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Lettera dell’Ispettore marzo 2021 con gli auguri pasquali

Si riporta di seguito la lettera dell’Ispettore del Piemonte e Valle d’Aosta don Leonardo Mancini per il mese di marzo con gli auguri di Pasqua.

A confratelli e laici corresponsabili di
Piemonte, Valle d’Aosta e Lituania

Carissimi/e, 

un saluto cordiale a tutti voi. 

Siamo prossimi alla festa di Pasqua; la liturgia in questi giorni ci sta facendo ripercorrere  le vicende della vita di Gesù relative alla sua Passione, Morte e Risurrezione. E noi siamo  invitati  a maturare  la  convinzione  che  quanto  viene  raccontato  ci  riguarda direttamente;  riguarda la mente, il cuore, le mani; riguarda ogni meandro fisico e spirituale della nostra vita.  

E non solo perché questo tempo di pandemia è per tanti versi – specialmente per alcuni,  giovani compresi – un tempo di “passione”, ma perché la nostra vita è chiamata a diventare  “una” con la vita di Gesù; è chiamata a scoprire nel volto di Gesù  le fattezze del proprio volto; è  chiamata, immedesimandosi in  Lui, a  portare  alla  luce il  codice  attraverso  cui  decifrare il  mistero che si porta dentro e che le può permettere di “rinascere dall’alto”.  

Questa operazione interiore di condivisione della vita di Gesù è possibile se percorriamo  i  suoi  sentieri,  e  lo  seguiamo  anche  nella sua Passione, Morte  e  Risurrezione, disponibili  a  morire e risorgere misticamente con Lui.  

Ma siamo già stati battezzati – dirà giustamente qualcuno – ; il passaggio dalla morte alla risurrezione  lo  abbiamo  vissuto  in  quel  sacramento misterioso  e  bellissimo,  ricevuto  presumibilmente quando eravamo in braccio a nostra mamma. Vero, ma il Battesimo è seme,  più  che  frutto;  innesca  un  processo,  abilita  a  compierlo…  ma  attende  la  nostra  risposta,  l’adesione del cuore. 

Seguire Gesù,  immedesimarsi  sempre  più  con  Lui; lasciare  che Lui entri  in  noi,  perché noi entriamo in Lui; e ricevere così il dono gratuito e impagabile della vita nuova… rinascere nuovi: questi sono alcuni aspetti  fondamentali del progetto di vita al quale siamo  invitati dalla celebrazione del Mistero Pasquale.  

Nel presentare a ottobre scorso la necessità di un Patto Educativo Globale ci è stato ricordato come sia necessario – per educare integralmente i ragazzi – sanare alcune fratture che  il  nostro  tempo  si  porta  dentro:  una  di  queste  fratture  è  quella  tra  educazione  e  trascendenza.  Cito  da  una  conferenza sul  tema di  Mons. Vincenzo  Zani,  Segretario  per  la  Congregazione per l’Educazione Cattolica: Se è vero che l’uomo non è limitato al solo orizzonte  temporale  ma,  vivendo  nella  storia,  conserva  integralmente  la  sua  vocazione  eterna,  allora  l’educazione è  introdurre  i ragazzi e  i giovani nella realtà  totale, di cui una dimensione  fondamentale è l’apertura al trascendente, apertura che rende possibile dischiudersi alla  speranza. Per sanare questa frattura verticale tra l’uomo e l’assoluto, è necessario avere come  punto di riferimento un’antropologia “integrale” e allo stesso tempo “concreta” che permetta  alla persona umana di guardare oltre, di dilatare gli orizzonti della ragione e del cuore

Vuol dire che ragazzi e giovani (come noi) per raggiungere pienezza di vita e di gioia  hanno bisogno di indagare e scoprire il mistero che li abita; e solo in Cristo questa scoperta  è veramente possibile; scriveva Don Bosco nella cosiddetta “Circolare sui castighi”:

Ricordatevi che l’educazione è cosa del cuore, e che Dio solo ne è padrone, e noi non potremo riuscire a cosa  alcuna, se Dio non ce ne insegna l’arte, e non ce ne mette in mano le chiavi. Invece  spesso  constatiamo  che molti  giovani – ma  forse ogni  tanto anche  noi  – ritengono che la vita piena e la gioia abitino presso indirizzi lontani dalla fede cristiana;  o che vita e gioia non siano motivate ad interrogare il Vangelo per rigenerarsi o implementarsi.  Alla frattura tra educazione e trascendenza si aggiunge oggi un’altra frattura che come  educatori  certamente  non  stiamo  ignorando: la frattura educativa, provocata  dall’emergenza  sanitaria.  Cosı̀  si  esprimeva  il  Cardinal  Bassetti  all’ultimo  Consiglio  permanente della CEI, il 22 marzo scorso: In una situazione oggettivamente inedita e complicata,  ci è chiesto di continuare a coltivare un rapporto educativo capace di relazione, prossimità,  ascolto,  attenzione,  supporto,  fiducia.  È un  atto  di  responsabilità  nei  confronti  della  nuove  generazioni; è un atto cruciale di speranza

Facendo sintesi

Da  credenti,  la  Pasqua  è  per  noi  uno  scrigno pieno  di  tesori unici,  irripetibili,  straordinari; la cui chiave si trova solo se accettiamo di seguire Gesù , di lasciarlo entrare in noi  e noi di entrare in Lui, di morire e rinascere con Lui, di diventare nuovi. 

Da educatori, il percorso che possiamo desiderare e proporre ai ragazzi – per quel che è  possibile – è lo stesso: siamo invitati a riavvicinare – per loro – la terra con il Cielo, a sanare la  frattura tra educazione/vita  quotidiana  e trascendenza; chiamati  ad  aiutarli  a  dilatare  gli  orizzonti della ragione e del cuore; ricordargli che la chiave per entrare nel loro cuore e per  “accendere” la loro maturazione è custodita nel mistero di un Dio crocifisso e risorto; e  che solo immergendosi in quel mistero si comprende in pienezza il nostro personale mistero. E  sappiamo che quando non ci stanchiamo di coltivare un rapporto educativo capace di relazione,  prossimità, ascolto… il cuore dei giovani respira meglio, ed in loro si accende la speranza

So  che  questo  è  l’impegno  quotidiano  di  tutti  voi,  carissimi confratelli  e  laici  corresponsabili, operanti a diverso titolo nell’educazione e nell’evangelizzazione. So bene che  questo impegno da  oltre  un anno viene messo duramente alla prova dall’attuale emergenza  sanitaria. Ma so anche che tale impegno è veramente  fecondo, e sta costruendo futuro per la  Chiesa e la società . Io non posso che ringraziarvi per il servizio che svolgete; ma desidero 

nel contempo incoraggiarvi, sostenuto dal messaggio della Pasqua. La Pasqua ribadisce con  forza che la vittoria di Gesù  sulla morte e sul peccato dona vita in abbondanza! Se continuiamo  a metterci umilmente  e  fiduciosamente  alla sequela  del Risorto,  Lui viene  ad  abitare in noi,  dentro la nostra vita, dentro la nostra storia; e viene ad abitare nei giovani, dentro la loro vita,  dentro la loro storia. E la vita nuova del Risorto, rende possibile a ciascuno di noi, come ai  ragazzi, di diventare nuovi! 

Con l’impegno  di  ricordare nella  nostra preghiera e  di  farci  prossimi  a quanti oggi  si  trovano in condizioni di sofferenza  fisica e spirituale, ma anche ulteriormente spronati dalle  parole pronunciate da Don Bosco all’Arcadia nel Venerdı̀ Santo del 1876 (MB XII 641): Egli solo  colla sua Passione e Morte ci ha fatti figli di Dio, suoi fratelli, membri dello stesso suo Corpo, eredi  dei medesimi tesori del Cielo

vi auguro di cuore una serena e santa Pasqua di Risurrezione

Valdocco, 31 marzo 2021

Con grande affetto in Don Bosco
Don Leonardo Mancini

Visita ispettoriale in Lituania per incontrare i confratelli

In Lituania per incontrare i confratelli!

Dal 9 al 14 marzo il nostro ispettore, don Leonardo, si è recato in Lituania con don Stefano.
Scopo della visita era andare ad incontrare i confratelli e, con loro e la Chiesa locale continuare a pensare e immaginare la nostra presenza nel futuro.
Oltre ai giorni di viaggio le giornate sono state piene di incontri con i Vescovi di Vilnius, Telsiei, il direttore della scuola di Telsiei e i confratelli. Bello poter constatare quanto apprezzamento c’è per il lavoro pastorale dei nostri confratelli, nonostante le tante complicanze del periodo storico.
Nell’esperienza c’è stato tempo per andare ad affidare tutta l’Ispettoria al santuario della Divina Misericordia, amato dai lituani e dai pellegrini.
La Lituania è una bella nazione, una realtà che continua a costruire il suo futuro e che ci vuole partner perché i giovani anche lì hanno bisogno di don Bosco!

Salesiani Bra: la visita dell’Ispettore don Leonardo Mancini

In queste prime giornate di marzo, l’Ispettore don Leonardo Mancini si è recato in visita presso la Comunità salesiana di Bra, incontrando tutte le realtà che ruotano attorno ad essa. La mattina del 6 marzo, don Leonardo ha incontrato gli educatori ed animatori dell’Oratorio S. Domenico Savio “Ritmochesale” presso i locali della struttura, assieme al Direttore dell’opera don Alessandro Borsello, tutti mantenendo il distanziamento richiesto dalle norme sanitarie. Di seguito uno scatto della visita ispettoriale.

Salesiani Rebaudengo: inaugurati i nuovi ambienti e il sito dell’Opera

Nei giorni della visita dell’Ispettore don Leonardo Mancini alla casa del Rebaudengo, avvenuta alle porte della festa di don Bosco, sono stati benedetti gli ambienti completamente ristrutturati di accoglienza, reception e portineria della casa, così pure inaugurati gli spazi rinnovati nella sistemazione e nella gestione della nuova sala bar e mensa.

Grazie al lavoro dell’Ufficio di Comunicazione della Pastorale Giovanile della nostra ispettoria è stato lanciato anche il nuovo sito dell’Opera Rebaudengo,  immaginato come il cortile salesiano dentro il quale incontrarsi tra amici e imparare a vivere grazie alle possibilità educative offerte dai sette ambienti pastorali che compongono l’Opera.

Rinnovare degli spazi interni ed esterni ad una casa salesiana, così come il suo portale informatico, non è mai solo un’operazione estetica è prima di tutto fornire alle persone che abitano una casa di don Bosco un chiaro messaggio di accoglienza, di spazi da vivere con spirito di famiglia: “casa, scuola, parrocchia, cortile” come voleva don Bosco e come abbiamo riportato sul muro d’ingresso della portineria.

Credo che questo triplice lancio in questi mesi di fatiche e ristrettezze sia un messaggio di speranza per tutti: don Bosco c’è e le sue case continuano a formare buoni cristiani, onesti cittadini e futuri abitatori del cielo.

Don Luca Barone – Direttore dell’Opera Salesiana di Torino – Rebaudengo

La visita dell’Ispettore don Leonardo Mancini a Venaria Reale

La visita dell’Ispettore don Leonardo Mancini presso la realtà salesiana di Venaria Reale. Di seguito l’articolo pubblicato sul sito dell’opera.

“Sto costruendo una cattedrale!”: la buonanotte dell’ispettore Don Leonardo Mancini

Venerdì 9 Ottobre sono iniziati ufficialmente gli incontri settimanali dei gruppi MGS in oratorio. Un centinaio di ragazzi dalla prima alla quinta superiore, accompagnati da universitari e giovani lavoratori, si sono ritrovati in oratorio dopo aver concluso a Maggio il cammino dei gruppi a distanza complici le misure di lockdown.

Ad aprire ufficialmente il nuovo anno c’era don Leonardo Mancini, neo ispettore dei Salesiani del Piemonte, Valle d’Aosta e Lituania per il sessennio 2020-2026. Il nuovo superiore, già ispettore dell’Italia Centrale e maestro dei novizi, ha salutato i giovani dell’oratorio raccontando loro la storia “Il pellegrino e i 3 spaccapietre” di don Bruno Ferrero. L’augurio dell’ispettore è quello di poter dire, come uno dei protagonisti del racconto, “sto costruendo una cattedrale!”, metafora dell’immagine di una vita costruita con Gesù e vissuta seguendo i suoi insegnamenti. Don Leonardo ha ricordato ai giovani l’importanza di essere “una comunità, una Chiesa unita in grado di aiutare qualcun altro a capire e a costruire il progetto di vita che il Signore ha pensato per ciascuno, aggiungendo che “è un progetto controcorrente, ma vi auguro di farlo e di farlo insieme ai vostri animatori”.

Citando Papa Francesco nella sua prima enciclica “Evangelii Gaudium”, l’ispettore ha esortato i giovani a “non lasciarsi rubare la speranza”, nonostante le difficoltà di questo presente, “ma a tenerla viva partendo dalla consapevolezza che il Signore continua a camminare insieme a ciascuno di noi”. Durante la serata ha inoltre inaugurato e consegnato le chiavi ai giovani che faranno parte della nuova comunità di vita, ormai giunta al suo terzo anno in oratorio, sottolineando l’aspetto fondamentale della crescita nella consapevolezza, per noi Cristiani, di “essere comunione” in una società oggi sempre più “isola”.

Sempre in occasione della visita dell’Ispettore a Venaria per l’inizio dei gruppi MGS e l’inaugurazione della comunità di vita, è stata realizzata una intervista a don Leonardo Mancini che si riporta di seguito:

La Voce e il Tempo: “Don Mancini nuovo ispettore. Grazie a don Stasi”

Si riporta la notizia proveniente da La Voce e il Tempo, a cura di Marina Lomunno, riguardo alla nomina del nuovo Ispettore per il Piemonte e Valle d’Aosta: don Leonardo Mancini.

Cambio della guardia nell’Ispettoria salesiana di Piemonte, Valle d’Aosta e Lituania. Sabato 29 agosto alle 10, durante la Messa nella Basilica di Maria Ausiliatrice, presieduta da don Juan Carlos Pérez Godoy, consigliere per la Regione Mediterranea, ha iniziato il suo mandato il nuovo ispettore don Leonardo Mancini. Subentra a don Enrico Stasi che ha augurato al suo successore e ai numerosi confratelli presenti di «camminare insieme al nuovo per il bene dei giovani che ci sono affidati.

«A te don Leonardo dico le stesse parole che mi disse il Rettor Maggiore don Chávez quando mi convocò a Roma per affidarmi il compito di ispettore: ‘Tu non hai nulla da preoccuparti, tu hai don Bosco e l’Auxiliadora’».

Don Stasi nelle scorse settimane aveva inviato una lettera per ringraziare tutti i confratelli dell’Ispettoria sottolineando le tre priorità concordate del suo sessennio: «il consolidamento delle Comunità educativo-pastorali; il rafforzamento dell’animazione vocazionale, il perseguimento della sostenibilità economica.

«Credo che ogni confratello e ogni comunità possa e debba verificare i passi compiuti. Dal mio punto di vista posso affermare con certezza che le Comunità educative si sono sviluppate e sono una realtà assodata nella gran parte delle nostre case» sottolinea don Enrico. «I giovani in ricerca vocazionale che si sono affacciati alla nostra Comunità sono aumentati e quest’anno, siamo l’ispettoria italiana che manderà in noviziato più novizi (tre, a Dio piacendo). Dal punto di vista economico l’ispettoria è più sana rispetto a sei anni fa e, nonostante le difficoltà finanziarie che la pandemia sta comportando, il segno più bello è stata la grande solidarietà ispettoriale che ha permesso di aiutare le case con maggiori difficoltà».

Ecco le parole di don Mancini.

«Approfitto della presenza di don Bosco che è qui vicino e gli chiedo il suo fazzoletto perché io possa essere docile nella mani di Dio e nelle mani di Maria e possa essere docile ai richiami della storia, ai segni dei tempi, allo spirito; e poi il suo borsellino, che è vuoto, lo sappiamo bene, ma proprio perché mi educhi alla Provvidenza, ad essere più fiducioso alla Provvidenza e la trasparenza del suo sguardo, perché mi renda persona capace di amare con limpidezza».

Don Enrico Stasi, nominato direttore della Comunità salesiana di Nave (Brescia) presso lo studentato filosofico Paolo VI (Università Pontificia Salesiana – Centro affiliato di Filosofia) nell’Ispettoria Lombardo Emiliana ha fatto il suo ingresso ufficiale lo scorso 2 settembre accolto con affetto dalla famiglia salesiana, dai confratelli e dagli amici dell’Opera che gli hanno augurato un buon cammino.

Insediamento del nuovo Ispettore: benvenuto don Leonardo!

Sabato 29 agosto si è svolta la Santa Messa in occasione dell’insediamento del nuovo Ispettore per l’ispettoria del Piemonte, Valle d’Aosta e Lituania: don Leonardo Mancini.

La celebrazione, svoltasi presso la Basilica Maria Ausiliatrice alle ore 10.00, ha visto un grande numero di confratelli salesiani che, provenienti dai vari centri piemontesi e valdostani, sono giunti a dare sostengo e condividere questo momento di gioia per la comunità salesiana.

A celebrare la Messa, don Juan Carlos Pérez Godoy, Consigliere per la Regione Mediterranea.

A concelebrare, don Enrico Stasi, il quale ha voluto esprimere un sentito augurio al nuovo Ispettore e ai confratelli presenti:

Questo il mio augurio: camminate insieme al nuovo Ispettore per il bene dei giovani che ci sono affidati, il resto vi verrà dato. A te don Leonardo, carissimo fratello, dico le stesse parole che mi disse il Rettor Maggiore don Chávez quando mi convocò a Roma per affidarmi il compito di Ispettore: “Tu non hai nulla da preoccuparti, tu hai don Bosco e l’Auxiliadora”, così disse. Non temere don Leonardo. Don Bosco e l’Ausiliatrice ti proteggeranno sempre. L’ICP è sotto l’ombra delle loro ali. A voi cari confratelli, grazie, scusa e una preghiera per me.

Alcune parole del nuovo Ispettore, don Leonardo Mancini, durante l’insediamento:

Il primo ringraziamento doveroso è sempre al Signore che ci sorprende con le sue novità e ci chiede di volta in volta di riformularci, di ridisegnarci: lo ringrazio per la fiducia e per l’avventura nuova che chiede di farmi vivere.

Approfitto della presenza di Don Bosco che è qui vicino. Inizialmente mi veniva da dire: “Allora devo chiedergli la mente, il cuore, le mani…”. Poi ho detto: “No, questo glielo hanno chiesto già parecchie volte, quindi magari vuole sentire qualcos’altro”. Allora gli chiederei: il suo fazzoletto, perché io possa essere docile nella mani di Dio e nelle mani di Maria e possa essere docile ai richiami della storia, ai segni dei tempi, allo spirito; il suo borsellino, che è vuoto, lo sappiamo bene, ma proprio perché mi educhi alla provvidenza, ad essere più fiducioso alla provvidenza; la trasparenza del suo sguardo, perché mi renda persona capace di amare con limpidezza.

Il 29 agosto è atteso l’insediamento del nuovo Ispettore

E’ in calendario per sabato 29 agosto, l’insediamento del nuovo Ispettore, don Leonardo Mancini. A seguire il programma della giornata e le indicazioni per i confratelli che vi partecipano.

Programma

  • ore 10:00 Celebrazione eucaristica nella Basilica di Maria Ausiliatrice (in diretta sulla pagina Facebook di Salesiani Piemonte)
  • a seguire nel Teatro Grande di Valdocco, relazione dell’Ispettore e assemblea dei Confratelli
  • ore 12:30 pranzo.

N. B.:

  • I Confratelli Sacerdoti portino per la Concelebrazione camice e stola rossa.
  • I Direttori comunichino il numero dei Confratelli partecipanti e di coloro che si fermeranno al Pranzo, alla Segreteria Ispettoriale entro il 24 agosto p.v.

#NonSIamoInvisibili: lettera ai genitori da parte dell’Ispettore

Si riporta di seguito la Lettera dell’Ispettore don Enrico Stasi rivolta a tutti i genitori dei ragazzi e delle ragazze delle Scuole Salesiane dell’Ispettoria ICP.

Gent. mi genitori,

giunto alla fine del mio mandato, ho l’occasione di rivolgermi con una lettera personalmente a ciascuno di voi; a voi che avete deciso di iscrivere i vostri figli ad una scuola salesiana, ritenendo fosse la scelta migliore per la loro crescita e la loro formazione. In questo modo avete esercitato un diritto garantito dalla nostra Costituzione: quello della libera scelta educativa. La Costituzione italiana afferma il diritto dei genitori ad educare ed istruire i propri figli in un sistema di offerte formative ed educative pluralista, al pari di quanto attuato in tutti i Paesi europei. Un diritto che, come ben sapete, in Italia è fortemente penalizzato dal fatto che le Scuole Pubbliche Paritarie, cioè non gestite dallo Stato, comportano un doppio onere economico per le famiglie che le scelgono.

In questi anni con le Associazioni che ci rappresentano, ci siamo mossi a livello politico perché finalmente le famiglie potessero essere sostenute nelle loro scelte e si portasse a compimento la reale parità scolastica di cui abbiamo celebrato quest’anno i 20 anni (Legge Berlinguer n.62 del 2000).

Sia chiaro in questo contesto che non mi sto riferendo ai finanziamenti diretti ai gestori delle scuole paritarie, lascio ad altri momenti questo tema, ma penso in questo momento a voi che già ci avete scelto, come a tutti i genitori che vorrebbero iscrivere i loro figli in una scuola di don Bosco e non ne hanno le possibilità e non osano chiedere sconti sulle rette.

In questo periodo di pandemia la situazione economica del nostro Paese è in condizioni drammatiche e molti soffrono perdite finanziarie consistenti; l’AGSC (Associazione Genitori Scuole Cattoliche) sta da alcune settimane portando avanti una petizione volta a chiedere al Governo un aiuto concreto a favore dei genitori delle Scuole Paritarie e dei vari Istituti in questo momento difficile. La petizione è indirizzata al Presidente del Consiglio e molti di voi l’avranno letta e spero sottoscritta, ed ha come obiettivo:

  • la detraibilità integrale delle rette pagate dalle famiglie per la frequenza scolastica e per i servizi educativi nelle scuole paritarie nel corso del 2020;
  • l’istituzione di un fondo straordinario adeguatamente finanziato per la erogazione di contributi aggiuntivi alle scuole paritarie per l’anno scolastico 2019/2020, a tutela dei propri dipendenti e del servizio svolto alle famiglie in aggiunta ai 500 milioni già insufficienti.

A ciò si aggiunge la richiesta delle nostre Associazioni di poter almeno accedere ai finanziamenti stanziati per l’acquisto di attrezzature scolastiche, device e quanto occorre per adeguare le nostre scuole e le nostre famiglie alle nuove esigenze della didattica.

Nonostante questa mobilitazione e la presenza di numerosi emendamenti di diverse forze parlamentari sia di governo sia di opposizione, in nessun decreto, compreso l’ultimo Rilancia Italia è presente nulla di quanto richiesto per le nostre famiglie, per la scuola dei nostri ragazzi. Per questo motivo le Conferenze dei Religiosi e delle Religiose d’Italia (CISM e USMI) hanno diramato un comunicato nel quale propongono: “un gesto simbolico che faccia rumore e coinvolga tanti altri cittadini, oltre ogni schieramento, perché chi ama la scuola sa bene che questa è trasversale a tutto”.

Il gesto è quello di interrompere la didattica per i giorni 19 e 20 maggio, invitando ciascuna scuola paritaria ad adoperarsi con lezioni, video, dirette Fb dalle pagine delle scuole che saranno aperte a tutti per diffondere i temi della libertà di scelta educativa; il diritto di apprendere senza discriminazione, la parità scolastica tra scuola pubblica statale e pubblica paritaria …., ne avrete letto sugli organi di stampa.

Come Scuole salesiane di Italia abbiamo deciso di continuare regolarmente la didattica a distanza, per non penalizzare ulteriormente studenti e genitori già fortemente toccati dalla grave situazione che stiamo vivendo, ma desideriamo coinvolgervi direttamente e chiedere che facciate sentire la vostra voce: questo lo scopo essenziale di questa lettera. Nelle scuole ci saranno, ove possibili, interventi specifici per sensibilizzare i vostri figli; i nostri siti esporranno i motivi della protesta ma forse voi potete fare molto di più sostenendo queste richieste e questi diritti facendo sentire la vostra voce a tutti i livelli, anche e soprattutto a livello politico, per quanto vi è possibile. La vostra libertà di scelta educativa non può più essere ulteriormente contrastata. Non ci pare giusto!

Invitiamo ad unirvi alle nostre richieste a vostro vantaggio, condividendo sui vostri profili social (Facebook, Instagram, Whatsapp) lo slogan: “per una vera parità nella scuola pubblica #NONsiamoINVISIBILI” che comparirà anche sui siti e sui canali social delle nostre scuole. Vi invitiamo inoltre a rimanere informati sulle scelte di questo e dei futuri governi affinché davvero si arrivi a garantire l’accessibilità e la sostenibilità delle nostre scuole e non venga per Voi meno la possibilità di esercitare il diritto alla libera scelta educativa.

Cari Genitori, vi ringrazio di cuore per quello che potete fare. Siamo al vostro fianco e insieme ce la possiamo fare.

Vi saluto cordialmente

Torino, 18 maggio 2020

Don Enrico Stasi

Ispettore

Don Leonardo Mancini: benvenuto al nuovo Ispettore!

Si riporta la comunicazione ufficiale riguardo la nomina del nuovo Ispettore per la Circoscrizione Speciale Italia Piemonte e Valle d’Aosta “Maria Ausiliatrice”. Il Rettor Maggiore, con il consenso del Consiglio Generale, ha nominato DON LEONARDO MANCINI Ispettore per il sessennio 2020 – 2026.

Don Enrico Stasi saluta il futuro successore:

Carissimi confratelli e laici del grande movimento salesiano del Piemonte, della Valle d’Aosta e della Lituania, con gioia ho accolto la nomina di don Leonardo Mancini a nuovo Ispettore della ICP.

Don Leonardo è confratello con grande esperienza e di grande equilibrio. Si è distinto nel precedente mandato di ispettore dell’Italia centrale per la capacità di confronto e lo spirito di discernimento in una Ispettoria con tante case, tanti confratelli, tantissimi laici e giovani e con una grande estensione territoriale.
Si ritrova in una nuova Ispettoria sempre con tante case, con tanti confratelli, tantissimi laici e giovani e con il “vantaggio” … di un territorio molto più ridotto.

In questi due anni di presenza nella ICP ha avuto già modo di cominciare a conoscere la nostra realtà e noi abbiamo apprezzato la maturità umana e religiosa con cui ha traghettato il noviziato da Pinerolo al Colle don Bosco oltre che la sapiente guida della comunità dei novizi.

Lo accogliamo assicurandogli la nostra massima collaborazione nello spirito della genuina obbedienza salesiana e con la nostra filiale preghiera.

Don Enrico

Don Leonardo Mancini accoglie la nomina con queste parole:

Carissimi Confratelli di Piemonte, Valle d’Aosta e Lituania, carissimi laici in ruoli di responsabilità, carissimi componenti della Famiglia Salesiana, e soprattutto carissimi giovani,  un saluto affettuoso a tutti!

Con buona parte di voi – forse la maggior parte – non ci siamo probabilmente mai visti, anche perché io abito in Piemonte solo da un anno e mezzo, da quando cioè sono stato chiamato a svolgervi il servizio di maestro dei novizi. Ma le nostre storie a breve si incontreranno; così ha voluto il Signore, attraverso la scelta che il Rettor Maggiore ed il suo Consiglio hanno compiuto qualche giorno fa. Da parte mia ho accolto con grande trepidazione il nuovo compito, tanto significativo e sfidante, quanto delicato e inaspettato. So bene di conoscere molto poco di questa terra così bella e così unica per noi salesiani; la sua unicità la sto gustando particolarmente proprio in questi mesi trascorsi al Colle Don Bosco. Così come conosco molto poco le comunità religiose e le CEP, e come viene portata avanti la missione educativo-pastorale. Avrò certamente bisogno di aiuto, del vostro aiuto.

Ora che la trepidazione sta lasciando gradualmente il posto alla serenità che nasce dalla fede (spero!), da un po’ di incoscienza e dal desiderio di rispondere con tutto me stesso a quello che il Signore oggi mi chiede, mentre vi assicuro che – pur consapevole della mia debolezza – non mi risparmierò per questa nuova missione, chiedo insistentemente: adesso la vostra preghiera; più avanti la disponibilità all’incontro, al dialogo, alla corresponsabilità, al camminare insieme per il bene dei giovani e di quanti altri sono o saranno affidati alla nostra cura pastorale.
Siete tutti presenti nella mia preghiera (anche se i novizi – permettetemelo – per ora rimangono in testa alla classifica!) e lo sarete ancor di più man mano che passeranno le settimane di questa prossima estate.

Torno a salutarvi con tanto affetto in attesa di potervi incontrare e di poter condividere con voi la vita e la missione, nello stile e con il cuore di Don Bosco
Dio ci benedica e Maria possa essere sempre nostra Madre, Maestra e Guida

Don Leonardo

Nomina dell’Ispettore della Circoscrizione Speciale Italia Piemonte e Valle d’Aosta “Maria Ausiliatrice”

Consiglio Generale della Congregazione Salesiana

Sessione 27 aprile – 8 maggio 2020

Vi comunico con gioia che il Rettor Maggiore, con il consenso del Consiglio Generale, ha nominato DON LEONARDO MANCINI Ispettore della Circoscrizione Italia Piemonte e Valle D’Aosta per il sessennio 2020 – 2026. Don Leonardo ha accettato in spirito di obbedienza questo incarico che assumerà al termine del mandato di Don Enrico Stasi, che ringrazio molto per il suo servizio pastorale, nel prossimo mese di agosto.

Ringrazio, a nome del Rettor Maggiore e del Consiglio Generale, i confratelli che hanno offerto la loro collaborazione, partecipando alla consultazione. E’ anch’essa sicura fonte di incoraggiamento fraterno per il nuovo Ispettore.

A tutti voi ed ai vostri giovani l’augurio di ogni benedizione del Signore per intercessione di Maria SS.ma Ausiliatrice e dei Santi Salesiani che dal cielo accompagnano il cammino della nostra Congregazione.