fa questo. Il salesiano si propone di suscitare entusiasmo per Dio, ma lo fa sempre con la cura e nel pieno rispetto della persona che incontra”. Con questa premessa si può bene interpretare il motto di san Francesco di Sales, divenuto il titolo della Strenna 2022: “Fate tutto per amore, nulla per forza”.

La chiamata a darsi agli altri nel servizio educativo e di promozione umana si alimenta dell’esempio dei maggiori e della forza dello Spirito; presuppone un moto di generosità della persona che corrisponde a un volere positivo non a una imposizione. Il Rettor Maggiore ha simpaticamente, ma doverosamente, aggiunto una chiosa, un “guiño”, come ha detto: “Questa libertà non significa che ‘faccio quello che mi pare’, ma è la scoperta di una responsabilità gioiosa”.

Con la celebrazione eucaristica e con la sessione successiva è cresciuta la conoscenza fra i partecipanti, che permetterà di affrontare i prossimi intensi giorni di ascolto reciproco.

GSFS 2022, il Rettor Maggiore: “Solo nella libertà possiamo avvicinarci a Dio”

Avviata la 40° edizione le Giornate di Spiritualità della Famiglia Salesiana 2022 a Torino Valdocco. Un momento di confronto mondiale tra tutti e i 32 gruppi che compongono la più estesa famiglia religiosa cattolica che staranno assieme dal 13 al 16 gennaio. Ecco racconto della giornata grazie alla notizia di InfoAns:

(ANS – Torino) – Tatiana dal Centro America, Carlos dalla Spagna, Antoine dall’Asia centrale, Jonas dall’Estremo Oriente e Christopher dall’Africa… ed è subito descritta la mondialità della Famiglia Salesiana che celebra l’apertura della 40° edizione delle sue Giornate di Spiritualità, il 13 gennaio a Torino-Valdocco. In collegamento via web circa 10.000 persone seguiranno i quattro giorni di ascolto-preghiera-confronto che si svolgono nella Casa Madre, con la presenza di 150 rappresentanti dei 32 gruppi che compongono la più estesa famiglia religiosa cattolica.

Fu Don Egidio Viganò, VII Successore di Don Bosco, a istituire le “Giornate”, divenute appuntamento a cui si partecipa con entusiasmo. È un momento di formazione strettamente connesso alla “Strenna” del Rettor Maggiore, la carta di orientamento per il nuovo anno che fa convergere la pluralità di esperienze su un binario comune. Questo 2022 è dedicato a San Francesco di Sales, nel 400° anniversario del transito: una ricorrenza che – ben più che un tributo a colui che diede linfa preziosa al carisma di Don Bosco – è un vero ritorno alle fonti di una spiritualità feconda ancora oggi.

Don Ivo Coelho, Consigliere Generale per la Formazione, ad apertura dei lavori ha descritto il collegamento fra la “riscoperta” di Don Paolo Albera (di cui è ricorso il centenario della morte nel 2021) e quella di San Francesco di Sales. “Il secondo Successore di Don Bosco, Don Albera, un uomo di studio, si fece apprezzare per lo spessore e l’intensità della sua predicazione”; fu attento a lasciare traccia scritta del suo percorso spirituale nel diario che ancora oggi “testimonia il dialogo tra grazia e libertà, fondamento del carisma di Don Bosco”. Don Albera, per certi aspetti diverso dall’immagine popolare del salesiano scherzoso, è stato capace di conquistare i cuori con il suo modo di essere melanconico. “Possiamo essere discepoli rimanendo noi stessi” ha sottolineato don Coelho, “non dobbiamo perdere la nostra originalità nella sequela”.

Qui si trova il collegamento diretto con san Francesco di Sales, uomo di cultura e capace di avvicinarsi a tutti. “È la bontà che ci distingue – ha esordito il Rettor Maggiore nella sua riflessione sulla figura del santo che Don Bosco propose ai suoi ragazzi quale patrono dell’avventura alla quale davano inizio –. Solo nella libertà possiamo avvicinarci a Dio”.

Dopo la visione del video che sintetizza i temi della Strenna, Don Ángel Fernández Artime ha insistito sulla necessità di meditare su questa verità: “Dio attira le sue creature a se senza togliere la libertà che ha dato, perché l’amore fa questo. Il salesiano si propone di suscitare entusiasmo per Dio, ma lo fa sempre con la cura e nel pieno rispetto della persona che incontra”. Con questa premessa si può bene interpretare il motto di san Francesco di Sales, divenuto il titolo della Strenna 2022: “Fate tutto per amore, nulla per forza”.

La chiamata a darsi agli altri nel servizio educativo e di promozione umana si alimenta dell’esempio dei maggiori e della forza dello Spirito; presuppone un moto di generosità della persona che corrisponde a un volere positivo non a una imposizione. Il Rettor Maggiore ha simpaticamente, ma doverosamente, aggiunto una chiosa, un “guiño”, come ha detto: “Questa libertà non significa che ‘faccio quello che mi pare’, ma è la scoperta di una responsabilità gioiosa”.

Con la celebrazione eucaristica e con la sessione successiva è cresciuta la conoscenza fra i partecipanti, che permetterà di affrontare i prossimi intensi giorni di ascolto reciproco.

Lancio mondiale della Strenna 2022: intervista al Rettor Maggiore

Martedì 28 dicembre si è tenuta la proiezione mondiale della Strenna 2022 e l’intervista con il Rettor Maggiore, Don Ángel Fernández Artime, durante la quale il Successore di Don Bosco ha affrontato numerosi temi legati proprio alla Strenna per il prossimo anno: “Fate tutto per amore, nulla per forza”.

L’intervista è stata condotta da don Silvio Roggia, del Dicastero per la Formazione, e trasmessa Live sulla pagina Facebook di ANS, grazie alla collaborazione con IME Comunicazione.

Il programma è stato moderato da don Silvio Roggia, del Dicastero per la Formazione, che dopo i saluti iniziali, ha ricordato la rilevanza del quarto centenario dalla morte di San Francesco di Sales, nel cui nome Don Bosco ha voluto chiamarci Famiglia Salesiana.

Successivamente, il Rettor Maggiore ha posto l’accento su cosa significhi la Strenna per la Famiglia Salesiana, ribadendo che essa non vuole essere un “programma pastorale”, bensì un punto di comunione e di riferimento per tutti e 32 i gruppi che ne fanno parte: “Nei viaggi fatti, specialmente nel sessennio precedente, visitando i nostri 32 gruppi, in tanti paesi diversi, ho sempre trovato riferimenti alla Strenna e penso che questa sintonia sia la cosa più preziosa”.

Durante l’intervista, il Rettor Maggiore ha messo in evidenza la profonda consonanza di spirito e anche di caratteristiche legate alla loro esperienza di vita, pur a distanza di secoli, che c’è tra Don Bosco e San Francesco di Sales, “due giganti che si succedono nel carisma salesiano. Anzitutto perché entrambi sono un grande dono nella Chiesa e in secondo luogo perché don Bosco, come nessun altro, ha saputo tradurre la forza spirituale di Francesco di Sales nell’educazione e nell’evangelizzazione quotidiana dei suoi ragazzi poveri”.

Il dialogo si è incentrato soprattutto su come far rivivere questa ricchezza carismatica doppiamente salesiana nell’oggi del 2022, a cui la Strenna ci introduce. Don Ángel ha richiamato tante realtà di Famiglia Salesiana nel mondo, con esempi concreti, ricordando anche le grandi sfide che si stanno vivendo in paesi provati da gravi situazioni di crisi. Ma il tono prevalente è stato quello della speranza: “Non abbiamo mai perso la missione di andare a trovare i giovani lì dove sono e non dove noi pensiamo che dovrebbero essere”.

Il dialogo ha toccato altri aspetti che caratterizzano la figura di San Francesco di Sales, a partire dall’avere fatto comprendere alla Chiesa che la Santità è una via percorribile per tutti, dal Vescovo alla madre di famiglia.

Nel corso dell’intervista c’è stata la possibilità di intervenire per porre delle domande al Rettor Maggiore. Grazie al collegamento attraverso la piattaforma online Zoom, ci sono stati interventi da vari paesi (Guatemala, Brasile, Spagna, Papua Nuova Guinea…) con domande su diversi temi legati alla Strenna.

Al termine dell’intervista è stato poi annunciato il video della Strenna 2022, la cui versione definitiva, in italiano e poi nelle altre lingue, è in lavorazione e uscirà presto.

CFP Bra: la partecipazione alla 25esima giornata della «Colletta alimentare»

Sabato 27 novembre, 12 allievi del Centro di Formazione Professionale di Bra hanno preso parte alla 25esima giornata della «Colletta alimentare» (Banco Alimentare) svoltasi in tutt’Italia. Di seguito un resoconto della giornata a cura di Valter Manzone.

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COLLETTA ALIMENTARE 2021 IL CFP C’ERA!!!

“La condivisione genera fratellanza, è duratura, rafforza la solidarietà e pone le premesse necessarie per raggiungere la giustizia. Uno stile di vita individualistico è complice nel generare povertà; se i poveri sono messi ai margini il concetto stesso di democrazia è messo in crisi”. [Papa Francesco]

Questo il messaggio alla base della 25esima giornata della «Colletta alimentare» che si è svolta sabato 27 novembre in tutt’Italia. Anche a Bra la raccolta – tornata in presenza, dopo lo stop dello scorso anno – ha visto molte realtà attivarsi nei vari supermercati cittadini. Tra queste anche il CFP salesiano braidese. Coordinati magistralmente della formatrice Monica Calosso, coadiuvata nel primo pomeriggio dalla collega Mariangela Dellaferrera, un gruppo di 12 allievi delle classi terze, ha presidiato il Mercatò local di via Fratelli Rosselli, dalle 13 alle 19.
Chi facendo un turno, chi anche due – in un pomeriggio che era davvero siberiano, sempre operando nel piazzale del supermercato – i nostri baldi giovani sono stati così convincenti che, giunti a sera, la contabilità dei pacchi colmi di alimenti a lunga conservazione (pasta, sughi, zucchero, riso, biscotti, alimenti per bambini, olio e latte) ha fatto registrare ben 38 scatoloni consegnati, che uniti a quelli del mattino (in azione i giovani della scuola media salesiana) diventano ben 65!
Il plauso per l’azione svolta è giunto sia dai volontari della CRI che raccoglievano i pacchi per destinarli al Banco alimentare di Fossano, centro di smistamento per l’intera provincia, sia dal sindaco Gianni Fogliato, che durante la visita pomeridiana a tutti i team impegnati nella colletta, si è sinceramente complimentato con le formatrici e i nostri brillanti studenti!
Grazie di cuore da tutto il Cfp per aver dimostrato che si può essere solidali concretamente. Basta volerlo.
Valter Manzone

Don Paolo Albera

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La nomina del Responsabile della Protezione dei Dati (Data Protection Officer)…