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CFP Fossano: il percorso formativo “Elementi di verniciatura” per i ragazzi seguiti da SIPROIMI

Presso il CNOS-FAP di Fossano parte il percorso formativo “Elementi di verniciatura” che vedrà impegnati i ragazzi stranieri seguiti dalla rete di accoglienza SIPROIMI. Di seguito l’articolo pubblicato sul sito dell’opera.

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“Formazione e lavoro” questi i due punti saldi che guideranno questa iniziativa.

Nelle lezioni che si svolgeranno nel mese di ottobre, gli allievi saranno impegnati ad apprendere le tecniche base di lucidatura e verniciatura degli autoveicoli, principalmente attraverso l’esperienza pratica presso il laboratorio di carrozzeria del centro di formazione di Fossano.

Conclusa la parte formativa, sarà il personale dell’ufficio SAL (Sportello al Lavoro), sempre presente nel centro, a mettere a disposizione dei ragazzi la propria rete di contatti con le aziende del territorio , per poi accompagnarli nella ricerca di possibili offerte di lavoro connesse al mestiere del verniciatore.

Al giorno d’oggi l’integrazione sociale ed economica di migranti e rifugiati è la principale sfida che devono affrontare tutti i progetti di accoglienza, e sicuramente con questa iniziativa si vuole dare un forte a sostegno a tale processo.

Come diceva Don Bosco “Il lavoro e la temperanza faranno fiorire la nostra società.” Speriamo di contribuire con questo percorso a diffondere i semi per questa fioritura.

CFP Fossano: campionati europei dei mestieri Euroskills 2021

Dal 22 al 26 settembre 2021 si sono svolti a Graz (Austria) i campionati europei dei mestieri Euroskills 2021: oltre 450 competitor che si sono cimentati in 45 diversi mestieri lottando per la conquista della medaglia. Tra i partecipanti, l’ex allievo del Centro di Formazione Professionale di Fossano Luca Buzziol per il settore dell’automotive technology. Ad accompagnarlo, il docente di meccatronica Ludovico Gonella, in veste di expert Euroskills e deputy chief expert. Alla competizione Luca Buzziol si è classificato settimo, sia pure a pochissimi punti dal quarto posto.

CFP Fossano: “Amati” e “Chiamati”

Sulla scia della proposta pastorale salesiana 2021/2022, gli allievi del Centro di Formazione Professionale di Fossano hanno realizzato alcuni banner da appendere sulla struttura del centro per richiamare il claim di quest’anno: “Amati” e “Chiamati”. Di seguito l’articolo pubblicato sul sito dell’opera.

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“Amare” e “chiamare” sono due verbi fondamentali dell’identità cristiana, scelti per accompagnare l’anno formativo 21-22 delle ragazze e dei ragazzi di Fossano e di tutta l’Italia di don Bosco. Questo ci suggerisce la proposta pastorale salesiana per i prossimi mesi.

Una volta entrati in cortile, basta alzare lo sguardo per scorgere la nuova scritta ed essere invitati a sentirsi “amati e chiamati”. L’invito è rivolto ovviamente a tutti gli allievi, ma coinvolge in primis i formatori. “Non basta amare i giovani: occorre che loro si accorgano di essere amati”, diceva don Bosco. Solo scoprendo di essere amato, il ragazzo può sentirsi chiamato a sua volta ad amare e a spendere la sua vita per gli altri, incamminandosi sulla strada del dono e della vera felicità. Allo stesso modo il formatore deve sentirsi egli stesso chiamato ad una vera e propria missione, quella educativa.

L’idea di fondo di quest’anno sta proprio nell’accompagnare la comunità educante e ogni singolo giovane e adulto ad assumere la consapevolezza di lavorare sulla propria identità e sul proprio carattere. Siamo infatti nel secondo anno in preparazione al bicentenario del “sogno dei nove anni”, e vogliamo al centro le parole di Maria che invitano Giovannino Bosco a lavorare sul suo carattere, ad assumere una personalità tanto tenera quanto solida: “Renditi umile, forte e robusto”.

Continuiamo ancora a farci interpellare dal messaggio del Rettor Maggiore dei Salesiani (il successore di don Bosco!), che per il 2021 ha scelto il tema della speranza: dopo un anno segnato a livello mondiale dalla fatica della pandemia, ci sentiamo chiamati a riscoprire il valore della speranza cristiana, che è tale proprio perché ci aiuta ad avere speranza esattamente nel momento in cui le speranze umane perdono la loro forza.

Auguriamo dunque a tutti un anno carico di speranza, quella vera, in cui ciascuno di noi possa scoprire di essere amato da Qualcuno e chiamato a fare cose grandi nella propria vita, per sé e per gli altri!

E grazie agli splendidi ragazzi della Seconda Agricola che hanno collaborato alla realizzazione della scritta!

CNOS-FAP Fossano: la formazione di nuovi tutor per il programma Teen STAR

Domenica 5 settembre si è concluso al Cnos-Fap di Fossano il corso di formazione per i nuovi tutor del metodo Teen Star (Sexuality teaching in the context of adult responsibility – Educazione sessuale in un contesto di responsabilità adulta) organizzato dal Forum delle associazioni familiari della provincia di Cuneo, in collaborazione con la Fondazione Crc. Di seguito l’articolo pubblicato sul sito dell’opera e il rimando alla notizia pubblicata su lafedelta.it.

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Dal 2 al 5 settembre al CNOS-FAP di Fossano è ripartita in presenza la formazione di nuovi tutor del programma di Educazione Sessuale in un contesto di Responsabilità Adulta (Teen STAR). Al corso hanno preso parte anche 4 formatori del CNOS-FAP di Fossano dove sono già presenti 4 tutor attivi. Percorso emozionante e stimolante, ricco di informazioni e riflessioni da trasmettere ai ragazzi e alle ragazze delle seconde annualità. Grazie per questa opportunità formativa, un grande tesoro da donare agli altri!!!

Per maggiori dettagli: https://www.lafedelta.it/2021/09/06/metodo-teen-star-concluso-il-corso/

CFP Fossano: “La stagione degli occhi”

Con l’arrivo del mese di settembre e i cambi di colore dato dalla stagione autunnale alle porte, riprendono le attività al centro di formazione professionale di Fossano. Quest’anno il CFP accoglierà 510 nuovi allievi. Di seguito l’articolo pubblicato sul sito dell’opera.

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È arrivata la stagione degli occhi. I colori si moltiplicano e cambiano ogni giorno: la foglia perde il verde, diventa gialla rossa amaranto, prima di cadere esausta. La luce si attenua, i contrasti diventano più sfumati e c’è tanta bellezza anche nella piccola malinconia di questo ritorno a un paesaggio più discreto. Dell’estate appena finita ricorderemo un viaggio a lungo atteso, albe o tramonti commoventi, panorami suggestivi, cibi mai assaggiati prima. Oppure sarà il frinire delle cicale all’imbrunire, la pace che porta del rumore del mare o il silenzio della montagna. A qualcuno forse è rimasto nel cuore un volto in particolare, una persona che è diventata cara. Altri ricorderanno un film, una canzone o magari (magari!) un libro.

Come sempre abbiamo vissuto piccole o grandi emozioni, esperienze piacevoli o tristi che fanno parte del nostro cammino personale, della nostra crescita e della nostra realizzazione. Di tutto questo siamo grati e tutto questo ricorderemo, ora che l’autunno sta arrivando.

Ci ricorderemo anche dei rigori contro l’Inghilterra, delle tante medaglie olimpiche e paraolimpiche, dell’addio a Raffaella Carrà. Probabilmente resteranno nella memoria gli incendi che hanno sconvolto, oltre all’Italia, anche la Grecia, la Turchia, la Siberia. Ed è un ricordo di ieri l’infinita tragedia afghana, che ha avvolto un intero popolo schiacciandolo senza speranza nel volgere di pochi giorni carichi di violenza e terrore.

Le giornate si accorciano inesorabilmente. È un segnale che ci invita a essere attivi, a prendere in mano i nostri progetti. Il ciclo si ripete ogni anno, sempre uguale e sempre diverso, così come si ripete, ogni autunno, il ritorno in aula. Lo viviamo come una scadenza obbligatoria e vorremmo evitarlo, come se fosse un’operazione dal dentista, ma siamo infine consapevoli che solo se accettiamo di piantare il seme, raccoglieremo il risultato. Bisogna allora preparare il terreno: è un lavoro faticoso, ma inevitabile, se vogliamo arrivare a un buon prodotto.

La formazione professionale è questo, infine: dare forma a un nostro sogno, a un obiettivo; formarsi vuol dire uscire dall’incertezza: ero una ragazza di 14 anni come tante e oggi sono un’acconciatrice un’estetista, come poche altre; ero un ragazzo uscito dalla scuola media e oggi sono un bravo elettricista, un termoidraulico competente. Ho acquisito una forma, cioè ho seguito dei corsi di formazione.

Quest’anno avremo 510 allieve e allievi. Tra di noi, qualcuno è andato in pensione, qualcun altro è arrivato: congratulazioni e auguri. Siamo pronti a ricominciare e ci auguriamo che questa ripartenza avvenga nel segno della normalità: la distanza è bella solo quando dura poco (e comunque questa è già durata troppo). L’importante è che nessuno si senta dimenticato in un luogo troppo lontano o imprigionato in gabbie che ne impediscono la serenità: ci impegneremo a evitarlo. E se quella disgrazia che da due anni ci tormenta le giornate si farà di nuovo sotto, non ci lasceremo abbattere. Abbiamo imparato – non si finisce davvero mai di imparare – ad affrontarla, a combatterla, a restare sereni. E lo faremo, con vaccini, mascherine, disinfettante e anche prendendolo a martellate, se sarà necessario. Don Bosco era famoso per la sua caparbietà, e così siamo noi: caparbi e cocciuti.

Come al solito, tenete presente che ci siamo e che le informazioni fondamentali passeranno dal sito web. Qui trovate i nostri corsi.Qui invece c’è la pagina web dei contatti. Novità, informazioni urgenti, tutti i moduli della burocrazia, orari, aggiornamenti: troverete tutto ciò che serve sulle pagine di questo sito. Preferitelo, marcatelo, ritornatelo, curiosatelo: è un canale di comunicazione semplice e veloce che contiene tutte le informazioni necessarie. Se non trovate ciò che cercate e volete informazioni ulteriori è consigliabile prendere un appuntamento. Appuntatevelo.

I ragazzi della meccanizzazione agricola incontrano la Fendt di Barale Stefano – CFP Fossano

L’azienda Trattori e Macchine Agricole di Barale Stefano, collabora con il Centro di Formazione Professionale di Fossano. Diego Chiaramello ha rappresentato la ditta durante i quattro incontri con i ragazzi della meccanizzazione agricola del CFP. Di seguito l’articolo pubblicato su “CNOS-FAP Fossano“.

Il corso di meccanizzazione agricola continua a crescere e ad evolversi grazie ad aziende che credono fermamente nel progetto e soprattutto nei ragazzi, il nostro futuro. L’azienda Trattori e Macchine Agricole di Barale Stefano nella persona di Diego Chiaramello, ex allievo salesiano, ha trasmesso ai 25 allievi del primo anno la passione per il lavoro sulle macchine agricole. Diego Chiaramello ha portato la sua grandissima esperienza e l’ha messa a disposizione dei ragazzi con semplicità e professionalità … con spirito salesiano.

Quattro mercoledì pomeriggio dalle 14 alle 17. I primi 3 all’interno del laboratorio dell’istituto mentre il quarto visita tecnica presso l’azienda e officina meccanica Trattori e Macchine Agricole di Barale Stefano che dista poche centinaia di metri. Il tutto organizzato nel rispetto delle normative Covid e della sicurezza.

Durante i suoi interventi nel CFP il signor Chiaramello ha portato 3 trattori (Fendt 828, 724 e 514). Ha spiegato agli allievi l’evoluzione nel mondo dei trattori meccanica ed elettronica, i sistemi di sicurezza, le comodità….facendo toccare con mano il tutto sui veicoli.

Il quarto intervento si è invece svolto all’interno dell’azienda. I ragazzi hanno potuto ammirare e visitare il parco macchine dell’azienda (trattori, mietitrebbie, macchine per la fienagione…) e a piccoli gruppi, seguiti dal capo officina e dai formatori Mellano e Tallone, visitare il magazzino, il banco prova, l’officina meccanica e la zona consegna macchine.

La professionalità, la preparazione e la cura dei contenuti trattati, la passione per il proprio lavoro restano valori fondamentali, da trasmettere agli allievi. In questo modo sarà possibile ambire a futuri traguardi e ad altre collaborazioni con aziende del territorio (lo speriamo veramente). Gli interventi di Diego Chiaramello hanno suscitato molto interesse, curiosità e domande negli allievi; l’esperienza avrà sicuramente un seguito nei mesi e negli anni futuri, grazie a Persone (con la P maiuscola) che ne fanno parte.

Sul podio al Concorso Nazionale – CFP Fossano

Il “CNOS-FAP Fossano” è salito sul podio al Concorso nazionale delle Aree Unificate. Il Centro di Formazione Professionale è stato rappresentato da quattro studenti: Amanda BellissimoDennis Ponzio, Andrei Morarasu e Pietro Arnaudo. Il tema di quest’anno chiedeva ai ragazzi di preparare una settimana di studio in Irlanda. Di seguito l’articolo.

Il Centro di Formazione Professionale CNOS-FAP di Fossano è salito sul podio al Concorso nazionale delle Aree Unificate. Non accadeva da alcuni anni e la prestazione è motivo di una grande soddisfazione per allievi e formatori.

Facevano parte della squadra Amanda Bellissimo (3a Estetica – l’esperta di italiano), Dennis Ponzio Andrei Morarasu (3a Elettro – esperti rispettivamente di cultura digitale e di lingua inglese) e Pietro Arnaudo (3termoidraulica – esperto di matematica). La nostra task force.

Per capire meglio l’importanza dell’evento facciamo un po’ di storia del Concorso.

Il CNOS, come è noto, si occupa di formazione professionale (IeFP). Ha sedi dislocate in buona parte del territorio italiano. Negli ultimi anni, al momento di scegliere dopo la scuola secondaria di primo grado, la Formazione Professionale è diventata un’opzione sempre più importante. Per sottolineare questo ruolo crescente, la Sede Nazionale aveva promosso tornei dei vari settori che compongono l’offerta formativa del CNOS. Si trattava di sfide in cui i “campioni” di ogni centro gareggiavano tra loro per eleggere il migliore allievo del settore. Ogni anno c’era un migliore allievo in ogni settore: il miglior meccanico, la migliore acconciatrice, l’elettricista più esperto, eccetera.

A partire dal 2011 il concorso Nazionale è stato esteso anche alle materie teoriche: un bravo professionista, oltre che di capacità manuali, è dotato anche di spirito critico, razionalità, comunicazione. Così ai Concorsi dei capolavori di settore si sono aggiunti i Concorsi di Area: area Scientifico matematica, area Digitale e area Linguistica. Da allora, ogni anno, oltre ai campioni di ogni settore, ci sono anche i campioni delle varie Aree. Ogni CFP invia il proprio rappresentante che si confronta con tutti gli altri, sfidandosi in prove di competenza.

Il Concorso di Area ha un tema e si tiene in primavera in una delle sedi CNOS capaci di ospitare per quattro giorni un elevato numero di “campioni”. In questo modo, oltre ai vincitori di panificazione, di estetica, di carrozzeria… ci sono anche i vincitori di Italiano e inglese, di matematica e, più recentemente, di competenza digitale.

La possibilità di conoscere coetanei provenienti da regioni diverse, con storie diverse, con culture diverse, è di per sé un’esperienza graditissima ai partecipanti. Si tratta di una novità che fa nascere nuove amicizie e talvolta anche qualcosa di più. In aggiunta c’è la succulenta possibilità di diventare il migliore in Italia. Motivazioni che sono andate bene per un po’ di anni.

Poi è arrivato il Covid-19. Nel 2020 ci ha presi di sorpresa costringendoci a cancellare il concorso che avrebbe dovuto tenersi a San Benigno Canavese. E in quel caso ha vinto lui.

Ma nel 2021 siamo arrivati pronti per la nuova battaglia. Abbiamo deciso di rivedere l’organizzazione spostando il concorso a prove on-line, come se si trattasse di una lezione a distanza. E, visto che “quando il gioco si fa duro i duri iniziano a giocare”, abbiamo unificato il concorso: è nato un Concorso Nazionale delle Aree Unificate (CNAU) in cui ogni CFP ha potuto iscrivere 4 allieve/i (uno per ogni materia). L’organizzazione si è ingrandita, diversificata e complicata e spesso ci siamo domandati se non avessimo fatto il passo più lungo della gamba. Il Concorso è appena finito e i dubbi si sono dissolti: è stato un grande successo. Nonostante la distanza, i 76 partecipanti collegati da 19 CFP diversi, hanno gradito, partecipato, familiarizzato.

Il concorsone di quest’anno chiedeva ai ragazzi di preparare una settimana di studio in Irlanda. Ogni gruppo aveva a disposizione una somma (virtuale) con la quale organizzare viaggio, vitto, alloggio, visite e spostamenti da città a città. Le prove si sono protratte per 3 giorni, mattino e pomeriggio. Abbiamo conosciuto Dublino, le isole Aran, le scogliere di Moher, la birra Guinness (di nuovo, virtualmente), i balli di San Patrizio, il clima capriccioso e la lana delle pecore.

È stato così anche per Amanda, Andrei, Denis e Pietro. Che sono arrivati terzi. Che ne siamo orgogliosi. Che se non si fosse messa di mezzo la sfortuna sotto forma di un bluetooth poco collaborativo nel trasferire i dati dell’ultima prova (la realizzazione di un filmato di presentazione della squadra), chissà, forse la classifica avrebbe potuto essere anche migliore. Che non c’è rimpianto. E lo sappiamo bene che questo paragrafo è scritto con una pessima sintassi, ma noi siamo duri e dopo aver piegato il Covid, pieghiamo anche le regole grammaticali.

Per onore di cronaca diciamo che i vincitori sono stati i ragazzi e le ragazze di San Donà di Piave (VE) e i secondi classificati sono stati i ragazzi di Sesto S. Giovanni (MI). Abbiamo fatto loro i complimenti, da veri sportivi.

Anche in questa sede ringraziamo la casa editrice Loescher e l’azienda Rekordata, affiliata Apple e stretta collaboratrice del CNOS per i dispositivi digitali, hanno sponsorizzato le fasi della premiazione.

Con il Covid per ora abbiamo pareggiato i conti, ma contiamo di massacrarlo alla prossima puntata: abbiamo capito come si fa.

Continuate a seguirci!

Amanda, Andrei, Dennis e Pietro

Un graffito per don Bosco – CFP Fossano

Gli studenti del corso “Lapis” del “CNOS-FAP Fossano” stanno realizzando, attraverso un laboratorio, un graffito dedicato a Don Bosco. Di seguito l’articolo.

Gli studenti del corso “Lapis” (Laboratori Scuola e Formazione) del CNOS-FAP di Fossano sono al lavoro per realizzare un graffito dedicato a Don Bosco. Le finalità del percorso, a cui partecipano 16 ragazzi/e provenienti dagli Istituti secondari di primo grado del territorio, sono quelle del recupero, rimotivazione e orientamento per migliorare il successo formativo.

Il percorso di 120 ore iniziato nel mese di aprile, offre l’opportunità di sperimentare laboratori pratici (Imparare facendo) e attività orientative, perché Non c’è vento favorevole a chi non sa dove andare (Seneca), Molto apprezzato è il laboratorio di street art, in cui i ragazzi stanno decorando una composizione di pannelli in compensato con l’obiettivo di realizzare la scritta: “Don Bosco Fossano”.

Il disegno sarà realizzato interamente attraverso l’uso della tecnica a bombolette spray. L’entusiasmo con cui gli alunni stanno affrontando il corso è di buon auspicio per i tempi a venire.

Auguriamo a ciascuno di trovare la propria strada, umana e professionale.

CFP Fossano – Aleppo: filo diretto con la Siria

Il Centro di Fossano ha vissuto, in prima persona, il gemellaggio con la Siria, in due diverse occasioni: Venerdì 23 aprile e Martedì 27 aprile. Di seguito si riporta l’articolo pubblicato su “CNOS-FAP Fossano“.

Da alcuni anni, il Piemonte Salesiano ha stretto un rapporto di amicizia speciale, un vero e proprio gemellaggio, con la Siria Salesiana, ed in particolare con la casa di Aleppo (nel Nord del paese). Tale rapporto è reciproco: da una parte si è cercato e si cerca di sostenere una terra ancora martoriata da una guerra ormai decennale, dall’altra non possiamo dimenticare le immagini degli edifici di Aleppo, illuminati col Tricolore, nei primi giorni in cui l’epidemia di Covid-19 colpì il nostro Paese, lo scorso anno.

Nell’ultima settimana il Centro di Fossano ha avuto modo di vivere in prima persona questo gemellaggio, in due diverse occasioni.

Venerdì 23 aprile, alle 21, un nutrito gruppo di formatori ha incontrato via meet don Pier Jabloyan, ex direttore della casa di Aleppo (attualmente al Cairo, in Egitto), dove per tutti i dieci anni di guerra l’oratorio salesiano non ha mai chiuso le proprie porte.

Dopo un momento di preghiera insieme, abbiamo ascoltato la sua buonanotte, i suoi ricordi, i suoi tentativi di spiegazione (che ci ha riassunto nel proverbio africano: “Quando gli elefanti combattono è sempre l’erba a rimanere schiacciata…”).

Ci resteranno impresse le sue lacrime e la sua commozione nel ricordare la “normalità” che si respirava prima che la guerra scoppiasse. E ci resteranno impresse le sue parole piene di speranza:

“la pace non è solo assenza di guerra: la pace deve esistere prima di tutto dentro di noi, nonostante tutto. E questo lo abbiamo imparato, anche noi salesiani, dalla gioia dei ragazzi che abbiamo continuato ad accogliere, sempre più numerosi, nel nostro oratorio, tra i rumori dei proiettili e dei colpi di mortaio.”

Martedì 27 aprile, invece, le classi prime e seconde hanno avuto l’occasione di conoscere, in carne ed ossa, don Dani Gaurie, attuale incaricato dell’oratorio di Aleppo. Dopo aver dato a tutti il buongiorno in palestra, facendoci riflettere sul significato che ha la parola “perdono” per chi vive una guerra “dal di dentro”, durante la mattinata ha incontrato singolarmente le varie classi: ci ha ricordato dove si trova la Siria (un piccolo ripasso di geografia!), ci ha mostrato video e immagini della città e dell’oratorio e ha risposto a tutte le domande che gli abbiamo posto (tantissime, le più disparate!).

Non si è mai stancato di ripeterci che lui, gli altri salesiani e tutti i volontari della casa di Aleppo non hanno fatto altro che continuare a fare “le cose normali, che però durante la guerra diventano straordinarie”, perché “lo spirito salesiano è quello di testimoniare una vita gioiosa, sempre: anche quando tutto parla di dolore e di morte, noi siamo chiamati a celebrare la gioia della vita.”

Un ringraziamento a don Pier e a don Dani: faremo tesoro della vostra testimonianza e vi promettiamo di ricordare voi e le case salesiane della Siria nelle nostre preghiere.

CFP Fossano: la collaborazione con Bertola Srl

Il CNOS-FAP di Fossano collabora con Bertola Srl di Marene: l’azienda che coniuga le ragioni del cuore con la dura legge del mercato. Di seguito l’articolo pubblicato sul sito del centro.

“Diamo sempre; diamo un sorriso, una comprensione, un perdono, un ascolto; diamo la nostra intelligenza, la nostra volontà, la nostra disponibilità; diamo le nostre esperienze, le capacità. Dare: sia questa la parola che non può darci tregua”.

Queste parole di Chiara Lubich, fondatrice del Movimento dei Focalari, stanno alla base dell’Economia di Comunione, un modello economico nato agli inizi degli anni ’90, basato sull’aiuto reciproco, sulla centralità della persona e sulla cultura del dare.

A questi principi è ispirata l’attività della nota azienda marenese Bertola Srl, che si occupa di trattamenti galvanici e cromatura di componenti per moto, auto e attrezzature sportive.

L’azienda, che ha compiuto 75 anni lo scorso 12 febbraio, vede oggi impegnati i figli e i nipoti del fondatore.

Livio Bertola, l’attuale presidente, figlio di uno dei tre fratelli fondatori, parla in questo modo della filosofia aziendale:

“Noi non crediamo nella logica del semplice profitto a tutti i costi, volto al proprio ed esclusivo benessere da raggiungere in qualunque modo, ma cerchiamo un rapporto di positività con i nostri dipendenti, con i quali vogliamo crescere insieme in una cultura del vicendevole “dare”. Si tratta di una precisa scelta che stimola la loro reciprocità e, quindi, porta ad una migliore condizione lavorativa e, conseguentemente, a migliori risultati”.

Livio ha inoltre dichiarato che l’adesione incondizionata a questi principi di fratellanza, ha sempre premiato l’azienda. Anche recentemente, nonostante le difficoltà economiche del periodo che stiamo vivendo, l’azienda non ha voluto penalizzare i dipendenti. E questa scelta è stata premiata dall’arrivo di nuovi importanti clienti che hanno permesso di ampliare il giro d’affari e di assumere altri dipendenti.

“Il successo è arrivato grazie all’affidamento alla Provvidenza o al “Socio nascosto”, sostiene Livio.

Parole che sembrano provenire direttamente da Don Bosco. I nostri giovani sono da alcuni anni accolti, anche per le visite formative, e formati nell’azienda Bertola durante il periodo di stage e ultimamente anche con i tirocini formativi. Un’azienda sempre attenta alle esigenze degli ultimi, al disagio della gioventù, pronta a dare occasioni e a lavorare con giustizia e umanità.

Ecco perché è veramente una gioia per noi leggere queste parole di Livio:

“La collaborazione tra la Bertola Srl e il CNOS-FAP Fossano è ormai realtà molto positiva, consolidata di cui siamo tanto felici, quanto fieri”.