Articoli

La riscossa degli oratori: a Torino li scelgono 55.000 giovani, è boom. “Sono il nuovo welfare” – La Stampa

Di seguito un estratto dell’articolo apparso su La Stampa del 27 Aprile 2026.

***

Nel cortile dell’oratorio della parrocchia del Sacro Cuore in via Nizza, un gruppo di ragazzi allestisce un palco con tanto di leggii, batterie e postazioni per chitarre. «Oggi le famiglie si incontrano per fare catechismo – spiega Simone Agresti, 29 anni, membro del consiglio direttivo – e poi c’è la festa di comunità».

Nei grandi spazi esterni, tra genitori, bambini e animatori, ci saranno almeno quattrocento persone. «Qui è facile raggiungere questi numeri – sorride Agresti –. Quattrocento partecipanti a messa, invece, sono un fatto più raro».

Bastioni di educazione

Così, in una città secolarizzata e multietnica, gli oratori restano tra gli ultimi bastioni dell’educazione civica: «Non abbiamo smesso di essere luoghi di evangelizzazione – dice Tresso – ma continuiamo questa missione offrendo contesti positivi a ragazzi che spesso vivono frammentazione, solitudine o povertà relazionale».

Il compito non è facile, e quindi necessita di personale sempre più formato: «Una volta eravamo realtà amatoriali – spiega Agresti – basate sul buon senso dei volontari. Oggi le esigenze dei ragazzi sono cambiate». Servono équipe educative, esperti di normative sulla sicurezza e sulla formazione, insegnanti in grado di lavorare con i disturbi dell’apprendimento. Ecco perché gli oratori della rete “Noi Torino” si sono trasformati in associazioni, con un direttivo e dei ruoli codificati. «Solo così – spiega Tresso – riusciamo ad affrontare un mondo sempre più complesso».

Concordano anche i genitori: «Anche se avessimo dei nonni a cui lasciare le nostre figlie, saremmo ben contenti di far trascorrere loro del tempo qui – spiega Riccardo Turolla, 44 anni, tra i genitori che animano il Sacro Cuore –. Al di là dell’educazione religiosa, qui imparano a vivere insieme e ad accogliere il prossimo. È questo l’insegnamento più importante».

Note di Pastorale Giovanile di Febbraio 2021 – Oratori e territori

Nel numero di febbraio della rivista di NPGnote di pastorale giovanile– viene presentata una ricerca qualitativa sui mutamenti delle realtà oratoriane nei territori milanesi nella contemporaneità.

Lo studio è stato condotto da Francesca Cattoni, Stefania Giacalone e Chiara Passerini. Queste le quattro grandi parti in cui la ricerca si articola:

  1. Tema, obiettivi, metodologia
  2. Analisi dei dati: tensioni emerse
  3. Approfondimenti
  4. Riflessioni conclusive

Di seguito un breve estratto dell’articolo sullo studio sugli oratori dei territori milanesi e la possibilità di visualizzarlo integralmente in PDF cliccando sul pulsante, ed il link con tutte le novità del numero di febbraio della rivista di Note di Pastorale Giovanile:

All’interno dell’orizzonte di senso della pedagogia sociale, che innanzitutto è «sapere inerente il rapporto tra educazione e società», il primo obiettivo della ricerca è di indagare come i mutamenti che stanno caratterizzando la contemporaneità trovino manifestazione anche all’interno dell’ecosistema oratoriano, nella sua identità, nell’azione quotidiana che lo contraddistingue, nel suo ruolo educativo.
NPG – Oratori e territori Febbario 2021

 

 

“Auxilium, la fede continua” con Don Gino Borgogno

Campionato di basket di Serie A1, anno 2015/2016: la nuova Auxilium, nonostante una formazione composta da giocatori di talento e un pubblico sempre numerosissimo e di una società entusiasta, si trova ad occupare l’ultimo posto della classifica.

L’ultima giornata di campionato e’ il 4 maggio 2016: nonostante la vittoria in casa, occorre, per sapere se è stata raggiunta la salvezza dalla retrocessione, aspettare i risultati delle altre partite. Sette minuti di attesa per conoscere il responso; giocatori, dirigenti e l’intero palazzetto colmo di 4000 tifosi con il fiato sospeso, ansia, attesa, speranze e scongiuri e infine il boato liberatorio: L’Auxilium si salva grazie alla migliore classifica avulsa decretando il suo nuovo futuro. La fede continua…
Questa è la base narrativa del documentario, al cui interno si alterneranno i grandi personaggi della pallacanestro italiana che hanno conosciuto l’Auxilium dalla sua nascita.
Una storia di oltre 50 anni di sport, passione, umanità, imprenditoria, nell’alternarsi di variegato tessuto sociale, la storia di una città all’ombra della mole.

Questa storia è raccontata nel film-documentario “Auxilium, la fede continua”, di Guido Passi e Angelo Santovito, che verrà presentato il 20 Aprile 2017 ore 20:30 in anteprima a Torino, al cinema Massimo, e dal 22 Aprile sarà disponibile in distribuzione con Tuttosport.

Nell’intervista pubblicata dal giornalista Piero Guerrini di Tuttosport, alla domanda” Prevale nostalgia per il passato o fiducia nel futuro?” i due registi rispondono:

“L’intento è mostrare ai ragazzi di oggi che lo sport si può vivere con atteggiamento diverso, che vittoria e budget non sono le due sole parole chiave. Benatti racconta come tutto il suo percorso di formazione sia presente nella sua vita attuale. C’è la storia delle PGS, le polisportive giovanili salesiane, fondate da Don Gino Borgogno a Torino. E poi c’èra il senso di sfida del raccontare lo sport in un Paese che non ha cultura in tal senso. Sarebbe bello se tutte le società si raccontassero. Un Sequel? Perchè no! Aspettiamo il primo scudetto. In fondo 18 anni di assenza del nome non hanno intaccato la fede”.

Da qui l’incontro di un salesiano di straordinaria lungimiranza, Don Gino Borgogno. Quale  gran conoscitore e amante del basketnel 1966 ebbe un’intuizione: dare vita a un altro grande movimento sportivo, le PGS (Polisportive Giovanili Salesiane), unendo così l’utile (portare i ragazzi a fare sport negli oratori) a un altro utile… economico. Per gestire al meglio la nuova Cosa, don Gino capì che doveva farla partire in modo forte nella sua Torino e trovò la chiave: una squadra di basket in cui riuscì ad unire le forze di tutti gli oratori torinesi, le varie Auxilium, dal Valdocco al Martinetto, dal San Paolo al San Luigi, dal Rebaudengo al Monterosa… Così nacque l’Auxilium Torino, con sede all’oratorio Agnelli, dove già esistevano più campi e una palestra. Unico smacco, il secco “no” ricevuto dall’oratorio n. 1, la Crocetta, le cui squadre, guarda caso, non si chiamavano Auxilium ma Don Bosco…

Leggi tutta la storia sul sito di Auxilium Pallacanestro. 

 

Guarda il Trailer del Documentario: