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Corso gratuito di Operatore Socio Sanitario (OSS) al Centro CNOS-FAP di Fossano

Si riporta di seguito il comunicato stampa del Centro CNOS-FAP di Fossano relativo alla presentazione delle candidature per il Corso gratuito di Operatore Socio Sanitario (OSS) a partire dal 21 settembre fino al 2 ottobre 2020.

– Comunicato Stampa –
16 settembre 2020

Corso gratuito di Operatore Socio Sanitario (OSS) al Centro CNOS-FAP di Fossano
“presentazione candidature a partire dal 21 settembre fino al 2 ottobre”

Gentile Collega,

segnaliamo alla Tua attenzione, con preghiera di diffusione, che sono aperte le selezioni per il corso di operatore socio sanitario presso il Centro CNOS-FAP dei Salesiani di Fossano e che a partire dal 21 settembre è possibile presentare le candidature in Via Verdi 22. L’iscrizione è gratuita.

Il Centro CNOS-FAP dei Salesiani organizza a Fossano il corso di Operatore Socio Sanitario (OSS), per il conseguimento della qualifica professionale, in collaborazione con l’Azienda Sanitaria Locale CN1 e l’Ente gestore delle funzioni socio assistenziali “Consorzio Monviso Solidale”. Il corso, riconosciuto dalla Regione Piemonte, è promosso e finanziato da “Opera Pia S. Anna – Casa Sordella” e “Casa per anziani Mons. Craveri Oggero” di Fossano, con il contributo della Cassa di Risparmio di Fossano.

La sua durata è biennale per un totale di 1000 ore: 500 ore nell’anno formativo 2020-21 e di 500 ore nell’anno formativo 2021-22, di cui 440 ore destinate alle attività pratiche presso le residenze socio assistenziali, i servizi di assistenza domiciliare e gli ospedali.
L’Operatore Socio Sanitario (OSS) è una figura professionale con un’ampia prospettiva occupazionale, che lavora con persone che vivono in una condizione di disagio sociale, fragili o malate. L’OSS è in grado di operare sia nel settore sociale che in quello sanitario, residenziale o semiresidenziale, in ambiente ospedaliero o al domicilio dell’utente e può svolgere il proprio lavoro nei servizi sanitari e sociali gestiti da enti pubblici, da cooperative sociali e da privati. La figura dell’Operatore Socio Sanitario deve quindi possedere una formazione personale e professionale che, oltre essere completa e valida al fine della cura e della tutela fisica e sanitaria, deve essere adeguata ad una tutela mentale e morale, sia dell’assistito e sia di chi lo assiste.

Le candidature devono essere presentate a partire dal 21 settembre presso l’ufficio accoglienza del CNOS-FAP in Via Verdi 22 a Fossano, con orario: dal lunedì al giovedì dalle 8,30 alle 12,30 e dalle 14 alle 18 e il venerdì dalle 08.30 alle 12.30.

Il termine ultimo per la presentazione delle candidature è venerdì 2 ottobre 2020.
Saranno accettate le prime 150 candidature secondo l’ordine temporale di presentazione.
Per maggiori informazioni riguardo a requisiti e candidature, consultare il sito fossano.cnosfap.net.

>>> Scarica il comunicato

CFP Fossano: la collaborazione di CNOS-FAP con Arproma

Il Centro di Formazione Professionale CNOS-FAP di Fossano ha partecipato alla 62a Assemblea di Arproma. Si riporta di seguito l’articolo pubblicato ieri sul sito dell’opera.

La collaborazione di CNOS-FAP con Arproma

Sabato mattina 18 luglio presso i locali della Confartigianato a Cuneo si è svolta la 62a Assemblea di Arproma (Associazione Revisori e PROduttori Macchine Agricole) dal titolo “Agricoltura e Innovazione”.

Il centro di formazione professionale CNOS-FAP di Fossano ha partecipato all’evento con il Responsabile dell’area cuneese, Dho Gianluca, i formatori Paolo Mellano e Alessio Tallone referenti del corso di meccanica agricola, nato due anni fa grazie proprio al supporto di Arproma.

Arproma, auspica al prosieguo della collaborazione, per promuovere sul territorio e potenziare il percorso formativo “Operatore alla riparazione dei veicoli a motore – Manutenzione e riparazione di macchine operatrici per l’agricoltura e l’edilizia e di pneumatici”.

Il prossimo anno formativo 2020–21 si qualificheranno i primi 25 ragazzi che hanno intrapreso due anni fa il percorso triennale e che entreranno quindi nel mondo del lavoro con competenze nuove e sicuramente ancora tanta voglia di crescere nel settore.

Per esprimere la nostra riconoscenza abbiamo consegnato un piccolo manufatto commemorativo, due frontali di automobile realizzati e decorati dai nostri ragazzi. Il primo è stato consegnato al Presidente di Confartigianato Imprese Cuneo, Joseph Meineri, il secondo al Presidente di Arproma, Luca Crosetto.

La Direzione e il personale del centro di formazione di Fossano ringraziano di cuore l’organizzatore e Segretario di Arproma, Fabio Erba, per la disponibilità e il supporto.

CFP Fossano: “Il portone al 22” – riflessione di fine anno

Si riporta di seguito la riflessione di fine anno formativo pubblicata oggi dal Centro di Formazione Professionale di Fossano in merito alla qualificazione degli allievi nonostante le difficoltà vissute durante il periodo di emergenza sanitaria.

Il portone al 22

Tre anni fa, era settembre del 2017, lo ricordiamo molto bene, circa 150 ragazze e ragazzi sono entrati per la prima volta nel Centro CNOS-FAP di Fossano con un obiettivo: diventare professionisti in un mestiere. Erano quattordicenni, qualcuno già quindicenne, e sono entrati dal portone di Via Verdi 22 con timore, curiosità, speranza (ma anche, perché no? con un pizzico di spavalderia) perché volevano compiere il primo passo che li avrebbe portati a entrare nel mondo del lavoro e diventare adulti indipendenti. Avevano un progetto, anche se non ne erano pienamente consapevoli.

Erano invece consapevoli che avrebbero dovuto sedersi in un banco e imparare alcune nozioni. Erano anche fiduciosi di applicarsi praticamente in un laboratorio meccanico, estetico, termoidraulico… e apprendere le basi del lavoro che avevano scelto per il loro futuro.

Hanno frequentato il primo anno, poi il secondo. Tutto bene. Alti e bassi, certo, qualche piccolo contrattempo, ma tutto bene. Poi nell’autunno del 2019 avevano iniziato il terzo anno. L’ultimo, finalmente! Tre, quattro, cinque mesi e, arrivati a carnevale, iniziavano a vedere la meta finale. “Tieni duro che ce l’hai quasi fatta” dicevano a se stessi.

Ma è arrivato il virus con il suo bagaglio di angoscia e di devastazione. Sembrava che tutto si sarebbe fermato. Nei ragazzi, ma anche nei formatori, anche nei genitori, la sensazione prevalente era l’incertezza: cosa sarebbe successo? Cos’era quella faccenda chiamata FAD, che cosa ne sarebbe stato di loro? Come avrebbero potuto terminare il cammino iniziato tanto tempo prima? Cadere è brutto, ma lo è ancora di più quando la meta finale è ormai in vista e sembra di poterla toccare. Se il traguardo è prossimo e scompare all’improvviso ti sembra che il destino si sia divertito alle tue spalle.

Non possiamo far finta che Covid-19 sia stato una passeggiata. Troppo dolore, troppe lacrime. Ha fatto tanti danni, non dovremo mai negarlo.

Però oggi dobbiamo gridare forte, affinché ci sentano tutti i virus, i batteri, le amebe e anche i protozoi: noi non ci siamo fermati. Ci siamo presi uno schiaffone che ci ha lasciati confusi e incerti, abbiamo girovagato per un po’ come pugili suonati. Ma non siamo andati giù. Ci siamo ripresi, ci siamo riorganizzati e siamo passati al contrattacco. Non abbiamo sconfitto il virus, purtroppo, ma gli abbiamo impedito di metterci il bastone tra le ruote.

Oggi 150 ragazze e ragazzi sono usciti dal portone di Via Verdi 22 con una qualifica in mano. Nonostante la forza del virus sono riusciti a diventare acconciatrici e acconciatori, meccanici industriali, elettricisti, carrozzieri, estetiste, termoidraulici e meccanici dell’autoveicolo.

È stata dura. Molti hanno perso l’occasione dello stage in un’azienda; tutti sono rimasti chiusi in casa e hanno dovuto capire che andare a scuola non è la cosa più brutta che c’è. La quarantena al chiuso è molto peggio. Non poter vedere i compagni di classe è molto peggio. Parlare e ascoltare tramite un monitor è molto peggio. Il virus ci ha insegnato quanto sia importante frequentare le lezioni insieme a tanti compagni e ad alcuni insegnanti. È una lezione da non dimenticare.

Quindi, cari ragazzi, care ragazze, dovete essere fieri. L’esame è finito. Siete dei professionisti. La strada è ancora lunga, ma avete fatto un grande passo avanti. È stato emozionante rivedervi con la camicia stirata, con il project work stampato a colori, con la cartella piena di libri da restituire, con mamma o papà che aspettavano fuori dal Centro la fine dell’incubo.

Per questo vi abbiamo fatto delle foto. Per ricordarci di un momento che quest’anno si è ripetuto come tutti gli altri anni, ma è stato diverso. La qualifica di quest’anno vale come le qualifiche di tutti gli anni precedenti, Ma ha un significato diverso.

È una qualifica pienamente meritata, avete lottato su un terreno difficile. È stata una fatica, però ce l’avete fatta. Avremmo voluto abbracciarvi, stringervi le mani, fare festa con voi, ma il distanziamento sociale non ce l’ha permesso. Pazienza. Ci ricorderemo a lungo di quest’annata malevola ma ancor di più ci ricorderemo che “quando il gioco si fa duro, i duri iniziano a giocare”.

Se un giorno avrete bisogno di un consiglio o di un conforto, se vorrete raccontarci cosa vi è accaduto, quali novità ci sono nella vostra vita, tornate a trovarci. Saremo ancora qui. E la porta sarà sempre aperta. Via Verdi 22. All life long.

CFP Fossano: Tecnico delle Energie Rinnovabili

L’economia sostenibile – la Green Economy – è un’area occupazionale che attrae un numero crescente di addetti. Per il prossimo anno formativo 2020/2021 il Centro di Formazione Professionale di Fossano promuove un percorso di Tecnico delle energie rinnovabili – Produzione energia termica. Si riporta di seguito l’articolo oggi pubblicato sul sito dell’opera.

TECNICO delle ENERGIE RINNOVABILI

Il pianeta Terra ha un urgente bisogno di due cose: più attenzione all’ambiente e maggiori disponibilità di energia. Per fare questo occorre migliorare l’efficienza energetica mantenendo sotto controllo le emissioni di gas-serra colpevoli di provocare disastrose conseguenze climatiche. È la ragione per cui, da alcuni anni, in tutto il mondo, si sta sviluppando un nuovo settore professionale noto come Green Economy.

L’economia sostenibile – la Green Economy – è un’area occupazionale che attrae un numero crescente di addetti. Secondo il decimo Rapporto Unioncamere-Symbola l’approccio eco-sostenibile delle aziende ha fatto aumentare del 5,3% il numero degli addetti negli ultimi cinque anni (Fonte: Il Sole 24 Ore). Nel 2019 la Green Economy ha offerto un impiego a circa mezzo milione di addetti.

Il solo Piemonte conta circa 24 mila le aziende che hanno investito nell’economia sostenibile nel periodo 2011-2017 (Fonte: Environment Park, Askanews – gennaio 2018).

L’economia non ha bisogno solo di diventare più verde; ha bisogno anche e soprattutto di professionisti in grado di svolgere questo processo di riconversione. Secondo un articolo del 2020 comparso sul sito Studenti.it, “un settore su cui puntare è sicuramente quello dei green jobs”. Lo conferma uno studio del 2019 di Deutsche Bank sulle dieci nuove professioni create dalla Green Economy in cui sono presenti Esperto in gestione dell’energia, Promotore edile di materiali sostenibili, Meccanico industriale green, Installatore di reti elettriche a migliore efficienza e Installatore di impianti di condizionamento a basso impatto ambientale.

Il CNOS-FAP di Fossano promuove per il prossimo anno formativo il percorso di Tecnico delle energie rinnovabili – Produzione energia termica.

I Tecnici delle energie rinnovabili rappresentano una delle tante figure richieste dal mondo del lavoro green. Le loro mansioni riguardano il processo di realizzazione e funzionamento di impianti per la produzione di energie da fonti rinnovabili e l’integrazione con impianti e attività edilizia.

Il tecnico delle energie rinnovabili deve possedere competenze funzionali quali la progettazione, il dimensionamento, l’installazione di componenti e impianti per la produzione di energia elettrica o termica da fonti rinnovabili, la collaborazione nelle fasi di collaudo, avvio e messa in funzione.

Il lavoro di un tecnico è dinamico e operativo, sempre in movimento, attivamente “sul pezzo”.

Il corso proposto dal CNOS è un IV anno per il conseguimento del Diploma professionale. Si rivolge a ragazzi che abbiano già conseguito la qualifica professionale ma intendono proseguire gli studi. Si tratta quindi di un titolo di studio riconosciuto dal mondo del lavoro, perché permette l’esercizio dell’attività professionale con ampi spazi di autonomia e di responsabilità, rispetto al titolo di “operatore” rilasciato con la qualifica professionale.

Il Diploma Professionale di Tecnico apre alla possibilità di proseguire nella formazione superiore con un percorso di Istruzione Formazione Tecnica Superiore (IFTS – ad esempio il “Tecnico Trasfertista” del CNOS-FAP di Bra) e di accedere, successivamente, a un percorso di Istruzione Tecnica Superiore (ITS – Livello 5 EQF).

Possono accedere al percorso tutti gli allievi che hanno conseguito la qualifica professionale principalmente nei settori elettrico e termo-idraulico. Per gli allievi provenienti da altri settori saranno previste ore di recupero in alcune materie.

Il percorso dura un anno e si sviluppa nell’ambito del Sistema Duale: oltre 400 ore di attività didattica in aule e laboratori e 550 ore di formazione in Aziende Partner del territorio, con la possibilità di attivare il contratto di apprendistato di I° livello (apprendistato Duale).

L’opportunità è di sicuro interesse. Il mondo della salvaguardia ambientale è recente, in pieno sviluppo e ha bisogno di risorse capaci di agire per migliorare il sistema in cui viviamo. Oltre alla disponibilità di luoghi di lavoro, c’è anche la consapevolezza di lavorare in un ambito di cura e attenzione alla natura.

Periodo di erogazione: ottobre 2020 – giugno 2021.

Il percorso è gratuito in quanto finanziato dal Fondo Sociale Europeo.

Se siete interessati compilate il modulo di preiscrizione cliccando qui

Se invece necessitate di ulteriori informazioni scrivete a: info.fossano@cnosfap.net

Link utili

https://www.ilsole24ore.com/art/la-green-economy-cambia-lavoro-oltre-500mila-assunzioni-italia-2019-ACVMNbu

https://www.deutsche-bank.it/db-Magazine/ecco-i-10-nuovi-lavori-creati-dalla-green-economy.html

https://www.envipark.com/wp-content/uploads/2018/01/01312018_Askanews.pdf

https://www.studenti.it/lavoro-del-futuro-ecco-su-cosa-puntare-nei-prossimi-anni.html

CFP Fossano: il saluto di fine anno formativo 2019/2020

Il Centro di Formazione Professionale di Fossano conclude l’anno formativo 2019/2020 con un saluto e un augurio di una buona estate a tutti gli allievi del centro e alle loro famiglie:

La scuola è finita …quasi per tutti. Alcuni di voi si preparano, infatti, a sostenere l’esame finale, ultima fatica di questo anno formativo che, pur nelle difficoltà, ci ha insegnato ad essere più “tecnologici” ma anche ad essere più vicini, seppur lontani.

Questo tempo, che definirei “sospeso”, quasi “surreale” che abbiamo vissuto, e stiamo ancora vivendo, ci ha costretti a riflettere sulla nostra vita e sui valori veri, quelli che restano e che ci rendono felici, come la famiglia e l’amicizia. Noi tutti (direzione, formatori e tutto il personale del CFP di Fossano) ci siamo impegnati al massimo per continuare ad accompagnarvi nel vostro percorso formativo con la didattica a distanza.

Sappiamo molto bene le difficoltà che voi e le vostre famiglie avete dovuto incontrare. Grazie a tutti per l’impegno che avete dimostrato.

Adesso è tempo di meritate Vacanze.

Allora Buona Estate e seguite il consiglio di don Bosco:

«riposo ma non ozio. Fuga dell’ozio, presenza di Dio».

Un saluto cordiale a voi e alle vostre famiglie. Arrivederci a settembre!

CFP Fossano: un aiuto pratico al termine della scuola

Per i ragazzi e le ragazze del Centro di Formazione Professionale di Fossano che si andranno a qualificare a breve, il centro ricorda l’importante contributo nell’accompagnamento al mondo del lavoro che viene offerto dal SAL, a disposizione già dal giorno dopo l’esame di qualifica per:

  • attivazione di tirocini
  • consulenze sui contratti di apprendistato
  • iscrizione a Garanzia Giovani
  • altre eventuali necessità relative all’inserimento

Per usufruire del servizio, è necessario compilare il modulo online.

Le operatrici del SAL vi potranno così contattare per ascoltarvi e consigliarvi e per poi sentire le aziende ed organizzare al meglio la vostra esperienza di lavoro.
Non esitate a contattarci, scrivendo a servizilavoro.fossano@cnosfap.net

CFP Fossano: le foto di classe “virtuali”

Da domani, 12 giugno, saranno disponibili le foto “di classe” in formato digitale per gli allievi del Centro di Formazione Professionale di Fossano. Si riporta di seguito l’articolo “scherzoso” pubblicato quest’oggi sul sito dell’opera, con la foto dei formatori e del personale del CFP.

Le foto virtuale della vostra classe è quasi pronta. Ci sembrava una cosa facile da fare, ma ci siamo sbagliati. Abbiamo dovuto raccogliere tutte le foto e c’era sempre qualcuno in ritardo. Poi le abbiamo suddivise. Qualcuno ci ha mandato la foto di Emis Killa. Ma l’abbiamo sgamato. Abbiamo controllato che fossero tutte a colori con sfondo chiaro. Infine le abbiamo suddivise, messe in ordine, affinché risaltasse chiaramente tutto il vostro fascino. In seguito le abbiamo impaginate. Con tutto questo lavoro, come dire? abbiamo sforato un po’ i tempi previsti.

Quindi ve le metteremo a disposizione nel 2023. Dovremmo farcela per marzo, massimo aprile. Cioè più o meno fra 32 mesi. Circa 140 settimane. Indicativamente neanche un migliaio di giorni. Che ci volete fare, i capolavori richiedono tempo per essere realizzati…

D’altronde tutti sanno che la pazienza è una virtù fondamentale, quindi dovete pazientare un altro po’, 981 giorni a partire da oggi.

Nel frattempo ci prendiamo un caffè.

Anche due. Ma è meglio non esagerare perché il caffè toglie il sonno. Se non sapete come passare il tempo abbiamo un elenco di ottimi libri da leggere. No? Come sarebbe a dire che non volete leggere? Allora andiamo a visitare il museo del Risorgimento? No? Quello Egizio? Neanche? Quello Diocesano: è a due passi. Eh, ma allora! Una passeggiata nei boschi? Aria pura. Niente.

Scusate, ho una telefonata.

“Come dice? Ah buongiorno capo. Sì, le foto… Ne stavo parlando. Bellissime. Sì, sì, 2023, esatto. Troppo tardi? Lei crede? In effetti… No, certo che no. Non voglio essere licenziato. (Cavolo! Ho appena prenotato le ferie) Certo capo. Farò il possibile. Come dice? Anche l’impossibile. Comandi. Certamente. Come vuole lei. Domani. DOMANI? Ma… domani è… è domani! Va bene capo. Sicuro capo. Domani. Le foto. Di classe. Sì, certo, ho capito: domani le foto di classe saranno pronte. Grazie capo. Buona giornata anche a lei. Domani. Yes. Jawoll. Oui. Seguro!”

Eccoci qua. Telefonata ok. Nulla di grave, tutto a posto. Allora, come vi stavo dicendo, da domani i vostri tutor metteranno a disposizione di tutti le foto di classe. Gratis. Fresche come una mozzarella.

Non c’è un fotografo da pagare. Le avete fatte voi. Non c’è una stampa da pagare. Sono digitali. Non c’è un corriere per la consegna. Basta connettersi. Abbiamo fatto tutto in casa. Come gli gnocchi, quelli buoni. Nessun intervento esterno, a parte Don Bosco. Sì, ma lui è amico nostro. Tutte foto genuine, con modelli selezionati. Su sfondo chiaro. In compagnia dei vostri compagni di classe. Anche i professori. Ok, ok, c’è quel che c’è, nessuno è perfetto.

Seguite le informazioni della o del vostra/o tutor, sono loro che hanno fatto la fatica più grande. Foto di classe: facile. Gratis. Domani.

E io spero che non mi saltano le ferie.

Siccome quest’anno li avete visti meno del solito, questa è la foto dei formatori e del personale del CFP. Così non sentirete la loro mancanza ed è un modo originale per dire a modo nostro che “andrà tutto bene”.

Don Fiorenzo, un piede a Fossano, l’altro in paradiso (1ª parte)

Il Settimana del fossanese la Fedeltà dedica un articolo (1ª parte) al Salesiano Don Fiorenzo Roggia. Si riporta di seguito l’articolo pubblicato il 7 giugno a cura di Di Gianpiero Pettiti.

Don Fiorenzo, un piede a Fossano, l’altro in paradiso (1ª parte)

La sua famiglia è davvero speciale e profondamente salesiana: papà Giuseppe e mamma Giovanna sono stati fenomenali maestri di fede, se dei nove figli che hanno avuto ben quattro sono diventati salesiani e se poi hanno avuto la gioia di essere i nonni di ben tre sacerdoti pur essi salesiani, cioè un nipote da ciascuno dei tre figli sposati. La “stella della vocazione salesiana” dell’intera famiglia Roggia è però don Fiorenzo, che da bambino non è uno stinco di santo. O meglio, è di natura così vivace e sbarazzina da seriamente impensierire mamma Giovanna, che corre ai ripari con l’unica arma che questa donna di fede possiede: affidare alla Madonna quel suo bambino dalla marachella sempre pronta, elemento di spicco della ben nota serie “una ne fa cento ne pensa”. Lo fa durante un pellegrinaggio, dettato dalla fiducia di una mamma giunta al limite della disperazione, e gli effetti che produce sono così rapidi e radicali da lasciare a bocca aperta per lo stupore sia la mamma che il figlio. Che, anzi, è il primo ad accorgersi di quanto in lui è avvenuto, mentre in mamma cresce la meraviglia per la trasformazione, nient’affatto passeggera, del suo bambino in un modello di bontà, ubbidienza e studio. Dato poi che la Madonna non fa mai le cose a metà, regala anche a Fiorenzo, come ricordo di questo passaggio nella sua vita, una bellissima devozione mariana insieme alla vocazione sacerdotale, che lo porta a dire il suo sì a Dio e a don Bosco, tirandosi poi dietro gli altri familiari, come abbiamo detto poc’anzi.

Ordinato sacerdote nel 1935, nel suo peregrinare, dove l’ubbidienza lo porta, per quasi sessant’anni da una casa salesiana all’altra, a detta dei confratelli spiccano “due gemme del suo apostolato”, che corrispondono ai periodi trascorsi ad Avigliana e a Fossano. “L’attività, la continua presenza, l’impegno di assistere, di guidare e animare i ragazzi, specialmente gli orfani, fanno di lui il vero padre e maestro che dalla cattedra al cortile, alle attività teatrali è il motore della gioia e della crescita umana e cristiana” dei tanti ragazzi incrociati nei quasi sedici anni passati ad Avigliana. Qui mette in piedi addirittura una banda musicale “composta da ragazzi di quarta e quinta elementare, che stentavano a leggere l’italiano e figuriamoci la musica, e che era dotata di strumenti non certo dell’ultima novità, ma di tromboni con mille saldature, che, nonostante le innumerevoli riparazioni di don Fiorenzo, sfiatavano da tutte le parti, clarinetti messi insieme con parti anche non del tutto combacianti”. Non si sa come, con si sa perché, da simili strumenti che di musicale avevano solo il nome, “qualche cosa veniva fuori. Saranno state le prove che i ragazzi facevano a passeggio rallegrando tutta l’area del lago con … dei rumori, sarà stato l’entusiasmo di don Roggia ma alla fine tutti erano concordi nel definire il risultato vera musica, naturalmente da ascoltare con il cuore di don Bosco”.

Nel 1966, con la chiusura provvisoria della casa di Avigliana, viene trasferito a Fossano con l’incarico di direttore dell’oratorio, aiuto prefetto e confessore”: vi si fermerà fino al 1992, quando gli acciacchi della vecchiaia lo porteranno ad accettare l’ospitalità della casa “don Beltrami” di Torino, insieme ad altri sacerdoti anziani. Sono gli anni in cui esplode in pieno la “salesianità” del piccolo prete, sempre circondato da una marmaglia di età compresa tra i dieci e i quindici anni, che, ricordano gli oratoriani di allora, non si fermava mai: in cortile, in cappella, per le strade e ”una volta alla settimana sulle rive di Stura a giocare a tattica tra gli alberi….e al ritorno, stanchi dopo una giornata al sole, con passo ansimante, ecco la gara su chi indovinava il nome delle foglie e degli alberi: ad ogni risposta esatta 5 punti o una caramella”. Altri tempi, dirà qualcuno, ed in parte è vero perché i cinquant’anni trascorsi da allora son veramente tanti e molto hanno inciso sullo stile di vita e sui rapporti generazionali. Ma anche “altro cuore”, ci permettiamo di aggiungere noi senza tema di offendere qualcuno, perché quello di don Roggia era modellato sullo stile di don Bosco, che dai giovani si lasciava consumare tutto, anche la vita.

(1 – continua)

CFP Fossano: una giornata di formazione con ENI

Il 20 maggio scorso, i ragazzi del corso di meccanica del Centro di Formazione Professionale di Fossano hanno avuto l’occasione di partecipare on-line ad una giornata di formazione con Eni, grazie all’intervento del Sig. Paolo Traversaro. Si riporta di seguito l’articolo pubblicato sul sito dell’opera.

ENI + CNOS

Grazie all’accordo nazionale siglato tra ENI e CNOS-FAP, tutti gli allievi che frequentano i corsi a indirizzo meccanica d’auto hanno avuto la gradita opportunità di seguire un corso on line sul mondo della lubrificazione. La giornata di formazione si è tenuta il 20 maggio 2020 ed è stata gestita dal sig. Paolo Traversaro.

Nonostante il difficile periodo che la formazione professionale e le aziende stanno vivendo, non viene meno, anzi, si amplifica, la volontà di formare e preparare giovani professionisti da impiegare nel mondo del lavoro Eni Lube Find.

Il CNOS-FAP continua la collaborazione con le aziende più importanti dei settori in cui è attiva nel formare i professionisti del futuro, facendo attenzione, come sempre, a mantenere vivi l’aggiornamento professionale e il contatto con il mondo del lavoro.

CFP Fossano: formazione a distanza con FINDER

I ragazzi del Centro di Formazione Professionale di Fossano del settore elettro hanno avuto la possibilità di prendere parte alla formazione a distanza insieme all’azienda Finder, azienda italiana che opera a livello internazionale nella produzione di relè e che da alcuni anni collabora con il CFP. Si riporta di seguito l’articolo pubblicato oggi sul sito dell’opera.

Lunedì 18 e lunedì 25 maggio, Maurizio Tugnolo e Cesare Joly della Finder (un’azienda leader nella produzione di relè che da alcuni anni ha stabilito una collaborazione con il CNOS-FAP) hanno spiegato alla classe 2° del settore Elettro, in modalità formativa a distanza, le caratteristiche di YESLY. Finder ha denominato YESLY il sistema di cui fanno parte tutti i dispositivi Smart per l’automazione della casa; è un componente di notevole efficacia nel gestire a distanza luci, tapparelle, tende motorizzate, studiato per garantire comfort e innovazione e in grado di interfacciarsi con lo smartphone, Google Home e Alexa.

La notevole funzionalità di YESLY è data dalla sua capacità di adeguarsi alle nuove abitudini e alle necessità che si evolvono nel tempo: gli impianti tradizionali civili possono essere trasformati e adattati, senza interventi invasivi, alle nuove e mutate esigenze abitative. YESLY soddisfa pienamente queste necessità perché si può inserire direttamente in un impianto nuovo rendendolo tecnologicamente adeguato.

Gli allievi e l’insegnante ringraziano la Finder per avere dato loro la possibilità di essere aggiornati su un prodotto innovativo, così come ringraziano Maurizio e Cesare per la disponibilità e la chiarezza della spiegazione.