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Italia – GSFS 2022: “Faremo tutto per amore, nulla per forza”

(ANS – Torino) – La sessione finale delle Giornate di Spiritualità della Famiglia Salesiana è un momento più delicato: l’ampio e fervido lavoro dei gruppi regionali dei giorni precedenti deve arrivare a una sintesi che indichi le “novità” emerse e gli “intenti” per l’anno che si apre. Come Don Bosco voleva imprimere un “pensiero forte” ai suoi ragazzi, così il Rettore Maggiore oggi deve poter constatare se il filo che lega i 32 Gruppi alla comune ispirazione sia sufficientemente robusto, per assicurare l’unità dei propositi, e sufficientemente lungo, per avvolgere una realtà estesa a 134 Paesi. Il “miracolo” avviene: nel minuto e mezzo assegnato a ciascun referente, emerge che il tema è stato adeguatamente rimuginato, sia singolarmente, sia dall’insieme dei 150 partecipanti, e soprattutto che ognuno torna con un bagaglio ricco da condividere nei Gruppi.

“Siamo una famiglia grande con radici di santità – ha esordito suor Leslie del Socorro Sándigo, Consigliera Generale per la Famiglia Salesiana delle Figlie di Maria Ausiliatrice – “abbiamo gratitudine per questi giorni in cui siamo cresciuti nel senso di appartenenza”. Le ha fatto eco suor Chiara Cazzuola, Madre Generale delle Figlie di Maria Ausiliatrice, che nel suo audio-messaggio ha parlato “della bellezza della fraternità e del dono di speranza e di amore che ci facciamo”.

“Togliere gli intervalli tra la vita e la spiritualità, rapportarsi con gli altri da cuore a cuore, vivere lo spirito dell’amicizia con san Francesco di Sales”: i Salesiani Cooperatori, per bocca di Marina e di Andrea, faranno diventare quanto messo a fuoco in queste Giornate il tema dei cammini di formazione dei loro Gruppi. Così anche l’Associazione di Maria Ausiliatrice, per la quale Renato ha invitato “ad avere più relazione e meno cose da fare. Siamo stati richiamati all’essenziale del nostro essere cristiani, e al coraggio di evangelizzare essendo ‘disarmati’, rispettando la libertà sull’esempio di san Francesco di Sales”.

Exallievi ed exallieve hanno sottolineato la continuità con il passato, ma con grande attenzione ai nuovi segni dei tempi. “La nostra responsabilità e continuare l’opera di chi ci ha preceduto, e dobbiamo riflettere su questo passato mentre ci viene chiesto di capire il futuro” ha detto dal palco Bryan Magro, Presidente Confederale degli Exallievi di Don Bosco; mentre Maria Carmen Castillon, Presidente Confederale degli Exallievi FMA, dal Minnesota: “Non è cambiata la nostra affiliazione con la Famiglia Salesiana, e la domanda a cui vogliamo rispondere è ‘cosa direbbe oggi Don Bosco’ nelle situazioni in cui siamo”.

La Responsabile Maggiore delle Volontarie di Don Bosco ha individuato due punti: “Spiritualità e interiorità vera per servire meglio, per umanizzare le relazioni; discernere il significato della bontà per attuarlo nella pratica.”

“Difficile il lavoro di evangelizzazione nella società giapponese, difficile superare il livello della filantropia, ma continueremo a comunicare l’amore di Dio con coraggio e pazienza” ha esordito la portavoce delle Suore della Carità di Gesù, sostenuta dalla nuova Madre Generale, Madre Emiliana Park, che ha ricordato l’impegno missionario nei cinque continenti, con le nuove frontiere in Sudan del Sud e in Uganda: “Orgoglio e responsabilità anche per il sorgere di nuove professe in quei Paesi”.

Infine, un gruppo di lavoro eterogeno che comprendeva Canção Nova e le Salesiane Oblate del Sacro Cuore di Gesù ha raccomandato “l’impegno del cuore per fare passi anche piccoli, per attuare quanto seminato, guardando anche al campo sociale e politico”. Pure la Fraternità Contemplativa Maria di Nazareth ha suggerito di “considerare il mondo il nostro monastero, avendo fiducia nell’azione di Dio”.

Le Giornate di Spiritualità della Famiglia Salesiana 2022 – Rivivi gli incontri

Di seguito si riportano i video degli incontri che si stanno svolgendo per le Giornate di Spiritualità della Famiglia Salesiana 2022 a Torino – Valdocco dal 13 gennaio, le quali termineranno domenica 16 gennaio subito dopo la S.Messa delle ore 12.15 presieduta dal Rettor Maggiore, Don Ángel Fernández Artime, presso la Basilica Maria Ausiliatrice.

Gli eventi mondiali sono trasmessi in diretta da ANS sulla propria pagina Facebook e sul suo canale YouTube, in cinque lingue (italiano, inglese, spagnolo, francese e portoghese).

Giovedì 13 gennaio

Sessione d’apertura; presentazione delle Giornate da parte di don Joan Lluís Playà, Delegato Centrale del Rettor Maggiore per il Segretariato per la Famiglia Salesiana; conclusione solenne dell’anno dedicato a Don Paolo Albera; presentazione della Strenna da parte del Rettor Maggiore.

Venerdì 14 gennaio

Tavola rotonda sulla spiritualità di San Francesco di Sales da parte di vari esperti della materia; intervento di don Pierluigi Cameroni, Postulatore Generale per le Cause dei Santi della Famiglia Salesiana, sulla santità salesiana.

Sabato 15 gennaio

Condivisioni dei lavori di gruppo realizzati nei primi due giorni a livello regionale; presentazione due esperienze significative di spiritualità salesiana in azione; inaugurazione della mostra per i 400 anni dalla morte di San Francesco di Sales presso il Museo Casa Don Bosco di Torino.

Domenica 16 gennaio

Celebrazione dell’Eucaristia dalla Basilica di Maria Ausiliatrice di Torino, presieduta dal Rettor Maggiore, e il congedo finale.

Italia – GSFS 2022, il Rettor Maggiore: “Solo nella libertà possiamo avvicinarci a Dio”

A Valdocco è iniziata la 40ma edizione delle Giornate di Spiritualità della Famiglia Salesiana. Ecco la cronaca del primo giorno, dall’agenzia ANS.

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(ANS – Torino) – Tatiana dal Centro America, Carlos dalla Spagna, Antoine dall’Asia centrale, Jonas dall’Estremo Oriente e Christopher dall’Africa… ed è subito descritta la mondialità della Famiglia Salesiana che celebra l’apertura della 40° edizione delle sue Giornate di Spiritualità, il 13 gennaio a Torino-Valdocco. In collegamento via web circa 10.000 persone seguiranno i quattro giorni di ascolto-preghiera-confronto che si svolgono nella Casa Madre, con la presenza di 150 rappresentanti dei 32 gruppi che compongono la più estesa famiglia religiosa cattolica.

Fu Don Egidio Viganò, VII Successore di Don Bosco, a istituire le “Giornate”, divenute appuntamento a cui si partecipa con entusiasmo. È un momento di formazione strettamente connesso alla “Strenna” del Rettor Maggiore, la carta di orientamento per il nuovo anno che fa convergere la pluralità di esperienze su un binario comune. Questo 2022 è dedicato a San Francesco di Sales, nel 400° anniversario del transito: una ricorrenza che – ben più che un tributo a colui che diede linfa preziosa al carisma di Don Bosco – è un vero ritorno alle fonti di una spiritualità feconda ancora oggi.

Don Ivo Coelho, Consigliere Generale per la Formazione, ad apertura dei lavori ha descritto il collegamento fra la “riscoperta” di Don Paolo Albera (di cui è ricorso il centenario della morte nel 2021) e quella di San Francesco di Sales. “Il secondo Successore di Don Bosco, Don Albera, un uomo di studio, si fece apprezzare per lo spessore e l’intensità della sua predicazione”; fu attento a lasciare traccia scritta del suo percorso spirituale nel diario che ancora oggi “testimonia il dialogo tra grazia e libertà, fondamento del carisma di Don Bosco”. Don Albera, per certi aspetti diverso dall’immagine popolare del salesiano scherzoso, è stato capace di conquistare i cuori con il suo modo di essere melanconico. “Possiamo essere discepoli rimanendo noi stessi” ha sottolineato don Coelho, “non dobbiamo perdere la nostra originalità nella sequela”.

Qui si trova il collegamento diretto con san Francesco di Sales, uomo di cultura e capace di avvicinarsi a tutti. “È la bontà che ci distingue – ha esordito il Rettor Maggiore nella sua riflessione sulla figura del santo che Don Bosco propose ai suoi ragazzi quale patrono dell’avventura alla quale davano inizio –. Solo nella libertà possiamo avvicinarci a Dio”.

Dopo la visione del video che sintetizza i temi della Strenna, Don Ángel Fernández Artime ha insistito sulla necessità di meditare su questa verità: “Dio attira le sue creature a se senza togliere la libertà che ha dato, perché l’amore fa questo. Il salesiano si propone di suscitare entusiasmo per Dio, ma lo fa sempre con la cura e nel pieno rispetto della persona che incontra”. Con questa premessa si può bene interpretare il motto di san Francesco di Sales, divenuto il titolo della Strenna 2022: “Fate tutto per amore, nulla per forza”.

La chiamata a darsi agli altri nel servizio educativo e di promozione umana si alimenta dell’esempio dei maggiori e della forza dello Spirito; presuppone un moto di generosità della persona che corrisponde a un volere positivo non a una imposizione. Il Rettor Maggiore ha simpaticamente, ma doverosamente, aggiunto una chiosa, un “guiño”, come ha detto: “Questa libertà non significa che ‘faccio quello che mi pare’, ma è la scoperta di una responsabilità gioiosa”.

Con la celebrazione eucaristica e con la sessione successiva è cresciuta la conoscenza fra i partecipanti, che permetterà di affrontare i prossimi intensi giorni di ascolto reciproco.

Verso le Giornate di Spiritualità della Famiglia Salesiana 2022

Sono ormai prossime le Giornate di Spiritualità della Famiglia Salesiana per il 2022: dal 13 al 16 gennaio è previsto infatti il tradizionale incontro per ravvivare la spiritualità salesiana, questa volta in modalità mista (in presenza a Torino-Valdocco e con collegamenti digitali) e su due livelli, ovvero mondiale e regionale. Di seguito le principali informazioni riportate dall’Agenzia d’Informazione Salesiana ANS.

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Mancano pochi giorni ormai alla 40° edizione delle Giornate di Spiritualità della Famiglia Salesiana (GSFS), che si terrà in modalità mista – in presenza a Torino-Valdocco, e con collegamenti digitali – dal 13 al 16 gennaio 2022. Come di consueto, le GSFS metteranno a tema il messaggio della Strenna del Rettor Maggiore, che per il 2022 ha come motto: “Fate tutto per amore, nulla per forza”.

La finalità delle GSFS è ravvivare la Spiritualità Salesiana nelle sue dimensioni fondamentali, suggerite dalla Strenna del Rettor Maggiore, e in spirito di comunione con i 32 Gruppi della Famiglia Salesiana.

Quest’edizione 2022 delle Giornate sarà vissuta su due livelli:

–     Mondiale, con dirette internazionali dalle 13:00 alle ore 15:00 (UTC+1) dal Teatro Grande di Valdocco; a questi momenti centrali parteciperà sempre il Rettore Maggiore, Don Ángel Fernández Artime, affiancato da altri responsabili mondiali dei diversi gruppi della Famiglia Salesiana.

–     e Regionale, con un programma specifico, ed orari e modalità diverse, elaborati dalle diverse équipe regionali: America (un’unica équipe per Interamerica e America Cono Sud); Africa e Madagascar; Mediterranea; Europa Nord-Orientale; Asia Sud; Asia Est e Oceania.

Un numero limitato di rappresentanti dei diversi gruppi della Famiglia Salesiana, sempre nel rispetto delle normative anti-contagio vigenti, avrà poi anche la possibilità di partecipare alle attività che verranno realizzate a livello locale: Eucaristie, Rosario quotidiano, Adorazioni del Santissimo, visite il Museo Casa Don Bosco…

Il programma delle attività comuni a tutti prevede: giovedì 13 gennaio la presentazione delle Giornate, la conclusione solenne dell’anno dedicato a Don Paolo Albera, II Successore di Don Bosco, e la presentazione della Strenna da parte del Rettor Maggiore; venerdì 14 gennaio una tavola rotonda con vari ospiti sul tema della Strenna e un approfondimento sulla santità salesiana; sabato 15 la condivisione dei lavori dei gruppi regionali e la presentazione di due buone pratiche (un’esperienza giovanile e una laicale); e domenica 16, infine, la celebrazione dell’Eucaristia dalla Basilica di Maria Ausiliatrice di Torino e il congedo finale.

“Per poter vivere bene le Giornate è fondamentale predisporre il nostro cuore all’incontro con Don Bosco e Maria Ausiliatrice. Vi invito a preparare anche con la preghiera questi giorni di condivisione, arricchimento, rinnovamento carismatico salesiano e di spirito di famiglia” conclude don Joan Lluís Playà, Delegato Centrale del Rettor Maggiore per il Segretariato per la Famiglia Salesiana.

Per partecipare in modalità digitale alle attività di livello mondiale delle GSFS2022 è necessario compilare – entro il 9 gennaio – il formulario disponibile qui.

Per ulteriori informazioni, visitare il sito: https://famigliasalesiana.org

PROGRAMMA

Gli eventi mondiali verranno tutti trasmessi in diretta da ANS sulla propria pagina Facebook e sul suo canale YouTube, in cinque lingue (italiano, inglese, spagnolo, francese e portoghese).

Giovedì 13 si inizierà con la sessione d’apertura, che prevede la presentazione delle Giornate da parte di don Joan Lluís Playà, Delegato Centrale del Rettor Maggiore per il Segretariato per la Famiglia Salesiana, la conclusione solenne dell’anno dedicato a Don Paolo Albera, II Successore di Don Bosco, e la presentazione della Strenna da parte del Rettor Maggiore, Don Ángel Fernández Artime;

Venerdì 14 l’apice delle attività si raggiungerà con la tavola rotonda sulla spiritualità di San Francesco di Sales da parte di vari esperti della materia: tre salesiani (don Michele Molinar, don Eunan McDonnell e don Giuseppe Roggia), una nota giornalista, Vania de Luca, e suor Maria Grazia Franceschini, dell’Ordine della Visitazione di Santa Maria, ordine fondato da San Francesco di Sales, affronteranno temi quali: la spiritualità salesiana, l’affinità spirituale tra San Francesco di Sales e Don Bosco, la “grazia dell’unità” nell’estasi di vita e azione, la vita religiosa secondo il santo vescovo, e l’attualità della sua spiritualità per i laici oggi come cammino di santità accessibile a tutti.
La giornata sarà completata dall’intervento di don Pierluigi Cameroni, Postulatore Generale per le Cause dei Santi della Famiglia Salesiana, sulla santità salesiana.

Sabato 15 verranno trasmesse e commentate le condivisioni dei lavori di gruppo realizzati nei primi due giorni a livello regionale, e saranno presentate due esperienze significative di spiritualità salesiana in azione, una giovanile e una laicale. Per i partecipanti in loco a Valdocco, sabato sarà anche la giornata dell’inaugurazione della mostra per i 400 anni dalla morte di San Francesco di Sales presso il Museo Casa Don Bosco di Torino.

Domenica 16, infine, spiccano la celebrazione dell’Eucaristia dalla Basilica di Maria Ausiliatrice di Torino, presieduta dal Rettor Maggiore, e il congedo finale.

Le GSFS, che quest’anno sono coordinate da don Alejandro Guevara, Animatore Spirituale Mondiale dell’Associazione di Maria Ausiliatrice (ADMA), giungono nel 2022 alla 40° edizione – “una meravigliosa iniziativa presa durante il Rettorato di Don Egidio Viganò”, come ha commentato don Playà.

Per partecipare in modalità digitale alle attività di livello regionale delle GSFS2022 è necessario compilare – entro il 9 gennaio – il formulario accessibile a questa pagina: https://forms.office.com/r/pzPCcAvMqS

GSFS 2020 – 4° Giorno: Incontro conclusivo

“SIA FATTA LA TUA VOLONTÀ, COME IN CIELO COSÌ IN TERRA”
(MT 6,10)

Buoni Cristiani e Onesti Cittadini

Si avvia la quarta giornata del GSFS 2020 con la Celebrazione eucaristica presieduta dal Rettor Maggiore, Don Ángel Fernández Artime, presso la Basilica di Maria Ausiliatrice.

A seguire, l’incontro conclusivo in teatro per la condivisione dei lavori di gruppo, i ringraziamenti e i saluti finali.

  1. Continuare a crescere come la Famiglia di Don Bosco;
  2. Mettere in atto nelle diverse realtà e con i propri tratti caratteristici la “politica del Padre Nostro”;
  3. Dare visibilità al bene che si compie.

Questi sono i tre messaggi conclusivi che il Rettor Maggiore ha in quest’ultima giornata dal palco del teatro di Valdocco, a conclusione delle XXXVIII Giornate di Spiritualità della Famiglia Salesiana.

Durante i lavori di gruppo in queste giornate, sono state portate alla luce le necessità individuate per vivere tutti insieme la “politica del Padre Nostro”: trovare il giusto equilibrio tra spiritualità e impegno, tra buon cristiano e onesto cittadino; dare risposte concrete alle necessità attuali dei giovani; dare testimonianza come credenti credibili; lavorare in unità, nelle comunità, così come nei gruppi della Famiglia Salesiana.

GSFS 2020 – 3° Giorno: Onesti cittadini con spirito salesiano in quest’oggi

“SIA FATTA LA TUA VOLONTÀ, COME IN CIELO COSÌ IN TERRA”
(MT 6,10)

Buoni Cristiani e Onesti Cittadini

 

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Si avvia la terza giornata del GSFS 2020 con la preghiera.

La mattinata è poi proseguita con la tavola rotonda sul tema “Onesti cittadini/e con spirito salesiano in quest’oggi” con Emma Ciccarelli, salesiana cooperatrice, Joaquín Martín Calleja, coordinatore dell’accompagnamento delle scuole salesiane in Andalusia e nelle Canarie, Jorge Santos ex allievo di Lisbona, Nico Lotta, salesiano cooperatore dell’Ispettoria della Sicilia e Presidente del VIS.

Emma Ciccarelli, salesiana cooperatrice dal 1991. Ha ricoperto vari incarichi nella famiglia salesiana e attualmente è vicepresidente nazionale del Forum delle Associazioni Familiari e rappresenta le famiglie all’interno della Consulta Nazionale della Conferenza Episcopale Italiana:

Io ho fatto scienze politiche a suo tempo e vivo la cittadinanza attiva in modo particolare sia all’interno della famiglia salesiana, sia nei miei incarichi di responsabilità, sia adesso. 

La fede va incarnata. Il Natale che abbiamo appena vissuto insieme ci dice di un Gesù che scende sulla terra e che si fa uomo e che vive le problematiche dell’umano. Le problematiche del quotidiano ci appartengono tutte. Non siamo solo abitatori del cielo ma di questa terra in cui ogni persona ha dei bisogni. Mettersi in ascolto di questi bisogni, rispondere non solo con la vicinanza ma anche costruendo una società più giusta, credo che è un nostro imperativo come salesiani perché veniamo da un mandato che ci ha lasciato don Bosco che è quello di una carità apostolica e incarnare l’amore per i giovani in opere concrete.

Joaquín Martín Calleja, coordinatore dell’accompagnamento delle scuole salesiane in Andalusia e nelle Canarie:

Ho vissuto come onesto cittadino nella scuola, dove vivo il mio progetto di vita come salesiano. Per me la scuola è un luogo di incontro per i giovani ed è un’opportunità grandissima per prendersi cura del maggior numero dei giovani, che hanno voglia di impegnarsi. Una piattaforma di salvezza integrale della persona. È fondamentale considerare la persona in modo integrale. 

Jorge Santos ex allievo di Lisbona:

Io penso che oggi dobbiamo avere un’educazione più forte nella partecipazione attiva dei giovani, nel governo dei Paesi, nel Parlamento e nelle strutture governative. Oggi mancano leader cristiani in Europa. Partecipiamo molto poco nelle strutture governative dell’Europa. 

Nico Lotta è salesiano cooperatore dell’Ispettoria della Sicilia e Presidente del VIS:

Quando educhiamo da che parte stiamo? Vorrei condividere con voi da parte stiamo di fronte a un fenomeno epocale e strutturale della migrazione, soprattutto rispetto ai giovani vittima del traffico di esseri umani. La nostra congregazione, la nostra famiglia salesiana, come ci ricorda don Angel è profondamente legata al fenomeno migratorio. Don Bosco stesso è un migrante che inizia la sua opera con ragazzi migranti, invia i primi missionari al servizio dei migranti in Italia e ancora in tante parte del mondo si continua questo servizio con questo spirito, pienamente inseriti nel carisma salesiano. La sfida degli onesti cittadini la dobbiamo vivere insieme. 

Successivamente, hanno preso parte alle testimonianze le Ex Allieve di Maria Ausiliatrice della provincia di Cuneo.

Questo pomeriggio la giornata proseguirà con la visita guidata alla città di Torino, alla scoperta delle radici del carisma dei santi sociali che hanno dato testimonianza in questo territorio.

Alle 17:30 i partecipanti si ritroveranno a Valdocco per la condivisione per gruppi di appartenenza con a seguire la cena e la Festa in famiglia nella serata.

GSFS 2020 – 2° Giorno: Approfondimenti, testimonianze e lavori di gruppo!

“SIA FATTA LA TUA VOLONTÀ, COME IN CIELO COSÌ IN TERRA”
(MT 6,10)

Buoni Cristiani e Onesti Cittadini

Si avvia la seconda giornata del GSFS 2020 con la preghiera in teatro guidata dalla Fraternità Contemplativa Salesiana Maria di Nazaret.

Alle ore 9:00 è seguita la conferenza “Buoni cristiani”, con l’intervento a cura di Mons. Sebastià Taltavull, vescovo di Mallorca (Spagna) il quale ha coniugato il tema della Strenna nel contesto cittadino attuale.

L’incontro è continuato con gli approfondimento della relazione e i lavoro di gruppo, concludendo questa prima parte della giornata con l’Eucaristia in Basilica alle ore 11.45 presieduta dallo stesso Mons. Taltavull.

Nel pomeriggio, sono riprese le attività in teatro con un primo momento di “allegria in movimento” con l’animazione sul palco dei giovani del noviziato; successivamente è seguito un momento dedicato alle domande rivolte a Mons. Taltavull elaborate nei lavori di gruppo del mattino.

In seguito, il pomeriggio è stato animato dalla forte testimonianza dei ragazzi siriani dell’Oratorio Salesiano di Aleppo con don Pierre Jabloyan:

“Mi chiamo Cesar e sono di Aleppo. Parlo della mia esperienza e dell’esperienza di tutti quelli che vivono in Medio Oriente e in modo particolare in Siria. Anzitutto voglio raccontarvi delle cose positive. Sono uno studente di medicina al sesto anno e allo stesso tempo faccio servizio di animazione, accompagnamento e catechismo in oratorio e lavoro con i mezzi di comunicazione. Queste sono cose che ogni giovane dovrebbe vivere in modo normale. Queste opportunità sono normali ma vissute anche in un tempo non normale. Quando facevo il liceo tutto andava bene, avevo tutta la mia famiglia accanto prima dell’inizio della guerra. In meno di un anno i miei fratelli sono andati via dal Paese a causa della guerra e tutto il peso della famiglia è ricaduto su di me. Dopo un certo periodo il mio papà è stato ferito da una scheggia di mortaio alla gamba. Dopo un tempo si è ripreso. Avevo due possibilità: o stare a casa con tutta la paura senza far niente o aprirmi, vivere la mia vita normale e adattarmi a tutto quello che c’era. Ho scelto la seconda e ho preso una decisione: vivere il mio quotidiano con tutte le piccole cose che trovo nel quotidiano. Ho cominciato a far attenzione al mio linguaggio, usando piccole parole di rispetto e gentilezza. Queste parole bastava dirle per illuminare una persona. E piano pian sentivo la gente che diceva: “questo è un cristiano”. Per me era una grande cosa far testimonianza in questo modo. Grazie.” 

Cesar Ward 

“Buonasera sono Sally, di Damasco. Quando ho saputo di questa testimonianza ho avuto un po’ di difficoltà specialmente per tutto quello che ho passato. Nei nostri Paesi c’è una difficoltà e allo stesso tempo ci piace vivere nelle zone pulite e ordinate. Poi tra una notte e l’altra, come una sorpresa ci siamo dovuti aprire ad un altro tipo di mondo in cui troviamo delle sfide. Lavoro in una radio nazionale e anche il clima è un po’ difficile. Il contesto in cui lavoro, la gente, è chiaro che non ha un approccio alla fede o ha una fede debole. Durante la guerra in Siria tanti giovani hanno avuto una scossa molto forte. In radio mi guardavano come una ragazza che viveva in un altro pianeta per la fede che comunico. All’inizio ho avuto tanti problemi perché mi prendevano in giro per il mio credo. E di fronte a questa situazione mi sono adattata lavorando giorno dopo giorno. Piano piano la situazione è cominciata a cambiare: i miei colleghi hanno cominciato a capire la situazione e si sono allontanati da un certo fondamentalismo, da uno sguardo rigido verso di me. Hanno cominciato ad avvicinarsi per chiedere delle informazioni sul cristianesimo, sull’eucarestia, sul Padre, Figlio e Spirito Santo. L’ultima volta ho presentato un programma in radio che racconta delle situazioni nel mondo. Ho avuto il permesso di fare le ultime due puntate sulla morte e risurrezione di Gesù Cristo. Quest’idea era nella mia testa, era come un sogno. E un giorno ho preso coraggio chiedendo il supporto dello Spirito Santo. Sono andata dal direttore a presentargli quest’idea. Eravamo d’accordo di presentarla come un punto di vista della fede, anche accettabile dall’ascoltatore non cristiano. Lui mi ha sorpreso quando mi ha detto di non cambiare nulla. Mi ha chiesto di presentare la morte e la risurrezione dal punto di vista della fede cristiana, senza cambiare niente. Abbiamo lavorato a queste due puntate e sono andate in onda durante il triduo pasquale. Per chi è nel Medio Oriente sa bene che non è normale, specialmente nelle radio nazionali dei Paesi di maggioranza musulmana. Così ho potuto vivere il mio cristianesimo in questo modo, in modo corretto anche. Grazie.”

Sally Abou Jamra 

Successivamente la parola è passata a Italo Canaletti, Andrea Zapparoli, Giovanni costanza e Valerio Martorana facenti parte dei Salesiani Cooperatori ed Ex-Allievi, i quali  hanno dato testimonianza della formazione nell’impegno civico.

Il pomeriggio si è poi concluso con i lavori di gruppo sul tema “Buoni cristiani e onesti cittadini nel quotidiano“.

Il secondo giorno GSFS 2020 terminerà con la veglia di preghiera presso la Basilica di Maria Ausiliatrice alle ore 20.45.

GSFS 2020 – 1° Giorno: Al via le Giornate di Spiritualità della Famiglia Salesiana!

“SIA FATTA LA TUA VOLONTÀ, COME IN CIELO COSÌ IN TERRA”
(MT 6,10)

Buoni Cristiani e Onesti Cittadini

Sono ufficialmente iniziate le Giornate di Spiritualità della Famiglia Salesiana 2020 (GSFS) con oltre 400 partecipanti provenienti da 43 Paesi del mondo.

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L’incontro ha avuto inizio alle ore 16.30 presso il teatro grande di Valdocco con la proiezione di un video di augurio a tutti i partecipanti e il benvenuto di don Enrico Stasi, Ispettore del Piemonte e Valle d’Aosta:

è bellissimo pensare che Valdocco sia la casa della Famiglia Salesiana del mondo. Quindi benvenuti a casa carissimi! Il benvenuto è dato da tutti e 10 i gruppi della Famiglia Salesiana del Piemonte e Valle d’Aosta.

Ci auguriamo di vivere insieme lo spirito di don Bosco che ci ha fatto tutti nascere come Famiglia Salesiana.

(Don Enrico Stasi)

La parola è poi passata  a don Eusebio Muñoz, Delegato del Rettor Maggiore:

Tutti gli anni noi della Famiglia Salesiana abbiamo l’opportunità di incontrarci per condividere alcuni giorni di raduno intorno ad un tema suggerito dalla Strenna del Rettor Maggiore che si presenta come importante. Nel riflettere insieme sulla Strenna, riconosciamo il Rettor Maggiore come centro d’unità dell’intera famiglia. Questa riflessione ci aiuta a concentrare l’attenzione sulla dimensione missionaria nei nostri gruppi sulla proposta che lui offre. Con la Strenna guardiamo insieme a don Bosco.

(Don Eusebio Muñoz)

L’evento è proseguito poi con l’interiorizzazione e la Preghiera sul tema della Strenna a cura del Gruppo Adonai con il ballo e il talento di Cristina Viotti.

Quello che abbiamo rappresentato oggi è “come in cielo e così in terra”, ossia come c’è amore, grazia, ordine in cielo, che possa esserci anche sulla terra.

(Cristina Viotti)

Il pomeriggio ha visto poi il suo culmine nella presentazione della Strenna 2020 da parte del Rettor Maggiore, Don Ángel Fernández Artime.

Sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra” (Mt 6,10)

BUONI CRISTIANI E ONESTI CITTADINI

Qui a Valdocco tutto parla del Signore, dell’Ausiliatrice e di don Bosco.

Una cosa è sicura: abbiamo uno strumento nella nostra Famiglia Salesiana che è molto prezioso. Questa tradizione già usata al tempo di don Bosco, oggi è un messaggio universale in tutto il mondo per la Famiglia Salesiana. In tutti i luoghi dove ci siamo recati infatti, in tutte le realtà salesiane attive nei diversi paesi c’è sempre il riferimento alla Strenna dell’anno. Vuol dire che è davvero un aiuto per continuare nella nostra missione comune.

(Rettor Maggiore)

“Countdown” GSFS 2020!

Inizia il conto alla rovescia per le Giornate di Spiritualità della Famiglia Salesiana 2020!

Fervono i preparativi per questa 38° edizione che prenderà ufficialmente inizio oggi pomeriggio alle ore 16.30.

Intanto, i servizi di accoglienza, backstage, regia, riprese e comunicazione sono già all’opera  per gestire al meglio l’apertura del programma e dare il benvenuto ai partecipanti.

Stay updated!