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A Lombriasco é tempo di Erasmus

Si è svolta per quattro giorni la visita prevista con il progetto Erasmus per 4 docenti della scuola agraria salesiana di Chambery che è specializzata in orticoltura e floricoltura. Dopo la tappa a Valdocco il programma a Lombriasco con incontri di conoscenza tecnica e visite ad aziende.

L’intento è stato anche quello di ipotizzare scambi con la scuola di Lombriasco per gruppi di studenti riprendendo le iniziative nate in questi ultimi anni con altre realtà agroalimentari salesiane e non. La partecipazione alla prima smielatura del neonato allevamento apicoltura di Lombriasco ha suggellato con un gruppetto di studenti l’interessante progetto. I docenti locali hanno fatto da guida e la comunità salesiana ha ospitato.

Nella tre giorni visite a impianti lavorazione frutta e produzione orticola in campo o aeroponica, coltivazioni di pomodoro da industria e vivai locali.

L’auspicio è di poter continuare anzi riprendere in pieno queste attività che a Lombriasco presso la scuola salesiana hanno il loro fulcro nella fiera agroalimentare sospesa dopo la seconda edizione del 2019.
Don Marco Casanova

Convegno del 16 maggio – Exallievi Salesiani Lombriasco

Il 16 maggio si è tenuto il Convegno con gli exallievi/e dell’opera salesiana di Lombriasco. Di seguito l’articolo.
Un segno di speranza e di ripresa dei consueti incontri sempre molto partecipati dagli exallievi/e dell’opera salesiana di Lombriasco.
Questo è stato l’incontro, dopo un lungo periodo di forzata interruzione, svoltosi domenica 16 maggio con la s. Messa alle ore 10 e un momento di aggiornamento ed informazioni per l’ottantina  di exallievi intervenuti in presenza, ma anche per quelli che hanno seguito la celebrazione a distanza. Come sempre l’incontro annuale di maggio vede una varietà di “annate” presenti che spaziano dai neodiplomati ai più attempati ed affezionati amici dell’opera che li ha visti studenti.
La speranza è quella di poter riprendere oltre ai raduni autunnali di classe anche le altre iniziative come la fiera “Agricultura” che pur non essendo un momento esclusivamente degli exallievi trova in essi il motore trainante.

Scuola Salesiana di Lombriasco: consegna attestati del primo corso di Apicoltura

Consegna degli attestati martedì 9 febbraio 2021 dopo l’esame finale del primo corso di apicoltura presso scuola agraria salesiana Lombriasco, riservato ad allievi e allieve della classe quinta dell’istituto tecnico agrario. Il corso si è snodato attraverso diversi incontri formativi distribuiti nell’arco di 3 mesi. Con la soddisfazione di tutti i 29 partecipanti il corso ha dato il via all’esperienza dell’apicoltura completata con l’arrivo delle prime arnie e delle attrezzature per la lavorazione del miele.

E’ un progetto ideato da Net4Grow (Daniel Ormeno) e la Scuola Agraria Salesiana di Lombriasco (Don Marco Casanova), in collaborazione con tecnici e professionisti del settore e precisamente con Agripiemonte Miele di Torino.

Il primo obiettivo è creare corsi di formazione professionale dedicati a giovani studenti della Scuola Agraria e professionisti del settore, attenti al mondo dell’apicoltura del futuro ed alla salvaguardia della specie e dell’ambiente.
Un secondo step sarà dedicato all’allestimento di un “orto monastico” che, insieme al posizionamento delle arnie, andranno a completare il percorso di presa di coscienza dei nuovi sistemi di coltura “naturali” rispettando la terra, l’eco-sistema e la salute dell’uomo.

Marco Casanova – Direttore dell’Opera di Lombriasco

Scuola Salesiana Agraria di Lombriasco: agricoltura blu e giovani

La sperimentazione sull’agricoltura blu conservativa della Scuola Salesiana agraria di Lombriasco e l’articolo su “La Pancalera”. Di seguito il testo e l’introduzione del Direttore dell’Opera don Marco Casanova.

Da ormai 4 mesi la Scuola agraria salesiana ha avviato una collaborazione con il settimanale locale “La Pancalera” presente online e distribuito gratuitamente in numerosi comuni del Torinese e della provincia di Cuneo. Su richiesta del giornale stesso si pubblica mensilmente un articolo di carattere tecnico, con un taglio divulgativo nel nuovo inserto riguardante l’ambiente, l’agricoltura, i prodotti tipici locali. Tematiche già affrontate: l’apicoltura, l’elicicoltura, il rapporto fra giovani ed agricoltura oggi, l’agricoltura blu o conservativa e la formazione dei giovani nel settore. L’ultimo articolo fa riferimento appunto alla sperimentazione sull’agricoltura blu conservativa conclusasi 3 anni fa e portata avanti per moltissimi anni dalla nostra scuola in collaborazione con altri enti presso l’azienda agricola salesiana. Questi articoli che compaiono con ampio spazio ed evidenza sono l’occasione per far conoscere alcune tematiche ambientali ed agronomiche sempre con riferimento diretto alla scuola agraria salesiana presente nel territorio.

Don Marco Casanova

Agricoltura blu e giovani

L’agricoltura conservativa detta anche agricoltura blu e il mondo giovanile: quale legame? Il legame c’è perché l’agricoltura conservativa è quella del futuro, anzi per molte realtà è già del presente e i giovani agricoltori, nonché i giovani tecnici del settore sono chiamati a formarsi anche in questo ambito.

Lo sa bene la scuola agraria salesiana che per vari anni ha ospitato e seguito una sperimentazione nell’ambito del progetto “Life help soil “. Una sperimentazione a livello europeo conclusasi nel 2017 e sviluppata in tutta una serie di aziende della pianura padana.

Che cosa è l’agricoltura blu? Un metodo di coltivazione che unisce tecniche di lavorazione del terreno senza l’aratura, con l’introduzione di cover crops, cioè colture intercalari di copertura, avvicendamenti colturali per arrivare alla sostenibilità ambientale pur garantendo il reddito dell’agricoltore. Il tutto con il sostegno anche dei contributi della politica agraria comunitaria che valorizza questo tipo di agricoltura presente anche, se pur in misura per ora ridotta, nel nostro territorio locale.

In Italia va diffondendosi progressivamente perché se pur nata all’estero ed in particolare negli Stati Uniti, può trovare spazio e garantire nuove prospettive riducendo sensibilmente il degrado della fertilità fisica, chimica e biologica del terreno stressato dalla coltivazione intensiva. Quali benefici? Ambientali innanzitutto, in riferimento come detto al terreno che migliora anche la dotazione in sostanza organica nel tempo di qualche anno, ma anche per ridurre l’inquinamento delle acque ad esempio da azoto nitrico. Poi ancora la difesa dall’erosione dei suoli che in collina e montagna , ma non solo, è un problema concreto in tante realtà agricole. La difesa della biodiversità è un altro risultato tangibile e verificabile e non mancano risvolti climatici se la tecnica fosse applicata su vaste superfici.

Giustamente l’agricoltore deve fare i suoi conti ed ecco che l’agricoltura conservativa offre vantaggi con riduzione dei costi fissi e di quelli variabili, riduzione sul costo del lavoro a fronte di ricavi di tutto rispetto. In genere e non senza ragione l’agricoltore è un po’ diffidente davanti a queste proposte eppure il settore trova spazio se l’agricoltura blu è realizzata con attenzione e facendosi un poco alla volta l’esperienza necessaria sul campo.

Insomma ci sono anche dei limiti e l’agricoltore lo sa: riduzione di produzione nei primi anni, costi notevoli per il rinnovamento del parco macchine aziendale, necessità di potenze elevate per le trattrici da usare. Restano però accanto a questi possibili limiti tanti aspetti positivi se è vero che la ricerca e le applicazioni in pieno campo continuano mentre andando ad una fiera di macchine agricole troviamo vari espositori con attrezzature per l’agricoltura conservativa, segno di un interesse del settore.

E i giovani? I giovani come scrivevo all’inizio sono quelli che per mentalità innovativa, passione nel loro lavoro in agricoltura, disponibilità al nuovo possono fare da volano al settore accogliendo le proposte dell’agricoltura blu oggi disponibili anche per nostro territorio. Lo sforzo passa attraverso la preparazione tecnica perché l’agricoltura blu con le sue tecniche di semina su sodo, minima lavorazione, lavorazione a strisce (tecniche con tutti termini in inglese, ma perfettamente traducibili e applicabili nel nostro paese) non si improvvisa.

L’improvvisazione porta anche in questo settore al fallimento e non fa di certo onore a tutta una ricerca portata avanti negli anni anche dalla facoltà di agraria di Grugliasco che in Piemonte si è spesa parecchio in questo ambito.

Agricoltura conservativa o blu e giovani: un binomio vincente per l’agricoltura del presente e del futuro, un binomio per un’agricoltura sostenibile.

Dommi

 Scuola Salesiana di Lombriasco: la festa di don Bosco 2021

Giovedì 28 gennaio i ragazzi  e le ragazze della scuola salesiana di Lombriasco, insieme alla comunità educativa dell’opera, hanno avuto modo di festeggiare San Giovanni Bosco grazie alla celebrazione della S.Messa in suo onore e alle iniziative organizzate nella giornata. Di seguito le parole del direttore della realtà salesiana di Lombriasco, don Marco Casanova.

La festa di don Bosco si sa è una tradizione nella scuola salesiana di Lombriasco: ragazzi, ragazze, la comunità educativa al completo e poi ancora con gli exallievi tanti amici e sostenitori dell’opera.

La s.Messa preceduta dallo spettacolo in palestra, il ritrovarsi tutti insieme per ricordare, celebrare, attualizzare una presenza viva anche oggi nel nostro territorio.

In questo anno la pandemia e le relative norme ci hanno costretto a fare un po’ diversamente: s. Messa con alcune classi mentre le altre hanno seguito da casa via meet, giochi in classe per le medie, film su don Bosco per gli agrari, una dolce sorpresa nell’intervallo. Anche così abbiamo comunque fatto festa giovedì 28 gennaio ringraziando nell’Eucarestia il Signore della vita per il dono di don Bosco alla Chiesa e alla società. Presenti alcuni dei parroci della zona per ricordare che don Bosco è un dono per tutta la Chiesa e che la presenza salesiana nel territorio è intimamente legata a quella di tutta la chiesa. La scuola cattolica salesiana è espressione della Chiesa che si mette al servizio dei giovani nell’educazione e nell’evangelizzazione.

Il gioco su don Bosco per la scuola media culminato nella tombolata salesiana 2021 perché anche con tutte le misure anticovid è possibile vivere un momento di socializzazione e di allegria giocando insieme…dal proprio banco. Il film su don Bosco perché non finiremo mai di conoscere aspetti nuovi della figura del santo dei giovani….alla fine una merenda offerta dalla scuola come segno di festa per tutti e per ciascuno!

Assenti purtroppo i genitori, gli exallievi e gli amici e benefattori dell’opera perché la presenza era di fatto impossibile visto anche gli spazi a disposizione, ma certamente li abbiamo sentiti vicini e presenti a questo momento di festa pur vissuto in modo diverso, limitato, ma sentito con il cuore.

DM

Festa di don Bosco 2021 alle scuole salesiane di Lombriasco

Le scuole salesiane di Lombriasco celebreranno don Bosco giovedì 28 Gennaio grazie alla s. Messa trasmessa via Web. Di seguito il programma della giornata.

Sarà ricordato e festeggiato giovedì 28 don Bosco perché purtroppo in questo anno non è possibile vivere il consueto appuntamento del sabato mattina con allievi, genitori ed exallievi. Negli anni passati la festa si svolgeva con la s. Messa presieduta da uno dei nostri vescovi piemontesi, lo spettacolo dei ragazzi, l’estrazione dei premi della lotteria. Il tutto con grande concorso di persone nella palestra.

Giovedì 28 alle ore 8 la s. Messa con la scuola media e le tre classi degli agrari presenti, trasmessa sul gruppo Facebook degli exallievi e via Meet agli allievi rimasti in dad.

L’invito esteso ai parroci della zona che ogni anno partecipavano anche al momento di fraternità nel pranzo con la comunità educativa.Poi una proiezione per i ragazzi delle superiori, dei giochi in classe per la scuola media e a metà mattinata la merenda offerta a tutti.

Una festa per certi aspetti in tono minore senza anche il tradizionale appuntamento di formazione condiviso fra genitori, salesiani e docenti laici, ma pur sempre un momento significativo nel ricordo di don Bosco anche in questo periodo così particolare e delicato.

 Scuola Salesiana di Lombriasco: il progetto Apicoltura

Il progetto “ApiCultura” alla Scuola Salesiana di Lombriasco è stato ideato da Net4Grow, coordinato da Daniel Ormeno, in collaborazione con tecnici e professionisti del settore. Il corso ha preso forma con grande successo lo scorso 17 di novembre in collaborazione con l’Ente di settore Agripiemonte Miele di Torino. Un secondo step sarà dedicato all’allestimento di un’area sperimentale denominata “prato fiorito” che, insieme al posizionamento delle arnie, andranno a completare il percorso di presa di coscienza dei nuovi sistemi di coltura “naturali” rispettando la terra, l’eco-sistema, la salvaguardia della specie e la salute dell’uomo.

Lo step finale è di creare una rete tra professionisti del settore, tecnici e studenti delle Scuole Agrarie Salesiane nel mondo, per generare scambi di esperienze di tipo tecnico-formative sulle api e sull’ambiente e favorire l’alternanza scuola lavoro per l’esperienza pratica in diversi paesi.

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La lettera del direttore e del preside di Lombriasco per il Natale

Il direttore, don Marco Casanova, ed il preside, Marziano Bertino, dell’Istituto di Lombriasco hanno inviato ad allievi e genitori un messaggio per il Santo Natale ormai alle porte.

Augurio del direttore:

Carissimi ragazzi e genitori, vi raggiungo con alcune righe che fanno un poco da introduzione allo scritto del nostro preside. Una riflessione che lui vi
rivolge rivedendo questi mesi trascorsi e l’attuale situazione ancora difficile con uno sguardo di speranza al futuro. Condivido quanto scritto nel leggere la realtà della nostra opera salesiana e desidero far diventare tutto motivo di preghiera in questo santo Natale.
Come spesso ripete Papa Francesco, non lasciamoci rubare la speranza che nasce per noi cristiani da una presenza… quella di Dio con noi.
Con la preghiera, gli auguri a voi tutti e alle vostre famiglie a nome anche della comunità salesiana e di tutta la comunità educativa della quale peraltro voi siete parte essenziale.
BUON NATALE NELLA SPERANZA DEL DIO CON NOI.

Il Direttore
Don Marco Casanova

Augurio del preside:

E’ una partita a scacchi quella che si sta conducendo da ormai quasi un anno con il virus. Il nostro avversario sfoggia la sua corona spinosa con caparbietà e determinazione. E’ subdolo e spesso imprevedibile nell’attuare le sue mosse. I suoi “pedoni neri” avanzano sulla scacchiera, giocano e attaccano come schiere compatte.
Noi avversari, “pedoni bianchi”, stabiliamo posizioni e strategie, talvolta repentinamente, con ponderazione e misure d’attacco. Re, alfieri, torri e pedine creano colonne e battaglie, il chiaro e lo scuro diventano meno nitidi e la partita tarda a concludersi. Tralascio il flusso perpetuo di informazioni che evolvono rapidamente e che provengono dalla rete; i bollettini, le curve epidemiologiche, le mascherine adagiate al viso, i distanziamenti e l’igiene perpetua delle mani. Voglio soffermarmi su altri aspetti e considerare la forza e la positività di alcune nostre azioni. Noi siamo gli “scacchi bianchi”, ve lo ricordo, tutti impegnati nella stessa
partita e mi rivolgo in primis a voi cari allievi, a voi colleghi, ai Salesiani e alle famiglie sempre presenti e ad ogni Ex Allievo.
Bisogna resistere; misurare e calcolare, isolarsi e continuare a rimanere a casa, adottare precauzioni e comportamenti sempre retti. Lo ripete chiunque; i moniti, ognuno per se stesso se li prefigge, puntualmente li rimanda agli altri, continuamente, senza tregua.
Siamo stanchi, amareggiati, in molte occasioni indifesi, anzi sfiniti, ma comunque persistiamo. Persistiamo nello stare accanto, nell’essere una scuola… nell’essere una Casa! La nostra scuola Salesiana di Lombriasco… la nostra Casa di Lombriasco!
Mi sto riferendo, e lo ripeto, a voi alunni uniti ai vostri genitori, a voi insegnanti e a coloro che la scuola l’organizzano e la supportano; i Salesiani, il personale al completo, i collaboratori e i sostenitori.
Restare accanto è stata la prima sfida che abbiamo condotto, tutti accorpati assieme. Accadeva lo scorso mese di marzo. Lombriasco doveva rimanere chiuso, in un lockdown utile e necessario per il bene della nazione intera. Eppure Lombriasco doveva esserci, operare e reagire. Lombriasco doveva controbattere alla mancanza dei suoi allievi.
La scuola, in fondo, non è solo quello che succede tra i banchi o nei corridori, ma è anche un richiamo continuo di vita al di fuori dell’Istituto, agli episodi personali nei quali gli insegnamenti vengono realizzati nella quotidianità. Lombriasco è parte del nostro quotidiano in cui gli esempi offerti vengono ripetuti, condivisi e concretizzati con i comportamenti. La scuola si realizza attraverso i compiti assegnati che sono tramiti e ritorni assidui tra gli adulti e i ragazzi. La scuola è l’insieme delle nostre esperienze e di grandi ricordi che sopravvivono dopo ogni promozione, dopo ogni diploma incorniciato e permangono tra gli indelebili risultati della vita.
In nome di tutto questo Lombriasco ha provato a creare la sua scuola on line. Ha costruito, giorno dopo giorno, il suo assetto informatizzato, la sua “DAD”, non senza iniziali difficoltà, ponendosi domande e superando criticità; le linee, le telecamere accese o spente, i microfoni e le cuffie funzionanti e ben inseriti, le lavagne virtuali, le email congruamente inoltrate, ecc. ecc. Con impegno e generosità, a tentoni, con consapevolezze e limature, ha tramutato
scrivanie in cattedre, stanze da letto in aule, voci ad alto volume in contatti e abbracci, tastiere in strumenti musicali e computer in finestre aperte e piene di luce.
I vostri “buongiorno” hanno avviato il ritmo di quelle giornate complicate e la vostra partecipazione con il vostro contributo solerte sono state le risposte. Lombriasco può esserci
comunque e senza un dove preciso, ma tangibile e fruibile. Può sussistere anche in questa recente ricaduta, in questa nuovo allontanamento di novembre e del dicembre attuale. Anzi, continua più consapevolmente grazie a una procedura assodata e che voi fate funzionare, voi ragazzi, voi genitori. Ci siamo riusciti, ne siamo stati capaci, vi siete impegnati e avete ottenuti voti e giudizi. Avete apprezzato la dedizione dei professori e inteso il valore della loro presenza.
Questa strada percorribile ci consente di imparare, insegnare, studiare, riprendere e recuperare. Ci permette di proseguire insieme.
Le azioni della scuola non dovranno perdurare su piattaforme e schermi. Questa modalità possiamo conservarla come competenza, ma dobbiamo aspirare e attendere con pazienza il termine di questa emergenza.
Mirare a riavere la nostra scuola consueta. Dobbiamo riaccogliere e recuperare le nostre sane abitudini, di sicuro con dei mutamenti, ma che ci consentiranno di varcare un corridoio con uno zaino alle spalle, di essere incitati da una campanella nel recuperare o nel ritirare i libri e i quaderni, di commettere sbagli e di parlarne in privato con un docente, di discutere e di dibattere con i compagni o di ridacchiare e di disturbare durante una lezione.
La scuola è incontro, rapporto e scontro, mediazione e sbaglio che poi si trasforma in successo. La scuola sono le gite, le cene, le preghiere e le omelie sentite, sono le mani alzate, i pranzi in mensa, le sgridate e i rimproveri, le verifiche scritte e le interrogazioni, sono le pagelle di carta, i diari, le penne e le merende.
Ad ora non posso offrirvi un “quando” certo, ma sono fiducioso del suo arrivo.
Vi esorto a guardare verso questo obiettivo comune e a non trascorre queste settimane in balia esclusiva dei monitor, di non scorrere notifiche e sbirciare tra immagini posate ed esibite, in funzione di un tempo che pare fermo e senza voce.
Mi raccomando: osservate i dettagli e i particolari di tutto ciò che vi incombe intorno senza forzare le attese e impegnatevi a gestire i timori e le mancanze.
Valorizzate questo periodo sospeso durante il quale dovete essere lungimiranti e recuperate interessi. Tutto questo vi servirà per acquisire capacità di pensiero autonomo rispetto ai problemi nonché a formare delle solide personalità e vi fornirà altresì gli strumenti per creare circostanze di sicura riuscita.
Vi chiedo di porre queste cose nelle mente, di pensarci e rifletterci. I brutti periodi sono parte della vita e servono a crescere e ad apprezzare quelli sereni e preziosi.
Speriamo che la distanza non vinca solo sulla scacchiera, ma che ci renda migliorati quando terminerà e saremo nuovamente nella nostra Casa di Lombriasco.
Buon Natale ad ognuno di voi e ricordate che Lombriasco, avverso al silenzio, è
reale e colloquia con voi da lontano…

Il Preside
Marziano Bertino

 

Porte aperte al Lombriasco 12 dicembre

L’Istituto salesiano di Lombriasco  aprirà le sue porte, fisiche e digitali, per un open day anche in formato digitale in data sabato 12 dicembre, tramite piattaforma meet. Di seguito tutte le informazioni ed il link per partecipare:
Porte aperte SABATO 12 DICEMBRE 2020. La scuola salesiana di Lombriasco si presenta:
Dalle ore 14.30 alle ore 18 in presenza con registrazione all’ingresso, misura temperatura e visita in sicurezza.
Oppure a distanza
Tramite GoogleMeet:
Ore 15 presentazione scuola media
Ore 16 presentazione istituto tecnico agrario
1) per l’accesso adoperare solo un indirizzo mail …@gmail.com
2) entrare in GogleMeet cliccando il link:

Eduscopio: l’istituto tecnico agrario salesiano è il primo!

La conferma della validità dell’istituto tecnico agrario salesiano di Lombriasco viene anche in questa volta dall’annuale indagine di Eduscopio. La scuola si piazza nell’ambito dei primi 10 istituti tecnici tecnologi della provincia di Torino, ma cosa più rilevante è il primo fra i tecnici agrari della provincia torinese. Si conferma così una tradizione che ha oltre 80 anni di storia e si riconosce l’impegno per formare tecnici del settore agroalimentare per l’agricoltura di oggi e del futuro: sostenibile e capace di puntare alla qualità del prodotto come richiesto dal consumatore. La tradizione si coniuga con l’innovazione per garantire un percorso formativo all’altezza dei tempi e capace di coinvolgere ragazzi e ragazze in un’ambiente educativo stimato nel territorio e sostenuto dai tanti exallievi/e sparsi anche oltre i confini del torinese.
Dommi