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Cinema Teatro Don Bosco Cuneo: serata evento “Prove di crescita” per genitori di adolescenti

La Sala della Comunità Cinema Teatro Don Bosco si animerà il 28 Aprile alle ore 21 con la serata evento “Prove di crescita“, dedicata ai genitori con figli adolescenti per avviare una riflessione sul rapporto con i ragazzi in un’età che sappiamo tutti essere particolare. Interverranno Elisa Dani ed Elisa Tavera, in collaborazione con il CSAC e il Liceo E. De Amicis. Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti. Di seguito la notizia pubblicata dal sito dei Salesiani di Cuneo.

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La Sala della Comunità Cinema Teatro Don Bosco propone una serata evento dedicata ai genitori con figli dai 12 ai 15 anni (o nei dintorni), giovedì 28 aprile, alle ore 21, per avviare una riflessione sul rapporto con gli adolescenti. Un’età che sappiamo tutti essere particolare, caratterizzata da grandi cambiamenti che sviluppano potenti energie, a volte entusiasmanti, a volte difficili da gestire, sia per le ragazze e i ragazzi, sia per i genitori. Il tutto reso più complesso da questi anni tormentati, prima da una pandemia che ha colto tutti alla sprovvista rivelando fragilità inaspettate, poi da venti di guerra sempre più turbinosi e vicini.

Come guardare, con amore e passione, ai propri figli adolescenti che crescono in questi tempi caratterizzati da cambiamenti repentini e inattesi? Come esercitare la difficile arte di essere adulti, sapendo sostenere senza sostituirsi, senza comprimere le energie esuberanti ma vitali che esprimono gli adolescenti

La serata affronta queste domande con un format particolare:

  • in apertura Elisa Dani (attrice e regista teatrale di Boves) proporrà un insieme di
    suggestioni e spunti, come materiale emotivo per attivare la riflessione;
  • a seguire Elisa Tavera (psicologa psicoterapeuta del centro per la famiglia del
    Consorzio Socio Assistenziale del Cuneese) condurrà un dialogo con i genitori in
    sala, partendo dalle risonanze (e dalle dissonanze) generate dagli spunti proposti
    nella prima parte.

La serata è realizzata in collaborazione con il Centro per la Famiglia dello CSAC e il Liceo E. De Amicis di Cuneo. Ingresso libero fino ad esaurimento posti, con possibilità di prenotazione scrivendo una mail a prenotazionidonbosco.cuneo@gmail.com (indicare nome, cognome, un telefono di riferimento, numero di posti da prenotare).

La gestione della sala avverrà nel rispetto delle norme di igiene e sicurezza per il contrasto dell’epidemia da Covid-19 secondo le disposizioni vigenti nel momento degli spettacoli. Alla luce delle norme attuali, fino al 30/04/2022 compreso per l’accesso è necessario mostrare il green pass valido ed indossare una mascherina FFP2. La Sala sarà aperta un’ora prima dello spettacolo: si invita il pubblico a presentarsi in anticipo per svolgere in tutta calma le operazioni di ingresso e biglietteria.

Altre informazioni e aggiornamenti disponibili sul sito dei Salesiano di Cuneo.

 

Don Bosco Cuneo: conclusi gli incontri di formazione del progetto “P.L.A.Y – Accorciamo le distanze”

P.L.A.Y.: Prevent –Learn – Amuse – Youth

All’interno del progetto “Accorciamo le distanze”, si sono conclusi gli incontri di formazione e workshop sul “gioco da tavola come strumento educativo” presso la realtà salesiana di Cuneo.  Di seguito l’esperienza dei giovani che hanno partecipato.

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Con la serata di venerdì 25 marzo, si sono conclusi gli incontri di formazione del progetto “Accorciamo le distanze” per 15 animatori del triennio-universitari dell’Oratorio salesiano di Cuneo che hanno scelto di fare questo percorso di approfondimento sui giochi di società. Le tre serate sono state guidate da Egidio Carlomagno – professionista del mondo dell’animazione del gruppo ANIMANDO – Cooperativa Sociale ET.

Tema principale degli incontri, il valore del gioco da tavola come metodo per educare e formarsi.

Cinema Teatro Don Bosco di Cuneo – Gennaio Salesiano 2022

La Sala della Comunità del Cinema Teatro Don Bosco di Cuneo segnala gli incontri dedicati al “Gennaio Salesiano 2022” con tre serate (18/02, 25/02 e 5/03) sulla tematica della ricerca del proprio sogno da realizzare e costruire nella realtà di tutti i giorni, riprendendo il “sogno dei nove anni” di don Bosco.
Di seguito il Comunicato Stampa.

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Comunicato stampa

GENNAIO SALESIANO 2022
18 e 25 febbraio – 5 marzo | ore 21

All’età di nove anni ho fatto un sogno, che mi rimase profondamente impresso nella mente per tutta la vita. Nel sonno mi parve di essere vicino a casa, in un cortile assai spazioso, dove stava raccolta una moltitudine di fanciulli, che si trastullavano. Alcuni ridevano, altri giocavano, non pochi bestemmiavano. All’udire quelle bestemmie mi sono subito lanciato in mezzo di loro, adoperando pugni e parole per farli tacere…

Ancora bambino Giovannino Bosco fa un sogno che costituisce l’intuizione alla base di  tutta la sua opera educativa e pastorale. Un personaggio del sogno convincerà Giovannino ad  avvicinarsi ai coetanei con la ragionevolezza, l’amore e l’interesse per le cose del loro mondo:  i fondamenti di un metodo educativo che a fine ottocento rappresentava un approccio 

straordinariamente nuovo ed originale. 

Nel 2024 ricorrerà il duecentesimo anniversario di questo sogno, che rappresenterà per  Don Bosco il cardine di tutto il modo di vivere e pensare e in particolare di sentire la presenza  di Dio nella vita di ciascuno e nella storia del mondo. 

Il sogno è il filo conduttore del Gennaio Salesiano 2022 (che per esigenze di tipo  “pandemico “ è stato spostato a febbraio): l’evento culturale che i gruppi della Famiglia  Salesiana dell’oratorio Don Bosco di Cuneo organizzano annualmente in occasione delle festa  liturgica del Santo fondatore dei Salesiani. 

Il progetto che Giovannino vede in sogno e non capisce nei suoi nove anni di età, sarà  dal Santo vissuto e costruito attraverso momenti di lotta, difficoltà, entusiasmo tipici della vita  di tutti i giorni ma ancorati e legati alla convinzione che Dio ha disegnato qualcosa di speciale  per lui: il caso quindi, originalissimo, di un sognatore coi piedi per terra 

L’evento “Gennaio Salesiano 2022” si articolerà tre serate (18/02, 25/02 e 5/03) in cui la tematica della ricerca del proprio sogno da realizzare e costruire nella realtà di tutti i giorni si  rende evidente nelle esperienze di vita di personaggi noti e meno noti: ognuno con la sua storia da raccontare. 

Un papà di un ragazzo del nostro oratorio così descriveva la sua esperienza di vita: “…  ho sempre sognato per me esperienze straordinarie, impegni con grandi responsabilità, viaggi  per il mondo. Ho trovato un’ordinarietà quasi banale, agli occhi di molti. L’ordinarietà della vita  di marito, papà e insegnante. Eppure questo quotidiano mi chiede di rimettere in gioco  quell’umiltà, quella fortezza e quell’essere robusto di chi cammina e fa camminare, di chi indica  la strada e contemporaneamente ascolta chi cammina con lui, anche se più piccolo, perché la  strada si fa insieme. Che bello essere cacciatori e accompagnatori di sogni!”. Questo è lo  scopo del Gennaio Salesiano 2022: incontrare cacciatori e accompagnatori di sogni, persone  che hanno creduto, lavorato e costruito un sogno. 

La prima serata, venerdì 18 febbraio Campioni: l’equilibrio tra una medaglia e la vita, ci  permetterà di incontrare campioni dello sport straordinari come il ct della nazionale italiana di  pallavolo Fefè De Giorgi, il campione olimpico di marcia a Mosca 1980 Maurizio Damilano il  campione di sci alpino paralimpico cuneese Aldo Baudino: attraverso le loro esperienze conosceremo quanta forza di carattere sia necessaria e quanto duro occorra lavorare per  costruire un sogno o ricostruirsi una vita. 

Una dell’icone più affascinanti di don Bosco lo rappresenta in equilibrio su una corda tesa  tra terra e cielo impegnato a far divertire i ragazzi. Il camminatore sul filo ha bisogno di due  qualità essenziali: equilibrio e autocontrollo con gli occhi ben fissi sull’obbiettivo da raggiugere,  cioè la fine della corda su cui sta camminando: grandi campioni ci racconteranno la difficoltà di  camminare “sul filo” del successo sportivo e successivamente le difficoltà di ritornare a  camminare “con i piedi per terra” quando “l’esibizione finisce” 

La seconda serata, venerdì 25 febbraio, avrà come ospite Don Marco Pozza,  cappellano delle carceri di Padova, autore di numerose pubblicazioni, personaggio televisivo  ed intervistatore di Papa Francesco in numerosi programmi e libri. Le Storie dal sottosuolo ci  aiuteranno a capire in che modo (e se è possibile) ricostruire ( o costruire per chi non ce l’ha  ancora ) i sogni infranti di chi vive in carcere. E’ possibile in una realtà tanto cruda essere  cacciatori e accompagnatori di sogni? E i suoi sogni di ragazzo c’entrano ancora qualcosa con  la sua vita attuale? 

Infine, la terza serata, sabato 5 marzo rappresenta la realizzazione del sogno di Don  Bosco: le fiere e i lupi sono diventati ragazzi dell’oratorio che celebrano la festa della loro vita  ed iniziano a costruire i loro sogni. Musica, canti balli: una festa oratoriana in piena regola sul  palco del teatro Don Bosco. Dai bambini della scuola materna sino agli adulti per celebrare il  sognatore con i piedi per terra. 

Le serate sono state rese possibili grazie al sostegno degli sponsor, in particolare Olimac e La Guida. Senza il loro supporto l’Oratorio e la Famiglia Salesiana non sarebbero riusciti a  portare a termine il progetto: un grazie di cuore. 

Per le serate del 18 e 25 febbraio il prezzo del biglietto d’ingresso è di € 3,00.  La gestione della sala avverrà nel rispetto delle norme di igiene e sicurezza per il  contrasto dell’epidemia da Covid-19. Per l’accesso è necessario mostrare il green pass  valido ed indossare una mascherina FFP2. 

La Sala sarà aperta un’ora prima dello spettacolo: si invita il pubblico a presentarsi in  anticipo per svolgere in tutta calma le operazioni di ingresso e biglietteria. È possibile prenotare il posto inviando una mail 

prenotazionidonbosco.cuneo@gmail.com con nome, numero di telefono e quantità di  biglietti desiderati. 

Altre informazioni e aggiornamenti disponibili su www.salecuneo.it/cinema-teatro

Progetto di accoglienza ai Sale di Cuneo: “Nessuno è straniero”

Proseguirà fino al 31 ottobre il progetto di accoglienza ai Sale di Cuneo come “sistema integrato” volto ad aiutare i  tanti migranti che arrivano in Cuneo e provincia come lavoratori stagionali. L’accoglienza ai Salesiani di Cuneo vede oggi coinvolti otto braccianti agricoli. Di seguito un resoconto dell’esperienza, a cura di Luisa Fissore.

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La storia del progetto di accoglienza ai Sale di Cuneo di otto braccianti agricoli è una storia fatta di cuore, testa, fede e volontà. I protagonisti sono loro, questi otto “ragazzi” migranti, muniti di permesso di soggiorno e di un contratto di lavoro stagionale, che affrontano il quotidiano con coraggio e a monte hanno vissuti, famiglie, relazioni e culture lontane. 

Sarebbe riduttivo dire che il luogo della storia è la parrocchia dei Sale perché le origini e il fattore di successo di questa esperienza, risiedono proprio nella sinergia e nel lavoro di quadra svolto insieme al Comune di Cuneo, la Caritas diocesana, la Croce Rossa italiana, la Parrocchia San Paolo e tre cooperative sociali. Insomma un team in piena regola composto prevalentemente da volontari appassionati e accomunati da un obiettivo comune: dare un contributo nel contenere la precaria situazione abitativa dei migranti e farlo in uno spirito di accoglienza e solidarietà ovvero ricercando la relazione con le persone ed il loro vero benessere.

In maggio e giugno, le parti coinvolte si sono più volte confrontate e i tavoli di lavoro sono stati fervidi e carichi di progettualità.  Si dice che le cose grandi abbiano bisogno di tempo per maturare e realizzarsi, ma il tempo a volte manca o semplicemente bisogna fare in fretta. Nella fretta, il gruppo fa ancor più la differenza: la forza della squadra è stata – ed è –  elemento fondamentale per arrivare a dei risultati positivi.

La stagionalità dell’attività lavorativa agricola dei braccianti genera un significativo afflusso di migranti da giugno a ottobre in Cuneo e provincia (più di undicimila lavoratori stagionali coinvolti). Tale fenomeno sociale e umano non poteva rimanere inascoltato o inosservato ed è stato un vero e proprio richiamo alla comunità cristiana e civile volto ad attivare rapidamente un sistema integrato di interventi per l’accoglienza dei migranti stagionali. 

Il concetto di “sistema integrato” include la capacità del territorio di mappare I reali bisogni dei braccianti e individuare in brevissimo tempo, soluzioni adeguate: mensa, abitabilità, dormitori, tamponi, servizi quali consulenza e orientamento. Le forze in campo devono essere tante e ben armonizzate poiché l’obiettivo comune è decisamente sfidante: Accogliere, Proteggere, Promuovere, Integrare.

La comunità dei Salesiani di Cuneo risponde positivamente all’appello e si fa strada l’ipotesi, poi diventata realtà, di valorizzare le quattro camere con due posti letto ciascuna e bagno con doccia, site al secondo piano della parrocchia. 

Dubbi, incertezze, fatiche, incontri, stanchezze, soddisfazioni: in questa bella storia non manca nulla, ci sono tutti gli ingredienti, persino la semplicità e praticità nell’allestire una sala comune per I  pasti, nonché spazio di ritrovo nei momenti liberi.

Dal 26 luglio 2021 l’accoglienza inizia e gli ospiti soggiornano nelle camere assegnate e portano avanti la loro routine lavorativa avendo una casa per dormire, un luogo dove fare colazione  e trovare degli amici che li accompagnano in questo cammino con iniziative ludiche e di insegnamento della lingua italiana.

Certo, ci sono delle regole per far funzionare bene la convivenza, degli orari di rientro e di uscita, dei vincoli per il bene della coabitazione e non tutti sono disponibili ad accettarle e seguirle. Sono scelte individuali e come tali non vanno giudicate.

Dopo qualche giorno di avviamento, ci si rende conto che gli ospiti hanno piacere di prepararsi cena in autonomia ma i locali disponibili in Parrocchia non lo consentono. Ed ecco che il gioco di squadra emerge nuovamente e si attivano sinergie con la Casa del quartiere (una realtà di animazione e formazione in un quartiere non lontano della Parrocchia) che mette a disposizione gratuitamente I propri locali cucina. L’accoglienza diventa ancora di più occasione di incontro, relazioni e amicizia perché la condivisione del cibo, delle proprie tradizioni culinarie e dei momenti conviviali porta a conoscersi, abbattere I pregiudizi e crescere insieme.

Il buon profumo della solidarietà cresce di giorno e in giorno (il fatto che sia “buono” non vuol dire che sia facile o che il disegno sia immediatamente comprensibile) e porta ad organizzare alcune domeniche pomeriggio nello sport, animate da giovani italiani e stranieri. L’iniziativa allarga ulteriormente gli orizzonti perché partecipano anche “gli amici degli amici” degli otto ospiti della Parrocchia e a quel punto si diventa tutti Famiglia.

E come ogni famiglia che festeggia semplicemente lo “stare insieme”, si conclude l’evento sportivo con un pasto caldo preparato direttamente dai ragazzi ospiti. Perché, in questa storia, il donare è reciproco. Impariamo molte cose dagli amici ospiti in Parrocchia, la prima su tutte è aprire I nostri confini mentali, le barriere culturali, abbattere I pregiudizi del colore della pelle (sembra strano dirlo nel 2021, ma è vero), aprire il cuore e le orecchie all’ascolto. Hanno molto da dire, da raccontare anche solo con la loro presenza .. se ci si pone in una posizione di ascolto.

Come emerge dal dialogo con Irene, una dei tanti volontari coinvolti, la chiave per costruire una relazione vera e paritaria con gli ospiti è la fiducia reciproca e rispetto: grazie a questi fattori, si diventa veramente amici e il dialogo si trasforma in una crescita personale di entrambi. La naturalezza dell’espressività dei migranti in Parrocchia (risate, confidenze, gioco..) è un buon indicatore del loro sentirsi “a casa” e non manca la riconoscenza.

Al momento la durata del progetto è prevista fino al 31 ottobre: lo spirito di solidarietà, la ricchezza dell’esperienza e la fratellanza che ne sono scaturite non hanno scadenza!

Cinema Teatro Don Bosco di Cuneo: “Un figlio”

La Sala della Comunità del Cinema Teatro Don Bosco di Cuneo segnala per giovedì 23 settembre alle ore 21.00 l’anteprima del film “Un figlio“, opera del regista tunisino  Mehdi M. Barsaoui. Pellicola che verrà trasmessa anche nel Cinema e Teatro Agnelli e nel Teatro Monterosa nella stessa data e ora di programmazione di Cuneo. Riportiamo le informazioni presenti sul comunicato.

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Comunicato stampa

UN FIGLIO
ANTEPRIMA NAZIONALE

Giovedì 23 settembre – ore 21

In occasione degli SDC DAYS 2021, la manifestazione che ogni anno raccoglie le numerose  Sale della Comunità aderenti all’Associazione Cattolica Esercenti Cinema, l’ACEC propone in  alcune Sale del territorio italiano l’anteprima nazionale dell’opera prima del regista tunisino  Mehdi M. Barsaoui. 

Tunisia, estate 2011. La vacanza nel sud del paese volge in tragedia per Fares, Meriem e per il loro figlio di dieci anni, Aziz, che viene colpito per errore durante un agguato. Il bambino ha bisogno di un trapianto, e ciò porterà alla luce un segreto tenuto a lungo nascosto. Aziz e la relazione tra Fares e Meriem riusciranno a sopravvivere? 

L’opera mostra le contraddizioni della Tunisia moderna, mossa da patriarcato e burocrazia. Ne emerge un racconto universale dove la coppia prima e la famiglia poi sono al centro delle illogicità di un sistema che mette la morale religiosa prima delle necessità umane. 

L’interpretazione magistrale di Sami Bouajila (nel ruolo del padre) gli è valsa il riconoscimento come Migliore Attore nella sezione Orizzonti del festival di Venezia 2020, ai César 2021 e ai Lumiere Awards 2021. 

Il film è proiettato in contemporanea nelle due Sale della Comunità di Cuneo, Sala Lanteri  e Cinema Teatro Don Bosco, per offrire al pubblico la più ampia possibilità di vedere in  anteprima questa bellissima pellicola! 

La gestione della sala avverrà nel rispetto delle norme di igiene e sicurezza per il contrasto  dell’epidemia da Covid-19. I posti disponibili sono 110. Una sezione della platea è dedicata  a posti a coppie per i congiunti, il resto è organizzato in posti singoli. 

La Sala sarà aperta un’ora prima dello spettacolo: si invita il pubblico a presentarsi in anticipo  per svolgere in tutta calma le operazioni di ingresso e biglietteria. 

Modalità di acquisto del biglietto: 

  • Direttamente presso la cassa del cinema, giovedì 23 dalle ore 17 alle ore 19 e a partire dalle ore 20

Il cinema teatro Don Bosco vi aspetta: lasciatevi coinvolgere da questa nuova avventura!!

NEW LOOK! – Cuneo Salesiani don Bosco

La realtà Salesiana di Cuneo, nonostante la pandemia, non si è fermata. Infatti, ha ristrutturato la sua Sala della Comunità grazie all’aiuto dei volontari della Commissione Tecnica dell’Oratorio Bruno. Di seguito riportiamo l’articolo pubblicato oggi, 13 aprile 2021 su “Cuneo Salesiani don Bosco“.

Non siamo stati fermi! La pandemia ci costringe ad una forzata, lunga e quasi ininterrotta sospensione delle attività da ormai 14 mesi, ma nonostante questo, abbiamo comunque deciso di investire sulla Sala della Comunità, per renderla più bella e più accogliente.

E così abbiamo scelto di mettere mano al pavimento della platea, che da tempo richiedeva qualche ritocco: il battuto di cemento si era sbriciolato e la copertura in gomma presentava delle gobbe fastidiose, non solo per l’estetica, ma anche per la sicurezza degli spettatori.

Grazie alla sapiente supervisione dei volontari della Commissione Tecnica dell’Oratorio Bruno, Aldo e Michelangelo, che ci hanno messo testa e mani, e all’instancabile opera di Andrea, che ha collaborato con muratori e palchettisiti, smontato sedie, dipinto muri e sistemato listelli, oggi la Sala è pronta a riaprie il portone con un nuovo elegante pavimento in platea, i muri ridipinti, l’intelaiatura delle porte di accesso al palco rinnovata e altre mille piccoli e grandi ritocchi che la rendono ancora più bella.

Manca solo più la cosa più importante: mancate voi, il pubblico che condivide emozioni e divertimento, che fa Comunità guardando un film o assistendo ad uno spettacolo.

Confidiamo di poter tornare quanto prima ad essere Comunità anche sul velluto rosso delle poltrone del Cinema Teatro Don Bosco.

Lei, la Sala, non vede l’ora!!!

Sale Cuneo: una tisana in compagnia

I Salesiani di Cuneo propongono un momento da vivere insieme online per  venerdì 26 marzo alle ore 21,15: “Una tisana in compagnia”. Di seguito le informazioni riportate sul sito dell’opera.

UNA TISANA IN COMPAGNIA

… ma come è possibile visto che siamo in lock down, zona rossa, divieto di visite ad amici e parenti?

Semplice: sabato e domenica prossimi (20 e 21 marzo) ritira la bustina di tisana ed il bigliettino che troverai sul banco della chiesa e segui le istruzioni.

Ti proponiamo per venerdì 26 marzo alle ore 21.15 un’occasione di relax, ma anche di riflessione personale e/o di coppia, prendendo spunto da quanto tutti stiamo vivendo.

Ti abbiamo incuriosito? Guarda il trailer qui sotto!

Vuoi saperne di più?

Ti aspettiamo VENERDI’ 26 MARZO alle ore 21,15

link: https://meet.google.com/baj-tmro-hcx

Cinema Teatro Don Bosco di Cuneo: PALCO ANCH’IO

La Sala della Comunità del Cinema Teatro Don Bosco di Cuneo lancia l’iniziativa PALCO ANCH’IO, il nuovo progetto pensato per condividere le emozioni vissute sul palco del teatro. Di seguito il Comunicato Stampa.

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PALCO ANCH’IO
Emozioni e ricordi dal Palco dei Sale

La Sala della Comunità lancia l’iniziativa PALCO ANCH’IO, il nuovo progetto pensato per condividere le emozioni che abbiamo vissuto sul palco del Teatro Don Bosco. Molti di noi, negli anni, hanno avuto occasione di esibirsi sul palco dei Sale in teatri, concerti, rassegne, spettacoli di vario genere. Vi chiediamo di condividere le emozioni che quelle esibizioni hanno tracciato in modo indelebile nei vostri cuori. Inviateci una fotografia o un brevissimo filmato, con il titolo dello spettacolo a cui avete partecipato e la data (anche solo l’anno). Pubblicheremo tutti i contenuti che arriveranno. Se poi qualcuno vorrà scrivere qualche riga di “didascalia” da aggiungere alla pubblicazione della foto, meglio ancora!!!

Come partecipare 

Si possono inviare i materiali alla mail 

cinemateatrodonbosco.cuneo@gmail.com 

Nel testo della mail vi chiediamo di inserire questa frase: “Autorizzo la pubblicazione del materiale  inviato, a titolo gratuito, sui canali indicati per il progetto PALCO ANCH’IO” 

(Se compaiono nella foto più persone, la liberatoria deve essere inviata da tutti). 

I materiali saranno pubblicati sulle pagine Facebook “Fuoridisala” e “Cinema Teatro Don Bosco” e sul  profilo Instagram “Cinema Teatro Don Bosco”. 

Nel frattempo, non si ferma il progetto di contributi artistici FUORIDISALA: continuate ad inviare i  vostri video! 

Vi aspettiamo numerosi come sempre, perché lo sappiamo….

LA SALA UNISCE, UNISCITI ALLA SALA!!!

85 anni fa nasceva l’Oratorio salesiano di Cuneo

Il quotidiano online d’informazione di Cuneo e provincia LaGuida.it dedica un articolo agli 85 anni dalla nascita dell’oratorio salesiano di Cuneo. Si riporta di seguito l’articolo oggi pubblicato, a cura di Massimiliano Cavallo, giornalista e Salesiano Cooperatore.

85 anni fa nasceva l’Oratorio salesiano di Cuneo
Il 13 ottobre 1935 veniva aperto il nuovo oratorio di Torre Bonada ma l’inaugurazione ufficiale cittadina fu il 20 ottobre

Cuneo – 85 anni fa come oggi, ma era una domenica, il 13 ottobre 1935 nasceva e apriva l’Oratorio Don Bosco di Cuneo, in mezzo ai campi di Torre Bonada, nella zona dove la città si stava pian piano sviluppando. Un’inaugurazione che divenne ufficiale e cittadina solo la domenica dopo, il 20 ottobre con una festa che i giornali dell’epoca ricordano come “mai vista” prima a Cuneo.

Domenica 13 ottobre 1935 l’oratorio quotidiano per la gioventù poteva iniziare: veniva inaugurata con la messa delle ore 7 da monsignor Giacomo Rosso, vescovo di Cuneo, la nuova costruzione, con la benedizione della nuova Cappella, la consacrazione dell’altare e la messa davanti a moltissima gente. Nel sepolcreto dell’altare sono le reliquie dei martiri San Benigno, Santa Perpetua e San Ciriaco. Da quel giorno inizia una settimana di festeggiamenti le “Sagre cuneesi a Don Bosco Santo” che continueranno fino al 20 ottobre per l’inaugurazione ufficiale alla presenza del quarto successore di don Bosco, il rettor maggiore don Ricaldone. I giornali dell’epoca raccontano le cronache della giornata con titoli a più colonne e parlano “di un corteo di 20 mila persone che passavano tra due altre fila di 30 mila persone. Una cosa mai vista a Cuneo”.

Sale Cuneo: la tavola rotonda sul tema dell’emergenza migranti e senzatetto

Venerdì 2 ottobre scorso, la Comunità dei Salesiani di Cuneo ha tenuto alla sera una Tavola rotonda con i rappresentanti delle istituzioni che hanno competenza in tema di emergenza migranti e senzatetto nella città di Cuneo.

Hanno partecipato all’incontro l’assessore regionale alla sanità dott. Luigi Genesio Icardi; il sindaco di Cuneo dott. Federico Borgna; il questore di Cuneo dott. Emanuele Ricifari; il delegato per la pastorale migranti e sociale della diocesi di Cuneo e Fossano don Flavio Luciano; la presidente della cooperativa Momo dott.ssa Elisa Gondolo; dott. Sandro Durando della Confcooperative; un rappresentante della Coldiretti.

Di seguito il video dell’iniziativa (inizio dal minuto 34,47)