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News CFP Fossano: la Grohe investe sui giovani idraulici – l’esposizione dei Capolavori Aree Trasversali

Di seguito le ultime news dal Centro di Formazione Professionale di Fossano.

La Grohe investe sui giovani idraulici

Si è concluso con la tappa al CNOS-FAP di Fossano, il 13 maggio scorso, la prima edizione sul territorio italiano di GIVE (Grohe Installer Vocational Training and Education) Truck Tour, il programma di formazione itinerante con cui Grohe, brand leader del settore idrosanitario, supporta le scuole di idraulica nella formazione e nell’istruzione di aspiranti idraulici, condividendo tutta la sua esperienza.

Il GIVE sta facendo il giro d’Europa, scegliendo i centri di eccellenza per promuoversi. Il tour italiano partito dall’Istituto Salesiano San Zeno di Verona, ha interessato poi l’Istituto Opere Sociali Don Bosco di Sesto San Giovanni, obiettivo: formare 500 giovani idraulici nel montaggio e utilizzo di nuove tecnologie del settore.

L’idraulico è uno degli artigiani più ricercati oggi e le grandi aziende del settore termoidraulico vogliono investire sulle nuove «leve».

Gli allievi frequentanti il percorso triennale di Operatore termoidraulico sono stati coinvolti in attività di formazione sia teoriche in aula grazie ad attrezzature e a materiale didattico specifico fornito dall’azienda, sia pratiche a bordo del truck equipaggiato, permettendo agli studenti di esercitarsi direttamente nell’installazione dei prodotti con un test e premiazione finali.

Grazie a Grohe per l’opportunità di far crescere i nostri allievi, renderli competenti sulle tecnologie innovative, farli familiarizzare con i prodotti che troveranno un domani sul mercato.

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Fossano all’Esposizione dei Capolavori Aree Trasversali

Quello che un tempo si chiamava concorso delle Aree, quest’anno è diventato l’Esposizione dei Capolavori Aree Trasversali e si è svolto a Firenze dal 10 al 13 maggio 2022.

Sessanta ragazzi e ragazze provenienti da 20 CFP italiani, in presenza (ancora con la mascherina, ma va bene così) si sono misurati con le prove di matematica, di scienze, di lingua italiana, di lingua inglese. Il tutto è avvenuto con l’ausilio delle competenze digitali come forma di comunicazione.

Il Centro di Fossano ha partecipato con Inass Oudad della terza acconciature, Luca Condò del settore Automotive e Rebecca Lottario della terza estetica. Purtroppo non siamo riusciti a salire sul podio dei primi tre. Pazienza. Ci si è accontentati di essere stati i migliori nella prima prova dell’Esposizione e del premio speciale nel colloquio in lingua inglese (Best english performance) ottenuto da Rebecca.

Delusione? Nemmeno una briciola. Il raduno di Firenze ha messo in evidenza – ha esposto – non solo le conoscenze culturali e matematiche, ma anche le competenze sociali dei partecipanti che si sono incontrati nel capoluogo toscano. Come si potrebbe essere delusi dopo un evento che è stato dal primo all’ultimo giorno un’esplosione di vitalità, di contentezza, di sano divertimento. Non è stata una gara: è stata piuttosto una festa di quattro giorni dove la competizione è risultata di gran lunga subalterna all’amicizia, alla curiosità, alla serenità.

Per tre anni i formatori si confrontano, spesso in modo appassionato, con i ragazzi e le ragazze al fine di ottenere risultati che talvolta tardano ad arrivare o sembra che non arrivino mai. Da ciò che si è visto a Firenze bisogna imparare che esiste anche un’altra strada: non è inevitabile lottare, imporre, forzare le cose. Spesso è sufficiente suggerire, spiegare, essere presenti, per ottenere risultati sorprendenti per creatività, coinvolgimento, impegno. L’esposizione del 2022 insegna che a volte è sufficiente allentare la pressione per aumentare la partecipazione.

Inass, Luca e Rebecca sono tornati a casa dopo aver fatto un’esperienza ricca di insegnamenti: hanno conosciuto allievi di luoghi diversi, provenienti da esperienze differenti ma portatori degli stessi valori di onestà e bontà propri di tutta la formazione salesiana.

Oltre alla Sede Nazionale per quanto riguarda i premi in Buoni Acquisto, hanno contribuito ai numerosi premi finali Loescher Editore e C&C. Due rappresentanti di queste aziende erano presenti alla premiazione.

Come partner dell’evento hanno partecipato fornendo gadget ai concorrenti sia il marchio WD40 sia la Tipografia Commerciale il cui titolare era presente alla manifestazione in collegamento da remoto.

CFP Fossano: La Confartigianato di zona incontra i ragazzi del CNOS-FAP di Fossano

Venerdì 1 Aprile presso il centro di Fossano una rappresentanza della Confartigianato di zona ha incontrato i ragazzi del terzo anno del settore elettrico e termoidraulico. L’incontro è stato finalizzato a presentare le procedure e i documenti necessari per aprire un’azienda in ambito elettrico e termoidraulico. Sono intervenuti Massimo Gianoglio, Marco Barbero e Roberto Riccardo, alla fine dell’incontro i ragazzi hanno sostenuto con un questionario online sulle tematiche trattate e i vincitori sono stati premiati con attrezzature elettriche e termoidrauliche. Di seguito la notizia pubblicata sul sito del CFP di Fossano.

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Venerdì 1 Aprile dalle 10 alle 12 presso il centro di Fossano, una rappresentanza della Confartigianato di zona ha incontrato i ragazzi della terza annualità del settore elettrico e termoidraulico. L’incontro è stato finalizzato a presentare le procedure e i documenti necessari per aprire un’azienda in ambito elettrico e termoidraulico, una volta conseguita la qualifica professionale. Oltre alle procedure burocratiche sono state illustrate anche le prassi per gestire al meglio una Dichiarazione di Conformità ai clienti finali e le indicazioni utili per accedere alla consultazione del prezziario della Provincia di Cuneo.
Sono intervenuti:
Gianoglio Massimo, Presidente provinciale elettricisti e titolare della ditta omonima di impianti elettrici;
Marco Barbero, vice Presidente zona di Fossano e titolare dell’azienda elettrica MsB di Marco e Sergio Barbero, nonchè Responsabile prezzario della Camera di Commercio di Cuneo;
Roberto Riccardo, Presidente provinciale termoidraulici e titolare della ditta Erreci Impianti Di Riccardo Roberto & C. S.a.s.
A metà mattina è stato offerto ai ragazzi uno spuntino preparato dal CNOS-FAP di Savigliano e alla fine dell’incontro i ragazzi si sono cimentati con un kahoot (un questionario online) sulle tematiche trattate. I vincitori sono stati premiati con attrezzature elettriche e termoidrauliche, inoltre a tutti i partecipanti è stata consegnata una busta della Cassa di Risparmio di Fossano con vari gadget della Confartigianato.
Il CNOS-FAP ringrazia vivamente la Confartigianato per l’iniziativa molto utile dal punto di vista formativo e per il tempo dedicato a quelli che saranno i futuri professionisti artigiani.

 

Cfp Fossano: Yura l’allievo armeno nato in Italia

L’8 aprile nel Cfp di Fossano è stato intervistato uno studente del corso di diploma professionale tecnico delle Energie Rinnovabile, Yura Harutyunyan, un allievo armeno nato in Italia. Yura è stato anche il vincitore del concorso della Cassa di Risparmio di Fossano, un concorso riguardante tutti gli istituti di istruzione secondaria di Fossano.

Di seguito la notizia pubblicata sul sito del Cfp di Fossano:

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Yura Harutyunyan è uno studente del corso di diploma professionale, tecnico delle Energie Rinnovabili, al CFP di Fossano. Si parla di lui perché è stato protagonista di un episodio insolito per un allievo. Per questa ragione lo abbiamo incontrato.
Yura, che nome insolito. Che origini ha?
Origini armene. Io sono nato Yerevan e sono arrivato in Italia, a Fossano, nel 2006. La famiglia di mio padre e mio padre erano già in Italia; io sono arrivato con mia madre. Ho subito iniziato la scuola primaria e considero ormai l’italiano la mia prima lingua. Ho solo e sempre studiato in italiano (e in inglese quando necessario). Ho pochissimi ricordi della mia vita armena e non credo che il mio stile di vita di oggi sarebbe trasferibile pari pari in una cultura molto diversa come è quella della mia prima infanzia.


Sei mai tornato in Armenia?
No, non sono più tornato e adesso non potrei più perché mi toccherebbe prestare il servizio di leva obbligatoria nell’esercito armeno che, attualmente, è molto legato all’esercito russo. Al di là del momento particolare che stiamo passando, ho dei parenti a Yerevan, ma non so quando potrò rivederli. Un giorno, quando la guerra sarà finita, spero di avere la possibilità di tornare a rivedere quei luoghi ormai distanti.
Quali sono le questioni importanti dell’umanità secondo te?
Avere uno scopo nella vita, vivere in una democrazia, la libertà personale, il rispetto ambientale, queste sono cose importanti per tutti, credo. Poi mi solletica molto anche la possibilità di cambiamento, di crescita, di evoluzione personale per raggiungere una realizzazione individuale tanto umana quanto professionale.
Una crescita che ti ha portato a vincere una borsa di studio. Spiega che cosa è accaduto
Sono stato a mia insaputa candidato a un concorso della Cassa di Risparmio di Fossano il cui premio era una borsa di studio da 250 Euro. E ho vinto.
Congratulazioni. Di che concorso si trattava?
Di un concorso annuale in cui vengono premiati allievi fossanesi meritevoli per andamento e comportamento scolastico. I fondi del premio sono stati messi a disposizione da parte della Fondazione Favole, un lascito che destina ogni anno una borsa di studio.


Sei stato l’unico vincitore?

No, il premio riguarda tutti gli istituti di istruzione secondaria di Fossano. L’ha ricevuto anche una mia compagna del settore estetico: Nichol Torrente.

E tu hai devoluto il premio ricevuto al Centro di Formazione. Perché?

Visto che grazie al CFP sono riuscito a trovare un contratto di lavoro mi sembrava una bella forma di riconoscenza “restituire” qualcosa. Poi ho pensato che il CFP avrebbe potuto farne un uso migliore di quanto avrei potuto fare io.

Che lavoro hai trovato e che cosa c’entra il CFP?

È un lavoro presso un’azienda elettrica che si occupa di manutenzione di impianti elettrici industriali e civili. L’ho trovato grazie alla particolarità del 4° anno: è un anno di alternanza formazione lavoro a cui si possono iscrivere gli allievi che hanno la qualifica professionale provenienti dai settori Termoidraulico ed Elettrico. Si tratta di un anno di approfondimento di tematiche sempre più importanti vista anche la “transazione ecologica” imposta dalle crescenti difficoltà climatico-ambientali, al termine del quale conseguirò il diploma professionale. Il corso dura 990 e prevede due periodi di stage per un totale di 550 ore.

La novità di questo corso è che, tramite le referenze che fornisce il nostro CFP, si inizia a lavorare davvero: si ottiene un contratto di apprendistato e si vive sul campo, quotidianamente, il mondo del lavoro. Si riceve anche uno stipendio nel periodo di formazione in azienda che è il 10 per cento di quanto previsto dal contratto collettivo nazionale nel periodo in cui si lavora.

Alla fine dell’anno formativo, si ottiene il diploma tecnico-professionale come tecnico delle energie rinnovabili. Le probabilità di essere assunti in pianta stabile dalla ditta dove si è svolto lo stage sono generalmente molto alte.


Hai scelto di frequentare questo corso per qualche ragione particolare?

Per due ragioni principali: la prima riguarda la possibilità di svolgere una professione interessante con possibilità di crescita; l’altra, direttamente connessa a questa, è dare il mio contributo competente in una tematica così cruciale come la maggiore efficienza energetica.

Sai cosa ha fatto il CFP con la tua donazione?

So che ha acquistato dei libri per la formazione degli insegnanti, ma non mi domandare i titoli.

 

CFP Fossano: la Geberit forma gli installatori del futuro

I ragazzi ed i formatori del settore termoidraulico, che hanno dimostrato elevato interesse per l’iniziativa, ringraziano vivamente Stefano e Carlo per il prezioso tempo dedicato a loro e per le numerose tecnologie offerte al laboratorio, certamente utili alle prossime esercitazioni didattiche. La collaborazione prevede futuri eventi formativi rivolti alle seconde e alle terze annualità.

CNOS-FAP Fossano: Io vivo sano. Contro il fumo.

Giovedì 17 marzo al CFP di Fossano tre corsi del centro hanno partecipato a un progetto con promotore la Fondazione Umberto Veronesi con nome “Io Vivo Sano – Contro il fumo”. Gli obiettivi sono stati: educare sulle conseguenze del tabacco, sensibilizzare i ragazzi riguardo al tabagismo e informare i fumatori che smettere di fumare è possibile. Gli allievi partecipanti hanno preso parte anche a una “Escape Smoke“, una escape room virtuale dove hanno potuto vedere la coltivazione del tabacco.

Di seguito l’articolo pubblicato sul CFP di Fossano:

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Lo scorso giovedì 17 marzo tre corsi del nostro centro (prima termoidraulicaprima meccanica industriale e seconda automotive) hanno preso parte ad un progetto promosso dalla Fondazione Umberto Veronesi, intitolato “Io Vivo Sano – Contro il fumo”.

Gli obiettivi di tale progetto sono: educare sugli effetti del tabacco sul corpo umano, a partire dai bambini e dai ragazzi; sensibilizzare sull’impatto del tabagismo e delle malattie ad esso connesse, e sull’importanza dello stile di vita per tutelare la salute individuale e collettiva; informare i fumatori del fatto che smettere è sempre possibile, che esistono gli strumenti per essere aiutati e che ci sono molti buoni motivi per liberarsi dal fumo.

I nostri allievi hanno avuto modo di cimentarsi in una escape room virtuale, chiamata per l’occasione Escape Smoke, in cui, guidati da Alice, l’operatrice della Fondazione, sono andati a scoprire: come avviene la coltivazione del tabacco e quale impatto ha; quali sostanze sono presenti nelle sigarette e come funzionano le sigarette elettroniche; quali sono tutti gli effetti sulla nostra salute; l’aspetto del marketing; perché si comincia e cosa ci guadagniamo a smettere di fumare.

“Non credevo che il fumo facesse così male, pensavo solo che facesse male e basta” è stata una delle considerazioni a caldo dei nostri allievi. Segno che c’è un bisogno disperato di informarsi in maniera seria e competente, al di là di quello che “si dice in giro”. Come centro, continueremo a impegnarci attivamente su questo fronte.

Nuovo smonta gomme Corghi al CNOS-FAP di Fossano

Il 21 Marzo è arrivato al CFP di Fossano un nuovo smontagomme semi automatico, l’Artiglio 50, grazie alla collaborazione di Corghi e CNOS-FAP Fossano.

Un’occasione per rafforzare il rapporto tra CNOS-FAP e aziende e le possibilità di crescita professionale degli allievi.

Di seguito l’articolo del CFP Fossano:

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Grazie alla collaborazione tra CNOS-FAP e Corghi è da poco arrivato al centro di formazione di Fossano un nuovissimo attrezzo per lo smontaggio degli pneumatici.

Si tratta dell’Artiglio 50 una macchina semi automatica di ultima generazione che sarà messa a disposizione per tutti gli allievi facenti parte del settore automotive (meccanici d’auto, carrozzieri e meccanici agricoli).

Il macchinario è stato prontamente installato e utilizzato nelle lezioni in autofficina, diventando occasione di crescita della professionalità degli allievi CNOS-FAP e al tempo stesso prezioso consolidamento delle relazioni con le aziende del settore.

Grazie ad Artiglio 50 viene ulteriormente ampliata la gamma di macchinari del sempre più attrezzato laboratorio automotive del CNOS-FAP di Fossano.

 

 

CFP Fossano: droga e prevenzione, l’incontro con i Carabinieri

Nelle giornate scorse, gli allievi del Centro di Formazione di Fossano hanno avuto modo di vivere un incontro con il capitano Balsamo e il luogotenente Mela della Compagnia dei Carabinieri di Fossano per affrontare il tema delicato sull’uso di sostanze stupefacenti, andando a definire cos’è una sostanza stupefacente, gli effetti, le implicazioni legali (penali e amministrative), e quali sono i comportamenti a rischio che ne derivano. Di seguito l’articolo pubblicato sul sito dell’opera.

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Droga e prevenzione: incontro con i Carabinieri

L’uso di sostanze stupefacenti negli adolescenti è un fenomeno diffuso e pericoloso. È inutile nascondere che lo è anche in una realtà relativamente piccola, come Fossano. Si rende dunque necessario un lavoro di informazione, prevenzione di comportamenti a rischio e promozione di stili di vita e scelte consapevoli.

Per questo motivo, il nostro Centro di Formazione Professionale si è dato per il 2022 l’obiettivo di affrontare questo delicato tema, sensibilizzando allieve ed allievi attraverso una serie di iniziative che aiutino ad inquadrare l’argomento da più punti di vista per prenderne pienamente coscienza.

Il primo di questi appuntamenti è stato l’incontro con il capitano Balsamo e il luogotenente Mela, della Compagnia dei Carabinieri di Fossano. Insieme abbiamo provato a definire cos’è una sostanza stupefacente, quante e quali sono tali sostanze, quali sono gli effetti del loro utilizzo, come se ne diventa dipendenti e quanto è difficile tirarsene fuori. Si sono inoltre approfondite le implicazioni legali (penali e amministrative), quali sono i comportamenti a rischio che ne derivano e le conseguenze sociali di tali condotte. Il tutto condito dall’esperienza diretta e da racconti di “vita vera” dei due ufficiali presenti.

Le tante domande dei ragazzi e le pronte risposte dei nostri ospiti hanno aiutato a chiarire alcuni dubbi: perché l’alcol si può vendere e la marijuana no? Esistono droghe “leggere”? Se sono minorenne, incorro nelle stesse conseguenze di un maggiorenne? A Fossano quanto “giro” c’è?

Un sentito ringraziamento al capitano Balsamo e al luogotenente Mela per la disponibilità dimostrata e per la loro preziosa testimonianza, augurandoci che questa collaborazione possa continuare, per il bene delle generazioni future, in un rapporto di reciproca fiducia.

Fossano: tra Covid e smartphone, i Salesiani raccontano gli adolescenti – La Fedeltà

Per il settimanale fossanese “La Fedeltà”, sono stati intervistati il direttore don Bartolo Pirra e i referenti educativi – insegnanti Giorgio D’Aniello e Fabrizio Spina del Centro di formazione professionale di Fossano al fine di riportare una panoramica sugli adolescenti presenti presso l’opera.

Di seguito l’articolo a cura di Fabrizio Bonardo.

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La formazione professionale dei Salesiani di Fossano (il Cnos-Fap) raccoglie 562 ragazzi di età compresa tra i 14 e i 17 anni, che dal lunedì al venerdì frequentano l’Istituto dalle 5 alle 8 ore al giorno per i corsi teorici e i laboratori, con l’obiettivo di imparare un mestiere e cominciare a sperimentarsi nel mondo del lavoro. Arrivano da ogni parte della provincia, e anche oltre: una piccola parte, il 10%, è di Fossano, gli altri provengono (sulla direttrice nord-sud) da Villastellone a Ceva-Garessio o (sulla direttrice est-ovest) dalle Langhe alle valli del Saluzzese. Si formano per diventare meccanici – di macchinari industriali, d’auto, di mezzi agricoli -, carrozzieri, elettricisti, termoidraulici, ma anche acconciatori ed estetiste, categorie tra le quali le ragazze sono, rispettivamente, il 50 e il 100%. Grande è anche la varietà delle provenienze, sia in termini di nazionalità (italiana e straniere), sia di ambiente (rurale o metropolitano), che fa dei Salesiani un osservatorio privilegiato del mondo degli adolescenti, della loro ricchezza e delle loro vecchie e nuove fragilità: quelle venute alla luce in una stagione difficile come quella della pandemia. Ne parliamo con i referenti educativi e insegnanti Giorgio D’Aniello e Fabrizio Spina e con il direttore don Bartolo Pirra.

Vi capita spesso di incontrare il disagio tra i ragazzi? Da dove arriva? Quando deve preoccupare?
Capita, certo. Perché il disagio è una condizione dell’età evolutiva. Diventa preoccupante quando, legandosi in particolar modo a difficoltà delle famiglie di provenienza, sfocia in una serie di comportamenti anomali. Quali comportamenti? L’aggressività o l’autolesionismo, che sono due aspetti della non accettazione di sé, di una mancanza di autostima. Lo spettro dei comportamenti a rischio è ampio: comprende il bere, il legarsi a dipendenze (la marijuana e altre sostanze), i disturbi alimentari…

La situazione è cambiata rispetto alla generazione precedente, una decina-quindicina di anni fa?
La differenza principale è dovuta allo sviluppo dello smartphone, e dei social network, a cui tutti – non solo i ragazzi – siamo arrivati impreparati. Fuori dalla scuola, sono costantemente connessi, legati a un mondo virtuale che falsa la percezione della realtà. Pensiamo ad esempio al diffondersi della pornografia tra i ragazzi e ai danni che può creare alla loro sfera affettiva e sessuale. E il Covid? Ha peggiorato la situazione, producendo ulteriore isolamento e un uso del cellulare ancor più massiccio, fino a confondere – qualche volta – il giorno con la notte.

Che cosa cercano gli adolescenti di oggi?
Le esigenze base sono le stesse di sempre: sentirsi importanti per qualcuno e trovare il proprio posto nel mondo.

Qual è la risposta che forniscono i Salesiani?
Mettere al centro la relazione tra le persone, far sentire la nostra vicinanza e dare loro strumenti per affrontare la vita.

Come si riesce a entrare in relazione?
Con il contatto personale, il lavoro che si effettua quotidianamente sul gruppo-classe, sullo spirito di appartenenza, con un ambiente che spinge ad aprirsi e – a chi è in difficoltà – a chiedere aiuto, in modo esplicito o implicito, ai referenti adulti.
Don Bartolo: È importante anche l’aspetto religioso, spirituale. A chi è cristiano diamo la possibilità di confessarsi, una volta al mese. E a tutti, anche i non cristiani, di raccontarsi attraverso gli “esami di coscienza”.

Avete bisogno del mondo “di fuori”?
Certo, nessuno può bastare da solo, come diceva don Bosco. Stiamo preparando progetti con le Forze dell’ordine e con l’Asl sulla prevenzione dei comportamenti a rischio, siamo in contatto con il Comune e abbiamo un rapporto di dialogo costante con le famiglie. Creare spazi per gli adolescenti è una bella sfida e noi vogliamo giocarla, non appena il Covid ce lo permetterà, mettendo a disposizione i nostri spazi e i nostri educatori, dalla formazione professionale all’Estate ragazzi.

CFP Fossano: dona alla scuola la sua borsa di studio. Il gesto di generosità del giovane Yura

Yura Harutyunyan, uno dei 28 studenti premiato con una borsa di studio dei lasciti Favole e Grapputo, ha deciso di regalarla alla propria scuola per acquistare materiale didattico che andrà a servizio anche degli altri studenti.

Di seguito l’articolo de “La Fedeltà” di Fossano.

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È stato uno dei 28 giovani studenti meritevoli premiati a dicembre con una borsa di studio dei lasciti Favole e Grapputo. Il giovane Yura Harutyunyan, di nazionalità armena, ha deciso di devolvere il proprio premio alla scuola, per acquistare materiale didattico che andrà a servizio anche degli altri studenti. “Yura si è sempre impegnato a scuola – commenta la coordinatrice del Cnos Cristina Calvo – e il suo gesto, inatteso, ci ha fatto grande piacere”. Anche la Fondazione Crf, che gestisce i due lasciti, lo ha ringraziato pubblicamente, nella newsletter in cui riassume periodicamente le proprie attività, “con l’augurio che possa trovare questa generosità ricambiata nel suo futuro personale e professionale”. Le premesse sono molto incoraggianti. Dopo aver frequentato con profitto il 3° anno del corso per operatore elettrico, infatti, Yura lavora con un contratto di apprendistato per la ditta Apienne di Allochis che si occupa di impianti elettrici. Nello stesso tempo, ha deciso di continuare gli studi per un quarto anno, sempre al Centro di formazione salesiano, in un percorso di alternanza scuola-lavoro al termine del quale potrà conseguire il diploma professionale di Tecnico delle energie rinnovabili.

CFP Fossano:Nuovo look al laboratorio di elettro

Al Cnosfap di Fossano, all’interno del laboratorio di elettro sono state posizionate delle infografiche omaggiate dalla Finder.

Di seguito l’articolo del CFP Fossano

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Nei giorni scorsi, all’interno del laboratorio di elettro, sono state posizionate delle infografiche omaggiate dalla Finder. Anche in questo caso la Finder, azienda leader nella produzione di relè, si dimostra attenta all’attività formativa del CNOS-FAP di Fossano perché, oltre alle infografiche, ha donato svariati prodotti programmabili con tecnologia NFC e alcuni termostati e cronotermostati smart. 

I formatori e gli/le allievi/e del settore elettrico intendono ringraziare il Sig. Maurizio Tugnolo, responsabile della Finder, per questa ulteriore dimostrazione di riguardo per il nostro centro di formazione professionale.