Articoli

Stage in azienda: una corsia preferenziale per il mondo del lavoro – CNOS-FAP Serravalle

Gli stage in azienda si confermano come una “corsia preferenziale” per entrare nel mondo del lavoro nel modo giusto. Chiara Eligi, grazie al CNOSFAP di Serravalle ha ottenuto il primo impiego in un negozio della città. Si riporta l’articolo scritto in collaborazione tra CNOS-FAP di Serravalle e “Il Novese”, pubblicato su “Novi On Line”.

Ancora una volta gli stage in azienda si confermano come una “corsia preferenziale” per entrare nel mondo del lavoro nel modo giusto. Non a caso il centro di formazione CNOSFAP di Serravalle Scrivia ha da tempo adottato questa strategia: lo stage in azienda infatti serve da punto d’incontro tra gli studenti e le attività commerciali interessate ad assumere.

Questa volta incontriamo Chiara Eligi, 19enne di Novi Ligure, che proprio grazie a CNOSFAP ha ottenuto il primo impiego in un negozio della galleria commerciale Iper a Serravalle Scrivia.

«Frequento il corso triennale di addetto alle vendite presso il centro di formazione – spiega Chiara – Dal 10 dicembre 2020 al 18 febbraio di quest’anno ho fatto uno stage presso il negozio Tezenis. Finito lo stage, dopo un paio di mesi sono stata contattata dall’azienda che prima mi ha offerto un colloquio e, superato questo, mi ha proposto di entrare nello staff del negozio come tirocinante».

Per ora Chiara lavora 32 ore a settimana, che poi diventeranno 40 una volta finito il corso presso il CNOSFAP. «Penso di essere stata scelta per la mia capacità di adeguarmi al lavoro e per la disponibilità nei confronti del cliente», dice Chiara. E se ciascuno di noi ha alcune doti innate, il resto per forza di cose lo dobbiamo apprendere: «Quello che mi è stato insegnato durante le lezioni al CNOSFAP è stato fondamentale», conferma la 19enne novese.

«Quando l’abbiamo vista lavorare durante lo stage ci ha subito convinto – dice Samuela Melissari, 30 anni, store manager di Tezenis Serravalle – Ci è piaciuto il suo modo di fare e il comportamento con la clientela, peraltro in un momento non facile come quello che stiamo vivendo, in cui è necessario soddisfare le esigenze del cliente ma rispettando le regole contro il Covid, quindi mantenendo la distanza, disinfettando i capi e i camerini dopo ogni prova e indossando sempre la mascherina, che dopo un po’ inizia a farsi sentire».

Cosa farò da grande? – Don Bosco di Châtillon

Il mondo del lavoro del territorio valdostano ha incontrato, nella settimana del 17 maggio, i giovani delle classi V del “Don Bosco di Châtillon“. Di seguito l’articolo.

Come da tradizione, anche quest’anno, nella settimana del 17.05.2021, molte aziende del territorio valdostano hanno incontrato i nostri allievi delle classi V. Alcune tra queste hanno contattato direttamente la scuola richiedendo espressamente l’individuazione di risorse da impiegare nella loro azienda e, sulla base di tale opportunità, i ragazzi interessati hanno avuto modo di visitare personalmente i siti lavorativi. Altre, invece, hanno preferito mostrare la loro offerta lavorativa/formativa presentandola direttamente all’intero gruppo classe.

In tal senso, per quanto riguarda la filiera falegnameria, i ragazzi hanno avuto l’occasione di conoscere le lavorazioni eseguite dall’azienda “Casa Country”; mentre, per il settore manutenzione, l’offerta si è incentrata sull’azienda “Grappein”.

Gli incontri hanno visto la partecipazione anche della società interinale SYNERGIE, uno dei massimi esponenti a livello nazionale ed europeo nell’ambito della consulenza, formazione ed offerta di lavoro.

Ai ragazzi sono state mostrate le modalità con cui affacciarsi al mondo lavorativo soffermandosi, soprattutto, sull’importanza del “capitale umano”; ovvero il patrimonio di tutte quelle competenze trasversali, relazionali e “di mestiere” che possono fare la differenza in un mercato, come quello del lavoro, in continua espansione. Non da ultimo, i contatti con le aziende, come è chiaramente emerso nel corso dei vari momenti di condivisione, spaziano su tutto il territorio regionale, nonché nel canavese e nel torinese.

Per i nostri studenti è stata sicuramente un’opportunità di crescita formativa e personale.

CFP Rebaudengo: Giornata del Car Detailing

Presso il Centro Tecnico di Torino Rebaudengo viene confermata l’esperienza formativa, per il 10 maggio, del Car Detailing che vedrà coinvolte diverse aziende come: Inova, Allegrini, Axalta, AP-NIce, Clean Cars, Mirka, Iwata. Le auto verranno messe a disposizione dall’Associazione Torino Heritage e saranno una Lancia Montecarlo e una Aston Martin. Di seguito alcune informazioni.
La giornata di dimostrazione si svilupperà dalle 8.00 alle 13.00 e la classe sarà suddivisa in 2 gruppi per macchina: uno che si occuperà degli interni e sanificazione e l’altro degli esterni con lucidatura.
In caso di brutto tempo le macchine saranno posizionate nella Carrozzeria e nell’Officina di Meccanica d’Auto.
Tale esperienza ha come obiettivo quello di far nascere una nuova esperienza da mettere a sistema nei prossimi anni formativi, per creare una metodologia coinvolgente per i ragazzi e che li porti a contatto durante tutto il percorso.
IL PROGRAMMA della giornata del 10 maggio prevede:
  • ore 8.15 accoglienza delle macchine e preparazione dell’esperienza con presentazione ai ragazzi in aula delle aziende che li affiancheranno;
  • ore 9.00 Presentazione delle vetture e delle lavorazioni che verranno eseguite;
  • ore 13.00 Presentazione dei ragazzi delle lavorazioni eseguite e consegna di eventuali gadget;
  • ore 13.30 Saluti e pranzo con le aziende;

La formazione ITS al Cnos-Fap Rebaudengo

I ragazzi dell’ITS, iscritti al corso per l’automazione e i sistemi meccatronici, dopo aver svolto un modulo di 80 ore di approfondimento presso il nostro CFP, venerdì 30 aprile hanno ricevuto gli attestati. Di seguito si riporta l’articolo pubblicato su “CNOS-FAP Rebaudengo“.

Nelle scorse settimane, presso il nostro CFP, si è svolto un modulo di 80 ore di approfondimento per i ragazzi iscritti al corso per l’automazione e i sistemi meccatronici realizzato dalla Fondazione ITS Meccatronico Piemonte. Gli allievi hanno potuto apprendere nel dettaglio la programmazione dei plc (controllori logico programmabili, ampliamente utilizzati nell’automazione industriale), nell’ottica della collaborazione che il nostro Centro di Formazione Professionale mantiene con Schneider Electric, azienda leader nel campo dell’automazione elettrica.

Nella giornata di venerdì 30 aprile, ultimo giorno del percorso al Rebaudengo, si è tenuta la cerimonia di consegna degli attestati. All’evento erano presenti anche i rappresentanti di Schneider Electric Gianfranco Mereu e Roberto Picari, i quali hanno sottolineato l’importanza che la formazione professionale e la formazione tecnica superiore ricoprono sempre più a livello nazionale. In particolare la richiesta di figure professionali altamente qualificate e in grado di intervenire direttamente sugli impianti automatizzati è sempre maggiore nel mondo delle aziende, soprattutto per via del progressivo dilagare dell’industria 4.0.

Sal day 2021 Rebaudengo – Un incontro tra il CFP e il mondo delle aziende

Anche quest’anno, nella giornata di martedì 25 maggio, si svolgerà il Sal Day, iniziativa dello sportello Servizi al Lavoro del CFP Rebaudengo, con lo scopo di presentare le opportunità promosse dal Centro di Formazione Professionale e di mettere in contatto le aziende con gli allievi dei corsi uscenti. Di seguito si riporta l’articolo pubblicato su “CNOS-FAP Rebaudengo” .

Torna anche quest’anno il 25 maggio dalle 8 alle 14 il Sal Day, l’iniziativa organizzata dallo sportello Servizi al Lavoro del CFP Rebaudengo con lo scopo di presentare le opportunità promosse dal nostro Centro di Formazione Professionale e mettere in diretto contatto le aziende e gli allievi dei corsi uscenti. All’evento saranno presenti i ragazzi frequentanti le classi terze, le classi quarte e gli utenti dei corsi del . Anche a questa edizione sono state invitate numerose aziende, sia storiche realtà che collaborano con il CFP da diversi anni che imprese da poco entrate in contatto con la realtà della formazione professionale.

La prima parte della mattinata sarà incentrata sull’incontro tra alcuni professionisti e gli allievi delle classi uscenti. In quest’occasione Anna Maria Ferraresi (HR di Ferrero) e Marco Finanzieri (HR di Punch Torino) spiegheranno ai ragazzi le dinamiche del mondo del lavoro attraverso la lente di esperti di risorse umane di due grandi multinazionali. Sarà un’ottima opportunità per gli allievi, che potranno mettersi in relazione diretta con quelle figure professionali che nel prossimo futuro si occuperanno delle loro eventuali assunzioni.

La seconda parte della rassegna sarà dedicata alle aziende: dopo un incontro in cui verranno loro illustrate le attività dello sportello Sal e i progetti in cantiere, le imprese avranno la possibilità di effettuare dei colloqui con gli allievi dei loro settori professionali di appartenenza e potranno raccogliere i curricula dei più promettenti. Questa prossimità tra mondo delle imprese e CFP testimonia come da sempre la formazione professionale Cnos-Fap presti particolare attenzione alla relazione e all’incontro tra i propri ragazzi e le aziende, attraverso la supervisione e il prezioso supporto degli sportelli Servizi al Lavoro.

Nel laboratorio di Giuseppe. I giovani e il lavoro tra paura e speranza

Per giovedì 29 aprile l’Associazione San Giuseppe Imprenditore, insieme a Oblati di San Giuseppe, Giuseppini del Murialdo e Federazione delle Suore di San Giuseppe, organizza un convegno in diretta streaming dal titolo “Nel laboratorio di Giuseppe. I giovani e il lavoro tra paura e speranza” con in palio otto borse di studio. Di seguito la notizia pubblicata sul sito dell’Associazione con le informazioni per partecipare.

***

In occasione della festa del 1° maggio e nell’ambito dell’anno pastorale che Papa Francesco ha dedicato alla figura di san Giuseppe, artigiano e lavoratore, l’Associazione San Giuseppe Imprenditore, insieme a Oblati di San Giuseppe, Giuseppini del Murialdo e Federazione delle Suore di San Giuseppe, promuove l’evento “Nel laboratorio di Giuseppe. I giovani e il lavoro tra paura e speranza”, in programma giovedì 29 aprile (ore 10,30-12,30) con il patrocinio dell’Ufficio scolastico regionale per il Piemonte e il contributo di BCC-Federcasse e Fondazione Cattolica Assicurazioni.

All’evento, che si svolge in contemporanea da tre sedi – Collegio Artigianelli di Torino, Teatro Oratorio San Paolo di Roma e Teatro Opera San Giuseppe di Lucera (FG) – e in diretta streaming nazionale (partecipazione gratuita con iscrizione), è collegato il concorso “Domani è un’altra impresa”, aperto ai giovani dai 16 ai 23 anni, che potranno partecipare presentando entro l’11 aprile elaborati scritti o documenti multimediali, approfondendo il tema “Tra paura e speranza, nel tempo del coronavirus, nell’ibridazione tra educazione, formazione, orientamento, lavoro e imprenditorialità, quali gli orizzonti di futuro possibili?”. In palio otto borse di studio: il regolamento del concorso è pubblicato sul sito dell’Ufficio scolastico regionale per il Piemonte e può anche essere richiesto per email a comunicazione@sangiuseppeimprenditore.it o segreteriaotm@murialdopiemonte.it.

«L’educazione al senso del lavoro e la vocazione al fare impresa per il bene comune sono le sfide a cui sono chiamati i giovani per la costruzione del loro futuro e della società che verrà. Crediamo che l’esperienza esistenziale di Giuseppe, sposo, padre e artigiano di Nazareth, che fece del lavoro l’ambito in cui si realizzò la crescita e la dimensione umana di Gesù, possa rappresentare per tanti giovani un modello cui guardare con fiducia e buona ispirazione», spiega Lorenzo Orsenigo, presidente ASGI.

All’evento intervengono tra gli altri il direttore nazionale della Pastorale sociale e del lavoro della CEI don Bruno Bignami, il sociologo Mauro Magatti dell’Università Cattolica di Milano e la psicologa Enza Famulare della cooperativa sociale “Il Nuovo Volo”, oltre che esponenti di Confcooperative, Cgil – Cisl – Uil, Giovani Ucid e Fondazione Cattolica Assicurazioni.

CFP Vercelli: La Formazione Professionale Salesiana – Lavoro a colpo sicuro

Vercellioggi.it pubblica nella giornata del 15 dicembre un articolo dedicato al Centro di Formazione Professionale del Belvedere in merito alle ottime possibilità per i neo-diplomati del centro di trovare un’occupazione nel proprio settore.

Si riporta di seguito l’articolo pubblicato.

VERCELLI, LA FORMAZIONE PROFESSIONALE SALESIANA: LAVORO A COLPO SICURO

L’80 per cento dei Diplomati Cnos Fap del Belvedere trova subito occupazione nel settore – Viaggio nella realtà del Centro vercellese

Nella mani un lavoro, nella mente l’istruzione per formarsi opinioni indipendenti, nel cuore la fiducia nella Madre di Dio, Maria Ausiliatrice.

Quando si parla di formazione professionale, la mente corre subito alla grande realtà salesiana.

Sappiamo come andarono le cose.

Il Santo del Valdocco, San Giovanni Bosco, comprese subito che nella Torino della seconda rivoluzione industriale, per dare una concreta opportunità di integrazione sociale si ragazzi più poveri e proveniente da situazioni familiari disperate, bisognasse mettere nelle loro mani capacità di lavoro, nelle loro menti quella cultura necessaria per acquisire una reale indipendenza di giudizio e, soprattutto, nei loro cuori la fiducia in Dio, nella misericordiosa carità di una Provvidenza sempre benigna, anche quando misteriosa nei suoi disegni. E, insieme, un affidamento a Maria, Maria Ausiliatrice, che mai smetterà di cercarci, anche quando noi stessi andiamo a perderci nei territori più impervi della vita.

Così impervi ed abbandonati che più nessuno vi si vuole avventurare per sapere qualcosa di noi, talvolta nemmeno la Chiesa.

***

E, da allora, ecco fiorire la realtà di laboratori, lungimiranti, per non dire profetiche, forme di alternanza tra Scuola e lavoro.

Fino ad oggi, quando Vercelli festeggia questo Open Day del Centro di Formazione Professionale al Belvedere.

Fondato subito dopo la Seconda Guerra Mondiale, inizialmente con le attività e laboratori di falegnameria, è diventato punto di riferimento ed approdo per tanti ragazzi e ragazze.

Insieme all’Open Day, che ha illustrato il ventaglio di opportunità formative, la mostra illustrativa di questi 70 anni di vita di una Vercelli dalla quale, ormai, generazioni di vercellesi hanno ricevuto del bene.

La mostra è ancora aperta oggi, domenica 15 dicembre.

Si possono ammirare tanti ricordi e reperti storici che sono una tessera importante del mosaico della Vercelli migliore.

CNOS-FAP Châtillon: laboratori gratuiti per giovani disoccupati

Il Cnos Fap Don Bosco di Châtillon, in collaborazione con l’agenzia per il lavoro Synergie, organizza laboratori gratuiti sulle tecniche per la ricerca attiva di lavoro per giovani tra i 16 ed i 29 anni.

In un mondo del lavoro di difficile lettura e sempre in trasformazione, la ricerca e la presentazione sono alcune delle armi che vanno affinate al meglio. I laboratori, della durata di quattro ore ed incentrati su elementi quali la preparazione di un curriculum vitae o la ricerca delle offerte di lavoro presenti sul territorio regionale o nazionale, sono dedicati ai giovani disoccupati interessati alla ricerca di un lavoro.

Per maggiori informazioni è possibile contattare il Centro per l’Impiego più vicino alla propria residenza oppure il Cnos Fap Don Bosco al numero telefonico: 0166563826.

Istituto Salesiano Fossano – “Io lavoro”, l’evento che mette insieme chi offre e chi cerca lavoro

Si riporta la notizia pubblicata sul settimanale “La Piazza Grande”Fossano – di martedì 2 aprile 2019 riguardo alla prima edizione locale di “Io Lavoro”la manifestazione che mette in contatto imprese e persone in cerca di lavoro e offre numerose opportunità per orientarsi e informarsi, che si svolgerà giovedì 11 aprile presso l’Istituto Salesiano di Fossano.

Io lavoro, la manifestazione che mette in contatto imprese e persone in cerca di lavoro e offre numerose opportunità per orientarsi e informarsi, fa tappa a Fossano, la prima edizione locale si terrà giovedì 11 aprile presso l’Istituto Salesiano, in via Verdi 22, dalle ore 9.30 alle 17.30.

L’evento promosso dall’Assessorato all’Istruzione, Lavoro, Formazione professionale della Regione Piemonte grazie alle risorse del Fondo sociale europeo, è organizzato dall’Agenzia Piemonte Lavoro con il Centro per l’impiego di Fossano, struttura territoriale dell’Agenzia, in coordinamento con la di Città di Fossano, CNOS FAP Regione Piemonte, Centro di Formazione Cebano Monregalese, Consorzio Monviso Solidale, Adecco, Openjobmetis, I.I.S. Vallauri Fossano.

Alla manifestazione partecipano aziende e agenzie per il lavoro del territorio con le loro offerte di impiego e formative, che saranno pubblicate, da lunedì 1 aprile, sul sito web www.iolavoro.org. Per chi cerca lavoro l’iscrizione online consente di accedere a numerose opportunità: incontrare le aziende e consegnare il proprio curriculum secondo la formula elevator pitch (brevi presentazioni della durata complessiva di 30 minuti: 15 a disposizione dell’azienda, 15 del candidato). Le persone possono assistere inoltre a workshop e seminari su temi come sostenere un colloquio di lavoro, scrivere un curriculum vitae efficace, ricevere informazioni per lavorare all’estero con il servizio Eures e suggerimenti per creare un’impresa con il programma regionale MipMettersi in Proprio.

A Io lavoro Fossano c’è anche l’Orientamento ai Mestieri WorldSkills, partecipando al “Tour dei Mestieri” gli studenti di Istituti professionali e tecnici e Agenzie formative, gli alunni delle scuole medie, docenti, famiglie e i visitatori della manifestazione possono osservare le dimostrazioni pratiche, partecipare ai laboratori e ricevere informazioni sui mestieri in mostra: acconciatore, estetista, elettricista, carrozziere, meccanico d’auto, meccanico di macchine edili e agricole, operatore di macchine a controllo numerico e termoidraulico.

Sono soddisfatta – ha dichiarato Gianna Pentenero, assessora all’Istruzione, Lavoro e Formazione professionale della Regione Piemonte – che, dopo le edizioni di Bra, Cuneo e Alba, Iolavoro torni nella provincia Granda, con la prima edizione locale in programma a Fossano. La manifestazione, nata a Torino in occasione delle Olimpiadi invernali e negli anni arricchitasi sempre di più nei contenuti e nell’estensione geografica, risponde all’esigenza di far incontrare in un’unica sede domanda e offerta di lavoro. Inoltre, la presenza dell’orientamento ai mestieri consente di valorizzare la formazione tecnica e professionale che nella nostra regione ha una lunga e consolidata tradizione.

“Gli appuntamenti sul territorio piemontese della job fair Iolavoro – ha spiegato Claudio Spadon, direttore di Agenzia Piemonte Lavoro – proseguono anche nel mese di aprile, questa volta la manifestazione fa tappa per la prima edizione a Fossano. Un’occasione importante che mette in contatto in unica giornata le aziende, le agenzie per il lavoro accreditate, le agenzie formative e le associazioni della città di Fossano in sinergia con iterritori di Savigliano e di Saluzzo.

Inoltre sono presenti i servizi pubblici per il lavoro, con la partecipazione attiva del Centro per l’impiego di Fossano, che porta in manifestazione le offerte di lavoro e il servizio “SOS CV” di supporto alla redazione del curriculum vitae. Inoltre l’Agenzia Piemonte Lavoro conferma l’impegno nella promozione dell’orientamento formativo e professionale ai mestieri WorldSkills, con l’organizzazione di spazi dedicati alla conoscenza di vari mestieri, dove far incontrare studenti, docenti e famiglie, oltre a chiunque desideri mettersi alla prova in un mestiere tecnico e pratico attraverso il Tour dei Mestieri”.

“Il lavoro è il problema del momento – ha dichiarato Davide Sordella, sindaco di Fossano -. Lavoro non è solo entrata economica, ma anche dignità della persona. Il lavoro non lo creano le istituzioni, ma gli imprenditori. Quindi il nostro compito è quello di favorire i soggetti coinvolti: la formazione, le imprese, gli strumenti di supporto e ricerca del lavoro”.

“La Città di Fossano è lieta di ospitare per la prima volta Iolavoro – ha dichiarato Cristina Ballario, assessore alle politiche del lavoro e formazione professionale Città di Fossano -. Un evento che concretamente offre l’opportunità di incontro tra domanda e offerta di lavoro e va ad integrare le azioni di politica attiva messe in atto dal Comune di Fossano in questi ultimi anni con l’intensificarsi delle problematiche lavorative riguardanti particolari fasce della popolazione fossanese. Il dialogo e il confronto tra i soggetti territoriali interessati alle tematiche del lavoro, della formazione professionale e dell’istruzione sono stati adottati quali modalità al fine di individuare una strategia unitaria attraverso la formalizzazione di una rete coordinata e sistemica di informazioni e servizi in materia di riqualificazione, inserimento e reinserimento nel mercato del lavoro”.

“Con i giovani sono urgenti percorsi personalizzabili” – Don Claudio Belfiore, Agnelli.

Si segnala l’articolo di Federico Biggio della redazione La Voce e il Tempo, nel quale ha intervistato il nuovo direttore dell’istituto Edoardo Agnelli di Torino, Don Claudio Belfiore, toccando l’annosa tematica del lavoro giovanile, che l’istituto ha sempre posto al centro del suo sistema, cercando di trovare una chiave per declinarlo nell’azione educativa.

 

Visita il sito dell’Istituto Edoardo Agnelli

Don Belfiore all’Agnelli:«con i giovani sono urgenti percorsi ‘personalizzabili’»

Arrivato da Roma, dopo aver ricoperto per dieci anni il ruolo di presidente del Centro nazionale Opere salesiane (Cnos), coordinatore nazionale della Pastorale giovanile per i Salesiani d’Italia e segretario della Conferenza delle Ispettorie Salesiane d’Italia (Cisi), don Claudio Belfiore è il nuovo direttore della Casa salesiana Edoardo Agnelli, nominato lo scorso giugno. L’intera comunità, accanto al parroco di San Giovanni Bosco don Gianmarco Pernice, si sta preparando alla festa di avvio del nuovo anno oratoriano in programma domenica 7 ottobre, e ad accogliere ufficialmente il nuovo direttore: «io e don Claudio siamo legati da una lunga amicizia», racconta don Pernice, «ci siamo conosciuti a Cuneo, durante il mio noviziato quando lui era direttore dell’Opera salesiana. Come comunità siamo entusiasti per l’inizio di questo nuovo cammino sotto la sua guida».Abbiamo incontrato il nuovo direttore don Belfiore per riflettere sulle sfide educative che oggi coinvolgono la comunità nel quartiere Mirafiori.

 

Don Claudio, lei è nato a Nichelino, ma lasciò la Provincia di Torino diciotto anni fa. Che cosa significa per un salesiano tornare a Torino?

È una bella sfida, e dico bella perché tornare – da direttore di un’Opera salesiana – significa partecipare ai cambiamenti in corso che caratterizzano la città tutta. Torino oggi è un’altra Torino rispetto a vent’ anni fa, maturata socialmente grazie al turismo ed evoluta dal punto di vista urbanistico, lavorativo, culturale. È una realtà ricca di giovani molto diversi tra loro e di famiglie giovani eterogenee, per cui è fondamentale pensare percorsi differenziati ma che favoriscano l’incontro e l’integrazione tra tutti. E poi tornare a Torino è sempre come ripartire dalle radici del carisma salesiano: qui ci sono i luoghi di don Bosco dove è nato il celebre «sistema preventivo».

In una Torino postindustriale dove la disoccupazione giovanile sfiora ancora il 40%, dove non si attenua il fenomeno dei «neet», giovani che né studiano né lavorano, quali sono le sfide educative che interpellano la comunità salesiana dell’Agnelli?

Sicuramente incontrare i singoli giovani del nostro quartiere e cercare di comprendere quali siano i loro bisogni, al di là delle etichette.
È importante tracciare percorsi «personalizzabili» che puntino tutti alla valorizzazione dei carismi di ciascuno. L’oratorio e la parrocchia sono di grande aiuto: qui all’ Agnelli, ad esempio, ci sono i percorsi di formazione professionale, c’è il progetto «Dalla strada alla scuola passando per il cortile», strutturato in rete con i servizi sociali, la cooperativa Et e l’Educativa di strada del territorio per favorire il riavvicinamento dei ragazzi dai 15 ai 25 anni a percorsi formativi e professionali, e ancora l’ Housing sociale, un progetto di accoglienza residenziale che fa vivere fianco a fianco universitari e giovani italiani e stranieri.

L’opera dell’Agnelli ha sempre posto al centro del suo sistema il tema del lavoro: come può essere declinato nell’azione educativa a partire dagli anni della formazione?

Il tema del lavoro è centrale per il carisma salesiano e qui crediamo molto nell’ alternanza scuola-lavoro, un modello che si è rilevato positivo sia nel Liceo scientifico che nell’ Istituto tecnico e nella formazione professionale. Anche le scuole del quartiere Mirafiori sono un utile interlocutore per questa missione che deve puntare non tanto a curare l’emergenza del lavoro, ma a restituirne il senso nella vita quotidiana.