Museo Casa Don Bosco entra nel circuito Abbonamento Musei

Museo Casa Don Bosco entra a far parte del circuito Abbonamento Musei Piemonte Valle d’Aosta: il modo migliore per conoscere l’offerta culturale della regione grazie alle molte convenzioni di sconto e riduzione su stagioni teatrali e concertistiche, al cinema e presso festival, nell’editoria e su itinerari di visita.

L’Abbonamento Musei Piemonte Valle d’Aosta è la carta che permette di accedere liberamente nei musei, Residenze Reali, castelli, giardini, fortezze, collezioni permanenti e mostre temporanee di Torino, del Piemonte e della Valle d’Aosta aderenti al circuito.

Pubblicato il bando di selezione per operatori volontari di servizio civile 2021

Il BANDO DI SELEZIONE PER OPERATORI VOLONTARI DI SERVIZIO CIVILE 2021 è stato pubblicato.

Salesiani per il Sociale APS in Piemonte e Valle d’Aosta mette a disposizione 144 posti per i giovani tra i 18 e i 29 anni in 8 progetti su 57 sedi. Gli ambiti di intervento dei progetti si svolgono con bambini, ragazzi e giovani e si sviluppano nelle aree di ASSISTENZA E INCLUSIONE SOCIALE – EDUCAZIONE E ANIMAZIONE – FORMAZIONE – DOPOSCUOLA – PROMOZIONE CULTURALE.

Alcune informazioni di base per partecipare al Bando:

  • C’è tempo fino al giorno 8 febbraio per candidarsi.
  • Candidature ESCLUSIVAMENTE ONLINE su piattaforma DOL.
  • E’ necessario munirsi di SPID.
  • L’avvio presunto è in aprile 2021.
  • Età 18 -29 anni non compiuti al momento della presentazione della domanda.

Verranno realizzati degli Infoday online di presentazione dei progetti e si offrirà un tutoring online individuale per l’orientamento:

Missioni Don Bosco: il “Concerto di Natale” in Vaticano 2020

Si riporta di seguito il Comunicato Stampa di Missioni Don Bosco dedicato al tradizionale Concerto di Natale sotto l’egida della Congregazione per l’Educazione Cattolica per cui Missioni Don Bosco parteciperà per sostenere il soccorso ai poveri nel mondo in questa pandemia.

Il “Concerto di Natale” sotto l’egida della Congregazione per l’Educazione Cattolica

Missioni Don Bosco partecipa per sostenere il soccorso ai poveri nel mondo in questa pandemia

Trasmesso da Canale 5 la sera del 24 e il pomeriggio del 25 dicembre

Ventottesima edizione del “Concerto di Natale”, al quale il Papa affida la sensibilizzazione del grande pubblico sulla necessità di impegnarsi per le giovani generazioni. Per tradizione si doveva svolgere nell’Aula Nervi in Vaticano ma quest’anno, a causa del Covid-19, si tiene nell’Auditorium di via della Conciliazione.

Presentati da Federica Panicucci e da don Davide Banzato, sul palco saliranno Malika Ayane, Antonino, Arisa, Emma, Roby Facchinetti, Andrea Griminelli, Moreno, Nek, Tosca e Ron, Renato Zero insieme con le star internazionali Dotan (Olanda), Aida Garifullina (Russia), Hong-hu Ada (Giappone) e Amy Macdonald (Scozia). L’esecuzione delle musiche è affidata all’Orchestra Italiana del Cinema diretta dal maestro Adriano Pennino con la collaborazione del maestro Emiliano Facchinetti

Lo spettacolo andrà in onda su Canale 5 il 24 dicembre in prima serata e sarà replicato il pomeriggio del 25 dicembre.

Sarà possibile inviare un’offerta mediante il numero solidale 45530.

Il Concerto di Natale viene promosso dalla Congregazione per l’Educazione Cattolica e sostiene le attività di Missioni Don Bosco Valdocco Onlus e della Fondazione Pontificia Scholas Occurrentes. I due enti promotori si uniscono nel progetto “Insieme facciamo rete per il nostro futuro!”, in questo 2020 destinato all’obiettivo di dare risposte concrete all’emergenza sociale e educativa provocata dalla pandemia in corso.

Missioni Don Bosco Onlus nell’anno che si chiude ha sostenuto progetti in 55 Paesi, raggiungendo attraverso le opere salesiane circa 10.674.00 persone di oltre quasi 560.000 famiglie. L’azione è fatta di programmi di sensibilizzazione sanitaria, di distribuzione di generi alimentari e di mascherine, di assistenza per la didattica e di accoglienza per i senza tetto. Gli aiuti si sono concentrati nelle aree maggiormente colpite dalla pandemia, attraverso un intervento capillare in molte aree del Sud del mondo.

Considerato il permanere della pandemia, l’impegno si rinnoverà nel nuovo anno. Intervistato da don Davide Banzato, GIampietro Pettenon presidente della Onlus salesiana, ha spiegato:

Noi salesiani abbiamo tantissime case e tantissime scuole in cui accogliamo migliaia di ragazzi che ovviamente in questo periodo non possono frequentare le scuole perché la pandemia lo impedisce. Per molti di questi ragazzi significa rinunciare all’unico vero pasto della giornata perché dai salesiani si va a scuola, si impara ma anche si mangia. Abbiamo realizzato laddove era possibile una consegna porta a porta di pacchi alimentari per aiutare le famiglie più povere a sfamare i loro figli che non potevano recarsi a scuola.

Penso ad esempio a padre Giovanni partito dalla Sicilia che si trova missionario in Madagascar. Vedeva quest’anno i bambini che nella fase finale della mattinata erano presi dal sonno. È venuto a sapere che questi piccoli facevano colazione a casa con una tazza di acqua calda, no pane, no latte. Denutriti e sfiniti, si addormentavano in aula.

Ma penso anche all’India, dove abbiamo saputo che a causa della pandemia sono stati bloccati i trasporti pubblici. Ci sono moltissimi lavoratori migranti interni all’India che sono precari, non hanno potuto prendere un treno o un pullman per ritornare a casa: sono rientrati, stanno rientrando, a piedi. Ci sono persone, uomini e donne, che fanno centinaia, migliaia di chilometri di cui molti a piedi. Dove c’è una casa salesiana, i confratelli hanno aperto le porte e accolto queste persone, le hanno sfamate e ha potuto dare loro un po’ di riposo, sfinite dal lungo il viaggio.”

A fianco del Concerto viene lanciata quest’anno la prima edizione della “Christmas Virtual Race – Run for Charity“, un momento dedicato allo sport e alla solidarietà, nato dalla collaborazione fra Prime Time Promotions e Associazione Sportiva Dilettantistica Corsa dei Santi. La gara è partita sabato 19 e si svolge fino al 31 dicembre: attraverso l’App scaricabile dalla piattaforma Enternow, i corridori potranno competere lungo i loro percorsi preferiti e misurarsi con gli altri in maniera virtuale. Fiona May, medaglia d’oro olimpica, e Gianluca Zambrotta, campione del mondo di calcio, presenteranno questa nuova iniziativa durante il Concerto.

Mons. Nosiglia ai fratelli e sorelle in carcere

Nelle pagine del settimanale diocesano La Voce e il Tempo del 20 dicembre viene pubblicata la lettera del Mons. Cesare Nosiglia ai detenuti del carcere Lorusso e Cutugno e dell’Istituto minorile Ferrante Aporti.
L’arcivescovo, a causa delle normative anti Covid non potrà essere presente per la consueta celebrazione della Messa di Natale.

Di seguito il comunicato dell’Arcidiocesi di Torino ed il link per leggere la lettere del Mons. Cesare Nosiglia.

Quest’anno, a causa delle norme anti Covid, l’Arcivescovo con rammarico non può celebrare, come ogni anno, la Messa di Natale con i detenuti del carcere Lorusso e Cutugno e dell’Istituto minorile Ferrante Aporti. Per questo, attraverso la rubrica dedicata ai temi della detenzione «La Voce dentro» pubblicata del settimanale diocesano La Voce e il Tempo di domenica 20 dicembre, mons. Cesare Nosiglia invia una lettera a tutti gli amici reclusi dei penitenziari torinesi.
Il settimanale della chiesa torinese ogni settimana entra al «Lorusso e Cutugno» e nell’Istituto minorile Ferrante Aporti grazie alla generosità di tanti lettori che hanno risposto all’appello «Abbona un detenuto» lanciato dalla redazione in occasione delle festività natalizie 2018 in sintonia con l’invito dell’Arcivescovo a considerare «il carcere degli adulti e quello minorile parrocchie della nostra diocesi»

Gesù vuole incontrarvi uno ad uno; accoglie le vostre preghiere, le vostre segrete aspirazioni del cuore, il vostro pentimento, ma anche la vostra voglia di riscatto e di rinnovamento; vuole aiutarvi a non disperare mai del suo sostegno anche quando sembra che tutto vada in rovina e la disperazione penetri nel cuore.
No, tutto può e deve ricominciare, perché con la fede nel Signore è possibile!

Mons. Cesare Nosiglia

145° della partenza dei salesiani per l’Argentina

Sulle pagine dell’Osservatore Romano del 12 dicembre viene pubblicato un articolo dal titolo ‘L’ardore di Don Bosco‘ sul centoquarantacinquesimo anniversario della partenza dei salesiani verso l’Argentina.
A raccontarla sono le parole di don Alfred Maravilla, consigliere generale per le missioni salesiane. Si ringrazia Roberto Cutaia per l’articolo.

Di seguito il testo integrale della notizia:

Una giornata d ‘ autunno del 1875 (14 novembre) al porto di Genova. I motori accesi del piroscafo francese Savoie pronto per la partenza con destinazione Sud America. È l ‘avvio missionario in America Latina dei salesiani. «Don Bosco abbraccia uno a uno i dieci missionari e a ciascuno consegna una copia dei Ricordi ai primi missionari , che lui stesso aveva tracciato a matita sul taccuino di ritorno da un viaggio», spiega don Alfred Maravilla, consigliere  generale dei salesiani per le missioni.

E si narra da sempre tra i salesiani che don Bosco in quella occasione fu visto da un testimone tutto rosso per lo sforzo di contenere le lacrime. Il programma della prima missione che prevedeva l ‘ evangelizzazione degli emigrati italiani e della Patagonia fu tracciato dallo stesso don Bosco tre giorni prima della partenza da Torino, nella chiesa di Maria Ausiliatrice a Valdocco. «Nella cerimonia di addio ai missionari dell ‘ 11 novembre – spiega don Francesco Motto, dell ‘ Istituto storico salesiano – don Bosco si soffermò sulla missione universale di salvezza data dal Signore agli apostoli e dunque alla Chiesa. Parlò della carenza di sacerdoti in Argentina, delle famiglie di emigranti e del lavoro missionario fra le ” grandi orde di selvaggi ” della Pampa e nella Patagonia, regioni ” che circondano la parte civilizzata ” dove ” non penetrò ancora né la religione di Gesù Cristo, né la civiltà, né il commercio, dove piede europeo non poté finora lasciare alcun vestigio ” ».

Centoquarantacinque anni fa i dieci salesiani guidati da don Giovanni Cagliero (poi cardinale) approdarono in Argentina. E oggi gli instancabili e generosi salesiani seguendo ” le orme ” di don Bosco, a distanza di anni sono diventati tra i religiosi una presenza importante in tutto il Sud America. Secondo i dati aggiornati al 2019 sono poco più di 2.700 suddivisi tra America Cono sud (Argentina, Brasile, Cile, Paraguay e Uruguay) e Interamerica (Antille, Bolivia, Colombia, Ecuador, Messico, Perú, Venezuela e Haiti). Le Figlie di Maria Ausiliatrice, chiamate in Sud America nel 1877, oggi sono invece circa 3.200. «Don Bosco – aggiunge don Maravilla – ha trasmesso questo ardore missionario alla sua famiglia religiosa aprendo una pagina completamente nuova nella vita della sua giovane congregazione, inviando i missionari salesiani. Impegno poi ribadito nel 19° e nel 20° capitolo generale della congregazione salesiana, dove l ‘ esempio di don Bosco indica che l ‘ impegno missionario fa parte della natura e della finalità della nostra congregazione». Un compito declinato nei vari Paesi di missione in attività educative, a partire dalle numerose scuole di diverso grado e indirizzo frequentate da migliaia di allievi, e in aiuto alle famiglie, spesso alle prese con difficoltà economiche e logistiche.
Ed ecco allora le famose Case Don Bosco, luoghi di accoglienza di ragazzi che arrivano dai lontani villaggi. A tutto questo si aggiungono le numerose opere strutturali-essenziali che danno dignità agli abitanti, come centrali elettriche, attraverso lo sfruttamento dei torrenti. «Il missionario salesiano è un confratello che risponde alla sua vocazione missionaria dentro la sua vocazione salesiana.

Infatti, il nostro invio missionario ogni anno è l ‘ espressione concreta della fedeltà allo spirito e all ‘ impegno missionario di don Bosco», ribadisce don Maravilla. E il rettore maggiore dei salesiani don Ángel Fernández Artime – in un discorso tenuto nel 2014 al palazzo della Camera dei deputati in Roma – con uno sguardo aperto su tutto il vastissimo scenario argentino da lui percorso più volte a proposito diceva: «Oggi siamo in grado di raccontare una storia che ha reso possibile la nascita e lo sviluppo di una parte preziosa della popolazione della Repubblica argentina perché la storia salesiana va di pari passo col popolo argentino e la nazione argentina non può essere spiegata con onestà intellettuale, soprattutto in Patagonia, se non va di pari passo con la presenza dei ” figli e figlie ” di don Bosco; un gigante che lo Stato e la Chiesa riconoscono come patrono della Patagonia».

Roberto Cutaia

“Un sogno per Natale” dall’oratorio salesiano Rebaudengo

Un sogno per Natale“: il progetto nato dall’oratorio salesiano Rebaudengo per raccogliere alimenti “natalizi” e giocattoli con cui realizzare dei cesti/pacchi regalo da portare alle famiglie del territorio. Di seguito l’articolo dedicato, a cura di Emanuele Carrè, pubblicato su La Voce e il Tempo (di domenica 13 dicembre 2020).

BARRIERA DI MILANO – I RAGAZZI DELL’ORATORIO SALESIANO DISTRIBUIRANNO CESTI CON CIBI NATALIZI E GIOCATTOLI PER LE FAMIGLIE DEL QUARTIERE
Dal Reba «Un sogno per Natale»

«Abbiamo un sogno: che tutti i bambini del quartiere possano ricevere almeno un giocattolo per Natale e che tutte le famiglie possano mettere sul tavolo qualche prodotto natalizio».

È «Un sogno per Natale», il progetto nato su impulso dei ragazzi che frequentano l’oratorio salesiano Rebaudengo in Barriera di Milano a Torino. Come spiega don Gigi Cerutti, direttore dell’oratorio, l’idea è quella di «raccogliere alimenti ‘natalizi’ e giocattoli con cui realizzare dei cesti/pacchi regalo da portare alle famiglie del territorio oratoriano».

Il progetto non vuole sostituirsi alle iniziative della Caritas, ma intende essere un modo di stare vicino, durante queste feste di Natale particolari a causa della pandemia, alle famiglie che frequentano l’oratorio, in particolare a quelle in difficoltà economica.

«A causa del Coronavirus da qualche mese non vediamo più diverse di queste famiglie, prima molto presenti nella vita del Rebaudengo», spiega don Cerutti, «il progetto dei nostri ragazzi ci permette di ricreare un po’ la comunità oratoriana portando loro un dono».

Inoltre ai ragazzi e ai bambini viene chiesto di scrivere una lettera d’auguri di Natale che verrà poi appesa all’albero dell’oratorio. La consegna dei pacchi avverrà il 24 dicembre grazie ai giovani di quarta e quinta superiore. Fino a quel giorno sarà possibile portare alimenti e giocattoli da donare per i vari pacchi regalo tutti i giorni in oratorio dalle 14.30 alle 19.

In queste ultime settimane intanto sono riprese in presenza anche alcune delle attività del Rebaudengo grazie alla disponibilità di ampi spazi in cui poter ospitare quindici/ venti persone mantenendo le distanze e grazie ad un protocollo molto rigido.

I ragazzi di seconda media hanno potuto riprendere a vedersi per il catechismo in preparazione al sacramento della Cresima; il gruppo di terza invece si riunisce una volta al mese (dal vivo o online). I ragazzi e le ragazze dalla prima alla quarta superiore si ritrovano una volta a settimana in un salone che permette a chi non può recarsi in oratorio di collegarsi via web da casa. Anche gli universitari continueranno i loro incontri mensili on line o in sede. Infine gli scout del To9-25 stanno continuando le loro attività sia a distanza sia in presenza.

Per informazioni, pagina Facebook: @rebaOratorio.

Emanuele CARRÈ

Informativa sulle norme sanitarie Covid-19

Si riporta di seguito l’informativa sulle norme sanitarie Covid-19 per l’oratorio estivo 2020.

  1. È necessario rispettare le indicazioni igienico-comportamentali per contrastare la diffusione di SARS-CoV-2. Il centro estivo si svolge in ottemperanza alla nuova disciplina per la programmazione e gestione in sicurezza delle attività dei centri estivi per bambini e adolescenti nella ”Fase 2” dell’emergenza COVID-19 ed in rispetto del DPCM 17 maggio 2020, che definisce le misure di prevenzione e contenimento per la convivenza con il virus SARS-CoV-2 durante la ripresa delle attività produttive, commerciali e sociali.
  2. Deve essere garantito il distanziamento interpersonale di almeno un metro. A tal fine tutte le attività sono organizzate garantendo il distanziamento ed i gruppi sono organizzati in modo da rispettare un adeguato rapporto “personale educativo/minori”. Gli ambienti chiusi e gli spazi comuni prevedono una capienza massima, che deve essere rispettata in ottemperanza alle indicazioni su appositi cartelli
  3. Tutto il personale educativo è stato formato sui temi della prevenzione di COVID-19, nonché sulle corrette modalità di utilizzo dei dispositivi di protezione individuale e sulle misure di igiene e sanificazione. In caso di dubbi sul comportamento da mantenere, è possibile richiedere delucidazioni al referente del gruppo.
  4. L’accesso alla struttura è riservato esclusivamente ai minori ed al personale educativo. L’ingresso è preceduto da una scheda di pre-triage quotidiana per la raccolta delle informazioni necessarie. Ogni partecipante è tenuto a rispettare il proprio turno per l’ingresso ed a rispettare le indicazioni dell’operatore incaricato al pre-triage. L’eventuale ingresso di soggetti terzi (ad es. genitori, fornitori, etc.) deve essere espressamente autorizzato dal Responsabile del centro estivo e deve essere tracciato mediante la compilazione del registro dei visitatori. E’ importante evitare contatti tra genitori all’ingresso/uscita dei minori dal centro estivo ed assembramenti negli spazi esterni (parcheggi adiacenti inclusi). I minori potranno accedere alla struttura accompagnati da un genitore/accompagnatore per volta (preferibilmente sempre la stessa figura di riferimento).
  5. Qualunque persona che presenta sintomi che possa far sospettare un’infezione (febbre, difficoltà respiratorie, mancanza di olfatto, mancanza di gusto, tosse, congiuntivite, vomito, diarrea, inappetenza) deve essere allontanata ed invitata a rientrare al domicilio, rivolgendosi al Medico di Medicina Generale. In attesa del suo rientro a domicilio la persona viene isolata in uno spazio dedicato.
  6. Il pasto viene consumato rispettando la suddivisione in gruppi. Al termine del pasto si dovrà provvedere alla raccolta degli avanzi, di piatti, bicchieri, posate, che dovranno essere gettati negli appositi contenitori, ed alla disinfezione dei tavoli e dei piani di appoggio utilizzati.
  7. Viene garantita la pulizia giornaliera e l’igienizzazione di ambienti, arredi e superfici. E’ prevista la pulizia e la disinfezione degli oggetti utilizzati dai minori e dal personale educativo.
  8. Il vestiario dei minori e del personale educativo deve essere cambiato e lavato giornalmente. La famiglia deve provvedere alla fornitura di mascherine chirurgiche; il mancato rispetto di tale prescrizione può comportare la non ammissione del minore al centro estivo

“E…state Insieme”: una proposta di animazione estiva

“Un oratorio senza musica è come un corpo senz’anima”
DON BOSCO

Con l’arrivo dell’estate e la conclusione delle attività scolastiche, don Bruno Ferrero ha realizzato, in collaborazione con l’Ufficio CS della Pastorale Giovanile dei Salesiani del Piemonte e Valle d’Aosta, una proposta di animazione estiva per gli oratori e le famiglie per far trascorrere ai bambini e ragazzi del tempo in maniera piacevole e divertente, per sgranchire mente e corpo, per guadagnare un sorriso!

La proposta prevede 62 buongiorno per i ragazzi e bambini. Ogni giorno si trova:

  • una storia sia in formato video con un narratore d’eccezione, don Bruno Ferrero, sia in forma testuale perché ciascuno possa sperimentarsi nell’arte del menestrello;
  • una riflessione legata alla storia ed al tema che ogni giornata tratterà;
  • un gioco proposto per i ragazzi delle medie;
  • un gioco proposto per i bambini delle elementari,
  • una preghiera che aiuti a chiudere la giornata.

Salesiani di Bra: Estate 2020 “Sale on the Road”

L’Oratorio Salesiano di Bra è pronto a ripartire con le attività estive: lunedì 15 giugno inizia ufficialmente “Sale on the road”: una serie di iniziative che si propongono di colmare il vuoto creato dalla impossibilità di ripetere l’esperienza tradizionale dell’Estate Ragazzi ai Salesiani.

L’iniziativa è articolata in due momenti diversi e con destinatari distinti:

  • “On the road – Biennio” –  dal 15 al 26 giugno: un modo per coinvolgere, alcuni giorni e per alcune ore, i ragazzi del gruppi dei primi anni delle superiori in vista delle attività di luglio coi più giovani.
  • “R-Estate ai Sale” – dal 29 giugno al 24 luglio: rivolto ai ragazzi dalla 4-5 elementare 1-2-3 media, prevederà attività dalle 8.00 alle 16.30 (€ 40 a settimana, mensa esclusa).

Rispettando le normative in vigore per i centri estivi, non sarà possibile avere grandi numeri come in passato. In caso di richieste superiori alle possibilità di accoglienza sarà data precedenza a quanti sono già legati alle attività dell’opera.

Tutte le informazioni per l’iscrizione saranno offerte a partire dalla settimana prossima presso l’oratorio dei Salesiani di Bra.
(0172 4171111; direttore.bra@salesianipiemonte.it).

AGGIORNAMENTO 11 GIUGNO 2020 – NOTIZIA ESTATE 2020 BRA

A causa della situazione sanitaria, l’Estate 2020 ai Salesiani di Bra sarà diversa dal solito: vi sarà un numero massimo consentito, proporzionale alla capacità ricettiva della struttura in termini di spazi (all’aperto e al chiuso) e di presenza di adulti responsabili.

Dal 15 al 26 giugno proponiamo “On the Road 2020”: destinato ai giovani che hanno frequentato il Gruppo Biennio della scuola superiore (o a quanti sono interessati all’attività), è un modo per unirsi all’equipe educativa e agli animatori più grandi per fare una serie di attività in preparazione alle settimane di luglio.

Dal 29 giugno al 24 luglio proponiamo “R-Estate ai Sale”: rivolto ai ragazzi dalla 4-5 elementare e di 1-2-3 media, prevederà attività dalle 8.00 alle 16.30 (€ 40 a settimana). Stiamo valutando di offrire il servizio mensa (€ 5 a pasto) oltre alla possibilità del pranzo al sacco.

Rispettando le normative in vigore per i centri estivi, non sarà possibile avere grandi numeri come in passato. In caso di richieste superiori alle possibilità di accoglienza sarà data precedenza a quanti sono già legati alle attività dell’opera.

Tra i vari criteri per l’ammissione, saranno privilegiati coloro che hanno frequentato in maniera costante il cammino catechistico presso il nostro oratorio o la partecipazione a gruppi e gli iscritti alla scuola media salesiana. Non è prevista alcuna priorità per le domande di iscrizione che giungeranno per prime in ordine di tempo.

Chiediamo a quanti sono interessati di compilare il Modulo di pre-iscrizione:

“ON THE ROAD 2020” – Gruppo Biennio (15-26 giugno): https://forms.gle/wEe1T9dCCurcJRyr6

“R-Estate ai Sale 2020” (29 giugno – 24 luglio): https://forms.gle/xGREWvNZ8WTGtUPN7

Grazie della pazienza e della fiducia, presenti più che mai!

NB. La compilazione di questo Form NON avrà valore di ISCRIZIONE a R-ESTATE AI SALE 2020. Sarete contattati in caso di accettazione della domanda