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Don Bosco Agnelli: conclusione del Metodo di Studio “Accorciamo le distanze”

All’interno del progetto “Accorciamo le distanze” sta per volgere al termine il laboratorio sul Metodo di Studio presso la realtà salesiana dell’Agnelli.  Di seguito l’esperienza degli incontri vissuti, i quali culmineranno verso metà giugno.

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Il nostro percorso, strutturato in 10 incontri, è incominciato subito dopo Pasqua e si concluderà a metà giugno, con la partecipazione di 4 studenti della scuola secondaria di primo e secondo grado.

L’obiettivo primario è stato quello di accompagnare i ragazzi in un cammino che li portasse ad acquisire maggiore consapevolezza delle proprie risorse e difficoltà nello studio per arrivare poi a superarle con alcuni strumenti utili. Abbiamo cercato di pensare degli incontri tra loro collegati da un filo conduttore: i passi necessari per arrivare preparati al compito in classe. In poche righe vogliamo raccontarvi la prima parte di strada che abbiamo percorso insieme, facendoci aiutare dalla voce dei ragazzi che con noi hanno preso parte al progetto.

Incontro 1. Imparare quali solo gli elementi principali di un ambiente che facilita l’apprendimento e lo studio.

“Prima di iniziare a studiare è importante avere la possibilità di svagare un pochino la mente per essere poi più produttivi nello studio” T.

Incontro 2. L’importanza del pianificare e dell’organizzare il tempo di studio e dei compiti in maniera efficace. Introduzione di un primo strumento: la tabella che per metta di avere un riscontro oggettivo e di sviluppare maggiore consapevolezza metacognitiva sul tempo impiegato per svolgere un certo compito. 

“Pianificare il tempo di studio e compiti è importante per non arrivare troppo stanchi a fine giornata.” C.

Incontro 3. Una volta definiti i criteri per l’organizzazione spaziale e temporale, abbiamo riflettuto che lo studio inizia già in classe e parte dal saper prendere appunti in maniera efficace, costruendo un proprio vocabolario di simboli ed abbreviazioni.

“Prendere bene appunti ci facilita lo studio e a focalizzarci sulle parti più importanti.” S.

Incontro 4. Conoscere i diversi stili di elaborazione delle informazioni, per scoprire insieme quali sono quelli che noi utilizziamo più di frequente.

“Ci sono diversi modi di arrivare alla soluzione di un problema” C

Incontro 5. Strategie di lettura: come lettere un testo in modo differente in funzione dello scopo e quali sono gli elementi principali per costruire una mappa concettuale.

“Le mappe non sono tutte uguali, io uso strategie diverse in base alla materia che devo studiare” S.

Incontro 6. Lo studio di materie con pochi nessi logici:  formulari di matematica e geometria; lo studio di geografia.

“Non avevo mai costruito un formulario e per me è stato molto faticoso, fare lo schema di un testo descrittivo di geografia è stato molto più semplice per me” G

 Incontro 7. Lo studio e l’uso delle mappe concettuali in una materia con molti nessi logici come storia.

“Quando si schematizza un testo di storia, spesso è difficile perché oltre a capire il testo bisogna anche trovare i collegamenti” T.

I successivi incontri, che si svolgeranno nelle prossime settimane, affronteranno i passi finali ovvero: l’autovalutazione come strumento per capire quali argomenti devo rivedere con maggiore attenzione, il ripasso e come migliorare le proprie strategie di comunicazione. Infine, quali strumenti ho acquisito per arrivare pronto alla verifica e come affrontare tipologie di verifica differenti. 

“Abbiamo cercato il più possibile di rendere questo laboratorio un’occasione di riflessione realmente connessa all’esperienza quotidiana dei ragazzi. La conclusione di questo percorso sarà la fine di un pezzo di cammino insieme, che speriamo possa portare questi ragazzi a camminare più consapevolmente sulle proprie gambe. Infatti, il momento dei saluti sarà accompagnato dalla consegna di un piccolo libricino che racconterà il percorso che abbiamo costruito insieme unendo le nostre competenze, con le preziose conoscenze dei ragazzi che hanno condiviso con noi questo percorso. Con la speranza che possa diventare per loro una pratica valigetta degli attrezzi a cui appellarsi nei prossimi anni per affrontare lo studio.”

Ginevra, Francesca, Irene e Marisol

Don Bosco Agnelli: conclusi gli incontri di formazione del progetto “P.L.A.Y – Accorciamo le distanze”

P.L.A.Y.: Prevent –Learn – Amuse – Youth

All’interno del progetto “Accorciamo le distanze”, si sono conclusi le fasi di formazione  “gioco da tavola come strumento educativo” presso la realtà salesiana dell’Agnelli.  Di seguito l’esperienza dei giovani che hanno partecipato.

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Gli incontri che ci hanno visti protagonisti nelle ultime settimane sono stati davvero coinvolgenti sotto molti punti di vista. Tutti gli educatori che ci hanno assistito sono stati divertenti e disponibili, cercando sempre di tirare fuori il meglio di noi.

Abbiamo avuto l’opportunità di riscoprire i giochi di società, dai più classici ai più innovativi. Siamo riusciti a metterci alla prova sia singolarmente che a gruppi, rafforzando la capacità di lavorare in squadra.

L’aspetto più utile è stata quella di stravolgere completamente dei giochi per adattarli ai grandi gruppi di bambini e ragazzi con cui avremo a che fare.

Siamo molto soddisfatti e contentissimi di avere avuto questa occasione, che riusciremo anche a condividere con gli animatori più piccoli.

 

Cinema Teatro Agnelli: la proiezione del film “Sul sentiero blu” – venerdì 1 aprile

Il Cinema Teatro Agnelli segnala la proiezione del film documentario SUL SENTIERO BLU, con regia di Gabriele Vacis, per venerdì 1 aprile ore 21,00. Di seguito il trailer e l’intervista con Gabriele Vacis al programma “Un caffè con…” in merito al film.

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Siamo felici di annunciare la programmazione straordinaria del film documentario SUL SENTIERO BLU (https://www.mymovies.it/film/2022/sul-sentiero-blu/). Un gruppo di giovani, 9 giorni e 200 chilometri da percorrere a piedi. Con loro ci sono educatori e medici. I giovani sono tutti collegabili alla sfera dell’autismo e il viaggio (che ha come meta finale Roma) sarà loro di grande aiuto nella gestione di difficoltà ed emozioni.

La proiezione sarà il giorno venerdì 1 aprile ore 21,00.

“Coltiviamo il talento dei nostri studenti”: l’Istituto Agnelli di Torino lancia una raccolta fondi

L’Istituto Internazionale Edoardo Agnelli lancia una raccolta fondi per nuovo spazio dedicato ai percorsi musicali, sala prove e concerti. L’obiettivo è quello di raccogliere 40.000 euro entro la fine di giugno per risistemare il Salone delle feste. La somma raccolta servirà per acquistare tavoli, sedie e installare un nuovo impianto di riscaldamento, meno rumoroso di quello attuale. Di seguito il Comunicato Stampa inerente all’iniziativa e il rimando al progetto.

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“Coltiviamo il talento dei nostri studenti”: l’Istituto Agnelli di Torino lancia una raccolta fondi

La scuola salesiana di Mirafiori sogna un nuovo spazio per percorsi musicali, sala prove e concerti

L’Istituto Internazionale Edoardo Agnelli, storica scuola salesiana nel quartiere Mirafiori di Torino, è stato selezionato dalla Fondazione CRT tra le 12 scuole partecipanti al progetto Donoscuola. L’iniziativa mette a disposizione dell’Istituto un percorso di formazione ed un accompagnamento realizzato da professionisti del fundraising per imparare a fare raccolta fondi. 

Come sottolinea Giovanni Quaglia, Presidente della Fondazione CRT “Le scuole rappresentano il luogo di formazione culturale e valoriale delle nuove generazioni e quindi il futuro dei nostri territori. Per questo la Fondazione CRT insieme a CPD Consulta per le Persone in Difficoltà amplia il progetto Donoscuola estendendolo all’intero territorio del Piemonte e della Valle d’Aosta, con l’obiettivo di incrementare la sostenibilità economica degli istituti e accrescere la loro autonomia nell’identificare bisogni e obiettivi da raggiungere.” 

“Riportare la scuola al centro della comunità – sottolinea Massimo Lapucci, Segretario Generale di Fondazione CRT – è fondamentale dopo due anni difficili di pandemia e Donoscuola mira a fare proprio questo: fornendo alle scuole nuovi strumenti strategici di progettazione tramite il fundraising, il progetto Donoscuola permette di creare sinergie con gli attori del territorio, valorizzare il capitale umano di personale e studenti e incrementare la sostenibilità economica degli istituti”. 

L’Istituto Agnelli, in collaborazione con i docenti di musica dell’Impresa Sociale Mozart, ha come obiettivo quello di raccogliere 40.000 euro entro la fine di giugno per risistemare il Salone delle feste. La somma raccolta servirà per acquistare tavoli, sedie e installare un nuovo impianto di riscaldamento, meno rumoroso di quello attuale. 

Questo spazio, così riallestito, potrà essere utilizzato durante tutto l’anno dagli studenti per eventi come la festa annuale dei diplomati, le assemblee, i corsi di musica e le prove dell’orchestra giovanile. 

Il Direttora dell’opera salesiana, Don Claudio Belfiore, commenta: “Grazie al progetto Donoscuola, un gruppo di genitori ed insegnanti si sta formando per raggiungere questo traguardo che speriamo di raggiungere insieme a tante persone che ci crederanno come noi. Il nuovo Salone delle Feste potrà donare ai ragazzi dell’Istituto Agnelli uno spazio di aggregazione in cui attraverso laboratori e corsi potranno coltivare i loro talenti musicali e non solo. Un luogo ancora più importante dopo il ritorno a scuola dei ragazzi che negli ultimi due anni hanno sofferto per le chiusure e il distanziamento. Ora i nostri studenti

hanno voglia di tornare a vivere insieme momenti significativi della loro vita personale e scolastica, determinanti per la loro formazione e il loro futuro”. 

Per privati e aziende che vogliano costruire insieme all’Agnelli questo nuovo spazio per i talenti degli studenti, è possibile farlo in diversi modi. Per saperne di più: https://agnelli.it/centro-anchio/ 

IL PROGETTO DONOSCUOLA DELLA FONDAZIONE CRT 

Donoscuola è il progetto di Fondazione CRT, realizzato in collaborazione con CPD Consulta per le Persone in Difficoltà, che offre un percorso di formazione e affiancamento delle scuole di Piemonte e Valle d’Aosta di ogni ordine e grado sulla raccolta fondi, la cultura della donazione e della solidarietà. 

Dopo una prima fase di formazione sul fundraising che ha coinvolto 45 istituti, sono 10 le scuole selezionate per avviare campagne di raccolta fondi grazie al supporto di junior fundraiser. I progetti sono fortemente legati al territorio di provenienza e all’esigenza delle scuole e coinvolgono docenti, personale scolastico, alunne e alunni nella realizzazione di campagne di fundraising con obiettivi che variano dai 5.000agli 80.000

Il progetto, a partecipazione gratuita per le scuole, ha interessato finora 50 istituti – e oltre 400 tra dirigenti, personale docente, personale ATA, studenti e genitori – per un impegno complessivo della Fondazione CRT di circa 250.000 euro nelle due edizioni realizzate. 

LA FONDAZIONE CRT 

Da trent’anni motore di crescita e innovazione per il territorio 

Ente filantropico nato nel 1991, la Fondazione CRT è la terza in Italia per entità del patrimonio. In trent’anni ha messo a disposizione del territorio 2 miliardi di euro, sostenendo oltre 40.000 progetti per l’arte, la ricerca, la formazione, il welfare, l’ambiente, l’innovazione, in tutti i 1.284 Comuni piemontesi e valdostani. Inoltre, con un investimento di oltre 100 milioni di euro, la Fondazione CRT ha interamente riqualificato le OGR di Torino, ex Officine dei treni riconvertite in un centro di sperimentazione a vocazione internazionale con tre “anime”: l’arte e la cultura, la ricerca scientifica, tecnologica e industriale, il food. 

In aggiunta alle erogazioni, la Fondazione CRT promuove modalità di intervento ispirate alla logica della venture philanthropy e dell’impact investing. 

È attiva nelle principali reti internazionali della filantropia, come EFC (European Foundation Centre) ed EVPA (European Venture Philanthropy Association) e collabora con organizzazioni internazionali di rilevanza globale, tra cui le Nazioni Unite e il Rockefeller Philanthropy Advisors. 

www.fondazionecrt.it 

Istituto Agnelli: ripresi gli incontri per i genitori – marzo/aprile 2022

Sono ripresi gli incontri dedicati ai genitori degli alunni dell’Istituto Internazionale Edoardo Agnelli organizzati per il mese di marzo e aprile. Tra i prossimi appuntamenti, quello di martedì 29 marzo per i genitori dei ragazzi di 2/3 Media e Biennio Superiori sul tema “ADOLESCENZA E WEB – Istruzioni per l’uso” e quello di domenica 3 aprile come ritiro spirituale sulla figura di San Francesco di Sales, a cura di don Gianni Ghiglione.

Di seguito la notizia pubblicata sul sito dell’opera con la comunicazione del Direttore don Claudio Belfiore e il calendario degli incontri.

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Carissimo genitorevogliamo dare continuità agli incontri che abbiamo realizzato nella prima parte dell’anno.

Dopo mesi di rinunce e limitazioni, riprendiamo anche con i genitori dei nostri allievi il nostro cammino ordinario, sempre nel rispetto delle norme indicate e della prudenza dovuta nel momento storico che stiamo vivendo.

Di seguito sono riportate le date dei prossimi incontri e i destinatari principali a cui sono rivolti i singoli appuntamenti. Ci teniamo alla tua presenza e partecipazione, in continuità con il patto di corresponsabilità che abbiamo sottoscritto. Non ti chiediamo di essere presente a tutti gli incontri, ma innanzi tutto a quello che ti riguarda direttamente.

Sia gli incontri che il ritiro spirituale si terranno negli ambienti dell’Edoardo Agnelli, con possibilità di parcheggio interno nel cortile dell’Istituto, entrando da Corso Unione Sovietica.

Don Claudio Belfiore e il Comitato Locale Agesc

INCONTRI PRE-SERALI

  • Mercoledì 9 marzo, dalle 18.30 alle 20.00: per i genitori delle Superiori
    Ripresa e sviluppo del tema EDUCARE OGGI CON LO STILE DI DON BOSCO
    Relatori: prof.ssa Daniela Foti, prof. Simone Oliva, don Ugo Bussolino
  • Martedì 15 marzo, dalle 18.00 alle 20.00: per i genitori del Triennio Superiori
    Tema: NON È UN GIOCO DA RAGAZZI: capire e prevenire il gioco d’azzardo. Dai videogames al gratta e vinci – Relatrici: dott.ssa Sara Vengust e dott.ssa Francesca Rossi
  • Giovedì 17 marzo, dalle 18.00 alle 19.30: per i genitori di 1 media
    Tema: CONOSCERSI TRA GENITORI E CONFRONTARSI CON I FIGLI
    Relatori: don Giò Bianco ed équipe educativa delle medie
  • Martedì 29 marzo, dalle 18.00 alle 20.00: per i genitori 2/3 Media e Biennio Superiori
    Tema: ADOLESCENZA E WEB – Istruzioni per l’uso
    Relatori: dott. Roberto Fiorini e dott.ssa Stefania d’Amito

RITIRO SPIRITUALE

Domenica 3 aprile, dalle 9 alle 12.30 (è prevista anche la celebrazione della S. Messa)
Tema: EDUCARE ALLA FEDE IN FAMIGLIA CON SAN FRANCESCO DI SALES
Relatore: don Gianni Ghiglione

Don Bosco Agnelli: il Progetto PHYSLAB della casa salesiana di Lahore in Pakistan

PHYSLAB: un progetto di riqualificazione della scuola salesiana di Lahore, in Pakistan, per rafforzare le discipline scientifiche completando le dotazioni dell’attuale laboratorio di Fisica con una strumentazione adeguata per realizzare esperienze didattiche significative.

Tale progetto è sostenuto anche dall’Istituto Internazionale Edoardo Agnelli di Torino, il quale ha ricevuto proprio nelle giornate scorse il ringraziamento da parte del salesiano missionario Piero Ramello e dai ragazzi della scuola di Lahore. Di seguito l’articolo pubblicato sul sito dell’Agnelli.

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Il grazie del salesiano Piero Ramello dal Pakistan per l’aiuto che il nostro Istituto ha dato al progetto PHYSLAB.

Ciao, don Claudio.

Stiamo ultimando gli acquisti per il Laboratorio. Mancano solo alcuni pezzi già ordinati ma che non erano disponibili in negozio. Con i ragazzi abbiamo scattato alcune foto. Anche loro sono molto grati all’Agnelli.

Grazie ancora.
Ciao.
Piero.

Il progetto:

Organizzazione richiedente: NEW DON BOSCO HIGH SCHOOL

Il progetto fa parte di un piano di riqualificazione della nostra scuola dopo la morsa del Covid 19 (ancora in corso), e in un ambiente dove i cristiani sono sottovalutati e discriminati. La nostra scuola è aperta all’inclusione e ospita anche studenti musulmani. La comunità cristiana di Lahore ha bisogno di vedere che come cristiani siamo capaci di offrire un servizio di qualità aperto a tutti. In particolare, questo progetto fa parte di un piano per rafforzare le discipline scientifiche nella nostra scuola. Concretamente si propone di completare le dotazioni dell’attuale laboratorio di Fisica che, seppur ancora in buone condizioni, è purtroppo datato. In questo modo si vuole offrire agli studenti una strumentazione adeguata per realizzare esperienze didattiche significative. Gli insegnanti sono consapevoli dell’importanza del laboratorio nella didattica. Questo per superare un modello di scuola che, purtroppo, in Pakistan, è ancora troppo ancorato alle sole capacità mnemoniche.

Obiettivi del progetto: Le esperienze di laboratorio consentiranno di definire chiaramente il campo di indagine della Fisica e di insegnare allo studente come esplorare i fenomeni (sviluppare abilità legate alla misurazione), come descriverli con un linguaggio adeguato (incertezze, cifre significative di una misura, grafici). L’attività sperimentale dovrebbe consentire allo studente di discutere e costruire concetti, pianificare osservazioni, misurare, lavorare con oggetti e strumenti, confrontare osservazioni e teorie. Inoltre, gli studenti potranno familiarizzare con l’uso di diversi software sperimentando l’importante ruolo delle tecnologie dell’informazione nella raccolta, analisi e rappresentazione dei dati raccolti durante gli esperimenti. Le esperienze svolte in gruppo aiuteranno a sviluppare le relazioni sociali e ad affinare la capacità di lavorare in gruppo dividendo i compiti.

Beneficiari: I beneficiari del progetto sono i centoventi studenti, ragazzi e ragazze, della nostra scuola (soprattutto quelli delle classi superiori), e circa centosettanta giovani del nostro centro di formazione professionale che condividono il laboratorio con la scuola.

Svolgimento delle attività: Una delle attività è la conduzione di esperimenti dimostrativi da parte dell’insegnante allo sportello centrale. L’attività più importante, però, è la realizzazione delle esperienze in gruppo. Il laboratorio disporrà di attrezzature sufficienti per consentire la creazione di cinque gruppi di lavoro. Durante l’esperienza gli studenti dovranno raccogliere dati delle misure. Successivamente dovranno rappresentarli in tabelle e grafici per interpretarli e scoprire le relazioni tra le grandezze fisiche coinvolte. Infine dovranno effettuare il calcolo degli errori e trovare le curve con il miglior adattamento. In queste attività ogni gruppo avrà a disposizione un tablet economico con alcune app Android gratuite e, naturalmente, un foglio di calcolo. Spesso verranno proposti anche esperimenti con materiali molto poveri, così che i ragazzi possano replicarli a casa. Per realizzare esperimenti partendo da materiali poveri, tra il materiale da acquistare è stata inserita anche un box corredato di vari attrezzi e utensili.

Agnelli, riscoprire il gioco da tavolo: strumento educativo in era Covid – La Voce e il Tempo

All’Oratorio Salesiano Agnelli di Torino parte il progetto “Accorciamo le distanze” promosso dai Salesiani per il sociale, con «P.L.A.Y.» (Prevent, Learn, Amuse, Youth): un ciclo di incontri di formazione per gli animatori. Di seguito l’articolo di Emanuele Carrè per “La Voce e il Tempo“.

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FORMAZIONE PER GLI ANIMATORI – QUATTRO INCONTRI NELL’AMBITO DEL PROGETTO «ACCORCIAMO LE DISTANZE» PROMOSSO DAI SALESIANI PER IL SOCIALE

Agnelli, riscoprire il gioco da tavolo: strumento educativo in era Covid

Il gioco da tavolo come strumento educativo a supporto in particolare dei ragazzi che hanno subìto tutte le conseguenze di due anni di pandemia. Si tratta di «P.L.A.Y.» (Prevent, Learn, Amuse, Youth): un ciclo di incontri di formazione per gli animatori dell’oratorio salesiano Agnelli di Torino (via Sarpi 117) che si terrà tra l’11 febbraio e l’11 marzo e che rientra nel progetto «Accorciamo le distanze» promosso dal Comitato interregionale dell’Associazione Salesiani per il Sociale di Piemonte e Valle d’Aosta, in collaborazione con l’Associazione giovanile salesiana per il territorio (Ags) e l’associazione di promozione sociale «Quindi Ci Sei» con il sostegno della Regione Piemonte e del Ministero del lavoro e delle politiche sociali.

Il progetto si pone l’obiettivo di implementare le azioni volte alla cura e al supporto educativo e socia- le. Nel caso di «Play» il fulcro è il gioco, in particolare quello da tavolo, che diviene strumento formativo e di coesione sociale assumendo una funzione riabilitativa in particolare per tutti i ragazzi che sono stati e sono ancora vittima degli effetti negativi della pandemia, a livello sociale, psicologico e didattico. Ne abbiamo parlato con l’educatore dell’oratorio Agnelli, Gianni Glorioso che segue l’iniziativa:

«è un progetto a cui abbiamo aderito per poter seguire i bambini e i ragazzi che frequentano l’oratorio, in particolare il doposcuola con linguaggi e tecniche diversi dal solito. Con l’aiuto di Egidio Carlomagno, responsabile del settore Animando della cooperativa sociale salesiana E.T. i nostri animatori impareranno ad utilizzare il gioco da tavolo come strumento per aiutare i bambini a sviluppare un proprio metodo di studio e a scoprire le loro capacità. È un modo diverso per riuscire a capire le loro debolezze e i loro punti di forza in modo da aiutarli al meglio».

A partecipare al ciclo di incontri (l’11, il 18 febbraio e l’11 marzo dalle 18 alle 20) saranno una quindicina di animatori tra i diciassette e i ventidue anni con alle spalle esperienze di servizio nell’oratorio dell’Agnelli. «Grazie a questi incontri gli animatori potranno comprendere e far loro questo nuovo strumento di relazioni in modo da poterlo poi utilizzare con consapevolezza a favore di bambini e ragazzi», conclude l’educatore Gianni Glorioso.

Per ulteriori informazioni: www.oratorioagnelli.it

Emanuele CARRÈ

Agnelli: intervista al giovane scalatore Federico Tommasi su TV2000

Federico Tomasi, alunno della 2°A della scuola media salesiana dell’Istituto internazionale Edoardo Agnelli di Torino, è stato intervistato su TV2000 a “L’ora solare” come il più giovane scalatore italiano che a soli 11 anni è riuscito a raggiungere la vetta del Monte Cervino.

Di seguito l’articolo dell’ Agnelli.

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Federico Tomasi, 11 anni, è il più giovane bambino italiano a scalare la vetta del Cervino. Condividiamo l’intervista a “A L’ora Solare” su TV2000, accompagnato dal papà Fabio Tomasi che ha compiuto insieme al figlio la seconda scalata, quella sul Monviso.

Accompagnato da Matteo Faletti, guida alpina del Trentino, è partito il 14 agosto alle 8,30 da Plan Maison, nel comune di Valtournenche in Valle d’Aosta, a 2.561 metri di quota, ha dormito alla Capanna Carrel a 3.835 metri dove è arrivato in quattro ore, e poi è ripartito il 15 agosto alle 3, con freddo e buio, alla volta della cima a 4.478 metri. In quattro ore ha scalato il Cervino dal versante italiano!

Agnelli: “Buona Notte”missonaria di Piero Ramello

L‘istituto salesiano Agnelli di Torino riporta una testimonianza di Piero Ramello in cui viene descritta la situazione in Pakistan partendo dai lati positivi come l’accoglienza semplice e generosa fino a giungere infine ai lati più negativi come il tasso basso di alfabetizzazione e i problemi politici e terroristici.

Di seguito l’articolo.

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I Salesiani in Pakistan sono arrivati poco più di vent’anni faIl pioniere è stato don Pietro Zago. Attualmente abbiamo due presenze.

A Quetta vi sono due confratelli, una scuola con circa cinquecento allievi e convitto.

A Lahore siamo tre confratelli. Abbiamo scuola, centro di formazione professionale, convitto e aspirantato per un totale di oltre quattrocento ragazzi.

Del Pakistan ammiro soprattutto tre cose: la religiosità diffusa, la popolazione estremamente giovane e la sua capacità di offrire un’accoglienza semplice e generosa.

Sarà, forse, che l’Asia meridionale ha una lunga tradizione di interiorità e di vita spirituale, il fatto è che qui ogni cosa porta a riferirsi a Dio. Anche i giovani con cui vivo pregano spesso e volentieri; quando pregano, sono molto concentrati. Ciò mi fa un gran bene. Riguardo ai giovani, poi, c’è da dire che sono veramente numerosi. Più della metà degli abitanti del Pakistan sono sotto i 19 anni. Per strada si vedono bambini, ragazzi e giovani dappertutto. Tutti sono molto gentili e accoglienti.

Il Pakistan non è un paese tranquillo. Ci sono alcuni nodi problematici, come l’instabilità politica, il terrorismo, la povertà, le tensioni interne e un tasso di alfabetizzazione del 49,9%. Rimane irrisolta la questione Kashmir: India e Pakistan si odiano da quando sono nati. Un altro nodo è la tensione settaria tra sciiti e sunniti. Inoltre, il vicino Afghanistan crea problemi di profughi e infiltrazioni terroristiche. In Pakistan la religione islamica è praticata dal 96,5% della popolazione. I cristiani sono l’1,5%, per metà cattolici e metà protestanti.

Quanto a fatiche e a difficoltà, per me la maggiore è la barriera linguistica. Il mio livello di Urdu è ancora a livello pre-infantile. In ogni caso, i ragazzi tra di loro parlano in punjabi. A scuola i ragazzi studiano urdu e inglese dalle elementari. Pochissimi, però, sono in grado di sostenere una conversazione anche semplice in inglese, e non parlo solo dei ragazzi delle classi inferiori. Come insegnante di Fisica, sinceramente non ho grandi soddisfazioni, a parte il calore del rapporto umano con i ragazzi. In classe ho l’insegnante di sostegno (non per i ragazzi, ma per me!) che traduce in urdu. Trovo che la scuola pakistana, per come la conosco, dia troppa importanza all’aspetto mnemonico (basta sfogliare i libri di testo) trascurando le competenze. Il livello di apprendimento è molto basso sorattutto perché la frequenza non è assidua. Un giorno capita di avere in classe ventiquattro allievi; il giorno dopo, magari, soltanto nove. Ogni tanto spunta qualche nuovo allievo e, purtroppo, qualcun altro abbandona la scuola.

Una delle lezioni che sto apprendendo dal Pakistan è la disponibilità al cambiamento e alla precarietà. Imparo che i programmi possono essere modificati all’ultimo momento, magari senza un minimo preavviso, che basta un’interruzione della corrente elettrica (non infrequente) per dover reinventare sull’istante un’attività, che la qualità dei rapporti con le Autorità è legata alle disposizioni di animo (mutevoli) di una singola persona. Al riguardo, ultimamente la precarietà è vissuta anche nei confronti della possibilità, per i missionari, di rimanere in Pakistan. Pure in passato l’attesa per il visto di ingresso era lunga, ma il rinnovo annuale veniva concesso senza grosse difficoltà. Ultimamente il rinnovo del visto per i missionari comincia ad essere rifiutato o, per lo meno, come nel mio caso, arriva con molto ritardo ed ha la durata di sette mesi.

Nonostante la precarietà della situazione, il sostegno dei miei confratelli e, in particolare, dei ragazzi, mi spingono a dare il meglio. Nella nostra scuola e nel convitto abbiamo dei ragazzi d’oro. Tra gli exallievi, poi, vi è Akash Bashir, un giovane che nel 2015, mentre era in servizio d’ordine presso la parrocchia del nostro quartiere, non ha esitato a sacrificare la propria vita per impedire ad un attentatore di entrare in chiesa per compiere una strage.

Conto sulla preghiera di tutti voi. Anch’io prego per la mia ex ispettoria.

Un abbraccio.

Piero Ramello.

39esima edizione del Torino Film Festival – Comunicato Cinema Monterosa e Agnelli

Di seguito il comunicato del Cinema Monterosa e del Cinema Agnelli per la 39esima edizione del Torino Film Festival riguardo alla presentazione fuori concorso nelle sale ACEC del documentario di Pasquale Scimeca “Il pranzo di Francesco” e la proiezione del film “Don Bosco” di Goffredo Alessandrini.

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La 39esima edizione del Torino Film Festival, da quest’anno nuovamente in presenza, vedrà tra le sale ospitanti, anche le sale salesiane dell’Agnelli e del Monterosa. Il festival, profondamente radicato in città, consolida e rafforza ulteriormente il suo rapporto con il territorio portando, oltre che nelle sale cinematografiche del centro, anche una selezione di titoli in replica, nelle sale dell’ACEC, l’Associazione Cattolica Esercente Cinema, di Torino e precisamente al Cinema Agnelli, al Cinema Baretti e al Cinema Monterosa.

Il TFF rappresenta per tutti un’importante e privilegiata occasione di scoperta dei grandi autori del cinema. 

A testimonianza della grande opportunità che offre la rassegna, le numerose prime, anche mondiali, in programma e le proiezioni dedicate a film di respiro nazionale e internazionale. Tra queste, fuori concorso sarà presentato nelle sale ACEC, il documentario di Pasquale Scimeca, Il pranzo di Francesco, che narra la visita del Papa alla missione Speranza e Carità di Palermo. Il pranzo con i poveri, migranti, ex carcerati, in un dialogo con gli ultimi della Terra. In brevi capitoli, con le parole di Bergoglio e di altre persone impegnate nel sostegno a persone bisognose, emergono le questioni più scottanti di oggi. Per informazioni o acquisto dei biglietti visionare i siti web o le pagine social dei cinema.

Al Cinema Monterosa inoltre domenica 5 dicembre verrà proiettato il film “Don Bosco” di Goffredo Alessandrini, del 1935, restaurato digitalmente a cura di CSC – Archivio nazionale del cinema d’impresa, in collaborazione con il Museo Nazionale del Cinema, la Cineteca di Bologna e il George Eastman Museum di Rochester.

La collaborazione con le sale torinesi del circuito ACEC, per la prima volta coinvolte nella programmazione del TFF, aumenta le possibilità di incontro delle opere del festival con il pubblico e rafforza la valenza metropolitana della manifestazione.
#torinofilmfestival #TFF39

IL PRANZO DI FRANCESCO

Cinema Monterosa

  • Sabato 28 novembre ore 20.00
  • Domenica 29 novembre ore 16.00

Cinema Agnelli

  • Domenica 29 novembre ore 16.00 e 21.00

DON BOSCO

Cinema Monterosa

  • Domenica 5 dicembre ore 16.00

Cinema Monterosa

Via Brandizzo, 65 – Torino
tel. 011-23.04.153
www.teatromonterosa.it

Cinema Agnelli

Via Paolo Sarpi, 111° – Torino

Tel. 011-6198399

www.cineteatroagnelli.it