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Basilica Maria Ausiliatrice: Veglia di preghiera Mamma Margherita

Nell’anniversario della morte di Mamma Margherita, la Famiglia Salesiana che si raduna nella Basilica di Maria Ausiliatrice ha celebrato una veglia di preghiera il 25 novembre scorso per ringraziare Dio del dono della mamma di Don Bosco e dei giovani del primo oratorio, per apprezzare il sistema preventivo come vero cammino di spiritualità e per maturare nell’affidamento di tante intenzioni di preghiera all’intercessione della venerabile Margherita Occhiena.

L’animazione dell’incontro è stata curata dal centro locale dei Salesiani Cooperatori, dalle Postulanti FMA e dal coro della Basilica.

Incontro di preghiera – “Mamma Margherita, una mamma per i giovani”

Lunedì 25 novembre 2019 alle ore 21.00 è previsto un incontro di preghiera presso la Basilica di Maria Ausiliatrice dedicato a “Mamma Margherita, una mamma per i giovani“, in qualità di prima cooperatrice di don Bosco, elemento materno del sistema preventivo, “confondatrice” della Famiglia Salesiana.

Celebrazione commemorativa per Mamma Margherita

Si pubblica la notizia proveniente da ANS, Agenzia iNfo Salesiana, riguardo alla celebrazione commemorativa a motivo del del 231° anniversario della nascita della Venerabile Margherita Occhiena, mamma di Don Bosco, e dell’85° anniversario della canonizzazione del Santo dei Giovani che si è svolta sabato 31 marzo a Capriglio.

(ANS – Capriglio) – A motivo del 231° anniversario della nascita della Venerabile Margherita Occhiena, mamma di Don Bosco, (il 1° aprile 1788), e dell’85° anniversario della canonizzazione del Santo dei Giovani, (il 1° aprile 1934, Domenica di Pasqua), sabato 31 marzo a Capriglio, città natale della Venerabile, si è svolta un’Eucaristia commemorativa.

Le nostre fonti salesiane su Mamma Margherita sono tutte condizionate da Don Bosco… Solo tramite Don Bosco possiamo arrivare alla Mamma e riuscire a dire qualche cosa su Mamma Margherita

ha esordito don José María Martínez Pérez, SDB, vice-rettore presso la basilica di San Giovanni Bosco presso il Colle Don Bosco.

Quindi ha proseguito la sua riflessione:

Noi sappiamo che la personalità e la santità della Mamma risuonano nella personalità e la santità del figlio, e così appare chiaramente nel processo di beatificazione e canonizzazione di Don Bosco; ma quello che noi vediamo è la personalità e la santità del suo caro, molto caro, Giovannino, benché questo non faccia di meno alla santità né alla personalità della mamma. Pensiamo all’eco. Diciamo che l’eco ripete tutto quanto pronunciamo, ma questo è una semplificazione perché l’eco non ripete tutto quanto diciamo, soltanto ripete la fine… Così, tutto quello che sappiamo di Mamma Margherita, sulla sua personalità, sulla sua santità, è quello che risuona nella personalità e nella santità di Don Bosco, è quello che resta nell’eco.

E tuttavia:

Margherita è mamma per aver portato Giovanni Bosco nel grembo, ma è ancora e soprattutto mamma per aver generato la sua personalità e la sua santità, modellata dalle sue mani materne. Ecco perché la personalità e la santità di Don Bosco ci parlano della personalità e della santità della mamma.

“Contadina esperta – ha continuato don Martínez Pérez –, la madre di Don Bosco sapeva che la pazienza era necessaria per coltivare la terra e far crescere i frutti. Frutti che sono diventati il menù più apprezzato da quei ragazzi affamati… Non possiamo infatti dubitare dell’enorme importanza che Margherita Occhiena ha avuto nella formazione umana e spirituale di suo figlio, ma anche nel suo decisivo contributo alla famiglia e all’ambiente educativo-catechistico di Valdocco”.

In conclusione, il salesiano ha sottolineato:

Come il buon terreno del giardino coltivato con cura, la sua vita ha dato abbondanti frutti di una santità semplice e alla portata delle mani di qualunque, perché si tratta della vita familiare, ordinaria, vissuta nella presenza di Dio. I semi piantati nel terreno fertile del suo cuore furono sapientemente maturati alla scuola di Valdocco, dove lo Spirito Santo, in un’esplosione di grazia, li portò alla loro maturità. Al fianco sempre di suo figlio, che fino alla fine ebbe in sua mamma un modello di abbandono e di fede.

Al termine della celebrazione è intervenuto anche il Presidente dell’“Associazione Amici del Museo Mamma Margherita”, Diego Occhiena, che ha invitato i presenti a rivolgere lo sguardo a Mamma Margherita, come modello di donna e cristiana umile e semplice, che in tempi non facili per la Chiesa “non si scoraggiò, ma seppe, con la preghiera e la vita cristiana, accompagnare la vocazione di Giovanni sulla strada della santità”.

Per questo, ha concluso:

in questo tempo di Quaresima, chiediamo a Dio, per intercessione della venerabile Margherita Occhiena, fedeltà alla nostra vita cristiana, fedeltà alle vocazioni che ci regali preti santi come Don Bosco, speranza e gioia nella vita delle nostre comunità parrocchiali.

Anniversario Mamma Margherita – 231° compleanno!

In occasione del 231° anniversario dalla nascita di Mamma Margheritadomenica 31 marzo 2019, vi sarà un momento di preghiera presso la Parrocchia di San Martino. Alle ore 16.00 celebrazione Eucaristica presieduta da don Josè Maria Martinez, sdb, anima la corale Mamma Margherita di Capriglio.

 

 

Giornata Internazionale della Donna – Un ricettario realizzato dalla “Casa delle Donne”

In prossimità di venerdì 8 marzo, la Giornata Internazionale della Donnagiornata che ricorre ogni anno per ricordare sia le conquiste sociali, economiche e politiche, sia le discriminazioni e le violenze di cui le donne sono state e sono ancora oggetto in quasi tutte le parti del mondo – pubblichiamo il Comunicato Stampa proveniente dalla Federazione SCS CNOS – Salesiani per il Sociale – che riporta un’iniziativa di Messina, nata proprio da quattro donne vittime di violenza, rinate grazie alla passione per la cucina.

Buona lettura!

(Roma, 06 marzo 2019) – In occasione della Giornata Internazionale della Donna, Salesiani per il Sociale insieme alla “Casa delle Donne” di Messina presenta “Il menu di Mamma Margherita”, un ricettario realizzato da quattro donne vittime di violenza, rinate grazie alla passione per la cucina. Un menù ricco di piatti e ingredienti tipici della tradizione siciliana, dall’antipasto al dessert, alternati dalle storie di chi li ha cucinati.

Il ricettario si ispira a Margherita Occhiena, mamma di Don Bosco e cuoca dei tanti ragazzi che con generosità accoglieva in casa.

«È un tributo a lei e a tutte le mamme che si prendono cura dei propri figli anche cucinando un “buon pasto”» afferma Don Giovanni D’Andrea, presidente di Salesiani per il Sociale.

«È anche un modo per essere solidali con le ragazze accolte presso la “Casa delle Donne” di Messina che Salesiani per il Sociale sostiene nelle sue attività rivolte a vittime di violenza o con gravi difficoltà familiari. Sono state proprio alcune delle ospiti della struttura a scrivere questo ricettario, esprimendo con un intero menu, la loro voglia di vivere e di rialzarsi».

Cucinare un buon piatto non vuol dire solo nutrirsi ma anche compiere un gesto di accoglienza, di attenzione verso l’altro, di generosità. A ribadirlo, nella prefazione, è Don Andrea Ciucci autore di numerosi volumi su cibo e spiritualità:

«Chi ama genera vita, la custodisce, l’alimenta, fino al dono di sé. Perché quando una donna e un uomo scoprono di attendere un bambino, istantaneamente maturano un pensiero tanto folle quanto decisivo per la loro esistenza: sanno di essere pronti a morire per lui. In quel sugo carico di grassi o in quella torta che straborda di crema ritroviamo questa esagerata buona notizia: qualcuno mi nutre, ha a cuore la mia vita, è pronto a sostenerla fino a perdere la sua».

L’ebook è scaricabile gratuitamente cliccando qui:

Paola, Sabrina, Sara, Miriam sono le ragazze che hanno cucinato “Il menù di Mamma Margherita”. Ci hanno anche raccontato un po’ delle loro storie, accomunate da violenza, abbandono e solitudine. È, purtroppo, la condizione di molte donne che ancora oggi nel nostro Paese subiscono maltrattamenti fuori e dentro la famiglia, vengono sfruttate o lasciate sole con i propri figli.

A Messina, dal 2004, il CIRS Onlus (Comitato Italiano Reinserimento Sociale), socio di Salesiani per il Sociale, ha avviato un progetto dedicato interamente a loro: grazie ad un contributo regionale è così nata la “Casa delle Donne” di Messina. Un luogo sicuro e protetto dove queste giovani possono essere assistite (supporto psicologico, legale, medico) e soprattutto dove far crescere in serenità i propri figli (la maggior parte sono ragazze madri). Un importante punto di riferimento per una provincia, tra le più povere in Italia con alti livelli di disoccupazione e una grave carenza di servizi dedicati alle persone con fragilità.

Non solo accoglienza ma anche formazione e inserimento lavorativo. Grazie alla donazione di una cucina industriale, in questi anni le donne ospiti hanno avviato un servizio di Catering per feste di compleanno, eventi pubblici o semplici cene, un’ulteriore possibilità per rendersi autonome anche nella propria gestione economica.

Nel 2017 la regione Sicilia, oltre a tagliare fondi per associazioni e centri anti-violenza chiede di vendere lo stabile gestito dal CIRS per poter fare cassa, mettendo a rischio l’accoglienza di queste donne. Mirella, responsabile della struttura, Elga e le altre volontarie decidono allora di mobilitarsi e lanciano la campagna #1CASAPERILCIRS con l’obiettivo di acquistare lo stabile conservando la destinazione d’uso. La solidarietà di singoli cittadini e famiglie non è mancata anche se il percorso è ancora lungo e faticoso. Non sempre si riesce a far fronte alle spese di gestione della struttura e, nel frattempo, le richieste da parte dei servizi sociali continuano ad arrivare.

Noi “Salesiani per il Sociale” vogliamo stare accanto alla “Casa delle Donne” di Messina convinti che alla sofferenza e solitudine di queste giovani donne debba essere data una risposta.

Chi sono i “Salesiani per il Sociale”

Salesiani per il Sociale è un’associazione non profit nata nel 1993, voluta e guidata da Salesiani d’Italia per continuare l’opera di San Giovanni Bosco avviata oltre 150 anni fa: “Dare di più ai bambini, ragazzi e giovani che dalla vita hanno avuto di meno!”. Crediamo nell’accoglienza, nell’accompagnamento, nell’educazione, nell’importanza dell’inclusione sociale dei giovani che vivono in condizioni di difficoltà e marginalità.

Tutti insieme per la causa di Mamma Margherita

(ANS – Capriglio) Domenica 25 novembre, in occasione del 162° anniversario della morte di Margherita Occhiena – “Mamma Margherita” – numerosi esponenti della Famiglia Salesiana si sono radunati a Capriglio, luogo di nascita della Venerabile madre di Don Bosco, per partecipare ad una solenne Eucaristia. L’appuntamento è stato l’occasione per ribadire l’impegno a sostenerne, attraverso la preghiera, la causa di beatificazione.

La Messa, celebrata presso la parrocchia di san Martino, è stata presieduta da don Guido Errico, Direttore della Casa Madre salesiana a Torino-Valdocco, e concelebrata anche da don Luca Barone, Direttore della comunità salesiana del Colle Don Bosco, e da altri salesiani e sacerdoti del clero locale.

Nell’omelia, don Errico dapprima ha richiamato la figura di Cristo Re, di cui ricorreva la solennità liturgica, e poi ha esaminato l’immagine di Mamma Margherita: una madre che, come tutte le madri, desidera vedere i suoi figli impegnati a costruire la propria felicità.

Poi, dopo aver approfondito il paragone tra Cristo Re, che si consegna a Pilato per il compimento della propria missione, e Mamma Margherita, impegnata nell’educazione dei fanciulli accanto a Don Bosco, ha sottolineato che il compito degli educatori è quello di orientare i giovani alle scelte autentiche, decisive e importanti della vita.

Quindi, ha concluso invitando a chiedere l’intercessione di Mamma Margherita:

“Abbiamo delle preoccupazioni nel cuore? Presentiamole a Mamma Margherita. Abbiamo sentito di un ragazzo ammalato? Affidiamolo a Mamma Margherita. Ma non facciamolo da soli, piuttosto in piccoli gruppi, perché la preghiera di un gruppo di persone, che poi è l’esperienza di preghiera della Chiesa, davvero tocca il cuore di Dio e ci apre all’accoglienza di nuovi miracoli”.

Al termine della Messa ha preso la parola anche Diego Occhiena, Presidente dell’Associazione “Amici del Museo Mamma Margherita”, il quale ha osservato che chiedere l’intercessione della mamma di Don Bosco significa anche e soprattutto “pregare come lei e con lei, assumendo sentimenti, scelte e stile di vita suoi”.

Infine ha ricordato alcune suggestioni emerse al Seminario sulla Santità Salesiana tenuto a Roma lo scorso aprile, e ha concluso:

“Questo è il senso dell’incontro odierno e della presenza di così svariate realtà religiose: tutti insieme per la causa di Mamma Margherita. E piuttosto di domandare: ‘Quando la faranno santa?’ chiedetevi: ‘quando preghiamo per la santità di Mamma Margherita?’”.

Appuntamento con “Mamma Margherita” al Colle don Bosco

La Famiglia Salesiana del Colle Don Bosco, l’Associazione Amici del Museo Mamma Margherita, l’Unità Parrocchiale “Mamma Margherita”, la Parrocchia di Capriglio e con la collaborazione della Postulazione Generale Salesiana – Associazione di Maria Ausiliatrice (A.D.M.A.) di Colle don Bosco e i Cooperatori Salesiani di Castelnuovo/Colle don Bosco – Laboratori Mamma Margherita, desiderano ricordare, nel suo 162° anniversario della morte (Capriglio, 1 aprile 1788 – Torino, 25 novembre 1856), la madre di Don Bosco, Mamma Margherita, con un momento di preghiera e promozione della Causa della candidata alla santità canonizzata: Venerabile Margherita Occhiena ved. Bosco.

L’appuntamento è fissato Domenica 25 Novembre 2018 alle ore 15.30 presso la Parrocchia di S. Martino di Capriglio con la Celebrazione Eucaristica presieduta da Don Guido Errico, direttore della Comunità Salesiana di Torino-Valdocco.
Il coro Mamma Margherita di Capriglio animerà la celebrazione.