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Cristiani, giovani e martiri. Una mostra a Valsalice “Luce del Mondo, sale della Terra” – La Voce e il Tempo

Si riporta di seguito l’articolo a cura di Silvia Scaranari pubblicato su La Voce e il Tempo.

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Luce del Mondo, sale della Terra è la mostra sui giovani martiri predisposta dalla Fondazione di diritto pontificio Aiuto alla Chiesa che Soffre e visitabile dal 22 gennaio al 1° febbraio presso l’Istituto Salesiano Valsalice di Torino (Viale Thovez 37 – ore 8-17)

Già Tertulliano nel II sec. d. C. scriveva che “il sangue dei martiri è il seme di nuovi cristiani” e mai epoca del passato ha visto sangue cristiano sparso in tutto il mondo come il XX secolo. E il XXI, per ora, sembra mantenere la stessa tendenza.

A partire da san Giovanni Paolo II, per proseguire con Papa Benedetto XVI e l’attuale Francesco, la denuncia della situazione si è fatta incalzante. Nel secolo scorso si calcolano 45 milioni di cristiani uccisi per la loro fede, un genocidio.

Oggi si stima che un cristiano ogni sette subisca persecuzioni, con un totale di 360 milioni di persone che vivono la loro fedeltà a Cristo a rischio quotidiano della vita. La denuncia viene da  Aiuto alla Chiesa che Soffre ma anche da Open Doors, entrambi enti che annualmente pubblicano documentati report sulla situazione in essere.

L’Africa subsahariana, l’epicentro del cristianesimo globale, è ora anche l’epicentro della violenza contro i cristiani, per effetto dell’estremismo islamista, mentre la Corea del Nord è tornata al primo posto, secondo la World Watch List (WWL) del 2023. Salita nella classifica la Repubblica delle Comore dove negli ultimi anni solo gli stranieri in transito possono professare una religione diversa dall’islam.

La presenza di persecuzioni in paesi con alta presenza di islam jihadista non è novità, ma è drammaticamente salita alla ribalta negli ultimi anni la situazione di paesi di antichissima tradizione cristiana.

L’odio anticristiano, misto a follie etno-nazionaliste, ha causato lo sfollamento di più di 100.000 cristiani dal Nagorno Karabakh, o Artsakh, occupata lo scorso autunno dall’Azerbajian, nel colpevole silenzio della grande stampa.

Meno note, ma certamente non meno tragiche, sono le notizie che giungono dal cattolicissimo Nicaragua dove una dittatura senza senso, guidata dal Presidente Ortega, ha deciso di cancellare il volto cristiano del Paese incarcerando vescovi, sacerdoti, e comuni fedeli, mentre in Colombia la persecuzione aumenta di anno in anno ad opera delle bande della criminalità organizzata a cui la Chiesa si oppone.

La mostra che Valsalice offre ai torinesi, composta di 18 pannelli su casi recenti e recentissimi, vuole far conoscere da un lato la brutalità della persecuzione, dall’altro la bellezza della testimonianza.

Oggi, come ieri, la Chiesa perseguitata è una Chiesa di ragazzi. Oltre i confini del ricco e anziano “Occidente” le comunità cristiane sono composte per gran parte di ragazzi e bambini.

Solo in India – che nel 2023 ha superato la Cina quale Paese più popoloso al mondo – si contano circa 16 milioni di ragazzi e ragazze cristiani, il doppio rispetto all’Italia.

Tra i diversi casi presentati il giovanissimo Akash Bashir ucciso il 15 marzo 2015. «Non preoccuparti mamma, e poi sarei felice di morire per salvare altre vite».

Così rispondeva il giovane Akash alla madre preoccupata che il figlio potesse venire ucciso mentre prestava servizio volontario come agente di sicurezza della parrocchia cattolica di St. John a Youhanabad, sobborgo di Lahore.

E proprio qui, per impedire l’ingresso nella chiesa super affollata per la S. Messa domenicale ad un kamikaze che portava uno zaino pieno di esplosivo, gli si para davanti e, dopo avergli intimato di fermarsi, lo abbraccia con forza. I due muoiono in una tremenda esplosione ma i 2000 fedeli all’interno sono salvi.

Samaru è un ragazzo di 15 anni, convertitosi al cristianesimo presso la Chiesa Pentecostale di Kenduguda, un villaggio dello Stato di Odisha, India. Lo descrivono come un giovane appassionato e innamorato del Signore.

Per questo il 4 Giugno 2020 viene rapito da casa sua da una banda di estremisti religiosi indù insieme a due suoi cugini e viene lapidato a morte. Sgozzato, il suo corpo viene mutilato e sepolto nella foresta.

Sempre un’altra giovane, Suor Marie-Sylvie Kavuke Vakatsuraki, delle Piccole Sorelle della Presentazione di Nostra Signora, medico, dolce e sempre disponibile, prestava servizio in un presidio ospedaliero.

Muore bruciata viva la notte del 20 Ottobre 2022, a pochi chilometri da Butembo, in un attacco ad opera di terroristi dell’ADF (Alleanza delle Forze Democratiche) un gruppo affiliato all’ISIS (Stato Islamico di Siria e Iraq).

Tre casi fra decine. Solo nel 2023 sono 20 i missionari uccisi in diversi parti di mondo, senza contare le migliaia di laici.

Eppure, il cristianesimo non muore.

Da duemila anni, a ondate ripetitive, qualcuno ha cercato di eliminare Cristo dal mondo ma senza successo, anzi!

Anche oggi Cristo si manifesta con forza al mondo con il suo dono di verità, perdono e amore, unici strumenti veri per dare Luce al mondo e Sale alla terra.

Inaugurata a Valdocco la mostra itinerante su don Alberto Maria De Agostini, SDB

Dall’agenzia ANS.

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Martedì 24 ottobre 2023, alla presenza di un folto pubblico, il Cardinale Ángel Fernández Artime, Rettor Maggiore dei Salesiani, nel Museo Casa Don Bosco di Torino-Valdocco, ha tagliato il nastro della mostra itineranteImmagini di un mondo scomparso. Don Alberto De Agostini. L’uomo, la natura, l’arte, la scienza”, curata dal prof. don Francesco Motto, SDB, dell’Istituto Storico Salesiano di Roma, dal prof. Nicola Bottiglieri, dell’Università degli Studi di Cassino, e dalla dott.ssa Ana Martín García, Coordinatrice Generale del Museo Casa Don Bosco.

L’evento è stato preceduto dalla presentazione del volume Don Alberto Maria De Agostini, l’ultimo esploratore della “fine del mondo (Roma, LAS, 2023), a cura di Francesco Motto, che ha moderato i lavori, introdotti da don Mike Pace, Coordinatore delle Visite del Museo Casa Don Bosco, e dal saluto del dr. Francesco Botto Poala, Vicesindaco di Pollone (Biella), paese nativo di don De Agostini.

Ad illustrare la figura di don De Agostini (1883-1960) – salesiano, missionario, esploratore, geografo, geografo, fotografo, cineasta – hanno provveduto il prof. don Silvano Oni, docente dell’Università Pontificia Salesiana (UPS), sede di Torino; la dott.ssa Daniela Berta, Direttrice del Museo Nazionale della Montagna “Duca degli Abruzzi” del Club Alpino Italiano (CAI) di Torino; e il sig. Giuliano Maresi, alpinista e istruttore della Scuola di Roccia dei “Ragni di Lecco”.

Il Segretario Coordinatore dell’Istituto Storico Salesiano, prof. don Stanisław Zimniak, ha chiuso i lavori ringraziando i relatori e gli organizzatori dell’evento, che avrà un’interessante appendice sabato 28 ottobre con la proiezione del film, “Terre Magellaniche” (1933) dello stesso don De Agostini, presentato dalla succitata d.ssa Ana Martín García.

La mostra su don De Agostini rimarrà aperta fino al 24 dicembre a Torino-Valdocco, per essere poi nuovamente allestita a Lecco nel mese di febbraio-marzo 2024.

La mostra temporanea “Immagini di un mondo scomparso. Don Alberto Maria De Agostini: L’uomo, la natura, l’arte, la scienza” al Museo Casa Don Bosco

In arrivo al Museo Casa Don Bosco una mostra temporanea dedicata a Don Alberto De Agostini, dal 24 ottobre al 24 dicembre 2023. Di seguito i dettagli a cura del sito del Museo.

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Il Museo Casa Don Bosco ospiterà dal 24 ottobre al 24 dicembre 2023 la mostra itinerante “Immagini di un mondo scomparso. Don Alberto De Agostini. L’uomo, la natura, l’arte, la scienza curata dal prof. Francesco Motto dell’Istituto Storico Salesiano di Roma e il prof. Nicola Bottiglieri dell’Università degli Studi di Cassino.

L’evento inaugurale della mostra si terrà il 24 ottobre 2023 presso il Museo. Nello specifico, comprenderà due momenti: la presentazione del volumeDon Alberto Maria De Agostini, l’ultimo esploratore della “fine del mondo”” (Roma: LAS, 2023) a cura di Francesco Motto e l’inaugurazione della mostra temporaneaImmagini di un mondo scomparso. Don Alberto De Agostini. L’uomo, la natura, l’arte, la scienza”.

La mostra presenta la figura di don Alberto Maria De Agostini (Pollone 2 novembre 1883-Torino 25 dicembre 1960) salesiano, sacerdote, missionario, esploratore, alpinista, geografo cartografo e fotografo già al centro di un convegno internazionale di studio tenuto presso l’Università Pontificia Salesiana di Roma (dal 25 al 27 aprile 2022) curato dall’Istituto Storico Salesiano in collaborazione con un comitato scientifico internazionale.

Il programma inaugurale inizierà alle ore 15.30 con la presentazione del volume coordinato dal promotore del convegno su De Agostini, il prof. Nicola Bottiglieri dell’Università di Cassino.

Verrà introdotto l’incontro da don Mike Pace, Coordinatore delle Visite del Museo Casa Don Bosco e dopo il saluto del Sindaco di Pollone (Biella) prenderanno la parola il prof. Silvano Oni dell’Università Salesiana di Torino-UPS, la dott.ssa Daniela Berta, Direttrice del Museo Nazionale della Montagna “Duca degli Abruzzi” Club Alpino Italiano di Torino e il sig. Giuliano Maresi, alpinista e istruttore della Scuola di roccia dei “Ragni di Lecco”.

Sarà presente il curatore del convegno e il volume, il prof. Francesco Motto e la dott.ssa Ana Martín García, Coordinatrice Generale del Museo Casa Don Bosco.

La mostra temporanea ospitata all’interno del Museo Casa Don Bosco è itinerante.

La prima sede ufficiale è stata presso l’Università Pontificia Salesiana di Roma (25 aprile 2022) nell’ambito del convegno internazionale di studio e l’itinerario è iniziato da Padova, dove è stata esposta durante il convegno del CUIA (dal 17 al 18 novembre 2022) presso la Università di Padua.

Dopo il Museo sarà poi allestita sia presso la sede della Società Geografica Italiana di Roma (gennaio-febbraio 2024) che a Lecco dai “Ragni di Lecco” (marzo-aprile 2024).

Il nastro inaugurale della mostra sarà tagliato lo stesso 24 ottobre alle ore 17.00 dal Rettor Maggiore dei salesiani e neo-cardinale don Ángel Fernández Artime.

L’arco temporale della mostra, dal 24 ottobre al 24 dicembre 2023, coincide con la ricorrenza del primo invio missionario salesiano destinazione l’Argentina e la Patagonia (11 novembre 1875), concorda con il percorso missionario dell’Animazione Missionaria Salesiana dell’edizione 2023- 2024 (che inizia il 29 ottobre 2023), apre la serie di iniziative internazionali di preparazione del 150° delle missioni salesiane (2025) e chiuderà un giorno prima del 63° anniversario della morte di don De Agostini.

Come attività legata alla mostra ci sarà la proiezione con ingresso gratuito il sabato 28 ottobre alle ore 17.00 del film Terre Magellaniche (100’ – 1933) di don Alberto Maria De Agostini nella sala don Bosco di Valdocco.

Organizzatori:

Dott.ssa Ana Martín García, coordinatrice generale. Museo Casa Don Bosco.
Prof. Francesco Motto, curatore. Istituto Storico Salesiano.
Prof. Nicola Bottiglieri, curatore. Università di Cassino.

Per ulteriori informazioni visita il sito:

www.museocasadonbosco.it

Contatti:

Personal: la mostra del progetto “Provaci ancora Sam! – Tutela Integrata”

Si pubblica di seguito il Comunicato Stampa di Fondazione per la Scuola relativo alla mostraPersonal” del progetto Provaci Ancora Sam! – Tutela Integrata.

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L’esposizione sarà l’occasione per scoprire le storie e le opere prodotte dalle ragazze e dai ragazzi coinvolti dal progetto che da oltre 30 anni contribuisce a favorire il successo formativo di studentesse e studenti e a contrastare la dispersione scolastica nella città di Torino.

Dal 27 giugno 2023 sarà possibile visitare la mostra “Personal” che vede protagonisti le ragazze e i ragazzi coinvolti dal progetto “Provaci Ancora Sam – Tutela Integrata” per l’anno scolastico 2022-2023.

Attraverso le narrazioni e le opere realizzate, le studentesse e gli studenti si racconteranno grazie alle tecniche apprese durante il laboratorio di Storytelling e arte contemporanea che li ha impegnati nel corso degli ultimi mesi.

La mostra rappresenta quindi l’evento di restituzione di questo laboratorio didattico/educativo che ha formato allieve e allievi con l’intento di promuovere in maniera integrale lo sviluppo delle competenze dei ragazzi.

“Provaci Ancora Sam” ha infatti tra i suoi principali obiettivi quello di promuovere e favorire occasioni di dialogo costante tra realtà scolastiche ed extrascolastiche grazie a un’innovativa visione educativa, per metodologie e strumenti, che prevede il coinvolgimento di tutti gli attori della comunità educante.

Le attività del Progetto “Provaci ancora Sam” sono realizzate grazie al supporto di una rete territoriale formata da Enti e Associazioni con finalità sociali non no-profit, di Parrocchie e Oratori con in supporto della Fondazione Compagnia di San Paolo, dalla Fondazione per la Scuola e della Fondazione Ufficio Pio insieme alla Direzione CulturaEducazione e Gioventùalla Direzione Politiche Socialialla Direzione afferente il Servizio Integrazione della Città di Torino e all’Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte.

La mostra sarà fruibile dal martedì al venerdì, compresi, dalle ore 16.00 alle ore 18.00 fino a metà agosto presso InGenio Arte Contemporanea, C.so San Maurizio 14/E a Torino.

CFP Saluzzo: visita alla mostra “Suono Essenziale”

Al CFP di Saluzzo il corso del primo anno del settore benessere/acconciatura ha visitato, mercoledì 3 Maggio, la mostra “Il suono essenziale” presso la ex Caserma Musso di Saluzzo. Di seguito la notizia a cura del sito del CFP.

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Mercoledì 3 Maggio, il corso del primo anno del settore benessere/acconciatura, accompagnato nel pomeriggio, terminate le ore di lezione, dalla formatrice Gabriella Cometto ha visitato la mostra “Il suono essenziale” presso la ex Caserma Musso di Piazza Montebello.

La mostra, all’interno della manifestazione “Start” si colloca nel percorso di valorizzazione delle tipicità locali, cui il CNOS-FAP è particolarmente attenta, anche attraverso la partecipazione e collaborazione con le manifestazioni che il Comune e la Fondazione Amleto Bertoni organizzano sul territorio.

In particolare l’attenzione in questo caso era rivolta all’utilizzo e ri-utilizzo del legno e dei materiali naturali, insieme alla costruzione/creazione di strumenti musicali.

Qui un approfondimento sui temi trattati.

Agnelli: una mostra ispirata al pittore Gustav Klimt

Dal sito dell’Istituto Agnelli.

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Il mese di maggio è iniziato! I ragazzi della scuola media, partendo dall’interpretazione grafica del pittore Gustav Klimt, hanno realizzato una mostra esposta all’ingresso della scuola.

Buon mese Mariano!!

“Li amò sino alla fine”: una mostra temporanea al Museo Etnologico Missionario del Colle Don Bosco

Dal sito InfoANS.

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Nel Museo Etnologico Missionario (MEM) del Colle Don Bosco, a Castelnuovo Don Bosco, è stata allestita una nuova mostra temporanea, pensata per il tempo di Quaresima e Pasqua, riguardante la Morte e Risurrezione di Gesù.

Si tratta di un’esposizione di oggetti che mette in risalto come la fede cristiana abbia trovato la concretezza anche attraverso l’artigianato dei luoghi dove sono presenti i missionari salesiani.

Sculture e dipinti, realizzate con materiali e tecniche differenti tra loro, raffigurano Gesù nelle ultime ore della sua vita fino al momento glorioso della Risurrezione, secondo le fattezze e i costumi tipici delle popolazioni extraeuropee rappresentate nella vasta collezione del Museo.

La mostra, intitolata “Li amò sino alla fine” (Gv. 13,1), non è composta solamente dagli oggetti. Viene infatti contestualizzata alla luce del tema della Strenna del Rettor Maggiore per il 2023 “COME LIEVITO NELLA FAMIGLIA UMANA D’OGGI. La dimensione laicale della Famiglia di Don Bosco”.

Seguendo il suggerimento del X Successore di Don Bosco, che nella Strenna elenca le 25 figure di santità salesiana laicale appartenenti alla Famiglia Salesiana (tra Santi, Beati, Venerabili e Servi di Dio), si è scelto di esporre le loro figure a cornice della mostra, perché, come hanno ribadito i curatori dell’esposizione citando il Rettor Maggiore

“si tratta di uomini e donne, giovani e adulti, che hanno colmato la loro vita con il lievito dell’amore. Amore che si dona fino in fondo, fedele a Gesù Cristo e al suo Vangelo”.

Ciascuno di essi, in diversi modi e situazioni, ha offerto la propria vita per la causa del Vangelo. E l’unione alla Croce di Cristo, nella condivisione delle stesse sofferenze fisiche o spirituali, ha contribuito al concretizzarsi di quell’Amore per i fratelli “fino alla fine”.

Pur essendo dedicata al tempo di Quaresima e Pasqua, la mostra resterà comunque allestita fino ad ottobre 2023 ed è visitabile durante gli orari di apertura del MEM:

  • da martedì a sabato: 10:00 – 12:00 | 14:30 – 18:00;
  • domenica e festivi: 10:30 – 12:30 | 14:00 – 18:00.

Per ulteriori informazioni:

Primo periodo di apertura della mostra missionaria “7 NON RUBARE: la giusta mercede”

Dal 10 al 22 ottobre 2022 si è tenuto il primo periodo di apertura della mostra missionaria di quest’anno, dal titolo “7 NON RUBARE: la giusta mercede”, per le scuole secondarie di primo e secondo grado sia salesiane che del territorio torinese. L’itinerario della mostra ha visto coinvolte quasi 40 classi, e una decina di giovani del Movimento Giovanile Salesiano, che si sono resi disponibili per guidare le classi lungo il percorso, tra i locali del Museo Casa Don Bosco e della Tipografia Salesiana. 

Sono un migliaio i ragazzi e i giovani che, accompagnati dai loro insegnanti e formatori, hanno avuto la possibilità di seguire il percorso della mostra nella prima finestra di apertura. Un’occasione per ciascuno di confronto con i propri sogni e il proprio futuro per un rinnovato slancio di impegno nella formazione: iniziare a essere già da oggi la persona che voglio essere domani.

don Marco Cazzato

Un viaggio, o meglio una storia, scritta insieme per lasciarsi interrogare dal tema del lavoro a diversi livelli a seconda della fascia d’età: l’importanza della formazione per la scuola secondaria di primo grado; il senso della fatica, per il biennio e la logica della relazione come base per costruire il futuro per il triennio. Si è chiamata storia perché, ad accompagnare i ragazzi, c’è stato sempre anche un “grande libro”.

Il percorso, infatti, è stato sin da subito pensato per avere come protagonisti non solo i volti raffigurati nei pannelli di Massimiliano Ungarelli che compongono la mostra, ma anche gli sguardi, i pensieri e le idee dei ragazzi che si mettevano loro davanti. Lungo tutto il percorso, le tappe sono state scandite da alcune domande, a cui le classi rispondevano su dei post-it che andavano così a comporre nel “grande libro” la storia della mostra missionaria vista dagli occhi dei ragazzi e delle ragazze delle scuole di Torino. 

Queste due settimane di mostra mi hanno insegnato ad andare oltre le apparenze, a fidarmi di chi avevo davanti. Ogni giro mi ha lasciato qualcosa di nuovo, degli occhi diversi ogni volta, in base ai ragazzi che avevamo davanti e alla persona con cui avevo la fortuna di guidare nel percorso.

Cecilia

Sinteticamente il percorso scuole si compone di tre parti: una riflessione introduttiva – nella cucina del primo oratorio – in cui i ragazzi vengono guidati nella riflessione su cosa sia il lavoro e cosa sia necessario perché quel lavoro sia considerabile giusto. Successivamente – nel primo refettorio – l’incontro con un mondo, dipinto ma reale, in cui il lavoro diventa troppo spesso sfruttamento, e il racconto di un “undicesimo pannello” fatto di mattoni dai ragazzi di don Bosco per costruire insieme la propria casa. Infine, un’attività laboratoriale nella Tipografia Salesiana per scoprire la realtà che don Bosco ha costruito come risposta concreta alle necessità dei ragazzi che aveva intorno e che non riuscivano, per mancanza di formazione, a trovare un lavoro dignitoso.

È sorprendente la curiosità dei ragazzi. Non importa l’età, la scuola che frequentano o quanto sia presto al mattino, li vedevi proprio presenti, con gli occhi sgranati perché si stava parlando di futuro, del loro futuro. Abbiamo incontrato giovani con sogni grandi.

Giulia

La mostra vedrà, per fronteggiare l’alto numero di richieste e far fronte alla spinta arrivata dai moltissimi rimandi positivi di insegnanti e ragazzi, una nuova apertura per le scuole dal 21 novembre al 3 dicembre 2022.

Continuiamo a scrivere questa storia con tanti giovani, in pieno stile salesiano. 

Penso che un elemento fondamentale del percorso proposto alle scuole sia la scoperta per i ragazzi dell’importanza della formazione e di quanto loro siano fortunati a poter far parte del sogno di Don Bosco.

Altea

Inaugurazione della Mostra Missionaria “7 NON RUBARE: la giusta mercede”

Arte e religione insieme protagoniste per la Mostra Missionaria dell’artista Massimiliano Ungarelli, che inaugura venerdì 30 settembre alle ore 18.00 presso il Teatro Grande Valdocco di Torino.

Oramai giunta alla quarta edizione, l’esposizione intende offrire un percorso interattivo ed esperienziale che, a partire da uno dei 10 comandamenti, punta a evidenziare quei principi fondamentali che compongono e garantiscono la dignità della vita umana, tra i quali quello del lavoro e della possibilità di costruire un futuro. Per “giusta mercede”, riprendendo il titolo della mostra, si intende la possibilità di una realizzazione piena e gratificante della vita per sé e per gli altri nella valorizzazione dell’opera delle proprie mani.

L’itinerario si svolgerà all’interno degli spazi del Museo Casa don Bosco e della Tipografia Storica Salesiana. Questi luoghi sono la memoria vivente dell’operato di don Bosco che pensò ai centri di formazione professionale, oggi CNOS-FAP,  per dare ai ragazzi la possibilità di formarsi e qualificarsi, ottenendo un lavoro dignitoso.

Per partecipare all’inaugurazione: accreditandosi tramite email a museocasadonbosco@eventum.it

CFP Bra: mostra per Ucraina

Grande successo domenica 10 aprile per il vernissage della mostra «Chiamati alle arti – per la pace in Ucraina», allestita negli ambienti dell’istituto salesiano di Bra di viale Rimembranze. Gli intervenuti hanno anche potuto ammirare un’installazione sulla scalinata della chiesa dello street artist Giovanni Botta. Di seguito l’articolo pubblicato dal sito del CFP Bra.

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(BRA) Erano davvero in tanti, domenica 10 aprile, al vernissage della mostra «Chiamati alle arti – per la pace in Ucraina» che sei tra pittori, illustratori e poeti, coordinati dalla curatrice del Caffè letterario Silvia Gullino, hanno allestito negli ambienti dell’istituto salesiano di Bra di viale Rimembranze. Gli intervenuti hanno anche potuto ammirare un’installazione sulla scalinata della chiesa dello street artist Giovanni Botta, che ha esposto un lavoro insieme ai pittori Franco Gotta, Francesca Semeraro, Riccardo Testa, all’illustratrice Manuela Fissore e al decano dei poeti braidesi Bernardo Negro. L’esposizione dei quadri, nel corridoio degli uffici del Cfp e della scuola media, è visitabile il 14 e 15 aprile dalle ore 16 alle ore 18, domenica 17 aprile (Pasqua) dalle 11 alle 12. I giorni 20, 21 e 22 aprile dalle ore 8 alle ore 17; domenica 24 aprile dalle 11 alle 12; infine il 26, 27, 28 e 29 aprile dalle ore 8 alle ore 17 e sabato 30 aprile dalle ore 16 alle ore 18, sempre con ingresso libero.