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Il Rettore Maggiore, la PACE e i Giovani Migranti

Venerdì 17 Febbraio, il Rettor Maggiore dei Salesiani, don Ángel Fernández Artime, decimo successore di don Bosco, è stato in visita alla città di Napoli per inaugurare il percorso emozionale del MUSEO DELLA PACE – MAMT dedicato a “DON BOSCO: I GIOVANI APOSTOLI DEI GIOVANI”.

La giornata, densa di appuntamenti e di significati sociali e simbolici, ha raggiunto il culmine con le testimonianze di Alamin e Amadou, due giovani migranti accolti nella Comunità di Accoglienza “Il Ponte” per Minori Stranieri Non accompagnati, la prima struttura in città che continua instancabilmente a trovare soluzioni educative alle emergenze del presente.

Amadou, un ragazzo in fuga dalla fame e dalle ingiustizie della sua terra, accoglie don Ángel leggendo alcuni stralci di una lettera a lui indirizzata:

“Carissimo Don Angel Ciao e benvenuto al Napoli. Oggi siamo molto contenti di vederti qui a nome di tutte le persone che sono presenti davanti a questo monumento chiamato Totem della Pace. attraverso la vostra grandezza e la fedeltà date valore alla base del monumento dove si trova la tomba di un migrante sconosciuto. Il posto è molto significativo: il porto! Dove persone partano ed arrivano. Negli anni passati molti italiani sono partiti da questo porto in cerca di una vita migliore ed Oggi siamo dei giovani ragazzi che vengono qui in questo porto per rendere omaggio al nostro illustre sconosciuto. Avete davanti a voi figli minori che sono vittime della tragedia della migrazione . abbiamo vissuto molti momenti duri con il viaggio: il carcere, la tortura e l’emarginazione. Alcuni di noi, abbiamo perso fratelli e sorelle sul largo del Mediterraneo. quindi per noi questo monumento potrebbe avere un nome e un cognome. attraverso tutti questi dolori abbiamo rischiato la vita, ma Dio ci ha protetto. Lo stesso Dio dei cristiani e dei musulmani. Si certo, ognuno di noi uno giorno morirà, non respirerà più la vita. Ma l’anima resterà nel vento … e il vento soffia e resta sempre.”

Vedi la notizia sul Sito dell’Ispettoria Salesiana del Meridione.

Dopo le testimonianze di Amadu e Al Amin, don Ángel risponde ai due giovani ed alla platea con il discorso riportato nel video: